martedì 5 novembre 2019

Facebook cambia marchio aziendale per distinguere prodotti da app


Facebook avrà un nuovo logo aziendale che aiuterà a "fare miglior distinzione tra la società e l'app". Il logo sarà costituito da una scritta tutta maiuscola (FACEBOOK) e sarà anche in vari colori, non solo nel classico blu. Il marchio contraddistinguerà le applicazioni come Instagram, WhatsApp e Messenger, e si troverà nelle pagine iniziali o nelle impostazioni, o in prodotti come Calibra, i dispositivi Oculus e l'altoparlante intelligente Portal, quest'ultimo lanciato negli Usa nell'autunno 2018 allo scopo di accaparrarsi una quota del crescente mercato degli smart speaker.

martedì 8 ottobre 2019

WhatsApp, bug consente di rubare file e messaggi: aggiornare l'app


Un bug in WhatsApp ha permesso di rubare file e messaggi tramite GIF malevole. Il pericolo deriva da un double free bug nell'app, secondo un ricercatore che porta il soprannome di Awakened. Per coloro che non hanno familiarità con il termine, una vulnerabilità double free si riferisce a un'anomalia di corruzione della memoria che potrebbe causare il crash di un'app o, peggio  ancora, aprire un vettore di exploit che gli aggressori possono abusare per ottenere l'accesso al device. Tutto ciò che serve per eseguire l'attacco è creare una GIF dannosa e indurre un utente a caricarla.

mercoledì 28 agosto 2019

Instagram vs Snapchat, Facebook prepara Threads: nuova app chat


Secondo quanto riferito, Facebook si sta preparando a sfidare Snapchat, con una nuova app costruita su Instagram per facilitare una condivisione sempre più intima delle informazioni tra amici. La nuova app si chiama Threads, secondo il sito d'informazione tecnologica The Verge, che ha dato la notizia della sua esistenza. L'app, testata tra i dipendenti di Facebook, si basa sulla funzione "Amici intimi" introdotta da Instagram lo scorso anno e che consente agli utenti di specificare un sottoinsieme dei loro follower con i quali si sentono a proprio agio nel condividere più post e storie private.

mercoledì 31 luglio 2019

Privacy, Corte europea su Like di Facebook: siti Web corresponsabili


La Corte suprema europea ha stabilito che i siti Web che utilizzano il pulsante "Mi piace" di Facebook devono ottenere l'autorizzazione esplicita degli utenti dal widget. Il pulsante Like consente ai siti di e-commerce di promuovere i propri prodotti, ma alcuni ritengono che questa trasmissione di dati sia contraria al Regolamento europeo sulla protezione dei dati, entrato in vigore nel maggio 2018. La Corte, con sede a Lussemburgo, è stata chiamata in causa dall'Oberlandesgericht Düsseldorf, che ha chiesto un pronunciamento sull'esposto avanzato da un'associazione di consumatori.
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