giovedì 17 maggio 2018

Facebook cancella 583 milioni di account fake e 837 milioni di spam


Facebook ha rimosso 583 milioni di account falsi nel primo trimestre del 2018. Quei profili falsi rappresentavano circa un quarto dell'intera base di utenti del social network. Secondo il vice presidente della gestione prodotti di Facebook, sono stati creati 6,5 milioni di account falsi ogni giorno durante i primi tre mesi del 2018. Ma la maggior parte di questi account è stata disattivata in pochi minuti dopo essere stata contrassegnata come spam. Facebook stima che il 3-4% dei suoi 2,2 miliardi di account non siano utenti reali, il che implica che la sua piattaforma abbia 66 milioni di account falsi.

Inoltre, Facebook è riuscito a trovare e cancellare 837 milioni di messaggi spam nel primo trimestre del 2018, la maggior parte dei quali sono stati eliminati prima che gli utenti avessero la possibilità di segnalarli. Oltre a spam e account fake il social ha rimosso o etichettato come potenzialmente pericolosi circa tre milioni e mezzo di contenuti violenti nei primi tre mesi del 2018 e cancellato 2,5 milioni di contenuti che incitavano all'odio, dei quali solo il 38% è stato contrassegnato da strumenti di intelligenza artificiale. Sono stati rimossi 1,9 milioni di contenuti legati alla propaganda terroristica dell'Isis e rimossi 21 milioni di contenuti di nudo di adulti o pornografici.


Sono alcuni dati contenuti nel primo Rapporto sull'applicazione degli Standard della Comunità. "Come ha detto Mark Zuckerberg alla F8 , abbiamo ancora molto lavoro da fare per prevenire gli abusi. In parte la tecnologia come l'intelligenza artificiale, pur promettente, è ancora lontana anni dall'essere efficace per la maggior parte dei contenuti cattivi perché il contesto è importante", scrive Guy Rosen, VP of Product Management. "Ad esempio, l'intelligenza artificiale non è ancora abbastanza buona per determinare se qualcuno spinge all'odio o descrive qualcosa che gli è accaduta in modo da poter aumentare la consapevolezza del problema".

"E più in generale, come ho spiegato due settimane fa, la tecnologia ha bisogno di grandi quantità di dati di addestramento per riconoscere modelli di comportamento significativi, che spesso ci mancano in lingue meno diffuse o per casi che non vengono spesso riportati. Inoltre, in molte aree - che si tratti di spam, pornografia o account falsi - siamo contro avversari sofisticati che cambiano continuamente tattiche per aggirare i nostri controlli, il che significa che dobbiamo continuamente costruire e adattare i nostri sforzi. È per questo che stiamo investendo molto su più persone e su una tecnologia migliore per rendere Facebook più sicuro per tutti", conclude.


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