mercoledì 21 marzo 2018

Agcom richiede a Facebook informazioni su impiego Data analytics


Facebook nel mirino dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), dopo lo scoppio della vicenda Cambridge Analytica che, durante la campagna elettorale statunitense, avrebbe usato i dati di 50 milioni di utenti per influenzare la decisione sul voto. L'Agcom ha inviato al social network una specifica richiesta di informazioni circa l'impiego di data analytics per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi. Anche la Federal Trade Commission (Ftc) accusa Facebook di aver violato i termini del decreto 2011 che regola la condivisione di dati con terze parti.

Il decreto prevedeva che il social media chiedesse esplicitamente agli utenti il consenso a utilizzare in parte i dati. A seguito della recente diffusione di notizie relative all'attività svolta dalla società Cambridge Analytica, cui ha fatto seguito l'indagine dell'autorità indipendente britannica Ico - Information Commissioner's Officer relativa ai rapporti tra partiti politici, "data companies" e piattaforme online per la profilazione degli utenti e la personalizzazione dei messaggi elettorali, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha inviato a Facebook una specifica richiesta di informazioni circa l'impiego di dati analytics per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi. Lo si legge in una nota della stessa autorità.


In particolare, dal comunicato del 19 marzo pubblicato da Facebook, è emerso che la società "mette a disposizione degli utenti applicazioni sviluppate da soggetti diversi dalla piattaforma. Queste app - prosegue la nota dell'authority - permettono la raccolta di dati degli utenti tali da consentire la realizzazione di campagne mirate di comunicazione pubblicitaria a carattere politico-elettorale, in grado cioè di raggiungere audience profilate in base alle caratteristiche psico-sociali e di orientamento politico. Tali tecniche di profilazione degli utenti e di comunicazione elettorale "selettiva", peraltro, sembrerebbero essere state utilizzate nel 2012 anche su commissione di soggetti politici operanti in Italia.

Nell'ambito del Tavolo tecnico istituito dall'Autorità con la delibera n.423/17/CONS, è stato sviluppato un filone specifico di attività riguardante il monitoraggio sulla parità di accesso all'informazione e la comunicazione politica per le elezioni del 4 marzo (per cui l'Autorità ha adottato specifiche linee guida) e l'istituzione di gruppi di lavoro sulla tematica dell’utilizzo di dati e informazioni per finalità di comunicazione politica. "Siamo fortemente impegnati nel proteggere le informazioni delle persone e accogliamo l'opportunità di rispondere alle domande poste dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni", lo dice all'ANSA Stephen Deadman, Deputy Chief Global Privacy Officer di Facebook, a seguito della richiesta dell'autorità.


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