giovedì 24 marzo 2016

Studio rivela che su Facebook la maggioranza degli amici sono falsi


Possedere molti amici sul social network non serve a nulla, quelli veri si contano sulle dita delle mani e alla gran parte non frega nulla di ciò che si pubblica, secondo l'ultima ricerca. Quanti dei vostri amici di Facebook che si dicono tali sono veramente vostri amici? Un nuovo studio dell'Università di Oxford ha scoperto che le liste amici sui siti di social media come Facebook possono essere altamente fuorvianti. Lo studio afferma che gli amici della maggior parte degli utenti hanno più probabilità di essere antipatici e poco affidabili nelle situazioni di vita reale.

Come già emerso in altre ricerche, per essere una amicizia considerata reale c'è bisogno del "face to face". Robin Dunbar, professore di psicologia evolutiva all'Università di Oxford nel Regno Unito, ha intrapreso lo studio al fine di determinare la correlazione tra i rapporti delle persone con gli amici di Facebook e gli amici reali. Secondo Dunbar, le persone tendono ad avere circa quattro amici intimi al massimo. Ha classificato che la gente potrebbe avere 15 migliori amici, cinquanta buoni amici, 150 amici, cinquecento conoscenti e 1.500 persone che possono essere riconosciuti sulla piattaforma di social media Facebook.

Lo studio ha analizzato i diversi limiti fissati nelle relazioni virtuali che si sovrappongono alle amicizie reali, al fine di determinare il numero di amici degli utenti del social media che può valere veramente nella realtà. Lo studio ha anche delineato un limite di 150 amici, chiamato "Numero di Dunbar", che afferma l'impossibilità delle persone di avere più di 150 amici. I risultati dello studio, che ha avuto un totale di 3.375 partecipanti maschi e femmine di età compresa tra 18 e 65 anni, ha rivelato che una media del 27,6% di amici "reali" è stata riportata dai partecipanti quando è stato chiesto loro di rivelare il numero di "veri" amici. 

Tuttavia, quando gli è stato chiesto quanti amici sarebbero disponibili a fornire supporto in caso di crisi, il numero dei partecipanti è sceso drasticamente a quattro. Il professor Dunbar ha detto: "gli intervistati che hanno grandi reti insolitamente non hanno aumentato il numero di amicizie che avevano, ma, piuttosto, hanno aggiunto più genericamente quelli definiti conoscenti nella loro cerchia di amicizie semplicemente perché la maggior parte dei siti di social media non permettono di distinguere tra questi strati". Lo studio suggerisce che, per mantenere rapporti preziosi, l'interazione faccia a faccia resta essenziale.

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