lunedì 6 aprile 2015

Unione Europea investe in Fiware per realizzare un nuovo Facebook


Uber, WhatsApp, Twitter, Google, Instagram e ovviamente Facebook, popolarissimi tra i cittadini europei, sono stati ideati e prodotti negli Stati Uniti. Ora però l'Unione Europea vuole recuperare terreno su questo fronte. E annuncia ingenti investimenti su nuove start up e servizi on-line "Made in Ue", sperando magari di creare un giorno qualcosa che possa essere il "prossimo" Facebook, ma europeo. In particolare, si tratta di 300 milioni spesi sul progetto Fiware, un neologismo dalla fusione delle parole "Future Internet e software".

Una partita certamente strategica per lo sviluppo futuro del Vecchio Continente. Un progetto pubblico-privato, che mette a disposizione un set di strumenti di software creati per aiutare gli sviluppatori di start up a trasformare le loro idee in applicazioni funzionanti. Si tratta di un'organizzazione "royalty-free" e soprattutto "open-source", che vuol dire che chiunque può godere dei suoi servizi in modo gratuito, organizzazioni europee e non. In Italia ci sarà un hackaton per trasformare idee in progetti che sfruttino Fiware.

Fiware è una innovazione europea, un dialogo aperto, alternativa multi-vendor a piattaforme Internet proprietarie esistenti. Si tratta di una tecnologia innovativa, con una vasta libreria di componenti generici che permettono facili collegamenti con l'Internet delle cose, l'esecuzione di analisi dei Big Data, servizi di hosting nel cloud e qualche decina di componenti più. Fiware Accelerator ha già circa 400 start-up o piccole e medie imprese sotto le sue ali ed entro l'estate questo crescerà a più di 1.000. Fiware aumenterà la competitività dell'Ict in Europa.

"L'Europa ha oggi un'opportunità unica per utilizzare l'Internet of things per ringiovanire la sua industria, trattare con la sua popolazione e trasformare le città in vivaci poli d'innovazione", ha dichiarato Guenther Oettinger, commissario europeo per l'economia digitale. "L'Europa può diventare un leader in questo campo, ed i giocatori europei possono emergere come vincitori della rivoluzione industriale Internet of Things. Mi impegno a sostenere questo processo e superare i restanti ostacoli al mercato unico digitale", ha aggiunto Oettinger.


Fonte: ANSA
Via: Euobserver

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