giovedì 25 dicembre 2014

Facebook aggiunge nuova opzione per segnalare anche notizie false


Stop alle bufale sul social media. Facebook sta testando una nuova opzione, tra le possibilità di segnalazione di un post indesiderato, che permette agli utenti di marcare notizie false e bufale online. L'opzione consente di segnalare le notizie che si ritengono "deliberatamente false" oppure "truffe smascherate da una fonte affidabile". Lo scopo è ovviamente quello di cercare di limitare lo spam e le hoax che circolano continuamente sul social network. Al momento, però, la nuova funzionalità è disponibile solo per 700.000 degli oltre 1 miliardo e 400 utenti registrati.

"Segnalare storie che non si desidera vedere aiuta il News Feed a fare un lavoro migliore per mostrare contenuti più rilevanti in futuro", ha spiegato a Repubblica un portavoce di Facebook Italia. Il social network spera di rendere più interessanti i post che vengono mostrati agli utenti, che in cambio potrebbero decidere di passare più tempo sulle sue pagine. Un recente sondaggio di Pew Research ha rilevato che il 30 per cento degli adulti americani girano la rete sociale per le notizie, il che rende forse la piattaforma multimediale più influente del paese. 


Molte persone aprono Facebook ogni giorno di più per guardare la Cnn o Fox News, o leggere l'Huffington Post o il New York Times. Eppure il News Feed rimane un focolaio di falsi allarmi, bugie, e teorie del complotto. Tra le bufale sempreverdi c'è quella di Facebook a pagamento, ad esempio. Da un punto di vista commerciale, i media hanno poco motivo di lamentarsi: brevi post vengono condivisi decine o centinaia di migliaia di volte, portando facilmente traffico al sito che li pubblica. Ma per un utente è sconfortante vedere un profluvio inarrestabile di falsità.  

È vero, Facebook non ha inventato la bufala virale, ma amplifica la disinformazione ad una velocità e su una scala che supera ciò che prima era praticamente impossibile. La sua fonte di notizie è il prodotto di software all'avanguardia che l'azienda ha finemente calibrato per massimizzare l'user engagement, cioè, di dare priorità ai post che catturano gli occhi della gente e costringerle a fare clic, like, o condividere. Da qualche mese Facebook sta testando la funzione dei tag satira, un sistema che permetterà di distinguere le notizie satiriche da quelle reali.



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