domenica 5 ottobre 2014

Facebook introduce nuove regole per le ricerche interne sugli iscritti


Dopo le polemiche scoppiate a seguito del test emotivo che ha coinvolto quasi settecentomila utenti, Facebook modifica le regole attraverso le quali potrà fare ricerche sui profili degli oltre 1,3 miliardi di iscritti. A darne notizia è lo stesso social network con un post sulla newsroom. "Voglio aggiornarvi su alcuni cambiamenti che stiamo facendo al nostro modo di fare ricerca su Facebook", scrive Mike Schroepfer, Chief Technology Officer della piattaforma.

"Facebook  fa ricerca in una varietà di campi, dalle infrastructure systems alla user experience dell'intelligenza artificiale, alle scienze sociali. Facciamo questo lavoro per capire cosa dobbiamo costruire e come dobbiamo costruire, con l'obiettivo di migliorare i prodotti e i servizi che mettiamo a disposizione ogni giorno. Siamo impegnati a fare ricerca per rendere Facebook migliore, ma vogliamo farlo nel modo più responsabile", prosegue Schroepfer.

"Nel 2011, degli studi suggerivano che quando la gente vedeva post positivi dagli amici su Facebook, ciò li faceva star male. Abbiamo pensato che era importante guardare in questo, per vedere se tale affermazione era valida e per vedere se c'era qualcosa che dovevamo cambiare su Facebook. All'inizio di quest'anno, la nostra ricerca è stata pubblicata, indicando che le persone rispondono positivamente a messaggi positivi dai loro amici". 

"Anche se questo argomento è stato importante per la ricerca, eravamo impreparati per la reazione che il test ha provocato quando è stato pubblicato. E' chiaro ora che ci sono cose che avremmo dovuto fare in modo diverso. Ad esempio, avremmo dovuto considerare altri modi non-sperimentali per fare questa ricerca". Facebook ha introdotto un nuovo framework fornendo ai ricercatori orientamenti più chiari attraverso nuove linee guida. 

Se il progetto di lavoro è focalizzato sullo studio di particolari gruppi o popolazioni (ad esempio persone di una certa età) o se si riferisce a contenuti che possono essere considerati profondamente personali (come ad esempio le emozioni) si passerà attraverso un processo di revisione maggiore prima che la ricerca possa cominciare. La ricerca accademica pubblicata è ora disponibile in un unico luogo e sarà aggiornata regolarmente. 


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