giovedì 29 maggio 2014

Facebook chiede a Commissione Ue di esaminare acquisto WhatsApp


L'acquisto di WhatsApp da parte di Facebook potrebbe finire sotto i riflettori dell'autorità antitrust europea, dopo che lo stesso gruppo di Menlo Park ha chiesto alla Commissione europea di esaminare il suo investimento da 19 miliardi di dollari. Con questa mossa, Facebook fa capire di preferire Bruxelles - considerata più neutrale - alle autorità antitrust nazionali, che sono tenute sotto pressione dagli interessi locali delle compagnie telefoniche locali.

La domanda di Facebook - spiega il Wall Street Journal - rappresenta un'inattesa svolta per l'acquisizione miliardaria, che è già stata approvata negli Stati Uniti ma che sta facendo aumentare le preoccupazioni tra le società di telecomunicazioni europee. All'interno della richiesta il gruppo fondato da Mark Zuckerberg avrebbe citato potenziali indagini in Grand Bretagna, Spagna e Cipro. 

La Commissione Ue ha informato le autorità nazionali dei Ventotto e attende il loro via libera per poter iniziare le sue verifiche. "Facebook preferisce essere passata al vaglio dalla commissione che dalle autorità di regolamentazione di vari stati, che potrebbero chiedere più informazioni", ha detto Thomas Graf, esperto di antitrust di Cleary Gottlieb Steen & Hamilton

La Commissione infatti potrebbe essere tenuta ad adottare un approccio più neutrale rispetto alle autorità dei singoli Paesi, che potrebbero subire le pressioni dei gruppi di interesse locali, come le compagnie di telecomunicazioni. Secondo una persona familiare con la materia, la Commissione ha informato le autorità nazionali garanti della concorrenza della richiesta di Facebook.

Un portavoce della Commissione europea ha rifiutato di commentare. La richiesta di una revisione europea è una svolta inaspettata in questa operazione, dopo che l'acquisizione di WhatsApp è stata approvata dalla Federal Trade Commission, l'ente governativo americano per la protezione dei consumatori. In quel contesto la Ftc ha avvertito che entrambe le aziende devono rispettare la privacy degli utenti e ottenere il consenso prima di condividere le informazioni.


Via: TMNews

domenica 25 maggio 2014

Facebook introduce pulsante per le Elezioni europee Sono un elettore


Facebook ha introdotto nei Paesi dell'Unione Europea il pulsante "Sono un elettore", offrendo a tutti la possibilità di condividere la decisione di esercitare il diritto di voto durante le Elezioni Europee, in programma dal 22 al 25 maggio. La novità di Government & Politics senza svelare la preferenza. Cliccando sul pulsante, infatti, gli amici potranno vedere all'interno del News Feed lo status di elettore, senza i dettagli del partito per cui si è votato. Inoltre, facendo clic sul pulsante "Condividi ora" sarà possibile pubblicare una storia sulla propria Timeline.

Gli Italiani di età superiore a 18 anni visualizzeranno il pulsante a partire da domenica 25 maggio, giorno di apertura dei seggi nel nostro Paese. Facebook ha lanciato per la prima volta il pulsante "Sono un Elettore" nei Paesi dell'Unione Europea dopo averlo introdotto negli Stati Uniti, in occasione delle ultime tre elezioni, e in India dove più di 4 milioni di elettori hanno condiviso con gli amici di essere andati alle urne.


Ci sono più di 100 milioni di utenti di Facebook attivi in India. Il pulsante comparirà di volta in volta in tutti i Paesi del mondo chiamati a votare: Colombia, Corea del Sud, Indonesia, Svezia, Scozia, Nuova Zelanda e Brasile, per un totale nel 2014 che corrisponde al 42 per cento della popolazione. Comparirà nuovamente negli Stati Uniti, durante le elezioni congressuali di metà mandato il prossimo Novembre. 

"Nel 2013 le elezioni sono state il secondo argomento più discusso su Facebook nel mondo. Con più di un terzo di votanti connessi a Facebook nell’Unione Europea, il pulsante 'Sono un Elettore' è una delle funzioni più richieste dagli attivisti politici europei in campagna elettorale. Sappiamo da studi e ricerche che quando le persone vedono su Facebook che i loro amici hanno votato, sono più propensi a votare e partecipare alla vita politica" commenta Elizabeth Linder, Government and Politics specialist Facebook EMEA.


Via: ANSA 

venerdì 23 maggio 2014

Facebook presenta nuova piattaforma prevenzione contro il bullismo


Facebook lancia in Italia la piattaforma di prevenzione contro il bullismo in collaborazione con Save the Children Italia e Telefono Azzurro. "Oggi lanciamo il nuovo Centro di prevenzione contro il bullismo, in Italia che offrirà strumenti importanti per consentire alle persone di aiutarsi a vicenda quando assistono a episodi di bullismo, sia online che offline", si legge in un post di Facebook Safety. 

"Il nuovo Centro di prevenzione contro il bullismo - si legge ancora - fornisce alle persone che subiscono atti di bullismo informazioni su cosa fare quando vivono esperienze spiacevoli, offre consigli agli adulti che desiderano dare il proprio contributo, nonché una guida alle persone accusate di bullismo per aiutarle a comprendere perché hanno infastidito qualcuno e come possono riparare al torto".

Il nuovo Centro di prevenzione è stato creato dagli ingegneri di Facebook e dai partner dello Yale Center for Emotional Intelligence. Chiunque noti atti di bullismo o comportamenti indesiderati può segnalarlo all'interno dello strumento di segnalazione sociale. Ora, quando qualcuno segnala atti di bullismo, riceverà i link alle sezioni pertinenti del Centro, in cui potrà trovare assistenza e consigli.


Se qualcosa su Facebook non è gradita ma non viola le Condizioni di Facebook, è possibile utilizzare gli appositi link di segnalazione per inviare un messaggio al responsabile del post richiedendo la sua rimozione. Ad esempio, quando qualcuno pubblica una tua foto che si ritiene imbarazzante. E' possibile utilizzare il link di segnalazione presente sulla foto per inviare un messaggio all'utente.

"Questa è la prima volta in cui un'azienda che opera su Internet usa link contestuali per prevenire ed eliminare il bullismo durante il processo di segnalazione. Speriamo che questa iniziativa possa consentire alle persone di avere i consigli giusti quando ne hanno più bisogno", conclude Facebook. La nuova piattaforma è stata presentata a Milano dalla Head of Policy di Facebook Italia Laura Bononcini.

Il progetto è stato ideato per condividere informazioni e suggerimenti utili nei momenti di necessità e di emergenza .Ogni utente che segnalerà un episodio di bullismo sul social network verrà automaticamente indirizzato al Centro di prevenzione dove troverà consigli su cosa fare e come comportarsi in questa specifica circostanza. Una guida-brochure in pdf di Facebook è disponibile a questo link: http://bit.ly/TBeace.



Facebook introduce nuovo Ask button per le pagine dei profili utente


Fino a poco tempo fa, il sistema di Facebook per accumulare informazioni personali per motivi di pubblicità mirata ha operato in maniera per lo più robotica. Quando gli utenti caricano le proprie pagine personali, il social network chiede di aggiungere interessi e Like in determinate categorie, e se eventuali porzioni di storia personale vengono lasciati vuoti, Facebook suggerisce le categorie in modo automatico, come lavoro e istruzione. 

A quanto pare, la fastidiosa automatizzazione non si è dimostrata abbastanza fruttuosa, perché questa settimana, il social netwok ha lanciato un nuovo modo per arrivare al cuore della vita dei suoi utenti. Ora, come riporta Ars Technica, quando gli utenti sbirciano i profili degli amici sul browser Web desktop e mobile, vedranno un pulsante "Ask" sulla Timeline in alto a sinistra del box "about" quando le informazioni pertinenti sono state lasciate vuote.


Se gli utenti non rivelano i propri dati personali come stato sentimentale, città natale, lavoro attuale, o scuola, quei vuoti non sarebbero visualizzati nel box "Informazioni". Ora, Facebook ha introdotto - al momento solo in Usa - l"Ask button" (foto: Mashable). Ad esempio, se si fa clic su "Ask" nella sezione "carriera" di un amico, viene mostrato un messaggio in cui viene chiesto il motivo per cui l'utente chiede le info, insieme ad un testo vuoto optional. 

L'utente in questione riceve la notifica a ciò che viene chiesto e può rispondere compilando il campo di testo o controllare attraverso un elenco di scelte per compilare spazi come posti di lavoro e "relationship status". La risposta rimane privata tra la persona che ha chiesto e la persona a cui viene fatta la domanda. Al momento è limitato alle informazioni e non è visibile al proprietario del profilo ma soltanto agli altri utenti. A breve il pulsante Ask arriverà anche in Italia. 


giovedì 22 maggio 2014

Checkpoint, Facebook sceglie per la sicurezza Trend Micro HouseCall


Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, annuncia di aver rinnovato ed esteso la sua partnership con Facebook. L’accordo prevede l’integrazione con il social network di Trend Micro HouseCall, la soluzione di sicurezza royalty-free, che aiuterà a rilevare i malware e a mantenere i dispositivi di più di 1 miliardo di utenti sicuri. Con oltre un triliardo di click al giorno, Facebook è un obiettivo molto allettante per gli spammer e i criminali. 

HouseCall completerà i sistemi di Facebook per mitigare le minacce, rilevando le attività maligne e allertando gli utenti a rischio sicurezza e privacy. “HouseCall fornirà agli utenti di Facebook un ulteriore livello di protezione contro gli attacchi maligni che le interazioni online possono veicolare.” Ha affermato Kevin Simzer, chief marketing officer, Trend Micro. “Siamo onorati di fare squadra con uno dei principali social network a livello mondiale, offrendo una soluzione gratuita che aiuterà a proteggere la sicurezza online e la privacy di un miliardo di utenti.”


Nel momento in cui i potenziali utenti infetti sono identificati, Facebook invia una notifica con l’opzione di scaricare la versione gratuita di HouseCall, che cercherà e rimuoverà i malware. HouseCall inizierà la scansione sugli account infetti degli utenti che scelgono di scaricare lo scanner, che potranno continuare nel mentre a utilizzare Facebook senza nessuna interruzione. Una volta che la scansione sarà completata, un messaggio comunicherà i risultati agli utenti. 

“Il processo di scansione permette agli utenti di continuare a lavorare online in un ambiente più sicuro, senza che vengano condivisi inconsapevolmente contenuti maligni o che si venga infettati da account insospettabili” Ha concluso Simzer. “Per proteggere i nostri utenti dalle minacce, come ad esempio i malware, utilizziamo una combinazione di sistemi. Implementando le capacità di scansione malware e pulizia di Trend Micro HouseCall in questi sistemi, abbiamo potenziato le nostre difese.” Ha affermato Chetan Gowda, Software Engineer di Facebook.




Fonte: Trend Micro

mercoledì 21 maggio 2014

Facebook si appresta a lanciare Slingshot, app messaggi usa e getta


Dopo il rifiuto lo scorso anno all'acquisto di Snapchat per tre miliardi di dollari, Facebook pensa ad un'app di messaggi "usa e getta" fatta in casa. Secondo quanto scrive il Financial Times, il social network ha lavorato per diversi mesi sull'applicazione, conosciuta internamente come "Slingshot" (tradotto in italiano "fionda"), con un'interfaccia utente semplice e veloce, ha detto che le persone che hanno familiarità con i suoi piani.

lunedì 19 maggio 2014

Zuckerberg citato in giudizio da costruttore per un affare immobiliare


Guai giudiziari un vista per Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook è stato denunciato da un costruttore, Mircea Voskerician, perchè in cambio di condizioni di favore sull'acquisto di un lotto di terreno che si trova sul retro della sua casa a Palo Alto, il numero uno del social network più famoso del mondo, si sarebbe impegnato a presentare all'impresario una serie d'investitori, ma pare che questo non sia mai avvenuto. 

Per i possibili benefici  Voskerician aveva venduto a Zuckerberg il terreno per 1 milione e 700 mila dollari, rifiutando proposte più allettanti da altri acquirenti. E così oggi gli chiede i danni. Voskerician ha presentato questo mese al Santa Clara County Superior Court una querela per violazione del contratto. Voskerician ha fatto un'offerta su una proprietà di Hamilton Avenue, dietro la casa di Zuckerberg, che è stata accettata dal proprietario.

Secondo quanto riporta il San Jose Mercury News, Voskerician sostiene che poi andò da Zuckerberg e si offrì di vendergli una parte di quel lotto in modo che potesse avere uno spazio più grande tra la sua casa e la nuova casa che Voskerician stava progettando di costruire. Invece, il co-fondatore di Facebook ha offerto di acquistare il diritto legale della proprietà di Voskerician in modo che potesse in seguito acquistare l'intero lotto stesso. 

Zuckerberg aveva richiesto inoltre che, per un periodo non inferiore a 14 mesi, non venissero effettuati lavori di edificazione di nuovi costruzioni nei terreni limitrofi alla sua proprietà. La causa di Voskerician afferma che un altro costruttore era interessato al diritto legale della proprietà e lo avrebbe pagato 4,3 milioni di dollari, ma lo ha venduto a Mark Zuckerberg, che lo scorso 14 maggio ha compiuto 30 anni, per 1,7 milioni di dollari.


venerdì 16 maggio 2014

Facebook stadio di calcio più grande del mondo con 500 mln di utenti


Facebook, ovvero lo stadio di calcio più grande del mondo: con oltre cinquecento milioni di tifosi di calcio attivi a livello globale, di cui 14,88 milioni in Italia, ovvero più del sessanta per cento degli italiani che accedono al social network ogni mese, è Facebook a definirsi così. Nella community calcistica italiana il 65,8 per cento dei fan visita quotidianamente Facebook e il cinquantaquattro per cento ha un'età compresa tra i diciotto e i trentaquattro anni. 

L'Italia è il paese in Europa con la media più alta di tifosi di calcio su Facebook, superiore a inglesi, francesi e spagnoli. Secondo Facebook gli italiani appassionati di calcio hanno livelli di interazione e condivisione delle proprie esperienze molto più elevati rispetto all'utente medio del social network. In particolare, i tifosi postano il 70% in più di fotografie e il 40% di commenti, aggiornano lo stato il 30% in più e inviano un numero di messaggi superiore del 20%.


Il calcio poi si dimostra una passione che nella Penisola di tramanda di generazione in generazione, vista la forte presenza di giovani su Facebook: tra i 18 e 24 anni costituiscono il 27,9 per cento del totale dei tifosi. Gli utenti tra i 25 e 34 anni rappresentano il restante 26 per cento della community calcistica. Ad un mese dai mondiali di calcio in Brasile, il social network mostra il proprio valore come spazio per condividere e connettere le persone alle proprie passioni.

Guardando agli aspetti commerciali, la società rileva che utilizzando sistemi come Partner Categories durante le partire di calcio è possibile indentificare specifici consumatori e indirizzarli con offerte speciali su ciò che può interessarli in un preciso momento. Mentre con i video ads sponsorizzati si possono sviluppare messaggi video creativi ed efficaci per generare coinvolgimento. Il social network si dimostra così efficace strumento di business per i brand.



Fonte: TMNews
Via: Primaonline

mercoledì 14 maggio 2014

Facebook pronta ad aprire un ufficio vendite in Cina per la pubblicità


Facebook si prepara ad aprire un ufficio vendite in Cina, un mercato in continua espansione con 600 milioni di utenti Internet. Come riporta Bloomberg il gruppo di Menlo Park, California, starebbe discutendo con alcuni inserzionisti locali per cercare di siglare degli accordi pubblicitari e trovare uno spazio nel cuore finanziario di Pechino. Inoltre Facebook si starebbe preparando anche ad assumere del personale fisso e dei collaboratori, nonostante in Cina l'uso del social network sia vietato dal 2009.

È la prima volta che Facebook cerca di espandersi nel "Paese di mezzo" e la decisione, sostiene Bloomberg, rappresenta un passo importante, dato che il gigantesco mercato cinese è ancora poco sfruttato dalla società guidata da Mark Zuckerberg. Dal 2009 - anno in cui la censura cinese ha deciso di spegnere il social network - Facebook ha aperto un ufficio a Hong Kong dal quale cerca di raggiungere gli inserzionisti cinesi che vogliono pubblicizzare i propri prodotti fuori dal Paese. 

Ma, data la crescita senza sosta dell'economia cinese, questa base d'appoggio non è più considerata sufficiente. Facebook, dopo aver inaugurato la nuova sede di Milano, potrebbe dunque aprire un ufficio commerciale in Cina dedicato agli investitori pubblicitari. "Oggi, il nostro team di vendita a Hong Kong sostiene le imprese cinesi, ma a causa della rapida crescita che queste imprese stanno raggiungendo utilizzando Facebook", ha detto Vaughan Smith, vice presidente di Facebook.

"Stiamo ovviamente esplorando modi che possano fornire ancora più sostegno a livello locale e potremmo considerare un ufficio vendite in Cina in futuro", ha aggiunto Smith. Il Coo Sheryl Sandberg nel mese di settembre ha incontrato l'agenzia governativa che sovrintende i controlli di Internet in Cina. Sandberg e Cai Mingzhao, capo ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese, hanno discusso di questioni tra cui il "ruolo importante" che Facebook gioca nell'aiutare le aziende cinesi che si espandono all'estero.


Via: TMNews

domenica 11 maggio 2014

Esplode su Facebook moda delle nomination anche a rischio della vita


Continua a imperversare su Facebook il gioco delle "nomination", ma dopo le pericolose sfide a bere alcolici, la moda del momento è innocua e riguarda le foto di quando si era bambini. "Ringrazio X per la nomination e a mia volta nomino Y a caricare una vostra foto di quando eravate piccoli. Avete 24 ore di tempo", si legge sulle bacheche di moltissimi utenti del social network. 

E' un'altra sfida da condividere con i propri amici che si aggiunge alle tante dell'ultimo anno, in particolare la discussa "NekNominate", ovvero la sfida a bere una grande quantità di alcolici fino a star male, fare qualcosa di folle, riprendersi, e poi postare il video online sfidando a fare di meglio. Una moda arrivata dall'Australia e diventata popolare e pericolosa anche in Europa.  

Trending come #NekNomination su Twitter si sta diffondendo rapidamente su Facebook. Basta fare una ricerca su YouTube alla chiave "Neknominate" per trovare migliaia di filmati delle migliori performance alcoliche. Il rischioso gioco ha già registrato diverse vittime: in Irlanda, Johnny Bryne, 19 anni, è morto annegato dopo aver bevuto una pinta di birra ed essersi buttato in un fiume. 

Ross Cummins è stato trovato svenuto in casa a Dublino ed è morto poco dopo in ospedale: aveva 22 anni. Isaac Richardson, 20 anni, morto per un devastante cocktail di vino, whiskey, vodka e birra; a Cardiff, il 29 enne Stephen Brook, ucciso da una bottiglia di Vodka mandata giù in meno di un minuto. Ad Agrigento, un ragazzo di sedici anni è finito in coma etilico.

La polizia ha avvertito che le conseguenze del gioco sono sempre più gravi in quanto la tendenza diventa più grande. In Italia il Neknominate (il cui nome fa probabilmente riferimento al collo della bottiglia) si chiama "Birra alla goccia" e i partecipanti bevono principalmente pinte di birra, appunto "alla goccia" (in un sol fiato) dopo che si è stati sfidati dai propri amici su Facebook.



venerdì 9 maggio 2014

Facebook inaugura la nuova sede italiana a Milano in stile Menlo Park


Gli italiani sono tra i maggiori consumatori al mondo di Facebook. Per questo il social network - che pensa di introdurre un servizio di money transfer - ha appena inaugurato una nuova sede a Milano. Si rafforza così l'investimento di Facebook sul mercato nazionale. Nello stile della sede centrale di Menlo Park, ma ovviamente in un contesto più piccolo, Facebook ha inaugurato la sua nuova sede italiana di Milano, in piazza Missori. All'evento ha partecipato anche il governatore della Lombardia Roberto Maroni.

sabato 3 maggio 2014

F8 Conference, Facebook login aggiornato e nuovo app control panel


Facebook ha accolto più di 1.700 sviluppatori alla f8 developer conference, evento mondiale che si è tenuto lo scorso 30 aprile a San Francisco. "La nostra missione è quella di aiutare gli sviluppatori di tutto il mondo a costruire, crescere e monetizzare applicazioni per tutti i dispositivi e piattaforme", si legge in una nota sulla newsroom del social network. Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha dato il via alla giornata parlando di tre temi, tra i più importanti la possibilità di accedere alle app in modo anonimo.
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