domenica 30 marzo 2014

Facebook ha 1 miliardo di utenti da mobile, 200 milioni su Instagram


Dopo i recenti festeggiamenti per il decimo anniversario ora Facebook festeggia un altro traguardo: il miliardo di utenti connessi da mobile. Lo ha detto il fondatore e CEO del social network Mark Zuckerberg, durante una investor call per discutere l'acquisizione appena annunciata della società di realtà virtuale Oculus VR. Nel quarto trimestre del 2013, Facebook aveva 945 milioni di utenti mobili attivi su un totale di 1,23 miliardi di utenti. 

Altro successo arriva da Instagram, la società acquisita da Facebook e che recentemente ha cambiato le sue policy per la vendita di armi, raggiungendo i 200 milioni di utenti attivi e i 20 miliardi di foto condivise a partire dal suo lancio nel 2010. Questo vuol dire che l'applicazione e social network del fotoritocco è cresciuta del 100% nell'ultimo anno. Nel 2012 possedeva 100 milioni di utenti, quindi ha raddoppiato il bacino d'utenza del suo servizio.

"Dal documentare una passione per il jazz alle proteste a Kiev, siamo continuamente sorpresi e mortificati dai momenti condivisi", ha detto un portavoce di Instagram in un post sul blog. "Superati i 20 miliardi di foto condivise su Instagram fino ad oggi, guardiamo indietro nelle meraviglia e l'importanza di tutto ciò che questa comunità ha creato. La vitalità e la diversità della community è aumentata in proporzione della crescita".

Da quando è stata acquistata da Facebook, Instagram, disponibile su iOS e Android, ha aggiunto il supporto per Windows Phone (ancora in beta), creando una splendida esperienza con le funzionalità di base di Instagram. A dicembre scorso, ha introdotto Instagram direct, una funzione che permette di condividere foto e video soltanto con un determinato gruppo di persone, e ha aggiunto la possibilità di condividere video clip fino a 15 secondi.

Facebook Hack, un linguaggio di programmazione alternativo al PHP


Dopo l'acquisto miliardario di WhatsApp, comprata per 19 miliardi di dollari lo scorso febbraio e l'ultima importante acquisizione di Oculus VR nel campo della realtà virtuale, Facebook ha da poco reso pubblico un linguaggio di programmazione open source chiamato Hack. Adesso il gruppo fondato da Mark Zuckerberg ha bisogno di aiuto da parte di altri informatici per poterlo migliorare nel minor tempo possibile.

Hack dovrà fare un nuovo salto rendendo la scrittura del codice molto più veloce. In questo modo la società vorrebbe spostare la maggior parte della sua architettura su questa piattaforma. Stando agli autori, Hack consente una migliore gestione del codice, permettendo di scrivere sia codice dinamico, sia statico, e passare senza difficoltà all'approccio desiderato in qualsiasi momento, senza bisogno di riscrittura.

Prima i tecnici di Facebook tendevano a lavorare con codici dinamici che tuttavia creavano una serie di errori difficili da gestire. Le basi del linguaggio - che viene usato da anni da Facebook - sono state sviluppate dagli ingegneri Bryan O'Sullivan, Julien Verlaguet e Alok Menghrajani: il risultato è quello di un codice molto diverso da tutti quelli in circolazione, soprattutto in riferimento agli oltre 1,2 miliardi di utenti del social network.

Con Hack i programmatori possono conservare tutta la velocità che hanno con un linguaggio dinamico (come PHP o Ruby), con la possibilità di catturare gli errori prima del runtime e rilevamento precoce tradizionalmente visto solo con un linguaggio statico come C. Hack consente di scrivere velocemente il codice corretto e se crescono le dimensioni si potrà passare all'approccio statico senza riscrivere alcuna riga di codice.

Hack aggiunge reti di sicurezza, evitando di rallentare e aggiunge caratteristiche del linguaggio che rendono la codifica in Hack più piacevole. La conversione del codice PHP in Hack è facile e può essere fatta gradualmente. PHP e Hack possono lavorare insieme quando eseguiti con HHVM. Hack sarà il protagonista, il prossimo 9 aprile, del nuovo Hack Developer Day che si terrà nel campus di Facebook a Menlo Park.



Fonte: TMNews
Via: Business Insider

giovedì 27 marzo 2014

La bufala su Facebook del microchip canino trovato nel piatto cinese


Sulla bacheca del suo profilo Facebook aveva postato una delle leggende metropolitane più diffuse: un suo amico aveva trovato un microchip canino in una pietanza che gli era stata servita durante una cena in un ristorante cinese a Vigevano, in provincia di Pavia e, per questo, l'uomo era dovuto andare in ospedale per una lavanda gastrica. Ma in realtà la notizia era una bufala e per questo la donna è stata denunciata.

Il racconto della donna, colmo di particolari usati per rendere credibile la vicenda, aveva sollevato sul social network le proteste degli animalisti e indignazione da più parti. Qualcuno aveva persino minacciato di apporre uno striscione "Qui si mangia carne di cane". Il clamore attorno alla storia era diventato tale che, com'era prevedibile, la voce arrivasse anche all'orecchio del proprietario del ristorante.

E' stato a quel punto che Antonio Zang, 39 anni, titolare dell'Amico Wok, ristorante cinese di Vigevano, si è presentato ai carabinieri della locale stazione, disperato per la bufera che si era abbattuta sul suo locale e ha sporto denuncia. Gli investigatori hanno verificato i verbali dei Nas nel locale, che sono risultati del tutto regolari nei due anni di attività, ed  hanno controllato i ricoveri in ospedale in quei giorni. 

I carabinieri di Vigevano hanno quindi verificato l'infondatezza della notizia e ascoltato la donna B.T., 31 anni, artigiana di Vigevano, che all'inizio ha confermato la storia, ma poi ha ceduto: "Mi sono inventata tutto". E' per questo che è stata denunciata per diffamazione aggravata a mezzo Internet. Attenzione dunque alle bufale su Facebook che vengono diffuse attraverso post a tal punto da diventare certezze.  

La vicenda del "microchip canino" nei piatti dei ristoranti cinesi gira su Internet da diversi anni. Cambiano i dettagli ma i contenuti della storia sono sempre gli stessi. Tra le bufale più recenti quella che aveva preso a circolare nel marzo 2013 ad Este, in provincia di Padova: anche qui la notizia era stata opportunamente smentita e i gestori del locale avevano presentato denuncia per diffamazione a carico di ignoti. 

Foto: Wikimedia

mercoledì 26 marzo 2014

Facebook Italia aderisce ad Anitec e fa suo ingresso in Confindustria


Facebook è entrata in ANITEC, l'Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo aderente a Confindustria. ANITEC annuncia l'adesione di Facebook, il social network che conta oggi 1,23 miliardi di persone a livello globale e 24 milioni in Italia che ogni mese accedono alla piattaforma. Per l'occasione l'Ingegnere Cristiano Radaelli, Presidente di Anitec, ha dichiarato: 

"Siamo molto grati del fatto che una società dell'importanza di Facebook, che ha saputo modificare il modo di socializzare delle persone in tutto il mondo, abbia scelto Anitec come referente istituzionale per lo sviluppo della cultura e dell'economia digitale. E' questo un ulteriore sprone per noi ad impegnarsi sempre di più per la crescita del Paese".

"La collaborazione con Anitec conferma il nostro impegno a sostegno della competitività e crescita dell’imprenditorialità italiana attraverso un ruolo sempre più strategico giocato dal digitale. Internet e i social network sono infatti in grado di generare valore per le Piccole e Medie Imprese sia in termini di sviluppo sia di internazionalizzazione, sostenendo l’evoluzione dei modelli di business e del mercato, e rappresentano inoltre un'ottima opportunità di sviluppo imprenditoriale per i giovani" ha affermato Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia.

Anitec è il coordinatore nazionale per i progetti della Commissione Europea di "E-skills for Jobs 2014" e "Fostering Digital Entrepreneurship", che sono stati presentati il 5 marzo a Palazzo Chigi; le attività legate a questi progetti sono soprattutto rivolte al mondo della scuola e dell’alfabetizzazione digitale e quello dell'innovazione d'impresa.

ANITEC, aderente a Confindustria e socio fondatore della Federazione Confindustria Digitale, è l'organismo di categoria che riunisce le imprese operanti in Italia in attività industriali e servizi connessi alle tecnologie delle Telecomunicazioni, dell'Informatica, dell'Elettronica di Consumo, degli Apparati per Impianti d'Antenna e degli Apparecchi Misuratori Fiscali. Anitec è il partner italiano di DigitalEurope, l'associazione europea dell'ICT. @Anitec_ICT; @Eskillsforjobs.it



Via: Adnkronos

Facebook punta su realtà virtuale e compra Oculus per 2 mld dollari


Facebook ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo definitivo per l’acquisizione Oculus VR, leader nella tecnologia della realtà virtuale immersiva, per un totale di circa 2 miliardi di dollari. Questo include 400 milioni dollari in contanti e 23,1 milioni di azioni Facebook ordinarie (per un valore di 1,6 miliardi dollari sulla base del prezzo di chiusura medio dei venti giorni di negoziazione precedenti al 21 Marzo 2014 di 69,35 dollari per azione) . 

L’accordo prevede anche un ulteriore 300 milioni di dollari earn-out in contanti e azioni sulla base del raggiungimento di determinati traguardi. Oculus è leader nella tecnologia della realtà virtuale immersiva e ha già costruito un forte interesse tra gli sviluppatori, avendo ricevuto più di 75.000 ordini per kit di sviluppo per l'auricolare realtà virtuale dell'azienda, Oculus Rift. 

Mentre le applicazioni per la tecnologia della realtà virtuale al di là del gioco sono nella loro fase nascente, molte industrie stanno già sperimentando con la tecnologia, e Facebook prevede di estendere Oculus a nuovi mercati verticali, tra cui comunicazione, media e intrattenimento, istruzione e altre aree. Alla luce di queste vaste applicazioni potenziali, la tecnologia della realtà virtuale è un candidato forte per emergere come prossima piattaforma sociale e della comunicazione. 

“Mobile è la piattaforma di oggi, ed ora siamo stiamo anche pronto per le piattaforme di domani”, ha detto il fondatore e CEO di Facebook, Mark Zuckerberg. “Oculus e la possibilità di creare la piattaforma più sociale mai esistita, e cambiare il nostro modo di lavorare, giocare e comunicare”. “Siamo entusiasti di lavorare con Mark e il team di Facebook per offrire la migliore piattaforma di realtà virtuale nel mondo”, ha detto Brendan Iribe, co-fondatore e CEO di Oculus VR . 

“Crediamo che la realtà virtuale sarà fortemente definita da esperienze sociali che connettono le persone in magici, e nuovi modi. È una tecnologia trasformativa e dirompente, che permette al mondo di sperimentare l’impossibile, ed è solo l’inizio”. Oculus manterrà la sua sede a Irvine, CA , e continuerà lo sviluppo della Oculus Rift , la sua piattaforma di realtà virtuale innovativo. La transazione dovrebbe chiudersi nel secondo trimestre del 2014.


Fonte: Facebook

martedì 25 marzo 2014

Internet e Facebook stanno spingendo il Bhutan nel mondo moderno


Monasteri buddisti, monaci e smartphones. Tuffo nella modernità o progressi recessivi? Il Bhutan ha scelto. Sino al 1999, 15 anni fa, qui non c'era traccia di Internet né di televisioni. Oggi è scoppiata la febbre della connessione on line. Non è stata una decisione presa alla leggera. 

Prima di introdurre una tecnologia straniera in questo paese di antichissima tradizione, rannicchiato nella catena himalayana tra la Cina e l'India, le autorità devono stabilire se sia in armonia con la "felicità interna lorda", indice adottato dal Bhutan per calcolare il benessere della popolazione e basato su criteri come la conservazione della natura e del patrimonio tradizionale.

Il premier del Bhutan Tshering Tobgay sugli smartphones non ha dubbi. "Se registriamo un boom di vendite è perché non si tratta di una tecnologia dagli effetti negativi. È una svolta positiva che contribuirà alla prosperità del paese". Nel 2005 il Bhutan, 750mila abitanti, si è aperto senza scosse alla democrazia con un sovrano costituzionale amatissimo dal suo popolo.

Oggi gli utenti di Facebook sono già 80mila e in continuo aumento dando un segnale di come Internet sia diventato popolare in pochissimo tempo. Per gli entusiasti servirà a creare sensibilità sociali che influiranno sul governo. Per altri, si tratta soprattutto di mantenere contatti oltre la catena himalayana.

"Possiamo fare nuove amicizie in paesi stranieri e scambiarci informazioni con i cugini in Nepal. Senza Internet e Facebook non potremmo farlo". Oggi tre quarti degli abitanti del paese del Drago di tuono hanno un telefono portatile. Un passo da gigante dall'età feudale a quella moderna. O un tuffo nell'abisso dei progressi recessivi? 

Nella propria pagina Facebook, il primo ministro della "Terra del Thunder Dragon" ha più di 25.000 follower che possono ottenere aggiornamenti su tutto, dai suoi colloqui con il leader dell'opposizione del Myanmar Aung San Suu Kyi, alle immagini delle reclute della polizia in formazione. 


Fonte: TMNews
Foto: Wikimedia

mercoledì 19 marzo 2014

Usa, umore espresso su Facebook tramite status e post è contagioso


Il buon umore è contagioso anche attraverso Facebook: aggiornamenti di stato o post positivi di un utente richiamano post positivi dei suoi amici. Lo stesso vale, in misura minore, per l'umore negativo. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Plos One. Condotto da James Fowler della University of California a San Diego, già autore di numerosi studi sul fenomeno del contagio" di comportamenti ed emozioni (come obesità, generosità, felicità), lo studio vede tra gli autori gli italiani Lorenzo Coviello e Massimo Franceschetti.  

Gli utenti di Facebook interagiscono tra loro in molti modi, la maggior parte testuale. Per misurare l'espressione emotiva, usano "aggiornamenti di stato" (chiamati anche "post"), che sono messaggi di testo "non orientati" che i contatti sociali di un utente (amici di Facebook) possono visualizzare sul proprio News Feed. Basandosi sul Linguistic Inquiry Word (LIWC), un sistema di classificazione della parola ampiamente utilizzato e validato, si determina se un post contiene parole che esprimono emozioni positive o negative.

Finora gli esperti si erano focalizzati solo su reti di amicizie e conoscenti reali e non su reti virtuali come Facebook. In questo studio, usando il software analizzatore, gli esperti hanno visionato oltre un miliardo di aggiornamenti di stato di oltre 100 milioni di individui resi anonimi, su un periodo di 1180 giorni dal 2009 al 2012. È emerso che un post positivo richiama altri post positivi, segno che l'umore positivo di un individuo contagia l'umore di altri attraverso Facebook. Lo stesso avviene, ma in misura minore, per l'umore negativo. 

Per verificare l'attendibilità del contagio, gli esperti hanno osservato la relazione tra la pioggia e il cattivo umore dato dalla stessa. Così è stato osservato che una giornata piovosa causa un aumento di post negativi dell'1,16% e riduce il numero di quelli positivi dell'1,19% anche se si considerano solamente i post di amici residenti in città differenti (con clima differente per evitare risultati falsati), escludendo quindi l'effetto ancora più forte del contagio tra amici della stessa città, che hanno sicuramente un rapporto più intimo e si contagiano di più.


Fonte: ANSA
Via: UCSD
Foto: Plos One

venerdì 14 marzo 2014

Facebook annuncia nuovo look per la Timeline delle Pagine aziendali


Immagini più grandi e un nuovo carattere per rendere i testi più leggibili e creare un'esperienza più coinvolgente per gli internauti. Sono le novità del restyling annunciato da Facebook la settimana scorsa e che riguarderà il News Feed di tutti i profili. Caratterizzato da immagini di dimensioni più grandi e un "font" più chiaro, il nuovo design punta a rendere l'accesso ai contenuti più facile e immediato, senza compromettere il layout complessivo né la modalità di navigazione. 

E dopo la modifica alla Timeliene dei profili, Facebook ha deciso di ridisegnare anche il layout delle pagine sul desktop. "Questa settimana, inizieremo a stendere un look aerodinamico per le pagine sul desktop che renderà più facile per le persone trovare le informazioni che vogliono e aiutare gli amministratori di Pagina a trovare gli strumenti che utilizzano più", ha annunciato Facebook for Business. La colonna di destra della Timeline adesso mostra tutti i post della pagina. 

Questa visualizzazione a una colonna significa che tutti i post appariranno sempre sulla pagina e sul News Feed. La colonna laterale a sinistra della timeline offre informazioni sull'azienda, tra cui una mappa, le ore di attività, numero di telefono e l'indirizzo Internet , così come foto e video. Non importa dove ci si trova sulla pagina, ora è possibile visualizzare le informazioni sugli annunci che si stanno eseguendo e nuovi Like sulla pagina, nonché notifiche e messaggi non letti. 

Facebook ha anche aggiunto nuove opzioni di navigazione nella parte superiore della pagina, rendendo più facile accedere ad attività,  Insights e impostazioni. Il menù Build Audience offre un accesso diretto all'account Ads Manager. E' stato aggiornato inoltre il nuovo strumento "Pages to Watch", che consente agli amministratori di creare un elenco di pagine simili alla propria e confrontare le prestazioni della loro pagina con quella delle aziende concorrenti.  

Il modulo "Pagine da tenere sotto controllo", introdotto a novembre 2013, permette di aggiungere 5 pagine tematiche affini alla propria che si desidera tenere sotto controllo. Nel tab "Overview" (Sommario) della Pagina Insights gli amministratori possono vedere alcune statistiche chiave riguardo queste pagine. Il tab "Posts" della pagina Insights include una funzione per visualizzare i post più coinvolgenti della passata settimana dalle pagine che si stanno monitorando.


Via: Mashable

Nsa fingeva essere Facebook per infettare milioni di pc con malware


La National Security Agency ha finto di essere Facebook per riuscire ad avere informazioni e spiare obiettivi sensibili d'intelligence. La notizia è stata rivelata dalla pubblicazione di nuovi documenti raccolti da Edward Snowden, la talpa che ha fatto scoppiare il Datagate svelando il programma di spionaggio dell'Nsa. Come riporta il quotidiano online The Intercept, l'Nsa è in grado di manipolare i computer facendo credere loro di essere sui server di Facebook quando invece si trovavano su quelli dell'agenzia di intelligence.

martedì 11 marzo 2014

Epic chiede alla Ftc di indagare sulla vendita di Whatsapp a Facebook


L'associazione di consumatori statunitense Elettronic Privacy Information Center (EPIC), ha presentato una denuncia alla Federal Trade Commission (FTC) in merito alla proposta di acquisto di WhatsApp per 19 miliardi di dollari da parte di Facebook. WhatsApp è un servizio di messaggistica che ha guadagnato la popolarità in base al suo forte approccio pro-privacy. WhatsApp ha attualmente 450 milioni di utenti attivi, molti dei quali si sono opposti al progetto di acquisizione.

Facebook integra regolarmente i dati dalle società che ha acquistato. La Elettronic Privacy Information Centerfa notare che "la Federal Trade Commission ha già risposto favorevolmente ai reclami di EPIC riguardanti Google Buzz, Microsoft Passport, cambiamenti nelle impostazioni della privacy di Facebook, e pratiche di sicurezza. Tuttavia, la FTC ha approvato l'acquisizione di Google Doubleclick nonostante l'obiezione di EPIC".

Aveva già chiesto di indagare sui cookie traccianti di Facebook. Si noti che questa è non è una causa, ma soltanto una denuncia presentata alla FTC, con lo stesso valore legale di qualsiasi reclamo che un singolo consumatore potrebbe depositare sulle pratiche commerciali di un'azienda. Facebook è attualmente sotto un decreto di consenso per 20 anni dalla FTC che richiede aò social network di proteggere la privacy degli utenti e di rispettare le linee guida US-EU Safe Harbor.


La denuncia chiede alla Federal Trade Commission di indagare su WhatsApp e bloccare l'affare di Facebook fino a quando le questioni sollevate non vengano risolte. Facebook ha insistito sulla scia della transazione che lascerà WhatsApp da solo, almeno per il momento. E il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg dice che non ha intenzione di portare annunci al servizio di messaggistica. Aggiornamento: La Federal Trade Commission ha approvato l'acquisizione di WhatsApp.

Eppure, i critici sottolineano che la privacy è uno dei più grandi punti di vendita di WhatsApp. Alcuni utenti di WhatsApp non si fidano di Facebook che metta le sue mani nei loro messaggi. Come lo studioso di comunicazione e privacy Nicholas John ha fatto notare, i termini di WhatsApp del servizio chiariscono che essi non tengono il contenuto dei messaggi: "Una volta che un messaggio è stato consegnato, non si trova più sui nostri server", dicono i termini. "I contenuti di eventuali messaggi consegnati non sono tenuti o trattenuti da WhatsApp".

Ma essi mantengono i metadati: "WhatsApp può conservare informazioni di data e timestamp associati a messaggi recapitati con successo ed i numeri di telefonia mobile coinvolti nei messaggi, così come ogni altra informazione che WhatsApp è legalmente obbligato a raccogliere". John ipotizza che Facebook potrebbe utilizzare queste informazioni per capire quali dei propri amici sia veramente vicino. Questo potrebbe essere una grande risorsa nella ricerca della società per costruire il più completo social graph al mondo. 

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Via: Slate

GB: troppi pochi fan su Facebook, David Cameron compra i suoi Like


Non è abbastanza popolare su Facebook e così lo staff del premier britannico David Cameron ha deciso di tirare fuori migliaia di sterline dalle casse dei Tory per "comprare" fan, raggiungendo sulla sua pagina ufficiale la cifra di oltre 130.000 fan. Ma come ha fatto Cameron raccogliere tanti Like, così in fretta? La risposta è una vera e propria campagna pubblicitaria per invogliare gli utenti a cliccare "mi piace" sulla pagina del premier. 

La notizia è stata pubblicata dal Mail on Sunday ed è rimbalzata in queste ore su diversi quotidiani del Regno. Se pur discutibile, la strategia ha già dato i suoi frutti: in un mese Cameron ha raddoppiato i suoi fan sul social network. Poco più di un mese fa, David Cameron aveva quasi 60.000 "Like" dietro il vice primo ministro Nick Clegg con 82.000. Difficile, scrive l'ANSA, stabilire quanto l'operazione sia costata al partito conservatore.


Secondo un esperto di comunicazione non meno di 7.500 sterline (circa 10.000 euro). Immediata la reazione dei laburisti. Per la deputata Sheila Gilmore Cameron "ha un ego infinito", mentre per i tory queste campagne sono normalissime e spesso utilizzati dai candidati alla presidenza negli Stati Uniti. Il premier britannico è stato l'ospite d'onore all'apertura del CeBIT di Hannover, la fiera dell'high tech più grande del mondo.

"La mia missione qui a CeBIT è quello di promuovere il settore tecnologico straordinario che abbiamo nel Regno Unito. 4 anni fa, abbiamo messo in atto un piano economico a lungo termine per trasformare il nostro paese in tutto e l'innovazione è proprio nel cuore di quel piano", ha dichiarato Cameron in un post sul sito del Governo. La Gran Bretagna è partner dell'edizione 2014 del CeBIT ed è presente con 130 aziende.

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Via: Euronews

lunedì 10 marzo 2014

Nuove Policy di Facebook e Instagram sulla vendita delle armi illegali


Facebook inasprisce le regole per la vendita di armi sul social network. Dopo le critiche che le sono state mosse, Facebook introduce nuove norme più stringenti, entrando così di fatto nell'acceso dibattito sulle armi negli Stati Uniti dopo Starbucks che ha chiesto in una lettera aperta ai propri clienti di non portare armi nelle caffetterie. Facebook è stata accusata da gruppi contro le armi di facilitare le vendite online di prodotti non regolamentati, consentendo agli "amici" di pubblicare sui propri profili armi in vendita.

sabato 8 marzo 2014

Facebook inizia lavori ampliamento del data center a Lulea in Svezia


Facebook ha annunciato che il suo centro dati che si trova a Lulea, nel nord della Svezia, sarà presto ampliato. "I lavori inizieranno a breve", ha indicato il gruppo sul social network. Gli americani hanno scelto la città della Lapponia che si trova 100 chilometri a sud del circolo polare artico, lungo le coste settentrionali del mar Baltico, per le condizioni meteo particolarmente vantaggiose. 

Grazie a un clima freddo ma temperato (2 gradi la temperatura media annuale) e all'abbondanza di energia idraulica nella regione, il centro - che si estenderà su una superficie di 25mila metri quadri una volta terminati i lavori - è "il più verde" e quello "più indicato", ha sottolineato il social network. Lulea 2 diventerà il primo sito di Facebook a mettere in pratica il concetto di "centro dati a dispiegamento rapido", presentato a gennaio in California. 

Gioiello di tecnologia ecocompatibile, il centro in Svezia - Paese in cui è presente una rete in fibra ottica molto sviluppata - alimenta i server con energia idroelettrica prodotta grazie a un sistema di dighe presenti nella zona. "Oltre a perfezionare il processo di costruzione, puntiamo a rendere le nostre strutture come l'energia più efficiente possibile, una volta che sono attivi e funzionanti", ha detto Facebook.

Durante lo scorso anno, Lulea 1 ha raggiunto una media di Power Usage Effectiveness (PUE) di circa 1,05. Come Lulea 1, tutti i rack, server, sistemi di storage, reti di distribuzione di energia, e altri componenti verranno costruiti secondo le specifiche del progetto Open Compute Project (OCP). Lulea e la Svezia si sono posizionati come leader nel settore dei data center e stanno giustamente guadagnando il riconoscimento a livello mondiale.


Fonte: TMNews
Via: Facebook

Facebook annuncia il lancio del programma Public Content Solutions



Sempre più persone parlano di attualità su Facebook e gli sviluppatori nell'industria dei media sono alla ricerca di un modo per partecipare alla conversazione. Quindi, per offrire alle aziende una soluzione nei dati dietro trending topic sul social network, Facebook ha annunciato Venerdì in un post sulla sala stampa il lancio del programma Public Content Solutions (PCS). Il nuovo programma offre sostegno e risorse ai partner che utilizzano Feed Public API di Facebook e Keyword Insights API

I partner che partecipano a Public Content Solutions riceveranno un badge da visualizzare, così come il supporto da parte del team PCS e l'accesso al Media Partnership Team di Facebook e altro ancora. Partner iniziali del programma PCS includono Arktan, telescope, never.no, Timeline Labs, Tagboard, Vizrt, Reality Check e SnappyTV. Ognuna di queste parti porta soluzioni uniche e differenziate all'industria dei media.  Gli sviluppatori possono contattare Facebook a questo indirizzo: contentsolutions@fb.com.

Il Facebook Partner Engineer Manager Bob Morgan ha introdotto PCS in un post sul blog: "Ogni volta che qualcosa di importante accade nel mondo - dalle Olimpiadi di Sochi alla crisi in Ucraina ai risultati dei Premi Oscar - le persone prendono immediatamente Facebook per discuterne. Con più di un miliardo di persone che utilizzano Facebook e si impegnano in conversazioni in tempo reale, in questi momenti, è importante per noi lavorare a stretto contatto con aziende dei media per aiutarli a raccontare queste storie".

"L'anno scorso, abbiamo lanciato una serie di prodotti e risorse - come i nostri Keyword Insights API e Public Feed API  - per aiutare i partner a sfruttare le enormi quantità di dati e contenuti associati a questi eventi. Come risultato, stiamo vedendo una tremenda innovazione proveniente dai partner incredibili in questo spazio, come l'analisi e visualizzazioni dati, alla conservazione intelligente di foto, video e post, voto dei fan e strumenti di polling, broadcast e luoghi di integrazioni e molto altro ancora".  

"Infine, per servire meglio questo ecosistema delle grandi aziende e dei loro prodotti, oggi stiamo annunciando PCS. Questo nuovo programma fornisce ai partner le risorse tecniche e commerciali dedicate per aiutarli a costruire le migliori soluzioni multimediali utilizzando Facebook e Instagram. Noi crediamo che lavorare con queste aziende per sviluppare competenze con le soluzioni sociali da Facebook, Instagram ed altri, consentirà a emittenti ed editori di offrire la migliore esperienza complessiva per i loro fan e seguaci".

Via: Facebook Newsroom

giovedì 6 marzo 2014

Facebook annuncia riprogettazione del News Feed a specchio mobile


Nelle prossime settimane, Facebook lancerà un aggiornamento al design del News Feed che ha introdotto lo scorso anno. L'utente non dovrà compiere alcuna azione e non vi sarà alcuna modifica all'algoritmo del News Feed, questo riguarda soltanto l'estetica. "Oggi stiamo lanciando un aggiornamento al look del News Feed modo in modo che desktop e mobile avranno lo stesso aspetto, rendendo Facebook più coerente e più facile da usare per tutte le piattaforme", annuncia Facebook for Business.

"Si può ricordare che l'anno scorso abbiamo sperimentato una completa riprogettazione del News Feed per desktop e mobile. Chi l'ha provato ci ha detto che gli piacevano le foto e le immagini più grandi, ma hanno trovato difficoltà a navigare su Facebook complessivamente. Il design aggiornato ha la meglio dei due mondi: mantiene il layout e la navigazione piaciuti alle persone, ma offre immagini più grandi e foto, così come un nuovo tipo di carattere. Il design attuale sul cellulare rimane lo stesso".

"Ecco a ciò che il News Feed aggiornato assomiglia: questi cambiamenti sono aggiornamenti visivi e non influenzano il modo in cui possono emergere i contenuti alle persone, né viene modificato il modo in cui le storie sono classificate nel News Feed. Anche se nel nuovo design tutte le immagini sono più grandi, entrambe le storie organiche e gli annunci saranno della stessa dimensione - simile al modo in cui le immagini vengono visualizzate sul mobile", prosegue Facebook for Business.

"Questi cambiamenti saranno distribuiti nelle prossime settimane. In qualità di marketing su Facebook, non è necessario intraprendere alcuna azione. I requisiti per le caratteristiche creative e le proporzioni delle immagini per gli annunci non sono cambiati. Inoltre, questo aggiornamento non influisce sul modo di acquistare e ottimizzare gli annunci. Si dovrebbe continuare a pubblicizzare in base ai vostri obiettivi". A gennaio Facebook aveva annunciato la sezione Trend con gli argomenti più popolari.


Via: Inside Facebook

mercoledì 5 marzo 2014

Forbes: Bill Gates è il più ricco del mondo, balzo di Mark Zuckerberg


Torna anche quest'anno la classifica degli uomini più ricchi al mondo della rivista americana Forbes. La lista si è arricchita nel 2014 di 268 nomi nuovi, 42 dei quali di sesso femminile. Al primo posto riappare Bill Gates con un patrimonio stimato di 76 miliardi di dollari, scalzando dopo quattro anni Carlos Slim. Il magnate messicano delle telecomunicazioni ora occupa la seconda posizione con 72 miliardi. 

Al terzo posto compare il galiziano Amancio Ortega, proprietario della catena di negozi di abbigliamento Zara, con 64 miliardi di dollari. Warren Buffet invece staziona in quarta posizione con 58,2 miliardi. Il primo italiano si trova alla posizione 22, occupata da Michele Ferrero, l'inventore di Nutella, con 27 miliardi di dollari. Al 38esimo il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, a quota 19 miliardi. 

Tra i grandi emergenti troviamo Mark Zuckerberg che lo scorso anno ha fatto grandi affari: il patrimonio dell'amministratore delegato di Facebook è passato da 15,2 a 28,5 miliardi di dollari, portando alla posizione 21 della classifica di Forbes. Diciassettesimo posto per Larry Page, cofondatore di Google, con 32.3 miliardi, seguito al diciannovesimo posto dal collega e socio Sergey Brin, fermo a quota 31.8 miliardi. 

Sempre restando in area social network per la prima volta entrano nella lista i fondatori di WhatsApp, Jan Koum e Brian Action, dopo che l'accordo con Zuckerberg ha portato nelle loro tasche 19 miliardi. Sempre tra gli italiani troviamo Miuccia Prada, con un patrimonio di 11,1 miliardi, seguita da Stefano Pessina, fondatore del colosso farmaceutico "Alliance Boots", al 113esimo posto, con 10,4 miliardi. 

Giorgio Armani è al 129esimo posto della classifica, con 9,9 miliardi, mentre la famiglia Berlusconi, con un patrimonio di 9 miliardi, occupa il 141esimo posto. I 1.645 membri della nuova lista stilata da Forbes vantano una ricchezza aggregata di 6.400 miliardi di dollari, contro i 5.400 della lettura precedente. Gli Stati Uniti conducono la classifica con 492 miliardari, contro i 152 della Cina e i 111 della Russia.


Fonte: Forbes
Via: TMNews

Facebook in trattative per acquisire droni solari della Titan Aerospace


Dopo Whatsapp Facebook starebbe per mettere a segno un altro colpo. Mark Zuckerberg avrebbe infatti avviato le trattative per acquisire Titan Aerospace, azienda texana produttrice di droni alimentati da energia solare, in grado di rimanere in volo ad alta quota per cinque anni senza necessità di tornare a terra per rifornirsi. Lo riferisce TechCrunch secondo cui l'affare potrebbe concludersi con un spesa di 60 milioni di dollari. 

Lo scopo del social network è quello di utilizzare i droni per portare l'accesso a Internet in quelle zone del mondo isolate in cui ancora manca, come il continente africano. La società  è impegnata, insieme ad altre aziende come Nokia, Ericsson, Qualcomm e Samsung, a sostenere l'iniziativa Internet.org che punta ad estendere l'accesso alla rete a quei 5 miliardi di persone nel mondo ancora esclusi dalla possibilità di connessione.

L'idea di Facebook è simile a quella di Google di usare palloni aerostatici per portare l'accesso al web in quei Paesi sprovvisti di necessarie infrastrutture. L'azienda vorrebbe produrre 11.000 di questi veicoli aerei senza equipaggio (UAV), in particolare il modello "Solara 60". Questi droni sono "satelliti atmosferici" che possono condurre la maggior parte delle operazioni di un satellite orbitale, ma sono più economici e versatili.

I modelli Solara 50 e 60 possono essere lanciati durante la notte utilizzando l'alimentazione delle batterie interne, poi, quando sorge il sole, possono immagazzinare energia sufficiente per salire a 20 km sopra il livello del mare dove possono rimanere per cinque anni senza bisogno di atterrare o effettuare rifornimento. Tali capacità li rendono ideali per i sistemi Internet regionali, come quelli sui quali sarebbe focalizzata l'iniziativa Internet.org.

Titan Aerospace è una joint venture a capitale privato con strutture di R&S in New Mexico. Attualmente è guidata dal CEO Vern Raburn, già fondatore e CEO di Eclipse Aviation. L'azienda è stata fondata nel 2012 da Max Yaney per produrre "atmosats" ossia nuovi tipi di UAV (Unmanned Aerial Vehicle). Facebook voleva far navigare gratis i propri utenti sulle reti Vodafone nei Paesi emergenti, ma l'operatore telefonico si è fermamente opposto.



sabato 1 marzo 2014

Facebook chiede Web gratuito in Paesi emergenti, Vodafone dice no


Facebook e altri fornitori di contenuti Internet premono gli operatori di telefonia mobile per dare agli abbonati nei mercati emergentil'accesso speciale ai loro contenuti. Vittorio Colao, chief executive di Vodafone, ha affermato che  il Coo di Facebook Sheryl Sandberg, gli aveva chiesto di far navigare a tasso zero in alcuni mercati in via di sviluppo nel corso di una recente conversazione. Facebook ha rifiutato di commentare le discussioni.

Colao, che era a New York per parlare agli azionisti di Vodafone prima della vendita della sua quota del 45 per cento in Verizon Wireless, ha detto di aver rifiutato la richiesta perché "non ha alcun senso... non vi è alcun motivo per cui dovrei dare la mia rete gratis". Facebook sta cercando di espandere la sua presenza già significativa nei mercati emergenti. Tuttavia, i consumatori sono particolarmente cauti sull'uso del Web nei loro telefoni cellulari. 

La società ha già sottoscritto degli accordi con alcuni vettori emergenti per offrire accesso gratuito alle sue applicazioni e sito mobile, spesso per periodi promozionali fino a sei mesi, nell'ambito del progetto Facebook Zero. Le società di telecomunicazioni vedono le offerte come un modo per attirare i clienti ad utilizzare i dati in futuro. Negli Stati Uniti, Facebook ha un accordo simile con GoSmart, un servizio di pre-pagato da T-Mobile.

Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg, ha lanciato internet.org, un'iniziativa per portare l'intero mondo online. Facebook lo scorso ottobre ha acquistato Onavo, una società di app mobile con sede a Tel Aviv, che aiuta i clienti a monitorare e ridurre al minimo il consumo dei dati dello smartphone. Accordi simili sono stati firmati da Google, con il progetto Free Zone, che consente l'accesso gratuito ai primi risultati delle ricerche, a Gmail o a Google+. 

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