giovedì 30 gennaio 2014

Risultati finanziari record per Facebook nel quarto trimestre del 2013


Facebook (Nasdaq: FB) ha annunciato i risultati finanziari del Q4 e dell'anno conclusosi il 31 dicembre 2013. "E' stato un ottimo modo di concludere l'anno per Facebook", ha detto Mark Zuckerberg, fondatore e Ceo di Facebook. "Non vediamo l'ora di affrontare il prossimo decennio e di aiutare a connettere il resto del mondo". I ricavi per l'intero anno 2013 sono stati 7,87 miliardi dollari, con un incremento del 55% anno su anno.

mercoledì 29 gennaio 2014

Mostrano su Facebook il bottino delle loro rapine, 5 romeni arrestati


Mostravano con sfrontatezza sul social network Facebook il denaro frutto delle loro rapine, sicuri di non essere individuati. Ma cosi non è andata perché i poliziotti della Squadra mobile di Novara, coadiuvati da quelli di Torino, li hanno sorpresi e arrestati. Si tratta di cinque giovani romeni, tutti domiciliati a Torino e provincia, responsabili di una serie di rapine. 

A loro carico anche l'accusa di associazione per delinquere in quanto i criminali avevano messo su una vera e propria organizzazione dove ognuno aveva il suo ruolo e il suo incarico. Inoltre i cinque avevano compiuto le rapine in modo estremamente violento, colpendo le vittime, tutte donne, con pugni in faccia anche se non opponevano alcuna resistenza.

In alcuni casi le donne erano anziane ed hanno subito lesioni gravissime. Una decina i colpi messi a segno dalla banda nelle ultime settimane. Gli arrestati sono responsabili delle 4 rapine avvenute a Novara lo scorso 30 dicembre e 2 gennaio; delle 3 rapine avvenute ad Asti il 5 gennaio 2014; nonché dei 2 furti con strappo avvenuti a Torino l'11 e il 17 gennaio 2014.

I poliziotti hanno effettuato anche perquisizioni nei confronti degli arrestati: sono stati sequestrati numerosi telefoni cellulari rubati alle vittime durante le rapine e alcuni capi d'abbigliamento che i malavitosi indossavano durante gli episodi criminosi. E' probabile che la banda si stesse preparando ad ampliare il suo raggio di azione e a commettere rapine anche in casa.

"Siamo intervenuti appena in tempo: la banda si stava preparando a un salto di qualità". Lo ha dichiarato il Procuratore capo di Novara, Francesco Saluzzo, commentando l'inchiesta che ha portato all'arresto per rapina, lesioni e associazione a delinquere di cinque romeni. La convivente di uno degli arrestati è stata invece denunciata per ricettazione.

Via: ANSA

martedì 28 gennaio 2014

Facebook come virus: entro 2017 perderà 80% utenti secondo studio


Facebook è una malattia infettiva e come tale destinata a scomparire. Il social network potrebbe perdere l'80% dei suoi utenti entro il 2017, secondo uno studio condotto da due studenti di dottorato della prestigiosa Università americana di Princeton. Entrambi gli aspiranti dottorandi in ingegneria meccanica e aerospaziale sono arrivati a queste conclusioni nello studio pubblicato online e in corso di valutazione dai loro superiori prima della pubblicazione ufficiale.

Sulla base del progresso e la caduta di MySpace, precursore di Facebook, John Cannarella e Joshua Spechlere sostengono che il più grande social network del mondo (1,1 miliardo di utenti) e che celebrerà fra qualche giorno i suoi 10 anni di esistenza, si fermerà bruscamente. "E' stato dimostrato che le idee come le malattie, si propagano tra la gente come un'infezione, prima di morire. E questo è descritto con successo nel modello epidemiologico", hanno scritto i ricercatori.


Per descrivere il rapido declino negli anni prossimi, i due dottorandi hanno applicato un modello epidemiologico modificato per descrivere la dinamica degli utenti del social network, utilizzando i dati delle ricerche di Google che sono di dominio pubblico. E sono giunti alla conclusione che Facebook ha raggiunto il picco nel 2012 e sperimenterà un rapido declino, corroborando lo studio secondo cui gli utenti più giovani hanno cominciato a lasciare il social network nel 2013.

"Facebook dovrebbe vedere un rapido declino nei prossimi anni, perdendo il 20% della sua dimensione massima entro dicembre 2014", scrivono gli autori dello studio ritenendo inoltre che il social network perderà l'80% dei suoi utenti tra il 2015 e il 2017. Finora, la rete sembra in buona salute, con il COO di Facebook Sheryl Sandberg, da poco entrata nel club dei miliardari e Mark Zuckerberg, 29 anni, fondatore e CEO di Facebook, con una fortuna stimata 19 miliardi dollari.


Via: MYTF1
Foto dal Web

Coo di Facebook Sheryl Sandberg è tra più giovani donne miliardarie


Sheryl Sandberg, all'età di 44 anni, è appena diventata una delle più giovani donne miliardarie al mondo, secondo il Bloomberg Billionaires Index. Sandberg, il chief operating officer di Facebook, possiede infatti oltre 12 milioni di azioni del social network, pari a circa 750 milioni di dollari. In aggiunta possiede l'equivalente di quasi 221 milioni in stock option, più diversi premi azionari, il che porta la sua fortuna a oltre un miliardo di dollari. 

Sandberg ha raccolto più di 300 milioni dollari di azioni vendute dall'offerta pubblica iniziale di Facebook nel 2012, e possiede circa 4,7 milioni di stock option che hanno iniziato a maturare lo scorso maggio. Secondo la classifica di Bloomberg delle 200 persone più ricche al mondo solo diciassette sono donne. Prima di entrare nel team del social network nel 2008, Sheryl Sandberg ricopriva la carica di vicepresidente delle vendite di Google.

Prima ancora era il capo del personale di Lawrence Summers, segretario del Tesoro dell'amministrazione Clinton. La Sandberg ha anche scritto un best-seller nel 2013, dal titolo "Lean In". Nella narrazione autobiografica "Lean In: Women, Work, and the Will to Lead", uscita anche in Italia come "Facciamoci Avanti: le donne, il lavoro e la voglia di riuscire", l'imprenditrice statunitense affronta interessanti aspetti che investono il mondo del lavoro.

Il libro è stato in cima alla classifiche con più di 1 milione di copie vendute dal suo lancio nel mese di marzo 2013. La sua pubblicazione ha innescato un movimento internazionale. La Sanberg fa inoltre parte dell'Alto Consiglio di Walt Disney e in precedenza è stata direttrice di Starbucks. Fortune magazine l'ha classificata come la quinta donna più potente nel mondo degli affari, e con un utile nel 2012 di 26,2 milioni dollari, la terza donna più pagata.




Fonte: Bloomber
Via: CNN
Foto da video

lunedì 27 gennaio 2014

Inps vara due nuove pagine Facebook su famiglie e pagamenti online


Dopo quelle su riscatto della laurea, buoni lavoro, lavoro domestico e sistema contributivo, l'Inps intensifica la propria presenza sui social network con due nuove pagine Facebook dedicate, questa volta, alla tutela della famiglia e alle modalità di pagamento online. 

La pagina "Inps per la Famiglia" è nata con lo scopo di rendere ancora più fruibili tutti quei  contenuti informativi, disponibili sul portale istituzionale www.inps.it, indispensabili per un corretto utilizzo delle prestazioni erogate dall'Istituto a sostegno della famiglia, rendendoli disponibili a un numero sempre maggiore di utenti. 

Congedo di maternità, congedo parentale, permessi per allattamento, durata delle prestazioni, relative indennità economiche e altro ancora sono spiegati in modo sintetico ma esauriente, come anche le modalità per la presentazione delle rispettive domande: lavoratrici e lavoratori dipendenti o iscritte/i alla Gestione separata e lavoratrici autonome possono così trovare le prime indicazioni utili sui servizi disponibili. 

Nella pagina trova ampio spazio, inoltre, il contributo sperimentale - previsto per gli anni 2013, 2014 e 2015 - per l'acquisto di servizi di baby sitting al termine del congedo obbligatorio di maternità e in alternativa al congedo parentale. Per accedere è necessario essere in possesso di un profilo Facebook dal quale digitare in ricerca "Inps per la Famiglia" o andare direttamente su https://www.facebook.com/INPS.PerLaFamiglia e cliccare su "Mi piace". 

I contenuti di "Inps per la Famiglia" - che nel corso del tempo saranno via via integrati - rimandano al portale www.inps.it e al Contact Center Integrato Inps-Inail, oppure alle sedi dell'Istituto sul territorio. 

"Inps - Come pagare online", invece, è una pagina informativa sui servizi offerti dall'Istituto con il "Portale dei Pagamenti", lo sportello virtuale che raccoglie i diversi servizi Inps per pagare i bollettini online o stampare i MAV relativi a contributi per lavoratori domestici, riscatti, ricongiunzioni, rendite, versamenti volontari, attività sociali per i dipendenti pubblici, amministratori locali e Fondo Clero, o acquistare i voucher per il  lavoro occasionale accessorio. 

Il Portale dei Pagamenti è raggiungibile direttamente dalla home page del sito www.inps.it e grazie alla facilità di accesso e alle sue funzionalità semplifica le operazioni di versamento, con il vantaggio di poter in ogni momento verificare direttamente online lo stato dei propri pagamenti.

Per accedere alla pagina è necessario essere in possesso di un profilo Facebook dal quale digitare in ricerca "Inps – Come pagare online" o andare direttamente su https://www.facebook.com/INPS.ComePagareOnline e cliccare su "Mi piace".

Fonte: INPS

giovedì 23 gennaio 2014

Facebook annuncia importante modifica ad algoritmo News Feed FYI


Facebook ha annunciato l'introduzione di alcune modifiche all'algoritmo di ranking del News Feed. Sono soprattutto le Pagine a subire la maggior parte di questi cambiamenti. "L'obiettivo di ogni aggiornamento al feed delle news è quello di mostrare alla gente le storie più interessanti in cima al loro newsfeed e di visualizzarle nel miglior modo possibile", scrive Chris Turitzin, Product Manager di Facebook.

lunedì 20 gennaio 2014

Facebook lancia sezione Trending per seguire argomenti più popolari


Dopo aver fornito la possibilità di seguire gli aggiornamenti pubblici di persone che non sono nella propria cerchia di amici e l'introduzione degli hashtag per indicare argomenti chiave con il simbolo "#", Facebook copia da Twitter e aggiunge un altro elemento testato nei mesi scorsi: arriva infatti la sezione "Trending" - al momento attiva solo in alcuni Paesi e non disponibile per il pubblico italiano - che indicherà quali sono i temi di tendenza, quelli più discussi in un certo momento sul social network. 

"Facebook è uno spazio dove le persone provenienti da tutto il mondo si riuniscono ogni giorno per condividere i loro pensieri e partecipare a conversazioni in tempo reale, dai punti focali dei Golden Globes al passaggio di Nelson Mandela. Oggi annunciamo Trend, un nuovo prodotto che è progettato per affiorare le conversazioni interessanti e pertinenti al fine di aiutarvi a scoprire i migliori contenuti da tutto Facebook", scrive in un post sulla sala stampa Chris Struhar, Software Engineer di Facebook.


"A destra del vostro News Feed, vedrete un elenco di argomenti che hanno recentemente spillato in popolarità. La lista è personalizzabile, tra cui argomenti basati sulle cose che vi interessano e ciò che è in trend attraverso Facebook complessivamente. Ogni argomento è accompagnato da un titolo che spiega brevemente il motivo per cui è in trend. È possibile fare clic su qualsiasi titolo per visualizzare i post più interessanti dai vostri amici o Pagine che stanno parlando di quel particolare argomento".

Da anni Twitter ha fra le sue funzioni quella dei "Trending Topics" che, su base globale o di singoli Paesi, mostra quali sono gli argomenti (indicati appunto con gli hashtag) di cui si sta "cinguettando" di più sul microblog. Il servizio è stato lanciato sulla versione desktop del sito solo in alcuni Paesi: Usa, Canada, Australia, India e per quanto riguarda l'Europa solo in Gran Bretagna. Inoltre, non sono disponibili trend sponsorizzati da aziende e brand. Nel frattempo sono cominciati i test per l'app mobile di Facebook





Fonte: Facebook
Via: ANSA

venerdì 17 gennaio 2014

Facebook compra servizio link sharing Branch per 15 milioni di dollari


Facebook ha avviato l'acquisizione della startup di link-sharing, Branch. Il CEO della società Josh Miller ha annunciato l'acquisizione in un post su Facebook senza rivelare prezzo di acquisto. Ma una persona che conosce l'acquisizione ha fissato l'affare a circa 15 milioni di dollari. Miller ha detto che il suo team di nove persone rimarrà presso la loro sede a New York ed avrà "l'obiettivo di aiutare le persone a connettersi con gli altri intorno a loro interessi".

Il social network rileverà inoltre gli asset di Potluck, applicazione mobile lanciata da Branch per la condivisione rapida di clip news. Nonostante il fallimento di Branch nell'ottenere un grande seguito di fedelissimi, Miller e il suo team prendono vita nella nuova applicazione chiamata Potluck, un social network in cui gli utenti potrebbero condividere articoli su interessi eccentrici. Essa consente anche di incontrare persone con lo stesso interesse. 

Ad esempio, se l'utente è interessato ad ascoltare musica rock, può scegliere di connettersi solo con le persone che amano fare la stessa cosa. Ottima idea, ma finora non troppo riuscita per guadagnare grandeattrazione. Adesso sembra che il CEO di Branch stia cercando di incorporare queste idee direttamente in Facebook. Secondo Miller, il social network vuole che lui e il suo team costruiscano Branch su un modello simile a quello Facebook.  

"Costruisci Branch su scala Facebook!". Per permettere questo, Josh e il suo team daranno voce a un nuovo gruppo su Facebook chiamato Conversations. Ciò potrebbe essere il nome di un nuovo servizio che Facebook potrebbe lanciare nel prossimo futuro. L'acquisizione della startup dimostra che il social network vuole migliorare il modo in cui gli utenti discutono e condividono, caratteristiche naturalmente molto importanti nel campo dell'advertising.


Via: The Verge

mercoledì 15 gennaio 2014

Facebook lavora al nuovo servizio aggregazione news Paper Project


Se ne parla da almeno un anno, ma stavolta un aggregatore di notizie targato Facebook, sulla scia di servizi come Flipboard ma anche di Google News e del nuovo News Digest di Yahoo!, potrebbe essere in dirittura d'arrivo.  Secondo il sito Re/code, entro gennaio arriverà Facebook "Paper", servizio che proporrà agli utenti notizie su misura, estrapolate dai siti di informazione ma anche dagli "status" dei propri "Amici" sulla piattaforma sociale. 

Il nuovo prodotto, che secondo fonti citate dal blog è conosciuto come "Paper Project", dovrebbe essere molto simile a Flipboard, ovvero un contenitore di informazioni a mò di magazine personale che propone le notizie in base ai propri interessi, alle fonti selezionate e ai propri contatti su social network, da Fb a Twitter. Paper potrebbe essere un'app mobile indipendente o un servizio online adattato anche alla fruizione mobile.

Il lancio dovrebbe avvenire nelle prossime settimane. Paper sarebbe il punto d'arrivo del cosiddetto progetto "Reader" al quale lavora da diversi anni il team che è dietro il flusso di notizie di Facebook, il News Feed, già oggetto di un profondo redesign (nel look e nell'algoritmo) lo scorso anno.  L'intero progetto, sempre secondo le fonti vicine alla vicenda, sarebbe guidato da Chris Cox, vicepresidente del prodotto dell'azienda americana.

Facebook Paper, forte del miliardo e passa di iscritti al social network, potrebbe dare del filo da torcere a servizi analoghi come Flipboard (100 milioni di utenti) e Pulse (30 milioni), nonché al recente News Digest di Yahoo! che però non è un aggregatore "automatico" di news, ma un magazine di notizie selezionate da una redazione. La portavoce di Facebook Jessie Baker ha dichiarato: "Noi non commentiamo voci e speculazioni".


Fonte: ANSA
Via: La Stampa

venerdì 10 gennaio 2014

Pubblicità online, trascinata da Facebook è boom su mobile nel 2013


Internet è mobile e social, la pubblicità segue tendenze e cambiamenti nel mondo digitale, dove smartphone e tablet stanno soppiantando il vecchio computer. In Italia a fine 2013 ci sono 7,5 milioni di tablet e 37 milioni di smartphone, gli utenti che accedono a Internet dal telefono ogni mese sono circa il 90 per cento di quelli che navigano da Pc, la stessa percentuale visita i social network. 

Sono i dati dell'Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano che anticipano il settimo rapporto, in pubblicazione a marzo 2014. Sono più di 28 milioni gli italiani che visitano i social media e la pubblicità segue la tendenza: la crescita del mobile advertising si attesa a +130% tra il 2012 e il 2013, passando da 89 a circa 200 milioni, aumenta del 75% la pubblicità sui social network, che sfiora i 100 milioni di euro, trascinata dalla crescita di Facebook. 

Tra le ragioni che attirano l'interesse degli investitori sui social ci sono l'attitudine degli utenti a creare profili, che aumenta l'efficacia dell advertising per target mirati, e la capacità di abilitare l'interattività con l'utente. La stragrande maggioranza di questo fatturato è nelle mani di Facebook, con un ruolo chiave della componente mobile: circa il 70% degli utenti accede anche in mobilità su smartphone e tablet. 

"È in corso un vero e proprio cambiamento paradigmatico nel mondo digitale: si sta affermando una nuova internet, incentrata sempre di più su mobile device, sui social network e sulle app - dice Andrea Rangone, responsabile scientifico dell'Osservatorio New media & new internet - smartphone e tablet stanno soppiantando il vecchio pc. I social network, in qualche misura, stanno assumendo il ruolo di traino giocato dai motori di ricerca nella 'vecchio' internet, sono una nuova 'porta di ingresso'; l'accesso ai contenuti è mediato e semplificato dalle applicazioni. L'Advertising ha trovato così un nuovo canale di sbocco". 


Fonte: TMNews
Foto: Facebook

giovedì 9 gennaio 2014

Facebook sostituisce pulsante Condividi ma pensa Sympathize Button


Su Facebook il "vecchio" pulsante "Condividi" che fino a Martedì stava accanto a "Mi Piace" e "Commenta" ha ceduto il posto per qualche tempo ad una serie di sinonimi come "Fai circolare", "Diffondi" o il più aulico "Divulga", scatenando l'ironia in rete degli utenti. Senza nessun preavviso il social network ha sostituito il tasto "Condividi", utilizzato per pubblicare sulla propria bacheca i contenuti postati da pagine e profili.

L'esperimento del social network di Mark Zuckerberg al momento ha coinvolto soltanto la versione da desktop, poichè se ci si collega a Facebook da dispositivi mobili il tasto "Condividi" è rimasto sempre presente. Anche nel resto dell'Europa il "Condividi" è stato sostituito. In Spagna "Compartir" si è trasformato in "Mostrar a otros", "Hazlo circular", "Difundir". Mentre in Francia "Partager" è diventato "Transférer".


Lo "Share" inglese invece, almeno per il momento, non ha subito modifiche. Secondo un ingegnere di Facebook, il social network ha informalmente sperimentato in alternativa al "Like", in particolare, il pulsante "Simpatizza". Gli utenti hanno chiesto per anni un modo meno allegro di rispondere rapidamente ai post degli amici, sottolineando che "Like" diventa goffo e inadeguato quando qualcuno posta su una una morte.

Nel corso di un Facebook hackathon tenuto un pò di tempo fa, un ingegnere ha ideato un pulsante "Simpatizza" che accompagnerà gli aggiornamenti di stato più cupi, secondo Dan Muriello, che ha descritto l'esperimento a un evento aziendale del 5 dicembre 2013. Se qualcuno seleziona un'emozione negativa come "triste" o "depresso" dalla lista fissa dei sentimenti, il pulsante "Like" verrà rinominato in "Simpatizza".


Fonte: ANSA

lunedì 6 gennaio 2014

Gemelli di Facebook Winklevoss entrano nel mondo degli hedge fund


I gemelli Winklevoss, saliti all'onore delle cronache per la battaglia legale contro il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, entrano nel mondo degli hedge fund. E investono in un fondo speculativo gestito da un altro ex studente di Harvard, Aalap Mahadevia. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l'investimento in Briarwood Chase Management è il primo in un hedge fund da parte di Cameron e Tyler Winklevoss. 

Nel portafoglio investimenti rientrano al momento Hukkster, società che avverte i consumatori su quando ci sono saldi, e AngelList, che aiuta le start-up a raccogliere fondi. Un hedge fund è un veicolo di investimento in pool amministrato da una società di gestione professionale, e spesso strutturata come una società in accomandita sempliceSrl, o di un veicolo simile. Gli hedge fund sono spesso a tempo indeterminato.

L'investimento nell'hedge fund sancisce l'ingresso dei gemelli Winklevoss nel più tradizionale mondo di Wall Street. Briarwood Chase si concentrerà principalmente sulle cosiddette microcap stock, o quelle con una capitalizzazione di mercato di tra 50 milioni e 300 milioni di dollari. Essi costituiscono meno del 3% del mercato azionario statunitense per capitalizzazione di mercato, secondo Russell Investments.

L'esatto ammontare del finanziamento Winklevoss in Briarwood Chaser non è stato possibile determinarlo, precisa il Wsj. La scorsa primavera, i gemelli hanno annunciato di possedere circa 11 milioni di dollari in bitcoin, la moneta digitale coniata per gli utenti di Internet ed esplosa in popolarità nel corso dell'anno passato. Un portavoce della società ha confermato che i Winklevoss stanno ancora lavorando al processo di regolamentazione.



Fonte: La Stampa

venerdì 3 gennaio 2014

Class action contro Facebook, spia messaggi privati a fini pubblicitari


Prima brutta notizia dell'anno per Facebook. Il social network dovrà difendersi da una class action in cui è accusato di monitorare i messaggi privati degli utenti per vendere dati a scopi pubblicitari. La causa è partita da Matthew Campbell dell'Arizona e da Michael Hurley dell'Oregon, a nome degli utilizzatori americani che hanno inviato link nei propri messaggi. Facebook afferma che la querela è senza fondamento e si dice pronta a difendersi in tutte le sedi competenti. 

Nel mese di giugno, una vertenza simile era stata sollevata nei confronti di Google, accusata di rilevare a fini pubblicitari i contenuti delle email. Il caso di Gmail riguarda la presunta pratica di Google di scansionare automaticamente i messaggi di posta elettronica e la visualizzazione degli annunci basati sui contenuti delle e-mail. Facebook, in particolare, intercetterebbe i collegamenti ad altri siti inviati nei messaggi privati, arricchendo il profilo dell'attività online degli amici. 

La class action punta a ottenere 100 dollari per ogni giorno di violazione dell'Electronics Communication Privacy Act (ECPA) oppure 10mila dollari per ogni utente coinvolto. E, ovviamente, chiede la cessazione del monitoraggio del social network. "Il contenuto dei messaggi privati è particolarmente redditizio per Facebook. Chi utilizza il servizio crede che i messaggi privati non siano controllati e per questo motivo tende a rivelare informazioni riservate", afferma l'accusa. 

Secondo le stime, sono circa 166 milioni gli utenti statunitensi che hanno scambiato link tramite posta di Facebook. Recentemente il social network è stato criticato per avere proposto un aggiornamento che avrebbe autorizzato le aziende pubblicitarie all'utilizzo del nome e delle immagini degli utenti senza il loro consenso. Nel 2011, un giudice federale ha chiuso una causa intentata contro Facebook per la presunta fuga di informazioni personali degli utenti agli inserzionisti.



Fonte: Euronews
Via: Il Fatto Quotidiano
Foto archivio

mercoledì 1 gennaio 2014

Facebook in alto a classifiche di social media, ma utenti diversificano


Facebook resta la destinazione più popolare di social network tra gli adulti degli Stati Uniti, ma gli utenti si stanno rivolgendo anche ad altri siti web per la loro dose sociale quotidiana. I social network sono utilizzati dal 73% degli utenti Usa di età superiore ai 18 anni, secondo uno studio pubblicato da Pew Internet e American Life Project. Lo studio è basato su 1.801 adulti intervistati dal 7 Agosto al 16 settembre 2013.

Facebook è stato il sito di social network dominante, vantando un pubblico online pari al 71 per cento degli adulti americani , in crescita del 67% rispetto alla fine del 2012. Mentre Facebook è stato un favorito universale, circa il 42 percento degli adulti utilizzano più siti di social network. Inoltre, gli utenti Instagram è quasi probabile che, come gli utenti di Facebook effettuano il check-in al sito su base giornaliera. 

Pinterest ha attratto donne, Twitter e Instagram sono stati molto utilizzati dai giovani adulti, afro-americani e gli abitanti delle città, e LinkedIn è stato favorito da laureati, gli utenti più anziani e le famiglie ad alto reddito. L'utilizzo di alternative a Facebook è cresciuto, secondo il sondaggio. LinkedIn è stato utilizzato da 22 per cento degli adulti americani online, Pinterest dal 21%, Twitter dal 18% e Instagram dal 17%.

I livelli di coinvolgimento variano, con il 63% degli utenti di Facebook che si visita il sito almeno una volta al giorno, e il 40% che lo visita più volte. Instagram, che è stato recentemente acquisito da Facebook, ha ottenuto il 57% degli utenti che lo visitano una volta per il login giornaliero e il 35 per cento più volte. Circa il 46 per cento degli utenti di Twitter lo ha visitato almeno una volta, e il 29 per cento più volte. 

Una volta visto come una piattaforma di social network per gli studenti universitari, Facebook sta ora attirando un maggior numero di utenti Internet 65enni. Facebook è utilizzato da circa il 45% degli utenti Usa di 65 anni o più, in crescita del 35% rispetto alla fine del 2012. Twitter e Instagram stanno diventando sempre più popolari tra gli afro-americani e gli utenti di età compresa tra 18-29 anni. 

Circa il 34% degli afro-americani utenti Internet negli Stati Uniti ha adottato Instagram, in crescita del 23% rispetto al 2012. Il sito è stato utilizzato dal 37% degli utenti di età compresa tra i 18 e i 29 anni, in crescita del 28%. Pinterest è stato utilizzato dal 33% delle donne e l'8% degli uomini intervistati per l'indagine. Il sondaggio Pew non include le informazioni relative all'uso dei siti come Google+, Tumblr, Reddit e Vine.


Via: PEW
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