giovedì 28 novembre 2013

Politica, decadenza Silvio Berlusconi: è record su Facebook e Twitter


Il voto dell’Assemblea di Palazzo Madama di ieri che ha decretato l’ineleggibilità del Cavaliere e la perdita dello status di parlamentare ha infiammato come non mai Twitter e Facebook. Dalle ore 7 di ieri mattina fino alle ore 6 di oggi Blogmeter, società che analizza le conversazioni e le interazioni in rete, ha rilevato circa 250.000 citazioni sul tema sui due social network principali.

Un record! Su Facebook sono stati circa 100.000 le citazioni di “Silvio Berlusconi”, una stima conservativa visto che molti profili personali sono privati, mentre su Twitter i cinguettii relativi all’argomento decadenza sono stati oltre 155.000 provenienti da 43.727 account. Il picco di 1.163 tweet al minuto si è avuto subito dopo le 17.42, all’annuncio della decisione del Senato. 

In quel momento una parte si è limitata a rilanciare i tweet delle fonti giornalistiche più autorevoli, un’altra a scrivere qualche parola di commento, soventemente venata di ironia. Infatti il tweet più rilanciato della giornata è stato quello della community satirica Spinoza che ha raccolto oltre 1.000 retweet https://twitter.com/spinozait/status/405739173874638848#8824661


Non sorprende che i termini più utilizzati siano stati "Berlusconi", usato 93.000 volte, e “decadenza” oltre 84.000, accompagnati da avverbi spesso di soddisfazione. L’argomento ha superato il volume di discussioni fatto registrare in precedenza dalla fiducia al governo Letta (116.000 tweet in una giornata) e dalla Sentenza Mediaset (141.000 tweet in un giorno). 

Cifre record per un evento di questo tipo, battuto solo, in termini di volumi, ma non di autori unici, dalla puntata di Servizio Pubblico con lo stesso Cavaliere  in veste di protagonista. Ma in quella occasione la concentrazione mediatica era omogenea e non frammentata come quella di ieri. Intanto la decadenza di Silvio Berlusconi è stata già ufficializzata sul sito Web del Senato.

Silvio Berlusconi non lascia la politica, e questa pare essere l'unica certezza dopo il voto con cui il Senato lo ha espulso per sei anni dalle aule parlamentari. Il giorno dopo si è aperto senza ulteriori commenti da parte sua, una sorta di pausa di riflessione che sembra concedersi anche il Paese: non c'è quasi fragore di battaglia, oggi, ci sono piuttosto i toni sospesi delle domande.


Fonte: Blogmeter
Via: Euronews

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