mercoledì 13 novembre 2013

Facebook avvisa utenti di cambiare password dopo attacco ad Adobe


Facebook sta prendendo provvedimenti per tutelare i propri utenti a seguito di un recente sofisticato attacco informatico ad Adobe che ha colpito decine di milioni di account (almeno 38 milioni gli account compromessi secondo le ultime stime). La società sta chiedendo a coloro che utilizzano le stesse credenziali in entrambi i servizi di cambiare immediatamente la propria password di Facebook. Per identificare gli utenti, che possono essere a rischio, gli ingegneri di Facebook stanno setacciando attraverso un database pubblico che contiene i dettagli sui milioni di account Adobe violati. 

Se viene scoperta una corrispondenza tra il profilo Facebook con un'ID o password uguale a quelli rubati su Adobe, Facebook visualizza un messaggio che avvisa gli utenti di un incidente di sicurezza su un altro sito Web estraneo alla sua piattaforma. L'avviso tradotto in italiano che arriverà agli utenti del social network: "Di recente si è verificato un incidente di sicurezza su un altro sito web non correlato a Facebook. Facebook non è stato direttamente colpito dall'incidente, ma il vostro account su Facebook è a rischio perché stavate utilizzando la stessa password su entrambe le piattaforme".  


Facebook mostrerà una procedura guidata, con cui verrà chiesto di rispondere ad alcune domande per fini di verifica a seguito delle quali bisognerà modificare la password. Le misure di protezione adottate da Facebook sono state segnalate dal giornalista investigativo Krebs sul suo blog. Chris Long, un membro del team di Facebook Security, ha detto di aver messo a punto un processo automatizzato per affrontare situazioni come queste.  Facebook è costantemente alla ricerca di dati trapelati da altri episodi di violazione che possono mettere in pericolo gli account dei propri utenti. 

Ai primi di ottobre, Adobe ha avvertito di attacchi sofisticati sulla sua rete con cui gli hacker hanno guadagnato l'accesso ai dati per ciò che allora si pensava avessero colpito circa 2,9 milioni di clienti: inclusi nomi, numeri criptati delle carte di credito e altre informazioni relative a ordini dei clienti. L'azienda ha poi confermato che sono stati colpiti almeno 38 milioni di utenti. Sembra inoltre che siano stati trafugati il codici sorgente di Clodfusion e di numerosi prodotti di Adobe, inclusi Photoshop e Acrobat, sebbene alcuni di questi dati sono protetti da password e non sarebbero facilmente accessibili.


Via: BBC

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