martedì 29 ottobre 2013

Facebook Hacknight, nottata dedicata a startup e giovani sviluppatori


Una notte romana per cercare nuovi Zuckerberg: è la "Facebook Hacknight" (http://hackrome.ezecute.com/), andata in scena alla Stazione Termini negli spazi di Luiss Enlabs, l'acceleratore e incubatore d'impresa dell'ateneo romano. Una vera e propria matarona, anzi, per dirla con la terminologia più esatta, una "hackathon" nella quale si sono confrontati hacker e sviluppatori, con l'obiettivo di creare e programmare app destinate poi a essere offerte al sociale network.

lunedì 28 ottobre 2013

India: genitori le vietano Facebook, adolescente si impicca in camera


Una ragazza indiana di 17 anni si è suicidata dopo che i suoi genitori le avevano proibito di usare Facebook. E' successo a Parbhani, nello stato di Maharashtra, nell'India occidentale. "Mercoledì sera, ha avuto una discussione con i suoi genitori che gli avevano detto di non usare Facebook e il suo cellulare tutto il giorno per chiacchierare", ha raccontato l'agente di polizia Nanal Peth.

"Gli avevano detto di concentrarsi sullo studio. Dopo la lite, si è chiusa a chiave nella sua stanza ed è stata trovata in seguito impiccata", ha aggiunto. Le forze dell'ordine hanno riferito che la ragazzina aveva lasciato un messaggio per spiegare il gesto nel quale faceva riferimento alla proibizione di Facebook. Suo padre ha dichiarato: "Ancora non riesco a crederci. Siamo in un profondo shock".

"Volevamo solo si concentrasse sui suoi studi. Non potevamo mai pensare che lei avrebbe fatto un gesto del genere", ha aggiunto Dahiwal. Johnson Thomas, direttore di Aasra, un servizio di assistenza con sede a Mumbai, che lavora per la prevenzione dei suicidi, ha detto che i problemi affrontati da giovani vanno dalla mancanza di comunicazione con i genitori alle relazioni interrotte.

Gli esperti dicono che i casi di suicidio sono in aumento. L'utilizzo di Internet è ancora minoritario in India, ma sta crescendo rapidamente: entro il 2013 il web raggiungerà 200 milioni di persone, su una popolazione di 1,2 miliardi. Secondo i dati della Tata consultancy services, tre quarti degli adolescenti indiani preferiscono usare Facebook rispetto al cellulare per comunicare con gli amici.


Fonte: AGI
Via: WSJ
Foto dal Web

giovedì 24 ottobre 2013

Facebook rimuove video decapitazione e rafforza standard comunità


Facebook ha rimosso un filmato shock in cui si vedeva una donna messicana a cui veniva tagliata la testa perché adultera. Martedì il social network, seguito da oltre un miliardo di persone in tutto il mondo, lo ha rimosso dopo aver ricevuto numerose proteste dagli utenti. "Abbiamo concluso che questo contenuto conteneva una apologia di violenza in maniera inappropriata e irresponsabile", ha fatto sapere Facebook a proposito del video incriminato che, "per questa ragione" è stato censurato e cancellato dal sito. 

"Le persone si rivolgono a Facebook per condividere le loro esperienze e per sensibilizzare su temi importanti per loro. A volte, queste esperienze e problematiche coinvolgono contenuto grafico che è di interesse pubblico o interessante, come ad esempio violazioni dei diritti umani, atti di terrorismo, e altre violenze. Quando le persone condividono questo tipo di contenuto grafico, viene spesso condannato. Se si è condiviso per il piacere sadico o per festeggiare la violenza, Facebook lo rimuove", scrive il social network.

L'azienda ha inoltre disabilitato gli annunci pubblicitari di prodotti di terze parti che erano visualizzati accanto al video. Come parte dello sforzo per combattere la glorificazione della violenza su Facebook, il social network sta rafforzando l'applicazione degli standard comunitari. "In primo luogo - spiega la società - quando passiamo in rassegna il contenuto che ci viene segnalato, ci sarà uno sguardo più olistico al contesto circostante un'immagine violenta o video, e provvederemo a rimuovere il contenuto che celebra la violenza". 

"In secondo luogo - aggiunge l'azienda - si prenderà in considerazione se la persona che ha inserito il contenuto lo ha condiviso in modo responsabile, come ad esempio accompagnando il video o l'immagine con un avviso e la condivisione con un pubblico adeguato all'età. Sulla base di questi standard rafforzati abbiamo riesaminato le recenti segnalazioni su un contenuto grafico e abbiamo concluso che questo contenuto è improprio e glorifica la violenza in maniera irresponsabile. Per questo motivo, lo abbiamo rimosso".

Fonte: Facebook
Via: ANSA

lunedì 21 ottobre 2013

Parziale blackout Facebook a causa di un problema di manutenzione


Facebook è andato down negli  Stati Uniti, Canada e in gran parte dell'Europa occidentale: gli utenti che dalle 14 si collegavano alla piattaforma non riuscivano infatti ad aggiornare lo status sulla propria timeline, malgrado riuscissero a visualizzare altri contenuti. Bloccata anche la pubblicazione di un qualsiasi contenuto sulla propria bacheca o l'inserimento di foto e video.  


"Si è verificato un problema durante l'aggiornamento del tuo stato. Riprova tra qualche minuto" è l'avviso che compariva quando si tentava di scrivere qualcosa. Alcuni utenti, addirittura, non riuscivano ad accedere al servizio attraverso mobile o desktop. Su Downrightnow, Facebook avrebbe accusato una "perturbazione del servizio", forse dovuto a un intervento di manutenzione.


Facebook ha confermato tramite un comunicato che ci sono stati problemi che sono saltati fuori durante la manutenzione della rete. "All'inizio di questa mattina - dichiara il social network - durante l'esecuzione di alcune operazioni di manutenzione della rete, abbiamo sperimentato un problema che impediva ad alcuni utenti di pubblicare su Facebook per un breve periodo di tempo". 

"Abbiamo risolto il problema rapidamente, e ora siamo nuovamente al 100%. Ci scusiamo per gli eventuali disagi che possiamo aver causato", ha aggiunto Facebook nella dichiarazione. Il sito è apparso parzialmente funzionante e gli utenti di Twitter hanno lanciato l'hashtag #facebookdown. Su Platform Developers Status è rilevabile il malfunzionamento della piattaforma API.


Via: CNet

domenica 20 ottobre 2013

Randi Zuckerberg, libro informa bambini su pericoli nuove tecnologie


Bambini, attenzione all'uso consapevole dei social network e delle nuove tecnologie. A sostenerlo è la sorella del fondatore di Facebook, Randi Zuckerberg, che ha lasciato il suo ruolo di manager all'interno della società nel 2011. Mentre Mark Zuckerberg ha deciso, proprio in questi giorni, di allentare le regole della privacy per i minori​, Randi Zuckerberg ha scritto un libro per informare i più piccoli sui pericoli delle nuove tecnologie e dei social network.

Randi ha pubblicato una storia che non incoraggia certo l'uso della piattaforma inventata dal fratello. Il libro, come spiega infatti la stessa Randi sul suo blog, racconta la storia di una ragazzina di nome Dot (da Dot com), completamente dipendente dal suo smartphone, che un giorno si rende conto che la vita nei grandi spazi aperti è molto più divertente di quella davanti a uno schermo di un tablet o di un telefono. Il libro sarà disponibile dal 5 novembre 2013. 

La tecnologia ha cambiato praticamente ogni parte della nostra vita: il modo in cui interagiamo con gli amici e la famiglia, come noi alleviamo i nostri figli, come annunciamo le notizie più importanti della vita, come troviamo l'amore, e di come gestiamo le nostre carriere. In "Dot Complicated", Randi Zuckerberg ci mostra attraverso racconti di prima mano del suo tempo a Facebook, le opportunità e gli ostacoli, problemi e soluzioni, di questa nuova realtà online. 

Nel processo, vengono fissate le regole per portare un pò d'ordine e chiarezza alla nostra vita online. "Internet, social network e gli smartphone - scrive Randi - ci hanno dato nuovi incredibili strumenti e modi di comunicare, collaborare, e di vivere con gli altri. Siamo in grado di utilizzare le nuove tecnologie per comprendere e risolvere alcune vecchie sfide che gli individui e comunità di tutto il mondo hanno dovuto affrontare da molto tempo prima di Facebook".

sabato 19 ottobre 2013

Facebook cambia Policy, anche per minorenni post pubblici e seguaci


Da qualche giorno anche i minorenni possono condividere i propri post, immagini e video su Facebook con chiunque e non soltanto con la propria cerchia di amici. E' la novità annunciata il 16 ottobre dal social network che coinvolge i giovani dai 13 ai 17 anni, che fino ad ora non potevano rendere pubbliche foto e status. Nel comunicarlo, Facebook ha chiarito che i minorenni verranno avvisati, prima di postare un contenuto, dei rischi che si possono correre coinvolgendo sconosciuti. 

Finora i post dei minori potevano essere visti solo dai loro amici e dagli amici degli amici. Adesso basterà modificare le impostazioni della privacy perché tutti gli utenti possano vedere i loro contenuti. "Mentre solo una piccola frazione di adolescenti che utilizzano Facebook potrebbe scegliere di pubblicare pubblicamente, questo aggiornamento ora dà loro la possibilità di condividere in modo più ampio, proprio come su altri servizi di social media", si legge sulla newsroom di Facebook. 

"Inoltre - aggiunge il social network - i ragazzi saranno in grado di attivare Follow in modo che i loro post pubblici possano essere visualizzati nel News Feed. Come sempre, i seguaci possono vedere solo i post pubblici. Questi cambiamenti sono stati progettati per migliorare l'esperienza per i ragazzi su Facebook. Come parte di questo, stiamo anche cercando il modo di migliorare il modo in cui gli adolescenti usano i messaggi e si connettono con persone che potresti conoscere".

Le celebrità adolescenti possono ora attivare l'opzione Follow per avere seguaci del loro profilo, persone che non sono amici ma che vedono i loro post pubblici nel News Feed. Facebook sostiene che sta facendo del suo meglio per proteggerli informando sui rischi attraverso una finestra di dialogo che afferma: "Lo sapevate che i post pubblici possono essere visti da chiunque, non solo da persone che conosci?". Per saperne di più su adolescenti e privacy, visitare il Centro assistenza.

mercoledì 16 ottobre 2013

Mondiali 2014, Prandelli ad azzurri: abolizione di Facebook e Twitter


Durante il Mondiale di calcio in Brasile ci sarà un controllo più stretto sull'uso dei social network da parte dei giocatori della nazionale. Cesare Prandelli, intervistato dal giornalista Bruno Gentili ai microfoni de "Il processo dei Lunedì" in onda su Rai Sport 1, lo ha detto chiaramente. La misura è stata studiata dopo il tweet di Mario Balotelli ("Io simbolo anticamorra? Questo lo dite voi") che ha provocato una serie infinita di reazioni, anche dal mondo politico

"Stiamo studiando l'abolizione dell'uso dei social network da parte dei giocatori. Vedremo se applicarla da subito, ma di sicuro nel periodo del Mondiale avremo un regolamento interno più rigido", ha detto il commissario tecnico: una decisione che suona come una risposta alle ennesime polemiche scatenate dal "cinguettio" di Mario Balotelli in tema di lotta alla camorra. Niente più Facebook e niente più Twitter, quindi, per i giocatori azzurri. 

Gli "scivoloni" di Mario Balotelli "fanno parte della crescita ma mettiamoci in testa che non cambierà mai. Dobbiamo prendere il meglio di Mario e magari, a piccoli passi, può sorprendere tante persone". Sono state le parole del ct azzurro poco prima della gara che l'Italia ha pareggiato 2-2 contro l'Armenia. Per evitare però altri casi cinguetii pericolosi, Prandelli ha intenzione di mettere dei paletti sull'uso dei social network in azzurro.

Con Balotelli il commissario tecnico usa bastone e carota: "Non so se c'è accanimento nei suoi confronti, so solo che è sempre sotto pressione. Mario è un ragazzo che deve vivere i suoi 23 anni, ma al tempo stesso è un personaggio di fama mondiale e tutto questo deve accettarlo. Per quello che ci riguarda non ha mai creato grandi problemi, ha il suo modo di pensare". Anche il presidente della Federcalcio Abete ha invitato a una maggiore attenzione.


Via: Rai News

Cambiare il nome di una pagina Facebook attraverso un workaround


Una lamentela comune sulle pagine Facebook è l'incapacità da parte degli amministratori di modificare i nomi delle loro pagine con oltre 200 "Mi Piace" (http://on.fb.me/1eqosAS), ma lo sviluppatore di applicazioni Web e Mobile Locastic sostiene di aver trovato un workaround. In un post sul blog Locastic, il designer Marko Maljkovic ha descritto il processo per cercare di cambiare il nome della società sulla pagina di Facebook da Locastic Studio a Locastic.

sabato 12 ottobre 2013

Facebook non permette più agli utenti di nascondersi dalla sua ricerca


Facebook ha annunciato Giovedi che rimuoverà una impostazione della privacy che è stata utilizzata soltanto da una piccola percentuale dei suoi utenti. Il social network eliminerà infatti la possibilità di nascondersi dalla ricerca sulla piattaforma. Non si potrà più usare l'impostazione "Chi può cercare la tua Timeline per nome?", dopo aver annunciato inizialmente la scomparsa della impostazione scorso dicembre, quando ha rinnovato i suoi strumenti per la privacy

"L'impostazione della ricerca è stata rimosso l'anno scorso per le persone che non la stavano usando. Per la piccola percentuale di persone che utilizzano ancora l'impostazione, vedranno i promemoria sul fatto che sarà rimossa nelle prossime settimane", scrive Michael Richter, Chief Privacy Officer di Facebook. L'utente rimarrà rintracciabile nella ricerca da chiunque, a meno che non abbia bloccato delle persone da cui rimarrà nascosto (http://on.fb.me/1awnakQ).

Tutti gli utenti hanno utilizzato l'opzione che permetteva di ricercare il loro profilo Facebook digitando il loro nome nella barra di ricerca di Facebook. L'impostazione, spiega Richter, è stata creata quando Facebook era una semplice directory dei profili (http://on.fb.me/dduG0T) ed è stata molto limitata. Per esempio, non ha impedito alle persone di navigare verso la Timeline facendo clic sul loro nome in una storia nel News Feed, o dalla Timeline di un amico comune. 

La rimozione dell'impostazione ha probabilmente lo scopo di migliorare la ricerca in generale e i risultati del Graph Search di Facebook in particolare (ad esempio "le persone che vivono a Seattle"). Inoltre, molte persone hanno trovato confusione quando hanno cercato qualcuno che conoscevano personalmente e non potevano trovarlo nei risultati di ricerca, o quando due persone erano nel medesimo gruppo e poi non riuscivano a trovare l'altro attraverso la ricerca.

Michael Richter ha cercato di rassicurare gli utenti, ricordando che le impostazioni della privacy permettono ancora di controllare chi vede le loro informazioni. Il modo migliore per controllare ciò che si condivide è quello di scegliere il pubblico delle singole cose che si condividono. Chi possiede ancora la vecchia impostazione, vedrà un avviso sulla propria home page come quella qui sotto. È possibile fare clic per saperne di più, o chiuderla per ottenere un richiamo più tardi.


Web cambia la comunicazione aziendale: Facebook batte call center


Con il web il consumatore ha oggi nuovi strumenti a portata di mano per diventare da fruitore passivo a utente attivo, trasformando così anche la comunicazione aziendale che non può più prescindere dai social network, visto che Facebook batte ormai il call center. E’ quanto emerge dall’undicesimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia. Il Rapporto è stato presentato a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.

Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre è ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi è iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. Il 36,6% degli italiani che hanno accesso a Internet è entrato in contatto con un’azienda che commercializza prodotti o servizi di loro interesse negli ultimi due mesi. 

Il sito web aziendale è il primo punto di approdo, rileva il Censis, perché è stato usato dal 19,9%. Contattare un’azienda inviando una e-mail è la seconda attività di comunicazione più praticata (11,7%). Segue il rapporto con il mondo dei social network: l’8,2% consulta la pagina Facebook creata e gestita direttamente dall’azienda, il 5,2% le pagine Facebook create da altri consumatori su un’azienda o un prodotto.

I canali video dedicati a recensioni e video-tutorial “fatti in casa” dai consumatori consultabili su YouTube fungono da mezzo informativo per il 2,5% degli internauti, a cui si aggiunge l’1,2% che consulta i canali YouTube gestiti direttamente dalle aziende. I blog a tema e i forum di discussione online vengono usati dal 3,4%. Tra le opzioni possibili, parlare direttamente con il call center di un’azienda è un’attività che ha coinvolto il 6,6% del campione: meno, dunque, di quanti hanno cercato l’azienda su Facebook.

Fonte: TMNews
Via: La Stampa

domenica 6 ottobre 2013

Usa, accesso al Wi-Fi libero con la partnership tra Facebook e Cisco


Ristoranti, alberghi, e altre aziende stanno spendendo molto per fornire ai clienti la connessione Wi-Fi gratuita. Da oggi Facebook e Cisco favoriranno l'espansione dell'accesso wireless a Internet gratuito, dopo aver testato da circa un anno un nuovo servizio che consente alle aziende locali di offrire ai clienti la connessione Wi-Fi dopo il check-in sul social network. Le aziende avranno così l'occasione per fidelizzare i clienti mediante la connessione Wi-Fi gratuita.

venerdì 4 ottobre 2013

Marina Militare: approda su Facebook con una nuova pagina ufficiale


Da qualche giorno la Marina Militare è presente sul social network Facebook con la sua nuova pagina ufficiale. "Un'idea ispirata anche dalle numerose fan page a lei dedicate, attraverso le quali i marinai e gli amici della famiglia marinara si sono incontrati e confrontati", spiegano alla Marina.  

"Farsi conoscere e apprezzare - viene rilevato - è desiderio di chiunque lavori con orgoglio e passione. Per questo le donne e gli uomini, militari e civili, della Marina Militare vogliono raccontarsi, mostrando il proprio lavoro e condividendo le emozioni vissute". 

La pagina "Marina Militare" nasce per condividere le immagini più belle, i video più emozionanti, gli appuntamenti più importanti. Facebook si aggiunge al canale twitter@ItalianNavy (#marinamilitare), all'applicazione per smartphone e tablet ''NewsMM'', al canale Youtube e alla Web Tv (webtv.marina.difesa.it).

Con l'applicazione "NewsMM" le attività della Marina Militare sono disponibili anche per smartphone e tablet con sistema operativo iOS (iPhone e iPad), Android (su Google Play) e Windows Phone. In particolare, all'accesso verranno visualizzate le notizie relative alle sezioni "Diario di bordo", "Appuntamenti", "Accadde il" e "Concorsi". 

Nella sezione "Diario di Bordo" l'app mostra le ultime 50 notizie; nella sezione "Appuntamenti" gli eventi e gli appuntamenti relativi ai successivi 15 giorni; nella sez. "Accadde il" gli eventi storici dei successivi 15 giorni; mentre nella sez. "Concorsi" sono visualizzati in concorsi in atto. L'app cancella automaticamente le notizie più datate e avverte l'utente in caso di novità.


martedì 1 ottobre 2013

Facebook Graph Search include ora la ricerca anche tra post e status


Il Graph Search di Facebook ha appena ricevuto un corposo aggiornamento, il discusso motore di ricerca sociale disponibile al momento per un ristretto numero di utenti americani e inglesi. Il social network ha annunciato Lunedi che post e aggiornamenti di stato saranno ora parte dei suoi risultati, il che consente agli utenti di cercare contenuti tra cui foto didascalie, check-in e commenti.

«A partire da oggi - annuncia Facebook - Graph Search comprenderà post e aggiornamenti di stato. Ora potranno cercare gli aggiornamenti di stato, le didascalie di foto, check-in e commenti per trovare cose in comune con voi. Cercate gli argomenti che vi interessano e vedete che cosa i vostri amici stanno dicendo, come "Ballando con le stelle" o "post su Ballando con le stelle dei miei amici"».

Gli utenti saranno in grado di vedere il contenuto che è stato condiviso con loro e presente nel flusso delle notizie, che include il contenuto da amici, così come i post che sono condivisi pubblicamente. Facebook ha detto che la valorizzazione del Graph Search sarà estesa inizialmente ad un piccolo gruppo di utenti, e il loro feedback sarà fondamentale per continuare l'implementazione. 

Gli utenti potranno cercare i post sui quali sono stati apposti commenti, quelli scritti da un determinato luogo o in un determino lasso di tempo. Il nuovo Graph Search sarà applicabile anche alle persone fuori dalla propria cerchia di amicizie, purché dotate di un profilo pubblico. Utilizzare i collegamenti sulla privacy e il Registro delle attività per rivedere chi può vedere le cose che si condividono.

Facebook ha fornito alcuni esempi per chiarire: "Post about Dancing with the Stars by my friends" cercherà gli aggiornamenti relativi alla trasmissione tv "Dancing with the Stars" condivisi dagli amici; "Posts written at The White House" per cercare tutti gli aggiornamenti disponibili e localizzati presso la Casa Bianca; "My posts from last year" offrirà un estratto dei post commentati l'anno precedente; ecc.


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