venerdì 23 agosto 2013

Zuckerberg vuole connettere a Facebook 5 mld di persone nel mondo


Per estendere l'accesso al Web a cinque miliardi di persone nel mondo, Facebook si pone tra gli obiettivi la riduzione dei costi delle connessioni mobili e la resa più efficiente dell'uso dei dati. Un progetto titanico: il mondo sempre connesso. Mark Zuckerberg lancia Internet.org, una campagna per per portare internet agli altri 5 miliardi di persone al mondo che al momento non vi hanno accesso. Per estendere la copertura della rete in tutto il mondo ha coinvolto i colossi della tecnologia: Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera, Qualcomm, Samsung.

"Qui applicazioni come Facebook sono usate per vedere notizie condividere cose con gli amici, ma in quei paesi potrebbe permettere cure mediche, informazioni politiche, il contatto con parenti che non si vedono e sentono da anni. Per me la connessione è un diritto umano. Tutti devono poter essere connessi, e condividere le proprie opinioni per esprimersi liberamente". La strategia di Internet.org è di spingere sul mobile , campo in cui Facebook va forte.

"Se volessimo solo pensare ai soldi, sarebbe sufficiente il miliardo di persone che è già connesso a Facebook. Ha più disponibilità economica di tutti gli altri 5 miliardi di persone che non accedono al web nel mondo", ha tenuto a precisare Zuckerberg in una intervista esclusiva alla alla Cnn, mettendo così le mani avanti sulle finalità speculative che una iniziativa del genere potrebbe avere. I membri fondatori di Internet.org vogliono rendere l'accesso a Internet a prezzi accessibili, utilizzare i dati in modo più efficiente e aiutare le imprese all'accesso in auto.

Zuckerberg ha detto che c'è un "progetto di massima" per le aziende per creare progetti comuni, scambiare informazioni e incoraggiare i governi, operatori mobili, le ONG e gli accademici per unirsi alla causa. Internet.org mira a ridurre drasticamente il costo dei servizi Internet basati su telefoni cellulari. Verranno perciò distribuiti smartphone di buona qualità e a basso costo, garantendo l'accesso a internet anche alla popolazioni in via di sviluppo. Il progetto è simile a un'idea già avuta da Google e avviata a maggio, con il lancio una piccola rete di dirigibili per l'accesso al Web.


Fonte: TMNews
Via: CNN

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