giovedì 29 agosto 2013

Facebook vola a Wall Street: adesso vale oltre 100 miliardi di dollari


E’ un buon momento questo per i conti di Facebook: dopo l’ultima positiva trimestrale, il titolo del social network vola in borsa, ai massimi delle ultime 52 settimane e il suo valore di mercato supera i 100 miliardi di dollari. A spingere è l’ottimismo degli investitori sulle capacità e sulle prospettive del social network, ritenuto in grado di aumentare la raccolta pubblicitaria mobile.

I titoli Facebook salgono fino a 41,94 dollari, il livello più alto intraday dallo sbarco a Wall Street  e vicino al suo massimo storico di 45 dollari per azione, toccato il giorno della quotazione. Dall’inizio dell’anno i titoli hanno guadagnato il 52% rispetto al +17% dello S&P 500. Un’accelerazione della corsa al rialzo si è avuta da luglio, con le azioni che sono salite del 50% dal 24 luglio, quando il social network ha annunciato conti trimestrali superiori alle attese.

Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti del 53% a 1,81 miliardi di dollari, oltre gli 1,62 miliardi previsti dagli analisti. Per il social network si tratta di una svolta, considerato che nel settembre 2012 era sceso fino a 17,73 dollari per azione. “Il mercato sta acquistando fiducia in Facebook e comincia a vederla come una macchina da soldi nel futuro” affermano alcuni analisti.

La spinta nel mobile di Facebook inizia infatti a dare i propri frutti: grazie ai nuovi strumenti di marketing introdotti, le promozioni sugli smartphone e sui tablet hanno rappresentato il 41% dei ricavi pubblicitari del secondo trimestre. Grazie anche al lancio di Facebook Home, Zuckerberg ha rilanciato il social network nel campo su cui si è oramai spostata la partita con Google. Le cose sono migliorate anche per la campagna Internet.org, che ha lo scopo di portare Internet ad altri 5 miliardi di persone in tutto il mondo.

Facebook con i suoi 100 miliardi resta però lontana da altri colossi della Silicon Valley: Apple infatti vale 450 miliardi di dollari e Google oltre 290 miliardi. Facebook continua a spingere sul pedale dell’innovazione per crescere e di recente ha avviato i test per un suo sistema di pagamento che, se decollerà, potrebbe sfidare PayPal. Il test per ora è su scala limitata e consente di usare le opzioni di pagamento già registrate su Facebook per gli acquisti da app.

martedì 27 agosto 2013

Facebook annuncia gli album di foto condivisi e gestibili da più utenti


Facebook è pronto a lanciare una nuova funzionalità, che permetterà agli utenti di creare album di foto condivisi. Fino ad ora era possibile creare solamente album personali, con un limite di 1.000 foto. Adesso ciascuno potrà creare un album, e permettere ad altre 49 persone di aggiungere le proprie immagini. Il social network ha confermato la novità al sito di tecnologia Mashable, che per primo ha scoperto la novità. 

Il limite massimo per utente sarà di 200 foto, quindi il totale per album sarà di 10.000 foto. "Fino ad ora se fossi andato ad una festa e fossero stati creati tre diversi album potresti non essere in grado di vedere tutte le immagini [in base a impostazioni di privacy], una cosa che crea confusione ed è frustrante", ha dichiarato l'ingegnere software di Facebook Bob Baldwin, che ha guidato il progetto con il collega Fred Zhao.

Per i nuovi album condivisi ("Shared album") ci saranno tre impostazioni di privacy: pubblico, amici dei collaboratori e solo collaboratori. I creatori dell'album avranno il potere di cancellare o modificare le foto dell'album, ma i collaboratori potranno modificare le immagini che caricano. Questo dà il controllo al creatore dell'album su chi ha accesso alle immagini del gruppo, ha dichiarato Bob Baldwin.

Gli utenti invitati a contribuire all'album potranno invitare a loro volta altri utenti e spetterà al creatore dell'album decidere se chiedere l'approvazioni di nuovi collaboratori o meno. La funzione non è disponibile per gli album delle Pagine, ha detto un portavoce di Facebook. L'idea di creare degli album condivisi non è una novità: ci avevano già provato, ad esempio, Keepsy, Albumatic o Flock, con scarso successo.

La nuova funzionalità, progettata durante uno degli ultimi hackathon organizzati da Facebook, ha riscosso un grande successo tra gli impiegati dall'azienda. Facebook ha iniziato il rollout della funzione a un piccolo numero di utenti oggi. Sarà disponibile in un primo momento solo come opzione desktop, e si espanderà a tutti gli utenti inglesi in primo luogo prima della distribuzione a livello internazionale.


Via: Mashable

venerdì 23 agosto 2013

Zuckerberg vuole connettere a Facebook 5 mld di persone nel mondo


Per estendere l'accesso al Web a cinque miliardi di persone nel mondo, Facebook si pone tra gli obiettivi la riduzione dei costi delle connessioni mobili e la resa più efficiente dell'uso dei dati. Un progetto titanico: il mondo sempre connesso. Mark Zuckerberg lancia Internet.org, una campagna per per portare internet agli altri 5 miliardi di persone al mondo che al momento non vi hanno accesso. Per estendere la copertura della rete in tutto il mondo ha coinvolto i colossi della tecnologia: Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera, Qualcomm, Samsung.

lunedì 19 agosto 2013

Bacheca Facebook di Mark Zuckerberg hackerata per evidenziare bug


Un hacker ha scoperto una grave vulnerabilità nel codice di Facebook, ma il team di sicurezza ha ignorato troppo a lungo la criticità del problema. La scoperta riguardava la possibilità di bypassare le impostazioni sulla privacy di qualsiasi utente Facebook. ''Prima di tutto, scusa per aver rotto la tua privacy e aver postato sulla tua bacheca. Mi chiamo Khalil''. Inizia così il messaggio pubblicato da uno sviluppatore palestinese sulla Timeline di Mark Zuckerberg.

Non ci sarebbe nulla di male se Khalil Shreateh fosse nella cerchia di amici del fondatore di Facebook; invece Khalil è un hacker (blog) che ha individuato un problema tecnico, in conseguenza del quale chiunque avrebbe potuto scrivere sulla bacheca di un estraneo. Il ricercatore, che come immagine del profilo ha la foto di Edward Snowden, ha infatti scoperto l'esistenza di un modo per aggirare le impostazioni della privacy e permettere la pubblicazione di post anche sulle Timeline degli utenti che non sono nella propria cerchia di amici.

Visto che i suoi avvertimenti sono stati ignorati dal team della sicurezza del social network, Khalil ha scelto la "soluzione drastica" e pubblicato un post sul profilo privato del suo fondatore, "impresa" che gli è costata la sospensione del proprio account "per precauzione". Eppure il ricercatore aveva cercato in tutti i modi di comunicare il bug alla società di Menlo Park: ha prima contattato il team della sicurezza segnalando la vulnerabilità tramite una e-mail. 


Poi ha dimostrato l'esistenza del bug pubblicando con il suo account sulla bacheca di Sarah Goodin, ex compagna di college di Zuckerberg, e ha incluso un link al suo post nella successiva e-mail. Ma anche questa segnalazione è rimasta inascoltata. Uno dei componenti del team sicurezza di Facebook - identificato come Emrakul - ha risposto che non poteva vedere il post poiché non era amico di Sarah Goodin. E all'insistenza di Khalil avrebbe risposto: "Mi dispiace questo non è un bug".

A questo punto l'hacker palestinese non ha avuto scelta: "Ok - ha scritto al team - non mi rimane che postare direttamente sulla bacheca di Mark''. E così ha fatto. Ola Okelola, altro security engineer di Facebook, ha commentato il post chiedendo a Shreateh stavolta delucidazioni sul bug: tuttavia, il palestinese si è ritrovato col proprio account disattivato come "precauzione". Facebook non ha più commentato la vicenda ma il bug dovrebbe essere stato risolto.

Con una nota dolente per il suo scopritore: Khalil Shreateh infatti non sarà ricompensato, così come previsto da parte della società per chiunque trovi una falla del sistema, perché - secondo quanto fa sapere il social network (come si legge su Hacker News) - ha violato la cosiddetta "politica di divulgazione". Facebook ha un programma di taglie dove paga le persone per segnalare i bug invece di usarli o venderli sul mercato nero.


Fonte: Dailymail
Via: Adnkronos
Foto da video

sabato 10 agosto 2013

Miami: uccide la moglie e posta foto cadavere su Facebook, arrestato


Un 31enne americano si e' costituito alla polizia di Miami dopo aver ucciso la moglie e aver postato su Facebook una foto del corpo martoriato della donna. E' stato lo stesso Derek Medina a raccontare l'omicidio della 26enne Jennifer Alfonso, pubblicando sul social network un messaggio: "Andro' in prigione o verro' condannato a morte per aver ucciso mia moglie, mi vedrete tra le notizie". 

"Mia moglie mi stava picchiando e non volevo piu' sottostare all'abuso, cosi' ho fatto quello che ho fatto, spero che capirete", ha spiegato. Dopo averlo interrogato, gli inquirenti si sono recati sul luogo del presunto delitto, dove "hanno trovato la vittima deceduta per colpi d'arma da fuoco cosi' come la figlia di 10 anni illesa". "Il movente al momento e' ignoto", ha fatto sapere la polizia. 

La foto del corpo di Jennifer sul pavimento, con la faccia e le braccia ricoperte di sangue, e' rimasta per circa 5 ore su Facebook, e condivisa 170 volte, prima che la pagina venisse bloccata dal social network, con i commenti allarmati degli amici che chiedevano cosa fosse successo. Nell'abitazione c'era anche la figlia di 10 anni, che fortunatamente è rimasta illesa. Nella versione del padre di Medina, la coppia aveva avuto un violento litigio.

"Ha semplicemente detto che sua moglie aveva preso un coltello per avventarsi contro di lui, hanno avuto un grosso scontro e lui gli ha sparato". Medina condivideva la sua vita on-line con video postati sul suo canale di YouTube. Ha pubblicato dei libri e teneva un sito web chiamato EmotionalWriter.com. I suoi libri pretendono di essere sulla "comunicazione efficace" e "suggerimenti di consulenza matrimoniale", secondo il sito web. 

"Derek medina è uno scrittore emozionale. Il suo obiettivo è quello di salvare la vita delle persone attraverso i suoi libri che ha pubblicato", dice il sito. "Il mio obiettivo è per voi, i lettori, di aprire gli occhi e cambiare per il meglio." Ore prima dell'uccisione, Medina ha postato una foto di sua moglie, sua figlia e se stesso a cena insieme all'aperto in un porto turistico. Erano tutti sorridenti.


Fonte: AGI
Via: CNN

giovedì 8 agosto 2013

Facebook presenta Story Bumping e modifiche al News Feed Ranking


Facebook ha rivelato in una conferenza stampa a Londra come specifici post vengono classificati e visualizzati nel News Feed.  Inoltre, ha annunciato diversi nuovi cambiamenti in arrivo per il social network per aiutare nella ricerca di contenuti, tra cui "Story Bumping" (che spinge le storie non viste sopra quelle che già viste), un nuovo blog e un paio di altri signals per scoprire nuove storie.

Il social network ha cercato di "demistificare" il News Feed mentre si avvicina all'anniversario dei sette anni. Fino ad ora, Facebook non ha discusso pubblicamente come il contenuto viene classificato, sia per quanto si riferisce al consumatore (che vuole un'esperienza personalizzata), e anche per gli editori (coloro che temono che il loro contenuto non viene visto abbastanza).

Facebook ha detto che prima del News Feed, c'erano gruppi ed eventi dove la gente poteva partecipare, ma non c'era modo di aggregare la comunità e trovare un modo per curare tutta l'azione che si svolge su Facebook. Ironia della sorte, il primo gruppo di azioni è stato incentrato sulla protesta del News Feed. Oggi, il social network ha almeno 15 persone che lavorano su News Feed per contribuire a migliorare il targeting e ottimizzare i contenuti di Facebook per massimizzare il suo effetto.


Lars Backstrom, software engineering responsabile del "News Feed Ranking", ha parlato di News Feed e il tipo di storie che vanno in esso. Egli ha rivelato che ci sono 1.500 storie al giorno viste in media. Quando gli utenti caricano su Facebook al mattino, un numero finito di storie vengono visualizzate sullo schermo. Essi possono scorrere per visualizzare altre storie, ma inevitabilmente gli utenti lasciano qualche post non letto prima di cliccare altrove.

Story Bumping assicura che quando l'utente accede a Facebook nel corso della giornata, alcune di queste storie non lette vengono portate al top del loro News Feed. Una funzionalità denominata "Last Actor", ottimizza ulteriormente il News Feed. Per calcolare il ranking delle storie, Facebook tiene conto delle conversazioni recenti e delle azioni compiute dall'utente.

L'algoritmo esamina le ultime 50 interazioni e attribuisce un valore maggiore alle storie pubblicate da una stessa origine. Facebook ha poi avviato il test di "Chronological by Actor", una feature  per cui le news in tempo reale sono mostrate secondo un preciso ordine cronologico. La società sta ancora cercando di capire esattamente quali storie mostrare cronologicamente e quali con il normale grado di rilevanza. Facebook ha presentato inoltre il blog chiamato News Feed FYI che metterà in evidenza importanti aggiornamenti al feed delle news.



sabato 3 agosto 2013

Facebook annuncia gli Embed post per condividere su blog e siti web


Dopo gli ottimi risultati finanziari del secondo trimestre, Facebook ha annunciato una importante novità per espandere ulteriormente le attività di condivisione sociale. D'ora in poi sarà possibile condividere i post pubblicati su Facebook sul resto del Web in maniera semplice e veloce grazie agli Embedded Post.  

In altre parole, è possibile ora incorporare sul proprio sito o blog gli aggiornamenti presenti sul social network. Ma solo quelli pubblicati come "pubblici". L'annuncio è stato dato direttamente dall'azienda di Menlo Park sul suo blog ufficiale. Tra i post usati come esempio da Facebook quello della nascita del Royal Baby.

La funzionalità "embed" consente di inserire un post in una pagina Web, copiando e incollando una specifica stringa di testo in codice html. Nei possibili aggiornamenti che si possono incorporare, precisa l'ingegnere software Dave Capra sul blog degli sviluppatori, non rientrano quelli pubblicati per i soli amici o gruppi ristretti di utenti.


Nel menu a tendina che si apre sulla destra comparirà oltre alle funzioni "Nascondi", "Segnala" e "Segui" anche "Embed Post". Cliccando su quest'ultima viene visualizzata la stringa di testo da copiare e incollare nel proprio sito Web. Il post verrà a quel punto visualizzato esattamente come appare su Facebook.

Dal post embeddato sono possibili diverse azioni dirette, come richiedere l'amicizia o seguire una persona o cliccare su "Mi piace". Non si può invece commentare direttamente: l'utente viene infatti rispedito al link originario. Gli Embedded Post permettono di integrare fotografie, post con hashtag, video e diversi tipi di contenuti. 

Per il momento la novità è disponibile solo per i siti di Bleacher Report, CNN, Huffington Post, Mashable e People. Facebook promette che presto arriverà la disponibilità più ampia. Già con l'introduzione del plugin Comments, gli utenti del social network possono interagire tra di loro commentando direttamente su un sito Web o blog.



Facebook introdurrà videospot pubblicitari della durata di 15 secondi


Nuova sfida di Facebook ai media tradizionali. Dopo il via libera al Mobile Games Publishing, il social network di Zuckerberg intende rompere il dominio della televisione sui budget pubblicitari, aprendo le proprie pagine agli spot. Gli spazi, arriverebbero a costare fino a 2,5 milioni di dollari al giorno, riferiscono due fonti a conoscenza del progetto interpellate da Bloomberg.
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