sabato 27 luglio 2013

Spagna, macchinista treno deragliato su Facebook: vado a 200 Kmh


Francisco José Garzon Amo, il macchinista alla guida del treno deragliato vicino Santiago de Compostela e formalmente arrestato dalla polizia, aveva diffuso quattro mesi fa sul suo profilo di Facebook (prontamente cancellato) una foto del tachimetro di un convoglio (presumibilmente di tipo Av) che segnava i 200 chilometri orari, vantandosi di "non poter andare più forte se no mi fanno la multa". 

Tanto che erano apparsi commenti choccati: "Freeena che vai troppo veloce", gli dice un utente. Al quale garzon risponde: "Sono al limite, non posso andare di più". "Ma se vai a 200", continua l'altro. E lui: "Ma il tachimetro non è truccato". E ancora: "Che bello sarebbe  andare in parallelo alla Guardia Civil e superarli facendo saltare l'autovelox. Ah ah, che bella multa per Renfe".

Garzon, 52enne, è uno dei due conducenti che era al comando del treno Mercoledì sera, quando l'espresso da Madrid alla città portuale di Ferrol nella Spagna nord-occidentale è deragliato nei pressi della città di Santiago de Compostela, lasciando una scena di devastazione e carrozze sparsi su tutta la linea. Il limite di velocità su quel tratto di pista doveva essere 80 chilometri all'ora.


Ma nei momenti dopo l'incidente, uno dei piloti preso dal panico ha fatto una chiamata ai funzionari ferroviari ammettendo che il treno stava viaggiando a più del doppio della velocità consetita. "Stavo andando a 190 chilometri all'ora! Spero che nessuno sia morto, perché peserà sulla mia coscienza", il conduttore ha segnalato di aver detto. "Siamo solo esseri umani! Siamo solo esseri umani!". 

Non è stato immediatamente chiaro quale dei due piloti, entrambi con lesioni lievi, ha realizzato la confessione, perché al momento della chiamata non si erano identificati ai funzionari della Renfe, la società ferroviaria di proprietà dello Stato che ha operato il servizio. Per la Spagna è uno degli incidenti ferroviari più terribili: è il più grave degli ultimi 40 anni e il primo per una linea dell'alta velocità. 

Al momento l'unico dato certo è che il convoglio è entrato in curva a velocità eccessiva, senza che le cause siano state accertate: va notato che il treno aveva superato un test meccanico poche ore prima della partenza, e che nel tratto interessato la linea disponeva della ripetizione elettronica dei segnali ma non del sistema automatico Ermts di frenata in caso di velocità eccessiva del convoglio.

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