venerdì 31 maggio 2013

Ipo Facebook, Nasdaq pagherà 10 miloni dollari per chiusura accuse


Dieci milioni di dollari per archiviare le accuse della Securities and Exchange Commission, per presunte violazioni durante l'Ipo flop di Facebook, a maggio scorso. Tanto ha acconsentito a pagare Nasdaq Omx Group, che si è vista infliggere la multa più alta mai imposta dalla Sec contro un operatore di Borsa. La Sec accusa il Nasdaq di mancanze e carenze durante l'Initial public offering del social network.

"E' un importante passo in avanti la conclusione della vicenda" e Nasdaq si metterà in regola con le raccomandazioni della Sec "entro la fine del 2013", ha scritto in una lettera l'amministratore delegato di Nasdaq Omx Robert Greifeld. Come riporta il Wall Street Journal, la Sec ha parlato di "processo decisionale e sistemi scadenti", che portarono a ritardi e problemi all'inizio degli scambi del titolo del social network. 

"Entro la fine di quest'anno faremo certificare la nostra conformità a ciascuno degli impegni che abbiamo preso nei confronti della Sec", ha aggiunto Greifeld. La Sec ha detto che oltre 30.000 ordini per titoli di Facebook sono rimati "bloccati" nel sistema del Nasdaq per oltre due ore, senza potere essere eseguiti o cancellati. Wall Street ha stimato perdite per 500 milioni di dollari collegate alla vicenda.  

"Questo dimostra come fossero mal congegnati e come pessime scelte abbiano non solo rovinato una delle maggiori Ipo della storia, ma violato in modo grave le regole fondamentali che governano il mercato", ha detto George Canellos, responsabile della divisione della Sec per il rispetto delle norme. Il Nasdaq aveva già ottenuto l'approvazione dall'autorità del suo piano per risarcire 62 milioni di dollari ai broker.

L'indagine della Sec è stata condotta da Michael Holland, Daniel Marcus, e Amelia A. Cottrell, membri del Market Abuse Unit di New York. Sono stati assistiti da Brendan Hamill, George Makris, Mark Donohue, Jon Hertzke, e Kristen Lever presso il National Exam Program's Office of Market Oversight, sotto la supervisione di John Polise e di Daniel M. Hawke, capo del Market Abuse Unit, e Sanjay Wadhwa.

Fonte: TMNews

giovedì 30 maggio 2013

Facebook introduce fan page e alti profili verificati come per Twitter


Anche Facebook si apre alle pagine e ai profili "verificati". Da oggi il colosso di Menlo Park, California, ha infatti dato la possibilità a "un piccolo gruppo di personaggi pubblici di spicco (celebrità, giornalisti, funzionari di governo, i marchi popolari e imprese) con un grande pubblico" di porre un marchio ben visibile per garantire l'autenticità. 

"Oggi stiamo lanciando Pagine verificate per aiutare le persone a trovare gli account autentici delle celebrità  e le altre persone di alto profilo e imprese su Facebook. Le Pagine verificate hanno un piccolo segno di spunta blu accanto al nome sulla timeline, nei risultati di ricerca, e altrove su Facebook", ha comunicato il social network.


Tra qualche giorno  la possibilità sarà estesa anche ai profili. Come scrive Tech Crunch, la mossa di Facebook è una copia degli account verificati di Twitter, che da tempo mostra sulle pagine originali un simbolo ben riconoscibile. Facebook ha una nuova sezione nel suo help center che descrive le caratteristiche di pagine e profili verificati.

L'icona del segno di spunta si comporta come un tooltip, che fornisce ulteriori informazioni sulla verifica quando si passa sopra con il cursore del mouse. Facebook spiega che non c'è modo per gli utenti di richiedere la verifica degli account. È invece possibile segnalare gli account falsi o impostori, chi rappresenta falsamente un'azienda o marchio.

Facebook ha già avviato un programma di verifica, permettendo alle persone cdi verificare il proprio account con un documento di identità valido. Il social network fondato da Mark Zuckerberg - che nell'ultimo periodo sta perdendo utenti - sta cercando di diventare un canale di trasmissione per i media, i giornalisti e celebrità, come ha già fatto Twitter.


Fonte: TMNews
Via: Tech Crunch
Immagine: Freepik

mercoledì 29 maggio 2013

Aumentano le aziende che sospendono la loro pubblicità su Facebook


Cresce il numero di aziende come Nissan che hanno deciso di sospendere le loro inserzioni pubblicitarie su Facebook dopo che le loro campagne sono apparse vicino a post offensivi. Le società sottolineano i rischi che si nascondono dietro la nuova forma di pubblicità mirata, attraverso la quale gli utenti vengono raggiunti da messaggi promozionali costruiti sulla base dei loro gusti e delle loro ricerche sul web.  

Insieme all’azienda di auto giapponese anche Nationwide, gruppo attivo nel comparto finanziario del Regno Unito, e la multinazionale Unilever hanno deciso di sospendere il loro rapporto con il social network in attesa che il problema venga risolto. I tre marchi hanno visto le loro inserzioni comparire al fianco di contenuti pubblicitari con sfumature misogino. 

E in poche ore hanno fatto il giro della rete. Come rivela il Financial Times per Facebook è un momento fondamentale: deve riuscire a controllare i contenuti che vengono pubblicati per evitare che finiscano vicino a inserzionisti con una reputazione da difendere. Nationwide ha detto di aver ritirato le sue inserzioni di Facebook in attesa della risoluzione della situazione.

Nei primi tre mesi del 2013 il gruppo californiano ha generato ricavi di 1,46 miliardi di dollari, con un aumento del 38 per cento rispetto allo stesso periodo dello stesso anno soprattutto grazie all’implementazione di nuovi strumenti che permettono agli inserzionisti di indirizzare le loro pubblicità ai singoli utenti. 

Pubblicità mirata identifica che una persona è propensa ad acquistare un particolare prodotto, quindi inserisce automaticamente annunci per tale prodotto su qualunque pagina che questa visita. Il danno di immagine che appare accanto a questi posizionamenti sfortunati può influire molto rapidamente sull'immagine dell'azienda. Facebook ha subito rimosso i messaggi, ma i dubbi restano. 

Fonte: TMNews
Via: La Stampa

martedì 28 maggio 2013

Quattordicenne suicida: Moige denuncia Facebook, omesso controllo


Più volte critici nei confronti dei social network, il Moige - movimento italiano genitori - denuncia Facebook per la vicenda della 15enne suicida lo scorso gennaio a Novara. Oltre alla responsabilità degli 8 minori che la Procura dei minori di Torino ha iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di istigazione al suicidio e detenzione di materiale pedopornografico, corresponsabilità ci sarebbero - secondo il Moige - da parte della multinazionale per omesso controllo e vigilanza. 

Il Moige ha presentato una formale denuncia alla Procura di Roma, ed "è pronto a costituirsi parte civile in tutti i prossimi episodi di mancato controllo a danno dei minori da parte di Facebook". Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige, spiega che "dopo gli ultimi casi di cronaca e le segnalazioni ricevute di contenuti più che discutibili, i casi di bullismo e anche adescamento pedopornografico su Facebook" è stato deciso di procedere ricorrendo all'autorità giudiziaria. 

"Come genitori - prosegue la presidente del Moige - non possiamo più tollerare il far west che vivono i nostri figli iscritti senza il nostro consenso a Facebook, la questione dell'accesso e vigilanza è centrale. Abbiamo più volte ricordato che l'iscrizione dei minori concretamente comporta la formalizzazione di un contratto da parte di un soggetto che non ha ancora capacita' giuridica per farlo, nè al genitore è riconosciuta la possibilità di esercitare la legittima potestà di controllo sul proprio figlio". 

Ed è "grave che una multinazionale come Facebook non effettui una vigilanza sulle piazze virtuali, che sembrano diventate lo strumento privilegiato per pedofili e bulli. Siamo indignati e preoccupati per il silenzio e l'indifferenza di chi gestisce questi potenti mezzi di comunicazione, senza un'adeguata politica di tutela dei minori", conclude il Moige. Mentre si attende la replica del social network, sulla pagina Facebook Safety dei video di esperti spiegano come difendersi dal cyberbullismo.


Fonte: MOIGE
Via: AGI

domenica 26 maggio 2013

HTC First, rinviato lancio di Facebook Phone in Europa e Regno Unito


Il Facebook Phone non sembra avere il successo sperato dall'azienda di Mark Zuckerberg. Dopo la decisione del gestore americano At&T di cancellarne la vendita dopo appena un mese, l'HTC FIRST, smartphone creato appositamente per integrare la piattaforma social, non avrà per ora una distribuzione in Gran Bretagna, primo mercato europeo. L'indiscrezione è stata confermata da un comunicato di EE, uno dei gestori britannici.

Ecco la dichiarazione ufficiale da EE: "Dopo il feedback dei clienti, Facebook ha deciso di concentrarsi sull'aggiunta di nuove funzionalità di personalizzazione alla propria app Home nei prossimi mesi. Mentre stanno lavorando per rendere una migliore esperienza utente di Facebook Home, il consiglio è stato quello di sospendere il lancio di HTC First nel Regno Unito, almeno finché il software non sarà perfezionato". 

"State tranquilli, - prosegue il comunicato - ci impegniamo a fornire ai nostri clienti le più recenti esperienze mobile, e continueremo a costruire il nostro rapporto forte con Facebook, in modo da offrire ai clienti nuove opportunità in futuro". Secondo il sito Engadget, in realtà, la decisione sarebbe dettata in realtà dallo scarso successo dello smartphone negli Stati Uniti, dove ne sarebbero stati venduti appena 15mila esemplari. 

Ciò anche dopo che il prezzo è stato abbassato a 0,99 centesimi di dollaro per chi sottoscriveva un abbonamento. Più successo sembra avere l'interfaccia Home per i telefoni Android, già scaricata 1 milione di volte. La funzionalità principale di Home è quella di sostituire la schermata iniziale del telefono con una che includa feed e chat Facebook e creare un modello di interazione più integrato rispetto a quello di una normale applicazione.


Fonte: Engadget
Via: ANSA

mercoledì 22 maggio 2013

Cala entusiasmo dei teenager per Facebook che migrano su Twitter


Bisogna dire addio all'equazione che definisce Twitter il rifugio per professionisti rampanti, pronti a scambiarsi notizie e brevi conversazioni pseudo-culturali. Negli Usa la piattaforma di microblogging è un social network per giovani. La notizia arriva da uno studio del Pew Research Center che sottolinea come nell'ultimo anno gli utenti con meno di vent'anni rappresentino un quarto di tutti gli iscritti americani. 

Il 24 per cento dei teenager intervistati nel 2012 dal think tank di Washington ha detto di usare Twitter, contro il 16 per cento dell'anno precedente. "Gli adulti sono stati i primi a colonizzare Twitter", ha dichiarato Mary Madden, ricercatrice Pew e una delle autrici del nuovo rapporto. "Tuttavia gli adolescenti che migrano su Twitter stanno crescendo, spesso unendo la presenza sul social network all'utilizzo di Facebook". 

Per la prima volta nella storia del sito di cinguettii gli utenti adulti sono in minoranza rispetto agli adolescenti: nel 2012 si sono fermati a quota 16%. Facebook - che pochi giorni fa ha festeggiato il primo anno in Borsa - sta continuando a perdere utenti proprio tra i più giovani che preferiscono Twitter, WhatsApp, Instagram e Tumblr, la piattaforma di blog appena acquistata da Yahoo! e usata soprattutto da teenager. 

"Scegliamo Twitter e Instagram perché i nostri genitori non li usano", ha detto un 19enne intervistato nella ricerca. Le scoperte di Pew indicano che l'entusiasmo dei ragazzi per Facebook è in calo, dando credito alle preoccupazioni, sollevate da parte degli investitori della società e di altri riguardo al fatto che il social network può perdere un pubblico fondamentale che a lungo ha alimentato il suo successo.

Facebook è diventato un "peso sociale" per gli adolescenti, scrivono nel rapporto Pew gli autori. "Mentre Facebook è ancora profondamente integrato nella vita quotidiana dei ragazzi, a volte è visto come un programma di utilità e un obbligo, piuttosto che una nuova ed entusiasmante piattaforma che gli adolescenti possono rivendicare come propria". Nel rapporto si legge che il 7% dei teenager ha un account su Myspace.






Fonte: TMNews

lunedì 20 maggio 2013

Cento milioni account Facebook non sono umani ma animali e marchi


Gatti, cani, cavalli e anche marchi di abbigliamento gli utenti di Facebook. eMarketer ha pubblicato un'analisi del pubblico di Facebook, e si scopre più del 10 per cento degli utenti mensili di Facebook non sono umani. Degli oltre un miliardo di utenti, 889 milioni sono persone, mentre tra gli oltre 100 milioni milioni rimanenti ci sono animali domestici (tra cui Beast, il cane di Zuckerberg), aziende, e anche parodie di individui in carne ed ossa. 

Facebook sostiene di avere attualmente 1,1 miliardi di utenti, ma secondo Quartz questo numero non sarà raggiunto sino al 2014. eMarketer ha rilevato infatti che solo 889,3 milioni di questi utenti sono esseri umani. Facebook è a conoscenza del problema e sa che alcune delle sue stime sugli utenti possono essere imprecise. In una relazione presentata alla Sec, nel giugno 2012, poco dopo l'offerta pubblica iniziale della società, Facebook ha scritto: 

"Stimiamo che account 'duplicati' (un account che l'utente mantiene in aggiunta al suo account principale) possono aver rappresentato circa il 4,8% dei nostri MAUs in tutto il mondo a partire dal 30 giugno 2012" eMarketer potrebbe contare quei numeri in modo diverso, o il numero di account falsi possono esere aumentati nel corso dell'anno passato. Nel 2012, Facebook ha stimato che 1,5% degli account sono falsi, "indesiderabili" o spam.

Molti degli account sono animali domestici. Le persone hanno creato profili di Facebook degli animali per anni. La Cnn ha scritto che la tendenza risale circa al 2010, calcolando che ci sono state "almeno qualche migliaio di pagine di profili per cani e gatti insieme ad animali meno comuni, quali uccelli, criceti, furetti, tartarughe, pesci e conigli". Facebook non ha risposto a una domanda sul fatto se il sito rimuove le pagine dei profili degli animali domestici.


Fonte: Huffington Post
Via: ANSA
Foto dal web

domenica 19 maggio 2013

Facebook compie un anno in Borsa, sempre più attento alla pubblicità


Facebook (Nasdaq: FB) ha celebrato il suo primo anno di quotazione in Borsa. Un anno fa, l'azione venne offerta al pubblico al prezzo di 38 dollari, ma dopo il boom iniziale, il titolo ha cominciato a scendere toccando un minimo di 18 dollari di valore nel mese di settembre. L'offerta pubblica iniziale del secolo, cominciata con una market cap da 100 miliardi, si era subito trasformata in una debacle tecnologica per il Nasdaq, l'exchange scelto per la quotazione. 

La paralisi dei suoi sistemi provocarono gravi perdite a banche e broker e un'inchesta della Sec che si sta chiudendo col piano di compensazione da 62 milioni di dollari ed una multa da 10 milioni di dollari. Dal suo debutto in borsa le azioni hanno perso circa il 30% del loro valore iniziale. MarketWatch ha compilato una cronologia annuale di Facebook, dopo l'Ipo. Ecco uno sguardo a come il prezzo delle azioni è salito e sceso da quando è andato pubblico.


Prima dell'Ipo, quasi tutti i ricavi dell'azienda venivano dagli ads che comparivano sulla colonna più a destra del sito, con un ulteriore 15% che veniva dalla vendita di beni virtuali in giochi come quelli di Zynga. La svolta sarebbe avvenuta con la creazione nell'estate 2012 del "team M", in seguito ad una riunione tra Mark Zuckerberg, Sheryl Sandberg e David Ebersman. Oggi, ci sono una decina di modi che Facebook sta sperimentando per guadagnare. 

Tra questi la pubblicità sul News Feed dei dispositivi mobile e la creazione di widget specifici, come gli ads che promuovono le installazioni di apps di terze parti. Facebook ha anche introdotto prodotti familiari per gli inserzionisti, tra cui i tool per scegliere il target di utenti in base alle visite al sito web o il loro comportamento off line. Facebook avrebbe così incrementato i propri guadagni del 36%, portando i ricavi dell'ultimo trimestre a 1,46 miliardi di dollari.

sabato 18 maggio 2013

TuttoGreen annuncia la nuova pagina Facebook dedicata al biologico


Il portale Tuttogreen è da sempre molto sensibile alle tematiche relative al mondo del biologico e da ormai 3 anni ha lanciato delle vere e proprie verticalizzazioni sul tema con le proprie sezioni Negozi Biologici, Agriturismi biologici, Hotel BIO e Ristoranti biologici, classificate per singola regione italiana. Si tratta di veri e propri database di strutture bio visitate direttamente e segnalate dagli utenti del portale Tuttogreen.

Caratteristica fondamentale è essere realmente bio al 100% sia perchè certificati dalle principali associazioni di riferimento come (AIAB, DEMETER, etc..) sia perchè i gestori lo siano nel loro DNA. Le novità sul mondo del biologico del portale Tuttogreen sono due per il 2013: l’acquisto del dominio www.greenbio.it per permettere un più facile raggiungimento dei contenuti bio agli utenti, un dominio facile e semplice da ricordare.

Una nuova fanpage dedicata a tutto il mondo del biologico in cui trovare aggiornamenti, novità, segnalazione di negozi, agriturismi, ristoranti etc. che è possibile raggiungere qui: www.facebook.com/pages/Biologico-che-passione Tuttogreen si augura che queste due importanti novità permettano sempre di più ai numerosissimi amanti del biologico di trovare  più agevolamente tutte le notizie e le strutture bio segnalate. 

Tuttogreen è il punto di riferimento per la nuova Green Economy: sul portale sono disponibili guide pratiche e informazioni per uno stile di vita ecosostenibile. Per segnalare altre strutture bio qui: http://bio.tuttogreen.it/segnala/. E ultimo ma non per questo meno importante, è possibile iscriversi al Forum dedicato all'alimentazione naturale ed al biologico: Forum alimentazione e benessere naturale.

giovedì 16 maggio 2013

Facebook completa distribuzione nuova Timeline e aggiunge funzioni


Facebook ha completato la distribuzione del nuovo profilo Timeline ad una colonna a tutti i suoi utenti. Il design della nuova Timeline presenta caratteristiche che la rendono molto più simile al precedente profilo utilizzato dal social network. Nel mese di marzo, Facebook ha introdotto le nuove sezioni sulla Timeline per aiutare le persone ad esprimere ciò che è importante per loro. La società ha anche rivelato che 200 milioni di articoli vengono aggiunti ogni giorno alle sezioni della Timeline. 

"Molti sviluppatori hanno già integrato le sezioni per rendere le loro applicazioni una parte fondamentale della identità delle persone sulla timeline. Abbiamo evidenziato in seguito alcune integrazioni insieme a un nuovo App Insights tool e le migliori pratiche per creare la propria. Le sezioni sono anche un modo più bello e duraturo per visualizzare la vostra app sulla timeline rispetto alle aggregazioni, che non stiamo più supporto", afferma in un post sul blog deggli sviluppatori Ash Wahi, ingegnere di Facebook. 


Oltre al completamento del rollout della Timeline a singola colonna singola, Facebook ha annunciato una sfilza di nuove funzionalità. Ora gli utenti possono aggiungere valutazioni alle sezioni cinema, libri, TV e spettacoli. Facebook dice che la nuova funzione incoraggerà le persone a condividere con gli amici il contenuto di voto direttamente sulla Timeline e aggiungere rating alle apps. Molti sviluppatori di giochi stanno anche approfittando delle sezioni di app personalizzate in aggiunta alla sezione giochi. 

Per aggiungere un applicazione come sezione, è necessario installarla e quindi fare clic sul pulsante "Aggiungi al profilo" sulla pagina sezione app. Gli sviluppatori possono incoraggiare gli utenti ad aggiungere la loro applicazione, collegandola sul Web o invocandola sul cellulare. Come bonus per gli sviluppatori che stanno integrando i loro servizi (come Spotify e Deezer), Facebook offre un nuovo strumento App Insights per monitorare il loro coinvolgimento attraverso le sezioni dei profili utenti.


lunedì 13 maggio 2013

Codacons: stop agli insulti su Facebook e Twitter, servono interventi


''Sui social network regna oggi un vero e proprio caos fuori da ogni controllo, dove dilagano insulti gratuiti e minacce spesso gravi, incitazioni alla violenza, pagine che promuovono l'odio e il razzismo''. E' la denuncia  del Codacons che chiede ''una riforma volta ad incrementare i poteri in capo alla Polizia Postale, aumentando la capacità d'azione di tale compartimento e permettendo interventi immediati per oscurare siti e profili lesivi e/o pericolosi e individuare i responsabili che si nascondono dietro l'anonimato garantito dal web''. 

L'associazione chiede inoltre un incontro con l'Autorità per le Comunicazioni al fine di studiare interventi e misure per migliorare la vigilanza e i controlli da parte dei responsabili dei social network, come Facebook e Twitter. Non mancano gli episodi da citare a sostegno delle argomentazioni del Codacons: ad esempio, qualche giorno fa il direttore del Tg La 7 Enrico Mentana è stato costretto ad abbandonare Twitter a causa dei troppi insulti ricevuti. 

"Il numero di tizi che si esaltano a offendere su twitter è in continua crescita. Calmi tra poco ce ne andremo, così v'insulterete tra di voi", cinguettava Mentana su Twitter. Il direttore era davvero fuori di sè e continuava cinguettare: "Sono contrario alle limitazioni e alle censure per legge. Sono contrario ai blocchi, censure private. Twitter è così, o l'accetti o lasci". E ancora: "Resterei se ci fosse almeno un elementare principio d'uguaglianza: l'obbligo di usare la propria vera identità. Strage di ribaldi col nickname".  

Secondo il associazione dei consumatori i gestori dei social network ''non sembrano esercitare la dovuta vigilanza. Oltre alla lesione dei diritti personali per chi è vittima di minacce e offese, vi sono rischi reali soprattutto per i più giovani che - sottolinea la nota - passano molte ore su Facebook e Twitter, e possono subire una influenza negativa soprattutto da quelle pagine che vorrebbero far passare disprezzo e violenza come una cosa normale o addirittura giusta''.

Fonte: Codacons
Via: Adnkronos
Foto dal web

domenica 12 maggio 2013

Ricerca: heartbreak peggiore in era digitale, soprattutto su Facebook


L'heartbreak è peggiore nell'era digitale, perché la storia del rapporto indugia nelle foto e messaggi postati sui siti di social network, sostengono i ricercatori. Mentre gli ex amanti potevano una volta strappare fotografie e bruciare lettere d'amore, i registri tenuti sui siti come Facebook sono molto più difficili da rimuovere a causa del loro volume. Quando finisce un amore gli atteggiamenti sui social network possono essere diversi.

I messaggi di posta elettronica e le fotografie digitali possono essere facilmente eliminate, ma le canzoni, le foto e i messaggi postati sui social network non sono così facili da cancellare, soprattutto se sono stati pubblicati online da qualcun altro. La pervasività di contenuti memorizzati su computer, tablet e telefoni cellulari "crea problemi durante un break-up", perché i ricordi del loro rapporto sono sempre presenti, hanno detto i ricercatori. 

I psicologi della University of California hanno intervistato 24 persone di età compresa tra 19 e 34 anni sui loro metodi di rimozione, dopo un fine rapporto. Presentando i risultati all'ACM conference di Parigi, i ricercatori hanno spiegato che le persone hanno difficoltà a cancellare ogni ricordo del loro rapporto on-line, ovvero alcuni hanno scelto di non cancellare nulla, mentre altri hanno intrapreso un abbattimento sistematico di tutto ciò che potevano trovare. 

La metà dei partecipanti ha ammesso di aver cancellato ogni traccia possibile dai propri dispositivi digitali e otto di loro hanno ammesso di aver mantenuto intatte tutte le registrazioni del loro rapporto, mentre solo quattro di quelli selezionati hanno eliminato messaggi e fotografie. Coloro che hanno tenuto tutto hanno impiegato più tempo per guarire dal loro crepacuore, ma coloro che hanno cancellato tutto spesso si sono pentiti di averlo fatto. 

Gli autori dello studio propongono di creare un "vaso di Pandora" virtuale, nel quale inserire tutte le foto, le email e i ricordi relativi alla persona di cui si era innamorati. Lo si può tenere in una parte nascosta del computer, in modo da consentire successivamente agli utenti di scegliere quali reliquie del loro rapporto cancellare e quali mantenere, oppure farlo tenere ad un amico fidato, dandogli eventualmente il permesso di cancellare tutto in futuro.

Via: Telegraph

venerdì 10 maggio 2013

Facebook vuole acquistare app Waze, GPS e informazioni su traffico


Dopo l'acquisto di Instagram, la popolare app del foto-ritocco, Facebook sarebbe alla battute finali nella trattativa per l'acquisizione di Waze, un'app creata in Israele nel 2008 che conta 45 milioni di utenti. Si occupa di "social traffic", cioè usa informazioni provenienti dagli utenti per aggiornare mappe sul traffico in tempo reale. Si tratta di indiscrezioni riportate dal quotidiano israeliano Calcalist.

L'app Waze ha mosso i primi passi nel 2007. Mark Zuckerberg sarebbe disposto a sborsare per il suo acquisto  tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari. Non è la prima volta che Wazee entra nel mirino di un big della tecnologia: solo pochi mesi fa Apple avrebbe tentato di acquisirla per 500 milioni di dollari, poi l'operazione non è andata a buon fine. Stessi rumors, hanno interessato anche Microsoft. 

La mossa del social network in blu - che collabora con Waze già da ottobre 2012 e ha già inserito l'app in Home, la sua nuova esperienza mobile - andrebbe sempre più' nella direzione del potenziamento della sua pattuglia di utenti mobile che ha raggiunto quota 750 milioni di utenti attivi, il 54% in più rispetto all'anno scorso. La mappa live del servizio permette di comprendere la capillarità ed efficacia dell'app.

Circa un anno fa Facebook ha inglobato Glancee che permetteva agli iscritti di trovare persone con interessi comuni nei dintorni di un posto. Waze mescola le funzionalità di un navigatore gps con quelle offerte dall'interattività di un social network: gli utenti, infatti, aggiornano in tempo reale le informazioni relative alla viabilità, segnalando eventuali rallentamenti, code, incidenti o lavori in corso che possano condizionare il traffico.

Fonte: Calcalist
Via: ANSA

giovedì 9 maggio 2013

Quota 1 milione di fan per Cambridge English Language su Facebook


La pagina ufficiale di Cambridge English Language Assessment (su Facebook (www.facebook.com/CambridgeEnglish) ha recentemente superato il milione di fan. La pagina offre quotidianamente consigli su come imparare l'inglese e attualmente è classificata come la numero 7 al mondo nella categoria educazione su Quintly.com - un servizio di benchmarking per misurare le performance dei social media e ottimizzazione. 

In un recente post, un utente di Facebook che si stava preparando per un esame di inglese di Cambridge, ha descritto la pagina come "una brillante iniziativa web per supportare gli studenti in tutto il mondo nei loro esami….". Cambridge English Language Assessment offre la più prestigiosa gamma al mondo di qualifiche di lingua Inglese. Questo anno ricorre il 100esimo anniversario degli Esami Cambridge English.


Più di 4 milioni di candidati all'anno sostengono gli esami Cambridge English in oltre 130 paesi. Cambridge English Language Assessment è parte di Cambridge Assessment, un'organizzazione senza scopo di lucro della University of Cambridge, riconosciuta come il più grande ente di valutazione linguistica in tutto il mondo. Vertono sulla capacità dei candidati di affrontare situazioni quotidiane di vita universitaria e lavorativa.

In Italia gli esami Cambridge English (www.CambridgeESOL.it) sono gestiti da 150 centri in tutto il territorio e supportati da un ufficio centrale con sede a Bologna che coordina e assicura un programma di qualità, offrendo supporto professionale, formazione e ricerca. Questa enorme crescita riflette l'aumento di importanza ottenuto dalla lingua inglese come competenza chiave necessaria per ottenere un vantaggio competitivo.



Via: Shincommunication
Foto dal web

Facebook to Glass app di terze parti permette la condivisione di foto


Facebook non possiede ancora un'applicazione proprietaria per i Google Glass, gli occhiali super tecnologici di Big G, ma sicuramente una sarà in lavorazione considerando l'entusiasmo del CEO di Facebook Mark Zuckerberg per il nuovo gadget. Fino a quel momento, TesseractMobile, uno sviluppatore indipendente, ha raccolto la sfida di sviluppare la prima (non ufficiale) applicazione Facebook per Glass. 

Funzionalmente non c'è nulla di complicato o fantasioso in "Facebook to Glass". Una volta connessi all'applicazione, che ovviamente accede ad alcuni dati dell'utente, bisogna inclinare la testa per scattare una foto. Utilizzando Glass è possibile condividere con pochi gesti la foto sulla propria Timeline. Il sistema provvederà a creare la miniatura dell'immagine, ma facendo clic sul post si aprirà a schermo intero.


Non c'è dubbio che l'applicazione stessa è stata modellata sulla base dell'app Glass di Twitter che è in fase di beta test da parte dei luminari tecnologici. Ma confrontando le due, Glass di Facebook richiede agli utenti di dare all'app il consenso di pubblicare su Facebook. Allo stesso tempo, ci si accorge che le foto che vengono scattate sono raccolte in un album fotografico, che è possibile condividere pubblicamente. 

Vale la pena notare che non c'è attualmente un avviso di sicurezza sul sito web di TesseractMobile - il creatore della app - associato al certificato principale del sito. Quindi l'applicazione dovrà essere installata a proprio rischio. Zuckerberg ha rivelato che un team di tre ingegneri di Facebook sono in trepidante attesa per testare i Google Glass, in modo da capire come creare le applicazioni specifiche di Facebook.


Fonte: Mashable
Via: Slashgear

mercoledì 8 maggio 2013

Facebook apre ai video pubblicitari da luglio per aumentare le entrate


Con l'intento di volere aumentare le fonti dei suoi ricavi, Facebook si prepara a lanciare video pubblicitari da luglio. Così facendo il social network vuole sfruttare un mercato in rapida crescita con i marchi che spostano la loro attenzione dalla tv al web. Gli investimenti in pubblicità video su Internet sono una frazione ancora piccola rispetto al mercato da 64,5 miliardi di dollari della pubblicità statunitense su piccolo schermo. 

Eppure si stanno espandendo rapidamente, tanto che potrebbero raggiungere quota 4,1 miliardi di dollari nel 2013 negli Stati Uniti, in rialzo del 41,4% dall'anno prima. Come riporta il Finacial Times, le pubblicità video su Facebook appariranno nella homepage dell'utente con la prima clip che parte automaticamente ma senza audio. Chi è interessato potrà scegliere di attivare la colonna sonora. A quel punto il video inizia da capo. 

Società come Unilver, Nestlé, Ford, Diageo, American Express e Coca Cola potrebbero essere tra le prime a ricorrere a questo tipo di inserzioni. Gli analisti non escludono rischi: se le pubblicità in questione disturbano l’esperienza degli utenti, il traffico sul social network potrebbe subirne le conseguenze negative. Altri credono che l’«intrusione» pubblicitaria non sia peggiore di quella già esistente sulle pagine del social network.

Facebook proviene da una trimestrale record, nonostante l'utile abbia fatto registrare un piccolo inciampo. Le entrate derivanti dalla pubblicità hanno toccato quota 1,25 miliardi di dollari (in aumento del 43% rispetto all'anno precedente) un terzo dei quali in arrivo dai dispositivi mobili. Ma dopo la quotazione in borsa non bastano. La notizia era stata anticipata a Codemotion 2013 dall'ingegnere di Facebook Greg Schechter.


Fonte: TMNews
Via: La Stampa
Immagine: Tubemogul

martedì 7 maggio 2013

Facebook annuncia lancio di Contatti Attendibili per recupero account



Facebook ha recentemente annunciato il lancio globale della sua funzione di recupero della password "Contatti attendibili". Con questo servizio, gli utenti possono designare da tre a cinque amici che possono essere contattati se si verificano dei problemi di accesso al proprio account. Si tratta di una misura di sicurezza progettata per rendere più difficile ad hacker e malintenzionati di prendere in consegna l'account Facebook di qualcuno. 

Originariamente lanciato nel 2011 come amici fidati, Facebook lo ha rimarcato come "Trusted Contacts". In tal modo, il social network ha effettuato alcuni aggiornamenti per migliorare la propria offerta. Oltre a dare agli utenti un maggiore controllo sulla sicurezza del proprio account, Contatti Attendibili consente di scegliere glia mici e di gestirli in qualsiasi momento dalla pagina delle Impostazioni di sicurezza (al momento solo lingua US).


"Con i contatti di fiducia, non bisogna preoccuparsi di ricordare la risposta alla propria domanda di sicurezza o compilare lunghi moduli web per dimostrare chi siete. È possibile ripristinare l'account con l'aiuto dei vostri amici", dice Facebook. Il social network definisce un contatto attendibile come un caro amico a cui si consegnano le chiavi di accesso al proprio account. Potrebbe essere un genitore, un fratello, un parente o il migliore amico.

Bisognerà soltanto chiamare i  propri contatti di fiducia e fargli  sapere che si ha bisogno del loro aiuto per recuperare l'accesso all'account. Ciascuno di loro può ottenere un codice di sicurezza per voi con le istruzioni su come aiutare. Una volta che sono arrivati ​​tre codici di sicurezza dai vostri contatti di fiducia, è possibile entrare in Facebook per recuperare il proprio account. Per controllare i Contatti Attendibili, andare alla pagina Impostazioni di sicurezza.


domenica 5 maggio 2013

Facebook può causare attacchi psicotici e deliri, secondo i ricercatori


Facebook e altri siti di social networking possono influenzare la salute mentale, provocando episodi psicotici e deliri, avvertono i ricercatori. Poiché l'accesso a Internet diventa sempre più diffuso, così da creare psicopatologie correlate, come la dipendenza da Internet e delusioni legate alla tecnologia e ai rapporti virtuali, secondo lo studio. Le comunicazioni informatiche come Facebook e gruppi di chat sono una parte importante di questa storia, ha detto il dottor Uri Nitzan dell'Università di Tel Aviv e centro salute mentale Shalvata. 

Per lo studio, i ricercatori hanno studiato tre pazienti che sono stati coinvolti in intense relazioni virtuali, al fine di sfuggire alla solitudine. Tutti i partecipanti hanno avuto in comune un problema di solitudine di fondo, ma nessuno di loro era tossicodipendente o aveva una storia di psicosi precedente. Secondo Nitzan, i pazienti condividevano alcune caratteristiche fondamentali, tra cui la solitudine o la vulnerabilità a causa della perdita o separazione da una persona cara, relativa all'inesperienza con la tecnologia.

In ogni caso, è stato trovato un collegamento tra lo sviluppo graduale e l'esacerbazione di sintomi psicotici, tra cui deliri, ansia, confusione, e l'uso intenso di comunicazioni informatiche. La buona notizia è che tutti i pazienti, che volontariamente hanno cercato un trattamento per conto proprio, hanno avuto un pieno recupero con il trattamento e la cura, ha detto Nitzan. Mentre le tecnologie come Facebook hanno numerosi vantaggi, alcuni pazienti sono danneggiati da questi siti di social networking. 

Tutti e tre i pazienti di Nitzan hanno cercato rifugio da una situazione di solitudine e trovato conforto in intense relazioni virtuali. Anche se questi rapporti sono stati positivi in ​​un primo momento, alla fine hanno portato a sentimenti di dolore, tradimento, e violazione della privacy, ha detto Nitzan. Due pazienti si sono sentiti vulnerabili a causa della condivisione di informazioni private, e uno ha anche sperimentato allucinazioni tattili, credendo di poter toccare fisicamente la persona al di là dello schermo.

Fonte: Daily Mail
Foto dal web

giovedì 2 maggio 2013

Primo trimestre oltre le attese per Facebook grazie agli smartphone


Utili in rialzo del 58% in un anno a quota 217 milioni di dollari, oltre le attese degli analisti, spinti dal business mobile: Facebook chiude in positivo il primo trimestre del 2013, con un balzo in avanti degli utenti attivi del 23% a 1,11 miliardi, inclusi i 751 milioni che accedono al social network dai device mobile come smartphone. La pubblicità online ha spinto al rialzo i ricavi, registrando un aumento del 43% a livello di incassi: il mobile ha inciso per il 30% sul boom. 

I ricavi della società sono in rialzo del 38% in un anno a 1,46 miliardi di dollari, rispetto a 1,06 miliardi dollari nel primo trimestre del 2012. "Abbiamo fatto molti progressi nei primi mesi dell'anno - ha commentato il Ceo e fondatore Mark Zuckerberg - abbiamo visto una forte crescita e di impegno in tutta la nostra comunità e lanciato diversi prodotti interessanti". L'ultimo lancio è stato quello di Facebook Home, software che ottimizza l'uso del social sulle piattaforme con sistema operativo Android.

Gli utenti attivi giornalieri (DAU) sono stati in media 665 milioni a Marzo 2013, con un incremento del 26% anno su anno. Gli utenti attivi mensili (MAU) sono stati 1,11 miliardi a partire dal 31 Marzo 2013, con un incremento del 23% anno su anno. I MAU da cellulare sono stati 751 milioni a partire dal 31 Marzo 2013, con un incremento del 54% anno su anno. Mark Zuckerberg ha lanciato Home, una esperienza mobile per Android che rende il telefono un'esperienza più sociale.

Instagram, comprata da Facebook lo scorso anno, ha raggiunto 100 milioni di utenti attivi al mese nel primo trimestre del 2013. Ha lanciato nuovi prodotti pubblicitari come Lookalike Audiences, che aiutano i marketera  migliorare le loro capacità di targeting su Facebook. I ricavi pubblicitari sono stati 1,25 miliardi dollari, che rappresentano l'85% del totale dei ricavi e un aumento del 43% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

I costi GAAP e le spese del primo trimestre sono stati 1,08 miliardi dollari, con un incremento del 60% rispetto al primo trimestre del 2012, dovuto principalmente ad oneri di infrastrutture e aumento dell'organico. Le imposte sul reddito GAAP per il primo trimestre del 2013 sono state 134 milioni dollari, con un tax rate del 38%. Escludendo le spese di compensazione azionaria e relativi oneri fiscali sui salari, l'aliquota fiscale effettiva non-GAAP è stata circa del 43%.



Fonte: TMNews
Via: Investor Fb

Facebook perde milioni di utenti in Usa e Gb, tiene in Brasile ed Italia


Gli utenti di Facebook diminuiscono in alcune nazioni come Stati Uniti e Gran Bretagna, mentre in Sud America non perde terreno e anzi il pubblico del social network è in aumento. Secondo la società di analisi Socialbakers, il social network più famoso del mondo avrebbe perso ben 6 milioni di utenti statunitensi nell'ultimo mese, il 4% del totale.

Interessanti anche i dati che riguardano il Regno Unito: qui, il calo d'interesse coinvolge 1,4 milioni di utenti, portando a 9 milioni il totale mondiale della perdita di visitatori. Non sembra entusiasmare neanche il nuovo investimento di Facebook nel mondo degli smartphone, con un cellulare ottimizzato per l'accesso e la condivisione sulla piattaforma.

La notizia arriva poco prima della presentazione del rapporto di Facebook ai suoi investitori, nel quale saranno mostrate le cifre del social network relative ai primi mesi dell'anno 2013. Gli iscritti crescono invece in Sud America: nell'ultimo mese sono aumentati del 6% in Brasile (70 milioni), mentre in India hanno registrato un aumento del 4% (64 milioni).

L'Osservatorio Facebook su Vincos Blog mostra un lieve incremento da 23,09 milioni di utenti attivi durante gennaio. In molti si domandano se la causa del decremento di Facebook sia da attribuire all'impossibilità di aumentare le prestazioni di un network che ha già superato il miliardo di iscritti. Tuttavia, rimane più plausibile l'ipotesi della concorrenza.


Fonte: Socialbakers
Via: Assodigitale

mercoledì 1 maggio 2013

Facebook per Windows Phone si aggiorna a nuova applicazione Beta



Gli utenti di Windows Phone 8 che vogliono ottenere un salto alla prossima versione dell'applicazione Facebook per questa piattaforma possono installare una versione beta della nuova applicazione, secondo quanto annunciato da Microsoft in un post sul blog di Windows Phone.

"Oggi stiamo lanciando un nuovo programma progettato per contribuire ad accelerare la consegna delle nuove funzionalità dell'applicazione ufficiale Facebook per Windows Phone. Non vi piace quando le applicazioni crashano? Questo probabilmente non è il programma per voi".

La nuova interfaccia utente si allontana dal classico "Metro style" della vecchia applicazione e si avvicina a quelle per dispositivi iOS e Android. Scorrendo a destra è presente la barra di navigazione, mentre se si scorre a sinistra sul news feed è presente anche l'interfaccia della chat. 

L'app include diverse funzionalità molto richieste, compreso il nuovo supporto per le foto ad alta risoluzione, condivisione post, e Facebook Timeline. Una volta installata l'app, è possibile segnalare bug, richiedere funzionalità ed inviare altri feedback andando su Settings >About

È anche possibile inviare una recensione allo Store: commenti e suggerimenti saranno presi in considerazione per le future versioni. Facebook Beta per Windows Phone non compare nella ricerca dello Store Windows Phone, è raggiungibile tramite link diretto http://bit.ly/100A3xS.




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