martedì 5 marzo 2013

Incendio alla Città della Scienza: da Facebook parte la raccolta fondi


È partita da tantissimi profili Facebook e account Twitter di semplici cittadini o di personaggi di rilievo l'idea di partecipare ad una sottoscrizione pubblica per raccogliere fondi per ricostruire la Città della Scienza presto e meglio di prima.  A questa sollecitazione i primi a rispondere, a dir poco confortati, sono stati i dipendenti della struttura distrutta che hanno pubblicato su Facebook (www.facebook.com/cittadellascienza) tutti gli estremi per donare. 

"Per contribuire alla ricostruzione di Città della Scienza è disponibile il conto corrente, intestato a Fondazione Idis Città della Scienza - IBAN IT41X0101003497100000003256 - causale Ricostruire Città della Scienza - questo è l'unico conto corrente dove esprimere il vostro sostegno - grazie di cuore".  Anche il sito Web Unita.it ha deciso di rilanciare l'appello dei dipendenti e con i suoi blogger e le sue piattaforme di condivisione cercherà di coinvolgere più lettori possibili per far rinascere prima possibile la splendida struttura napoletana.

La ricostruzione della Città della Scienza deve avvenire in tempi rapidi. Il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Luigi Nicolais, ha commentato così l'incendio della scorsa notte: "Una ferita profonda per Napoli e l'intera comunità nazionale. In poche ore sono andati distrutti anni di lavoro, di sacrifici, di passione. Ma non dobbiamo, né possiamo restare fermi". Intanto la procura di Napoli ha avviato un'indagine per chiarire le cause del terribile incendio.

L'intera area interessata dall'incendio è stata posta sotto sequestro e sono iniziati i rilievi da parte degli esperti della Scientifica. Cinque dei sei padiglioni del complesso museale sono stati aggrediti dalle fiamme. Scampato alle fiamme unicamente il Teatro delle nuvole e il centro congressi realizzato nel lato opposto della strada. Il rogo ha interessato circa 12mila metri quadrati provocando danni inestimabili e mettendo a serio rischio il lavoro dei 160 dipendenti e di oltre un centinaio di addetti nell'indotto.


Fonte: L'Unità
Via: TMNews

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