martedì 8 gennaio 2013

Novara/ ragazza suicida, Moige: Facebook e Twitter simile far-west


Il Movimento Italiano Genitori (Moige) chiede di fare subito chiarezza sulle cause del suicidio della 14enne di Novara e si dichiara pronto a costituirsi parte civile. In particolare manifesta preoccupazione per il cyber-bullismo: "temiamo che i social network non garantiscono la sicurezza dei nostri figli", ha dichiarato il direttore generale del Moige, Antonio Affinita

"Il fenomeno del cyber-bullismo - aggiunge Affinita - sempre più dilagante continua a non essere affrontato, se non quando succedono fatti di cronaca cosi devastanti come il suicidio della giovane 14enne". "I social network - osserva - da grande opportunità stanno diventando un grande problema: in questo momento, sono un far west, senza regole, né controlli". 

"Se dovesse essere accertato quanto riportato dagli amici della giovane, - aggiunge il direttore del Moige - ci troveremmo davanti a un vero e proprio concorso di responsabilità penale gravissima del social network, colpevole di non aver vigilato, nei suoi server, sulla presenza del gruppo di minori protagonista di queste violenze psicologiche verso la ragazza".

"Noi genitori - ammonisce Affinita - non possiamo tacere. Pretendiamo che ci siano vere garanzie a tutela dei nostri figli, soprattutto quando si parla della loro sicurezza: tutti devono sentirsi responsabili, compresi coloro che dalla rete traggono profitto. Siamo indignati e preoccupati per l'indifferenza di chi gestisce questi strumenti: la vita dei nostri figli vale di piu' del profitto".


Fonte: La Stampa
Foto: Facebook

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