sabato 30 giugno 2012

Facebook testa il pulsante Vuoi, nuovo social plug-in per marketing


Facebook sembra stia testando un nuovo plug-in "Want" simile al suo popolare pulsante Like. Lo sviluppatore Tom Waddington da Cut Out + Keep ha scoperto che un pulsante "Vuoi" è stato aggiunto al Facebook Javascript SDK come XFBML tag - fb:want. Il pulsante non è quotato tra gli altri plugin sociali sul sito degli sviluppatori di Facebook. Waddington dice che il pulsante funziona solo su oggetti Open Graph contrassegnati come "prodotti".



Con Open Graph, gli sviluppatori sono stati in grado di creare le proprie azioni "want", ma gli utenti devono autorizzare una app di terze parti in modo che i pulsanti possano generare storie su Timeline e News Feed. Se il plug Want button funzionerà in modo simile al pulsante Like, gli utenti non dovranno passare attraverso la fase di autorizzazione un'applicazione. Questo significa che anche per gli utenti sarà più probabile che facciano clic sul pulsante.


Proprio come il pulsante Like di Facebook, che consente di raccogliere enormi quantità di dati riguardo gli interessi degli utenti, il pulsante "Vuoi" potrebbe essere un modo fondamentale per il social network per raccogliere il desiderio sulla base di dati. Un plug pulsante "Vuoi" rende più facile l'e-commerce per altri siti che implementano questo tipo di funzionalità Facebook, senza dover costruire le loro applicazioni.


Molti di questi siti stanno già utilizzando il pulsante Like, ma apprezzare un prodotto potrebbe significare che gli utenti già lo possiedono o che sono interessati ad ottenerlo. Essere in grado di distinguere tra questi gruppi di persone e il targeting degli annunci per uno dei due potrebbe essere molto importante per gli inserzionisti e contribuirebbe a rendere Facebook un forte concorrente di Google AdWords.


Anche se la pubblicazione dell'azione "Vuoi" è attualmente disattivata da Facebook, Waddington è stato in grado di implementare una versione del pulsante sul proprio sito. Facendo clic sul pulsante Want restituisce un errore per adesso. Il social network, contattato da Inside Facebook, ha fornito la seguente dichiarazione: "Stiamo sempre testando nuove funzionalità della piattaforma, tuttavia non abbiamo nulla di nuovo da annunciare".

venerdì 29 giugno 2012

Calcio, Europei: Alitalia con Facebook a Kiev per finale Italia-Spagna


Alitalia lancia su Facebook un'iniziativa per portare 2 fan a Kiev ad assistere a Italia- Spagna , la finale degli Europei che si giochera' domenica 1 luglio. Chi vorrà partecipare dovrà pubblicare sul profilo Alitalia di facebook (www.facebook.com/alitalia) una foto del suo ''entusiasmo'' per gli azzurri. L'autore della foto più condivisa sarà il vincitore dell'iniziativa e volerà a Kiev con un accompagnatore su un volo speciale organizzato da Alitalia. Si ha tempo fino alle 13 di domani.

Alitalia è la prima compagnia aerea del Paese e una delle principali aziende Italiane, presente su tutto il territorio nazionale e ambasciatrice del Made in Italy nelle oltre 60 destinazioni all’estero raggiunte dai propri voli. In Italia la Compagnia serve circa 29 aeroporti, con una nuova offerta di voli diretti che rappresentano una risorsa strategica per la mobilità degli italiani e per i turisti che visitano il nostro Paese.

Nata il 13 gennaio 2009 dall’integrazione di Alitalia e Air One, l’azienda intende consolidare la propria leadership sul mercato domestico e riconquistare una posizione di primo piano nei collegamenti tra il nostro Paese e il resto del mondo. La flotta (attualmente 149 aeromobili) vedrà entro il 2013 il rinnovamento di oltre il 50% del parco macchine. Alitalia ha fatto dell'Italian Style il proprio tratto distintivo.

Grazie alla collaborazione con le migliori eccellenze italiane, la compagnia ha arricchito i propri servizi di terra e di bordo. In modo particolare, la Magnifica - Business Class è diventata il fiore all’occhiello del Made in Italy grazie anche alla fattiva collaborazione con selezionati marchi e con alcune Regioni italiane che hanno permesso di offrire menù sempre diversi ispirati alle ricette regionali e preparati con prodotti DOP e DOC.


Via: ASCA

Facebook presenta Follow action: seguire un utente attraverso Apps


Facebook offre ora agli sviluppatori un modo semplice per consentire agli utenti di seguire l'attività degli altri utenti all'interno delle applicazioni Open Graph, anche se questi utenti non sono amici. Con il nuovo Follow per le azioni, presentato da Yariv Sadan sul blog degli sviluppatori, gli utenti saranno in grado di ricevere gli aggiornamenti sulle attività app di altri utenti all'interno del News Feed di Facebook, piuttosto che dover visitare l'app per scoprirlo.


Per esempio, una persona potrebbe seguire un giornalista all'interno di una applicazione di social news per vedere ciò che sta leggendo o seguire un celebre chef all'interno di un app per la recensione alimentare, senza la necessità di aggiungerlo come amico. Avere queste storie nel News Feed potrebbero portare un numero maggiore di utenti a vedere queste attività e quindi visitare l'applicazione o condividerla con gli amici.


L'azione di qualcuno che segue genererà una storia nel Ticker e nel box delle Attività recenti sulla Timeline. Gli utenti potranno inoltre ricevere una notifica quando seguono qualcuno. Queste caratteristiche promuovono il re-engagement e la crescita virale, anche se gli utenti che sono seguiti non ricevono alcuna notifica quando qualcuno li segue. Il sistema è simile alla sottoscrizione al feed di notizie di qualcuno, ma specifico per le app.


Se il contatto non volesse rendere pubbliche le proprie azioni, dovrà agire sulle impostazioni della app e settare il profilo come privato. Le applicazioni che attualmente utilizzano una follow personalizzata dovranno necessariamente migrare a Follow for action nei prossimi 90 giorni. Facebook ha aggiornato la roadmap della piattaforma in modo da riflettere questo cambiamento. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo di follow, consultare la documentazione qui.


Via: Inside Facebook

giovedì 28 giugno 2012

Facebook Ipo: concluso black period dopo 40 giorni, analisti prudenti


Raffica di rating sul titolo Facebook da parte di analisti e banche d'affari di tutto il mondo. Scaduti i 40 giorni di "silenzio" per gli analisti delle banche che hanno sottoscritto l’Ipo, il social network ha ricevuto rating contrastanti con otto buy, nove hold e un sell. 

Quattro delle sette banche underwriter maggiormente coinvolte, Barclays, Citigroup, Credit Suisse e Bank of America Merrill Lynch, hanno invece raccomandato il titolo con un rating neutral.

BMO Capital Markets, che ha ricevuto meno di un milione di azioni da collocare, ha assegnato un rating underperform, una raccomandazione equivalente al sell, e target price di 25 usd al titolo Facebook che oggi tratta a Wall Street in calo di oltre il 2% rispetto ai 33,1 usd della chiusura di ieri. Tra le maggiori banche Credit Suisse è stata le meno ottimista assegnando un rating neutral e un target price di 34 usd.

"In qualità di principale piattaforma di social-media, consideriamo Facebook ben posizionata per sfruttare la crescita dei social-media. Tuttavia, la valutazione sembra già tener conto del potenziale rialzo, limitando il nostro entusiasmo nel breve termine", ha scritto l’analista Spencer Wang. Morgan Stanley, il lead underwriter dell'offerta, ha avviato il titolo con un target price di 38 usd, pari al prezzo del collocamento.

Ancora più ottimiste si sono rivelate Goldman Sachs e Jp Morgan che hanno assegnato un prezzo obiettivo rispettivamente di 42 e 45 usd. Morgan Stanley, attualmente sotto accusa per le modalità di gestione dell'Ipo, ha espresso fiducia sul futuro dei servizi di Facebook in particolare per quelli legati alla telefonia mobile, ma l'analista Scott Devitt vede nello scenario dei prezzi della pubblicità un rischio chiave per l’azienda californiana.

Fonte: Milano Finanza
Via: Primaonline

mercoledì 27 giugno 2012

Gestore delle Pagine, arrivata anche in Italia app dedicata agli admin


Facebook comprende l'importanza della gestione delle pagine da mobile per gli admin e ha deciso di venir incontro ai gestori. Dopo aver introdotto la possibilità di attribuire dei ruoli, oltre quello dell'amministratore, che adesso si chiama gestore, arriva l'app Gestione delle Pagine che consente di moderare la propria pagina Facebook direttamente da smartphone.

Facebook Page Manager, disponibile al momento solo per iOS, è un'applicazione per iPhone, iPad e iPod che consente agli amministratori di controllare l'attività sulle loro Pagine, vedere i dati relativi e rispondere al pubblico. Per accedere, bisogna aver installato l'applicazione Facebook principale e il Gestore delle Pagine sul proprio dispositivo mobile.

E' possibile pubblicare aggiornamenti di stato e foto, vedere i dati di Insights, rispondere ai commenti e accedere ai contenuti delle Pagine. Inoltre, si potrà decidere di ricevere notifiche push sul dispositivo mobile quando le persone interagiscono con la propria Pagina. Nell'app Gestore delle Pagine, si pubblicheranno contenuti sempre a nome della Pagina su cui ci si trova.

Nel Gestore delle Pagine è possibile visualizzare: i "Mi piace" totali; le persone che parlano della Pagina; la portata settimanale totale e i diagrammi sulle tendenze. Per accedere a queste informazioni, bisogna visitare una qualsiasi delle Pagine che si gestiscono sull'applicazione e toccate le informazioni di Insights sotto il titolo della Pagina.

L'applicazione era stata testata sull’App Store neozelandese e adesso è disponibile in 6 lingue. E' possibile scaricare Facebook Pages Manager dall'App Store gratuitamente. L’applicazione richiede l’iOS 4.2 o versioni successive. Se si riscontrano problemi con l'applicazione potete comunicarlo a Facebook tramite apposito form http://www.facebook.com/help/contact/?id=303946269693923.


martedì 26 giugno 2012

Facebook sostituisce e-mail @facebook nelle informazioni di contatto


Come aveva annunciato nel mese di aprile, Facebook ha aggiornato l'indirizzo e-mail degli utenti per renderli coerenti in tutto sito. Ma il poco successo riscosso dall’indirizzo e-mail @facebook.com ha probabilmente spinto il social network ad optare per un passaggio forzato. Nel fine settimana, infatti, senza alcun avviso ed autorizzazione sono stati sostituiti nelle informazioni personali, gli indirizzi e-mail degli utenti con quello ufficiale di Facebook nomeutente@facebook.com.

Sul profilo, nelle informazioni personali, alla voce indirizzo email, quello reso pubblico al momento dell’iscrizione, per default non c'è più l’indirizzo da noi indicato. La scelta dell’azienda non sembra essere stata fatta in modo del tutto trasparente e gli utenti si sono lamentati: "Avremmo gradito almeno essere avvertiti". Nulla di grave, comunque, se le nuove impostazioni non sono gradite è possibile accedere alla sezione preferenze e scegliere quale mail rendere pubblica.


Facebook ha notificato agli utenti, in cima alla loro home page, la ricezione dell'indirizzo mail interno. Meredith Chin, una dei dirigenti del social network a tal proposito ha dichiarato: "E' stata una scelta che abbiamo fatto. Se continuerà ad esserci confusione potremmo aggiungere…una notifica di qualche tipo". Ma per il momento l'azienda ha agito senza spiegare esattamente che tutti gli altri indirizzi sarebbero stati nascosti per essere rimpiazzati dall'indirizzo Facebook.

Facebook spiega nel suo Centro Assistenza che con il proprio indirizzo e-mail @facebook.com, le persone possono inviare e-mail utilizzando qualsiasi sistema tradizionale (es.: Hotmail, Yahoo! o Gmail) e le e-mail saranno consegnate ai propri messaggi di Facebook. Le e-mail spedite ad indirizzi esterni vengono formattate in modo da sembrare messaggi di Facebook, compresi nome, immagine del profilo e testo.


Via: Blitz Quotidiano

lunedì 25 giugno 2012

Friendshake, nuova funzionalità Facebook trova utenti nelle vicinanze


Facebook ha reso disponibile una nuova funzione per trovare amici e altri utenti iscritti al social network che si trovano nelle vicinanze. Il servizio chiamato inizialmente "Friendshake", non è stato ancora lanciato ufficialmente ed ha già una versione italiana denominata "Trova amici nelle vicinanze". Funziona sulle applicazioni mobili per iOS e Android, oppure è direttamente accessibile sul sito mobile di Facebook.

E' possibile accedere alla funzione dall'applicazione di Facebook, andando al menu principale, facendo clic su "Applicazioni e Giochi", poi su "Applicazioni", e infine su "Trova amici vicini" (previa attivazione della funzione di localizzazione). In alternativa, è possibile accedere al servizio (anche da desktop) digitando gli indirizzi http://fb.com/ffn/ oppure http://m.facebook.com/friendshake/.

In tutti i casi apparirà una pagina in cui saranno elencati altri utenti di Facebook nelle vicinanze, purché anche loro stiano utilizzando la funzione nello stesso momento. Come scrive Techcrunch, il servizio è arrivato poco meno di due mesi dopo che Facebook ha annunciato l'acquisizione di Glancee, un'applicazione mobile che aiuta gli utenti a scoprire le persone vicino a loro con interessi simili.

Non è chiaro se Friendshake è stato creato da tale acquisizione, o se è stato sviluppato lungo un filo del tutto diverso, sebbene un ingegnere di Facebook ha dichiarato: "Ho costruito 'Trova amici nelle vicinanze' con un altro sviluppatore nel corso di un incontro per scrivere codice informatico. Inizialmente doveva chiamarsi 'Friendshake', ma ci siamo messi d’accordo per chiamarlo 'Trova gli amici nelle vicinanze' per il suo lancio".

La funzione è ancora molto spartana e serve a visualizzare gli utenti che condividono una posizione, consentendo di aggiungerli come amici. In futuro è probabile vengano aggiunte ulteriori opzioni. L'uso ideale di questo prodotto è quando si è fuori con persone che si sono incontrate da poco e si vuole rimanere in contatto, ma non è da escludere che il servizio venga utilizzato anche per incontri casuali.

Account Facebook disabilitato per violazione Policy, come riattivarlo


A molti utenti è capitato di essere bannati da Facebook. Accade quindi di non poter più accedere al proprio profilo e ci si ritrova una scritta rossa che recita: "Account disabilitato. Il tuo account è stato disabilitato. Se hai domande o dubbi al riguardo, puoi visitare la nostra pagina delle FAQ qui". In base alla gravità della violazione, l'utente che ne è responsabile potrebbe non ricevere un avvertimento prima della disabilitazione dell'account.

Verona: scappa da casa, 16enne ritrovata grazie a foto su Facebook


Era scappata da casa ma è stata rintracciata grazie a Facebook. Protagonista una minore di 16 anni, rumena, di cui la famiglia non aveva più notizie dal 14 giugno scorso, quando la ragazzina alle 6.30 aveva assicurato con una telefonata alla madre che sarebbe tornata presto a casa. L'ultima volta era stata vista alla fermata dell'autobus diretto a Verona, dove frequenta un istituto professionale. 

Poi di lei nessuna traccia. La madre, angosciata, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. I militari, dopo aver provato attraverso il cellulare a contattare la ragazza e a ricostruire il tragitto da lei fatto lontano da casa, hanno consultato Facebook e lì hanno trovato una fotografia della minore in compagnia di un suo amico. 

I carabinieri di Verona hanno girato quella foto a tutte le caserme presenti in provincia e da una di queste è arrivata la notizia che la ragazza poteva essere in un paese della provincia scaligera. Una volta riconosciuto il luogo dove era stata scattata la foto e l'amico che la ospitava, i militari si sono presentati presso l'abitazione dei genitori del minore. 

Inutile il tentativo di nascondersi in cantina: i carabinieri l'hanno trovata e riaffidata alla madre. La ragazza, in buono stato di salute, ha raccontato ai militari di aver girato tra Veneto e Lombardia nei giorni di sua assenza da casa.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
Foto: ANSA

sabato 23 giugno 2012

Facebook pubblicizza i post promossi via e-mail e invita all'evento live


Dopo aver aggiunto il pulsante "Promuovi" ai post su Facebook, il social network ha deciso di pubblicizzare il nuovo strumento di marketing. In queste ore, infatti, gli amministratori delle Pagine stanno vedendosi recapitare nella loro casella di posta elettronica un messaggio che spiega come muovere i primi passi con tali risorse." Facebook presenta un nuovo, semplice modo per assicurarti che una porzione maggiore delle persone a cui piace la tua Pagina vedano i tuoi post. Inizia oggi stesso a promuovere i post sulla tua Pagina", si legge nelle e-mail.

Questo per aumentare la portata dei post relativi a nuovi prodotti, eventi o aggiornamenti importanti. Mettere in evidenza sconti speciali per far aumentare le vendite nel negozio o sul sito. Mostrare i post più coinvolgenti a una porzione maggiore delle persone a cui piace la vostra Pagina e ai loro amici. La promozione di post è un metodo semplice per raggiungere una percentuale maggiore delle persone a cui piace la vostra Pagina. I post promossi sono disponibili per le Pagine che hanno tra 400 e 100.000 "Mi piace".


Facebook assicura che non sono state apportate modifiche al modo in cui i post vengono condivisi con le persone a cui piace la Pagina. "Su Facebook sono costantemente in corso molte attività e la maggior parte delle persone può vederne solo una parte nella propria sezione Notizie. Le persone potrebbero perdersi molte cose quando non sono su Facebook, oppure potrebbero avere molti amici e Pagine, generando attività eccessiva per poter essere visualizzata nella loro sezione Notizie", si legge nella sezione dedicata ai Post Promossi.

Potete partecipare alla presentazione dei Post Promossi, in diretta con gli esperti di Facebook dallo studio di Dublino. Durante la presentazione avrete la possibilità di porre le vostre domande alle quali Facebook risponderà in diretta alla fine del seminario. Il social network vi aspetta il prossimo 4 Luglio alle ore 17.00 sulla pagina: on.fb.me/FBMarketingItaliaLive. Potete iscrivervi, inoltre, al webinar live collegandovi alla pagina dell'evento su Facebook all'indirizzo: https://www.facebook.com/events/431259133562789/.


Marketing, Facebook è il social network più integrato sui siti Internet


Il social media marketing è diventato un aspetto fondamentale per la visibilità online di un'azienda e può essere utile osservare come i siti web integrano nelle proprie pagine attraverso plugin sociali e widget le piattaforme sociali più diffuse. Una ricerca pubblicata su Pingdom effettuata da Alexa su 10.000 siti web ha evidenziato una massiccia presenza dei social network sulle home page analizzate.

Facebook risulta essere il social network maggiormente integrato nel web: se si considera l’integrazione della piattaforma sociale attraverso plugin ufficiali forniti direttamente sul network i dati lo vedono emergere ai primi posti con una percentuale di presenza del 24,3%, mentre se si prendono in considerazione anche i link non ufficiali la quota sale addirittura al 49.3%.

E gli altri social network? Come si pongono in questa sfida al network più integrato? La classifica dei plugin sociali ufficiali mostra Google+ al secondo posto e a seguire Twitter e LinkedIn, quest'ultimo con una minima percentuale di presenza: 1) Facebook 24.3%; 2) Google Plus 13.3% 3) Twitter 10.0%; 4) LinkedIn 0.6%.

Considerando anche i link non ufficiali presenti nelle home page dei siti analizzati la situazione invece cambia e Twitter supera nettamente la presenza dell’avversario Google+ e si avvicina di molto a Facebook: 1) Facebook 49.3%; 2) Twitter 41.7%; 3) Google Plus 21.5%; 4) LinkedIn 3.9%.

Si noti che per la ricerca è stato esaminato solo il codice HTML della homepage, cioè la prima pagina che si incontra quando si approda su un sito web. Alcuni siti avranno l'integrazione dei social network anche su altre parti del sito, quindi questi numeri sono destinati ad essere ancora più alti rispetto a ciò che viene mostrato qui.

Via: Pmi Servizi

Su Facebook ogni giorno 14 mln italiani, poca integrazione coi media


''Oggi le aziende editoriali in Italia tendono non a conversare, ma a trasmettere informazioni ai propri lettori''. Questo l'incipit dell'intervento di Luca Colombo, country manager di Facebook per l'Italia, alla fine della prima giornata di State of the Net, l'appuntamento internazionale sullo stato dell'arte della rete che si tiene a Trieste.

''Ogni giorno 14 milioni di italiani si connettono al popolarissimo social network ma rispetto al resto del mondo c'e'una limitata integrazione delle testate tradizionali con Facebook, con i suoi 'oggetti' che permettono di condividere un articolo o altri contenuti audio e video", ha affermato Luca Colombo.

"Basti pensare che The Guardian - prosegue Colombo - ha il 25% di traffico attraverso Facebook in modalità gratuita con una forte integrazione di componenti di prodotto. L'integrazione è indubbiamente la risposta per incrementi di traffico e l'Italia ha un grande margine di miglioramento in questa direzione''

''Gli elementi di analisi offerti da Facebook su preferenze di gusto e su livello di coinvolgimento su una notizia - sostiene Colombo - devono essere il vero driver per migliorare la propria comunicazione e il proprio rapporto con i lettori. Solo l'ascolto attento e intelligente, puo' avvicinare un editore al proprio lettore/ascoltatore e, soprattutto, coinvolgerlo e tenerlo a se'''.

Non di diverso avviso Marco Formento, global digital director di De Agostini editore, che ha parlato di ecosistemi informativi ormai orientati al digitale. Oggi i social network sono veicoli dell'informazione e fa già testo il 50% del traffico di repubblica.it che passa tramite Facebook.

Luca De Biase, giornalista e scrittore che da sempre si occupa di tecnologia e innovazione, ha evidenziato l'importanza che la linea editoriale intercetti le comunità di riferimento, ricordando come la 'curation' sia importante quanto un modello di business per un'editoria di successo. Dove le redazioni cominciano a essere composte da giornalisti, designer e sviluppatori software, perchè è importante il contenuto, ma solo se la tecnologia del contenitore è adeguata.

Fonte: ASCA

venerdì 22 giugno 2012

Facebook consentirà agli utenti di modificare tutti i propri commenti


Non c'è niente di peggio che fare un errore di battitura quando si lascia un commento "perfetto" su qualche post o aggiornamento di status di Facebook. Il social network ha detto a The Next Web che ha appena iniziato a stendere la possibilità di modificare i propri commenti. La feature, richiesta a gran voce dagli utenti, sarà a disposizione di tutti nei prossimi giorni nel caso in cui non la si vede ancora.


Questa caratteristica è in fase di test da diverso tempo, con gli utenti che hanno avuto la possibilità di modificare i propri commenti, benché soltanto nei 30 secondi successivi alla pubblicazione. Da oggi, invece, sarà possibile modificare qualsiasi commento pubblicato in passato (in pratica, come già si fa con GooglePlus). In seguito ad un cambiamento, poi, sarà possibile visualizzare la cronistoria delle modifiche.


Il tradizionale pulsante "X" per la correzione posizionato a destra dei commenti verrà sostituito da una matita. Per modificare la pubblicazione sarà sufficiente fare click sull'icona che compare passando il mouse su un proprio commento e dal menù verrà visualizzata una seconda opportunità, caratterizzata dalla scritta "Modifica", la quale renderà tale commento modificabile.


Una apposita dicitura “modificato” contrassegnerà tutti i messaggi che nel tempo hanno ricevuto una qualche correzione ed al click sarà possibile vedere l’intera cronistoria delle modifiche. Dopo aver modificato il commento si aprirà una finestra col seguente messaggio: "Quando si modifica un commento, è possibile visualizzare le modifiche precedenti, cliccando sul link sotto la vostra cura commento".

Facebook testa un nuovo modello pubblicitario per maggiore viralità


Facebook starebbe testando una nuova unità pubblicitaria per publisher di terze parti che somiglia ad una piattaforma pubblicitaria. Business Insider avrebbe scoperto uno degli ultimi test effettuato dal social network in collaborazione con Buzzfeed.

Quando un utente fa clic su un racconto pubblicato da Buzzfeed, la storia apparirà nel News Feed di Facebook degli utenti amici. La grande differenza è che in questa prova, vi è una nuova riga nello stub Facebook che mostra agli utenti del News Feed lo sponsor e l'editore. 

L’esperimento permette di sfruttare gli annunci anche su dispositivi mobili ed i marchi avranno un modo per pubblicarli in un contesto più appropriato su Facebook. Ci sono 30 miliardi di pezzi di contenuti condivisi su Facebook ogni mese.

Oltre alla possibilità di contestualizzare la campagna pubblicitaria in base ai contenuti, gli editori riceverebbero un ulteriore beneficio, avendo una maggior visibilità all'interno dei post condivisi, col risultato di incrementare la loro penetrazione tra gli utenti del social network. Facebook dice di avere 900 milioni di utenti mensili, 500 milioni dei quali si collegano ogni giorno.


Facebook abbandona i credits e introduce la moneta reale per le app


Facebook abbandona il sistema dei crediti e converte i pagamenti sul sito nelle valute locali relative alle aree geografiche da cui gli iscritti si collegano. Finora gli sviluppatori di giochi o applicazioni per il sito hanno dovuto passare attraverso questo servizio per far pagare agli utenti i loro beni virtuali, ma il social network punta a semplificare il processo d'acquisto, sperando di incrementare transazioni e profitti (il 30% delle quote di guadagno spetta alla piattaforma).

Anzichè calcolare la spesa per comprare prima i bonus spendibili sul sito e poi ottenere i contenuti aggiuntivi desiderati, gli iscritti troveranno i prezzi fissati direttamente nella loro moneta e in base a parametri coerenti con i diversi mercati. 

Il nuovo sistema di pagamento dovrebbe essere operativo a partire da luglio per le sottoscrizioni agli abbonamenti. Per ora lo stanno sperimentando Zynga e Kixeye, ma doverebbe poi estendersi a tutti gli operatori di app desktop e mobili. Inoltre sarà possibile anche avere servizi pagabili con un abbonamento mensile. 

"Da quando abbiamo introdotto i Crediti nel 2009, la maggior parte dei fornitori di giochi su Facebook ha creato valute virtuali proprie, che hanno reso superflua la necessità di una piattaforma unica" ha commentato Prashant Fuloria in un post sul blog degli sviluppatori del sito. La novità arriva a poca distanza dal lancio dell'App Center, canale privilegiato per promuovere il software sulla propria rete.


Fonte: La Stampa
Via: Facebook Developers

giovedì 21 giugno 2012

Hacker contro le pagine Facebook del Corriere dello Sport e Tuttosport


Un hacker mercoledì mattina è entrato nella pagine Facebook di due tra i principali quotidiani sportivi italiani, il Corriere dello Sport e Tuttosport inserendo immagini e slogan politici sulla liberazione della Palestina. I messaggi in lingua inglese, oltre a quelli in lingua italiana caratterizzati da errori grammaticali ed ortografici piuttosto evidenti, lasciano pensare ad un attacco proveniente dall’estero, probabilmente proprio dalla stessa Palestina.


Secondo i gestori della pagina gli hacker avrebbero addirittura provato a mettere in vendita le pagine, ma per fortuna gli amministratori sono riusciti a riprendere tempestivamente il controllo della situazione. Nonostante la recente introduzione dei ruoli amministrativi per gli admin delle pagine, per consentire una migliore distribuzione di tutte le attività che caratterizzano le pagine e, ovviamente, per ragioni di sicurezza i problemi sembrano persistere.


È possibile che la password di amministrazione sia stata rubata dall’autore dell’aggressione che si definiva figlio della Palestina? Non è dato saperlo. In ogni caso, sebbene l’episodio si stato risolto subito, c’è bisogno che Facebook ponga maggiore attenzione nella sicurezza dell’amministrazione delle pagine fan, sopratutto se si tratta di pagine con parecchie centinaia di migliaia di utenti iscritti e che rappresentano ufficialmente un brand o un azienda.

Fonte: Tuttosport
Via: Tech Fanpage

martedì 19 giugno 2012

Il direttore tecnologico di Facebook Bret Taylor rassegna le dimissioni


A un mese dal debutto in Borsa, Facebook perde personaggi importanti. Ad andarsene è Bret Taylor, Chief Technology Officer del social network, nell'azienda dal 2009. Lo ha annunciato lui stesso il 15 giugno con un post sulla sua pagina Facebook:  "Volevo farvi sapere che lascierò Facebook quest'estate. Mi dispiace andarmene, ma sono entusiasta di iniziare una società con il mio amico Kevin Gibbs".

"Mentre una transizione come questa non è mai facile, - continua Taylor- sono estremamente fiducioso nel team e leadership che abbiamo in atto. Sono molto orgoglioso dei nostri successi recenti nella nostra piattaforma e prodotti di telefonia mobile, da Open Graph e il centro di App a Facebook Camera e la nostra integrazione iOS. Sono ancora più eccitato per vedere tutte le cose incredibili che questo team creerà per il mondo".

"Ho imparato più di quanto immaginassi mai nel mio tempo a Facebook. Inoltre sono estremamente grato per il mio rapporto di lavoro con tutte le persone incredibili. Voglio dare un ringraziamento speciale a Mark Zuckerberg. Sei stato il mio capo non solo per gli ultimi tre anni, ma il mio mentore e uno dei miei amici più cari. Grazie a tutti voi di Facebook per i tre anni più incredibili della mia vita", conclude Taylor.

Bret Taylor è un programmatore e imprenditore americano. E' stato il co-creatore di Google Maps e Google Maps Api. Taylor lasciò Google nel giugno 2007 per creare insieme a Jim Norris, un altro ex dipendente di Google, il social network FriendFeed. Taylor è stato il CEO di FriendFeed fino all'agosto 2009, quando la società è stata acquisita da Facebook per una cifra stimata di 50 milioni di dollari. Taylor ha anche co-scritto e mantiene il Tornado web server.

Foto: Pulse2

Facebook acquista Face.com, già partner nel riconoscimento facciale


Facebook ha annunciato l'acquisto di Face.com, azienda che ha creato una tecnologia di riconoscimento delle foto e già partner del social network. La tecnologia di Face.com aiuta gli utenti di Facebook a riconoscere l'identità delle persone presenti nelle foto. "Face.com ci ha aiutato a fornire un'esperienza fotografica migliore", ha specificato Facebook in un comunicato stampa. "Questa acquisizione ci porta in casa una squadra di livello mondiale".

In un post sul proprio blog, Face.com ha confermato l'acquisizione. "Lavorare direttamente con Facebook e unirci alla loro squadra ci darà più opportunità di costruire un prodotto apprezzato dai consumatori. E' tutto quello che abbiamo sempre voluto". 

"La nostra missione è ed è sempre stata quella di trovare modi nuovi ed entusiasmanti per rendere il riconoscimento facciale un divertimento, coinvolgendo parte della vita delle persone, e incorporare notevole tecnologia in prodotti di consumo quotidiano".

"Noi amiamo costruire i prodotti, e come i nostri amici di Facebook, riteniamo che il mobile sia una parte fondamentale della vita delle persone in quanto entrambi creano e utilizzano i contenuti, e li condividono con social graph. Grazie alla diretta collaborazione con Facebook, e unendoci al loro team, avremo più possibilità di realizzare prodotti sorprendenti che saranno utilizzati dai consumatori - è tutto quello che abbiamo sempre voluto fare. :)". I termini dell'accordo non sono stati resi noti.


Via: Corriere della Sera

lunedì 18 giugno 2012

Facebook dona 10 milioni dollari in beneficenza per violazione privacy


Facebook verserà 10 milioni di dollari in beneficenza per risolvere una disputa sulla sua presunta violazione dei diritti dei suoi utilizzatori. Lo riporta l'agenzia Reuters, sottolineando che l’azione legale era stata avanza da cinque "amici" del social network, che hanno accusato Facebook di aver pubblicizzato i loro "Mi piace" su alcune pubblicità senza pagarli o offrire loro la possibilità di non partecipare all’iniziativa.

La causa presso la Corte Distrettuale del nord della California riguarda il procedimento legale collegato alle cosiddette notizie sponsorizzate. I cinque ritengono quindi che il social network abbia violato i diritti sull’uso dei loro nomi, delle loro fotografie e dei loro "Mi Piace". La causa sarebbe stata avviata circa un mese fa, ma di fatto i dettagli non sono stati resi disponibili fino al weekend, con la notizia dell’accordo milionario.

Il Codice Civile della California rende illegale l'utilizzo "di nomi, voci, firme, fotografie o immagini per la pubblicità o la vendita" senza il consenso della persona. Una delle difese di Facebook era legata all'implicito consenso degli utenti che, accettando i Termini di Utilizzo di Facebook, si impegnano a dare il "permesso all'azienda di utilizzare il nome e la foto del profilo in relazione al contenuto (commerciale, sponsorizzato, o correlato)", soggetto ai limiti di luogo.

Ma i querelanti sottolineano che è impossibile scegliere di bloccare Sponsored Stories. Inoltre, a tutti gli account registrati di Facebook, prima che Sponsored Stories fosse esteso, non era stata chiesta l'accettazione all'uso. Facebook ha oltre 153 milioni di utenti negli Stati Uniti, guadagnando così 100 milioni dalle pubblicità e con 10 dollari a persona poteva costare a Facebook 1 miliardo di dollari.

Nella sua dichiarazione, il mediatore Edward A. afferma che "in assenza di un accordo, questi problemi potevano essere contestati a livello di tribunale, e forse per molti anni in appello". Il giudice distrettuale, Lucy Koh, ha riconosciuto i danni economici nell'uso da parte di Facebook. "La California da tempo riconosce il diritto a tutelare il nome e i gusti delle persone dall’appropriazione da parte di altri".

Via: The Verge

domenica 17 giugno 2012

Match Vasco vs Solieri su concerto terremotati, sfogo su Facebook


Scoppia su Facebook la guerra tra Vasco Rossi e il suo chitarrista storico, Maurizio Solieri. E' di martedì scorso un post con cui Blasco risponde senza mezzi termini alle critiche che Solieri gli aveva di trecente mosso in un'intervista. Il chitarrista aveva commentato la decisione del rocker di Correggio di non partecipare al concerto per i terremotati dell'Emilia, dicendo che Vasco "è incazzato col mondo" e "non sta molto bene".

"Il nostro è un rapporto solo professionale", aveva aggiunto. La replica di Vasco su Facebook è stata incendiaria: "Dici che ultimamente sembra sia incazzato con il mondo? Forse non sto bene? Ma vai a farti fottere anche te insieme a tutti gli altri... Io incazzato lo sono stato sempre! E non sono mai stato bene, io sto male". Nella nota, intitolata in modo emblematico: "Caro Solieri, parliamoci chiaro", Vasco aggiunge: "Da quando abbiamo cominciato, nel '78, non sei cambiato di una virgola".

E ancora: "Non sei cresciuto, non ti sei evoluto... non ti sei mai perfezionato e sei rimasto nel tuo mondo di assoli molto spettacolari, ma poco precisi. Sei sempre stato un fuoriclasse ma non sei mai diventato un professionista. E a un certo punto, dopo aver scherzato, giocato, fatto cazzate di tutti i tipi, o diventi un professionista o vai a casa. E io sono diventato un professionista".

Vasco ci va duro anche sul suo rapporto coi chitarristi: "Eravate tutti sostituibili: l'unico insostituibile ero io. Questa  la realtà, caro Solieri". La nota, che raccoglie oltre 6.000 commenti, si conclude cosi': "Dici che lavori ancora per me ma i nostri rapporti sono solo professionali? Ma è sempre stato cosi'! Non ci siamo mai frequentati fuori dal palco, solo durante i concerti diventiamo fratelli, compagni, complici, più che amici, un gruppo rock che suona e fa della musica".


Via: AGI
Foto: Wikipedia

Facebook testa Music Share nella casella condividi del feed notizie


Per un numero selezionato di utenti, Facebook ha reso ancora più semplice condividere la musica che ascoltano su Spotify, incorporando Music Share una nuova opzione nella casella Condividi del News Feed. Con la nuova opzione Condividi Musica, non bisogna affidarsi all'integrazione di Open Graph nei servizi di streaming di musica popolare per spingere automaticamente o manualmente la condivisione della musica che si sta ascoltando.

Invece, è possibile condividere qualsiasi traccia con gli amici semplicemente selezionando l'opzione e digitando nella casella di input il risultato. La nuova funzionalità rende più facile digitare il nome, taggare gli amici e condividere la traccia sul proprio News Feed. Sarà visualizzata in modo molto simile all'applicazione Spotify esistenti, ma il processo è molto più agevole. Durante la conferenza f8 lo scorso anno, Facebook ha promesso più significative interazioni con gli amici.


Ciò ha incluso le notifiche legate alla musica nel ticker sul lato destro del sito, che mostra ciò che la gente sta ascoltando in tempo reale. Nel mese di gennaio, Facebook ha portato questa caratteristica ad un nuovo livello, permettendo di ascoltare la musica con i propri amici e chattare allo stesso tempo. La novità richiama il famoso pulsante "Ascolta" che il social network ha implementato nelle pagine ufficiali degli artisti lo scorso Aprile, ma in questo caso è dedicato a tutti gli utenti.

La nuova feature sembra creata appositamente per sfruttare al massimo l’integrazione con Spotify e altre applicazioni musicali che collegano i server di Facebook con i database delle tracce musicali, creando un catalogo multimediale. Gli screenshots pubblicati da The Next Web mostrano che il catalogo di Spotify è incluso nella ricerca dei brani, ma Facebook ha da tempo offerto l'integrazione con altri servizi, tra cui Rdio, così da non limitare le tracce ad un solo catalogo.

sabato 16 giugno 2012

Facebook aumenta il numero di amicizie dei profili senza motivazione


Da qualche giorno molti utenti di Facebook lamentano un improvviso e inspiegabile aumento del numero di amici, senza aver aggiunto in realtà ulteriori amicizie. Molte persone con vecchi profili e Timeline si ritrovano 10 amici in più, 200 e addirittura  anche 1000 in più. A quanto pare si tratta d'un bug al quale Facebook non ha ancora posto rimedio. Se però andiamo a visualizzare i profili da m.facebook.com  rileviamo il numero corretto.

Inoltre, alcuni profili contano adesso un numero di amici superiore al fatidico limite dei cinquemila. Questo dopo che Facebook ha dato loro la possibilità confermare le amicizie che erano rimaste in attesa a causa del limite raggiunto. Il numero di amici da desktop sembra adesso conteggiare anche i profili bloccati, disattivati o bannati da Facebook (ma venivano visualizzati anche prima del presunto bug). Inoltre nella pagina degli amici si trovano anche degli spazi in bianco.

Ma leggendo i vari commenti su Facebook e in Rete, ipotizziamo che il problema possa essere legato alla funzionalità sottoscrizioni introdotta settembre 2011, cioè quella feature che permette di ricevere gli aggiornamenti pubblicati dalle persone che interessano anche se non sono amici. In ogni caso ad una nuova richiesta d'amicizia per i profili con oltre 5.000 amici il sistema ci comunica che l'account in oggetto non può accettare richieste perchè ha raggiunto il limite.

Dunque nessuna modifica del limite di amicizie. In questo caso, ufficialmente la ragione è che Facebook vuole assicurarsi che le persone aggiunte al proprio account siano amici "veri", e la restrizione è sulla fascia alta del numero di amici che una persona ragionevolmente potrebbe avere. Il motivo non ufficiale (e reale) che lo ha reso necessario è legato piuttosto a problemi di scalabilità. Attendiamo l'evolversi della situazione ed eventuali comunicazioni da parte di Facebook.

venerdì 15 giugno 2012

Facebook integra le videochat nei profili Timeline con pulsante Call


Nel disperato tentativo di aumentare l'utilizzo della videchat, Facebook sta testando un pulsante "Call" nella parte superiore della timeline dei profili delle persone. Facebook avrebbe quindi iniziato a testare una funzionalità che permetterà di effettuare videochiamate tra amici, in modo simile a quanto già offerto da Google con gli Hangouts su Google Plus.

Circa un anno fa, Facebook aveva annunciato una partnership con Skype per integrare le videochiamate all’interno della vecchia interfaccia del social network, ma con il passaggio alla Timeline il pulsante che raffigurava il simbolo di una videocamera è stato eliminato. Sembra che la funzionalità sia stata adesso migliorata e presto sarà disponibile a tutti.

La feature, come spiega TechCrunch, funziona solo se l'amico che si desidera contattare è online e verrà attivata, almeno inizialmente, a partire dalla versione desktop di Facebook. Gli utenti in prova hanno visto un pulsante "Call" accanto al nome degli amici sul loro profilo, mentre in precedenza l'unico modo per avviare un video chat era l'icona piccola della videocamera nella finestra di chat.

Il pulsante "Call" consentirà un collegamento diretto senza passare per il software Voip. La nuova funzionalità appare quindi come la risposta al servizio offerto da Google Plus e al recente servizio Airtime, lanciato da Sean Parker e Shawn Fanning, un nuovo social network in stile Chatroulette, che ha come obiettivo la creazione di incontri professionali e di lavoro.

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