sabato 24 novembre 2012

Pubblicare foto o musica di altri su Facebook senza permesso è reato


Pubblicare immagini su Facebook o caricare canzoni sul profilo del social network MySpace, senza indicarne la paternità, è un reato e può costare caro. La decisione è del Tribunale di Genova che ha condannato un musicista jazz di 26 anni a una multa di 1.200 euro per violazione della legge penale sul diritto d’autore. La vicenda risale al 2009 e vedeva coinvolti due musicisti e una fotografa professionista. 

Secondo l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Vittorio Ranieri Miniati, il musicista aveva messo a disposizione del pubblico, in particolare degli utenti di Facebook e del sito musicale MySpace, 15 foto che lo ritraevano senza chiedere il permesso alla fotografa che le aveva scattate. Inoltre aveva pubblicato alcuni brani musicali, registrati alla SIAE, composti da lui e da un altro collega, attribuendosene l’esclusiva paternità. È stato condannato. 

"Chi carica foto, video o canzoni su Facebook o MySpace - ha spiegato l’avvocato David Maria Mascia - spesso e volentieri dimentica che, con l’adesione alle condizioni generali d’uso, ha già dichiarato, magari contro il vero, di esserne l’esclusivo proprietario e ha già autorizzato il social network a farne l’utilizzo che meglio ritiene. Ciò non toglie che il diritto del vero autore rimanga presidiato dalla normativa di settore, anche con sanzioni penali".

La recente legge 248/00, modificando la legge 633/41, sempre attuale in materia di diritto d'autore, ha introdotto ulteriori ipotesi al fine di combattere la pirateria e la contraffazione, anche quella che si realizza via Internet. In realtà, la distribuzione e lo scambio di materiale musicale che avviene tra utenti della rete è da considerarsi chiaramente illegittima se non espressamente autorizzata dall'autore o da chi detiene i diritti economici dell'opera.

Fonte: ANSA
Via: La Stampa
Foto dal web

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