domenica 19 agosto 2012

Usa, la polizia può spiare un profilo Facebook se l'amico da il permesso


Un giudice federale di New York ha stabilito che gli organi di polizia possono controllare il profilo Facebook degli utenti se uno degli amici da loro il permesso di farlo. La decisione diventa un precedente importante nell'era del diritto applicato ai social media. Con un ordine emesso venerdì 10 agosto, il giudice distrettuale William Pauley III ha stabilito che il Melvin Colon non può far valere il quarto emendamento per annullare le prove di Facebook che hanno portato alla sua incriminazione.

Come spiega Gigaom, il giudice ha così respinto l'accusa di Colon di violazione della privacy da parte degli investigatori dell'FBI, che si erano avvalsi del consenso di uno degli amici per prendere informazioni all'interno di un'indagine più ampia sul traffico di droga e su un caso di omicidio nel Bronx. L'amicizia dell'informatore di Facebook è servita ad aprire una finestra online sulla vita del presunto gangster Colon, rivelando messaggi inviati su atti di violenza e minacce ai membri della gang rivale.


Il governo ha utilizzato queste informazioni per ottenere un mandato di perquisizione per il resto dell'account Facebook di Colon. Il giudice ha affermato che l'imputato non poteva negare agli amici di utilizzare le informazioni da lui stesso postate sulle loro bacheche o condivise sulla propria: "La privacy di Colon finisce quando dissemina post ai suoi amici, che sono liberi di usare le informazioni recepite come meglio credono, anche direttamente con il Governo", si legge nella sentenza.

A sostegno di questa posizione, il giudice Pauley III ha citato un caso nel quale il governo ha ascoltato le chiamate telefoniche senza mandato, a condizione che una delle persone impegnate nella conversazione avesse dato il permesso di farlo. Ironia della sorte, l'account corrente di Colon suggerisce che la capacità del governo di esaminare i profili di Facebook può essere diventata ancora più facile dopo l'introduzione della Timeline di Facebook. La funzione può in alcuni casi rivelare eventi passati e gli aggiornamenti di stato pubblici a meno che un utente cambia la sua o le sue impostazioni della privacy.

Facebook Privacy Ruling


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