giovedì 9 agosto 2012

Per i tedeschi chi non è iscritto a Facebook può essere un assassino


Chi non ha un profilo su Facebook è sospetto e considerato dai tedeschi come un possibile "assassino di massa". Sono proprio gli esperti tedeschi ad aver formulato questa singolare teoria, riportata in un articolo del Tagess Spiegel, i quali portano come esempi quelli del norvegese Anders Behring Breivik, autore della strage di Oslo, e dell'americano James Holmes, autore della strage di Denver mascherato da Batman.

Entrambi non hanno profili Facebook e hanno poche info sul proprio conto sul Web. L'assioma dei tedeschi quindi è: chi non vuole apparire su Facebook ha qualcosa da nascondere, quindi è sospetto. In realtà un profilo di Breivik c'era su Facebook, anche se è stato quasi immediatamente disattivato dopo il suo arresto. Mentre un altro James Holmes che un account Facebook ce l'ha, ha dovuto postare un messaggio in cui precisava di non essere lo sparatore di Aurora.

A differenza di Ander Behring Breivik, James Holmes sembra non aver preannunciato la strage in rete nè letto proclami deliranti che lasciassero intendere la sua pericolosità. Come scrive Blitz Quotidiano, l'idea che una persona che non ha un profilo Facebook possa essere un terrorista è quasi esilarante, anche perché sul social network ci sono moltissimi gruppi che inneggiano ad esempio al razzismo o al nazismo o allo sterminio di massa.

Ci sono persone che scelgono di non essere su Facebook per una miriade di motivi non patologici: perché lo trovano troppo coinvolgente, o perché vogliono mantenere la propria privacy, o perché in realtà non vogliono sapere che cosa fanno i loro vecchi compagni di classe o le loro vecchie fiamme. Ma sembra che in questa nuova società 2.0, chi non si iscrive su Facebook viene considerato un diverso o uno di cui sospettare.

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