martedì 31 luglio 2012

Facebook annuncia importante restyling alla sezione album fotografici


Facebook ha annunciato il restyling della sezione immagini, che ora viene resa molto più coinvolgente, introducendo un nuovo modo di visualizzare gli album fotografici. Questo è reso più pratico e con un look più gradevole, nel tentativo di incrementare il caricamento degli album degli utenti ed i relativi tag ed il conseguente coinvolgimento degli iscritti. "Oggi stiamo annunciando miglioramenti alla sezione delle foto che rendono più piacevole la visualizzazione delle foto", scrive Emily Grewal, Product manager di Facebook.


"Ora, quando si fa clic su Foto nella parte superiore della vostra timeline, vedrete immagini più grandi che riempiono la pagina. È possibile utilizzare il menu per trovare scatti in cui siete stati taggati, le foto che avete condiviso e gli album che avete creato. Con le vostre foto di Facebook tutto in una sezione, i vostri preferiti sono semplici da mostrare agli amici. Fate clic sul pulsante a stella per mettere in evidenza le foto più importanti", aggiunge Grewal.


Oltre a scegliere come visualizzare le raccolte, si avrà dunque la possibilità di decidere come mostrarle. Basterà un click sul pulsante con la stella per evidenziare una specifica immagine. Le novità riguardano anche il sistema di commenti: gli amici di un utente potranno adesso esprimere un "Mi Piace" o commentare direttamente dall'album fotografico stesso, senza la necessità di aprire ogni singola foto. La fase di rollout del restyling è appena iniziata. Per saperne di più sugli strumenti che è possibile utilizzare visitate il Centro assistenza.

Via: Facebook

Rendere invisibili ad altri i post e le foto in cui si è taggati su Facebook


Ad Aprile 2012 il Controllore della privacy dell'Unione Europea ha stabilito che le attività di tagging dovranno essere autorizzate dagli utenti interessati. Dunque i social network dovranno ottenere il consenso informato dagli utenti prima di suggerire il tag nelle foto pubblicate sul sito. Facebook, ad esempio, non potrà effettuare il riconoscimento facciale degli utenti senza la loro preventiva autorizzazione.


E capita molto spesso che sul social network vengano pubblicate foto collettive con relativo tag o foto che vengono diffuse con il proprio nome ben in vista e che invece si vorrebbero private. Sebbene Facebook non ha ancora reso disponibile agli utenti un'opzione per poter scegliere di non essere taggati in nessuna foto o post, esiste un modo per non rendere visibili ad altri le foto e i post in cui si è taggati sulla piattaforma.


Per decidere chi può vedere post e foto in cui si è taggati dopo che sono stati pubblicati sul proprio profilo, bisogna utilizzare l'impostazione sulla privacy Aggiunta di tag al profilo, modificando le opzioni all'interno della relativa pagina della privacy. Per far ciò accedere alle Impostazioni della privacy, cliccare su Modifica Impostazioni accanto alla voce Diario e aggiunta di Tag. Quindi, dal menù a discesa che si aprirà, cliccare su Personalizzata accanto alla domanda "Chi può vedere i post in cui sei taggato sul tuo Diario?".


A questo punto, alla finestra successiva, alla richiesta Rendi visibile a bisogna impostare la voce Solo io e cliccare su Salva modifiche per confermare la scelta. In questo modo tutte le foto, link, video e post in cui si verrà taggati che compariranno sul proprio Diario non saranno visibili agli altri utenti. L'Impostazione Visibilità per il profilo impedisce a qualcuno di vedere i propri post taggati sulla propria bacheca. Prima che vengano visualizzati sul prorpio profilo, è possibile approvare o rifiutare post e foto in cui si è taggati attivando il Controllo del profilo.

lunedì 30 luglio 2012

Facebook presenta ufficialmente il nuovo plug-in Recommendations Bar


Facebook ha presentato ufficialmente la Recommendations Bar, ovvero il nuovo strumento per proporre agli utenti notizie di potenziale interesse sulla base delle opinioni espresse dai loro amici. "Oggi stiamo lanciando il Recommendations Bar, un nuovo social plug-in che aiuta le persone trovare gli articoli in base a ciò che i loro amici piace e condivide, come dal tuo sito", scrive Jeffrey Spehar, ingegnere software di Facebook.

"Appena una persona legge un articolo, una piccola finestra pop-up in superficie nella parte inferiore dello schermo evidenzia gli articoli consigliati e li spinge al Like alla pagina. Le raccomandazioni si basano su contenuti che gli amici hanno esplicitamente voluto e condiviso nella tua applicazione o sito web", aggiunge Spehar. 

Proprio come funziona il pulsante Like, quando una persona piace un articolo utilizzando la barra delle raccomandazioni, una storia viene pubblicata nella loro Timeline e News Feed degli amici. Siti come Mashable, Wetpaint e The Mirror utilizzano oggi la barra delle raccomandazioni. 

Nei primi test, i siti vedono aumenati di 3 volte il click-through sulle storie che raccomandano attraverso il Box raccomandazioni. Come con tutti i plugins sociali di Facebook, l'integrazione è semplice e richiede poche righe di codice. Basta configurare il plug-in, copiare il codice e incollarlo sul proprio sito. La funzionalità è disponibile anche come parte del plug-in Facebook per WordPress.


Crollano le azioni di Facebook e Zuckerberg è più povero di 1.6 miliardi


Il fondatore ed attuale CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha visto diminuire il suo patrimonio e, ad oggi, si trova più povero rispetto a qualche mese fa. Come riporta l'ANSA, la fortuna del 28enne è diminuita di un miliardo e 600 milioni di dollari, passando da 13 miliardi e 700 milioni a 12 miliardi e 100 milioni di dollari.

La causa risiede nel crollo del prezzo delle azioni del social network, che dal 18 maggio scorso è entrata in borsa, anche se almeno per adesso i risultati ottenuti non sono certamente quelli sperati. Il patrimonio di Zuckerberg ha subito questo "crollo" per la perdita del 17% delle azioni di Facebook, vedendo scendere a picco il prezzo per ogni singola azione.

Il 14 maggio infatti, ovvero 4 giorni prima dell’Ipo, l’offerta pubblica iniziale per ogni azione si aggirava tra i 34 e i 38 dollari, mentre al termine del secondo trimestre del 2012, il prezzo per ogni azione è di 23 dollari. Zuckerberg però non è l’unico che ha perso soldi. Come lui anche Dustin Moskovitz e Eduardo Saverin hanno visto calare le loro fortune.

Moskovitz ha perso quasi due miliardi di dollari dal 18 maggio ad adesso, Edoardo Saverin 760 milioni, mentre Sheryl Sandberg, direttore operativo di FB ha perso 228 milioni di dollari. Facebook tracolla sul Nasdaq all'indomani della pubblicazione dei conti semestrali, considerati deludenti. Le azioni stanno passando di mano a 22,51 dollari, in ribasso del 16,1%.

Dall'introduzione in Borsa, avvenuta lo scorso 18 maggio, le azioni del social network hanno accusato un ribasso complessivo del 40%. Giovedì l'azienda ha annunciato di avere chiuso il secondo trimestre 2012 con un rosso di 157 milioni di dollari. A pesare sui conti di Facebook è stato il trattamento contabile delle stock options accordato ai dipendenti e al pagamento delle tasse legate a tale forma di remunerazione.

Vie: Vivigeek | Il Sole 24 Ore
Foto: Daily Wired

domenica 29 luglio 2012

Dalle mucche di Zynga alla pubblicità: ecco come guadagna Facebook



Il mercato punisce i primi conti presentati da Facebook dopo la quotazione in Borsa, nonostante la perdita di 157 milioni di dollari sia in linea con le attese degli analisti e il fatturato sia in crescita. E' come se Zuckerberg non riuscisse a superare lo scetticismo dei mercati nei confronti della sua azienda che fa soldi in modo anomalo rispetto ad un'impresa tradizionale. Qui sono i contenuti degli utenti a generare il giro d'affari.

Per ogni mucca comprata in Farmville, Facebook riceve una percentuale da Zynga, il proprietario dei giochi. E sempre 1 dollaro e 20 per ogni altro acquisto all'interno dei giochi per un guadagno complessivo pari a circa al 18% dei ricavi. Dalle percentuali sulla vendita di questi accessori virtuali Faceboock ha ricavato 186 milioni di dollari nell'ultimo trimestre. Il colosso dei videogiochi è legato a doppio filo al social network, dove la maggior parte dei suoi prodotti viene utilizzata.

La maggior parte dei soldi però Zuckerberg li fa con la pubblicità, 872 milioni nel trimestre. Un sistema che secondo Nate Elliott analista Forrester Research, ha tuttavia ancora molte lacune. "Quando clicchi su una pubblicità, Facebook guadagna - dice - ma a lui non importa di cosa accade dopo dal punto di vista delle entrate del sito "E' semplicistico usare come metro di giudizio i "like", spiega, perché niente assicura che un "mi piace" sulla pagina pubblicitaria dell'azienda si trasformi in un profitto.

Senza contare la grande sfida dei cellulari, la bestia nera di Zuckerberg, per cui ancora non esiste un modo efficace per far comparire la pubblicità. Forse è per questo che, secondo indiscrezioni il fondatore di Facebook sta pensando di lanciare uno smartphone tutto suo. E Mark Zuckerberg si ritrova più povero. Il CEO di Facebook ha visto diminuire la sua fortuna da 13 miliardi e 700 milioni di dollari a 12 miliardi e cento milioni a causa del crollo del prezzo delle azioni del social network.

Via: TM News

sabato 28 luglio 2012

Facebook phone pronto entro metà 2013, ma Zuckerberg smentisce


Il Facebook smartphone non vedrà la luce. Lo conferma il fondatore e presidente del social network, Mark Zuckerberg, che ha smentito le voci che circolavano da tempo sulle intenzioni dell'azienda quotata al Nasdaq di produrre e mettere sul mercato un proprio smartphone. "Sviluppare un nostro cellulare non avrebbe senso per noi", ha spiegato Mark Zuckerberg nel corso dell'assemblea degli azionisti.

"Facebook è l'applicazione più utilizzata su tutte le piattaforme mobili. Ora i nostri obiettivi sono aumentare la profondità dell'esperienza e accrescere il numero di utilizzatori. Non vogliamo solo proporre applicazioni che gli utenti utilizzeranno ma anche facilitare la loro integrazione con i sistemi mobili e sviluppare un ecosistema o altre applicazioni da aggiungere a Facebook", ha detto Zuckerberg.

Più della metà dei 955 milioni di utenti di Facebook accedono al social network tramite dispositivi mobili , mentre nessuno dei 3,15 miliardi dollari in raccolta pubblicitaria dello scorso anno è venuto dagli annunci sui telefoni. Bloomberg New aveva riferito di un'alleanza con Htc per lanciare lo smartphone a metà del 2013 e che Facebook starebbe sviluppando un sistema operativo proprio e avrebbe assunto una squadra di ex programmatori di Apple per migliorare la propria applicazione per iPhone.

Gli FB stock sono crollati del 23% dalla sua Ipo il 17 maggio. Il declino è venuto in parte a causa delle preoccupazioni che la società non sta facendo abbastanza soldi dagli inserzionisti mobili. Lo scorso anno, Facebook ha acquistato Push Pop Press, un produttore di software per l'editoria digitale, co-fondato da Apple alumni Mike Matas e Kimon Tsinteris, due designer che hanno contribuito a costruire il look del software iPhone e iPad. A Matas è attribuita la creazione del logo della batteria che l'iPhone mostra sullo schermo quando è in carica.

Via: La Stampa

venerdì 27 luglio 2012

Facebook raggiunge quota 955 milioni di utenti attivi ma calano i ricavi


Facebook ha registrato 955 milioni di utenti medi mensili, dopo aver riportato 901 milioni al 31 marzo, secondo le informazioni rilasciate poco prima della comunicazione dei suoi utili del secondo trimestre. Il social network ha anche riportato un aumento degli utenti quotidiani medi a 552 milioni, rispetto ai 526 milioni del primo trimestre e 417 milioni nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Facebook ha riferito 543 milioni di utenti mobili medi mensili per il secondo trimestre, in crescita da 488 milioni nel primo trimestre e 325 milioni nel secondo trimestre del 2011. Facebook (NASDAQ: FB) ha annunciato anche i risultati finanziari del secondo trimestre, che si è concluso il 30 Giugno 2012. Le spese sono state 1,93 miliardi dollari, con un incremento del 295% rispetto al secondo trimestre del 2011, determinate principalmente da spese di compensazione.


Dopo la deludente relazione trimestrale finanziaria di Zynga, anche Facebook ha registrato nel secondo trimestre dell'anno perdite per 157 milioni di dollari, o 8 centesimi ad azione. Il fatturato per il secondo trimestre è stato pari a 1,18 miliardi dollari, con un incremento del 32%, rispetto agli 895 milioni dollari nel secondo trimestre del 2011. I ricavi dalla pubblicità sono state 992 milioni dollari, che rappresentano l'84% del fatturato totale e un aumento del 28% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Per il secondo trimestre, la perdita dalle operazioni GAAP è stata 743 milioni dollari, contro un utile da operazioni di 407 milioni dollari per il secondo trimestre del 2011. Gli investimenti tecnici del trimestre sono stati 413 milioni dollari, aumentati del 213% anno su anno. Disponibilità liquide e titoli negoziabili sono scresciuti fino a 10,2 miliardi dollari, che comprendeno 6,8 miliardi dollari in proventi netti della sua offerta pubblica iniziale, avviata lo scorso Maggio.


"Il nostro obiettivo è quello di aiutare ogni persona a rimanere in contatto e tutti i prodotti che utilizzano una grande esperienza sociale", ha detto Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. "Ecco perché siamo così concentrati sugli investimenti nella nostra priorità mobile, piattaforme e annunci sociali per aiutare le persone che hanno queste esperienze con i loro amici".

Tali dichiarazioni previsionali sono solo previsioni e possono differire materialmente dai risultati effettivi a causa di una serie di fattori tra cui: la capacità di Facebook di mantenere o aumentare gli utenti e livelli di impegno, tra cui quello mobile; la capacità di monetizzare i suoi prodotti di telefonia mobile, la sua capacità di espandere la piattaforma Facebook, problemi sulla privacy e violazioni della sicurezza.


Via: Facebook
Foto: Business Insider

giovedì 26 luglio 2012

Approvato primo brevetto sulla privacy dei profili Facebook dopo 6 anni


Con il numero 8,225,376 l’US Patent and Trademark Office (Uspto) ha riconosciuto al Ceo di Facebook e a Chris Kelly, ex privacy officer del social network, la paternità di un’invenzione dal titolo Dynamically Generating a Privacy Summary, che sostanzialmente riguarda il sistema con cui le informazioni di un utente sono mostrate sul proprio profilo, incluso la visualizzazione delle informazioni private. In un primo momento il brevetto fu rigettato perchè "ovvio", ma fu poi revisionato ed ora accettato.

In realtà si tratta di un brevetto abbastanza generico, ecco il suo riassunto: "La presente invenzione fornisce un sistema per generare dinamicamente un sommario della privacy. Prima si crea un profilo utente. Vengono poi selezionate dall'utente associato al profilo una o più impostazioni per la privacy. Il profilo associato viene così aggiornato incorporando le scelte di una o più impostazioni per la privacy. Viene poi creato un sommario della privacy legato al profilo e basato su una o più scelte relative alla privacy".

Il brevetto in sostanza riguarda il metodo che consente di mostrare a un iscritto a un social network le proprie impostazioni sulla privacy, i cambiamenti effettuati e infine anche come il proprio profilo viene visto dagli altri in funzione delle scelte che sono state fatte. Anche se arriva dopo sei anni dall’originale richiesta. Durante tutto questo tempo infatti la domanda di brevetto non ha avuto vita facile: rigettata all’inizio per alcuni punti giudicati ovvi, è stata quindi rivista e di nuovo spinta da Facebook perché venisse approvata.

Fino a diventare pronta per arrivare nell’archivio del social network. Come scrive ReadWriteWeb, la richiesta per la proprietà intellettuale numero 8,225,376 è stata effettuata precisamente il 25 luglio 2006 con Mark Zuckerberg e Chris Kelly che sono ascritti nei registri come gli inventori titolari dell’idea. Poche settimane più tardi (6 settembre 2006) Zuckerberg lanciava il “Mini feed” sul primo Facebook (evoluzione di TheFacebook.com), uno dei primi tasselli fondamentali per la successiva esplosione del progetto.


Via: Wired

mercoledì 25 luglio 2012

Navigare su Facebook e Twitter è dannoso per il digiuno del Ramadan


Navigare e chattare nei social network danneggia il digiuno durante il mese sacro del Ramadan, dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi. Ne è convinto il presidente della Lega degli studiosi di sharia del Consiglio di cooperazione del Golfo, Ujayl al-Neshmi, secondo cui chattare con persone dell'altro sesso su Twitter, Facebook e gli altri luoghi d'incontro virtuali "non può portare a qualcosa di buono"

"C'e' un modo di scrivere che non ha un obiettivo in sè, ma il cui unico scopo è quello di contattare chi conosciamo o chi non conosciamo per niente, e questo genere di scrittura non porta a nulla di buono", ha spiegato Neshmi, secondo quanto riferisce il sito Islah News. "Se questo scambio avviene poi tra maschi e femmine, allora è proprio vietato, poichè è una via verso l'immoralita'", ha aggiunto, precisando che "questo tipo di contatti rovina il digiuno".

Tuttavia i social network possono essere impiegati in modi diversi. Ad esempio, ha sottolineato l'esperto, "ci si può rivolgere a Twitter e Facebook per chiedere spiegazioni su una questione religiosa, scientifica, sociale o educativa, e questo è  auspicabile, se il contatto avviene con un esperto di questioni religiose e islamiche". In tal caso, nulla vieta i contatti anche tra persone di sesso opposto.

Neshmi ha esortato "chi è dotato di buon senso" a "portare a termine il mese sacro lontano da qualunque cosa possa corromperlo, anche la notte". Infatti, "alcune persone hanno la convinzione sbagliata che l'impegno del digiuno sia solo di giorno, mentre la notte possono fare quello che vogliono, dimenticando che questo farà perdere loro i benefici di tutto un mese di astinenza".

Fonte: Adnkronos
Via: Rai News24

martedì 24 luglio 2012

Facebook prepara nuova linea sviluppo per portare Instagram sul Web


Facebook starebbe preparando una nuova linea di sviluppo Web per Instagram, il noto servizio online per l'archiviazione e la condivisione delle immagini caricate dagli utenti. Per Instagram, dunque, potrebbe essere arrivata la svolta per espandere la propria presenza online, nella quale finora ha dominato come applicazione mobile, confinata ai soli smartphone e tablet con sistemi iOS e Android.

Cole Reinke, Web designer, ha trovato un indizio sulle novità che riguarderebbero Instagram proprio sul blog ufficiale: si tratta di un link che suggerirebbe dei test da parte di Facebook. In una immagine è possibile vedere come infatti vi sia l’opzione "View Profile" posta sopra "Edit Profile" e "Log Out". Ed è cosa strana, poiché Instagram attualmente non consente di sfogliare i profili sul Web.

Reinke spiega comunque che, cliccando su tale opzione, è attualmente possibile vedere solo una pagina di errore 404. Al momento il sito di Instagram sul Web è poco utile dato che, a parte qualche funzione di base come cambiare la password, modificare il proprio profilo e gestire l'applicazione, non si ha alcun controllo sul portfolio fotografico. Instagram ha più di 30 milioni di utenti registrati.

Instagram è stata acquisita da Facebook per un miliardo di dollari. Come spiega Techcrunch, il mese scorso, Instagram ha fatto una mossa piuttosto significativa per rendere la sua versione Web un pò meno inutile. Ora, se si è collegati ad una foto Instagram sul Web, si può commentare e cliccare "Mi piace". Per sfogliare le foto pubblicate online, Instagram consiglia di utilizzare app di terze parti come Gramfeed, Instagrid e Webstagram.


Via: Techcrunch
Foto: Iamcolereinke

Facebook potrebbe permettere di scoprire chi visita il profilo Timeline


Facebook potrebbe fornire agli utenti la possibilità di conoscere chi ha visitato il proprio profilo Timeline, una delle curiosità principali degli utenti iscritti al social network che fa sorgere continue applicazioni e pagine truffa. La tecnologia già funzionante per i gruppi fornisce agli amministratori la possibilità di monitorare in tempo reale chi ha letto i post della pagina del gruppo.

Adesso che la feature è stata annunciata, alcuni ipotizzano - come Student Beans -, che questo è il primo passo verso la possibilità per i singoli utenti di sapere esattamente chi ha guardato il loro profilo. Attualmente Facebook non fornisce un'applicazione che consenta agli utenti di tenere traccia delle visualizzazioni del profilo o delle statistiche sulle visualizzazioni di qualsiasi contenuto utente specifico.

Esistono tuttavia sviluppatori esterni che potrebbero offrire applicazioni in grado di fornire alcune di queste funzionalità, che si basano essenzialmente su "Like" ai post e commenti. Il social network ricorda che le applicazioni non possono tenere traccia delle visite del profilo Timeline degli utenti che si limitano a visualizzare il Diario di un'altra persona, Facebook ha reso questa operazione tecnicamente impossibile.


Già da qualche tempo Facebook permette di sapere attraverso notifica chi ha condiviso un proprio post e se sono stati letti i messaggi delle conversazioni in chat  inviati ad un altro utente. La nuova funzionalità permetterebbe di capire chi visita il profilo e con quanta frequenza, ma soprattutto quali sono i contenuti maggiormente letti e gli elementi che destano maggiore interesse.

Una sistema che avviene del resto con i dati Insights visualizzati dagli amministratori delle Pagine aziendali. Sebbene qui entrerebbero in gioco diversi fattori, prima fra tutte le Impostazioni sulla Privacy del profilo. Proprio in queste ore Facebook ha annunciato la disponibilità di tre nuovi strumenti che semplificano la gestione e la promozione dei post pubblicati sulle Pagine.

La feature più interessante e attesa da molto tempo è lo scheduling dei post. Inoltre adesso vi è la possibilità di creare post sponsorizzati che non si vogliono mostrare sulla Timeline. Infine, il social network ha migliorato la gestione dei permessi delle applicazioni di terze parti utilizzate dagli admin per la creazione dei contenuti e per la moderazione sulle stesse Pagine.

Facebook testa la funzionalità Sottoscrizioni per le Timeline aziendali


Sottoscrizioni è la funzione che Facebook ha aggiunto ai profili degli utenti e che fornisce la possibilità di seguire gli aggiornamenti pubblici di una persona cliccando sul pulsante "subscribe" in alto sulla Timeline, senza richiedere l'amicizia. Per iniziare a condividere gli status pubblici dai "non-amici" basta cliccare sul pulsante "Ricevi aggiornamenti" sotto l'immagine della Copertina Timeline, se la funzione è stata abilitata dal profilo da cui vogliamo seguire gli aggiornamenti.

Adesso Facebook sta testando la funzione subscribe per le pagine business. La scorsa settimana un iscritto ha individuato un evento anomalo che mostrava sulla pagina Facebook di Marketing Land, un pulsante "Subscribe", situato direttamente alla destra del pulsante Like. Il pulsante sottoscrizioni è apparso molto simile al subscribe degli utenti. Un portavoce di Facebook ha confermato che si stava testando il pulsante Subscribe per le pagine.

Una delle questioni che sono state sollevate quando il social network ha trasformato da 'Be a fan' a 'Like' è che molti utenti avrebbero voluto seguire un marchio senza implicitamente affermare che esso gli "Piace". La funzione sottoscrizioni per le pagine invece consentirà agli utenti di seguire gli aggiornamenti della pagina senza aggiungere la medesima alla loro comune sezione "Like". La funzione subscribe è disponibile al momento soltanto per un piccolo gruppo di test.

Un portavoce di Facebook ha dichiarato quanto segue a proposito di Subscribe per le Pagine: "Stiamo attualmente testando la possibilità di abbonarsi a pagine con un piccolo gruppo. Questa caratteristica permette alle persone di ricevere gli aggiornamenti da pagine senza Like a pagina. Non abbiamo ulteriori dettagli da condividere in questo momento". Come ha osservato il portavoce, questo consente agli utenti di tenere sotto controllo una pagina senza mostrarlo pubblicamente.


Via: All Facebook

lunedì 23 luglio 2012

Facebook testa nuovo design Timeline in stile Pinterest per nuove App


Facebook sembra stia sperimentando un nuovo design che ricorda quello di Pinterest, dopo l'introduzione della recente Timeline. Nel nuovo layout vi sono i box per i singoli elementi che permettono "Like", commenti e altre applicazioni-azioni specifiche. Il cambiamento fa le applicazioni storie ancor più importanti nel News Feed. Gli sviluppatori possono trarre vantaggio dalle foto più grandi, didascalie e le opzioni aggiuntive per gli amici degli utenti che possono interagire con i contenuti delle applicazioni.

Facendo clic su una foto gli utenti vengono portati a pagine di terze parti o all'applicazione del sito Web. Al passaggio del mouse sopra una foto, gli utenti hanno la possibilità di commentare l'articolo, cosa che non era disponibile nel vecchio design. Non è chiaro quanto questo cambiamento sia stato implementato o se si tratta semplicemente di un test precoce. Al momento non è dato sapere se la progettazione si applica a tutte le storie Open Graph, dai giochi e altre applicazioni, o se viene visualizzata solo quando le applicazioni condividono più foto.

In entrambi i casi, il layout è molto simile a quello di Pinterest. Questo nuovo design crea delle piccole bacheche sul News Feed degli utenti, consentendo alle condivisioni di stazionare più a lungo in mezzo alla Timeline delle attività degli amici. Ad esempio, se un'amica appassionata di ricette esotiche, ha cliccato "Mi Piace" su qualche dozzina di esse su Foodspotting, le ultime pietanze apprezzate appariranno in una griglia e sarà possibile per gli amici interagire con ciascuno dei componenti di questa griglia in maniera separata.

Anche se non è possibile dire con certezza se i progettisti di Facebook stavano pensando a Pinterest quando hanno creato il nuovo design, è possibile che il social network abbia preso qualche spunto dal layaout del sito di social bookmarking in quanto è rapidamente cresciuto in popolarità. Sembra, inoltre, che il nuovo layout si applica anche alle storie di musica in streaming con app come Loudlee. Facebook ha fornito il seguente commento: "Stiamo sempre testando nuove funzionalità della piattaforma, ma non abbiamo nulla da annunciare".


Via: Inside Facebook

domenica 22 luglio 2012

Facebook acquisisce Acrylic, società produttrice di app per Mac e iOS


Acrylic, che sviluppa applicazioni come Wallet e Pulp per Mac e dispositivi iOS, ha annunciato attraverso il suo blog Venerdì che è stata acquisita da Facebook. "Sono felice di annunciare oggi che abbiamo confezionato il nostro piccolo studio di Vancouver e faremo il passaggio a San Francisco nelle prossime settimane per unirci al team di progettazione Facebook", scrive Dustin MacDonald di Acrylic Software.

"Negli ultimi quattro anni, abbiamo lavorato instancabilmente alla creazione di prodotti veramente impressionanti, con un focus su innovazione e di grande design, e sono estremamente orgoglioso del lavoro che siamo stati in grado di realizzare in quel periodo. Le nostre applicazioni di punta, Wallet e Pulp, sono state utilizzate e amate da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. La costruzione di questi prodotti è stata una corsa divertente ed eccitante, ma è giunto il momento di passare a sfide nuove e più grandi".

"Facebook - prosegue MacDonald - è un servizio prezioso che tutti noi utilizziamo quotidianamente, e una delle società a mio avviso più innovative e importanti in giro oggi. Dopo averla visitata lo scorso anno, ho scoperto che abbiamo condiviso molti degli stessi obiettivi principali del prodotto e principi di progettazione, e presto è divenuto chiaro che sarebbe stata una scelta naturale. In poche parole, c'è un'opportunità a Facebook di avere un grande impatto nella vita di molte persone".

"Ancora più importante, Facebook è pieno di persone di grande talento, che saranno in grado di contribuire a realizzare le sue potenzialità negli anni a venire", aggiunge MacDonald. I prodotti e i servizi di Acrylic Software non sono stati acquisiti da Facebook e, mentre non ci sono piani per un loro ulteriore sviluppo, Wallet e Pulp continueranno a rimanere disponibili per il download e l'acquisto nella loro forma attuale.

Sponsored Results, Facebook testa le inserzioni nei risultati di ricerca


Gli inserzionisti di Facebook potranno presto inserire advertising mirato all’ interno di specifiche ricerche effettuate dagli utenti. Si tratta di un nuovo tipo di advertising denominato Sponsored Results, che consentirà agli inserzionisti di promuovere la propria attività sul social network direttamente nei risultati di ricerca di una specifica parola chiave. È quanto ha svelato in anteprima TechCrunch, fornendo i primi dettagli circa tale novità in cantiere presso il team di Mark Zuckerberg.

Nello specifico gli annunci pubblicitari verranno mostrati agli utenti iscritti ad una determinata pagina o applicazione o che hanno espresso un "Mi piace" in un determinato luogo. Cosa che permetterà agli inserzionisti di organizzare advertising mirato ad un preciso target di utenza. Per fornire un esempio, una società concorrente a Zynga potrebbe sfruttare la parola chiave "CityVille" per inserire nella pagina di ricerca del noto gioco un annuncio utile a pubblicizzare il proprio servizio o app.

I risultati sponsorizzati verranno mostrati agli iscritti di Facebook in maniera identica a quelli classici che vengono visualizzati a destra del flusso delle notizie: l'unico elemento che li differenzierà da questi sarà la dicitura "sponsorizzati" che li contrassegnerà. Gli inserzionisti dovranno comunque attenersi a un paio di regole: non potranno sfruttare le keyword di termini generici quali ad esempio "giochi", "spiaggia", "cibo", ecc., ma dovranno indirizzare i propri annunci a una specifica key su Facebook.

Facebook non ha offerto le statistiche circa l'uso degli utenti della sua funzione di ricerca. I risultati sponsorizzati, così come gli ads Facebook Exchange basati sui cookie, potrebbero consentire a Facebook di competere con i risultati di ricerca sponsorizzati di Google e reti pubblicitarie. Facebook ha recentemente aggiornato la barra di ricerca per comprendere le parole "Cerca luoghi, persone e cose" e tale cambiamento è parte di alcuni movimenti preliminari verso l'introduzione degli annunci basati sulla ricerca.


Via: Lsdi
Foto 1: Clker

venerdì 20 luglio 2012

Crazy Fairies sbarca su Facebook, il nuovo gioco di American McGee


Spicy Horse ha da poco reso disponibile il gioco Crazy Fairies anche su Facebook (http://on.fb.me/MPlm9y). Entro trenta giorni, poi, arriverà anche sui dispositivi portatili iOS e Android. Questo è possibile grazie alla tecnologia allestita dai tecnici della software house fondata da American McGee: il motore grafico di Crazy Fairies, infatti, consente la facile portabilità del gioco fra piattaforme con caratteristiche diverse.

Crazy Fairies è un gioco free-to-play basato su Unity 3D, e come per tutti i giochi basati su tale tecnologia, viene richiesto al giocatori di scaricare solo una volta i file relativi al motore. Crazy Fairies poi usa la nuova tecnologia back-end client-server proprietaria di Spicy Horse. Questo sistema consente di competere indipendentemente dalla piattaforma: ad esempio, quindi, chi gioca su Android potrebbe ritrovarsi in un match contro qualcuno che sta giocando su un PC.


Per quanto riguarda il gameplay, questo è  una sorta di revival di Worms. Due giocatori si affrontano in uno scenario simile a quello dei giochi di strategia di Team 17, ma in questo caso è possibile personalizzare i propri personaggi e utilizzare abilità uniche. Da non perdere la caratteristica di tipo sociale, dato che i giocatori possono acquistare oggetti in-game che possono poi essere riutilizzati in altri giochi di Spicy Horse.

Questa strategia è stata progettata per ottenere una facile trasportabilità di giocatori da un titolo ad un altro del suo portafoglio. Spicy Horse, che ha sede a Shanghai, è una software house indipendente che non necessita di un publisher ufficiale per promuovere e distribuire i suoi giochi. Ha lavorato negli ultimi sei mesi su Crazy Fairies e, sotto la direzione di McGee, annovera una serie di talenti della programmazione cinesi.



Via: Singjugames

Test Users, account Facebook fittizi per provare App e individuare bug


Creare profili falsi su Facebook è vietato dalle policy del social network. Come leggiamo nei Termini di servizio: "gli utenti di Facebook forniscono il proprio nome e le proprie informazioni reali (...). Per quanto riguarda la registrazione e al fine di garantire la sicurezza del proprio account, l'utente si impegna a non fornire informazioni personali false su Facebook o creare un account per conto di un'altra persona senza autorizzazione; non creare più di un account personale (...)".


Dopo aver lanciato ad agosto scorso il Bug Bounty program, il social network ha creato una particolare sezione di Facebook dove le "tradizionali" Politiche del social network non vengono applicate. Si tratta dell'area riservata agli sviluppatori denominata Manage Test Accounts, dove è possibile generare automaticamente Test Users. Un utente di prova è un account utente associato ad un'applicazione creata allo scopo di provare la funzionalità di tale applicazione.


È possibile utilizzare gli utenti di prova per il test manuale o automatico. E' consentito accedere all'account di prova attraverso un login_url che permette di accedere direttamente all'account. E' possibile creare fino a 500 utenti di prova per iniziare a testare un'applicazione. Gli utenti di test sono invisibili agli account utente reali di Facebook e possono essere solo amici con utenti di altri test. Inoltre possono essere utilizzati dai whitehathacker etici per indivduare eventuali falle nel sistema.


La programmatic interface per creare un utente di prova è disponibile da novembre, ma ora Facebook ha costruito una semplice interfaccia all'interno di Developer App. Questi account di prova, oltre a non potere interagire con gli account reali, non possono essere convertiti in account reali. Non possono cliccare "Mi Piace" o pubblicare nelle bacheche e non sono controllati dal sistema anti-spam. Quando si finisce con gli utenti di prova, è possibile eliminarli o tenerli per test successivi.


Via: Facebook Developers

Advertising Facebook cresce del 58% insieme al CPM nell'ultimo anno


Il Costo medio di Facebook per mille impressioni (CPM), un indicatore di ciò che Facebook guadagna per ogni annuncio pubblicato, è aumentato di un significativo 58% negli ultimi 12 mesi, dal Q2 nel 2011, secondo l'ultimo Global Facebook Advertising Report compilato da TBG Digital e verificato dall'Università di Cambridge. Questa è l'ultima relazione che esamina le tendenze e i cambiamenti nello svolgimento delle campagne su Facebook gestiti da TBG Digital, che per la prima volta, ora include i valori effettivi per i costi e le metriche di performance.

Lo studio che si basava su 406 miliardi di impression in oltre 190 paesi per 276 clienti provenienti dal Q2 2011 al Q2 2012 dimostra che Facebook non solo guadagna di più dalla pubblicità, ma che l'Ad engagement ha invertito la sua tendenza al ribasso. L'aumento in CPM del 58% può essere attribuito a un maggiore utilizzo di Sponsored Stories così come l'introduzione degli attesi annunci mobili che fornisce anche Facebook con guadagni più elevati.

 L'Ad engagement, che viene misurato da Click Through Rate (CTR) è aumentato del 11% e sembra sia stato aiutato nuovamente, in parte, dall'introduzione dei nuovi annunci di Facebook mobile. Costo per Click (CPC), il costo pagato dai pubblicitari a Facebook, ha colto nel segno del dollaro per la prima volta negli Stati Uniti e Canada , che ha visto un aumento del 13% e 12% rispettivamente. Anche se i paesi europei, Regno Unito, Francia e Germania , hanno visto una riduzione della CPC, come il Regno Unito sceso del 2% a 0,91 dollari .

Il successo dei nuovi annunci di Facebook Mobile è mostrato in uno studio di TBG Digital di 278 milioni di sponsored story impressions per cellulari ricevuti. Cliccati mediamente 14 volte di più rispetto agli annunci 'desktop'. Gli annunci per cellulari forniscono anche un potenziale grande guadagno per Facebook che ha ricevuto 9,86 dollari per ogni mille annunci serviti da cellulari (CPM), 13 volte più di quanto ricevuto dagli annunci 'desktop'. Ulteriori risultati del rapporto Q2 sono disponibili qui: http://clearslide.com/view/mail?iID=A8GU559Z78B9DX9V4Q8A.

TBG Digital Global Facebook Advertising Report Q22012\

Via: Prnewswire

Facebook diffida lo sviluppatore di Steifscript, rimosso lo script dal sito


Lo studio legale di Facebook (Perkins Coie) ha contattato Flavio De Stefano chiedendo di rimuovere immediatamente Steifscript di Kopiro (http://www.kopiro.it/steifscript). Lo script consentiva di inviare un unico messaggio ai propri amici su Facebook, selezionandoli con i criteri che si ritenevano più idonei. Per funzionare, Steifscript utilizzava le API native di Facebook per l'invio di messaggi, quindi era del tutto invisibile al sistema di controllo antispam di Facebook.

"E' con mio grande rammarico che ammetto di non poter combattere una battaglia già persa in partenza, data la potenza legale/economica della società in questione", scrive il developer sul suo sito. De Stefano ha allegato l'email che gli è stata inviata e che abbiamo tradotto e sintetizzato: "Noi rappresentiamo Facebook Inc., con sede a Menlo Park, California. Facebook ha raccolto prove che viene offerto e venduto uno script che consente agli utenti di automatizzare la creazione e l'invio di messaggi di Facebook".


"Facebook vieta script automatizzati sul suo sito senza il suo esplicito consenso (...). Si capisce chiaramente che lo script Facebook viola i termini, perché si include una consulenza specifica sul vostro sito che spiega come gli utenti possono evitare di innescare meccanismi Facebook di rilevamento dello spam (...) Facebook tiene particolarmente alla privacy e alla protezione delle esperienze dei propri utenti sul serio e si impegna a tenere Facebook un luogo sicuro per gli utenti per interagire e condividere".

"In particolare, i termini di Facebook vietano, tra l'altro: accesso Facebook con strumenti automatizzati senza l'espresso consenso preventivo di Facebook; fare tutto ciò che può disabilitare, sovraccaricare, o mettere in pericolo il buon funzionamento di Facebook; facilitare o incoraggiare alcune violazione dei termini di Facebook e le politiche; uso di Facebook per fare qualsiasi cosa illegale, fuorviante o dannosa. Cfr. Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, www.facebook.com/terms.php".


Via: Kopiro

mercoledì 18 luglio 2012

Facebook rivela la personalità, nuovo studio aiuterà l'advertising mirato


Non è solo cosa, ma anche come postiamo su Facebook a rivelare molti dettagli sulla nostra personalità. Il web non sarebbe affatto un luogo dove le persone fingono di essere quel che non sono. I ricercatori dell'University of Missouri negli Usa hanno infatti sviluppato una scala di misurazione della personalità basata sull'utilizzo del noto social network. Lo studio, che sarà presentato all'International Communication Association Conference di Phoenix, potrebbe essere utile ai pubblicitari per proporre annunci appropriati alla persona.

"Abbiamo analizzato la personalità di alcuni volontari e chiesto loro in che modo utilizzavano Facebook. Sono emerse due categorie principali di personalità", ha spiegato Heather Shoenberger, ricercatrice a capo dello studio. "Le persone che aggiornano spesso il proprio stato inseriscono foto e interagiscono spesso con gli amici - ha aggiunto - si sono rivelate personalità più aperte e amanti dei rischi. Chi invece scorre semplicemente gli aggiornamenti altrui tende a essere una persona più riservata e più cauta".

Lo studio conferma quello dell'Università del Texas, intitolato "Manifestazioni della personalità online sui Social Networks: comportamenti correlati e auto-riferiti a Facebook e informazioni osservabili sul profilo", pubblicato dalla rivista accademica multidisciplinare "Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking". I ricercatori hanno rivelato forti connessioni tra personalità reale e comportamento relativo su Facebook. Processi sociali e personalità, affermano, si rispecchiano perfettamente negli ambienti non virtuali.

Il testo è decisamente accademico, parte dai cinque tratti di personalità - Estroversione, Amicalità, Coscienziosità, Stabilità emotiva, Apertura mentale - e li confronta con i profili auto-riportati degli intervistati. Il risultato è un forte parallelo tra comportamenti mostrati e quelli correlati, cioè tra ciò che le persone dicono di essere e ciò che mostrano di essere in altri ambienti, compreso il social network. Arrivando quindi alla conclusione che tra profili sociali e personalità reale non c'è una grande distanza.

Fonte: La Stampa
Via: Webnews

martedì 17 luglio 2012

Wsi lancia AppGrade, innovativo gioco per imparare la lingua inglese


Wall Street Institute, società del gruppo Pearson e principale realtà nell'insegnamento della lingua inglese nel mondo, ha lanciato AppGrade, un nuovo gioco educativo e coinvolgente concepito per aiutare gli utenti a imparare l'inglese. Il gioco si basa sugli articoli del Financial Times riadattati ed è disponibile esclusivamente su Facebook per i 300.000 fan di Wall Street Institute in tutto il mondo.

Il gioco di apprendimento è centrato su un articolo settimanale del Financial Times che viene adattato per gli studenti e pubblicato sul social network. Questo incoraggia gli utenti a sfidare i propri coetanei e condividere i propri successi con gli amici. I giocatori guadagnano punti rispondendo a una serie di domande riguardanti l'articolo e i progressi nel gioco si basano sul numero di punti guadagnati ogni settimana.

"Appgrade è un'opportunità molto interessante per i nostri fan Facebook e non solo", dichiara Emiliano Battaglia, General Manager di Wall Street Institute Italia. "L'interazione sul social network è fortissima e questo nuovo strumento ci permette di avvicinare l'inglese anche agli utenti che non seguono i nostri corsi: i fan della pagina possono infatti condividere il gioco sui loro profili e anche sfidare direttamente i propri amici: una rivoluzione divertente dell'apprendimento!".

L'App propone un nuovo articolo del Financial Times ogni settimana e un archivio degli ultimi 10, riadattati per tutti i fan della pagina Wall Street Institute su Facebook, a prescindere se siano studenti in corso o meno. Dopo i tools presenti su wallstreet.it, Wsi continua a sviluppare strumenti aggiuntivi per contribuire a promuovere e motivare le persone a raggiungere i loro obiettivi linguistici. Per scoprire la nuova App interattiva e iniziare il gioco è sufficiente cliccare qui http://on.fb.me/Nt7mGQ.

Via: Pr Newswire

Vasco lancia Rock(r)Evolution su Facebook, contest per giovani band


Vasco Rossi ha deciso di lanciare su Facebook Rock(r)Evolution un contest per trovare nuove band. "Sarà una vera gara - spiega il Blasco - che avverrà in modo assolutamente privato, segreto e senza alcuna pubblicità. Sarete tenuti informati esclusivamente attraverso la pagina di Vasco Rossi sulle band che saranno di volta in volta selezionate per continuare il cammino verso la finale. La giuria sarà composta da giornalisti esperti del settore e dalla nostra redazione. Lo scopo è quello di dare spazio e visibilità alle giovani band rock italiane".

Chi è interessato a partecipare può mandare un provino, meglio se una cover di un pezzo conosciuto, alla mail rock.revolution2012@gmail.com. "Le selezioni - continua Vasco - dureranno nove mesi. Al termine dei quali saranno scelti 3 gruppi che avranno la possibilità di sfidarsi in una spettacolare finale senza appello e senza pietà. Ne rimarrà soltanto UNO. Il premio sarà davvero speciale. I termini e i tempi per spedire i vostri provini sono già aperti. Ulteriori particolari vi verranno comunicati in seguito", ovviamente sulla sua pagina Facebook.

Fatte le regole, inizia il gioco e l'augurio del Komandante è "Benvenuti nello spietato e violento mondo del Rock". Il post ha fatto oltre 6.000 "Mi piace". Il lato positivo è che la selezione riguarda i gruppi (giovani e sconosciuti). In questo Vasco ha intuito che il segmento delle band è in crescita e non è un caso che l'anno scorso, ad Area Sanremo che porta i giovani al Festival, le band fossero in netta crescita. Insomma, come scrive Il Giornale "il suo 'avvicinamento' ai talent show rientra nello spirito dei tempi. Uno spirito che neanche lui riesce a ignorare".

W3C: Facebook approva SPDY, più veloce con il protocollo di Google


Google ha pensato di aggiornare il protocollo HTTP, integrandolo con la sua invenzione SPDY (si pronuncia speedy). Era il novembre del 2009 quando Google ha pubblicato un whitepaper su SPDY, un protocollo per la trasmissione dei contenuti attraverso il Web. SPDY è ideato per ridurre al minimo la latenza tra client e server. Il risultato è una maggiore velocità nel caricamento delle pagine desktop e mobile, con miglioramenti che vanno tra il 43% e il 63% rispetto al protocollo standard, utilizzando la medesima connessione Internet.

L'idea di usare SPDY sta coinvolgendo anche Facebook. A confermarla è l'ingegnere Doug Beaver, autore di un post sulla mailing list del W3C dal titolo HTTP2 Expression of Interest, in cui si rende pubblica l'intenzione di integrare SPDY all'interno del social network. Già nel mese di marzo 2012, Twitter ha intrapreso l'identica strada. È possibile leggere la discussione di Twitter qui: Fwd: HTTP2 Expression of Interest. "Noi di Facebook siamo entusiasti del potenziale di uno standard HTTP/2.0 che offre maggiore velocità e sicurezza per gli utenti Web", scrive Beaver.


"Delle tre proposte, si consiglia l'uso dello SPDY come base per lo sviluppo delle specifiche HTTP/2.0, ma sento che deve essere aggiunto il requisito per un trasporto sicuro. Abbiamo intenzione di continuare a sviluppare e ottimizzare i nostri HTTP, TLS, e implementazioni SPDY e distribuirli su scala globale. Ci auguriamo di poter condividere le nostre esperienze con la comunità". Supponendo che si sta caricando una pagina Web che lo supporta, SPDY migliora la navigazione in due modi.

E' un successore più sicuro HTTP, perché impone la crittografia SSL per tutti i siti, ed è più veloce. Questa è la risposta di Facebook per l'invito a manifestare interesse in HTTP/2.0: http://trac.tools.ietf.org/wg/httpbis/trac/wiki/Http2CfI. Per quanto riguarda i browser Web interessati, solo Chrome, Amazon Silk e Firefox attualmente supportano il protocollo SPDY. Gli utenti di Google Chrome possono verificare le sessioni SPDY digitando chrome://net-internals/#events&q=type:SPDY_SESSION%20is:active.


Via: CNet

lunedì 16 luglio 2012

Facebook acquisisce il team Spool, un servizio di bookmarking mobile


Facebook ha acquisito il team dietro Spool, una startup di San Francisco che ha sviluppato un servizio di bookmarking mobile, settore in cui il social network sembra essere interessato ad intervenire per migliorare la sua piattaforma, offrendo migliori performance ad utenti di smartphone e tablet. Agli utenti è stata inviate una e-mail con tutti i loro segnalibri in allegato un file chiamato "bookmarks.html". Spool raccomanda ai propri utenti di spostare i propri segnalibri ad uno dei suoi concorrenti: Pocket o Delicious.

Spool ha realizzato una pagina apposita con le istruzioni per importare i segnalibri in un altro servizio. Per importare i segnalibri a un altro servizio: una volta trovata l'e-mail, scaricare "bookmarks.html" al computer / dispositivo. È possibile caricare questi collegamenti direttamente alla cartella dei segnalibri del browser. sono Sono disponibili online le istruzioni su come eseguire questa operazione per Chrome e Firefox. Spool ha cinque dipendenti e tutti andranno a lavorare per il gigante del social networking. Ulteriori dettagli dell'acquisizione non sono stati resi noti.

Ecco l'annuncio da Spool:  "Abbiamo iniziato Spool per rendere i contenuti facili su un dispositivo mobile. Per fare questo, abbiamo costruito una tecnologia molto sofisticata e abbiamo sviluppato una profonda esperienza nello sviluppo di software mobile. Siamo fermamente convinti che la soluzione di questi problemi sarà sempre più importante come il mondo accede a Internet principalmente attraverso dispositivi mobili. Siamo orgogliosi di annunciare che oggi la nostra visione sarà perseguita come una parte di Facebook".

"Siamo estremamente orgogliosi - continua il team - di accelerare la nostra visione e aiutare gli utenti di Facebook a connettersi e condividere con le persone nella loro vita. Non saremmo in grado di avere questa sorta di impatto, senza i nostri sostenitori e la comunità Spool. La prego di accettare un sentito ringraziamento per averci sostenuto e per offrirci questa opportunità. Cordiali saluti, Il team di Spool". L'acquisizione di Spool andrà a migliorare la piattaforma Facebook dedicata ai device mobili.

Via: CNet
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