sabato 31 marzo 2012

Utenti trascorrono più di 10.5 miliardi minuti al giorno su Facebook


Gli utenti di Facebook ha speso più di 10,5 miliardi minuti totali al giorno sul sito da personal computer nel mese di gennaio, secondo un update S-1 presentato alla Securities and Exchange Commission. Con 845 milioni di utenti attivi al mese, che è una media di 12,4 minuti per utente al giorno. Il numero di minuti per utente al giorno è importante per il display advertising di Facebook. 

Più tempo le persone passano su Facebook, gli inserzionisti più probabilmente andranno ad assegnare un bilancio alla piattaforma. Secondo Facebook, complessivi i minuti giornalieri sono aumentati del 57 per cento anno su anno a partire dal gennaio 2011. Dal momento che il social network allo stesso tempo ha ampliato la propria base di utenti, i minuti medi per utente al giorno è aumentato del 14 per cento nel corso di tale periodo. 

Il deposito non include informazioni sul tempo speso su Facebook attraverso i dispositivi mobili. La società ha già rilevato di aver avuto 432 milioni di utenti mensili attivi mobile al 31 dicembre 2011, e che 58 milioni di questi utenti hanno avuto accesso al social network esclusivamente attraverso dispositivi mobili. Nell'odierna modifica S-1, la società ha detto che il numero di  utenti mobile è aumentato rispetto all'anno precedente. 

Facebook ha anche indicato che gli utenti negli Stati Uniti, India, Brasile e Messico sono state le principali fonti di crescita del mobile nel 2011. Nel mese di febbraio , il social network ha annunciato di voler visualizzare Storie sponsorizzate nel News Feed cellulare, tuttavia non sono stati viste. Un punto chiave per gli investitori sarà se Facebook potrà monetizzare con successo attraverso l'attività degli utenti mobile.


PhotoDNA, Polizia Postale e Microsoft contro pedofilia su Facebook


Attribuire un''impronta digitale' ad ogni foto che consenta di identificare in maniera univoca uno scatto e confrontarlo con i milioni presenti sul web: lo fa Photo Dna la nuova tecnologia Microsoft da oggi a disposizione degli investigatori della Polizia Postale, impegnati nel tentativo di arginare il fenomeno della pedopornografia online. Photo Dna è un software che consente alle forze dell'ordine di ridurre drasticamente i tempi di indagine ma anche i rischi per le vittime. 

Nel loro lavoro i Poliziotti utilizzano vari programmi di analisi ed il sistema CETS e una parte del lavoro di riconoscimento delle immagini pedopornografiche è automatizzato ma fino a quelche tempo fa i PC da soli non erano in grado di riconoscere una foto se la stessa veniva modificata anche di pochissimo. Questo accade ad esempio con le foto caricate su Facebook e i poliziotti per trovare quelle illegali dovevano osservare una ad una milioni di immagini. 

Ecco giungere oggi in soccorso della Postale e di tutti gli utenti della rete il PhotoDNA un'evoluta tecnica matematica che, per riconoscere un'immagine riesce ad estrarre l'essenza di una foto e la individua correttamente anche se è stata in qualche modo modificata o convertita in altri formati. Il segreto di questo software è nella sua tecnologia di confronto grafico, che è stata sviluppata da Microsoft Research in collaborazione con il Dartmouth College. 

Quest’ultimo conta sull’archivio del National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC): una sorta di memoria fotografica dei bambini scomparsi negli Stati Uniti negli ultimi 10 anni. In pratica Microsoft PhotoDNA si occupa di individuare su Internet le foto e i filmati già segnalati alla Polizia (circa 65 milioni di file) e procedere con la comparazione. PhotoDNA crea di fatto una firma unica per ciascuna immagine digitale, una sorta di impronta digitale che può essere confrontata con le firme di altre immagini per trovarne le copie. 

L’ultima versione del software supporta le connessioni tra NetClean Analyze e il sistema Child Exploitation Tracking (CETS), una piattaforma collaborativa globale che tiene d’occhio i movimenti in Rete di centinaia di sospetti e consente di raccogliere prove a loro carico per lo sfruttamento della pornografia infantile. CETS è normalmente utilizzato dagli inquirenti in Australia, Brasile, Belgio, Canada, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.



Fonti: ANSA | Agente Lisa
Via:Vodafone Lab

Facebook entrerà in Borsa a maggio, ma pesa la denuncia di Yahoo!


Facebook farà il suo debutto in Borsa a maggio con un'offerta pubblica iniziale (Ipo) che batterà ogni record sul mercato del web. E' quanto ha riportato Mercoledì il Wall Street Journal. Facebook ha presentato lo scorso febbraio la documentazione per debuttare in Borsa e potrebbe raccogliere fino a 10 miliardi di dollari, la cifra più alta raccolta a Wall Street da un'azienda del web. 

Stando a quanto riferito dal Wsj, Facebook sta ancora discutendo con la Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana, riguardo all'Ipo e dovrebbe presentare una modifica ai documenti già depositati. Non è quindi ancora chiaro in quale settimana di maggio Facebook debutterà a Wall Street, ha aggiunto una fonte, precisando che i tempi vengono decisioni della Sec e non da Facebook. 

Il principale social network del mondo, presente ovunque ad eccezione di sei Paesi, tra cui Cina e Russia, afferma di aver oltre 845 milioni di utenti, tra cui 483 milioni che si connettono ogni giorno. Si stima che il suo valore oscilli tra 75 e 100 miliardi di dollari. Facebook ha visto una crescita della domanda per le sue azioni sul mercato secondario da quando la società ha depositato per andare pubblica, aumentando la sua valutazione a circa 105 miliardi di dollari.

Facebook, che conta 845 milioni di utenti nel mondo, ha generato un utile di 668 milioni di dollari nel 2011 e un fatturato di 3,71 miliardi di dollari. La fonte avrebbe detto al Wsj che la data finale dell’Ipo dipende soprattutto dalla decisione dell’Autorità di Borsa, con la quale il gigante dei social network sta ancora trattando. 

Il gruppo vorrebbe, infatti, poter aggiungere almeno un’altra correzione al suo dossier, secondo quanto riporta un’altra fonte anonima citata dal quotidiano finanziario. L’ultima revisione, registrata martedì, indicava che una vittoria di Yahoo! nel processo per violazione di brevetti potrebbe avere un importante impatto sui conti della compagnia.

Fonte: Wsj
Via: TM News

venerdì 30 marzo 2012

Visita in China per Mark Zuckerberg con la fidanzata Priscilla Chang


Mark Zuckerberg, fondatore e presidente di Facebook, insieme la sua fidanzata cinese, Priscilla Chan, è in vacanza a Shanghai, dove sono stati fotografati da alcuni giornali locali. 

Giunto nella capitale economica cinese, secondo voci che si rincorrono nella rete, insieme al Ceo di Apple Tim Cook in visita in questi giorni in Cina a bordo di un jet privato per recarsi alla stabilimento della Foxconn, il Ceo di Facebook è stato fotografato in giro per i più famosi quartieri di Shanghai, specie in quelli noti per lo shopping fra i turisti, da Tianzifang alla centralissima Nanjing Lu.

Zuckerberg si è anche fermato a lungo nell'Apple Store dove é stato visto provare diversi apparecchi e chiacchierare con la gente e dove, a detta di molti, avrebbe anche acquistato una cover per il suo cellulare. 

Ma a meno di usare un software che consenta di aggirare la censura, durante la sua vacanza a Shanghai Zuckerberg non dovrebbe essere in grado di aggiornare le pagine della sua creatura. Facebook, infatti, come pure YouTube e Twitter, non è accessibile in Cina, che ha 460 milioni di utenti Internet, secondo i dati del governo.

Non è la prima volta che il creatore del più famoso social network si reca in Cina. A dicembre del 2010 Zuckerberg aveva visitato il quartier generale di Baidu, uno dei più grandi motori di ricerca cinese. 

Resta da vedere se il suo viaggio è stato d'affari o di piacere, ma a giudicare dal scatto pubblicato sul sito di microblogging Sina Weibo, Zuckberg era di umore piuttosto rilassato mentre passeggiava nel centro di Shanghai con la fidanzata Chang. Questo mentre Facebook si appresta al debutto in Borsa a maggio con un'Ipo che batterà ogni record sul mercato del web.

Via: ANSA
Foto: Weibo

giovedì 29 marzo 2012

Revisione del numero di Like, approccio olistico ai tag di luoghi e foto


Con l'aggiornamento di tutte le Pagine Facebook al nuovo design il 30 marzo prossimo, gli ingegneri della piattaforma stanno sta revisionando i dati relativi alle connessioni degli utenti alle Pagine aziendali. Tra le modifiche annunciate, se una persona si registrava più volte alle Pagine in precedenza, ciascuna registrazione veniva contata nel numero totale di registrazioni della Pagina con un numero di "Like" che in mezza giornata variava sensibilmente. Ora, se qualcuno si registra più volte presso ad una Pagina in un periodo di 12 ore, questa azione verrà contata come una sola registrazione.

mercoledì 28 marzo 2012

Paul Ceglia, documenti sulla paternità di Facebook sono contraffatti


I vertici di Facebook sono ormai stufi delle spropositate pretese dell'imprenditore newyorchese Paul D. Ceglia, l'uomo che nel 2010 ha rivendicato il controllo dell'84% della piattaforma in blu. I legali del social network hanno chiesto al giudice di Manhattan di far cadere definitivamente il caso, accusando lo stesso Ceglia di aver fabbricato ad hoc alcuni documenti sul presunto accordo con il CEO Mark Zuckerberg. 

Al centro del contendere era finito uno scambio di email risalente all'anno 2003, quando Zuckerberg avrebbe aiutato Ceglia nella realizzazione di un progetto di mappatura chiamato StreetFax. Con l'inclusione di alcune quote della piattaforma ormai pronta a conquistare il mondo della condivisione.


Gli avvocati di Facebook hanno però smentito qualsiasi contatto tra il giovane Mark e l'imprenditore della Grande Mela. Davanti al giudice di Manhattan sono ora finiti i risultati di accurate analisi commissionate dal social network alla società statunitense Stroz Friedberg, fondata da un ex-agente del Federal Bureau of Investigation (FBI). 

I periti assoldati da Facebook hanno così scandagliato i fondali di vari hard disk consegnati da Ceglia alla corte, alla ricerca di metadati per la verifica delle email scambiate tra i due protagonisti. Ceglia avrebbe così fabbricato ad hoc una catena di messaggi, la cui validità è stata tradita da orari d'invio e ricezione del tutto sballati.


I periti di Friedberg avrebbero poi trovato un contratto risalente al 2003 in cui viene effettivamente citato Zuckerberg e il progetto StreetFax. Nel report di 102 pagine, l'agenzia di investigazioni informatiche sostiene che le prove impugnate da Ceglia sarebbero state contraffatte dopo il lancio di The Facebook nel 2004. Infatti, le date nel corpo delle email riportano un'indicazione sbagliata del fuso orario. 

Inoltre nessun cenno sulle presunte quote azionarie detenute dall'imprenditore. Secondo i legali di Facebook, Ceglia avrebbe modificato il contratto e creato una catena di messaggi di posta per dimostrare l'accordo con Zuckerberg. L'uomo avrebbe così tentato una vera e propria frode nei confronti del social network e della corte di New York.

Via: Punto Informatico

martedì 27 marzo 2012

EmenyGraph: la social app per contrassegnare i nemici su Facebook


Arriva l’applicazione che consente agli iscritti di Facebook di aggiungere ai propri contatti i veri nemici. Si chiama EnemyGraph ed è stata realizzata da Dean Terry, direttore del programma sui nuovi media all’Università del Texas di Dallas, e dallo studente Bradley Griffith. L’applicazione si attiva in pochi minuti e consente di "inimicarsi" un range di soggetti universale: si possono scegliere come nemici altri utenti, personaggi famosi, aziende, gruppi di discussione, squadre di calcio (al momento, la app è usata soprattutto negli Usa e tra i nomi più gettonati/osteggiati ci sono il candidato alle presidenziali americane Rick Santorum, la rockband Nickelback e la serie di romanzi Twilight). Per chi vuole esagerare, c'è persino l’opzione Lex Luthor.


Tra le opzioni vi sono i "rapporti di dissonanza", che avvisano quando a uno dei nostri amici piace un nostro nemico. Già salito agli onori delle cronache per un'applicazione che riportava alla luce i tweet cancellati da Twitter (Undertweetable), Terry spiega di aver creato EnemyGraph per dimostrare come nella vita reale le relazioni interpersonali siano molto più complicate di quanto Facebook, per varie ragioni di opportunità sociale e pubblicitaria, voglia lasciar intendere. Terry spiega che la parola "nemico" è un pò forte e che non è quella che avrebbe voluto usare, ma la scelta è stata quasi obbligata visto che il termine "dislike" ("non piace") è ufficialmente bandito nelle linee guida fornite da Facebook agli sviluppatori di applicazioni indipendenti.


Questa app genera una pagina in cui è possibile tenere traccia di tutto ciò che si odia. E' possibile scegliere i propri bersagli e con l'apposito tasto Add Enemy tra due categorie: i contatti presenti nella propria lista o le pagine pubbliche. Due box sulla sinistra mostrano le pagine più odiate e sotto i nemici dei propri amici. E' possibile scegliere anche un arcinemico. Sulla sinistra invece c'è un box intitolato Social Dissonance che informa quando uno degli amici interagisce positivamente con uno dei contatti contrassegnati come nemici. Per molti utenti, l’avvento di EnemyGraph viene a colmare una lacuna del social network (come dimostrano i 3 milioni di partecipanti alla pagina della petizione che chiede a Facebook l’aggiunta del bottone "dislike"). L'app è disponibile a questa pagina.

Via: La Stampa

lunedì 26 marzo 2012

Password di Facebook per assunzione: condanna del social network


No alla violazione della privacy dei dipendenti: Facebook si schiera contro le aziende che chiedono i dati di accesso ai social network, password comprese, ai candidati per un posto di lavoro, in modo da studiarne il profilo. Una pratica sempre più diffusa negli Stati Uniti: è successo a Robert Collins, che in un colloquio al Department of Corrections del Maryland si è sentito chiedere la password di Facebook, e l'ha rivelata per paura di non avere il posto.

"Io ho chiesto a cosa servisse, cosa cercassero. Cercavano messaggi, guardavano la bacheca, per capire attraverso le foto e i post che non fossi coinvolto in attività illegali. Ero mortificato" racconta Robert, che poi ha lasciato il lavoro e ha denunciato l'accaduto all'American Civil Liberties Union, organizzazione in difesa dei diritti civili.

Da allora la politica dell'istituzione è cambiata, chiede a chi fa un colloquio di entrare volontariamente su Facebook. Ernin Egan, responsabile della privacy del social network, avverte: "Facebook prenderà misure per proteggere la privacy e la sicurezza dei nostri utenti, sia impegnandoci con i politici o, se il caso, avviando azioni legali, anche chiudendo le applicazioni che abusano dei loro privilegi. Mentre continueremo a fare la nostra parte, è importante che tutti gli utenti Facebook capiscano di avere il diritto di conservare la propria password, e noi faremo del nostro meglio per proteggere questo diritto".

I legislatori del Maryland stanno pensando di rendere la pratica illegale per legge, negli Stati Uniti si comincia a parlare anche di un provvedimento a livello federale per scongiurare il fenomeno. Negli ultimi mesi, Facebook ha visto un angosciante incremento nelle segnalazioni dei datori di lavoro o coloro che cercano di ottenere l'accesso inadeguato ai profili di Facebook o informazioni private degli utenti. Questa pratica indebolisce le aspettative di privacy e la sicurezza sia dell'utente che dei suoi amici.

Inoltre, espone potenzialmente a responsabilità legali il datore di lavoro che cerca di accedere a queste informazioni. Avere la password significa infatti poter approfondire la conoscenza di una persona prima di integrarla nel proprio organico. Se siete un utente di Facebook, non dovreste mai condividere la vostra password, permettere a nessuno di accedere al vostro account, o fare nulla che possa compromettere la sicurezza dell'account o violare la privacy dei vostri amici.


Via: TM News

domenica 25 marzo 2012

Aggiornamenti pubblici: Dane Cook è il vip più seguito su Facebook


Svelati i vip con più subscribers su Facebook. Secondo una classifica che il social network ha comunicato all'Huffington Post, al primo posto c'è Dane Cook. Con 4.123.000 utenti che seguono i suoi aggiornamenti pubblici, l'attore e musicista statunitense è il più popolare. Al secondo posto troviamo il giocatore di basket Rajon Rondo, dei Boston Celtics, con 3.639.000 subscribers. Al terzo posto, Jessica Alba, con 3.654.389 abbonati. Cesar Millan ha catturato l'attenzione di quasi 2 milioni di persone sulla sua pagina Facebook, con 1,889,000 abbonati. In classifica, fra i primi 15, anche Mike Tyson, Jared Leto, Tim Tebow, Britney Spears, Snoop Dogg e Jeremy Lin.

Da quando Facebook a settembre dello scorso anno, ha attivato il nuovo pulsante "Subscribe", gli utenti del social network hanno avuto l'opportunità di sperimentare un tipo completamente diversa di interazione con gli altri utenti attraverso tale funzionalità. Con il pulsante, posto sotto la foto del profilo (persone che ricevono gli aggiornamenti), il News Feed viene portato ad un nuovo livello di personalizzazione, consentendo di visualizzare gli aggiornamenti da parte degli utenti di Facebook che interessano, senza dover diventare necessariamente "amici" di loro. Chiunque può condividere i propri aggiornamenti pubblici con coloro che non sono amici.

Infatti, gli utenti che hanno scelto di aggiungere il pulsante "Iscriviti" al proprio profilo personale sono in grado di trasmettere i loro aggiornamenti pubblici ad un pubblico più ampio rispetto a pochi amici. L'iscrizione a un utente di Facebook è abbastanza simile al "Like" di una pagina: quando ci si iscrive ad un amico, un conoscente o qualcuno che non si  conosce personalmente, come una celebrità o giornalista, si ricevono aggiornamenti sul proprio Feed di notizie nello stesso modo in cui accade per le pagine Facebook di un attività commerciale locale, grandi nomi della società, marchio, organizzazione comunitaria, o figura pubblica.

Via: TM News

sabato 24 marzo 2012

Cambia la privacy di Facebook, nuovo rapporto con il social network


Facebook rivoluziona ancora la privacy e lo fa con un documento che, fino alle 17 di ieri, è rimasto nascosto alla grande maggioranza degli utenti. Il social network ha già creato una nuova pagina, disponibile anche in italiano, per spiegare agli utenti i punti principali della nuova normativa sulla privacy che sicuramente farà molto discutere.

Gli utenti avevano la possibilità di commentare le modifiche proposte dal social al documento intitolato Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, ma Facebook ha deciso di non pubblicizzare eccessivamente questa opportunità probabilmente perchè se oltre 7mila persone avessero commentato l'annuncio dei cambiamenti alla privacy, il social sarebbe stato costretto a richiedere il consenso a tutti gli utenti.

Facebook ha spiegato che, come richiesto da Federal Trade Commision: "[...] il nuovo documento importante che descrive il nostro rapporto con gli utenti e altri soggetti che interagiscono con Facebook. Molte delle modifiche sono di tipo amministrativo [...] mentre altre intendono rendere pratiche e normative ancora più chiare".

E' possibile confrontare la versione precedente alle modifiche di Facebook Site Governance  con quella appena aggiornata o leggere, solo in lingua inglese, il documento ufficiale con le modifiche apportate. Un punto da tenere bene a mente è il 4.6 del capitolo 14: è previsto, infatti, che "L'uso ininterrotto di Facebook in seguito alle modifiche delle nostre condizioni costituisce l'accettazione implicita delle condizioni modificate".

Ma la variazione sicuramente più interessante per l'utente riguarda le applicazioni: da oggi basterà infatti che un vostro amico consenta l'accesso ai suoi dati da parte di un'applicazione perchè questa possa visualizzare anche le vostre informazioni. In realtà non c'è nulla di nuovo: questo succede anche ora ma nessun documento ufficiale lo specificava fino ad oggi.

Cambiano anche i tag con l'introduzione da parte di Facebook della promessa che "non taggherai utenti se sai che non hanno piacere a essere taggati", questo punto fa riferimento in particolare alle persone che non hanno un profilo Facebook e che a volte vengono taggate con nome e cognome nella foto di qualche utente che ne condivide così le informazioni.

Via: Faceblog

Facebook compra 750 brevetti IBM per difendersi da accuse Yahoo!


Facebook Inc. (FB) ha acquisito 750 brevetti dalla International Business Machines Corp. (IBM), per rafforzare il portafoglio e rispondere alle accuse di Yahoo sulla proprietà intellettuale, ha detto una persona a conoscenza dell'operazione a Bloomberg. I brevetti coprono diverse tecnologie, quali il software e networking, ha detto la persona, che ha chiesto di non essere identificata, perché l'affare non è stato reso pubblico. 

L'acquisizione gonfia il valore del portafoglio di Facebook, che comprende almeno 56 brevetti rilasciati e 503 domande di brevetto depositate negli Stati Uniti. Facebook, il più grande servizio di social networking al mondo, rafforza le sue difese legali in mezzo a una situazione di stallo con i rivali che hanno più ampi portafogli di proprietà intellettuale. 

Yahoo! Inc. (YHOO) ha citato in giudizio Facebook questo mese, accusandolo di violare i brevetti che coprono le funzioni del sito web critiche. Facebook potrebbe aver sborsato centinaia di milioni di dollari per i brevetti IBM, ha dichiarato Erin-Michael Gill, un managing director presso MDB Capital Group LLC. 

"Questo è un affare molto grande", ha detto Gill, che è capo dell'ufficio della proprietà intellettuale a MDB. Mentre non è chiaro quanto siano forti i brevetti: "Facebook ha fatto la scelta giusta", ha aggiunto Gill di MDB, una banca d'investimento focalizzata sulla proprietà intellettuale. 

Il portafoglio ahoo! coinvolge brevetti che coprono la condivisione della privacy Internet, pubblicità e informazione. Yahoo! con sede a Sunnyvale, California, ha depositato una denuncia per la violazione da parte di Facebook di 10 brevetti, chiedendo un risarcimento triplo di danni. Jonathan Thaw, portavoce di Facebook a Menlo Park, California, ha rifiutato di commentare, come ha fatto Ed Barbini, portavoce di IBM.

Via: Bloomberg

venerdì 23 marzo 2012

Vasco posta su Facebook anteprima di Albachiara versione La Scala


A meno di una settimana dal debutto alla Scala, il 31 marzo, Vasco Rossi regala ai suoi fan su Facebook un’anteprima "abusiva" della versione di Albachiara. L’evergreen del Blasco, con arrangiamenti classici, è per L’altra metà del cielo, il balletto in 4 atti ispirato dalle donne della sua trentennale discografia che andrà in scena al teatro milanese fino al 13 aprile. L’arrangiamento è di Celso Valli e le coreografie di Martha Clarke.

L’orchestrazione è di Celso Valli che a Bologna ha registrato le musiche - con Vasco che alloggia in albergo, cosa che ha scatenato non poca curiosità - mentre i costumi sono di Nanà Cecchi. Valli e Vasco si sono adoperati per un’operazione crossover mai tentata prima dal Blasco:un lavoro delicato, essendo non proprio semplice trasformare brani pop-rock di tre-quattro minuti in romanze e arie di musica classica.

"La danza classica è lontana dal rock come forma - dice Vasco in un'intervista al settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni - ma non come sostanza. Si tratta, infatti, sempre di comunicare una grande sensualità". Nello show, che debutterà il prossimo 31 marzo, ci saranno tredici canzoni del suo repertorio. Le protagoniste saranno alcune celebri figure femminili delle sue canzoni, come Albachiara e Sally.

Vasco trova anche il modo di scherzare sulla propria presenza alla Scala. "Ho guadagnato molti punti con mia mamma - afferma - e mi ha anche chiesto se metterò lo smoking". Vasco Rossi ha già anche scritto alcune canzoni per il suo prossimo album. L'ultimo lavoro in studio del cantautore, Vivere o niente, è stato pubblicato nel marzo 2011. Vasco racconta inoltre la propria vita negli ultimi mesi e afferma: "Ho riscoperto l'ozio nel senso nel quale lo intendevano i filosofi latini".



Via: La Stampa
Foto da video

Niente amicizia su Facebook tra prof e studenti, infuria la polemica


Proibite le amicizie su Facebook tra professori e studenti, per "mantenere la distanza" tra i due ruoli. Protagonista della decisione, racconta il Messaggero Veneto, è il preside dell'Isis Malignani, Aldo Durì di Cervignano, in provincia di Udine. Oltre al fatto, sul web è montata la polemica anche per la durezza con cui il dirigente scolastico ha esposto le sue ragioni:

"Trovo insopportabile e vedere mescolate, nei profili di alcuni insegnanti sui social network, le amicizie più diverse. Tra i contatti convivono adulti, parenti, adolescenti e studenti che frequentano le classi di quegli stessi insegnanti. Dal punto di vista deontologico è una cosa oscena. Ci sono distanze che vanno rispettate così come la diversità dei ruoli che è necessario mantenere in classe e fuori dalla scuola".

Inoltre, continua il preside sul Messaggero Veneto: "Il professore non è l'amico e non deve essere un confidente. Fare confusione in merito alla diversità dei ruoli è un elemento di assoluto disorientamento che può provocare uno scompenso psicologico ai ragazzi. Nel momento in cui un professore metta a rischio il prestigio dell'istituzione e la sua autorevolezza professionale creando rapporti ambigui, confusi e inopportuni con i ragazzi, ne risponderà personalmente".

Ma Durì si tradisce quando gli vengono chiesti quali siano questi "episodi disdicevoli", di cui sono stati protagonisti i social network che hanno scatenato una così drastica presa di posizione: "Una persona non può scendere dalla cattedra e dare giudizi inopportuni pubblicamente sul preside e sui colleghi. Sconsiglio nel modo più fermo l'apertura del proprio profilo ad amicizie eterogenee, che comprendano contatti privati con alunni. E' bene che tutti si adeguino a queste disposizioni prudenziali di comportamento nell'interesse della tutela di una corretta relazione docente-alunno che non può essere paritaria".

Mentre non è chiaro come questo preside possa attuare le sue minacce, la polemica impazza sul web, tra chi trova giusta la sua presa di posizione e chi invece sia convinto che i social network siano anche loro importanti canali educativi per facilitare il rapporto studente-professore, se usati correttamente. In Liguria è stata emanata la prima circolare scolastica che impone il divieto agli alunni e agli insegnanti di diventare amici sul social network.

Fonte: La Stampa

giovedì 22 marzo 2012

Approvazione dei tag per difendersi dal malware app Facebook Rosa


Continua la truffa del cosiddetto "Facebook Rosa" che si sta diffondendo in maniera virale tra gli utenti del social network. Si tratta d'una applicazione che consentirebbe di cambiare colore al proprio profilo, sostituendo il tradizionale blu con il rosa. In realtà si tratta di un plug-in per browser che accede alle abitudini di navigazione e ad altre info, traendo in inganno già molte internaute. Cliccando sull’icona dell’applicazione l’utente è reindirizzato ad una pagina esterna a Facebook dove, selezionando il comando "mi piace", viene installata l'estensione malevola.

Tanti amici su Facebook è indice di narcisismo secondo uno studio


Uno studio dell'Università del Western Illinois, pubblicato sulla rivista Personality and individual differences (ISSID), afferma che avere molte amicizie su Facebook, tra cui anche alcune di persone sconosciute, sarebbe indice di narcisismo. Con questo termine si individua un disturbo della personalità che porta ad atteggiamenti di sopravvalutazione e ad ansia per rimanere adeguati alla propria "immagine".

Altri comportamenti sintomo di narcisismo sarebbero l'abitudine di cambiare spesso la propria foto nel profilo, taggare le immagini con molta frequenza, aggiornare status, news feed e non ricambiare l'attenzione ricevuta dagli altri utenti. Secondo lo studio, che ha analizzato l'attività su Facebook di 292 persone di età fra i 18 e i 65 anni, il modo di gestire Facebook può far emergere segni di "anti-socialità". L'autore è il ricercatore Chris Carpenter del dipartimento di comunicazione. 

Le persone che hanno bisogno di sentirsi bene con sé stessi si collegano spesso a Facebook, sfruttando il sito per ottenere il feedback di cui hanno bisogno e diventare il centro dell’attenzione. Sono molte le ricerche che gli psicologi stanno pubblicando per verificare se vi sia un legame tra i social network e i disturbi della personalità, e quanto i social network stessi possano incentivare comportamenti al limite della patologia.

"Se Facebook dev'essere quel luogo dove la gente va a riparare il proprio ego danneggiato e cerca il sostegno sociale, è di vitale importanza scoprire la comunicazione potenzialmente negativa che si potrebbe trovare su Facebook e il tipo di persone che possono impegnarsi per loro. Idealmente, le persone si impegneranno nel pro-sociale Facebooking piuttosto che nell'anti-sociale mi-booking", ha dichiarato Carpenter. "In generale, il 'lato oscuro' di Facebook richiede ulteriori ricerche per capire meglio gli aspetti di Facebook socialmente positivi e negativi, al fine di valorizzare i primi e ridurre i secondi", ha aggiunto il ricercatore.

Fonte: Science Daily
Via: TM News

mercoledì 21 marzo 2012

Sette nuovi account al secondo su Facebook, cybercrime in aumento


Tra il 2009 ed il 2011, in media sono stati creati 7 nuovi account Facebook al secondo. Oggi il social network conta 800 milioni di utenti nel mondo, tra cui oltre 21 milioni di utenti in Italia, Paese che registra in percentuale più utilizzatori di social network al mondo, con l'86% dei navigatori stando al report Nielsen ''State of the Media: The Social Media Report'' del 2011. 

Gli italiani sono anche gli utenti che dedicano più tempo ad attività social online: quasi un terzo del tempo degli utenti internet italiani si qualifica come "social", mentre negli Stati Uniti questa percentuale scende ad un quarto. Inevitabile attirare le attenzioni di malintenzionati di ogni genere. 

In materia di cybercrime, il Rapporto Clusit 2012 prodotto da Clusit e Security Summit sulla situazione della sicurezza Ict in Italia, rileva che quello organizzato trans-nazionale segna una crescita esponenziale (+250% nel 2011 rispetto al 2010), con un giro d'affari stimato di 7 miliardi di dollari, per realizzare il quale sono stati inflitti danni diretti ed indiretti stimati a livello globale oltre 350 miliardi di dollari, una somma maggiore del Pil della Danimarca. 

Il social network è oggetto di malware, spam e frodi di ogni genere, ma anche di phishing, furto o sostituzione d'identità, furto dei dati sensibili, diffamazione e stalking. Ci sono poi le minacce specifiche derivanti dall'uso dei social media in ambito non privato (business, pubblica amministrazione, enti no profit) i cui rischio comprendono soprattutto social engineering e spear phishing, perdita o furto di dati riservati e della proprietà intellettuale, ma anche danni all'immagine e alla reputazione. 

Come proteggersi? Servono informazione e formazione a livello aziendale, con l'individuazione di procedure standard e strumenti organizzativi, oltre naturalmente alla necessità di implementare strumenti tecnologici efficaci di monitoraggio e controllo, considerando che firewall, proxy ed antivirus non sono più sufficienti.

Via: Adnkronos

Facebook invita ad usare strumento Trova Amici via posta elettronica


Per coloro che non effettuano da molto tempo accesso al loro profilo Facebook e che non hanno inviato di recente richieste d'amicizia sul social network, il sistema automatico della piattaforma invia una mail invitando l'utente ad utilizzare lo strumento Trova Amici. "Ciao [Nome], Hai più amici su Facebook di quanti tu creda. Trovare i tuoi amici su Facebook non è mai stato così facile. Una volta importati i tuoi contatti, potrai vederli, gestirli o eliminarli in qualsiasi momento", si legge nella mail inviata da Facebook.

Dopo la recente condanna in Germania, con tale funzionalità Facebook chiarisce che "non condividerà con nessuno gli indirizzi e-mail importati, ma li memorizzerà a tuo nome e potrebbe usarli successivamente per generare suggerimenti di amicizia per te e per altri. A seconda del tuo provider di posta elettronica, potrebbero essere importati gli indirizzi presenti nella tua lista contatti e nelle cartelle di posta. Dovresti importare contatti solo da account che hai configurato per uso personale."


Potete sempre gestire i vostri contatti importati oppure rimuoverli completamente. Le persone nella vostra Lista di amici AIM riceveranno messaggi istantanei che li informano che li avete aggiunti alla vostra lista di amici di Facebook. Se quella persona usa già Facebook e ha il suo Nome visualizzato AIM sul suo account, riceverà una richiesta di amicizia. Se quella persona non usa ancora Facebook o se non ha il suo Nome visualizzato AIM sul suo account, riceverà un invito tramite AIM. Se la persona non è online al momento in cui viene inviato l'invito, lo riceverà la volta successiva che effettua l'accesso.

Per esportare la rubrica dal vostro client di posta elettronica potete seguire i consigli riportati a questa pagina. Consultate la documentazione del vostro client di posta elettronica per controllare se supporta uno di questi formati di esportazione dei contatti. Se non ne supporta nessuno, potete inviare a Facebook il suggerimento di aggiungere il formato di file dei contatti supportato dal vostro client di posta elettronica. Se riscontrate dei problemi nell'importare la vostra rubrica di indirizzi e-mail in Facebook, assicuratevi che il file sia nel formato descritto di seguito:

  1. La prima riga deve contenere i termini Email Addresses
  2. Le righe seguenti devono contenere solo gli indirizzi e-mail e nessun altro tipo di informazione (es.: nome, luogo, ecc.).

Se continuate ad avere problemi, comunicatelo a Facebook. Tenete presente che, per risolvere il problema, Facebook potrebbe richiederti una copia della vostra rubrica. Tuttavia, Facebook non manderà nessun invito a vostro nome.

martedì 20 marzo 2012

Bufale dei bimbi malati su Facebook, lettera aperta al social network


Il 4 febbraio 2012, una lettera aperta è stata presentata a Facebook in riferimento al numero crescente di foto di "bambini malati", o "truffe di carità a bambini". La lettera ha dichiarato che diversi siti web avevano fatto sforzi collettivi per prevenire la diffusione di queste fotografie, e ha chiesto la loro rimozione. Ha inoltre chiesto di aumentare la consapevolezza pubblica del problema Facebook. Fino ad oggi questo non è avvenuto. Facebook ha contattato E. Protalinski di ZDNet, per una dichiarazione dopo che la lettera aperta è stata pubblicata.

Un portavoce di Facebook ha citato una serie impressionante di strumenti e software progettati per "Proteggere le persone che utilizzano Facebook da spam e contenuti dannosi". E' stato inoltre raccomandato di usare lo strumento Facebook "Segnala". Il portavoce ha poi continuato affermando che Facebook sta "guardando alcune soluzioni tecniche che renderanno la loro rimozione più veloce e più completa (vale a dire la cattura di più istanze delle immagini uguali o simili)".

L'attuale strumento di Facebook reporting non dà delle opzioni che permettano di coprire i casi di sfruttamento minorile e dei diritti di privacy violata dei bambini raffigurati nelle fotografie condivise. "L'opzione più vicina è "Spam / Scam", ma questo problema non è menzionato. Si tratta di sfruttamento minorile, contenuto fuorviante, e / o furto di IP. "Riteniamo che potrebbe essere utile per Facebook di modificare il suo strumento di relazione per aggiungere un'opzione che 'Contiene materiale che coinvolge i bambini'".

"Tutte le relazioni presentate con questa opzione devono essere immediatamente presentate al personale Facebook per le indagini", si legge sul blog Facebook Privacy & Security.  Facebook è stato spesso costretto a smentire false voci che inizierà a far pagare per l'utilizzo del sito o che è destinato a chiudere. "Chiediamo che Facebook informi immediatamente tutti i suoi utenti in modo diretto e conciso, che non ha alcuna parte in nessuna di queste truffe di carità per i bambini", aggiunge il blog. Tale notifica sicuramente fermerebbe la diffusione e minimizzerebbe il problema ad un livello più gestibile.

Facebook consiglia le liste intelligenti quando inviate richieste amicizia


Facebook ha recetemente aggiornato il sistema di friend list in modo da renderlo più accattivante. Visto che meno del 5% degli utenti del social network ne fa un uso costante, il team del social network ha inserito delle funzioni automatiche che suddividono gli amici in base ad alcuni criteri (colleghi di lavoro, compagni di scuola e vicini di casa, ecc). Così, non appena stringiamo amicizia con il nostro nuovo collega di lavoro, Facebook lo inserisce direttamente nella lista coworker.

Si tratta delle cosiddette Liste intelligenti he si aggiornano automaticamente in base alle informazioni che avete in comune con gli amici selezionati. Ad esempio, se vivete a Roma, avrete una lista di tutti i vostri amici di Facebook che vivono entro 80 km da Roma. Potete modificare questa distanza per regolare le dimensioni della lista, oppure aggiungere o rimuovere manualmente le persone dalla lista. Queste liste si aggiornano automaticamente quando i vostri amici aggiornano il loro profilo.

Se, ad esempio, 10 dei vostri amici vivono a 30 km da Roma (in base a quanto indicato nei loro profili Facebook), verranno aggiunti alla vostra lista intelligente "Roma". Se altri 2 amici modificano il loro profilo e indicano di vivere a 30 km da Roma, la lista intelligente verrà aggiornata automaticamente in modo da includere anche loro. Quando effettuate una richiesta d'amicizia potete immediatamente inserire l'utente in una delle liste amici precedentemente create o scegliere tra quelle suggerite da Facebook.


Se cliccate su una delle liste intelligenti dal menu a discesa, contrassegnate dal simbolo "fulmine", si aprirà una finestra pop-up di avviso che contiene ulteriori informazioni: "Quando aggiungi un amico a una lista intelligente, gli suggeriremo di aggiornare il suo profilo. Ad esempio, suggeriremo di aggiungere [luogo] come città attuale a [utente], che potrà scegliere di accettare o ignorare il suggerimento. Non diremo mai ai tuoi amici che li hai aggiunti alla lista Amici più stretti, Conoscenti o altre liste non intelligenti."


Facebook mette a disposizione di default liste per:

  • Amici più stretti: potete aggiungere a questa lista i vostri migliori amici, in modo da visualizzare più contenuti da loro pubblicati nella sezione Notizie e ricevere una notifica ogni volta che pubblicano qualcosa. Avete anche la possibilità di disattivare le notifiche aggiuntive.
  • Conoscenti: questa lista è destinata agli amici con cui non avete necessità di restare a stretto contatto. Le persone nella lista dei conoscenti saranno visualizzate raramente nella sezione Notizie. Potete anche decidere di escludere tali persone quando pubblicate dei contenuti, selezionando Amici tranne conoscenti nello strumento di selezione del pubblico.
  • Con restrizioni: questa lista è per le persone che avete aggiunto agli amici ma con cui non desiderate condividere contenuti, ad esempio il vostro capo. Quando aggiungete delle persone alla vostra lista con restrizioni, queste potranno visualizzare solo i vostri contenuti pubblici o i post in cui voi o altri le taggate.

Nota: i vostri amici non riceveranno delle notifiche quando li aggiungete a queste liste.

Potete scegliere anche liste intelligenti e liste personalizzate.
Potete anche creare liste personalizzate per organizzare gli amici come preferite. Potete scegliere chi farà parte di queste liste e, se lo desiderate, quali limitazioni della privacy verranno applicate. Tenete presente che i vostri amici non riceveranno notifiche quando li aggiungete alle liste personalizzate. Quando aggiungete qualcuno a una lista intelligente, questi potrà scegliere di aggiungere l'informazione al suo profilo.

Ad esempio, se aggiungete un amico alla vostra lista di lavoro, questi avrà la possibilità di aggiungere l'azienda alla sezione Istruzione e lavoro sul suo profilo. Dovreste vedere un promemoria di tutto questo la prima volta che aggiungete qualcuno a una delle vostre liste intelligenti. Ricordate che se anche il vostro amico decide di non volere quell'informazione sul suo profilo, verrà comunque aggiunto alla vostra lista.

Nota: le liste intelligenti rispettano le vostre impostazioni sulla privacy; quindi, se la città in cui vi trovate adesso è visibile solo ad alcuni amici, questi saranno gli unici che potranno elencarvi nella lista della città in cui si trovano adesso. Per segnalare un bug relativo alle liste amici potete utilizzare il seguente form http://www.facebook.com/help/contact_us.php?id=209220369142282

Via: Facebook Help Center

lunedì 19 marzo 2012

Madonna su Facebook regala ai fan alcuni estratti dall'album in uscita


Madonna non si ferma più. Il suo nuovo album 'MDNA' uscirà il prossimo 26 marzo ma la regina del pop ha voluto far assaporare ai suoi fan alcune anticipazioni. E l'ha fatto postando sul profilo ufficiale di Facebook e sul suo canale YouTube, 60 secondi dei brani che compongono il cd. Tutto è iniziato l'8 marzo con 'I'm Addicted', 'Gang Bang' e 'Love Spent' , per proseguire nei giorni successivi con 'Best Friend', 'I Fucked Up', 'Beautiful killer', e ancora: 'I Don't Give A', 'Falling Free' e 'Super Star'. 

Tutte anteprime clickatissime che contano una valanga di 'mi piace' e seguite da migliaia di commenti - spesso adoranti - dei sostenitori. Ma il coro non è del tutto unanime. ''Sono stato un fan di Madonna per circa 20 anni - scrive Andy Goodyear - e sono stato in quattro tour mondiali. Sto iniziando a chiedermi però se ho fatto un errore a ordinare in anticipo l'album. Molte delle canzoni postate non mi hanno colpito''. Stesso concetto per Willem Krielaart: ''Questa canzone è una ca...ta. Proprio come tutte le altre canzoni finora. Mi dispiace. Non mi ha colpito''. 


Ma Michelle LaBrie ricorda ai delusi che ''non ogni canzone di Madonna può essere la preferita per i fan di Madonna. E io sono una sua fan dal 1986. Questa canzone (Best Friend) e Gang Bang sono quelle che mi piacciono di più, le altre non mi interessano''. Ma Bryan Thomason ricorda a tutti che ''Lei è Madonna. Lei fa quello che vuole fare e non è al servizio di nessuno. Questo è ciò che ha fatto, quello che è fin dall'inizio della sua carriera". 

"E nessuno qui ha detto ciò che non è stato detto per 30 anni. E 'un artista che crea ciò che si sente ispirata a creare. Se non ti piace il suo lavoro attuale, non comprarlo - ti assicuro che lei sopravviverà". L'ultima parte dell'intervista rilasciata da Madonna a Larry Flick sul nuovo album sarà disponibile venerdì 23 marzo. Intanto è disponibile in download digitale il secondo singolo estratto dal nuovo album della Ciccone. Si tratta di "Girl Gone Wild" ed è stato prodotto da Madonna insieme a Benny e Alle Benassi.



Via: Adnkronos
Foto: Facebook

domenica 18 marzo 2012

Nuova funzione aggiungi alle liste interessi per le Pagine di Facebook


Dopo l’annuncio della nuova Timeline per le pagine delle aziende e la successiva introduzione delle liste di interessi, ha debuttato una nuova funzionalità sulle pagine. Si tratta di un elenco di pagine scelte sulla base dei propri interessi e in cui confluiscono aggiornamenti da parte dei propri amici o delle aziende preferite. Direttamente sotto le nuove immagini di copertina della Timeline in alto a destra c'è un tasto funzione fondamentale a tendina che permette di aggiungere ad un elenco le pagine preferite, con l’attivazione di uno speciale newsfeed di post correlati.


Se clicchiamo sul link è infatti "possibile creare una lista relativa a un interesse per vedere notizie speciali dei post correlati".


Dopo aver cliccato su "+ Nuova lista" si aprirà una finestra dove selezioneremo le persone e le Pagine da includere nella nostra lista


Qui dovremo scegliere un nome per la nostra lista e decidere chi può vederla tra "Pubblica", "Amici" e "Solo io":


E' possibile modificare e personalizzare l'elenco interessi in base alle proprie esigenze, cliccando su "gestisci lista" in alto a destra della pagina delle liste interessi


Facebook, in una certa misura, sta cercando di avvicinarsi sempre più al social network Pinterest e ovviamente a Twitter.


In questo momento il News Feed di Facebook è un mix di contenuti condivisi dai propri amici e di quelli provenienti da pagine che ci piacciono. Facebook ha messo a punto così uno speciale News Feed che ci permette di non perdere alcun contenuto che ci piace. Gli elenchi sono in grado di includere sia i profili utente e le pagine e possiamo scegliere le attività da includere, come "Aggiornamenti di Stato", "Foto", "Commenti a 'Mi piace'" e scegliere le impostazioni di notifica. Questa impostazione è valida per tutte le liste di interessi che abbiamo creato.

sabato 17 marzo 2012

Weca: 20% sacerdoti e 60% seminaristi hanno profilo su Facebook


Sorprese da una ricerca condotta dal Cremit dell’Università Cattolica di Milano e dal Dipartimento Istituzioni e Società dell’Università di Perugia. I ricercatori di queste due Università hanno indagato per conto di WeCa (Associazione Webmaster Cattolici Italiani) l’uso di Facebook da parte di sacerdoti, religiosi e seminaristi. Emerge un quadro di grande ricchezza e di grande attenzione nei confronti dei social media. Il 20% dei diocesani e dei religiosi ha un profilo su Facebook. È una percentuale elevata se la si confronta con il dato più generale dei cittadini italiani.

La percentuale sale addirittura al 59,7% nel caso dei seminaristi, segno evidente della maggiore frequentazione di questi ambienti da parte delle generazioni più giovani. Da alcuni primi dati appare una differenza numerica di presenza da parte delle religiose rispetto ai religiosi. Un “digital divide” di genere? O semplicemente legato a una diversa tipologia di servizio svolto? Un dato che dovrà essere necessariamente approfondito. Emergono anche differenze tra nord e sud del Paese: è il sud in questo caso che appare come l’universo maggiormente digitalizzato rispetto ad un nord che invece sembra essere meno incline all’uso dei media sociali e partecipativi.

Sono questi alcuni primi dati di una ricerca che mette in luce un mondo estremamente attivo e dinamico. Dati che suggeriscono alcune domande: perché i seminaristi fanno ricorso massiccio a Facebook? E i sacerdoti usano Facebook per la pastorale? In che modo? Quali peculiarità di utilizzo da parte dei religiosi? Nelle fasi successive della ricerca si cercherà di fornire risposte a questi interrogativi attraverso l’analisi e l’interpretazione di questi dati e un approfondimento qualitativo che si baserà sulla social network analysis e sullo studio semiotico e comunicativo dei singoli profili.

Fonte: Web Cattolici

venerdì 16 marzo 2012

Facebook modifica la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità


Facebook ha annunciato la proposta di alcune modifiche alla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità che descrive il suo rapporto con gli utenti e gli altri soggetti che interagiscono con Facebook. In queste ore gli utenti iscritti alla pagina Site Governace di Facebook stanno ricevendo infatti delle email del social network, dove si viene invitati a leggere le modifiche e ad inviare il proprio feedback.

Molte modifiche sono di carattere amministrativo, mentre altre sono intese a rendere le pratiche e normative di Facebook ancora più chiare. "In qualità di utente, - si legge nella mail inviata da Facebook - hai la possibilità di esaminare le modifiche proposte e fornirci il tuo feedback prima che diventino definitive". Facebook ritiene che questi aggiornamenti aiuteranno gli utenti a comprendere meglio come funziona il social network.

Nell'ambito di questo processo di aggiornamento delle normative del sito, avete la possibilità di vedere gli aggiornamenti proposti e fornire a Facebook i vostri commenti prima che le modifiche diventino definitive. Tra le modifiche che riguardano la sicurezza il termine "contenuti che trasmettono messaggi di odio" con "incitazioni all'odio". Facebook ha ora introdotto un paragrafo nel quale viene proibito agli utenti di tentare di estrarre il codice sorgente protetto dai suoi prodotti in assenza di esplicita autorizzazione scritta.

I feedback si possono inviare qui: http://www.facebook.com/note.php?note_id=10151420024305301. Gli eventuali commenti devono essere lasciati entro le ore 17:00:00 (Fuso orario del Pacifico) del 22 marzo 2012. Per vedere un documento in cui siano evidenziate le modifiche, è possibile usare la versione inglese con le "revisioni" disponibile qui: https://www.facebook.com/fbsitegovernance?sk=app_4949752878.


Studentesse picchiano coetanea 14enne e si vantano su Facebook


Il resoconto di una rissa tra ragazzine finisce su Facebook a suon di commenti e insulti. Poi qualcuno si rende conto che i messaggi potrebbero compromettere la situazione, così i post vengono cancellati. Troppo tardi, perché i carabinieri di Vobarno, paesino della Valsabbia (Brescia), avevano già ricevuto una denuncia per aggressione. Una ragazza di 14 anni è stata picchiata a sangue da 4 coetanee. La vittima ha riportato contusioni al costato, ecchimosi in diverse parti del corpo e la frattura di una mano. Le tre coetanee frequentano la scuola media “Migliavacca” di Vobarno, e qualche giorno fa avevano discusso animatamente.

Sembra che l'alterco sia stato provocato da un amore conteso. Dopo gli insulti, però, due delle tre studentesse avevano deciso di passare alle maniere forti, aggredendo fisicamente la compagna di classe. Subito dopo il pestaggio avvenuto nel pomeriggio, all'uscita dalla biblioteca della scuola, le ragazzine avevano pensato bene di descrivere le “gesta” sulle rispettive bacheche Facebook. Vari i commenti, tra cui “L'ho presa per i capelli e l'ho trascinata, nel frattempo mia sorella gli dava i calci, ke ridere”, a cui qualcuno aveva anche risposto, “Alla prossima falla peggio, uccidila”. Al “consiglio” della compagna di classe, la 14enne violenta aveva risposto sicura: “Certo nn ti preoccupare gli rompo l'altra mano a questa”.

Il consiglio di classe della scuola ha sospeso tutte le ragazze coinvolte, e i professori vagliano e ascoltano le versioni più disparate: secondo alcuni, la vittima del pestaggio avrebbe provocato l'ira delle quattro compagne di proposito. A soccorrere la malcapitata, il fidanzato della sorella, che ha sedato la rissa. Nonostante l'intervento, il referto medico ha confermato le numerose lesioni riportate. La mamma della ragazzina aggredita, intanto, ha spiegato al Giornale di Brescia che sua figlia non vuole più tornare in quell'istituto: “Ha deciso di riconsegnare il flauto baritono alla scuola e di non andarci più. Musica era l'unica materia in cui andava bene”.

Via: Fan Page
Foto: Goodwitchbadwitch

Ducati Team presenta la Desmosedici GP12 in diretta su Facebook


Il Ducati Team della MotoGP ha annunciato tutti i dettagli in merito alla presentazione ufficiale "online" della squadra 2012. Infatti, lunedì 19 marzo alle ore 13.00 il Ducati Team con i piloti Valentino Rossi e Nicky Hayden presenteranno in live streaming sulla pagina ufficiale Tim di Facebook la nuova livrea della Desmosedici GP12. Collegandosi alla pagina Tim all'indirizzo https://www.facebook.com/TimOfficialPage/app_322808414443912 sarà possibile assistere alla presentazione della nuova moto. 

Allo stesso indirizzo è possibile partecipare alla scelta delle domande che verranno poste ai piloti nella stessa giornata. Direttamente da Borgo Panigale, Rossi e Hayden toglieranno il velo alla Desmosedici Gp12 presentando a tutti i ducatisti, in anteprima mondiale, la nuova ed accattivante livrea con cui il Ducati Team parteciperà al Motomondiale 2012 che prenderà il via il prossimo 8 aprile sul circuito di Losail in Qatar. 

Inoltre, durante la presentazione, i due piloti del Ducati Team consegneranno ai vincitori dell’asta, realizzata su eBay da Telecom Italia e Ducati in favore dell’Associazione Onlus Dynamo Camp, i cupolini autografati delle moto dello scorso anno. L'intero ricavato dell'asta sarà devoluto a Dynamo Camp per contribuire regalare vancanze di terapia ricreativa ai bambini gravemente malati. La casa di Borgo Panigale non è nuova a presentazioni "social": già durante lo scorso motomondiale aveva creato una sezione della pagina ufficiale Tim per mostrare i retroscena del box Ducati. 

Telecom Italia, con il brand TIM, è sponsor del Ducati Team dal 2004. La Ducati, seguendo i dettami di Rossi, ha rivoluzionato completamente la Gp12 rispetto alla Desmosedici versione 2011. Nei primi test a Sepang del 31 gennaio scorso Rossi si è detto ottimista. Apparentemente più compatta, della nuova Desmosedici esistono solo due esemplari, uno per Rossi e uno per Hayden.



Fonte: Ducati
Via: Bikeracing

A lezione su Facebook per acquisti sicuri online e protezione identità


E-mail sospette, virus, e falsi istituti di credito possono trarre in inganno anche gli utenti più esperti. Unioncamere e il Ministero dello Sviluppo Economico corrono ai ripari con il progetto “Giovani consumatori nel web”, finalizzato a rendere i ragazzi - ma anche gli adulti - maggiormente consapevoli dei rischi in cui possono incorrere quando acquistano on line beni e servizi e quando scambiano informazioni attraverso la Rete.

Parte da oggi infatti una campagna informativa sul web, con l’obiettivo di raggiungere i navigatori attraverso i social network e i motori di ricerca più popolari. Tra questi, non poteva mancare Facebook, dove è stata aperta la fan page “Giovani consumatori nel web” all’interno della quale sarà possibile trovare informazioni sul tema della sicurezza in Rete. 

Sulla base dei contenuti che settimanalmente saranno inseriti all’interno della fan page, gli utenti potranno condividere articoli, link, consigli e approfondimenti per imparare a navigare e acquistare on line evitando frodi e proteggendo il computer da virus, spamming e phishing.

La campagna web, inoltre, permetterà agli utenti della Rete di essere informati attraverso annunci testuali collocati nelle pagine di ricerca di Google e banner che saranno inseriti all’interno dei siti web più frequentati dai ragazzi. 

Sempre grazie al progetto “Giovani consumatori nel web” è stata realizzata la guida “Naviga senza rischi. Leggi questa guida!” disponibile on line su unioncamere.gov.it e sviluppoeconomico.gov.it. E’ inoltre in corso un’attività formativa ad hoc per i docenti appartenenti ad istituti di istruzione secondaria selezionati attraverso un bando, con l’obiettivo di metterli in condizione di informare le proprie classi sul tema.

Fonte: Unioncamere

giovedì 15 marzo 2012

Foto del profilo Facebook primo giudizio di altri su nostra personalità


L’immagine batte i contenuti persino nel mondo virtuale. E più è ambigua, più ha effetto verso potenziali nuovi amici. Su Facebook è infatti la foto del profilo a essere la protagonista delle pagine dei singoli utenti. Proprio questa immagine influenza il primo giudizio degli altri sulla nostra personalità. Una ricerca dell’Ohio State University ha scoperto come gli utenti del celebre social network sondano le caratteristiche di un nuovo virtual friend: scartano status e testi, puntando alle fotografie.

Dall’indagine che ha coinvolto quasi duecento studenti del college statunitense è emerso che per farsi un’idea rapida e precisa di un potenziale amico è sufficiente lanciare un’occhiata alla sua foto profilo. Meno è definita e più si stuzzica la curiosità degli altri. Se la foto infatti rimanda messaggi marcatamente positivi finisce per frenare del tutto la curiosità di chi bazzica nella nostra pagina che viene prontamente abbandonata a favore del diario di qualcuno che sfoggia maggiori ambiguità, contraddizioni o spunti negativi. 

Insomma, se lo scatto ci lascia nel dubbio o suggerisce contenuti anormali, solletica il desiderio un po’ morboso di approfondire nel dettaglio e leggere biografia e status, prima di stabilire un’impressione definitiva. I 195 ragazzi coinvolti nella ricerca hanno visualizzato il profilo di uno studente fittizio per valutarne su una scala da 1 a 7 il livello di estroversione/introversione in base alla foto e a una frase descrittiva. Quando l’immagine rimandava a uno spirito socievole, il testo è stato prontamente scartato. 

Se riguardava un animo timido e riservato, i partecipanti correvano a sbirciare i contenuti. I risultati supportano la teoria che le persone tendono in generale a concentrarsi maggiormente sulle informazioni che hanno un background sfavorevole o fuori dalla norma. I ricercatori sostengono che i social network aumentino questa propensione, spingendo gli utenti a cercare quel “ qualcosa che non torna” capace di stuzzicare l’interesse. La fotografia o l’ immagine del profilo è però sufficiente solo a farsi una prima idea del potenziale amico virtuale.

Un’ulteriore analisi ha dimostrato infatti che i testi restano comunque più influenti nella formazione di una impressione durevole e significativa, soprattutto se aggiungono informazioni impreviste. Lo studio statunitense, pubblicato su Journal of Communication, ha lo scopo di evidenziare come le reazioni registrate attraverso i social network costituiranno i riferimenti futuri per la definizione di strategie comunicative e politiche efficaci, fondate sullo sfruttamento delle attuali dinamiche di percezione della desiderabilità sociale.

Fonte: Wired

Moige: Facebook non tutela i nostri figli, azioni legali se necessario


"Facebook non tutela i nostri figli ed è gravissimo che continui a consentire l'iscrizione senza imporre nessun tipo di controllo. Siamo pronti ad azioni legali contro il social network se non si provvederà ad adottare forme di tutela più efficaci che impediscano ai nostri figli di incorrere in tali pericoli". Lo ha detto Maria Rita Munizzi, Presidente del Moige, Movimento italiano genitori dopo gli ultimi gravi casi di adescamento sul web. 

"Era solo di pochi giorni fa la notizia dell'allenatore di pallavolo che adescava ragazze minorenni avvalendosi di falsi profili creati su diversi social network, e oggi ecco un nuovo caso che vede un gruppo di minorenni fare violenza su una ragazzina di 13 anni, adescata su Facebook, con la minaccia di rendere pubblico, attraverso il web, l'abuso. Come genitori, non possiamo rimanere in silenzio di fronte a simili notizie", ha detto ancora il presidente del Moige. 

"Siamo all'anno zero per quel che riguarda l'educazione dei ragazzi all'uso responsabile del web, noi saremo sempre in prima linea per sensibilizzare ed educare i ragazzi all'uso del web, ma è assolutamente necessario che ognuno faccia la sua parte, a partire da chi come Facebook lucra milioni di euro sulla sua piattaforma sociale", conclude il presidente del Moige. 

Il Moige - movimento genitori è un’organizzazione di promozione sociale, che agisce per la tutela dei diritti dei genitori e dei minori in ogni aspetto della loro vita: sociale, economica, culturale e ambientale. Presente oggi in 35 province italiane con un network di oltre 30.000 genitori, il Moige - movimento genitori si batte per migliorare la vita di bambini e adolescenti e delle loro famiglie in Italia e, insieme alle federazioni cui aderisce, in Europa e nel mondo .



Fonte: Quomedia
Foto dal Web

mercoledì 14 marzo 2012

Facebook chiude Gowalla ed assorbe il team tra i suoi sviluppatori


Il noto social network creato negli Stati Uniti e dedicato alla geolocalizzazione Gowalla.com si avvia a terminare il proprio servizio nelle prossime settimane. Sulla homepage un messaggio ringrazia gli utenti: "Grazie di aver usato Gowalla. È stato un piacere viaggiare con voi in tutto il mondo". 

Il servizio ha avuto diverse difficoltà a decollare nel mercato per le applicazioni di location-sharing per via della concorrenza spietata di Foursquare, acquistato da Facebook appena tre mesi fa. Ciò fa tornare alla memoria la debacle di Places, feature di geolocalizzazione lanciata da Facebook nell'agosto 2010, che non è mai riuscita a intaccare la leadership di Foursquare. 

Proprio l'esperienza acquisita da Gowalla nella sfida, persa, con Foursquare potrebbe aiutare Facebook ad aggiustare Places. I servizi di Gowalla sono adesso integrati nella Timeline, che permette l’indicazione della località su ogni aggiornamento. Durante il periodo di prova del nuovo Diario, la soluzione è stata approntata proprio dagli ingegneri di Gowalla. Questi ultimi saranno integrati tra gli sviluppatori di Facebook. 

A tutti gli utenti che utilizzavano il servizio Gowalla, comunque, sarà data nei prossimi giorni la possibilità di scaricare i propri dati e le informazioni pubblicate sui server. Le modalità però non sono state rese note.  Gowalla esiste anche come applicazione gratuita per smartphone. L'applicazione, che è stata lanciata nel 2009 alla South By Southwest Conference, contava circa 600.000 utenti un anno fa. Gowalla esiste anche come applicazione gratuita per smartphone. Nel frattempo Facebook ha acquisito il team GazeHawk.


Via: CNet
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