mercoledì 15 febbraio 2012

FBI studia monitoraggio Facebook e Twitter contro terrorismo


L'Fbi sta studiando un sistema per monitorare Facebook e Twitter al fine di trarre informazioni preziose per la lotta al terrorismo. L'agenzia federale è alla ricerca di una società tecnologica in grado di realizzare un sistema di monitoraggio adatto, capace di rintracciare conversazioni che potrebbero essere collegate ad attentati terroristici. Nella richiesta da parte del Ministero della Giustizia americano, si legge

"Il Federal Bureau of Investigations sta conducendo una ricerca di mercato per determinare le capacità del settore IT di fornire un'applicazione di social media. Lo strumento come minimo dovrebbe essere in grado di soddisfare le esigenze operative e di analisi descritte in allegato. [...] Tutte le soluzioni presentate devono includere le stime di prezzo per la rispettiva soluzione (s), che saranno riesaminate e utilizzate per ricerche di mercato e alla pianificazione [...]". 

Ma il Federal Bureau of Investigation non è stata la prima agenzia governativa a individuare nei social network una fonte di informazioni preziosa per la sicurezza degli americani. Anche la Cia e la Darpa (il braccio che si occupa di ricerca per il dipartimento della Difesa), per esempio, stanno studiando sistemi simili. L'annuncio dell'Fbi ha inevitabilmente sollevato critiche riguardo la privacy, un argomento sempre più caro agli utenti. 

Ma l'agenzia federale ha specificato che analizzerà soltanto i dati pubblici, gli stessi che sono tenuti sotto osservazione anche dalle aziende per ottimizzare politiche di marketing. Eppure, basta un manipolo di hacker per mandare in tilt le difese Web dei servizi segreti americani. Con un grande attacco, i pirati informatici del gruppo Anonymous hanno infatti recentemente bloccato per ore il portale della Cia, esultando poi su twitter con lo slogan “Cia Tango Down!”.

Via: TM News

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