mercoledì 29 febbraio 2012

Wsj: utenti Facebook passano 7 ore al mese sul social network


Secondo una indagine di ComScore e riportata dal Wall Street Journal, gli utenti iscritti a Facebook trascorrerebbero una media di sette ore al mese, condividendo commenti, articoli, foto e video con gruppi specifici di amici e contatti. Google+ si attesterebbe a quota tre minuti, segnando un notevole divario. Quando Google + è stato lanciato lo scorso anno, il gigante della ricerca Internet era posizionato come un concorrente di Facebook dove le persone possono condividere commenti, articoli, foto e video con gruppi specifici di amici e contatti. 

Dirigenti di Google minimizzano il confronto diretto a Facebook, che ha 845 milioni di utenti mensili attivi. Essi hanno detto che la società deve ancora costruire alcune delle armi che hanno reso il successo di Facebook, compreso lo sviluppo di app incoraggianti. Google non si è ancora avvicinato alle pubblicità di aziende su Google +, ma alcuni marchi che stanno testando il sito dicono che i loro messaggi pubblicitari non hanno dato i risultati previsti. 

Zynga ha detto che la crescita dei propri giocatori su Google + è stata lenta. Intel Corp. ha dichiarato che 360.000 membri su Google + hanno firmato per ricevere gli aggiornamenti dal produttore di chip in quanto stabiliscono una presenza del marchio sul sito. Ma Ekaterina Walter, che gestisce la presenza di Intel sui siti di social media, ha detto che l'attività della società sull'account+ Google "non è così grande come speravamo che fosse". 

Mentre Intel ottiene decine di risposte ai propri messaggi su Google + Ms. Walter ha detto che la società ha nove milioni di "fans" su Facebook e vanta migliaia di commenti. Google + "non ha lo stesso grado di vitalità che hanno Facebook, Twitter o anche Pinterest ha in questo momento", ha detto David Cohen , vice presidente esecutivo di Universal McCann, una media buying di Interpublic Group of Cos che consente di spendere grandi investimenti pubblicitari. "Senza impegno attivo, non sarà così attraente per gli inserzionisti".

Facebook login: errore durante accesso ed account non disponibile


Alcuni utenti di Facebook, oltre ai noti problemi di rallentamento, hanno riscontrato in queste ore diversi problemi al momento dell’accesso al proprio profilo. Il messaggio che hanno ricevuto quando hanno tentato di accedere all'account è stato il seguente: "Spiacenti, si è verificato un errore. Stiamo lavorando per risolvere il problema al più presto.". Ovviamente non si tratta di disattivazione del profilo, anche se qualcuno è andato nel panico pensando che si trattasse proprio di ciò.


In realtà si tratta di problemi momentanei che si risolvono tentando nuovamente l'accesso dopo qualche minuto. Il profilo risulta comunque visibile ai vostri amici. Stessa soluzione (ma con tempi diversi), nel caso di account non disponibile. Il messaggio in questo caso è il seguente: "Account non disponibile al momento. Il tuo account non è disponibile a causa di un problema sul sito che speriamo di risolvere al più presto. Riprova tra pochi minuti"


Ed ancora un messaggio simile a quello di disattivazione color rosa: Facebook sarà di nuovo disponibile fra poco. Facebook non è al momento disponibile a causa di manutenzione programmata, ma dovrebbe essere nuovamente disponibile entro poche ore. Nel frattempo, consulta ulteriori informazioni per cui visualizzi questo messaggio. Grazie per la pazienza mentre lavoriamo per rendere il sito migliore."


Se visualizzate questi messaggi quando tentate di accedere, di solito significa che Facebook sta  effettuando un aggiornamento al database in cui il vostro account è archiviato. Mentre queste operazioni sono in corso, non potrete accedere al vostro account. La manutenzione dovrebbe durare non più di qualche ora e non influirà sul vostro account. E' possibile che i vostri amici possano accedere al sito mentre il vostro account non è ancora disponibile. Se dopo 24 ore il problema persiste inviate una segnalazione qui.

Via: Facebook Help Center

martedì 28 febbraio 2012

Amici su Facebook, inversione di tendenza: parte lo sfoltimento


Inversione di tendenza per Facebook: sembrerebbe finire l'era del “aggiungo chiunque” tra gli amici a favore di un controllo e di una cernita maggiore su chi ottiene la nostra amicizia. Secondo un studio effettuato dalla società di ricerca statunitense Pew, risulta che il numero di utenti Usa che abbia sfoltito le liste di amici stia crescendo, raggiungendo quasi due terzi del totale degli iscritti. Inoltre, circa il 44% ha eliminato i commenti di altre persone dalla propria bacheca e il 37% si toglie regolarmente da fotografie taggate col proprio nome.

Una sorta di ritorno alla privacy e alle vere amicizie selezionate, sembrerebbe, che si muove in senso opposto a quanto visto fino ad ora. Secondo Pew ci sono diverse motivazioni. Molte persone, ad esempio, hanno aggiunto in passato colleghi, capiufficio e parenti. Tutte persone che possono creare situazioni di imbarazzo nell'eventualità di frasi o fotografie 'compromettenti'. 

Alcuni dati lo confermano: almeno l'11% di chi è iscritto a Facebook si è pentito almeno una volta per un commento scritto. Il 29% degli utenti più giovani ha fatto almeno una volta una gaffe. E se c'è chi 'sopravvive' a figuracce e situazioni imbarazzanti, c'è anche chi non regge il peso: lo scorso anno, racconta il Daily Mail, 100.000 utenti britannici (su un totale di 30 milioni) si sono disattivati da Facebook per il troppo impegno che il social network richiede nel seguirlo. 

Al Telegraph, le donne hanno detto di essere particolarmente vulnerabili perché la loro autostima deriva dai rapporti con gli altri e Facebook li costringe ad 'acquisire' centinaia di amici. Inoltre, i siti di social networking stanno diventando un sostituto per le famiglie, come i legami tradizionali diventano più deboli, secondo gli esperti. David Smallwood, un esperto di dipendenze alla clinica Priory, ha detto che almeno il 10 per cento della popolazione è vulnerabile alla “friendship addiction”.

Via: Adnkronos

lunedì 27 febbraio 2012

Goal fantasma non convalidato, appelli alla moviola su Facebook


'Dateci la moviola'. L'esortazione si ripete su Facebook, Twitter e forum di internet, rilanciata dai tifosi, e non solo quelli milanisti scottati dal 'gol fantasma' non convalidato nel big match contro la Juventus. La tesi diffusa è questa: quando praticamente tutti vedono la palla oltre la linea tranne arbitro e guardalinee, allora serve un ausilio tecnologico. 

Che potrebbe arrivare, perché è una priorità del presidente della Fifa Joseph Blatter, anche se il n.1 della Uefa Michel Platini è il capostipite di chi non vuole trasformare il calcio in "football da playstation" e spinge per gli arbitri di porta, già utilizzati nelle coppe dal 2009. "Quella di Platini è un'idea brillante ma costosa", è la versione di Blatter che, sulla scia della 'rete fantasma' di Lampard in Inghilterra-Germania al Mondiale in Sudafrica, vuole introdurre la tecnologia sin dalla prossima edizione iridata del 2014 in Brasile. 

La svolta può arrivare il 3 marzo, quando l'International Board della Fifa si esprimerà sugli esperimenti condotti negli fra novembre e dicembre e stabilirà se avviare la seconda fase di test, fra marzo e giugno. L'obiettivo è individuare un dispositivo applicabile sulla linea di porta, accurato e non complicato. E' accantonata l'idea di realizzare palloni con un microchip all'interno. 

Si pensa più che altro a un sistema di telecamere, sensori e impulsi che con un suono comunichino quasi immediatamente all'arbitro se la palla ha varcato la linea. L'alternativa, sulla stregua di quanto accade in sport come basket e rugby, è la moviola a bordo campo, utilizzabile dall'arbitro o dal quarto uomo in casi definiti. Nulla di tutto questo piace a Platini, soddisfatto dei risultati che ha portato l'inserimento degli arbitri di porta nelle coppe europee.

Tratto da: ANSA
Foto: Calcioblog

Codice HTML per incorporare video Facebook su blog e siti Web


La maggior parte dei video condivisi su Facebook risiedono su YouTube. Sono però numerosi quelli caricati dagli utenti direttamente sul social network, ad esempio i video personali girati con il proprio telefonino. E' possibile inoltre registare video direttamente su Facebook ma si avrà bisogno di una webcam e un PC con installata la versione più recente di Adobe Flash Player. Facebook supporta quasi tutti i tipi di file video, ma il formato che offre i migliori risultati è l'MP4. Diversamente da YouTube, Facebook non offre il codice per incorporare i video in siti e blog.

Facebook lento per aggiornamenti, servizio posta non disponibile


Come molti utenti avranno notato, Facebook in queste ore ha subito particolari rallentamenti ed anche attraverso refresh spesso non si è riusciti a caricare i contenuti delle pagine. Inoltre, alcuni utenti hanno segnalato dei problemi nell'accedere alla propria casella messaggi su Facebook. Se si cerca di inviare una messaggio viene presentata una finestra pop-up nella quale si legge: "Il servizio non è disponibile per motivi di manutenzione. I messaggi non sono al momento disponibili per motivi di manutenzione. Siamo costantemente al lavoro per offrirti un prodotto migliore. Ti preghiamo di essere paziente, il sistema tornerà a funzionare a breve.".


Se clicchiamo inoltre sull'icona messaggi in alto sulla barra di stato di Facebook verrà visualizzato un avviso di errore di color rosa con un avviso dallo stesso contenuto:


L'unica soluzione in questi casi è quella di attendere il completamento dell'aggiornamento da parte di Facebook. Ovviamente non verrà perso alcun messaggio e non si tratta di violazione dei contenuti. Ricordiamo che i messaggi sul social network non sono raggruppati per data od oggetto, bensì per conversazione in corso con ciascun amico o gruppo di amici. Grazie ai filtri intelligenti, è possibile vedere sempre prima i messaggi dei propri amici e degli amici di amici. Nel caso in cui i problemi sono di altra natura potete consultare la pagina dei bug relativa ai messaggi. E se l'errore non appare nei casi descritti, è possibile inviare una segnalazione qui.

domenica 26 febbraio 2012

Facebook avvisa gli admin delle Pagine di ritardi relativi a Insights


Facebook ha recentemente introdotto il nuovo Insights per le Pagine. Facebook Insights fornisce ai titolari di una Pagina Facebook e agli sviluppatori della Piattaforma Facebook le metriche relative ai loro contenuti. Tramite la comprensione e l'analisi delle tendenze relative alla crescita e ai dati demografici degli utenti, alla fruizione e alla creazione dei contenuti, i titolari della Pagina e gli sviluppatori della Piattaforma Facebook dispongono di strumenti migliori per ottimizzare la propria attività commerciale con Facebook.

Ed in queste ore molti amministratori stanno visualizzando un messaggio da parte di Facebook in cui si avvisa di alcuni ritardi nell'update dei dati Insigns. In particolare, in alto nella pagina di cui sono amministratori si potrebbe leggere: "Ritardi relativi ad Insigns. Durante le scorse settimane potresti aver notato alcuni ritardi nell'aggiornamento dei dati di Insights relativi alle tue Pagine. Ci scusiamo per gli eventuali inconvenienti causati; stiamo lavorando per risolvere al più presto il problema e fare in modo che si ripeta in futuro."


Per visualizzare le metriche sulla propria Pagina Facebook o su un'applicazione della Piattaforma, è possibile accedere alla dashboard di Insights. Solo gli amministratori della Pagina, i titolari dell'applicazione e gli amministratori del dominio possono visualizzare i dati di Insights relativi alle proprietà da loro possedute o gestite. Per visualizzare complessivamente Insights sulla propria Pagina, applicazione della Piattaforma o sito Web specifici, cliccate sull'elemento corrispondente sulla barra di navigazione sinistra.

Insights è un servizio gratuito per tutte le Pagine Facebook e le applicazioni e i siti Web della Piattaforma Facebook. I dati sono disponibili anche nell'API grafica. Per ulteriori informazioni sulla Piattaforma Facebook e sull'API grafica, visitare le pagine di aiuto Assistenza per la Piattaforma e gli sviluppatori. L'API di Insights contiene i metodi con cui gli sviluppatori della Piattaforma di Facebook possono accedere ai dati visualizzati sulle dashboard di Insights. Gli sviluppatori possono accedere ai dati mediante FQL (Facebook Query Language) o tramite l'API grafica di Facebook.

Via: Facebook Help Center

Santanchè su Facebook: agente che sbaglia non è mai assassino


"Gli uomini delle forze dell'ordine anche se sbagliano non sono mai assassini": non c'é il nome di Luigi Spaccarotella, ma il post su Twitter e su Facebook di Daniela Santanché ha raccolto in meno di quattro ore oltre 2.200 commenti. Quasi tutti sono negativi e spesso mettono esplicitamente in relazione il giudizio espresso dalla parlamentare del Pdl con la vicenda del poliziotto condannato per l'omicidio di Gabriele Sandri e da oggi in carcere. 

Il più leggero è "Vergognati" o "vorrei vedere fosse successo a tuo figlio", quindi una sequela di epiteti insulti. Uno dei commenti è "...lo dicevano anche quelli della Uno bianca...", molti "Giustizia per Gabriele" ed anche "ricordiamocelo alle prossime elezioni" oppure "un poliziotto che sbaglia deve pagare, come voi politici". Rari i commenti in difesa, tra cui "cara Daniela, tutti hanno capito il senso della tua frase ma vogliono strumentalizzarla". 

In 804 hanno cliccato su "mi piace". Analoga accoglienza aveva avuto un precedente post della parlamentare, postato martedì 14 febbraio con l'invito a seguirla su Mattino 5 per discutere della vicenda del vigile di Milano indagato per omicidio volontario per aver sparato, uccidendo un cileno di 28 anni lunedì scorso. Anche in questo caso gran parte dei commenti, in totale un centinaio, sono stati negativi. I "mi piace" una quarantina. 

 "Un poliziotto che spara a braccio teso ad un ragazzo che è in macchina con amici fermo ad un autogrill, e che peraltro non ha nessun elemento che lo identifichi come tifoso, è un assassino. Non lo dico solo io: lo dice il buon senso, nonché una sentenza della Cassazione". Così il deputato di Futuro e Libertà, Claudio Barbaro in relazione alle dichiarazioni di Daniela Santanché a commento della conferma di condanna a nove anni di reclusione per l'agente di polizia Spaccatorella pronunciata dalla Cassazione.

Fonte: ANSA

sabato 25 febbraio 2012

Acquario Genova: Facebook battezza il pinguino, si chiamerà Frost


Si chiamerà Frost il piccolo pinguino di Magellano, nato lo scorso luglio nella grande vasca subantartica dell’Acquario di Genova. È questo il nome votato dai partecipanti al sondaggio lanciato lo scorso 9 febbraio sulla pagina Facebook del mondo AcquarioVillage. Per festeggiare il battesimo di Frost, l'Acquario offre oggi al pubblico uno spettacolo teatrale: "Persi e ritrovati - Storia di un bambino e di un pinguino" a cura del Teatro Il Telaio. Lo spettacolo racconta la storia fantastica di un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa e, vedendolo molto triste, decide di riaccompagnarlo a casa sua al Polo Sud. Due le repliche ospitate nell’Auditorium dell’Acquario di Genova, alle ore 15 e 16:30, comprese nel biglietto di ingresso. Oltre allo spettacolo, il pubblico potrà partecipare a speciali animazioni edutainment a tu per tu con gli esperti per scoprire tutte le curiosità e le informazioni sui pinguini e sulle altre meravigliose creature che popolano i mari del continente antartico. L’Acquario di Genova è infatti l’unica struttura in Europa ad ospitare vasche antartiche adatte ad ospitare organismi provenienti dal “deserto di ghiaccio”. Il piccolo è il quarto nato nella vasca dell’Acquario di Genova dopo Diana, la “sorellina” nata nel 2008, Marley nato nel 2009 e Freezy, il “fratellino” nato nel 2010. Le quattro nascite dimostrano come lo staff della struttura abbia saputo ricreare nella vasca espositiva le condizioni ambientali che caratterizzano l’habitat di questa specie. Per conoscere il sesso del piccolo, un maschio, è stato necessario aspettare i risultati del test del Dna effettuato sulle piume perse con la prima muta. Nato lo scorso 23 giugno nel nido appositamente creato dallo staff dell’Acquario di Genova nella parete della vasca espositiva, il piccolo è stato curato e nutrito da entrambi i genitori fino al momento dello svezzamento.

Fonte: Provincia Genova
Via: ANSA

Facebook censura foto di donna che allatta, arrivano le proteste


Proteste per la decisione di Facebok di cancellare le foto di donne che allattano al seno. "Si tratta di un episodio vergognoso - ha dichiarato Grazia Passeri, Presidente dell'Associazione Salvamamme -. Allattare al seno non puo' e non deve essere considerato un atto osceno, questo offende tutte le mamme, le donne e la societa' civile stessa". In particolare, nei giorni scorsi un utente si era visto bloccato per 24 ore il proprio account per aver inserito all'interno di una pagina antirazzista una foto ritraeva una donna nera che allattava un bimbo bianco, probabilmente un albino. La foto e' stata poi rimossa dagli amministratori Facebook in quanto tra le regole contro gli abusi sul social network e' espressamente citato il divieto di pubblicazione di immagini che ritraggono il seno nudo. Il documento con le linee guida che spiega ai moderatori di Facebook come trattare i presunti abusi commessi dai suoi utenti e' stato reso pubblico da Amine Derkaoui, contraria alla policy adottata da Facebook, che considera una donna che allatta un'immagine contro il pudore, ma non si indigna per la pubblicazione di immagini violente che, magari, ritraggono persone uccise in modo violento. A stupire, inoltre, sono alcuni contenuti "consentiti" indicati nella sezioni dei Graphic content. "Non vorremmo, poi - commenta ancora l'Associazione Salvamamme - che la differenza di colori tra mamme e bebe' aggravassero ancora di piu' questi atteggiamenti. Chiediamo agli amministratori di Facebook di intervenire al piu' presto, affinche' situazioni del genere non debbano mai piu' ripetersi". E suscita nuove polemiche la decisione assunta da Facebook di affidare in outsourcing il controllo dei contenuti postati "segnalati" dagli utenti sul social network alla società oDesk.

Via: AGI
Foto: Benetton

venerdì 24 febbraio 2012

Inps: arriva su Facebook la pagina dedicata al lavoro domestico


Dopo la pagina dedicata al riscatto della laurea e quella dedicata ai buoni lavoro, l'Inps apre su Facebook una nuova pagina tematica dedicata al lavoro domestico. Continua cosi', da parte dell'Istituto, il processo di ricerca di ulteriori canali comunicativi in aggiunta a quelli istituzionali normalmente utilizzati, allo scopo di raggiungere tutti i possibili fruitori dei servizi Inps.

I dati relativi alle due pagine Facebook gia' esistenti evidenziano una grande attenzione da parte dei componenti del social network: la pagina ''Riscattare la Laurea'' ha totalizzato finora quasi 4.000 ''Mi piace'' e ''Utilizzare i buoni lavoro'' oltre 2.000. Per accedere alla pagina tematica e' necessario avere un profilo Facebook, dal quale digitare in ricerca ''Gestire il lavoro domestico'', e cliccare su ''Mi piace'' per ottenere le informazioni cercate.

La pagina contiene tutte le informazioni utili per la gestione di un rapporto di lavoro domestico, dall'assunzione fino alla cessazione del rapporto di lavoro, passando per il calcolo dei contributi dovuti e le modalita' di pagamento, e rappresenta una utile guida per non incorrere in errori ed omissioni, sia da parte del datore di lavoro sia da parte del lavoratore.

Sono lavoratori domestici coloro che prestano un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio colf, assistenti familiari o baby sitter, governanti, camerieri, cuochi ecc.

Rientrano in questa categoria anche i lavoratori che prestano tali attività presso comunità religiose, presso caserme e comandi militari, nonché presso le comunità senza fini di lucro, come orfanotrofi e ricoveri per anziani, il cui fine è prevalentemente assistenziale. In ogni caso, si ricorda che per ulteriori approfondimenti, oltre alla pagina Facebook, e' disponibile il portale www.inps.it.

Via: Adnkronos

Rivendicazioni legali possono essere servite a mezzo Facebook


Facebook può ora essere utilizzato in tribunale anche in Gran Bretagna nei casi in cui il soggetto è difficile da trovare. Facebook è stato utilizzato in passato per servire soggetti, ma fino a poco tempo questo è stato consentito solo in Australia, e Nuova Zelanda - a causa delle leggi. Già nel 2009, il giudice Lewison aveva permesso un'ingiunzione per essere servita via Twitter, nel caso in cui il convenuto era solo conosciuto e identificato dal suo Twitter-handle (username), ma non poteva essere facilmente identificato in altro modo.

giovedì 23 febbraio 2012

Sexy barista come Bocca di Rosa: paese diviso, Facebook in tilt


Non si placa la furia di cliccaggi su Facebook indirizzati alla pagina di Laura Maggi, 34 anni, la barista sexy titolare del bar Le Cafe' a Bagnolo Mella (Brescia), locale meta preferita di orde di clienti - rigorosamente uomini - che vengono anche da fuori provincia per vederla servire caffe' e cocktail con indosso abiti non proprio castigati. Il suo bar e' balzato agli onori delle cronache e di Facebook, dove puo' vantare oltre 4mila estimatori. E la cosa, oltre ad aver indispettito le compagne degli avventori ("Sono loro a confessarmi che le fidanzate si scocciano se vengono da me") le ha paracadutato addosso l'attenzione della Polizia locale. "Mi hanno chiamato per insonorizzare il locale - dice - e poi per i problemi di parcheggio che si generano il venerdi', l'unico giorno in cui chiudo all'una della notte. Gli altri giorni della settimana il bar sta aperto solo di giorno fino alle 20.30. I vigili mi hanno chiesto di gestire meglio la clientela per evitare troppo movimento". Ex impiegata che non sopportava di stare alle dipendenze, Laura 8 anni fa si e' improvvisata barista. "Onestamente non sto nuda - minimizza, smentendo la convocazione da parte dei carabinieri -. Certo, uso molte gonne corte, e per qualche serata, come e' avvenuto a Natale, oso un reggiseno di pelo e sotto magari una minigonna. Ma nulla piu'". Qual e' dunque il trucco per riempire il locale? "Diciamo che sono simpatica, una ragazza alla mano. E poi ho fidelizzato la clientela vendendo i miei calendari a 10 euro. In molti sono diventati amici. Non c'e' altro. Non mi aspettavo tutto questo can can". Nel frattempo su Facebook è nato il gruppo degli Amici di Laura Maggi: appena lei indossa un abitino nuovo, subito appare la foto sul social network.

Fonte: AGI
Foto: Facebook

Facebook rinnova la grafica dei gruppi ed aggiunge le foto in alto


Dopo aver completato la migrazione dei gruppi al nuovo formato, Facebook ha aggiornato il layout dei gruppi aggiungendo le foto nella parte alta dei gruppi stessi. "Nuovo! Facilmente è possibile vedere chi è nel gruppo. Ora le foto dei membri si trovano nella parte superiore del gruppo - basta cliccare su qualcuno per vedere il suo diario. È possibile trovare le altre foto tra le foto del gruppo.", si legge nel messaggio di Facebook che presenta la nuova funzionalità per i gruppi.

Facebook strumento fondamentale di supporto per chi cerca lavoro


"Il sistema dei social network è molto utilizzato nella ricerca di personale, perché è più rapido e permette di raccogliere una quantità di informazioni di vario tipo; incrociando i canali per la ricerca, infatti, si ottengono informazioni incrociate". E' quanto dice a LABITALIA Silvia Achilli, Hr specialist di Capgemini. E sono diverse le ricerche recenti a supportare la sua affermazione, dimostrando quanto il mondo dei social network sia diventato strumento fondamentale di supporto per chi cerca lavoro e per gli head hunters a caccia di potenziali candidati. 

Tra i social network maggiormente utilizzati dai responsabili delle risorse umane ci sono Linkedin, specifico per il mercato del lavoro, e Facebook, social media orientato allo svago, che rispondono a esigenze diverse ma complementari, come afferma Achilli: "Sicuramente Linkedin è il social network specifico per ricerche di carattere professionale, ma viene supportato anche da altri canali. 

Per esempio, si può ricevere un curriculum vitae tramite un canale tradizionale, approfondire le informazioni attraverso Linkedin e metterle a confronto con un eventuale profilo Facebook. In questo modo - sottolinea - è più facile ottenere una maggiore coerenza della candidatura, grazie, appunto, a una serie di elementi incrociati che funge da ulteriore filtro alla ricerca". 

Facebook, invece, arriva in seconda battuta, per "integrare, confrontare, ampliare le informazioni raccolte", spiega Achilli. "E poi l'azienda lo può utilizzare - aggiunge - anche per inserire contenuti utili e interessanti per il target cui si rivolge, ovvero un target di giovani, neolaureati, il profilo che maneggia questo social network con maggiore confidenza. Dunque, se Linkedin è utilizzato per i profili più 'skillati', Facebook è l'ideale, invece, per la ricerca di profili junior".

Fonte: Adnkronos

mercoledì 22 febbraio 2012

Twitter sta per raggiungere 500 milioni di utenti, Facebook trema


Secondo alcuni rapporti Twitter dovrebbe raggiungere entro stasera 500 milioni di utenti registrati. Già a gennaio Twopcharts aveva preannunciato la vetta ma quasi nessuno credeva che il social network potesse raggiungere la cifra in così poco tempo. Ad oggi sulla pagina dedicata del sito, che fornisce statistiche su Twitter, si legge che il numero degli utenti è di 498.747.503 con quasi 10 nuove registrazioni ogni secondo. A tale ritmo mercoledì 22 febbraio alle 21.33 Twitter raggiungerà 500 milioni di registrazioni. 

E’ chiaro che il Twopcharts non ha la pretesa matematica di centrare il bersaglio sul l’ora e il giorno preciso ma è molto probabile che tra stasera e giovedì la cifra venga facilmente raggiunta. Sul sito di statistiche è possibile leggere i dati delle principali nazioni nel mondo e si scopre che nell’ultimo mese gli account più seguiti in Italia sono quelli di Lorenzo “Jovanotti” (@lorenzojova), Valentino Rossi (@ValeYellow46) e Gerry Scotti (@Gerry_Scotti). 

Twitter non ha annunciato nulla riguardo il record di utenti né prevede particolari festeggiamenti. Il motivo potrebbe stare nella differenza tra il numero di utenti registrati e quello degli utenti attivi. Il social network bada più a chi utilizza Twitter giornalmente (o quasi) più che al numero totale di iscritti. Non avrebbe senso tener conto esclusivamente delle registrazioni se, a differenza di Facebook (che conta 845 milioni di utenti attivi), alcune sono totalmente inattive e mai utilizzate. 

Ed è anche per questo che ufficialmente Twitter non ha condiviso di recente il numero di utenti registrati, l’ultima volta è stato ad aprile 2011 quando annunciò di averne oltre 200 milioni. La stima dei 500 milioni è quindi probabile se si considera l’enorme crescita avuta negli ultimi 12 mesi anche grazie ad eventi che ne hanno ampliato l’interesse come quelli della primavera araba.

Tratto da: La Stampa
Articolo di Antonio Caffo

Zuckerberg sarà il giovane più ricco al mondo con Ipo di Facebook


Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è fra i più ricchi al mondo: con una fortuna stimata da Forbes in 13,5 miliardi di dollari nel 2011, è 52mo nella classifica dei paperoni del mondo. Ma, afferma The Economist, se l'initial public offering di Facebook valuterà la società 100 miliardi di dollari, Zuckerberg farà un ampio salto e, per la sua età, diventerà il più ricco al mondo. 

Sarà un 'billion-dollar baby' scrive The Economist. Zuckerberg ha il 28,4% di Facebook e con una valutazione del social network di 100 miliardi di dollari, la sua ricchezza salirà a 28,4 miliardi di dollari, il che lo piazzerebbe al nono posto fra i paperoni 2011.

Zuckerberg diventerebbe così il giovane più ricco al mondo con i suoi 27 anni e con solo i co-fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, sotto i 40 anni nella classifica dei 100 più ricchi al mondo. Mark Elliott Zuckerberg nasce il 14 maggio del 1984, in quel di White Plains, cittadina statunitense capoluogo della contea di Westchester a New York. 

Il piccolo Mark Zuckerberg cresce quindi sulle rive dell'Hudson insieme alla sorella Randi, e alle scuole medie inizia ad interessarsi a quella materia che poi lo trasforma in un degli uomini più ricchi del pianeta: l'informatica. Crea alcuni software di comunicazione e di tools di servizio per l'ufficio del padre, una versione digitale del Risiko e un software per la lettura multimediale, il Synapse Media Player

Nel settembre 2002 Zuckerberg è matricola ad Harvard. Studente riservato ed a tratti impacciato, soprattutto a quanto pare nei confronti dell'altro sesso, resta spesso chiuso nella sua camera nel dormitorio del campus. Il 4 febbraio 2004, dal suo rifugio all'interno del college da vita al prodotto destinato a diventare il social network più famoso al mondo: Facebook.

Fonte: ANSA
Via: Biografie Online

Polizia Postale, virus polizia blocca il computer e chiede riscatto


Nuova truffa sul Web con il malware Ransomware che impedisce l'utilizzo del computer per poi richiedere un codice di sblocco, ottenibile collegandosi a siti che pretendono l'acquisto di beni o servizi a pagamento, realizzando una vera e propria estorsione. La Polizia postale e delle comunicazioni mette in guardia gli utenti della Rete sulla diffusione di un virus informatico che blocca il computer facendo comparire una schermata che impone il pagamento di 100 euro per poter poi ricevere il codice di sblocco del sistema.

L'immagine che compare riproduce fedelmente l'intestazione del Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) l'ufficio di Polizia che si occupa della prevenzione e della repressione dei crimini informatici. Si tratta ovviamente di una riproduzione abusiva che non ha nulla a che fare con il vero ufficio della Polizia di Stato che non chiederebbe mai il pagamento di una somma di denaro a nessun titolo. Si tratta invece di un pagina presente su un server russo con la quale si tenta di trarre in inganno i navigatori del web facendo leva sul timore che può incutere l'intestazione della pagina stessa, anche perché essa compare in conseguenza dell'accesso, da parte dell'utente, a siti per adulti.

L'invito della Polizia postale e delle comunicazioni è di dotarsi di un antivirus da tenere sempre aggiornato, di navigare mediante la predisposizione di un account utente e non con diritti di amministrazione e soprattutto di non pagare nulla a nessuno. Il principio di Ransomware 2012 è comunque lo stesso della versione 2011, cioè bloccare il pc dello sventurato che fa entrare nella sua macchina il cavallo di troia, situazione che poi può essere sbloccata, forse, solo pagando, da questa sua peculiarità il nome: ransom vuol dire riscatto.

Via: Polizia di Stato

martedì 21 febbraio 2012

Studente inglese hackera i server di Facebook, 8 anni di carcere


Uno studente britannico che ha rubato i dati sensibili dalla rete interna di Facebook è stato condannato Venerdì a otto mesi di carcere in quello che il procuratore ha detto è stato il più grave caso di social media hacking ad essere portato dinanzi ai tribunali del paese. La notizia è riportata dal Daily Mail. Il Procuratore Sandip Patel ha detto che Glenn Mangham, 26 anni, era riuscito ad accedere ai server del gigante del social networking dalla sua camera da letto nell'Inghilterra settentrionale città di York e ha rubato quello che Patel ha descritto come proprietà intellettuale "inestimabile". 

Al momento non è chiaro esattamente quali sono le informazioni che Mangham ha rubato, nonostante la polizia ha detto che non è riuscito a compromettere i dati personali degli utenti. Scotland Yard ha detto in una dichiarazione che la violazione è avvenuta "per un breve periodo di tempo" nel mese di aprile dello scorso anno, ma non ha rivelato con precisione come sia riuscito a penetrare nei computer. La dichiarazione ha detto che Facebook Inc. ha scoperto l'infrazione di maggio e ha avvertito l'FBI, che è risalita all'origine dell'attacco in Gran Bretagna. 

L'unità Scotland Yard e-crimine ha fatto irruzione a casa Mangham il 2 giugno. Lo studente lo sviluppo del software si è dichiarato colpevole il 13 dicembre. Egli aveva sostenuto che stava semplicemente cercando di dimostrare alla società di Palo Alto, con sede in California, come migliorare la sua sicurezza, ma il giudice Alistair McCreath ha detto che le azioni di Mangham hanno avuto "potenziali conseguenze molto gravi", che avrebbero potuto essere "assolutamente disastrose" per Facebook. Facebook ha detto in una dichiarazione di aver applaudito gli sforzi della polizia e pubblici ministeri nel caso, aggiungendo: "prendiamo ogni tentativo di ottenere accesso non autorizzato alla nostra rete molto seriamente".

Facebook avvisa gli utenti che non sono passati ancora a Timeline


Dopo il lancio globale di Facebook Timeline, la nuova funzionalità è a disposizione degli utenti di tutto il mondo. Per coloro che non sono ancora passati al nuovo Diario, Facebook sta inviando un'avviso nella parte alta del proprio profilo, dove si invita a passare alla nuova Linea Temporale. "Il diario: un profilo tutto nuovo. Il diario è la tua raccolta di foto, post ed esperienze che contribuiscono a raccontare la tua storia. Ottieni maggiori informazioni. Ottieni il diario / Non ora", si legge nell'avviso del social network.

Potete scegliere se ottenere il Diario cliccando su "Ottieni il diario" o rimandare cliccando su "Non ora". Per effettuare l'aggiornamento al diario, potete visitare la pagina Il tuo nuovo diario e cliccare su Ottienilo subito. Oppure aspettate di visualizzare questo annuncio nella parte superiore del vostro profilo. Una volta effettuato l'aggiornamento del profilo a diario, troverete tutte le informazioni del vostro vecchio profilo nel diario o nella sezione Informazioni nella parte superiore del diario.


Avrete 7 giorni per provare il vostro diario prima che gli altri utenti possano visualizzarlo. Potete utilizzare il tempo a vostra disposizione per aggiungere una copertina, inserire avvenimenti importanti o mettere in evidenza le notizie. Dopo 7 giorni, il vostro diario verrà pubblicato automaticamente. Oppure, potete scegliere di pubblicare il vostro diario in qualsiasi momento cliccando il pulsante Pubblica ora nella parte superiore del diario.

Fino a quando il vostro diario non sarà pubblicato, le persone continueranno a visualizzare il vostro precedente profilo, anche se potrebbero vedere le notizie sui nuovi contenuti che aggiungete al vostro diario (ad esempio, immagini di copertina). Allo stesso modo, non potrete visualizzare il diario dei vostri amici fino a quando non avranno effettuato l'aggiornamento e non avranno pubblicato il loro diario. Se avete problemi a utilizzare il vostro diario, utilizzate questo modulo.

lunedì 20 febbraio 2012

Accesso abusivo dati, Facebook vince causa contro Power Ventures


Un altro esempio del veloce sistema di giustizia Usa, Facebook è stato infatti dichiarato vincitore di una causa originariamente depositata nel dicembre 2008 contro Power Ventures e power.com, che hanno avuto accesso alle informazioni degli utenti del social network e memorizzate le informazioni di login senza permesso. La sentenza di venerdì del giudice distrettuale James Ware apre la strada per le audizioni sui danni per Facebook. 

"I fatti contestati stabiliscono che gli imputati hanno aggirato gli ostacoli tecnici" per accedere al sito di Facebook, Ware ha scritto in un parere di 19 pagine rilasciato senza processo. Nel frattempo, il sito power.com con base a Cayman Islands è in vendita. Facebook ha detto nella causa legale che Power.com ha permesso ai suoi utenti di accedere ai propri messaggi del social network e altre informazioni dai server di Facebook, senza permesso. Facebook ha bloccato tutti i contenuti da power.com. 

Il social network ha anche accusato il sito di violazione del copyright, frode informatica e violazione delle leggi di concorrenza. "Siamo lieti che il giudice ha stabilito a nostro favore," ha detto in una e-mail informativa Craig Clark, avvocato del contenzioso per Facebook. "Continueremo a far valere i nostri diritti nei confronti dei cattivi attori che tentano di eludere la privacy di Facebook e le protezioni di sicurezza e spam utenti". 

"Facebook ha stabilito un precedente pericoloso per il futuro dei diritti degli utenti a possedere e controllare i propri dati," ha affermato Steven Vachani, CEO di Power Ventures, in una e-mail informativa. "Abbiamo intenzione di continuare in maniera aggressiva questa lotta".  Il caso è Facebook Inc. V. Potenza Ventures Inc., 08CV5780, US District Court, Northern District of California (San Jose).

Usa, rubate foto Facebook di studenti e inserite in sito pornografico


Se pensate che le impostazioni di privacy del vostro bambino su Facebook in realtà non sono importanti - pensateci di nuovo. L'FBI sta indagando su un incidente in cui sono state prese le foto su Facebook di ragazze adolescenti e collocate su un sito pornografico. L'età delle vittime va dai 14 ai 17 anni. 

La buona notizia è che le foto mostrano le ragazze completamente vestite e la cattiva notizia è che alcuni dei loro dati personali sono stati inseriti sul sito insieme alle foto. Gli studenti sono rimasti scioccati ed imbarazzati quando il decano della scuola ha riferito loro la notizia. Immaginate di vedere le foto di vostro figlio su un sito pornografico con il loro nome e accanto pubblicato il nome del liceo. 

A peggiorare le cose, la pornografia infantile è stata scoperta anche sul sito web theMassachusettsbased. "Le impostazioni della privacy di questi giovani hanno permesso a qualcuno di prendere e raccogliere quelle foto", ha detto il direttore James Pervier alla Polizia. I ragazzi non hanno le loro impostazioni di privacy configurate correttamente, e il design di Facebook rende molto facile il download delle foto. 

Tutto quello che occorre è fare clic su un'immagine, e si ha la possibilità di salvarla. Alcuni siti di foto condivise disabilitano l'opzione di salavataggio col tasto destro del mouse. Questo può essere un lieve deterrente per qualcuno, ma ci sono ancora nolti modi perchè le proprie immagini possano essere rubate. 

Bisogna tener sempre a mente che qualsiasi cosa su Internet può ritorcersi contro una persona. Ricordate inoltre che le foto di copertina Timeline sono pubbliche, e questo non può essere modificato. Per il massimo della privacy, non caricate fotografie reali di se stessi o della vostra famiglia - usate clip art, la vostra scena preferita all'aperto o un'altra immagine di qualche tipo.

Via: Facecrooks

domenica 19 febbraio 2012

Significato del tuo nome, ma è applicazione scam su Facebook


Una nuova applicazione scam sta facendo il giro tra gli utenti di Facebook. Come per app simili, i messaggi che si leggono sulle bacheche recitano testualmente: "Haha!! Click Below to find What Does Your Name Say About You" ("Haha!! Clicca qui sotto per trovare il significato del tuo nome"). Facendo clic sui post link in bacheca si viene portati alla seguente schermata di installazione dell'applicazione Facebook:


Facendo clic su "Consenti" si daranno i permessi indicati in precedenza al truffatore. L'applicazione sarà in grado di inviare messaggi in Facebook a nome vostro. Questo permetterà ai truffatori di inviare il messaggi truffa a tutti i vostri amici. Questa particolare app si chiama "The Name", ma truffe di questo tipo sono note perchè utilizzate da più applicazioni su Facebook. Proseguendo con l'installazione si viene reindirizzati al seguente sondaggio-truffa:


Come trattare con lo scam:
Se avete fatto fare l'errore di installare l'applicazione rogue avrete inviato automaticamente il messaggio di spam ai vostri amici. Pulite il vostro newsfeed e il profilo per rimuovere qualsiasi riferimento alla truffa. Cliccate sulla "x" nell'angolo in alto a destra del post (nel caso di vecchip profilo) o sulla matita per Timeline. È inoltre necessario rimuovere l'applicazione dal vostro account Facebook.


Fate clic sul triangolo verso il basso-> Impostazioni-> Account applicazioni per rimuovere questa e altre applicazioni rogue. Ogni volta che si installa una applicazione Facebook di terze parti, si darà l'accesso allo sviluppatore ai propri dati personali. "Siate sempre molto selettivi sulle applicazioni che installate, e solo se provengono da fonti da ben note e fonti attendibili", raccomandano gli esperti di Facecrooks.

Indagini su Facebook della Sacra Rota per annullare i matrimoni


"Sempre più i coniugi cercano la prova dell’inganno su Facebook e queste pagine entrano a far parte degli atti". Così monsignor Paolo Rigon, vicario generale del Tribunale ecclesiastico della Liguria, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tribunale ligure. Ormai, ha affermato il monsignore "nei fascicoli della Sacra Rota si stanno moltiplicando le stampate delle pagine di Facebook". 

Già, perché per ottenere l'annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota non è affatto semplice. Non basta infatti la sola infedeltà del coniuge. Ciò che serve è provare la malafede del partner. Ecco allora che il social network entra in scena: tramite il profilo personale si può indagare e scoprire eventuali inganni compiuti dal marito o dalla moglie. 

Scoprire su Facebook una persona 'diversa' da quella che si è sposato potrebbe dunque essere il primo passo per rivolgersi al Tribunale ecclesiastico, iniziando così l'iter per l'annullamento. La relazione che monsignor Rigon prepara per illustrare i numeri degli annullamenti, è anche una spiegazione di quali siano i motivi che rendono nullo anche il sacramento del matrimonio. 

Nel corso degli anni passati si è parlato di fedeltà, o di scelta di non avere figli come motivi che portano all'annullamento, ma l'argomento di quest'anno è stato invece il dolo. Elemento, questo, sempre esistito, ma introdotto nel diritto canonico nel 1983, quindi codificato piuttosto di recente.

 E in tempi di crisi come quelli attuali talvolta il dolo è anche nascondere al partner di avere pesanti debiti, che peseranno anche sulla vita coniugale. Come sempre il consiglio di monsignor Rigon ai fidanzati è quello di usare il periodo del fidanzamento per conoscersi a fondo, analizzando le scelte di vita, gli hobby, i comportamenti nella vita di tutti i giorni, azioni che svelano un modo di essere.


Fonte: Il Giornale
Via: TG Com

TimeLineRemover, come disattivare il Diario di Facebook su browser


La nuova Timeline non è la più popolare fra le novità introdotte da Facebook e gli utenti sul Web stanno cercando tutti i trucchi possibili per riuscire a tornare al vecchio profilo. ''Il Diario permette di riscoprire i contenuti che abbiamo condiviso e raccogliere i momenti piu' significativi, condividere nuove esperienze come la musica che ascoltiamo o il jogging che pratichiamo'', spiega Facebook in un post ufficiale. 

Con l'introduzione della Timeline, il profilo si espande, si può inserire anche una copertina che lo caratterizza e vengono mostrate su due colonne - non più una - tutte le foto, i video, i post, gli amici e le proprie attività sul social network. Una ricerca svolta da Sophos rivela che più del 50% degli utenti di Facebook è contrario a Timeline. Certo e documentato è il fatto che gli utenti di Facebook sono spesso poco inclini ad accogliere bene i cambiamenti. 

Ma per alcuni la nuova Timeline rappresenta un problema importante, non tanto sotto il profilo della privacy, piuttosto dal punto di vista della nuova veste grafica o delle nuove caratteristiche introdotte. Per questo arriva TimelineRemover, un metodo sicuro con cui finalmente è possibile tornare al proprio vecchio e amato profilo. TimelineRemover è un'estensione, per adesso disponibile solo su Mozilla Firefox, Google Chrome e Internet Explorer, facile da installare. 

Basterà collegarsi al sito ufficiale di TimelineRemover, cliccare sull'icona del proprio browser, ed accettare l'installazione dell'add-on che si completerà in pochi secondi. A questo punto, ritornando su Facebook, si riavrà finalmente il classico look senza Diarioo. Attenzione però, come gli altri metodi per disattivare la Timeline di Facebook, questa estensione lavora solo sul computer dell’utente, quindi gli amici che visiteranno la vostra bacheca continueranno a visualizzare la Timeline e non il vecchio profilo.

sabato 18 febbraio 2012

Facebook lancia account verificati con pseudonimi per celebrità


Nel tentativo di sradicare impostori, Facebook ha riferito che presto permetterà alle celebrità e altre figure pubbliche di verificare i loro account più o meno allo stesso modo in cui fà Twitter. Il social network inizierà la notifica a personaggi pubblici con molti abbonati che potranno verificare i loro account presentando l'immagine di un valido documento d'identità  del governo, consentendogli di visualizzare uno pseudonimo preferito al posto del loro nome di battesimo, secondo un rapporto di TechCrunch.

Facebook poi approverà manualmente i "nomi alternativi" per confermare che sono i nomi d'arte reali o pseudonimi. Gli utenti di Facebook dovranno essere scelti per partecipare al programma, non c'è modo di essere volontari per la verifica. Tuttavia, a differenza di Twitter, gli account verificati non riceveranno uno speciale badge che indica lo stato verificato. 

La verifica consentirà a celebrità come Stefani Germanotta di essere più facilmente accessibili per i fan quando il suo nome è ufficialmente indicato come Lady Gaga, invece di  iscriversi ad un'altra persona con lo stesso nome di nascita. Il programma prevede anche di ottenere un posizionamento più prominente nella funzione "persone di iscriversi a". Il social-networking gigante ha lanciato la sua caratteristica Iscriviti lo scorso ottobre, consentendo agli utenti di seguire gli aggiornamenti pubblici di altre persone che non sono necessariamente amici. 

Il collegamento verrà visualizzato solo sui commenti pubblici fatti da utenti di Facebook che hanno permesso ad altri utenti a sottoscrivere i loro aggiornamenti. Tuttavia, come su Twitter, l'afflusso di impostori è diventato un inconveniente sia per Facebook ed i fan. Mentre il programma è destinato a ridurre questo problema, i fan potrebbero essere confusi dalla mancanza di qualsiasi indicazione di legittimità dell'account.

Via: CNet

Wsj, Google e sviluppatori App Facebook tracciano attività utenti


"Il Wall Street Journal ha mal descritto quanto e' successo e il perche'. Abbiamo utilizzato una funzionalita' conosciuta di Safari per offrire agli utenti di Google loggati nel loro account funzioni da loro stessi abilitate. E' importante sottolineare che questi cookie pubblicitari non raccolgono informazioni personali", cosi' Rachel Whetstone, Senior Vice President Communications di Google ha risposto alle accuse lanciate dal Wall Street Journal, secondo cui la societa' e gli sviluppatori di app per Facebook, avrebbero violato la privacy di milioni di utenti Apple, 'controllando' le attivita' online degli utenti di Safari, il browser della casa di Cupertino. 

La replica di Google non si e' fatta attendere: non solo ha immediatamente disattivato la funzione ma ha precisato in un comunicato che i cookies non contengono alcuna informazione personale sugli utenti ma soltanto indicazioni sui siti visitati. "Diversamente da altri importanti browser - ha spiegato Whetstone - il browser Safari di Apple blocca per impostazione predefinita i cookies di terze parti. Tuttavia, Safari abilita per i propri utenti svariate funzioni web che fanno affidamento su terze parti e sui cookies di terze parti, quali i pulsanti 'Like'. 

Lo scorso anno, abbiamo cominciato ad usare questa funzionalita' per abilitare alcune funzioni (come per esempio la possibilita' di fare '+1' su contenuti di interesse dell'utente) per quegli utenti di Safari che erano loggati nel loro account Google e che avevano scelto di vedere pubblicita' personalizzate e altri contenuti". Facebook invece suggerisce l’exploit come best practice ai propri sviluppatori di app, ha rilevato il Wsj, per salvare informazioni come i punteggi nei giochi o le credenziali di login.

Via: Adnkronos

venerdì 17 febbraio 2012

Proteggere messaggi dei gruppi Facebook con Chrome Extension


Gli utenti dei gruppi di Facebook possono ora proteggere le loro conversazioni contro occhi indiscreti con un nuova estensione per Google Chrome che crittografa i messaggi. Quando la gente pensa alle interazioni su Facebook, si pensa immediatamente alle pagine di Facebook. Ma i gruppi del social network - pubblici, chiusi e segreti - sono ancora in uso e molto popolari tra la famiglia e gli amici, così come le piccole imprese, consulenti e allenatori.

Facebook a caccia di 5 mld per le stock option dei suoi dipendenti


Cinque miliardi di dollari il conto che Facebook dovrà pagare in tasse entro l’anno a seguito del debutto di Borsa. Lo scrive il Financial Times, precisando che il social network sarà chiamato ad una nuova emissione di azioni entro fine anno, dopo quella prevista per il debutto in borsa a maggio, per pagare il conto al Fisco legato alla montagna di stock option in mano ai suoi dipendenti. La seconda emissione di azioni è un effetto collaterale della massa enorme di utili che i vertici della prima ora del social network e circa 3mila dipendenti stanno per incassare dallo sbarco in Borsa.

Il valore complessivo delle stock option e dei titoli riservati detenuti dai dipendenti di Facebook ammonta a 23 miliardi di dollari, in base ai dati emersi dai documenti depositati alla Sec in vista della Ipo. Un valore superiore al market value di un competitor come Yahoo!, quello in mano al management e al personale di Facebook, che ricorda i fasti delle dotcom della Silicon Valley negli anni ’90, prima dello scoppio della bolla speculativa. Il tesoretto in stock option dei dipendenti di Facebook non conta il gruzzolo personale del cofondatore Mark Zuckerberg, che quest’anno maturerà utili per 4,5 miliardi di dollari dalle sue stock option, su cui dovrà pagare una quota di 1,5-2 miliardi in tasse.

Stock option che peraltro sono soltanto una piccola parte della sua quota azionaria personale, stimata in 24 miliardi di dollari. Le cifre di cui si parla si basano sulla valutazione di 45 dollari per azione al quale vengono scambiati i titoli del social network sul mercato secondario, secondo stime di SharePost. C’è da dire che l’ammontare esatto delle tasse che dovranno pagare i dipendenti all’erario Usa dipenderanno dall’esito dell’Ipo.

Fonte: Corriere comunicazioni

Attacchi email: Adobe raccomanda aggiornamento Flash Player


Una vulnerabilità zero-day che esiste in Adobe Flash Player 11.1.102.55 e versioni precedenti per Windows è attualmente sfruttata dai criminali informatici con metodi ingegneria sociale che spinge gli utenti a fare clic sui link maligni inviati via email. In risposta alla falla che colpisce a quanto pare i clienti solo su Internet Explorer, Adobe ha rilasciato Flash Player 11.1.102.62. La zero-day è in realtà una cross-site scripting (XSS) che può essere utilizzato per eseguire azioni per conto di un utente su qualsiasi sito. 

Questo attacco ha successo solo se la vittima potenziale potrà essere indotta a cliccare sul link progettato in modo intelligente, ma come dimostra la pratica, questo non è un compito difficile per la maggior parte dei criminali cibernetici che operano anche su Facebook. Ci sono rapporti che questa vulnerabilità (CVE-2012-0767) venga sfruttata in modo incontrollato in attivi attacchi mirati progettati per ingannare l'utente a cliccare su un link maligno consegnato in un messaggio di posta elettronica (Internet Explorer solo su Windows). 

Per verificare la versione di Adobe Flash Player installata sul vostro sistema, accedere alla pagina Informazioni su Flash Player , oppure fare clic destro sul contenuto eseguito in Flash Player e selezionare dal menu "Informazioni su Adobe (o Macromedia) Flash Player". Gli utenti di Adobe Flash Player sono invitati ad aggiornare immediatamente l'ultima variante per assicurarsi che siano protetti contro le operazioni maligne. L’update di Adobe Flash Player è stato integrato direttamente nell'ultima versione di Chrome 17.0.963.56. Adobe Flash Player 11.1.102.62 è disponibile qui. Flash Player 11 per Android è aggiornabile direttamente dall’Android Market.

giovedì 16 febbraio 2012

Clona profilo Facebook di una ragazza: 50enne rinviato a giudizio


Aveva rubato il profilo su Facebook di una ragazza di Modica e per questo un cinquantenne di Vittoria è stato rinviato a giudizio con l'accusa di sostituzione di persona. L'uomo aveva clonato il profilo della ragazza e avrebbe modificato quello fasullo con notizie e dichiarazioni non vere attribuite alla giovane, ignara di tutto. La ragazza, assidua frequentatrice del social network, è rimasta sorpresa quando ha scoperto che i profili presenti su Facebook riportanti le sue foto, le sue informazioni e i suoi amici erano due, e non uno. In esito ad indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto che dispone il giudizio nei confronti di un cinquantenne di Vittoria, accusato di sostituzione di persona, per avere creato, sul social network Facebook, il falso profilo personale di una giovane di Modica, attribuendole notizie e dichiarazioni non vere. E’ accusato di sostituzione di persona. In sostanza, al fine di recare un danno a S.V., creava un falso profilo sul social network Facebook, sostituendo illegittimamente la propria persona proprio a S.V., utilizzando il nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo dell’abitazione, numero telefonico ad altre informazioni personali di quest’ultima, inducendo in errore gli amici della persona offesa, con i quali scambiava on-line, attraverso messaggi e colloqui mediante servizio chat, pareri e notizie finalizzate ad acquisire informazioni su S.V. e contemporaneamente diffondeva circostanza non vere sul conto di quest’ultima. Il vittoriese era stato denunciato a Modica il 12 gennaio 2010.

Fonte: Ragusa News

Facebook Timeline presto disponibile anche per Pagine aziendali


Facebook prevede di convertire le pagine aziendali al formato della nuova Timeline già alla fine del mese, in occasione della prima conferenza marketing di Facebook prevista per il 29 febbraio 2012 a New York. Le aziende hanno desiderato utilizzare Timeline fin dal momento del suo debutto alla conferenza f8, ma Timeline non è stata un'opzione per i marchi, perché il social network ha continuato a richiedere alle imprese di utilizzare il formato per le pagine. 

Come spiega Inside Facebook, la Timeline potrebbe essere un significativo miglioramento per le pagine, per le quali in genere gli utenti visitano solo una volta in occasione del "Mi piace" ma raramente vi passano molto tempo. Fornire alle marche più controllo sulla loro presenza su Facebook è importante per mantenere un vantaggio rispetto a Twitter e Google +. Il cambiamento, tuttavia, potrebbe influire sulla scheda apps della Pagina, nella quale alcune aziende hanno investito pesantemente negli anni scorsi. 

I proprietari delle pagine possono guardare avanti col nuovo design che consentirà maggior branding con una foto di copertina e la possibilità di ridimensionare i messaggi. Sulle pagine correnti, i messaggi si perdono facilmente, ma con l'algoritmo Timeline, i messaggi più importanti emergono quando un utente scorre. Gli utenti possono trovare più facilmente i contenuti che sono stati condivisi settimane o addirittura anni fà. 

Con un aggiornamento delle pagine di Facebook, le aziende potranno anche loro acquisire facilmente i post del passato, come avvvine adesso con le storie che condividono con la linea temporale. Una casa automobilistica, per esempio, potrebbe condividere le foto di vecchi modelli o una società di bevanda potrebbe inserire spot pubblicitari d'epoca. L'ultima volta che Facebook ha ridisegnato la pagina del profilo nel dicembre 2010, le pagine d'affari hanno ottenuto un corrispondente aggiornamento nel seguente mese di febbraio 2011.


mercoledì 15 febbraio 2012

FBI studia monitoraggio Facebook e Twitter contro terrorismo


L'Fbi sta studiando un sistema per monitorare Facebook e Twitter al fine di trarre informazioni preziose per la lotta al terrorismo. L'agenzia federale è alla ricerca di una società tecnologica in grado di realizzare un sistema di monitoraggio adatto, capace di rintracciare conversazioni che potrebbero essere collegate ad attentati terroristici. Nella richiesta da parte del Ministero della Giustizia americano, si legge

"Il Federal Bureau of Investigations sta conducendo una ricerca di mercato per determinare le capacità del settore IT di fornire un'applicazione di social media. Lo strumento come minimo dovrebbe essere in grado di soddisfare le esigenze operative e di analisi descritte in allegato. [...] Tutte le soluzioni presentate devono includere le stime di prezzo per la rispettiva soluzione (s), che saranno riesaminate e utilizzate per ricerche di mercato e alla pianificazione [...]". 

Ma il Federal Bureau of Investigation non è stata la prima agenzia governativa a individuare nei social network una fonte di informazioni preziosa per la sicurezza degli americani. Anche la Cia e la Darpa (il braccio che si occupa di ricerca per il dipartimento della Difesa), per esempio, stanno studiando sistemi simili. L'annuncio dell'Fbi ha inevitabilmente sollevato critiche riguardo la privacy, un argomento sempre più caro agli utenti. 

Ma l'agenzia federale ha specificato che analizzerà soltanto i dati pubblici, gli stessi che sono tenuti sotto osservazione anche dalle aziende per ottimizzare politiche di marketing. Eppure, basta un manipolo di hacker per mandare in tilt le difese Web dei servizi segreti americani. Con un grande attacco, i pirati informatici del gruppo Anonymous hanno infatti recentemente bloccato per ore il portale della Cia, esultando poi su twitter con lo slogan “Cia Tango Down!”.

Via: TM News

Atenei italiani su Facebook: la speciale classifica di Universita.it


Un'analisi di Universita.it ha messo a confronto gli istituti di tutta Italia per verificarne la capacità di interagire con i propri studenti attraverso l’uso dei nuovi strumenti di condivisione del Web. A dominare la graduatoria sono le università del Nord (il 66% di quelle italiane ha una pagina Facebook). Nella top 15, infatti, 8 provengono dalla Toscana in su: Padova (17.714 fan) è al secondo posto, la Biccoca di Milano (14.225) è sul gradino più basso del podio. Al quinto posto troviamo il Politecnico di Torino, con poco più di 13 mila fan. Curiosi i dati che emergono dall’analisi che vede gli atenei classificati in base al rapporto tra numero di studenti iscritti e i link ricevuti sulla propria fanpage. Secondo questa classificazione a emergere sono gli istituti di dimensioni minori come l’Università per stranieri di Perugia, la IUV di Venezia e la Kore di Enna.


L’analisi, oltre a evidenziare chi fra gli atenei italiani è presente nel Web con una propria pagina facebook, mostra anche chi negli ultimi due anni ha scelto di investire nella famosa rete sociale. L’Università di Trieste ne è un esempio, che da solo 9 utenti del 2010 oggi ne conta circa 2608 o quella della Basilicata che da 196 è passata ad averne 2452. Un dato significativo che mostra l’importanza di comunicare con gli studenti attraverso uno strumento che ormai appartiene alla loro quotidianità. La classifica di Universita.it ha anche tenuto conto Twitter, vista la crescita esponenziale che il sito sta registrando nel nostro Paese. Il 64% dei 25 atenei maggiori per numero di iscritti registra una presenza sul sito di microblogging. Fra questi però spiccano solo gli atenei di Padova, Torino, Politecnico di Milano e Politecnico di Torino con un numero di "follower" superiore a 2.500.

Via: La Stampa

martedì 14 febbraio 2012

I pennuti arrabbiati di Angry Birds arrivano anche su Facebook


Angry Birds sbarca su Facebook. I pennuti arrabbiati di uno dei giochi più popolari sugli smartphone, in particolare sull’iPhone dove solo nel 2011 è stato scaricato da 700 milioni di passano sul social network. Angry Birds (in italiano Uccelli arrabbiati) è un videogioco rompicapo sviluppato da Rovio Mobile. Creato nel 2009 da Rovio, il divertente gioco consiste nel lanciare con una fionda degli uccelli arrabbiati contro dei maialini verdi che hanno rubato le uova dei pennuti per cibarsene.

Ispirato da un semplice schizzo di uccelli stilizzati senza ali, il gioco è stato pubblicato originariamente per iPhone / IPod Touch /iPad. Da quel momento, oltre 12 milioni di copie del gioco sono state acquistate nell’App Store di Apple. L'azienda ha deciso di progettare versioni per altri smartphone touchscreen-based, compresi quelli che utilizzano Android e i sistemi operativi Symbian.

"Sulla scia del grande successo di Angry Birds su smartphone, Rovio vuole aumentare il numero dei fan ed essere disponibile su tutti gli schermi e piattaforme. Ecco perché l’azienda ha sviluppato un’applicazione su Facebook per raggiungere gli oltre 800 milioni di utenti in tutto il mondo. Siamo fiduciosi possa presto raggiungere un miliardo di giocatori", ha detto Henry Holm, vice presidente di Rovio-Asia durante un’iniziativa a Giacarta.

Angry Birds è già disponibile oltre che su piattaforma Android, anche su Google + e sulla PlayStation 3 di Sony. Inoltre Rovio ha di recente firmato un accordo con la connazionale Nokia per preinstallare il gioco su tutti i cellulari venduti nel 2012. La pagina ufficiale di Angry Birds su Facebook ha oltre 15 milioni di fan.



Via: La Stampa
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