martedì 31 gennaio 2012

Link Shim: come Facebook protegge gli utenti da URL dannosi


"Come membro del Site Integrity Team su Facebook, il mio obiettivo primario è proteggere gli utenti da contenuti spam o dannosi. Il Team integrità del sito ha costruito una serie di potenti strumenti nel corso degli anni per aiutarci in questa lotta. Uno dei nostri strumenti più importanti è un sistema che chiamiamo 'the link shim', è stato intorno dal 2008", scrive Matt Jones, membro del team di integrità del sito.

Ogni volta che viene cliccato un link sul sito, il link shim controlla l'URL se presente nella lista interna di Facebook di link malevoli, insieme alle liste di numerosi partner esterni tra cui McAfee, Google, Web of Trust , e Websense. Se Facebook riconosce che un URL è dannoso, si visualizzerà una pagina interstiziale prima che il browser apra effettivamente la pagina sospetta.

Questa pagina interstiziale serve ad una serie di scopi, tra cui la protezione delle persone: Facebook vuole essere sicuro di non indirizzare gli utenti a un sito web che sa di essere spam, dannoso (o sospetto). Essere in grado di eseguire un controllo in fase di scatto (cioè quando un utente fa clic su un link) consente a Facebook di disporre di una classificazione più sofisticata di quello che ha al momento del display (cioè quando il collegamento viene visualizzato).

In aggiunta alla sua lista interna e l'integrazione con blacklist esterne, Facebook usa avanzati classificatori di apprendimento automatico per verificare l'autenticità del mittente insieme a una sfilza di altri ingressi. Il link shim permette a Facebook anche di proteggere gli utenti che consumano contenuti tramite e-mail. Se Facebook si basa solo sul display-time filtering o altri mezzi da soli, non sarà in grado di bloccare con effetto retroattivo qualsiasi URL dannoso che sono stati inviati via email.



Per aiutare a difendersi da questa minaccia, tutti i collegamenti Url non-facebook.com di posta elettronica vengono riscritti per andare in primo luogo attraverso il link shim. Per utilizzare il controllo-click in tempo, gli utenti che fanno clic sui collegamenti nelle loro email di notifica verrà comunque impedito di vedere contenuti maligni o spam. Quando un utente fa clic su un link, al sito di destinazione viene comunicato anche l’indirizzo della pagina in cui è stato fatto questo clic.

L’indirizzo di provenienza può contenere informazioni preziose per i criminali: se ad esempio si facesse clic su un link malizioso dal proprio diario, al sito di destinazione viene comunicato che si proviene da una pagina il cui indirizzo è http://www.facebook.com/nome.pagina. Già così si danno informazioni preziose, quindi il sistema link shim non comunica la vera pagina di provenienza, ma un proprio indirizzo. In questo modo il sito esterno non saprà mai che è stato visitato partendo dal proprio profilo personale.

DMARC, anche Facebook alleato nella lotta a spam e phishing


I colossi della rete mettono da parte i rancori e dichiarano insieme guerra al phishing, ovvero le email che ingannano gli utenti convincendoli a fornire informazioni personali sensibili come, per esempio, le coordinate bancarie. Le società, insieme ad altri partner tra cui Bank of America e PayPal, hanno creato DMARC.org con l’obiettivo di rendere più sicure le caselle di posta elettronica. 

Nuove tecnologie identificheranno i mittenti in modo di smascherare le email fasulle. PayPal, come spiega il Wall Street Journal, utilizza già tecniche simili con i servizi di posta elettronica di Google e Yahoo!, bloccando oltre 200.000 email al giorno provenienti da chi finge di essere un’azienda o una banca per rubare dati preziosi agli utenti. 

La collaborazione tra le parti ha portato ad un sistema con il quale risulta più facile ed efficiente l’autenticazione delle email, consentendo così a Facebook di filtrare la posta in base al mittente per ridurre al minimo l’impatto del phishing e delle truffe. Ma il pericolo phishing non sarà ancora scongiurato definitivamente. 

“Anche se il sistema di autenticazione bloccherà tutte le email trappola, i truffatori potranno comunque provare a ingannare gli utenti con indirizzi email differenti come, per esempio, paypalpayments.com”, spiega Brett McDowell, manager di PayPal e responsabile di DMARC.org

Se il progetto darà risultati convincenti sarà un passo avanti importante per le società, che potranno comunicare più facilmente con i clienti tramite email. “E’ essenziale per banche e grandi aziende avere la massima fiducia dei clienti”, ha confermato Michael Osterman, presidente della società di ricerca Osterman Research.

Fonte: TM News
Via: Primaonline

GB, detenuti usano Facebook per minacce a vittime da carcere


Sempre più detenuti usano Facebook e altri social network per minacciare le vittime o i loro familiari da dietro le sbarre. A lanciare l'allarme nel Regno Unito e un'inchiesta del Daily Mail, da cui emerge che negli ultimi due anni 350 detenuti nelle carceri britanniche sono stati scoperti a postare messaggi su Facebook nonostante in prigione sia strettamente impedito l'accesso al Web. Sembra che i carcerati abbiano accesso alla Rete attraverso smartphone illegali che riescono a farsi recapitare dall'esterno. E le associazioni delle vittime si fanno sentire. "Questi criminali non dovrebbero riuscire a ottenere i telefonini mentre sono rinchiusi. In questo modo continuano a torturare le loro vittime, servono controlli maggiori sui social network" ha commentato Jean Taylor dell'ong Families Fighting for Justice. Il problema era emerso nel Regno un paio di anni fa quando l'allora ministro della Giustizia Jack Straw aveva riferito di una trentina di profili e pagine Facebook rimossi dopo aver scoperto che erano utilizzati da detenuti per perseguitare le loro vittime. All'epoca Straw defini la situazione "orribile, profondamente inquietante e offensiva per la morale pubblica". Ma - stando ultime stime - il fenomeno starebbe peggiorando. Al ministero della Giustizia britannico in effetti risulta che 143 profili su Facebook siano stati rimossi soltanto fra il luglio del 2009 e il giugno 2010. E altri 199 fra il luglio 2010 e giugno dell'anno scorso. L'episodio piu eclatante risale comunque a due anni fa, quando uno dei piu pericolosi gangster britannici Colin Gunn fu beccato a minacciare i suoi nemici attraverso Facebook da un carcere di massima sicurezza.

Via: TM News

domenica 29 gennaio 2012

Adesca ragazze su Fb, politico scoperto da Le Iene si dimette


Contattava ragazze via Facebook spacciandosi per il presidente di Bulgari, prometteva contratti di lavoro e cast in cambio di favori sessuali. Davanti al servizio televisivo de 'Le Iene' che lo ha smascherato, Paolo Campiglio alias 'Paolo Bulgari', 36 anni, presidente del Consiglio comunale di Legnano, ha negato e si e' difeso. 

Enfant prodige della politica provinciale, consigliere comunale di Forza Italia dal '97 (all'epoca poco più che ventenne), numero uno dell'assemblea di Palazzo Malinverni, Campiglio, poche ore dopo il lancio del servizio andato in onda nella serata di giovedì 26 gennaio su Italia 1 era già letteralmente sulla bocca di tutta la città che, nonostante il parziale mascheramento elettronico del volto, lo aveva immediatamente riconosciuto. 

Nel primo pomeriggio di venerdì 27 gennaio, l'ex "Bulgari si è dimesso con un comunicato dell’ufficio stampa comunale: "Appena avuta notizia del servizio televisivo trasmesso ieri sera, al fine di tutelare la mia immagine e la mia onorabilità ed al fine di poter chiarire la reale veridicità dei fatti, ho deciso di rassegnare le dimissioni dalle cariche da me ricoperte. Le mie dimissioni, essendo un uomo al servizio delle istituzioni da ben quindici anni, sono state rassegnate anche e soprattutto a tutela dell'ente da me presieduto". 

Campiglio nega di aver aperto il sito internet del falso Paolo Bulgari, con tanto di qualifica di 'Responsabile degli affari europei', e di fronte a chi lo accusa ammette di aver solo conosciuto una delle presunte vittime. Il servizio delle Iene non lascia molti dubbi in verità. Una cosa è sicuramente chiara, per le ragazze non c'era nessuna difficoltà a considerare normale lo "scambio di favori", l'unico problema per loro era semmai che il "signor Bulgari" non fosse poi in grado di mantenere le promesse sfavillanti.

Fonte: La Stampa
Via: Adnkronos

Conosce fidanzato su Facebook, 13enne costretta a prostituirsi


Tra le sue amiche quasi tutte sapevano del suo amore nato via chat. Ma dietro quell'amore sbocciato su internet si nascondeva ben altra storia. La ragazzina è finita nel giro della prostituzione. I carabinieri hanno arrestato l'amico conosciuto su Facebook, un romeno di 24 anni, e un trans italiano di 65. E' stata così ritrovata la tredicenne, nata in Italia da genitori arrivati dalla ex Jugoslavia nel 1990, scomparsa sabato scorso a Besnate nel varesotto.

I carabinieri non hanno impiegato molto per seguirne le tracce, disseminate un po' ovunque. Un numero di cellulare sul diario, qualche messaggio rimasto su Facebook, le ammissioni delle amiche che comunque sapevano solo quello che lei aveva raccontato. La ragazzina, la cui foto è comparsa anche sul sito di Chi l'ha visto? (capelli e occhi neri, alta 1,65), era in un appartamento a Milano, dove l'aveva portata il giovane conosciuto via Facebook.

Un'abitazione di proprietà di un trans italiano, già noto per induzione e sfruttamento della prostituzione. Come tutti i suoi coetanei la ragazza trascorreva molto del suo tempo libero sul social network. Così ha conosciuto il giovane che l'ha adescata, presentandosi come uno studente italiano di 17 anni. Si erano incontrati e la ragazza, pare, non aveva sospettato nessuna bugia.

Quattro o cinque gli appuntamenti e la studentessa aveva cominciato a disertare le lezioni. Fino a sabato scorso quando il romeno la convince a non tornare a casa per stare con lui. Ancora non è stato accertato se e con quanti clienti l'adolescente ha avuto contatti. Adesso ci si interroga sui reali pericoli del grooming, l'adescamento dei minori sul Web in aumento.

Via: ANSA

sabato 28 gennaio 2012

Sisma Nord Italia, su Facebook e Twitter la paura degli utenti


Una scossa fa tremare il Nord alle 15.50 di ieri e un fiume di messaggi in tempo reale invade Twitter e Facebook. C’è chi nel suo tweet si dice preoccupato “Magnitudo 5.4 scala Richter. Che non è poco, dicono” e chi sdrammatizza: “Da quanto mi pare di capire, la gente si ripara dal #terremoto twittando” e ancora “non ho sentito il #terremoto, ma esigo lo stesso qualcuno che mi abbracci e mi dica ‘su su non è successo nulla’” e poi c’è chi ironizza: “La gente anziché ripararsi sotto il tavolo...twitta...”. La nuova forte scossa, avvertita in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana, spaventa alcuni e ispira altri con tweet irriverenti: “Non ho sentito il #terremoto, ero troppo impegnato a leggerlo su Twitter”. Su Twitter, ma anche su Facebook. Da Bologna a Bergamo, da Milano a Genova, ci sono voluti pochi istanti e le bacheche di chi vive nelle città coinvolte sono state inondate di commenti. In parecchi chiedono “Ci dobbiamo preoccupare?”, mentre un aquilano suggerisce di “lasciare nell’auto una coperta e una piccola borsa con un cambio d’abito e un paio di scarpe, oltre ad acqua, biscotti e salviette detergenti”, ma viene ripreso da un altro post che precisa : “Ti sei dimenticato il fischietto”. L’esperienza non è mai la stessa. C'è chi “era al piano terra” e non ha sentito nulla e chi racconta, invece, di aver “visto il lampadario che si muoveva”. Tutti però cercano nei loro post una risposta alla stessa domanda: “Dobbiamo aspettarci un’altra scossa?”. A questa domanda risponde il sismologo dell'Ingv Salvatore Barba che, commentando la scossa di magnitudo 5.4 di venerdì nel parmense, dice all'AGI: “Siamo in presenza di uno sciame sismico nell'appennino emiliano, ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti”.

Via: Adnkronos

venerdì 27 gennaio 2012

Timeline Facebook obbligatoria per tutti, 7 giorni per revisione


Facebook impone il diario per tutti. Gli amici del social network più diffuso si vedranno costretti ad adottare la nuova home page, chiamata Timeline in inglese o Diario, in italiano. Ad annunciarlo è Facebook con un post sul blog ufficiale nel quale si legge: 

''Lo scorso anno abbiamo introdotto la timeline, un nuovo tipo di profilo che dando evidenza a foto, commenti ed eventi della vita ti aiuta a raccontare la tua storia. Entro le prossime settimane, tutti avranno la timeline. Da allora ci saranno a disposizione 7 giorni di tempo per vederla in anteprima. In questo modo si avrà la possibilità di aggiungere o nascondere contenuti prima che chiunque altro li veda''.

La nuova impaginazione prevede una grande fotografia nella testata, mentre la foto del profilo resta un quadrato piccolo nell'angolo a sinistra. Gli status, le pagine approvate con un mi piace e le nuove amicizie sono segnalate con caratteri più grandi rispetto a quelli della precedente home page. La Timeline permetterà di impaginare tutte le risorse condivise su Facebook secondo una linea temporale. 

Sarà cioè possibile scorrere anno per anno le foto e i video condivisi online, oltre alle attività svolte sulle applicazioni terze. Lo scopo è costruire nel tempo una sorta di "diario digitale" della propria vita, che metta in evidenza, ad esempio, i film visti, i libri letti, i brani musicali ascoltati di più, i piatti più cucinati o tutti i viaggi fatti. 

Ovviamente sarà possibile decidere quali elementi visualizzare e quali invece nascondere. Finora, l'adozione del diario è stata facoltativa, ma nelle prossime settimane sarà estesa a tutti. Gli utenti riceveranno una comunicazione e avranno sette giorni per rendere pubbliche le proprie modifiche. La timeline ha suscitato notevoli polemiche perché mostra foto e commenti del passato che gli utenti preferirebbero forse non ricordare.

Fonti varie
Foto dal Web

Morgan Stanley punta al ruolo di advisor nella vicina Ipo di Facebook


Morgan Stanley punta ad aggiudicarsi il ruolo di advisor nell’initial public offering di Facebook, con la quale il social network punta a raccogliere 10 miliardi di dollari, che le darebbero una capitalizzazione di mercato di 100 miliardi di dollari, in quella che sarà una delle maggiori Ipo della storia americana.

E la presentazione della documentazione in Borsa per l’ipo potrebbe avvenire a breve: un ritardo nel clearing nelle ultime ore - riporta l’emittente Cnbc - ha alimentato le speculazioni sulla domanda a breve per l’ipo di Facebook. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Goldman Sachs sembrava inizialmente la favorita nella gestione dell’ipo del social network dopo il collocamento privato dello scorso anno, dopo il quale però i manager di Facebook si sarebbero raffreddati nei confronti della banca.

Morgan Stanley ha aiutato 23 società internet a sbarcare in borsa lo scorso anno, incassando 115 milioni di dollari in commissioni per le Ipo americane, quasi il doppio rispetto alla rivale Deutsche Bank. Per il momento quotata solo sul mercato secondario, come ha scritto Reuters, Facebook ha sospeso per tre giorni le contrattazioni a partire da mercoledi scorso.

Fenwick & West, che segue le questioni legali del social network avevano inviato una lettera la settimana scorsa ad almeno una della societa' che gestiscono i mercati secondari per avvisare, ma senza spiegare la decisione. Secondo più fonti, l'offerta al pubblico di Facebook è ora probabile che venga nella terza settimana di maggio. Ciò significa che l'azienda dovrà presentare i suoi documenti Ipo entro il prossimo febbraio, dato che la revisione da parte della Sec, l'autorità che vigila su Wall Street ha generalmente bisogno di tre-quattro mesi per esaminarli.

Fonte: Primaonline (ANSA)
Via: Corriere della Sera

giovedì 26 gennaio 2012

In ritiro spirituale ma è su Concordia, prete tradito da Facebook


Aveva raccontato alla comunita' della sua parrocchia, a Besana Brianza, che avrebbe passato una settimana di ritiro spirituale. Ma il naufragio della nave Concordia ha portato a galla un'altra verita': don Massimo Donghi era in crociera con la famiglia durante il grave incidente dal quale fortunatamente ne e' uscito indenne. A riportare la vicenda Leggo.it. "Vado in ritiro", aveva spiegato sul Web. Invece il prete era sulla Costa Concordia affondata all'Isola del Giglio. Una storia tragicomica quella di don Massimo Donghi dice di chiudersi in preghiera eppure va su un gigante del mare tutto luci, comfort e divertimento. Don Massimo, responsabile per la zona di Besana Brianza degli oratori, della catechesi e dell'Unione pastorale giovanile, è stato pizzicato sul social network. L'incidente del Giglio, infatti, ha svelato che il sacerdote non si trovava in nessun ritiro: era a bordo della Concordia insieme ai familiari più intimi. Ad incastrarlo è stato un post della nipote su Facebook: la notte del naufragio la giovane si è salvata, e appena giunta a riva ha rassicurato i parenti (online), spiegando che era riuscita a raggiungere le scialuppe di salvataggio insieme alla nonna. E allo zio, appunto, don Max. Immediata la reazione dei parrocchiani di Besana Brianza, che hanno espressamento chiesto chiarimenti al parroco. Al telefono dell'abitazione del prete, che sul suo profilo Facebook ha 688 amici, risponde una cortese segreteria telefonica che comincia con ''pace e bene a te''. E mentre il relitto giace galleggiante davanti al porto del Giglio ed i serbatoi sono ancora oggetto di attenzione da parte degli ecologisti, continua la ricerca di corpi in mare, intorno alla nave Costa Concordia naufragata il 13 gennaio scorso.

Via: Libero Quotidiano
Foto: Facebook

Schettino insultato su Facebook, ma è un omonimo e fà causa


Accetta 200 richieste di amicizia in un giorno su Facebook e la bacheca si riempie di insulti. Si chiama Francesco Schettino e non è il capitano della Concordia, come invece hanno pensato i suoi nuovi "amici", ma un parrucchiere campano di 25 anni. Dopo varie segnalazioni al social network, rimaste senza risposta, Schettino ha deciso di fare causa a Facebook. 

Residente a Reggio Calabria dove lavora, il ragazzo si è iscritto al social qualche anno fa, come tanti suoi coetanei. Per lui un rapporto discreto e sereno con la sua vita virtuale: circa un centinaio di amici, e un accesso di qualche minuto al giorno. Ma dopo la terribile tragedia della Costa Concordia, in un solo giorno ha ricevuto circa 200 richieste di amicizia. Ingenuamente ha accettato e, da allora fino ad oggi, ha cominciato a vedere apparire sulla propria bacheca gli insulti e gli epiteti peggiori. 

Oltre a nuove e sempre più numerose richieste di amicizia. A nulla sono valse le "pubblicazioni" in bacheca del povero ragazzo che spiegava che non era lui il "Francesco Schettino incriminato". Dopo l'ennesima segnalazione agli amministratori del social network del disguido arrecato al suo profilo, anche dal fatto che lo stesso non appare più facilmente accessibile per i troppi "gruppi" nati in pochi giorni "pro e contro", il Francesco Schettino "vero", tramite i propri legali Marco Angelozzi e Giacinto Canzona, ha deciso di agire legalmente contro il noto social network.

Questo per il risarcimento degli intuibili danni derivanti a Schettino  (sottoposto attualmente al regime degli arresti domiciliari), almeno in parte, dall'inerzia del gestore Facebook nel non provvedere a controllare, nonostante le segnalazioni più volte reiterate, l'iscrizione e l'accesso di persone sconosciute sul proprio profilo personale.

Fonte: TM News

mercoledì 25 gennaio 2012

Adesca 12enne su Facebook, arrestato per stupro nel veronese


Adesca una 12enne su Facebook, poi abusa di lei: arrestato dai carabinieri nel veronese un 33enne con l'accusa di violenza sessuale. L'uomo si è giustificato così di fronte ai carabinieri: "Era consenziente". Dopo complesse e delicate indagini, i carabinieri della compagnia di Valdagno, in provincia di Vicenza, hanno arrestato M.Z., 33 anni, residente a Grezzana, in provincia di Verona. L'uomo - spiegano i carabinieri - ha conosciuto una 12enne del vicentino tramite Facebook, ha allacciato 'un'amicizia' sul social network, poi è riuscito a convincerla ad accompagnarlo nella sua casa e a trascorrere con lui tutta la notte e il giorno seguente. I genitori della 12enne hanno presentato una denuncia di scomparsa e sono immediatamente scattate le indagini dei carabinieri, al termine delle quali è emerso che l'uomo avrebbe compiuto atti sessuali sulla minore. Arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata, l'uomo si è difeso dicendo che la 12enne era consenziente. Il 33enne è stato portato nel carcere di Verona Montorio, ed è ora in attesa dell'interrogatorio di garanzia da parte del gip di Verona. Ricordiamo che, anche in assenza di "atti di contatto fisico'', se la condotta di un presunto pedofilo e' ''oggettivamente idonea a violare la liberta' di autodeterminazione della vittima nella sfera sessuale'' e c'e' ''l'intenzione di raggiungere l'appagamento dei propri istinti sessuali'', si configura il reato di tentata violenza sessuale. Per questi motivi il gup di Milano Maria Grazia Domanico aveva condannato a 3 anni di reclusione un maresciallo dell'esercito, arrestato nel marzo 2011 per aver adescato su Facebook una ragazzina di 12 anni, che era stata compagna della figlia, cercando di portarla a casa sua.

Via: TM News

Con Facebook generati 232.000 posti di lavoro, 34.000 in Italia


Pubblicità, fan page, app, eventi organizzati su Facebook e l'uso da parte degli utenti di linee fissa o mobile per collegarsi non sono solo divertimento. Ma incrementano di 15,3 miliardi di euro il giro d'affari delle aziende europee e contribuiscono a generare circa 232.000 posti di lavoro, solo in Italia quasi 34 mila.

Sono alcune delle cifre contenute in uno studio commissionato da Facebook a Deloitte, che rivela per la prima volta l'impatto della piattaforma nel mondo business dei Paesi dell'Europa a 27. La ricerca è stata presentata da Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook, durante la DLD conference a Monaco di Baviera.

In Italia le attività di Facebook arrivano a contribuire al Pil per 2,5 miliardi di euro, mentre i posti di lavoro che procura sono stimati in 33.800. L'impatto economico di Facebook si fa sentire anche in Germania (36.200 posti di lavoro e 2,6 miliardi generati), in Gran Bretagna (35.200 posti di lavoro e 2,6 miliardi), in Spagna (20.200 e 1,4 miliardi), Francia (21.900 e 1,9 miliardi).

Secondo un recente calcolo dell'agenzia di marketing iCrossing entro l'estate dovrebbero arrivare a 1 miliardo. Infine, lo studio considera il ruolo dell'economia delle applicazioni Facebook (ogni giorno ne sono installate più di 20 milioni nel mondo), che vale 120 milioni di euro in Italia e genera 1.600 posti di lavoro.

"Lo studio dimostra come Facebook sia un fenomeno che va ben oltre il condividere foto o restare in contatto con gli amici, il mondo dei social media significa sempre di più crescita e lavoro - ha spiegato Sheryl Sandberg -. Dobbiamo investire in formazione, tecnologia e reti in modo che i social media possano continuare a guidare l'innovazione e la crescita economica".


Via: l'Unità
Infografica: Assets.econsultancy

Privacy, Ue: foto su Facebook presto vietate senza approvazione


La Commissione europea è pronta ad imporre, per mezzo di pesanti sanzioni se necessario, il consenso degli utenti per l'utilizzo dei loro dati personali e oggi presenterà un progetto di direttiva e di regolamento in tal senso. "Il cittadino deve poter controllare quello che viene messo online", spiega Viviane Reding, commissario europeo alla Giustizia, autrice del progetto. 

Viviane Reding vuole evitare che società come Facebook o Google, non raccolgano dei dati personali in Europa e sottraendosi in seguito alla legislazione europea, li stocchino all'estero. La riforma obbligherà le imprese a chiedere l'approvazione in termini "chiari" degli utenti per raccogliere i dati e di spiegare loro come saranno utilizzati, per quanto tempo e a quali fini. 

La direttiva dovrà anche garantire agli europei un "diritto all'oblio digitale" che obbligherà i social network a sopprimere i dati personali, fotografie o altro, degli utenti che lo chiederanno. In caso di attacco informatico che possa mettere a rischio la privacy degli utenti, inoltre, il sito è tenuto a notificare immediatamente l’accaduto, pena una sanzione che può arrivare fino all’1% del suo fatturato annuo mondiale. 

Delle deroghe sono previste per la stampa e anche per il trattamento dei dati da parte della polizia e della magistratura, come le immagini delle telecamere di sorveglianza. Il cittadino avrà il diritto di far ritirare la fotografia scattata ad esempio, ad una festa, e postata a sua insaputa su Facebook, se può nuocere alla sua reputazione. 

Facebook sarà obbligato a farla cancellare se l'interessato lo chiede e ad avvertire dell'avvenuta cancellazione tutti gli altri siti che potrebbero pubblicarla. Inoltre, se la sua pubblicazione non ha ottenuto il consenso dell'interessato, non sarà utilizzabile in un colloquio di lavoro né in caso di contenzioso.

Via: TMNews

martedì 24 gennaio 2012

Trustico.it, certificati SSL per applicazioni e pagine Facebook


Nei mesi scorsi Facebook ha stabilito la necessità, per tutti i siti web che garantiscono contenuti ad applicazioni e pagine d’impresa e fan attive, di dotarsi di una Certificazione SSL in grado di valorizzarne i contenuti stabilendone l’autenticità ed affidabilità. Con oltre 9,6 milioni di utenti che a partire dallo scorso Gennaio 2011 hanno scelto di stabilire connessioni sicure con Facebook utilizzando il protocollo HTTPS

Il trend è destinato a crescere, spinto indubbiamente dal numero sempre maggiore di attacchi malware e hacker posti in essere attraverso le più comuni applicazioni della piattaforma. Allo stesso modo le pagine d’impresa, così come quelle destinate ai fans, rappresentano un importante veicolo comunicativo per tutti coloro che desiderino utilizzare Facebook per informare il mondo esterno in merito ai prodotti e servizi offerti, alle novità e informazioni istituzionali. 

Il processo di trasferimento al nuovo protocollo è partito lo scorso Luglio, quando tutti gli sviluppatori sono stati chiamati a migrare i contenuti da loro ideati allo standard OAuth 2.0. Le applicazioni per Facebook rappresentano un’attività remunerativa per molti sviluppatori, e per questo motivo la scelta relativa al munirsi o meno di un Certificato SSL per il corretto funzionamento delle stesse è quanto mai scottante e di attualità. 

Trustico, compagnia leader al mondo per la fornitura di Certificati SSL a partire dal 2006, propone diverse soluzioni agli sviluppatori che desiderino mantenere in vita le proprie creazioni, rispondendo attivamente ai dubbi da loro espressi in merito ai costi che dovrebbero sopportare per continuare la loro attività. I Certificati offerti sul sito internet www.trustico.it sono tutti assolutamente approvati per questa tipologia di utilizzo e supportano il livello di criptazione più elevato tra tutte le Autorità Certificanti disponibili.

Fonte: Trustico

CreativaMente, i giochi educativi approdano anche su Facebook


Dopo un 2011 in segno positivo, con una forte crescita e tante novità di prodotto, CreativaMente inizia il 2012 presentando il proprio profilo su Facebook, un filo diretto nel mondo della rete con gli utenti e i fan dei giochi educativi. Il profilo CreativaMente non vuole essere una semplice vetrina multimediale, ma uno spazio di discussione, dove poter interagire e condividere con amici e gli altri visitatori i contenuti presenti, i giochi CreativaMente, le curiosità e le situazioni particolari emerse durante le partite in famiglia o con gli amici. Per l’azienda è estremamente importante il contatto con il proprio pubblico, ricevere informazioni sulle esigenze e i gusti del consumatore, ma soprattutto conoscere le esperienze di gioco vissute durante una partita ad un gioco CreativaMente. Il profilo Facebook rappresenta, dunque, un importante strumento di relazione e conversazione con il proprio pubblico e, per quest’ultimo, un’opportunità interessante per esprimere suggerimenti, consigli ed opinioni agli autori sulle modalità di gioco e sui prodotti, tanti spunti per migliorare i giochi esistenti e idee creative per realizzarne altri nuovi. La pagina Facebook vuole essere, inoltre, uno strumento fondamentale per ampliare l’awareness del brand e un veicolo di promozione verso gli utenti che ancora non conoscono questa nuova e importante realtà tutta “made-in-Italy”. In parallelo alle numerose attività di comunicazione intraprese, agli eventi e laboratori organizzati in tutta Italia e ad un sito web completo ed estremamente aggiornato, la pagina Facebook di CreativaMente diventa quindi il contatto diretto con l’azienda e il suo fondatore Emanuele Pessi, anima e mente di questa importante realtà imprenditoriale e creatore di numerosi giochi che fino ad ora hanno riscosso tanto successo.

lunedì 23 gennaio 2012

Facebook Bed: arriva il letto per non staccare mai da Facebook


Per non pochi Facebook è l'ultimo pensiero prima di dormire e il primo appena svegli. Ma il designer croato Tomislav Zvonaric ha pensato che si può andare anche oltre e ha progettato il prototipo di un "letto Facebook". "FBed è un disegno concettuale di letto multipractical che vi permette di essere sempre aggiornato e vicino ai vostri amici online anche quando si dorme. L'idea è che si può essere davanti al vostro schermo direttamente dal vostro letto quando vi svegliate, e al contrario quando ci si stanca per andare a dormire", spiega il designer Zvonaric. Per ora è un modello in scala, ma ha già colpito la fantasia di molti in rete, dove circolano le immagini di questo letto a due piazze. Il 'giaciglio sociale', di colore ovviamente blu, ha la forma di una "f" sdraiata, con le fiancate decorate dalla scritta Facebook. Il guanciale è anch'esso di colore blu. Il piumino, invece, riproduce varie icone di Facebook, tra cui quella che accompagna gli auguri di compleanno. Nella parte superiore dalla "F", poi, che fa parte della testata del letto, c'é anche una postazione computer con tanto di schermo e di tastiera per chi vuole aggiornare il proprio profilo anche quando è a letto. A giudicare da quanto si può leggere su siti tecnici online, le reazioni all'idea non sono tutte contrarie. Anzi. Al momento, però, non è chiaro se Zvonaric abbia già ottenuto o intenda chiedere, il permesso dal social network per poter produrre e vendere il Facebook Bed (FBed), ma l'iniziativa dell'architetto croato non è l'unica che sta cercando capitalizzare su Facebook, che ad agosto di quest'anno pensa di poter raggiungere il miliardo di utenti. In Brasile, per esempio, stanno per aprire un nightclub che si chiamerà appunto "Facebook" e che cercherà di sfruttare la formula della rete sociale per attrarre clienti.

Via: ANSA

domenica 22 gennaio 2012

Concordia: su Facebook fiaccolata a Genova per colleghi eroi


Manifestare "solidarietà, rispetto e vicinanza ai passeggeri, colleghi e famiglie coinvolte; solidarietà e sostegno per i nostri colleghi eroi della Costa Concordia; solidarietà e rispetto per questo brutto momento che tutti stiamo vivendo; orgoglio e senso di appartenenza alla Compagnia; la voglia di esprimere lo slogan del nostro incontro: l'equipaggio c'è". Sono le ragioni della fiaccolata di solidarietà che i marittimi della Costa Crociere hanno organizzato per oggi pomeriggio a Genova, in Piazza De Ferrari. L'iniziativa, divulgata attraverso una pagina Facebook, ha già registrato centinaia di adesioni, non solo da parte del personale della Compagnia, ma anche da parte di turisti che hanno viaggiato a bordo delle navi Costa. Sulla pagina Facebook gli organizzatori dell'iniziativa spiegano che si tratta di "una sorta di 'fiaccolata alla luce del sole' perchè noi ci siamo, perchè siamo orgogliosi di essere parte dell'equipaggio di Costa Crociere". "L'equipaggio c'è - si legge ancora - perchè siamo un gruppo, una famiglia, la famiglia Costa. L'equipaggio c'è, per solidarietà verso le famiglie, verso i passeggeri coinvolti. L'equipaggio c'è per i nostri colleghi dispersi. L'equipaggio c'è perchè lo vogliamo, perchè siamo uniti". Gli organizzatori sottolineano poi che alla fiaccolata "non sono ammessi slogan o messaggi polemici, offensivi, tendenziosi o allusivi. Gli unici messaggi e slogan ammessi devono portare la scritta dello slogan 'l'equipaggio c'è''. Non sono ammessi - si legge ancora - megafoni, microfoni, radio o quant'altro possa generare rumore e creare disturbo. E' molto importante che in questa situazione così delicata - sottolineano gli organizzatori - la nostra presenza sia tanto massiccia quanto silenziosa e assolutamente rispettosa".

Fonte: AGI
Foto: Fatti di Cronaca

sabato 21 gennaio 2012

Giglio: appello Facebook madre Dayana, speranza da testimoni


Le speranze di ritrovare qualcuno ancora in vita nel relitto della Concordia sono ormai definite "remote" ma la ricerca dei dispersi nel ventre della grande nave non è ancora terminata. Un appello disperato a non interrompere le ricerche è stato lanciato sulla sua pagina Facebook da Sabrina Ottaviani, cugina di Williams Arlotti, il 36enne di Rimini scomparso insieme alla figlia Dayana di 5 anni. "Non smettete di cercarli!!! - scrive a lettere maiuscole - C'erano tante altre persone insieme a loro in acqua sul ponte 4 prima di perdere le loro tracce. Vi prego - conclude il post - se qualcuno era in quel corridoio ormai inondato e ha visto o sentito la bambina ed il babbo si faccia sentire, racconti". E proprio alle testimonianze questa giovane mamma si aggrappa per tenere viva la speranza. Come quella del superstite di Terni che l’ha vista insieme a una coppia di spagnoli al terzo livello della nave. Un racconto compatibile con quello del pugliese Giovanni Lazzarini, l’animatore dei bambini della nave, che in un post pubblicato sul profilo Facebook della cugina di Williams Arlotti, ricostruisce i concitati momenti prima e dopo la collisione della Concordia con lo scoglio. "Dopo che i miei colleghi avevano accompagnato i bambini alle 21.20 in teatro - racconta Lazzarini - mi sono soffermato a parlare con il padre, la compagna e la bambina. Dopodichè, con la mia chief, ci siamo diretti al teatro per raggiungere i bambini. Una volta uditi dei segnali in codice siamo andati con calma di nuovo allo Squok Club, al ponte 10. Ci siamo radunati in una zona sicura, perchè la nave si era già inclinata sul lato sinistro. Ci siamo messi in cerchio con i bambini all’interno ed abbiamo cominciato a distrarli dalla situazione. Lì con noi erano presenti anche il padre di Dayana, la compagna e la bimba".

Via: Il Resto del Carlino
Foto: ANSA

Tipologie di pubblico da scegliere per condividere un contenuto


Prima di pubblicare qualcosa, guardate lo strumento di selezione del pubblico. Usate il menu a discesa per selezionare con chi desiderate condividere un post. Vedrete questo strumento ovunque voi condividiate contenuti, che si tratti di un aggiornamento di stato o di informazioni sul vostro profilo (Timeline).

Lo strumento di selezione del pubblico vi consente di scegliere un pubblico specifico ogni volta che condividete un contenuto. Lo strumento memorizza il pubblico con cui avete condiviso il post l'ultima volta che avete pubblicato qualcosa e utilizza lo stesso pubblico alla successiva condivisione, a meno che voi non lo cambiate.

Ad esempio, se selezionate Amici per un post, anche il vostro post successivo sarà impostato su Amici, a meno che voi non cambiate i destinatari quando pubblicate il post. Se desiderate cambiare il pubblico con cui state condividendo un contenuto, aprite il menu a discesa e scegli un pubblico diverso. Ricordate: tutti gli utenti taggati in un post, compresi i rispettivi amici, potranno vedere quel post. Le opzioni includono:


Pubblica: Quando condividete un contenuto con l'impostazione Pubblica, chiunque navighi in Internet sarà autorizzato a vederlo. Vi consigliamo di utilizzare questa informazione solo per le informazioni che davvero volete rendere disponibili a tutti. Sono comprese le persone che non sono vostri amici su Facebook e le persone che non sono nella vostra stessa scuola o rete di lavoro.

Amici di amici: Questa opzione è disponibile per i minorenni come pubblico massimo con cui possono condividere i contenuti. Essa consente ai minorenni di condividere i contenuti con gli amici e i loro amici.


Amici (+ amici di tutti gli utenti taggati): Questa opzione vi consente di pubblicare contenuti sui profili dei vostri amici su Facebook. Se altri utenti sono taggati in un post, allora il pubblico si amplierà per includere anche la persona taggata e i suoi amici.


Personalizzata: Se scegliete Personalizzata, potete condividere in maniera selettiva i contenuti con persone specifiche o nasconderli affinché determinate persone non li visualizzino. Poette anche condividere i contenuti con determinate liste di amici, se ne avete impostate, ad esempio la famiglia o i migliori amici, o nascondere i post alla  vostra lista di colleghi. Personalizza consente inoltre la condivisione con gruppi o reti a cui appartienete.

Oppure poetete rendere il contenuto completamente privato selezionando Solo io, in modo che solo voi possiate vedere il post. Affinché sia sempre chiaro il pubblico con cui condividete i vostri contenuti, questo verrà visualizzato accanto a qualsiasi cosa voi scriviate, ogni volta che condividete un elemento.

Potete anche usare lo strumento di selezione del pubblico per modificare i destinatari dopo aver pubblicato il post. Potete utilizzare lo strumento di selezione del pubblico solo se pubblicate il post sul vostro profilo. Se pubblicate il post sul profilo di un'altra persona, è il titolare del profilo a controllare il pubblico che può vedere il vostro post.

Via: Facebook Help Center

venerdì 20 gennaio 2012

Utenti Facebook a rischio depressione, amici sembrano più felici


Più si frequenta Facebook, più si tende a credere che gli altri abbiano una vita migliore e più bella della nostra, e che siano più felici - con il risultato che si diventa tristi e scontenti. Questo è quanto sostiene un nuovo studio statunitense. La colpa di questa ondata di depressione da Facebook sarebbe da imputare alle facce sorridenti ritratte nei profili personali degli utenti. 

La maggioranza di questi, infatti, pubblica una foto di sé che lo ritrae, appunto, sorridente o in ogni caso nella forma migliore. Per comprendere meglio come questo fenomeno avesse il potere di deprimere le persone, i sociologi Hui-Tzu Grace Chou e Nicholas Edge della Utah Valley University hanno intervistato 425 studenti universitari. I partecipanti dovevano rispondere a domande inerenti la loro felicità e quella che ritenevano fosse tale nei loro amici. 

Dalle informazione raccolte si è scoperto anche il 95% degli intervistati utilizzava Facebook, che erano iscritti in media da due anni e mezzo e che si collegavano al social network - e vi restavano - per circa 4,8 ore a settimana. Ciò che apparso subito evidente è che i frequentatori assidui di Facebook hanno risposto in maggioranza - esprimendo il proprio accordo o meno - che i loro amici online erano di certo più felici di loro; che la vita era ingiusta nei loro confront. 

Al contrario, chi passava più tempo con amici veri e socializzava di più nella vita reale erano più propensi a giudicare la vita con ottimismo, più giusta, e non ritenere che solo gli altri fossero felici. A questo fenomeno, la dottoressa Chou dà il nome di bias di corrispondenza, ossia la tendenza psicologica con cui traiamo conclusioni errate su una persona sulla base di una conoscenza limitata. "Vedendo le immagini felici di altre persone su Facebook dà alla gente l’impressione che gli altri siano sempre felici e abbiano una bella vita, come si evince da queste immagini che ritraggono momenti felici", conclude Chou.

Via: La Stampa
Foto dal Web

Facebook prepara l'Ipo, offerta nella terza settimana di maggio


Secondo più fonti, la tanto attesa offerta al pubblico di Facebook è ora probabile che venga nella terza settimana di maggio. Ciò significa che l'azienda dovrà presentare i suoi documenti IPO entro il prossimo mese, dato che la revisione da parte della Sec richiede di solito circa tre-quattro mesi. 

Il social network punta a raccogliere 10 miliardi di dollari per una valutazione della società di 100 miliardi di dollari, un valore che riflette la crescita dei consumatori e dei ricavi: gli utilizzatori di Facebook dovrebbero raggiungere entro l’anno quota 1 miliardo. E i ricavi, stimati in 4 miliardi di dollari nel 2011, dovrebbero aumentare di un terzo nel 2012. 

Nonostante la società abbia più volte ribadito che la sua attenzione è sui prodotti e non sui soldi, ora più che mai ha bisogno di sbarcare in Borsa per non soccombere nella battaglia con i maggiori competitor, fra i quali Google, che si fa sempre più dura. Google negli ultimi giorni ha iniziato a includere nei risultati di ricerca il proprio servizio di social network, Google+, in una mossa che potrebbe andare a svantaggio di Facebook. 

L'aspettativa per l'operazione borsistica è indubbamente elevata e molti occhi sono puntati sui segnali della salute finanziaria del social network, non esclusa la pubblicità e la crescente domanda da parte degli inserzionisti. Un recente studio di TBG Digital ha analizzato 326 miliardi di visualizzazioni sul social network di annunci di 266 clienti. 

Il risparmio per formati pubblicitari che utilizzano storie sponsorizzate o che incoraggiano gli iscritti a cliccare sul pulsante Like o a scaricare applicazioni, arriva anche al 45% rispetto all'investimento in banner tradizionali. Un sistema, dicono i critici, che conferma l'ambizione di Mark Zuckerberg di traformare il suo sito in un mondo a sé.

Via: La Stampa

giovedì 19 gennaio 2012

Facebook lancia 60 nuove apps Timeline e apre ai programmatori


A poche settimane dal lancio ufficiale della Timeline, Diario in italiano, il social network lancia 60 nuove applicazioni per gli utenti. Ma la vera novità è che Facebook apre oggi alla produzioni di applicazioni esterne, così che ogni programmatore potrà sviluppare la propria app e sottoporla a Facebook. Il pulsante "mi piace" sarà accompagnato da nuovi termini: 

"Ascolta" (legato ai siti musicali), "cucina" (per i siti di ricette), "corre" (per la applicazioni per il fitness) e ogni altra possibilità che un programmatore vorrà creare. Un modo per rendere sempre più sociale ogni aspetto della vita, condividendolo in automatico con tutti i propri amici. Alcune delle applicazioni appena rilasciate sono TripAdvisor, eBay e Foursquare. 

Il nuovo modo di intendere il social network è stato presentato nella serata di ieri a San Francisco, durante un evento dedicato a Facebook.  "La nostra visione per le timeline e per la piattaforma delle applicazioni - ha detto Carl Sjogreen, direttore dei prodotti di Facebook durante la conferenza di presentazione - è che qualsiasi cosa voi amate e qualsiasi cosa vogliate raccontare su di voi, potrete aggiungerla al vostro diario". 

E poi l'invito ai programmatori: "Il nostro messaggio è 'accendete i motori'". Questa nuova generazione di applicazioni è basata sul concetto di open graph, che Facebook ha lanciato alla conferenza F8 lo scorso settembre. Una delle novità principali di questa nuova impostazione è il ticker, un menù in alto a destra che illustra in tempo reale cosa stanno facendo i propri amici. 

Qui, oltre che nel flusso classico, compariranno le nuove azioni. Nel caso delle apps sarà invece l'utente a decidere in maniera attiva quali applicazioni attivare, e a quali amici potranno comunicare le proprie attività. Facebook ha garantito che gli utenti manterranno il controllo completo sulla propria privacy.



Via: La Repubblica

Scovati i cracker della gang di Koobface, colpivano su Facebook


Gli investigatori cibernetici e le autorità di Facebook sono riusciti a stanare alcuni esponenti della Koobface Gang. I cracker del gruppo, infatti, conducevano una vita in rete pressocché pubblica: pubblicavano i loro spostamenti su Foursquare e non avevano problemi a geolocalizzare le proprie vacanze su Facebook.

Le indagini sarebbero state svolte nel periodo compreso tra ottobre 2009 e febbraio 2010 ed avrebbero fatto emergere un quadro ben tracciato delle attività dei criminali ideatori del worm Koobface, un malware che gli utenti meno avveduti di Facebook scaricavano attraverso le solite trappole spam che si è soliti incontrare sul social network: link a video porno, immagini scandalistiche, ecc.

Una volta scaricato il virus, il computer diventava parte di una botnet, ossia una rete di computer infetti, facilmente controllabili dai cracker. In particolare, i link fake invitavano gli utenti a scaricare aggiornamenti di Flash player, che in realtà contenevano il malware. Koobface riesce a compromettere anche le web search, destinando i click verso inserzionisti senza scrupoli grazie ai quali il gruppo è riuscito ad arricchirsi tramite la vendita di software falsi o compromessi.

La Symantec, ha stimato che il giro d’affari delle frodi online si aggira attorno ai 114 miliardi di dollari all’anno. Il gruppo di Koobface è riuscito a guadagnare “solo” due milioni di dollari in tre anni e mezzo, ma è certamente considerato un “pioniere” delle “infezioni da social network”.

Nonostante la pubblicità delle attività dei cybercriminali della gang nella rete, è stato difficile catturarli poiché questi gruppi tendono ad operare in paesi dove possono agire indisturbati dalle autorità locali. A ciò si aggiunge il fatto che i sistemi di sicurezza occidentali non sono adeguatamente preparati a gestire il dilagante fenomeno della pirateria informatica e mancano di manodopera specializzata.

Via: Blitz Quotidiano

mercoledì 18 gennaio 2012

Giglio: Giuseppe Girolamo tra i dispersi, appello su Facebook


Sono centinaia su Facebook i messaggi e gli appelli scritti dagli amici di Giuseppe Girolamo, il musicista 30enne di Alberobello (Bari) che figura tra i dispersi della Costa Concordia, naufragata la sera di venerdì scorso sulla scogliera dell'isola del Giglio. Alcuni amici gli chiedono di farsi vivo, chiamandolo con affetto 'Satomi', come il musicista del cartone animato 'kiss me Licia' forse per la folta capigliatura che accomuna il 30enne di Alberobello al personaggio della serie tv.

Per seguire da vicino le ricerche e avere informazioni piu rapidamente è partita oggi per Grosseto la mamma e uno zio di Giuseppe, che, come batterista della band 'Dee Dee Smith', lavorava sulla Costa Concordia dallo scorso 4 dicembre. Al momento dell'incidente stava suonando in una delle sale ristorante. Da quanto si è appreso, Giuseppe era in procinto di imbarcarsi sulla scialuppa di salvataggio quando sembra sia capitato qualcosa che gli avrebbe impedito di entrarci. Sul suo profilo facebook un amico dice di aver saputo che Giuseppe avrebbe lasciato il suo posto sulla scialuppa ad un bambino.

Tra i testi che girano in rete: "I genitori e gli amici lo stanno cercando con grande apprensione. Potrebbe essere sull'isola ferito, in stato di shock o non capace di comunicare. Se lo avete visto o avete notizie al riguardo contattate le forze dell'ordine. E' importante che la foto giri tra gli abitanti dell'isola. Abbiamo bisogno del vostro aiuto! Grazie". A lanciare per primo l'allerta su Facebook è stato il musicista e collega Roberto Napoleone, il quale lo descrive come un "ragazzo educato e rispettoso di tutto e tutti come ce ne sono pochi, timido e fragile".

Via: ANSA

Tragedia Costa, su Facebook processo a comandante Schettino


La telefonata tra Schettino, comandante della Concordia, e l’ufficiale della capitaneria di Livorno De Falco finisce in Rete. E nello stesso istante cola a picco anche la credibilità del capitano, ora agli arresti domiciliari ma con l’accusa di aver abbandonato la nave. Sulla pagina Facebook di 'Francesco Schettino "comandante" Costa Crociere' continuano a volare insulti. "Io proprio non capisco come ci sia ancora gente che pretenda di giustificare questo essere: vabbè l'errore, che può succedere, ma scappare, no è davvero troppo speriamo che lo rinchiudano e buttino la chiave...", si legge in uno dei tantissimi post. Il confronto tra il comportamento di Schettino e quello di De Falco viene subito chiamato in causa: "Nell'Italia degli Schettino e dei De Falco voglio essere una De Falco". Il codardo contrapposto al saggio e responsabile, che gli ordina: "Vada a bordo cazzo!". La frase che impera. Al punto che un gruppo di creativi ha pensato di creare una istant T-shirt con la frase incriminata. Pochissime voci in difesa del comandante Schettino. Solo l'onorevole Papa prende carta e penna e mette il punto: "Nel lugubre gioco di società chiamato giustizialismo ci si sente rasserenati dopo una tragedia come quella della Concordia nel vedere il comandante in galera. E nessuno riflette sul fatto che il processo ordalico è già stato fatto sul web grazie alla solita manina invisibile che scarica conversazioni coperte da segreto investigativo che dovrebbero servire ai giudici per emettere una sentenza e non per dare in pasto un uomo all’opinione pubblica. Con questo tipo di uso delle intercettazioni, il comandante diventa un arrestato senza una condanna e condannato senza un processo. E le intercettazioni un’offerta sul banco del supermarket degli orrori".

Via: La Stampa

martedì 17 gennaio 2012

Ligabue su Facebook: basta confronti con Vasco, ci stimiamo


"Io, Vasco e l'informazione che ci riguarda". Questo il titolo del post apparso ieri sera sulla pagina ufficiale Facebook di Luciano Ligabue. Il cantante di Correggio coglie al volo l'invito di Vasco Rossi per mettere definitivamente la parola fine ad un confronto, ormai decennale, che non fa bene a nessuno. "Rispetto Vasco, la sua storia e il rapporto che ha con il suo pubblico", dice il Liga. 

"Io faccio le gare con me stesso (e sono toste, sappiatelo) come credo faccia anche lui. Siamo imparagonabili perché molto diversi (come ogni altro è diverso da ogni altro). Infine ridurre la musica a una gara vuol dire semplicemente svilirla. Quindi è una rivalità di cui hanno bisogno certi giornali e alcune frange estremiste di fan". 

"Siete voi, con queste solite domande ad allontanare sempre di piu' qualsiasi possibilita' di duetto fra noi. Ogni volta mi sento un disco rotto anch'io - dice ancora Liga - ma siccome e' quello che penso e le domande non cambiano". Segnali di pace, a cui il Liga risponde con la sua consueta diplomazia: "Ad ogni conferenza stampa ricevo sempre le solite domande su Vasco, sembra un disco rotto. Capisco che sia un tema che fa vendere giornali, ma qui ne risente la musica, la nostra musica". 

Non si è fatta attendere dunque la replica del cantante di "Certe Notti", che appare stufo di un confronto inutile quanto stupido: "Io faccio le gare con me stesso, come credo faccia anche lui. Siamo imparagonabili perché molto diversi. Entrambi continueremo il nostro percorso, consapevoli del nostro reciproco rispetto ma decisi a difendere a denti stretti ognuno la propria storia personale". Alla fine c'è spazio pure per un augurio per il Komandante: "E a te Vasco, anche se in anticipo di venti giorni, buon compleanno".

Via: TM News

Zynga: problemi di visualizzazione messaggi dei giochi, il form


In queste ore, per vari motivi molti giocatori di Zynga non riescono a vedere i messaggi propri e quelli dei vicini. E' il supporto online di Zynga stesso a darne comunicazione con un post sul sito ufficiale: "Molti giocatori dei giochi Zynga hanno riferito che stanno avendo problemi nel visualizzare i propri messaggi di gioco o quelli generati dai loro vicini. In alcuni casi, i post precedenti per questi giochi sono pure scomparsi. Sappiamo che la pubblicazione e la raccolta di messaggi condivisi è una parte importante dei nostri giochi. Abbiamo comunicato al nostro team di progettazione e stanno lavorando su una correzione. Non è necessario inviare una e-mail per questo problema come abbiamo informazioni sufficienti per la ricerca di una soluzione al problema. Per aiutarci, fare perfare clic Fix per aiutarci a tenere traccia del numero totale di giocatori colpiti". Se riscontrate ancora problemi potete dunque collegarvi a questa pagina e cliccare sul "cerotto" che vedete in basso, subito dopo il comunicato di Zynga. Per ulteriore assistenza potete comunque collegarvi alla pagina del form ufficiale. Qui vi verrà richiesto anche il vostro Facebook ID, che potete ottenere seguendo queste istruzioni. Per inviare ulteriori suggerimenti, potete utilizzare il form che trovate a questa pagina. Il supporto clienti è disponibile collegandovi a questa pagina (già tradotta), dove troverete numerose informazioni per la risoluzione dei problemi più comuni. Di seguito l'immagine del feedback inviato.

lunedì 16 gennaio 2012

Giglio: gli attimi del naufragio, su Facebook gruppo dei superstiti


I terribili attimi del naufragio della Costa Concordia a pochi metri dalle rive dell'Isola del Giglio rivivono nel racconto dei superstiti della tragedia. "Il momento peggiore è stato quando non si riusciva a calare le scialuppe", racconta a Tgcom24 Luciano Castro. "Il vero panico è iniziato dopo il segnale di evacuazione. Pochi però avevano capito veramente cosa significasse. La vera tragedia è avvenuta quando la scialuppa carica non scendeva sull’acqua perché la nave era troppo inclinata", continua la giornalista Patrizia Perilli, a bordo della crociera. "Eravamo a bordo solo da due ore - ricorda Castro -, che sono poche per familiarizzare con una nave di queste dimensioni con 11 ponti. Avevamo appena occupato le nostre cabine e ancora non avevamo fatto alcuna esercitazione su come lasciare la nave. Noi eravamo al secondo turno per la cena al ristorante e, mentre eravamo a tavola, tra il primo e il secondo, abbiamo sentito un tremolio che via via si è fatto sempre più violento, come un treno che deragliava. Poi il black-out e il panico. Dopo il fuggi fuggi nella sala sono rimasto con la mia fidanzata e una coppia con una donna incinta in preda al panico. Nel buio, dalla vetrata del ristorante, ho visto comparire gli scogli dell’Isola del Giglio troppo vicini alla nave. A un tratto è stato comunicato che il problema era un piccolo inconveniente di natura elettrica". E come riporta l'ANSA, la giornalista Patrizia Perilli e il marito Luciano Castro, hanno creato su Facebook una pagina per tutti coloro che vogliono ritrovarsi, raccontare le loro storie, cercare informazioni. ''Il gruppo si chiama Concordia 13 gennaio - spiega Luciano Castro, parlando alla trasmissione 'Mattino Cinque' - e chiunque sia interessato puo' accedervi''.

Vasco su Facebook smentisce antipatia per Liga, solo un bluff


Su Facebook Vasco Rossi svela tutta la sua stima per il suo più grande rivale, almeno a livello mediatico: "Rinnovo stima per Ligabue. Non esiste alcuna antipatia, odio o rivalità tra me e lui. La nostra è tutta una finta commedia. La grande truffa del rock'n'roll, ricordate i Sex Pistols? Niente è come sembra, e nel rock meno che mai! È più divertente spararci un pò addosso qualche battuta feroce piuttosto che i soliti salamelecchi. Lui è un bravo artista... uno dei migliori della sua generazione. Io faccio parte di un'altra.... Abbiamo poco in comune se non il linguaggio del rock e l'amore per le 'chitarre'...". Messaggio di pace, sabato sera via Facebook, di Vasco Rossi verso il rocker di Correggio, dopo le battute anche aspre e taglienti dei mesi scorsi. Già 7.000 i 'mi piace' dei fans dopo appena due ore. "Quando mi sono svegliato l'altro giorno (ormai sono più i giorni che dormo e perdo il conto) ho letto - spiega l'artista - che Chiambretti si era inventato la sfida del secolo!... Ma cosa abbiamo fatto di male noi due poveri cristi per vederci ridotti ogni volta a questi confronti inutili, ma soprattutto stupidi". Anche a Liga - prosegue il Blasco - "disturba essere sempre paragonato a me. In fondo io ho molta più esperienza alle spalle di lui, è un dato di fatto e non è certo una sua colpa o mancanza di talento. E poi siamo completamente differenti, io della generazione di sconvolti, lui di quella dei disperati. Io col mio rock disperato e lui con il suo rock confortante. Siamo vicini di casa, ma molto distanti nel tempo, diversi di carattere e di modi di fare. Non ci vogliamo affatto male, lui fa la sua musica, io la mia. Per quel che ci conosciamo, devo dire che ci siamo sempre trovati d'accordo su tutto. Compreso quello di fare musica diversa e non suonare mai insieme dal vivo?!!".

Via: LEGGO

domenica 15 gennaio 2012

Mr. Blog, videoclassifiche dei politici italiani più amati su Facebook


Ambrogio Crespi, alias Mr. Blog, nella sua nuova classifica analizza il rapporto tra i politici italiani e i social network. Dai comizi di piazza alle comunità virtuali, la politica ha cambiato il suo modo di comunicare. Ormai le sfide elettorali si giocano non solo sul campo, ma anche sulla rete: i social network, come Facebook e Twitter, e le community online sono luoghi dove le persone si informano e sviluppano la loro coscienza critica. Gli elettori non vogliono più essere considerati solo dei voti ma vogliono esprimere giudizi e opinioni ed interagire in modo attivo con chi li governa. Di conseguenza la politica e i suoi protagonisti non possono esimersi dal conoscere e dall’usare in modo adeguato i social network e gli strumenti della rete. Per questo Ambrogio Crespi ha indagato sul modo in cui i politici italiani utilizzano la rete e sul riscontro che hanno dal popolo dei social network. Da questa analisi nasce la classifica dei politici di centrodestra e centrosinistra più amati dal mondo della rete, ovvero quelli che hanno più fan o like sulle proprie pagine Facebook. Nelle ultime posizioni della top ten del centrodestra si trovano l’ex ministro del lavoro Maurizio Sacconi e l’ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, mentre a metà classifica spiccano i nomi del sindaco di Roma, Gianni Alemanno con 47,689 fan su Facebook e di Mara Carfagna che arriva a 53,071 like. Sul podio al terzo posto l’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini con 65.504 like, Renato Brunetta con 77.992 mentre in pole position si piazza Silvio Berlusconi con 358,185 like.



Dopo la classifica dei politici di centrodestra più amati dal mondo della rete, Mr. Blog presenta anche la classifica dei politici di centrosinistra. Nella Top Ten spicca qualche nome meno conosciuto come Renato Soru, qualche donna (Debora Serracchiani e Rita Levi Montalcini rispettivamente al nono e al quarto posto) e i big. Pierluigi Bersani, in ottava posizione con 68,903 “Mi piace” e l’ex rottamatore Matteo Renzi al sesto posto con 112,329 “Like”, superato da un altro sindaco, Giuliano Pisapia, al quinto posto. Guardate il video per scoprire chi c’è nelle prime tre posizioni.



Fonte: Misterblog

Cambiano le relazioni, così ci si corteggia ai tempi di Facebook


Il cellulare funziona sempre, il telefono fisso è un reperto da museo. Ma il cuore dei nuovi rapporti è Facebook. Il social network più frequentato del pianeta ha cambiato relazioni, dinamiche sociali e perfino le storie d’amore. Che iniziano e finiscono sulle pagine del sito. La serata tipo: incontro in centro o in discoteca, scambio di sguardi e, soprattutto, di nomi: la chiave di tutto. 

A casa, tuffo su Facebook per cercarsi: un’occhiata al profilo, se pubblico, un poke se privato, e via con la richiesta di amicizia, il primo approccio. Il resto è un lungo scambio di messaggi in chat che portano al terzo livello del "cyber-corteggiamento": lo scambio dei numeri di telefono e il fiume di messaggini che - se tutto funziona per il meglio - portano all’appuntamento. Con gli amici, per qualche giorno, poi scatta la serata a due.



Ma per capire se la storia d’amore comincia davvero bisogna tornare alla schermata di Facebook: la dichiarazione ufficiale si fa sullo status, il quadratino della home page personale con tre scelte: "single", "impegnato", "fidanzato". Per i tredicenni sms e messaggi di email sono archeologia pura, chi ha 17 anni è pronto a dare una chance alla mail. 

"I comportamenti sono dinamici, e cambiano mano a mano che le persone entrano in differenti fasce d’età - spiega Ann-Charlotte Kornblad, senior advisor del laboratorio Ericsson -. Crescendo, i teenager iniziano a utilizzare i mezzi di comunicazione come fanno gli adulti. Continuano a sfruttare i loro strumenti, dai messaggini ai social network ma, allo stesso tempo, capiscono il bisogno di usare la voce". Il 76% dei ragazzi italiani ha un profilo Facebook, ma sono pochi quelli che rischiano di essere travolti.

Tratto da: La Stampa, articolo di Giuseppe Bottero

sabato 14 gennaio 2012

Naufragio Concordia come Titanic, su Facebook gruppo equipaggio


Naufragio, disastro e omicidio colposo. Sono questi i tre reati ipotizzati, al momento, nell'inchiesta aperta sull'incidente della nave da crociera Costa Concordia. Tre morti, due feriti gravi e 54 dispersi per un incidente che ancora non ha una spiegazione certa. Per il momento non ci sono ancora indagati, ''dobbiamo verificare chi era al comando della nave, dove si trovava il comandante e capire le cause'', spiega procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio. 

"Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato", ha detto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. I passeggeri raccontano che si è capito immediatamente che la situazione era grave tanto che la nave si è immediatamente inclinata da un lato e, dopo circa mezz'ora, dall'altro. Secondo i passeggeri alcune persone si sarebbero anche buttate in mare. "Sembrava di essere sul Titanic, non credevamo ai nostri occhi", dice una testimone. 

"Si è spenta più volte la luce e non sapevamo orientarci", racconta un altro testimone, in crociera con la moglie e i figli, "abbiamo abbandonato tutto per scappare. Ma a bordo c'era panico anche tra i membri dell'equipaggio. Molti stranieri. Non sapevano esattamente cosa fare neanche loro. Quando siamo finalmente saliti su una scialuppa si è addirittura spezzata una fune mentre veniva calata. 

La scialuppa non è andata subito in acqua ma ha sbattuto contro la stessa nave e solo dopo aver rimbalzato è andata in acqua per fortuna senza rovesciarsi". Un altro paragone con la tragedia del Titanic arriva via Facebook, attraverso l'aggiornamento in tempo reale del gruppo dedicato al personale di Costa Crociere e membri dell'equipaggio. Gli iscritti si chiedono chi siano le vittime, se siano filippini i membri del personale che al momento della tragedia si trovavano in cabina.

Vie: Grr Rai,  Il Secolo XIX
Foto: Rpp

Facebook raggiungerà un miliardo di utenti entro agosto del 2012


Nel 2012 un settimo della popolazione mondiale sarà su Facebook. Dopo aver superato a settembre la soglia degli 800 milioni di utenti, il social network dovrebbe arrivare ad agosto al vertiginoso numero di un miliardo. Lo sostiene Gregory Lyons, un analista senior dell'agenzia di marketing digitale iCrossing, che ha sviluppato un grafico in cui considera la crescita di Facebook dal dicembre 2006.

Secondo il grafico il ritmo di crescita di Facebook dal 2006 a metà del 2008 è stato esponenziale, mentre successivamente è divenuto lineare. Secondo le sue previsioni, la prossima estate si arriverà al miliardo. Nonostante ci sia stato un rallentamento delle iscrizioni negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, secondo iCrossing saranno i paesi in via di sviluppo a dare un'impennata al numero di utenti che si iscriveranno al social network fondato dal ventisettenne Mark Zuckerberg.

In particolare Brasile (16% su Facebook) e India (3%), entrambi i quali hanno un potenziale di milioni di nuovi membri per Menlo Park. Negli ultimi 9 mesi, iCrossing dice che il primo è saltato da 13 a 30 milioni di utenti e il secondo è aumentato da 22 a 36 milioni. Non è passato tanto tempo da quando Facebook ha postato i suoi 800 milioni di utenti sulla sua pagina ufficiale delle statistiche.

Facebook offre due tipi di metriche per la sua base di utenti: il numero totale di utenti attivi (800 milioni) e il numero totale di utenti mobili attivi (350 milioni). Entrambi i numeri sono del 22 settembre 2011, e non sono stati aggiornati da allora. Secondo i dati di Mashable, LinkedIn ha 130 milioni di utenti e Twitter 100 milioni di utenti. La più seria concorrenza a Facebook potrebbe arrivare da Google+ che secondo Experian Hitwise potrebbe arrivare a 400 milioni di utenti entro la fine dell'anno.


Via: TM News

venerdì 13 gennaio 2012

India: Facebook e Google a rischio chiusura per contenuti offensivi


Un tribunale indiano ha minacciato di “oscurare” Facebook e Google India se non rimuoveranno le pagine considerate “offensive” e con “contenuti discutibili”. L’ammonimento giunge dall’Alta Corte di Delhi, impegnata a esaminare una denuncia presentata un mese fa da un giornalista contro 21 siti internet. “Siamo pronti a bloccare tutti i website, come ha fatto la Cina” è il monito lanciato dal giudice Suresh Kaith durante l’udienza ieri e riportato oggi sui principali media locali. 

I giudici hanno chiesto a Facebook e Google India di creare un “meccanismo per monitorare e rimuovere automaticamente i contenuti offensivi dalle loro pagine”. Il legale del famoso motore di ricerca ha però replicato che la cosa non è fattibile, dato il grande numero di internauti indiani, che sono oltre 100 milioni. 

Oltre un mese fa il ministro delle Telecomunicazioni, Kabil Sibal, aveva già richiamato all’ordine i siti internet in una riunione a New Delhi con i principali responsabili, in cui aveva annunciato un nuovo regolamento per impedire la circolazione in rete di materiale offensivo. L’iniziativa era stata presa dopo la pubblicazione su diversi siti di un fotomontaggio, definito di “cattivo gusto” della potente leader del Congresso Sonia Gandhi e del premier Manmohan Singh. 

L’India non è il primo Paese che vuole mettere in atto queste misure restrittive sul Web. Risale allo scorso novembre la notizia dell’oscuramento di Facebook in Arabia Saudita. “Facebook ha letteralmente passato il segno”, queste furono le parole rilasciate da un funzionario arabo della commissione per la comunicazione, definendolo “la porta della lussuria”. Ma sono tanti altri i Paesi ai quali “non piace” Google e Facebook: dalla Cina al Pakistan, dal Bangladesh all'Arabia, e ora forse alla lista si aggiunge l’India.

Via: ANSA
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...