giovedì 10 novembre 2011

Stupro su Facebook, petizione online per chiudere le fan page


Facebook non è sempre pronto a rimuovere pagine o profili che espressamente sono una violazione delle politiche della piattaforma. Diverse Facebook Pages sono un inno allo strupro e alla violenza femminile ed è per questo che è in atto una vera e propria mobilitazione per chiedere a Zuckerberg di rimuoverle dal sito. All'inizio del 2010 Facebook si era rifiutato di cancellare una pagina con motivazioni non sempre chiare: “E' importante sottolineare come ciò che una persona più ritenere offensivo può invece essere divertente per un'altra” - si era difeso il social network ad Agosto. In quel caso la pagina aveva un titolo quanto mai offensivo in riferimento a parti intime femminili da colpire. Per fronteggiare l'epidemia di pagine che insultano e incoraggiano ad atti di violenza sulle donne è sceso in campo il popolare sito Change.org. Pochi giorni fa per pubblicizzare l'iniziativa di John Raines è stato lanciato su Twitter l'hashtag #notfunnyfacebook che si scontra apertamente con le dichiarazioni rilasciate dal social network riguardo alla considerazione che alcune pagine siano state create “per scherzo” e no offendere qualcuno. Quello che i firmatari della petizione (la trovate collegandovi a questa pagina) chiedono è che Facebook riconosca come violazione delle proprie politiche anche le pagine che solo nel titolo contengono un'offesa alle donne o a qualsiasi essere vivente, in quanto lesive del comportamento di quei navigatori civili che popolano la rete. Facebook ha cancellato molte di queste pagine dopo le pressioni della campagna ma ancora non si è espresso pubblicamente contro le pagine che invitano allo stupro e alla violenza, nascondendosi sotto la dicitura "umorismo".

Fonte: La Stampa
Via: Bbc

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