domenica 6 novembre 2011

Genova, Christian dato per disperso "resuscita" su Facebook


Dato per disperso e poi persino conteggiato tra i morti, ha usato l'unico mezzo a disposizione, Facebook, venerdì pomeriggio nel caos seguito all'alluvione, per dire a tutti: "Ehi, sono vivo". In pochi minuti, Cristian Silvestri, 21 anni, è come "resuscitato". Sul social network si era già scatenato l'inferno, messaggi di dolore degli amici, sbigottimento, commiato, e incredulità. "Ma è stato brutto, brutto davvero leggere il proprio nome tra i morti, la cosa più brutta di quella giornata", ha ricordato. Cristian si trovava in via Fereggiano quando è arrivata l'ondata d'acqua. E' riuscito a ripararsi in un palazzo e poi ha aiutato altri due ragazzi a salvare alcune persone in difficoltà. "Quando il torrente è esondato mi sono trovato all'improvviso con l'acqua all'altezza del petto. Appena è arrivata l'onda sono caduto come un fuscello nel fiume. Ero accanto a una signora e insieme ci siamo rifugiati in un portone". Cristian riesce a chiamare dal suo cellulare e a parlare con la nonna. La rassicura, ma non riesce neppure a completare la frase perchè la comunicazione si interrompe. È black out, i cellulari non funzionano. Si sentono solo i boati delle auto che cozzano le une contro le altre. E poi le invocazioni di aiuto, sirene in lontananza. "Davanti a noi molte persone venivano trascinate via con una violenza terribile". Cristian, appena può, raggiunge due ragazzi che stanno già cercando di afferrare una donna, rimasta incastrata. La liberano e poi nuotano per aiutare una giovane con un bimbo. Su Facebook gli amici lo piangono, altri non ci credono. E' ancora Facebook a consentire a Cristian di "farsi vivo" e rassicurare gli amici.

Via: Il Messaggero

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