mercoledì 30 novembre 2011

Facebook sigla accordo sulla privacy con l'antitrust americana FTC


Facebook ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission (Ftc) per risolvere una disputa sulla privacy. Facebook ha accettato di ottenere espressamente il consenso degli utenti prima di effettuare cambiamenti nelle impostazioni di privacy e di sottoporsi, per i prossimi 20 anni, a controlli sulla privacy condotti da consiglieri esterni.

E' quanto si legge in una nota della Ftc, che ha accusato il social network di aver ingannato gli utenti nell'utilizzo delle loro informazioni personali. ''Facebook e' obbligata a mantenere le promesse sulla privacy fatte alle sue centinaia di milioni di clienti. L'innovazione di Facebook non deve avvenire - afferma il presidente della Ftc, Jon Leibowitz - a spese della privacy dei consumatori. L'azione della Ftc assicurera' che questo non avvenga''.

Facebook, con 800 milioni di utenti, ha ricevuto molte critiche per la modifica delle politiche per la diffusione e condivisione delle informazioni personali senza un'adeguata informativa. L'accordo fa seguito alle modifiche apportate da Facebook nelle impostazioni sulla privacy nel dicembre 2009, quando ha reso pubbliche per default alcune informazioni personali dei suoi utenti, quali il nome, la foto, la citta; il sesso e la lista degli amici.

I cambiamenti erano stati descritti allora dall'amministratore delegato di Facebook, Mark Zucherberg come un ''modello piu' semplice per il controllo della privacy''. Il 10 novembre scorso, si è appreso che Facebook era in procinto di siglare un accordo con la Ftc che avrebbe obbligato l'azienda a "ottenere il consenso espressamente affermativo" degli utenti prima di apportare "cambi sostanziali retroattivi" agli account personali.

Via: Blitz Quotidiano

martedì 29 novembre 2011

Facebook sbarco in borsa nel 2012, Ipo da 10 miliardi di dollari


Facebook si sta preparando per sbarcare  in borsa tra aprile e giugno del prossimo anno, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla situazione. E' quanto rivela il Wall Street Journal, citando fonti vicine al dossier L'impresa che conta circa 800 milioni di utenti punta a ricavare circa 10 miliardi di dollari dall'operazione, che potrebbe far valutare Facebook più di 100 miliardi di dollari. 

Il direttore finanziario di Facebook, David Ebersman, starebbe discutendo l'operazione con le banche della Silicon Valley, ma non è ancora stato deciso quando verrà lanciata. L'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, si é più volte mostrato riluttante a una quotazione in Borsa, preferendo mantenere privata l'azienda più a lungo di quanto gli analisti sospettassero, sottolinea il Wsj. 

Tuttavia, di recente Zuckerberg avrebbe cominciato a sostenere l'idea di un'offerta pubblica iniziale (Ipo) e oggi, secondo le fonti del giornale economico, i dirigenti dell'azienda starebbero cercando di stabilire quale possa essere il momento migliore per lanciarla. Tuttavia, hanno precisato le fonti, Zuckerberg non ha ancora preso alcuna decisione definitiva a riguardo.

Il social network non ha selezionato le banche che dovrebbero seguire un'Ipo al centro di grande attenzione, ma ha preparato una bozza di prospetto interno ed è pronto in qualsiasi momento a far scattare le procedure per la quotazione, scrive ancora il Wsj che cita fonti vicine alla situazione. Zuckerberg e lo stesso giovane Cfo hanno sempre declinato conferme in proposito bollando i rumors come speculazioni ma questa volta, almeno secondo il Wsj, pare che il progetto di collocamento sui listini sia ormai definito.

Via: TM news

lunedì 28 novembre 2011

Gruppi bestemmia su Facebook, si rischia multa fino a 309 euro


Per gli irriducibili della bestemmia su Facebook può scattare la denuncia. Il blog cattolico Pontifex.Roma ha infatti dichiarato guerra ai gruppi sul social network che propagandano la bestemmia, denunciandoli penalmente e chiedendone "l'immediato oscuramento". La denuncia è stata presentata ai sensi dell'articolo 724 del Codice Penale - così come modificato da una sentenza della Consulta nel 1995 e da un decreto legislativo del 1999 - che punisce "chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità". "C'è molta differenza fra l'esprimere un parere legittimo in materia di fede, meglio se ben surrogato dalla dottrina, e bestemmiare all'impazzata, senza rispetto per il sentimento religioso che contraddistingue gran parte dei cattolici e dei cristiani nostri connazionali", spiega la redazione di Pontifex.Roma che "ha inoltre invitato la Polizia Postale, che tanto collabora con Facebook, a dare il massimo affinché venga arginato il dilagare della cattofobia (odio nei confronti dei cattolici), che tanto spazio trova sul Web ed in particolare su Facebook". Pontifex chiede una sanzione pecuniaria da 51 a 309 euro per ogni iscritto (reo di bestemmia) ai gruppi Facebook di cui produce un dettagliato elenco chiedendone la chiusura: sono sette i gruppi del popolare social network nel mirino di Pontifex, tra cui la "Confraternita dei Frati bestemmianti", il "Club della bestemmia", "Radio Bestemmia". "Siamo certi - dicono al blog e quotidiano cattolico - che la Polizia postale e lo staff di Facebook interverranno con solerzia". L’intervento di Pontifex è accompagnato dall’elencazione dei "requisiti della bestemmia", tratti dal sito UAAR.

Via: LEGGO

Attacchi phishing agli utenti di Facebook risultano già disattivati


Dopo gli attacchi dei giorni scorsi, in queste ore sono stati segnalati nuovi tentativi di phishing da parte di falsi profili, attraverso messaggi o post sul social network. I messaggi che sipotrebbero ricevere come al solito avvertirebbero della violazione delle Policy del social network, perchè segnalati da altri utenti. Il tipo di attacco, denominato "omografico" è possibile che provenga da falsi profili Fącebooƙ Șecuriƫy. Solo quando si osserva con attenzione che il mittente che crediamo essere Facebook Security è, in realtà, scritto in maniera leggermente differente come "Fącebooƙ Șecuriƫy". 

Questo modo di scrivere elaborato e che, a prima vista, rischia di passare inosservato, consente al messaggio di essere comunque inviato, nonostante il fatto che l’originale Facebook Security sia naturalmente una funzione riservata allo stesso Facebook. Il messaggio che si potrebbe ricevere è il seguente:


Da: 'Fącebooƙ Șecuriƫy'.

LAST WARNING !!! Your account is reported to have violated the policies that are considered annoying or insulting Facebook users. Until we system will disable your account within 24 hours if you do not do the reconfirmation. If you still want to use Facebook, Please confirm your account below:
[LINK]

Thanks.
The Facebook Team


Come è possibile notare vengono usati dei caratteri diversi per eludere il sistema di sicurezza di Facebook. Al momento tutti i  siti sui quali risiedono gli hosting risultano disattivati.


In ogni caso vi consigliamo di prestare attenzione ai messaggi che ricevete. Facebook comunica con voi attraverso avvisi sulla vostra home page (in rosso nel caso di presunte violazioni) e solo al momento dell'accesso al social network. Nessun presunto team di sicurezza di Facebook vi contatterà via e-mail per verificare il vostro account. Non inserite la vostra email e password mentre siete loggati su Facebook in pagine esterne al social network. 

Non fidatevi di messaggi simili ricevuti dai vostri amici, a loro volta potrebbero essere caduti nella truffa. Nel caso siate stati vittime di attacchi di questo tipo e avete perso il controllo del profilo, seguite queste istruzioni per tentare di recuperare il vostro account Facebook e queste istruzioni per recuperare l'accesso alla vostra casella email.

Facebook in Italia: 21 mln d’iscritti, 13 mln accedono ogni giorno


Ventuno milioni di iscritti a Facebook in Italia. Più di un italiano su tre, la metà dei cosiddetti “cittadini attivi”. Cifra impressionante, ancora di più se comparata con il numero di navigatori mensili nel nostro Paese, 27 milioni secondo le ultime stime di Audiweb. Poco meno dell’80% del totale degli italiani online ha un proprio account sul sito fondato da Zuckerberg.

Facebook come antidoto alla diminuzione dei consumi di vini


Internet e Facebook come antidoto al calo dei consumi in Europa, come motore crescita in Usa e come timone per i consumatori del Nuovo Mondo. La pensano cosi' gli esperti di "WineFuture" Honk Kong (www.winefuture.hk). 

Lulie Halstead, Ceo dell'agenzia di ricerca Uk Wine Intelligence, fornisce alcuni dati: "tra chi bene regolarmente vino, utilizza i social media applicati "a Bacco" il 13% nel Regno Unito, il 21% in Usa, il 13% in Francia e il 62% in Cina, ma se guardiamo a chi produce non è solo fruitore, ma anche produttore di contenuti (su Facebook, Twitter, blog e via dicendo), le percentuali scendono al 5, 11, 5 e 48%". 

Se si guarda al dato cinese, il Web pare fondamentale per creare un rapporto con in consumatori del più grande mercato asiatico. A guardare gli altri tre paesi storici del consumo di vino, Internet e social media sono una realtà e anche molto importante, secondo David Pearson, Ceo di Opus One.

La joint venture californiana diventata in pochi anni uno dei simboli della viticoltura americana, anche grazie all'attività sul Web, "ma lo sbaglio è pensare che sia sufficiente esserci. Avere un sito, un profilo Facebook o un account Twitter di per sè non è niente. I social servono soprattutto a creare relazione con il pubblico, a capire cosa pensa di te". 

Ma se le potenzialità del "social" sono enormi, anche i rischi vanno calcolati: "possono essere usati per costruire, ma anche contro qualcuno - spiega Jacob Johansen, uno dei più grandi esperti di branding e comunicazione che da 10 anni lavora in Cina. Le cantine devono cambiare approccio se vogliono puntare sui social. Che non si deve fare perchè costa meno dell'advertising tradizionale, ma perchè si vuole davvero fare relazione.

Via: AGI

Social media in video, su Facebook 293mila status al minuto


L’11% della popolazione ha un account Facebook e il 50% si collega ogni giorno. Ogni 60 secondi su Facebook si contano 510mila commenti postati, 293mila status aggiornati e 136mila foto caricate, mentre Twitter raggiunge i 150milioni di cinguettii nell’arco delle 24 ore. Su YouTube i video più guardati sono quelli di Justin Bieber. Il successo dei social network sembra ormai inarrestabile e i numeri continuano a crescere in modo esponenziale. Da Facebook a Twitter, da YouTube a Linkedin, tutto il mondo social raccontato in un video realizzato dal sito VideoInfographs dal titolo "The World of Social Media 2011". 

Il fenomeno dei social media è nato negli Stati Uniti attorno al 1972 e si è sviluppato in questi anni attorno a tre grandi filoni tematici: l'ambito professionale, quello dell'amicizia e quello delle relazioni amorose con lo scopo principale di instaurare dei contatti tra persone con gli stessi interessi, le stesse esigenze o la stessa professione, ma in particolare anche per riprendere i contatti con persone che per vari motivi si sono persi e per instaurare nuovi rapporti di lavoro. Il numero di servizi oggi a disposizione è innumerevole e non si limita solo a Facebook di cui tutti ormai parlano e sono iscritti.



Fonte: Primaonline
Via: Netboom

sabato 26 novembre 2011

Travolto da un treno, rivive con i post degli amici su Facebook


Matteo se ne è andato il 20 marzo scorso, a 17 anni, travolto da un treno vicino Pontedera (Pisa), la città dove abitava. Il giovane si gettò all'improvviso davanti a un treno in arrivo, senza alcun motivo apparente. Sono passati otto mesi, ma da allora i suoi amici continuano a 'parlargli' su Facebook. Matteo amava molto stare in compagnia ma anche la privacy e la sua pagina Facebook è accessibile solo agli amici che continuano a frequentarla. Gli amici del ragazzo continuano a lasciargli messaggi, a fargli domande, raccontargli i piccoli segreti della vita quotidiana. La storia, raccontata dal Tirreno, sta facendo il giro del Web. Matteo era gioviale e allegro. Amava e praticava pugilato. Era rappresentante di classe, ed era sempre disposto a regalare un sorriso, così come a dare una mano a chi si trovava in difficoltà. A Matteo sono state dedicate altre pagine virtuali e forum con contatti da record. C'è chi gli scrive ''ci rivedremo dall'altra parte della strada'', chi lo ringrazia dicendogli ''hai donato a tutti noi momenti magnifici e ci hai insegnato a essere migliori''. Ma anche chi gli racconta i propri tormenti e le proprie gioie, o gli parla dell'ultimo videogioco uscito sul mercato. Ieri l'Itis Marconi di Pontedera, la scuola che frequentava, gli ha intitolato un'aula multimediale. Le postazioni multimediali sono state donate alla scuola dai genitori del ragazzo: Matteo era un appassionato di informatica. Sotto i computer una targa voluta dai compagni di scuola: ''A pugni chiusi e con il tuo sorriso rimarrai sempre con noi''. Ed è come se Matteo continuasse a vivere, nonostante quel gesto disperato. E inaspettato. ''La vita finisce. L'amicizia no".

Via: Adnkronos

Panasonic lancia l’applicazione Facebook SHARE THE PASSION


Panasonic Corporation ha lanciato una nuova applicazione per Facebook chiamata “SHARE THE PASSION” (Condividi la passione) per gli appassionati di sport. Questa applicazione offre una nuova area in cui tutti gli appassionati di sport possono condividere la loro passione. Persone di tutto il mondo si riuniscono per condividere la loro passione per lo sport scambiandosi fotografie. 

Gli utenti selezionano innanzitutto una foto di un momento sportivo appassionante dal loro album su Facebook, quindi la contrassegnano con un “tag passione” e l’applicazione genera il filmato originale. Panasonic è orgogliosa di sostenere il Movimento Olimpico, che mira a promuovere la pace nel mondo attraverso lo sport. Panasonic è stata Official Worldwide Olympic Partner nella categoria Apparecchiature audio e video per più di 20 anni, da quando il programma The Olympic Partner (TOP) è stato introdotto ai Giochi olimpici invernali di Calgary nel 1988. 

I TOP Sponsor sono membri integranti del The Olympic Partner (TOP), il programma gestito dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO). I TOP sponsor hanno il privilegio di sostenere sia gli estivi che i Giochi Olimpici Invernali per l'intero quadriennio. Ci sono attualmente 11 società partecipanti, tra cui Panasonic, che sono gli sponsor TOP per i Giochi Olimpici di Londra 2012. 

Sotto lo slogan "Condividere la passione", Panasonic contribuisce al successo dei Giochi Olimpici attraverso la propria tecnologia audio video di apparecchiature e competenze. Nel 2007 Panasonic ha rinnovato la collaborazione con il Comitato Olimpico Internazionale fino ai Giochi olimpici estivi che si terranno nel 2016. Pagina Facebook di Panasonic Worldwide Olympic Partner.

Via: Business Wire

venerdì 25 novembre 2011

Esce autobiografia di Vasco, su Facebook contento per Monti


"Sono contento di essere sopravvissuto per poter assistere all’insediamento del nuovo governo Monti". E’ un augurio tutto particolare quello arrivato a Mario Monti ed ai suoi ministri da Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha pubblicato, sulla sua pagina Facebook e su YouTube, un brevissimo clip, registrato a casa sua, dove ha espresso così la sua soddisfazione per l’insediamento del nuovo governo

Vasco Rossi nel filmato parla con un italiano un pò storpiato. Blasco inizia dicendo: "Uaaaaaaishhhhchauuuuu shhhhscai 24 tisgiiiiiiiiiiiiii ahuiaaavvvvvhhhhssss monti suoooooooupuavvissuto eshhhih", che tradotto sarebbe: "Sono contento di essere sopravvissuto per poter assistere all’insediamento del nuovo governo Monti".


Intanto, Vasco Rossi è arrivato nelle librerie italiane con “La versione di Vasco”. Nelle pagine del suo libro il catante dice tutto ciò che pensa. Un'autobiografia diversa dalle classiche in cui manca la narrazione spazio-temporale e i racconti si susseguono senza ordine. Parla delle ispirazioni che gli han permesso di creare le sue canzoni e della vita in generale, delle sfide quotidiane e del suo agire con la convinzione di far bene. 

"La realtà, - scrive Vasco - a vederla bene, è dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo". Leggere il suo libro è l’occasione per conoscere qualcosa in più della personalità del Blasco.




Via: Blitz Quotidiano

Ruba il profilo Facebook e la perseguita per 3 anni, denunciata


Ha aperto un falso profilo Facebook di una collega di lavoro e le ha reso la vita un inferno per tre anni, costringendola ad abbandonare l'impiego e l'abitazione. La vittima e' una 36enne di Prato, mentre la sua persecutrice è una donna di 32 anni, residente a Sesto Fiorentino (Firenze), denunciata per stalking e sostituzione dalla polizia. A scatenare gli atti persecutori è stata la convinzione della stalker che la 32enne flirtasse con un collega di cui si era invaghita lei. Dal novembre del 2008 al gennaio del 2011 ha inviato più di 40 tra lettere e mail, indirizzate alla vittima, una trentaseienne residente nel pratese, ai suoi familiari e conoscenti e persino ai suoi superiori. Su Facebook si fingeva lei e mandava messaggi osceni ai suoi amici. Allo stesso tempo le inviava lettere e mail anonime di questo tenore: ''Stai attenta, so con chi civetti''. Era anche riuscita a entrare in possesso di un documento con la firma originale della vittima, che poi ha scannerizzato e usato per inviare lettere a suo nome, tra cui una al capo ufficio, in cui lo ingiuriava e lo accusava di non essere in grado di fare il suo lavoro. In alcuni casi e' passata ai fatti, pedinandola in autostrada e danneggiando ripetutamente la sua auto. La donna, stremata, ha cambiato casa e ha lasciato il lavoro per sfuggire alle persecuzioni. In tre anni ha presentato circa una decina di denunce contro ignoti, fino a che la polizia non ha identificato la sua stalker, grazie all'analisi delle lettere e dei passaggi ai caselli autostradali. Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato brutte copie delle lettere e una nota lavoro sottratta alla vittima per scannerizzare la sua firma.

Fonte: La Nazione

Tassa sugli animali domestici, bufala Facebook sul governo Monti


“Ci mancava solo questa: Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici. Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce beni di lusso, non beni affettivi. La ringraziamo, professor Monti, perchè in questo modo, lei sarà complice dell’aumento degli abbandoni, delle uccisioni, e della sofferenza di tante povere bestie, che o saranno abbandonati da chi non può permettersi ulteriori spese, o che non verranno mai e poi mai adottati da un canile. Copia e incolla”.

Questo è il testo della nuova catena di Sant’Antonio che ha fatto il giro del Web tramite Facebook e che subito ha suscitato non poche polemiche. Gli articoli pubblicati sulla rete riguardanti la notizia sono ormai moltissimi, ma in realtà si tratta di una bufala, che non riporta nessun riferimento attendibile. «A quanto mi risulta, al momento non c’è alcuna “legge sugli animali domestici” emanata o ipotizzata dal governo Monti», così scrive sul suo blog Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale all’interno del Web.

Il giornalista, come anche altri siti internet, tra i quali Protezione Account, ha ipotizzato che tutta la questione sia nata da un’interpretazione erronea di un articolo del Corriere scritto l’ottobre scorso, nel quale Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari, segnalava che «tra le sette categorie del nuovo redditometro sperimentale presentato all’Agenzia delle Entrate comparirebbero le spese veterinarie per gli animali una volta detti da compagnia e che oggi si preferisce chiamare d’affezione». Condividere sul Web notizie del genere, prive di fonti attendibili, non fa altro che suscitare rabbia nei confronti della classe politica.

Via: Il Secolo XIX

giovedì 24 novembre 2011

La pagina RIS Roma supera traguardo 100mila fan su Facebook


Le loro storie hanno tenuto incollati alla tv e con il fiato sospeso milioni di telespettatori. Aspettando la nuova serie, gli appassionati di questa avvincente fiction si sono ritrovati sulla pagina ufficiale Facebook. Qui hanno continuato a rivedere le scene più belle, ad ammirare le foto dei protagonisti e a commentare. Tanto che il numero dei fan è cresciuto giorno dopo giorno fino a raggiungere e superare l'importante traguardo dei 100mila fan. Realizzata da Taodue per RTI, come la serie madre è nata anch'essa da un'idea di Pietro Valsecchi, e sviluppata da Massimo Martella e Mauro Casiraghi in qualità di story editor. RIS Roma riprende lo schema della serie madre RIS - Delitti imperfetti, ma sposta l'azione da Parma a Roma, ed introduce un nuovo gruppo di Carabinieri, giovani e a tratti ancora inesperti, guidati da una donna, il Capitano Lucia Brancato (interpretata da Euridice Axen). Unici punti di legame con la serie originaria sono Fabio Troiano, nei panni del Tenente Daniele Ghirelli, e Jun Ichikawa, in quelli del Tenente Flavia Ayroldi. Nella nuova serie della fiction, i RIS si trovano di fronte una nuova minaccia. E' la Banda del Lupo, un gruppo di cinque malviventi che agisce indossando inquietanti maschere di animali e proprio come bestie affamate entra in azione, non solo depredando tutto ciò che possono, ma anche umiliando le loro vittime. La banda, capeggiata dal lupo Marco Basile, è difficile da fermare perché ben organizzata. I rapinatori dimostrano di essere tecnologicamente avanzati nel neutralizzare sistemi d'allarme e di sicurezza, e sono informatissimi sulle loro vittime grazie a una sofisticata attività di spionaggio informatico.

Via: Social Mediaset
Immagine: Ris Delitti Perfetti

La Coppa Italia sbarca su Facebook, oggi prima diretta streaming


Per la prima volta in Italia una gara ufficiale di calcio sarà trasmessa in diretta streaming su Facebook. Oggi dalle 21:15 sarà possibile, infatti, seguire il match di Tim Cup, Cagliari-Siena sulla pagina ufficiale Serie A Tim del social network. L'iniziativa, realizzata da Telecom Italia e Lega Serie A, farà vivere le emozioni del grande calcio nel contesto social dove sarà possibile seguire e commentare in diretta l'andamento della partita. 

L'evento è reso possibile grazie alla collaborazione con Telecom Italia Media che in contemporanea trasmetterà l'incontro su La7d con il commento di Bruno Vesica e Edoardo Soldati. L'altra novità assoluta riguarda la gara tra Genoa e Bari, che alle 20.30 andrà in diretta streaming sul canale YouTube di LA7 all'indirizzo www.youtube.com/la7intrattenimento grazie all'accordo tra la rete di Telecom Italia Media e YouTube. 

Un modo per dare la possibilità a tutti i tifosi di seguire l'evento in diretta anche all'estero. Tim è sponsor ufficiale della Lega Serie A e delle sue principali manifestazioni dal 1998. Telecom Italia Media è la società del Gruppo Telecom Italia focalizzata sul mondo dei Media. Opera nel settore televisivo direttamente con i marchi La7, La7d e attraverso la società controllata MTV Italia e, come operatore di rete, attraverso la controllata Telecom Italia Media Broadcasting. 

Sul digitale terreste è stato lanciato nel 2010 La7d, un nuovo canale rivolto a un pubblico più giovane. MTV Italia è un canale di grande successo nel mondo dei giovani, che trasmette 24 ore al giorno programmi musicali e di intrattenimento. MTV Italia si caratterizza oggi come un network multicanale che integra più media: dalla Tv ad internet, dal satellite agli eventi sul territorio, fino alle proposte avanzate di telefonia.

Via: La Stampa

Il Facebook phone si chiamerà Buffy e sarà prodotto da Htc


Il Facebook fonino non è più solo una voce di corridoio, ma sta venendo assemblato dal produttore Htc, anche se il debutto ufficiale è previsto per fine 2012, inizio 2013. Il cellulare sarà basato su sistema operativo Android, opportunamente modificato, e ha già un nome in codice: Buffy, come l'ammazzavampiri della nota serie televisiva americana.

Con 350 milioni di utenti mobili, finora Facebook si era accontentato di essere presente sui telefonini come partner di uno dei tanti sviluppatori di applicazioni dedicate e come socio di più di 475 operatori telefonici in tutto il mondo; ma già un anno e mezzo fa, circa, aveva messo mano a un progetto più ambizioso, la realizzazione di un proprio apparecchio, di cui avrebbe costruito da zero sia l'hardware che il software.

Tale compito sarebbe stato delegato a un gruppo di lavoro ad hoc, separato dal resto della società, con sede in un edificio con accesso limitato a pochi iniziati. Ma tale iniziativa, nella sua versione originale si è rivelata inattuabile. Si è preferito perciò creare il telefono a partire da un sistema operativo già esistente e affidarsi a un costruttore prestigioso come Htc.

Questo da un lato semplifica le cose, dall'altro crea una serie di altri problemi per gli ingegneri di Facebook: in primis fino a dove spingere la personalizzazione di Android per distaccarlo il più possibile dal suo legame con i servizi di Google senza precludersi l'accesso a funzionalità utili come l'Android Market. Una soluzione potrebbe essere quella di creare un proprio store online, magari con applicazioni basate su HTML5, che Buffy dovrebbe supportare in maniera nativa.

Fonte: All Things digital
Via: La Stampa

mercoledì 23 novembre 2011

Spopolano su Facebook i "bauprofili", sabato primo raduno cani


Su Facebook vantano piu' contatti dei loro padroni, sul profilo 'postano' istantanee al mare, a casa, al parco, davanti alla ciotola, scatti e filmati da condividere con amici di chat distribuiti in tutto il pianeta, Africa compresa. Si moltiplicano a ritmi esponenziali i 'bauprofili' su Facebook aperti dai proprietari di cani per dare visibilita', anche virtuale, al proprio amico a quattro zampe. Obiettivo: nessuno in particolare, solo la febbre da social network che finisce per investire anche ignari animali.

E sabato prossimo avra' luogo a Grandate, a due passi da Como, il primo 'Bauraduno' dei cani di Facebook'. L'appuntamento e' al centro di addestramento cinofilo Happy Dog School. Quello dei profili 'a 4 zampe' e' un fenomeno in continua espansione, partito dagli States e diffusosi ormai in tutto il mondo. Chi ne apre uno per il proprio cane - per lo piu' donne gli uomini appaiono decisamente piu' restii - lo gestisce come se fosse davvero l'animale a scrivere, postare messaggi, caricare foto, fare commenti.

Difficile censire quanti siano i bauprofili attualmente esistenti su Facebook, "quel che e' certo - spiega all'Adnkronos Marina Mannino, una delle organizzatrici dell'evento in programma a Grandate - e' che la crescita di questo fenomeno e' esponenziale, basti pensare che un cane in media vanta tra i 2.000-3.000 contatti contro il centinaio che solitamente ha il suo padrone". I post raccontano la vita di tutti i giorni: capricci, pappe, litigate e passeggiate nel parco. 

"Detesto lavarmi e mi hanno appena fatto la doccia - 'scrive' ad esempio un bassotto di nome Kuru - spero di imbattermi in un verme putrefatto al piu' presto per rotolarmi per ben benino".  Per lo piu' banditi termini come 'bau', 'woof' e simili, i cani dialogano esattamente come i loro padroni, anche se i post fanno piu' pensare a quelli pubblicati da un bambino. Sui loro profili "c'e' piu' solidarieta' - assicura inoltre Mannino - sono tanti i casi di vere e proprie catene umane che si formano per dare una mano a padroni in difficolta'".

Fonte: Adnkronos
Via: Libero News

Più vicini grazie a Facebook: gradi di amicizia da sei diventano quattro


Facebook abbassa la naturale distanza fra le persone, ossia il numero di passaggi perché tutti conoscano tutti. Per fare un esempio, tra due amici il grado di separazione è zero, tra due persone che non si conoscono, ma hanno un amico in comune è uno, e così via. La scoperta viene da un gruppo di ricercatori italiani dell'Università degli Studi di Milano guidati da Sebastiano Vigna, che ha inventato un nuovo algoritmo ed un software per misurare i "gradi di separazione" fra gli utenti su Facebook.

I noti esperimenti condotti da Stanley Milgram alla fine degli anni '60 su un piccolo numero di persone, resi poi celebri dal cinema, hanno consolidato l'idea che sul pianeta ci siano 6 gradi di separazione, ossia che qualsiasi coppia di persone sia separata in media da non più di 6 conoscenze intermedie, mentre con Facebook si scende a 4.

La dimensione e la penetrazione di Facebook hanno permesso ad un gruppo di esperti della Statale di Milano, in collaborazione con due informatici di Facebook, di effettuare per la prima volta un esperimento simile su scala planetaria. Si è potuto per la prima volta calcolare i gradi di separazione tra tutte le coppie di individui su Facebook.

In media, i gradi sono 3.74, molto meno di quanto l'esperimento di Milgram facesse pensare. In effetti, spiegano gli esperti, ben il 92% delle coppie è separato da non più di 4 gradi. La misurazione compiuta dai ricercatori, conclude la Statale, "è il più grande esperimento di questo tipo mai eseguito per ordine di grandezza: si pensi che Milgram aveva utilizzato un centinaio di coppie possibili, mentre i ricercatori 65 miliardi, ovvero il numero corrente di rapporti di amicizia su Facebook''.

Via: Tgcom
Immagine: Wikipedia

Accoltellò ragazzo davanti a discoteca, preso grazie a Facebook


Tentato omicidio è l'accusa per un egiziano che la notte di Halloween accoltellò un suo coetaneo albanese mentre erano in fila davanti alla discoteca Yab di Firenze. Il ragazzo è stato arrestato anche grazie a Facebook. Sul suo profilo la Polizia ha trovato elementi che poi hanno contribuito all'arresto. Tra accoltellatore e vittima già in passato c'erano state altre liti. Il 22enne aveva amici in comune su Facebook con la sua vittima. 

Secondo quanto emerso, gli agenti della squadra mobile hanno condotto le indagini avvalendosi dei racconti di alcuni testimoni, e delle informazioni fornite dallo stesso albanese, che a seguito dell'aggressione riportò 40 giorni di prognosi per una perforazione del polmone. L'assalitore, che aveva contatti Facebook con alcuni amici della vittima, è stato identificato anche grazie alle verifiche effettuate sul suo profilo. 

In base a quanto ricostruito, in passato il ventenne albanese aveva avuto più volte a che fare con il suo aggressore, avendolo incontrato varie volte nel centro cittadino e in vari locali: pochi giorni prima del ferimento i due avevano avuto una lite dopo essersi incontrati causalmente alla stazione di Santa Maria Novella. Inoltre, sempre in base a quanto appreso, l'egiziano aveva già tentato di accoltellarlo la scorsa estate, durante un litigio all'interno di una discoteca fiorentina. 

Alcuni giorni dopo il tentato omicidio l'uomo sarebbe stato sentito da alcuni testimoni mentre ammetteva di aver colpito l'albanese con il coltello perchè si era comportato male con lui, commentando la sua azione con la frase "se l'è meritata". Dopo aver formato un fascicolo fotografico con immagini prese dal social network l'aggressore è stato riconosciuto dalla vittima e arrestato.

Via: Corriere Fiorentino

Picchiavano titolari bar e mettevano foto su Facebook, arrestati


La polizia e i carabinieri hanno eseguito a Messina 8 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti giovani accusati di lesioni, estorsione, minacce e danneggiamenti. Quattro di loro si trovano in carcere, altri tre ai domiciliari; uno ha l'obbligo di dimora. Minacciavano i titolari dei pub e consumavano senza pagare. E se qualche commerciante si ribellava veniva picchiato. 

Le foto delle serate trascorse così erano poi pubblicate su Facebook. Ed è anche attraverso le immagini sul social network che gli investigatori hanno rintracciato ed arrestato i giovani accusati di lesioni, estorsione, minacce e danneggiamenti. La banda di giovani aveva creato inoltre un clima di terrore, spaventando tutte le persone che entravano nel bar e intimando ai titolari di pagare il pizzo. 

Polizia e carabinieri sono riusciti a risalire anche grazie a Facebook ai componenti della banda e li hanno bloccati. Gli indagati sono A. M., 19 anni, L. C., 23 anni, P. R., 20 anni e un minore di 16 anni che si trovano ora in carcere, mentre ai domiciliari sono finiti invece G. C., 23 anni, F. A., 31 anni e un diciassettenne. 

Infine L. O. è stato raggiunto da una misura di obbligo di dimora. I giovani avrebbero anche aggredito senza una particolare motivazione un extracomunitario che vendeva delle rose e in un altro caso hanno anche palpeggiato una giovane. Gli arrestati non fanno parte di nessun clan cittadino. Per il Questore di Messina Carmelo Gugliotta: ''E' stata un'operazione importante per la città perchè è stata sgominata una banda che seminava panico. Invitiamo tutti a denunciare questi episodi per non garantire l'impunità a questi malviventi''.

Via: ANSA

martedì 22 novembre 2011

Inps apre pagina tematica su Facebook dedicata ai buoni lavoro


Dopo la pagina dedicata al riscatto della laurea, l'Inps raddoppia la sua presenza su Facebook con una nuova pagina tematica dedicata, questa volta, ai buoni lavoro. La nuova fan page si inserisce nel processo di ricerca di ulteriori canali di comunicazione e condivisione con il quale l'Istituto si propone di raggiungere anche i piu' giovani, utilizzando allo scopo i social network, che vanno cosi' ad aggiungersi ai canali istituzionali normalmente utilizzati dall'Inps.

Per accedere alla pagina tematica è necessario cliccare su ''mi piace'' ed ottenere le informazioni cercate. I buoni lavoro costituiscono un sistema di pagamento riservato esclusivamente al lavoro occasionale accessorio svolto in modo discontinuo e saltuario, e garantiscono la copertura previdenziale presso la Gestione separata dell'Inps e l'assicurazione all'Inail contro gli infortuni sul lavoro.

Nato per supportare il settore agricolo soprattutto per il periodo della vendemmia e destinato inizialmente ai soli studenti di età compresa tra i 16 e i 25 anni, il sistema dei buoni lavoro è stato successivamente esteso a numerosi settori produttivi e ad altre tipologie di prestatori. Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei 'buoni', il cui valore nominale è pari a 10 euro.

E’, inoltre, disponibile un buono 'multiplo’, del valore di 50 euro equivalente a cinque buoni non separabili ed un buono da 20 euro equivalente a due buoni non separabili. Negli ultimi due anni varie fonti normative hanno disciplinato la regolamentazione delle prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio, individuando nell’Inps il ruolo di concessionario del servizio, estendendo progressivamente l’ambito di utilizzo di questa modalità di lavoro.

Via: ASCA

lunedì 21 novembre 2011

Facebook consiglia le impostazioni per favorire le sottoscrizioni


In queste ore alcuni utenti, in particolare coloro che hanno attivato la possibilità di iscrizione ai propri aggiornamenti, stanno visualizzando un avviso in inglese da parte di Facebook nella propria homepage. Si tratta di un invito a modificare alcune delle opzioni della nostra privacy (ricerca su Facebook e pubblica) per poter essere trovati da coloro che ci cercano. Il contenuto del messaggio tradotto è il seguente: "I sottoscrittori non possono trovarvi. Non potete avere ulteriori abbonati perché avete limitato chi può cercare il vostro profilo in base al nome o info di contatto su Facebook e nei motori di ricerca pubblici. Ora che avete attivato gli abbonamenti, vi consigliamo di aggiornare anche le impostazioni in modo che ognuno possa cercare il vostro profilo, e consentire la ricerca pubblica".


Se cliccate sull'opzione [Update My Search Settings] verranno automaticamente modificate le opzioni di ricerca nelle impostazione della vostra privacy, per consentire la ricerca pubblica. Se non desiderate seguire il consiglio di Facebook è sufficiente, invece, cliccare su [No, grazie]. Se avete già scelto di modficare le impostazioni e desiderate riportare tutto come prima, accedete alle vostre Impostazioni sulla privacy. Andate alla sezione "Connessione da parte tua" e modificate l'opzione "Chi può cercare il tuo profilo per nome o informazioni di contatto?". Andate alla sezione "Applicazioni e siti Web" e modificare l'opzione "Ricerca pubblica". La ricerca pubblica consente alle persone di visualizzare un'anteprima del vostro profilo Facebook dopo aver cercato il vostro nome in un motore di ricerca.

domenica 20 novembre 2011

Litiga su Facebook e viene aggredita dai parenti, denunciati


Una lite "virtuale" iniziata davanti al PC è degenerata a sorpresa della vittima in "vere" botte. E' successo a Roma, nel quartiere Monteverde, dove zio e cugino sono stati denunciati per avere aggredito la nipote 17enne. Tutto e' nato su Facebook quando la ragazza ha agganciato un vivace scambio di battute con il marito della sorella di suo padre: oggetto della discussione, il rammarico della giovane per essere stata avvertita in ritardo della morte del nonno.

Facebook annuncia alcune modifiche alle pagine degli eventi


In concomitanza con le modifiche apportate all'uploader delle foto, Facebook ha anche annunciato l'aggiornamento per la funzionalità degli eventi che comporta diversi cambiamenti chiave. Tra questi la generazione di una mappa Bing che permette agli spettatori di ottenere le indicazioni del luogo, raggruppando tutte le azioni di risposta in un unico luogo sulla pagina e rimuovendo l'enfasi con la funzione risposta "Non Parteciperò" (che alcuni proprietari degli eventi non vogliono mostrare). Vi sarà dunque una maggior visibilità alla lista degli invitati, con particolare attenzione agli amici che hanno già confermato la loro partecipazione. Con la nuova interfaccia l'utente sarà grado di capire immediatamente il tipo di evento (se pubblico o privato) e il luogo in cui è stato organizzato. Non potete impedire ai vostri amici di visualizzare gli eventi pubblici a cui partecipate. Se venite invitati a un evento privato, solo gli altri ospiti potranno visualizzare l'evento e la partecipazione.


Quando si viene invitati a un evento, viene visualizzato un link in alto a destra della vostra home page. La pagina principale degli Eventi compare un pulsante "Rispondi" accanto a tutti gli inviti a cui non avete risposto. Cliccando su questo pulsante potete confermare la vostra presenza all'evento con "Parteciperò", "Forse parteciperò" o "Non parteciperò" e avrete la possibilità di aggiungere una nota sulla bacheca dell'evento. Ricordate che un evento continuerà a essere visualizzato nell'elenco degli eventi in programma se selezionate  una delle tre opzioni di conferma. Se non volete che l'elenco continui a essere visualizzato, puoi rimuoverlo utilizzando la X visualizzata a destra dell'invito nella home page. Dalla vista principale Eventi, potete rimuovere l'evento selezionando "Rimuovi evento" sotto le opzioni di conferma visualizzate dopo che avete cliccato su "Rispondi". Ulteriori informazioni saranno disponibili alla pagina dedicata del Centro assistenza.

Via: Inside Facebook

sabato 19 novembre 2011

Facebook migliora e velocizza l'uploader delle foto per gli album


Facebook ha annunciato un aggiornamento per le foto che rende più veloce e più facile condividerle su Facebook. Ora, quando caricate le foto su un album, è possibile guardare l'avanzamento del caricamento in tempo reale delle foto. Inoltre, sono stati apportati alcuni miglioramenti in modo da non dover aspettare la fine del caricamento delle foto nell'album per iniziare ad aggiungere i dettagli e racconti. Ora, è possibile iniziare ad aggiungere subito didascalie e dettagli della posizione di ciascuna delle vostre foto.

Facebook annuncia modifiche alla sezione Notizie per i profili


Facebook ha annunciato modifiche alla sezione notizie per i profili. La breve comunicazione appare sulla propria home page: "Prossimamente: Abbiamo apportato delle novità alla sezione Notizie. Maggiori informazioni". Se si clicca sul link veniamo rimandati al Centro Assistenza di Facebook dove viene spiegato come è cambiata la Sezione Notizie. Adesso si ha a disposizione ancora più modi per visualizzare le proprie notizie: scegliete se visualizzare per prime le notizie più recenti o le notizie in evidenza. Le notizie in evidenza sono contrassegnate da un angolino blu facile da localizzare. 

Il nuovo formato delle foto sarà più ampio mentre si scorre la pagina. A destra del vostro account, potete vedere l'aggiornamento in tempo reale delle cose che le persone hanno condiviso con voi. Ciò vi permette di avere una panoramica più completa delle attività dei vostri amici.



Se passate il cursore del mouse su un elemento del riquadro degli aggiornamenti (ticker), potete vedere la notizia completa e partecipare alla conversazione in tempo reale. Non potete chiudere il riquadro degli aggiornamenti, ma quando vedete il riquadro sopra la chat, potete ridurne le dimensioni spostando la barra orizzontale tra il riquadro e la chat

Utilizzate il menu Ordina in alto a destra della sezione Notizie per scegliere quali notizie vedere per prime. Scegliete Notizie più recenti per prime per visualizzare le notizie nell'ordine in cui sono state pubblicate oppure scegliete Notizie in evidenza per visualizzare le notizie più interessanti nella parte superiore della sezione Notizie. Utilizzate il pulsante Aggiornamenti attivati nella parte superiore del profilo di un amico per controllare il numero e il tipo di notizie sui vostri amici che desiderate visualizzare nella sezione Notizie.

Infedeltà su Facebook, da Internet i consigli a prova di partner


Navigatori satellitari, fotocamere digitali, smartphone, app, social network e sms: tempi duri per infedeli e sex addicted d’Italia. L'80% dei traditori oggi vengono scoperti dal proprio coniuge proprio per colpa della tecnologia. Una foto o un video compromettente postati su Facebook o YouTube, una pagina Internet rimasta in memoria nel pc, un iPhone con il Gps attivato, un sms compromettente non cancellato. 

Sono cento i modi attraverso i quali, nell’era della tecnologia diffusa, uomini e donne col vizietto della scappatella possono farsi scoprire. Proprio per salvare peccatori piccoli e grandi, e magari per preservare matrimonio e rapporti di lungo corso, arriva il decalogo stilato dal sito d'incontri Victoria Milan, con tutti i trucchi per evitare gli errori più grossolani e continuare a concedersi una scappatella senza farsi scoprire dal coniuge. 

Se scappatella dev’essere, disattivare tutti i dispositivi Gps che portate con voi: da quello in auto al Gps dello Smartphone, tutti gli strumenti che possono tenere in memoria una traccia dei vostri spostamenti. Per non incorrere in incidenti in stile Scarlett Johansson, i cui scatti privati sono stati diffusi su internet, non farsi mai e poi mai fotografare né dall’amante né da nessun altro. 

Ovviamente evitate anche i video in stile Belen Rodriguez. Visto che molte relazioni nascono e si mantengono vive grazie al web, cercate di chattare con il proprio amante solo su siti Internet protetti, sicuri e anonimi. Ricordate che Facebook nasce per condividere, quindi evitate di usarlo. Accade sempre che mentre si è impegnati a chattare via computer con l’amante, faccia irruzione la moglie o il marito. La pagina Internet si può nascondere immediatamente: basta cliccare Alt +Tab e il gioco è fatto.

Via: ANSA

venerdì 18 novembre 2011

Send Money, l'app PayPal per scambiare denaro su Facebook


La visione di PayPal è quella di essere al centro della vita finanziaria dei propri clienti e ormai quasi l'80% degli utenti PayPal usano attivamente anche Facebook. Così, oggi, PayPal sta portando la più grande società di pagamenti online sul più grande social network del mondo per rendere ancora più semplice inviare denaro ai propri amici e familiari direttamente da Facebook.

La nuova applicazione Invia pagamento su Facebook consente agli utenti di trasformare i post bacheche in doni reali. Gli utenti di Facebook possono ora inviare denaro ai propri amici e familiari per un'occasione speciale come un compleanno o un anniversario o semplicemente con una e-card, foto, video e un messaggio. Con pochi clic e un account PayPal, è facilissimo. PayPal e Facebook avevano stretto un accordo l'anno scorso, con l'obietto di pagare la sua comunità di sviluppatori e per gli acquisti degli utenti sul sito.

In questo caso si tratta del primo strumento che mette in connessione semplice e diretta due utenti, con una dinamica "peer to peer" simile, nella filosofia, a quella che si sperimenta con i software di condivisione di file. Le statistiche dicono che l'80% dei sottoscrittori del servizio PayPal ha anche un profilo Facebook, e il social network costituisce un bacino di circa 800 milioni di persone. Send Money permetterà a chi ha figli o parenti lontani di festeggiarli, anche materialmente, in tempo reale.

Visitate la pagina dell'applicazione PayPal per inviare denaro su Facebook.  Per far ciò selezionate una scheda per la vostra occasione e scegliete un destinatario. Basta fare il log-in al vostro account PayPal all'interno dell'applicazione, scegliete l'importo in denaro e cliccate su invia. La cartolina viene immediatamente inviata alla bacheca del destinatario e visualizzata in base alle impostazioni della privacy.


Fonte: PayPal Blog

Coppia in divorzio: giudice ordina scambio password Facebook


Un giudice della Suprema Corte New London del Connecticut ha ordinato ad una coppia in fase di divorzio di scambiarsi i dati di accesso a Facebook e di tutti i siti di appuntamenti online ai quali erano iscritti, così che i rispettivi avvocati potessero cercare prove incriminanti per entrambi. 

Inoltre, il giudice Kenneth ha intimato a Stephen e Courtney Gallion di non cambiare le password di accesso o rimuovere prove compromettenti: cosa che invece, secondo il legale del marito, la moglie stava facendo subito dopo la richiesta in udienza del giudice. Da qui l’ingiunzione presentata alla corte ed accettata. 

"Consiglio alle parti di scambiarsi le password di accesso a Facebook e ad altri siti di appuntamenti, ma nessuno di loro potrà accedere ai siti e lasciare messaggi spacciandosi per l’altro", si legge nell’ordine del giudice Shluger che però viola comunque le regole di Facebook al punto 4. 

Prima di procedere con questa richiesta l’avvocato Gary Traystman si era accertato che anche il signor Gallion non avesse qualche segreto online. Secondo il legale, Stephen Gallion aveva avviato le pratiche della separazione, chiedendo la custodia completa dei figlia, dopo aver scoperto alcune mail nel pc che divideva con la moglie in cui Courtney raccontava della sua incapacità di prendersi cura dei figli e di come non si sentisse bene ad essere madre. 

Il signor Gallion si era così convinto che nell'account Facebook della signora ci fossero prove ben più compromettenti. Non è la prima volta che una Corte richiede le password dei profili dei social network per fare luce su un caso. L'ultimo in Pennsylvania il mese scorso in una causa di diffamazione.

Fonte: Forbes
Via: Il Corriere della Sera

giovedì 17 novembre 2011

Sportilia, la community per i giocatori di calcetto su Facebook


"Meno stress e più sport". Con questo motto nasce la community italiana dedicata ai giocatori di calcetto. Direttamente su Facebook: profili personali, commenti, sfottò, pagelle, immagini e video. E tanto ancora. Perché la partita non finisce al triplice fischio, ma prosegue sul Web. L’idea è tanto semplice quanto geniale: unire il meglio del social gaming e del social networking per dare vita a una community coinvolgente e accattivante, che incentivi gli utenti alla pratica sportiva trasformandola in realtà aumentata.

mercoledì 16 novembre 2011

Profilo Salman Rushdie bloccato, Facebook riattiva l'account


Lo scrittore britannico Salman Rushdie è emerso vittorioso da poche ore da una disputa con Facebook, ottenendo di poter usare per il suo account il suo secondo nome, universalmente noto, Salman, piuttosto che il primo Ahmed, dopo che il sito gli aveva disattivato il profilo sostenendo che Salman fosse un impostore. Ieri, lo scrittore ha raccontato la sua battaglia in una serie di messaggi su Twitter, scambiati con oltre 113.000 internauti. 

Dinanzi alle proteste della rete e alla foto del passaporto fatta pervenire da Rushdie, il social network ha dovuto fare marcia indietro. Lo scrittore ha raccontato che Facebook gli aveva disattivato l'account in applicazione della sua politica contro gli pseudonimi, chiedendogli una prova della sua reale identità e che, una volta ottenuta una copia del suo passaporto, aveva ripristinato la sua pagina, ma con il nome Ahmed Rushdie

"Hanno detto va bene, ma hanno insistito perchè utilizzassi il nome Ahmed, che appare prima di Salman sul mio passaporto e che io non ho mai usato", ha scritto Rushie in un tweet. "Mi hanno riattivato la mia pagina come 'Ahmed Rushdie', ma tutto il mondo mi conosce come Salman", ha sottolineato. Rushdie si è quindi rivolto su Twitter direttamente a Mark Zuckerberg: "Dove ti nascondi, Mark? Vieni a restituirmi il mio nome!". 

Dopo ore di battaglia a colpi di tweet, lo scrittore ha quindi annunciato: "Vittoria! Facebook ha ceduto! Sono nuovamente Salman Rushdie. Mi sento tanto meglio così. Una crisi di identità alla mia età non è divertente. Grazie Twitter!". "Ho appena ricevuto le scuse del gruppo Facebook", ha poi concluso Rushdie. Salman Rushdie è divenuto famoso per i suoi controversi "Versetti Satanici", ma è autore anche di altri romanzi.

Via: La Stampa

Immagini porno e violente su news feed, Facebook apre indagine


Immagini porno e di natura violenta si sono diffuse nelle ultime 24 ore su Facebook, in quello che sembra essere un attacco spam. Graham Cluley, consulente di Sophos, ha scritto sul blog dell'azienda "nelle ultime 24 ore immagini esplicite e violente sono comparse nella pagina del News Feed dei profili degli utenti". 

In particolare ci sono immagini di porno hardcore, foto modificate graficamente che immortalano personaggi famosi, tra cui Justin Bieber, in pose erotiche e immagini violente come quelle di abusi su un cane. Al momento non sono ancora chiare le modalità con cui questi contenuti sono stati diffusi sul social network. Tra le possibilità prese in considerazione c'è quella che degli hacker si siano introdotti nei profili di utenti con password deboli o abbiano tratto in inganno alcuni iscritti al social network facendogli installare codici modificati. 

"Quello che è chiaro è che chi ha disseminato queste immagini sul social network sta danneggiando gli utenti di Facebook e lo sta trasformando in un luogo tutt'altro che adatto per le famiglie", ha aggiunto Cluley. Facebook ha appena comunicato di essere a conoscenza del problema. "Proteggere gli utenti dallo spam e dai contenuti dannosi è una delle priorità più importanti per noi. Stiamo lavorando per migliorare i nostri sistemi per isolare e rimuovere i materiali che violano le nostre regole", ha detto Andrew Noyes. 

Il 5 novembre un gruppo vicino agli hacker di "Anonymous" aveva annunciato che quella data sarebbe stata ricordata come il "Kill Facebook Day". Quel giorno sul social network non si sono rilevati grandi cambiamenti, ma la settimana dopo, con un video su YouTube, il gruppo aveva annunciato di aver creato un virus per attaccare Facebook.



Via: TM News

martedì 15 novembre 2011

Giovane blogger egiziana posa nuda, sfida all'Islam su Facebook


Forse una provocazione o una sfida alla maggioranza islamica in Egitto, fatto sta che da alcuni giorni fa discutere, sul web e su Facebook, la decisione della studentessa egiziana, Aliaa Magda Elmahdy (Loleeta), di pubblicare in Rete una sua fotografia dov'è interamente nuda. L'immagine ha fatto il giro del mondo ed è finita anche sui quotidiani internazionali. La giovane ragazza, che si definisce "individualista e atea", fino a pochi giorni fa era sconosciuta in Egitto. Sul suo profilo Facebook si presenta come la compagnia di Karim Amer, un blogger egiziano condannato nel 2007 a 4 anni di prigione per aver "insultato l'Islam". La stessa Aliaa Elmahdy sul suo blog lancia un appello alla liberazione di Maikel Nabil, altro blogger detenuto in carcere per aver criticato l'esercito al potere, attualmente in sciopero della fame. Sulla pagina di Facebook, Aliaa Elmahdy sottolinea di "essere in collera contro una società violenta, razzista e sessista". "Se questa giovane ragazza è davvero quella che dice di essere, viene da un ambiente ultra-laico, al limite del fondamentalismo, che vuole rompere con tutti i tabu", sottolinea Issandr el-Amrani, autore di un blog di riferimento "The Arabist". "E' molto coraggiosa, ma non credo che associare la laicità alla nudità sia il miglior modo per sostenere la causa. Questo genere di dibattiti sociali avanza, a volte, grazie a delle crisi, ma nel contesto egiziano attuale, ho più paure per lei", aggiunge. Ma Aliaa Elmahdy, studentessa in comunicazione e media, all'università americana del Cairo, posando nuda assicura di non aver fatto nulla di trasgressivo, ma di essersi solamente ispirata "a modelli nudi che posavano alla facoltà di Belle Arti del Cairo, negli anni settanta".

Fonte: TM News

Studente scomparso a Palermo, su Facebook per trovare risposte


"Per favore, aiutateci a ritrovarlo", è l'appello disperato che aveva lanciato Laura Zarcone, mamma di Marcello Volpe, lo studente palermitano scomparso la mattina del 12 luglio. Di Marcello non si sà più nulla dal giorno precedente al suo ventesimo compleanno. Alle 8 è uscito di casa in via Aloisio Juvara,, nella zona della Fiera del Mediterraneo, dicendo al fratello che sarebbe andato al laboratorio di un ebanista e sarebbe rientrato dopo un paio di ore, ma da quel momento ha fatto perdere le proprie tracce. Non ha portato con sé alcun documento di riconoscimento e il suo cellulare da allora risulta irraggiungibile. L’immagine di Marcello, alto circa un metro e 75 centimetri, longilineo, capelli e occhi castani, con i segni dell’acne giovanile sulle guance, a più di quattro mesi dalla scomparsa è ancora in ogni punto di Palermo, nei bar, nei negozi e nei centri commerciali con la speranza che qualcuno lo riconosca e possa dare notizie. Anche su Facebook è scattata la ricerca finora purtroppo vana. I genitori di Marcello hanno organizzato fiaccolate, comprato pagine di giornale, fatto appelli in tutti i modi, ma del loro ragazzo ancora non c'è nessuna notizia. "Mio figlio aveva nel portafogli cinquecento euro e temo che possa essere stato rapinato e aggredito - dice la madre - Qualche segnalazione c'è stata, come quella di un venditore di panelle ad agosto, ma finora niente di concreto". "Da quando mi sveglio la mattina a quando mi addormento la sera non riesco a smettere di pensare a lui - dice ancora la madre - Mi chiedo dove sarà, cosa starà facendo... Migliaia di domande che scorrono veloci come un fiume in piena". Per eventuali segnalazioni è possibile chiamare il numero di cellulare 320 431 944.

Via: Il Corriere della Sera

lunedì 14 novembre 2011

Facebook oscurato in Arabia Saudita, blogger insultava Maometto


Facebook è da ieri vietato in Arabia Saudita. "Questa volta" dice un funzionario della commissione per la comunicazione e l'informazione tecnologica "il sito ha davvero passato il segno". Il social network era già finito nel mirino dei clerici in quanto "porta della lussuria", luogo in cui ragazzi e ragazze possono parlare troppo liberamente. Ma stavolta a fare "passare il segno" sarebbe stato un blogger che usando Facebook avrebbe condotto una vera e propria campagna di blasfemia. "Io sono Dio" pretendeva il navigatore solitario: condendo il suo delirio con insulti virtuali al Profeta Maometto. Nei suoi post paragonava Allah ad un “beduino primitivo” e definiva l’islam “fede cieca che cresce e si impossessa delle menti dove c’è irrazionalità e ignoranza”. Nonostante ciò, il suo blog avrebbe raggiunto i 70 mila visitatori. Walid ha anche creato anche gruppi su Facebook dove si dichiarava in maniera ironica Dio facendo satira religiosa, tanto da suscitare diverse reazioni e proteste. Sono scattati subito gli arresti. Ma la mano pesante del governo evidentemente non si è fermata lì e si è abbattuta anche sul social network. Il ragazzo arrestato si chiama Walid Husayn, ha 26 anni e di mestiere fa il barbiere a Qalkilya. E nella terra dove il reato di "insulto alla divina essenza" può costare fino alla pena di morte il suo arresto fa già scattare l'allarme tra i gruppi di difesa dei diritti civili. Nessuna reazione finora dalla sede californiana di Facebook. Il gigante del Web solitamente non commenta le politiche dei governi. Se dal paese arabo si cerca di entrare nel sito compare un messaggio di errore.

Via: La Repubblica

Zuckerberg torna ad Harvard dopo aver fondato Facebook nel 2004


Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, ha fatto il suo primo ritorno ad Harvard, dopo che, nel 2004, aveva lasciato la prestigiosa università, abbandonando gli studi, per traferirsi a Palo Alto, in California, dove trasformò il progetto online nato nel dormitorio di Harvard nel colosso con oltre 800 milioni di iscritti. Felpa col cappuccio e maglietta, il 27enne a.d. di Facebook è ritornato al campus di Harvard con lo scopo di assumere. 

Oltre 250 studenti si sono accalcati davanti alla Lamont Library dove Zuckerberg ha tenuto il suo discorso. "Ci sono molti studenti intelligenti qui e molti tra di loro prenderanno la decisione su dove andare a lavorare una volta che, tra un paio di settimane, si saranno laureati", ha detto Zuckerberg al giornale dell'univesità, The Harvard Crimson

"Facebook è solo all'inizio. I primi 5 anni sono stati dedicati a far si che le persone creassero un loro profilo su Facebook e rimanessero connesse ai loro amici. Ma i prossimi cinque o dieci anni saranno dedicati a come ripensare a diversi prodotti e all'intero settore online", ha spiegato Zucherberg.

Tra i presenti c'era anche Aaron Perez, una matricola, che ha detto in un'intervista che l'invenzione di Zuckerberg è stata uno dei motivi per cui ha deciso di studiare informatica. "La sua è una storia che infonde posivitità specialmente in questo periodo in cui l'econimia è in difficoltà".

"E' incoraggiante sapere che Facebook assume", ha aggiunto lo studente. Facebook sostiene che avrà un milione di iscritti entro fine anno. Al momento oltre 2.000 persone lavorano per il social network ed è probabile che Zuckerberg apra in futuro un ufficio anche a Boston. A partire dal 2011, il patrimonio personale di Zuckerberg è stimato in 17,5 miliardi dollari.

Via: TM News
Foto: IBTimes

Terrorblanche, foto Facebook finta: bimbo pagato per sdraiarsi


Un giovane bianco sorridente che accovacciato impugna orgoglioso un fucile e preme il ginocchio su un bimbo nero disteso. Era la foto agghiacciante postata su un profilo Facebook e che aveva movimentato la Rete, sul quale ha indagato la procura di Johannesburg. Il profilo riportava il nome di "Eugene Terrorblanche", che richiamava il nome dell’ex leader del movimento di resistenza africana di estrema destra Terre Blanche, uno dei più feroci oppositori dell'uguaglianza tra bianchi e neri, assassinato nell’aprile 2010. La polizia ha raccontato di aver interrogato già nel 2007 il misterioso Eugene Terrorblanche, il quale aveva detto "di aver pagato il bimbo per sdraiarsi. Non era morto". Tuttavia, ciò che stava succedendo sul social network aveva imposto una riapertura del caso. "Ci stiamo concentrando sul sapere se il bambino è vivo o morto. L’accusa è quella di omicidio", aveva detto la polizia. Il profilo Terrorblanche sul social network era falso, per cui gli agenti non sono stati in grado di rintracciare l’autore che ad oggi è scomparso. Su Facebook Terrorblanche si presentava come un lavoratore autonomo, interessato ai coltelli, le armi da fuoco e il close combat. Poco prima che fosse disattivato il suo profilo Facebook, la foto shock era stata sostituita da quella di un militante a cavallo con la bandiera del Movimento di resistenza afrikaaner. Le indagini devono provare a chiarire perché quattro anni dopo quella foto sia tornata alla luce. In attesa della risoluzione del caso, il quadro è servito ad approfondire il problema razziale sudafricano.

Via: El Mundo

domenica 13 novembre 2011

Parolisi vietava Facebook a Melania, temeva un tradimento?


Salvatore Parolisi era arrivato a vietare alla moglie Melania di accedere a Facebook. Lui non voleva che avesse un suo profilo. Forse per gelosia o perché non voleva che lei potesse in qualche modo controllare i suoi traffici sul social network, dove parlava con l'amante Ludovica. Questa è una delle ultime novità dell’inchiesta ed è emersa grazie alla testimonianza di Imma Rosa, un’amica di Melania. Imma fu una delle prime persone a ipotizzare un tradimento di Parolisi, tanto che già il 20 aprile ne parlò agli investigatori. Secondo la donna Salvatore "negli ultimi tempi era diventato molto geloso, al punto di non permetterle di aprire un suo profilo su Facebook". Il marito di Melania chiamò proprio Imma il 19 aprile, un giorno dopo la scomparsa e prima che venisse trovato il corpo della moglie. Comportamento strano il suo perché non aveva mai chiamato Imma, una telefonata che sembrò quasi una giustificazione perché lui continuava a ripetere quanto amasse la moglie. Inoltre emerge una sorta di "patto" tra il caporalmaggiore e i genitori della moglie, nella fase delle indagini, al fine di non rivelare la vicenda che ha coinvolto il tradimento con la soldatessa Ludovica. Notizia, confermata da un’intercettazione tra Parolisi e Ludovica Perone, l’amante soldatessa, in cui il caporalmaggiore voleva spiegare tutto sul suo rapporto extraconiugale, ma a quanto risulta gli inquirenti si rifiutarono di ascoltarlo. Il 28 novembre la Cassazione deciderà se accogliere o meno la richiesta di scarcerazione del militare, accusato di omicidio volontario aggravato e vilipendio di cadavere.

Via: Blitz Quotidiano

Panariello su Facebook: Pausini mia ospite, anteprime brani


Giorgio Panariello ha annunciato su Facebook che Laura Pausini sarebbe stata ospite di "Panariello nel Paese delle Meraviglie" e così è stato. "Me l'avete chiesta in tanti - scrive il comico toscano sulla pagina del social network -. Porta l'italianità in tutto il mondo e sono felice di annunciarvi in anteprima che Laura Pausini ha confermato che sarà con me nella prima puntata del mio programma tv su Canale 5 nel 2012!". Proprio Venerdì scorso 11/11/11, è uscito il nuovo disco di Laura Pausini, "Inedito", undicesimo studio album della popstar italiana. Quattordici nuovi brani, compreso il primo estratto "Benvenuto" che ha già toccato le posizioni più alte della classifica. Come sempre fresca, vera e solare, Laura ha raccontato a MTV qualcosa del disco, che contiene anche collaborazioni importanti: da quelle famigliari (Laura canta con la sorella Silvia nel brano "Non Ho Mai Smesso") a quelle con Gianna Nannini e Ivano Fossati.



Giorgio Panariello, che manca dalla scena televisiva da sei anni, si sta preparando alle 4 prime serate di gennaio, un ritorno televisivo cui il comico toscano teneva da tempo, ma che si è concretizzato solo con l'aiuto di Mediaset, la tv commerciale sulla quale andrà in onda la trasmissione. In un'intervista al Corriere della Sera dice: "Ho passato il tempo a prepararmi, con l’idea di cambiare e sperimentare. Avevo un po’ perso l’abitudine di osservare la gente. Nel tritacarne della tv, entri in un meccanismo che non ti dà tempo di riflettere. La scelta è stata precisa, Piersilvio Berlusconi ha sposato l’idea, un’idea molto ambiziosa. Non mi è mai capitata un’adesione così convinta a un progetto. A Mediaset ho riferimenti sicuri, mentre in Rai non sai mai con chi parlare". Giorgio Panariello, 50 anni, in realtà non è mai sparito, da qualche anno testimonial di un'azienda di telecomunicazioni.

Foto: Facebook
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