sabato 15 ottobre 2011

Siria, militanti su Facebook: "onore agli uomini liberi dell'esercito"


I militanti filo-democratici manifestano per sostenere i soldati che si sono uniti alla contestazione, con le organizzazioni di difesa di diritti umani che segnalano numerosi casi di defezione di militari contrari alla repressione, che secondo le Nazioni Unite ha provocato più di 3.000 morti. I militanti hanno invitato sulla loro pagina Facebook a manifestare in onore degli "uomini liberi dell'esercito", all'indomani della morte di 36 persone, tra cui 25 soldati, in bombardamenti e combattimenti in tutto il Paese. "Gli uomini liberi dell'esercito non uccidono gli uomini liberi del popolo che rivendicano la libertà", si può leggere sulla pagina Facebook "The Syrian Revolution". "Vi abbiamo inviato dall'esercito per proteggerci e proteggere la vostra e la nostra terra di fronte ai nemici, ma ci avete ingannato e (avete) ingannato la patria", ha proseguito il testo. Un appello che arriva mentre numerosi casi di defezione sono stati segnalati ultimamente e sempre più soldati sono stati uccisi nelle violenze nel Paese, dove l'esercito e le forze di sicurezza fronteggiano ormai una resistenza armata. La spirale di violenza nel paese mediorientale è ormai senza controllo, e l'Alto commissariato Onu per i diritti umani ha detto di temere una "guerra civile". Secondo Abdel Rahmane, il presidente dell'Osservatorio siriano dei diritti umani (Odh), i siriani sono scesi a migliaia nelle strade in numerose città del Paese nonostante l'imponente dispiegamento delle forze di sicurezza. Rispondevano all'appello dei militanti pro-democrazia che su Facebook invitavano a manifestare per rendere omaggio agli "uomini liberi dell'esercito che non uccidono gli uomini liberi del popolo che rivendica la libertà", una allusione ai disertori.

Via: Tm News

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