martedì 18 ottobre 2011

Indignatos, Er Pelliccia cita Hitler su Facebook: sono in guerra


"Emarginato perché odio lo Stato". E’ una delle frasi che appaiono sulla bacheca del profilo Facebook di Fabrizio Filippi, alias "Er pelliccia", fermato dalla Digos dopo aver partecipato agli scontri di sabato tra forze dell'ordine e Black Bloc (era il ragazzo che lanciava l'estintore la cui foto ha fatto il giro di mezzo mondo), e' un campionario di frasi fatte, citazioni, smargiassate e provocazioni. A partire dalla citazione di Hitler, postata il 6 ottobre, pochi giorni prima della manifestazione degli indignados: "L'attivita' della cosiddetta stampa liberale e' opera dei becchini del popolo. E non e' il caso di parlare dei bugiardi fogli marxisti: per essi la bugia e' una necessita' vitale, come per il gatto i topi". E poi: "Nessuna sfida in corso, sanno gia' come arrendersi", il 7 ottobre. E lo stesso giorno, l'urlo "emarginato perche' odio lo stato!". Filippi scrive tantissimo su Facebook prima degli scontri, si dichiara "in guerra con qualcuno", anche se ammette: "non so con chi". Ma non parla di quello che accadra', se si esclude la pubblicazione di un video che presenta la manifestazione del 15. Nella notte tra venerdi' e sabato, una citazione filosofica a poche ore dalla drammatica manifestazione romana: "L'unica cosa che ci rimane e' la vita: se sei disperato non fare lo sbaglio di buttarla via per paura di affrontare una vita da umile". E alle nove di sera, quando tutto e' finito, il giovane torna su Facebook: "Preferisco soffrire piano piano...". Il suo profilo si riassume nel suo motto, scritto con orgoglio tra le informazioni di base: "Il valore della vita non sta nella lunghezza dei suoi giorni, ma nell'uso che se ne fa: si puo' vivere molto a lungo, ma molto poco".

Via: AGI
Foto: Il Giornale

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