lunedì 31 ottobre 2011

Cancro esofageo, uno studio americano promuove Facebook


Per alcuni utenti la rete di contatti su Facebook può rivelarsi molto utile, con aggiornamenti continui e la possibilita' di contattare specialisti e consulenti 'doc', anche lontani da casa, ma per altri possono rappresentare un rischio. E' quanto emerge da due diversi studi presentati al meeting dell'American College of Gastroenterology (ACG) in corso a Washington DC. Il primo lavoro mette in luce i benefici del social network per i pazienti sopravvissuti al cancro dell'esofago, mentre il secondo evidenzia i rischi di disinformazione in cui puo' incappare chi soffre di malattie infiammatorie dell'intestino, navigando su YouTube. I ricercatori della Mayo Clinic in Florida hanno scoperto che Facebook e' una risorsa importante per i pazienti e i familiari che si trovano ad affrontare decisioni importanti dopo la diagnosi di cancro esofageo. "Abbiamo lavorato con successo con un gruppo fortemente motivato di 65 pazienti che sono stati diagnosticati e trattati per cancro esofageo e displasia di Barrett", ha spiegato Herbert Wolfsen. Obiettivo del progetto era quello di creare una comunita' online attraverso un gruppo su Facebook, per assistere i pazienti e le famiglie, aiutandoli a prevedere e affrontare le sfide rappresentate da chirurgia e fase post-operatoria. Creato da un gruppo qualificato di esperti, il collegio ACG è dedicato allo sviluppo di nuove linee guida sulle malattie gastrointestinali e del fegato. Queste riflettono l'attuale stato del lavoro scientifico e si basano sui principi della medicina fondata sulle evidenze. Più di 12.000 professionisti negli Stati Uniti e in tutto il mondo sono membri ACG.

Via: Adnkronos

Costi politica: Enzo Iacchetti rinnova il suo «vaffa» su Facebook


L'attore Enzo Iacchetti segue la moda in voga tra i vip di postare video d'opinione su Facebook e così torna alla carica, dopo le polemiche dei giorni scorsi avuti con il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Il conduttore del programma di "Striscia la notizia" si era sfogato contro i ministri, mandandoli letteralmente a quel paese. Lo aveva fatto postando sulla bacheca della sua pagina Facebook un videoclip (quello sotto). 

"Questa settimana - ha dichiarato il comico nel filmato - un mio amico mi ha detto che alla Camera dei deputati, con 4.600 dipendenti, sono stati assunti altri 33 dipendenti. Quindi: vaff... Brunetta". Poi si è rivolto al ministro della Difesa: "Leggo su alcuni quotidiani che La Russa ha comperato 19 Maserati per trasportare dei generali. E allora diciamo: vaff... anche a La Russa''.


Immediata la risposta dell'ufficio stampa di Montecitorio che in nota ufficiale smentisce le dichiarazioni di Iacchetti: "Niente di più falso: alla Camera i dipendenti sono 1.648 e finora non c'è stata alcuna assunzione". Iacchetti non s'è fatto attendere ed ha postato un videoclip su Facebook dove chiarisce la sua "posizione". 

"Non mi sono inventato la castroneria, ho preso la notizia da Libero.it, un giornale che non è per niente vicino a Iacchetti, ma è più vicino a Brunetta. - dichiara nel filmato - Peccato che la firma sotto il decreto con il quale sono state autorizzate le 33 assunzioni è proprio quella di Brunetta". Il dato fornito dal conduttore, infatti, non è del tutto inesatto. Le 33 assunzioni, sebbene non siano state fatte dalla Camera, sono state compiute da Palazzo Chigi. Vero, invece, l'acquisto delle Maserati da parte del ministero della Difesa.




Via: La Repubblica
Foto dal Web

Halloween, su Facebook non solo l'uso del termine "dolcetto"


Feste in maschera e cucina, in particolare dolci e - ovviamente - zucche: sono queste le parole "chiave" della festa del Capodanno celtico declinata all'italiana. Lo rivela uno studio effettuato da Expert System, attraverso l'analisi semantica di un insieme di articoli tratti dall'archivio online del Corriere della Sera e l'elaborazione in tempo reale di un campione di messaggi scambiati via Web dagli utenti di Facebook e Twitter. 

Dall'analisi storica è emerso un uso consolidato del termine (citato in media 30 volte ogni anno e presente in 23 testi nel 2001, in 37 nel 2010, con una punta di 42 articoli nel 2004). La parola appare associata soprattutto agli argomenti tipici della tradizione americana: feste, Carnevale (28%) ma anche a biblioteche e musei (10%), cinema e musica (entrambi 9%), locali notturni (6%) fino a economia (3%). 

Stando ai primi risultati dell'analisi dei messaggi postati sulle bacheche pubbliche di Facebook e su Twitter fra il 20 e il 25 ottobre 2011 (oltre 21000 testi intercettati e analizzati), il divertimento rimane anche per quest'anno il tema principale: nella classifica dei primi dieci argomenti dibattuti, infatti, Feste e Carnevale coprono la percentuale più alta, pari all'85% (e rimane presente anche il riferimento a locali notturni, 2%). 

Al secondo posto dei temi più trattati si attestano per ora al 6% alimenti e cucina (la massiccia presenza di zucca è ovviamente determinante; i dolci sembrano essere per ora protagonisti ma non solo per l'uso frequente del termine "dolcetto" ma anche per cioccolato, crema e biscotti).

Via: Tgcom

domenica 30 ottobre 2011

Trailer cinematografici a pagamento, scoppia rivolta su Facebook


Il popolo di Facebook si ribella alla decisione della Siae di tassare i trailer presenti nei siti internet commerciali, tassa per la Siae indispensabile per riconoscere i diritti della musica all'interno degli stessi trailer. Sul socila network è sorta una pagina che si chiama "Non canto sotto la doccia e non fischio per strada per paura della Siae". Sulla bacheca della pagina sono presenti numerosi commenti che lamentano "l'ingordigia della Siae", definendola un "danno per la cultura", fino alla richiesta della sua abolizione. Contro la Siae non solo Facebook, ma anche il mondo del cinema. "Mi sembra che la decisione di tassare i trailer in Rete sia sbagliata", ha detto il regista Carlo Vanzina. "Soprattutto è lesiva per la diffusione dei film in uscita tra il pubblico degli utenti cinematografici. Spero che la Siae rifletta meglio e cancelli questa norma ingiusta e anacronistica". "Anacronistica" è anche per Fulvio Sarzana, avvocato esperto di diritto d'autore su Internet: "La Siae chiede un obolo ignorando le dinamiche tecniche ed economiche di internet". "E' quello che succede quando si applicano ciecamente al web le vecchie regole del diritto d'autore. Per le quali è sempre più necessaria una norma di aggiornamento e di adeguamento alle nuove tecnologie", aggiunge Sarzana. "Paradosso tra i paradossi, Agis permette alle sale cinematografiche di pubblicare gratis i trailer sui propri siti, a quanto si legge in una circolare che ha inviato", continua. "Avidità ed ingordigia stanno per spegnere la pubblicità cinematografica che corre sul web o, almeno, per limitarla in maniera importante" - commenta l'avvocato Guido Scorza, esperto di questi temi".

Via: La Repubblica

Su Facebook 11 euro per un menù del Senato, ma è una bufala


Un pasto completo alla mensa del Senato per euro 11,41. È quanto mostra uno scontrino condiviso dagli utenti di Facebook che ha sollevato un'ondata di proteste. Ma la prova esibita nel social network riguarda la mensa del personale che lavora a Palazzo Madama, non il ristorante riservato ai parlamentari che, durante l'estate, è arrivato al centro di un dibattito pubblico sui privilegi della politica. A causa di una violenta ondata di indignazione generale, a settembre il prezzo dei piatti è stato parificato al costo dei ristoranti di Roma. 

Su Facebook, però, ha iniziato a circolare la foto di uno scontrino in cui si dimostra che in realtà i prezzi della mensa del Senato non erano affatto cambiati. Anzi. Un pasto completo (escluso servizio) per soli 7 euro e 50 centesimi: trofie asparagi e speck (0,87 centesimi), insalata spinaci e parmigiano (1,75 euro), tagliata con rucola, grana e aceto balsamico (3,41 euro), ananas (0,43 centesimi), torta della nonna (0,67) e bevande (037). Uno scontrino falso? Alcuni dicono così. 

Tuttavia il mistero è stato svelato da Emanuele Monti, esponente della Lega che, al termine di un pranzo, ha pensato bene di fotografare il proprio scontrino e postarlo su Facebook. "Vi faccio notare un paio di particolari - spiega l'esponente del Carroccio - la mensa del Senato è adibita per i dipendenti e non per i senatori. Nello scontrino caricato da me trovate la scritta ristorante del Senato, infatti nella parte in basso, sulla sinistra, trovate anche il mio nome e cognome". E dichiara: "Basta con le informazioni sbagliate". Su Facebook è stato pubblicato uno scontrino del ristorante che dimostra la bufala.

Fonte: Il Giornale
Via: Il Sole 24 Ore

Facebook Trusted Friends, funzione di recupero account violati


Ogni giorno su Facebook si registrano 600.000 tentativi di violazione dei profili personali (pari allo 0,06 per cento dei login giornalieri) da parte di hacker e cybercriminali. E' il social network stesso a rivelarlo in un post pubblicato sulla pagina Facebook dedicata alla sicurezza, rendendo noto ufficialmente le proporzioni di un costante attacco agli utenti della piattaforma ad opera dei pirati informatici.

venerdì 28 ottobre 2011

Vasco su Facebook: W Marco Simoncelli, vivrà nei nostri cuori


"Wiva Marco Simoncelli!". Inizia così il ricordo di ‘Sic’ che Vasco Rossi ha postato su Facebook. "Marco Simoncelli era un ragazzo simpatico e pieno di entusiasmo che per una maledettissima disgrazia ha perso la vita -scrive il cantante -. Correre in moto era la sua passione ed ha tenuto 'aperto' fino alla fine. Onore a lui che continuerà a vivere nei nostri cuori e condoglianze alla sua famiglia". 

Migliaia di persone hanno dato ieri l'ultimo addio a Marco Simoncelli. Scortato dagli amici di Coriano, che lo hanno accompagnato e portato a braccia, il feretro di Sic - morto a 24 anni in un terribile incidente nel Gp di Sepang - è arrivato poco prima delle 15 nella chiesa del paese vicino a Rimini per i funerali. Ad accompagnarlo nella scalinata una nuvola di palloncini rossi con il suo numero di gara, il 58

"La sera prima dell'ultima gara hai detto che desideravi vincere il Gran Premio, perché lì sul podio ti avrebbero visto meglio tutti. A noi ora addolora non riuscire a vederti, ma ci dà pace e tanta gioia la speranza di saperci inquadrati da te dal podio più alto che ci sia". È questo il passaggio conclusivo dell'omelia del vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, durante il funerale di Simoncelli. 

In chiesa solo familiari, amici e piloti. Ai due lati dell'altare maggiore le due moto, la Gilera campione del mondo 250 e l'Honda con la quale ha corso in MotoGp, a cui Supersic era più legato. Fuori la gente assisteva dai maxischermi allestiti in piazza e nel vicino circuito di Misano Adriatico. Al termine della messa è stata suonata "Siamo solo noi", di Vasco Rossi, una delle canzoni preferite di Simoncelli.

Via: Il Messaggero

Cinque Terre spazzate, su Facebook spunta pagina pro alluvione


Su Facebook sono spuntati i gruppi "pro alluvione". Quella che si è abbattuta sulla Liguria è una vera e propria sciagura, ma sul popolare social network c'è chi la sfrutta per un'ironia sicuramente poco gradevole. "In Liguria sono di manica corta, ebbene, ora si accorciassero i pantaloni” è il nome della pagina creata sulla piattaforma. I commenti lasciati sulla bacheca della pagina sono aoprattutto negativi, ma non manca qualche “mi piace”. Diversi i contributi discutibili, per udare un eufemismo, degli utenti: "Da adesso in avanti, La Riviera di Ponente e quella di Levante si uniranno, da brave sorelline, e diventeranno una cosa sola: il Grande Pantano Ligure". O ancora: "Per spalare l’acqua o il fango potreste usare dei retini da pesca. Costano molto meno di un badile"; "Un pensiero a quelle terre, vessate dalla cupidigia ligure, che patiscono da anni la siccità". Non manca chi si è ribellato a questa iniziativa e sull'amministratore della pagina sono piovuti numerosi insulti. "Ti saltasse la casa un aria" si augura un utente, rivolto a chi ha preso la discutibile, e triste, iniziativa. Intanto, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza per le province di La Spezia e Massa Carrara, colpite dall'alluvione di martedi', e ha stanziato 65 milioni per il soccorso alle popolazioni. I fondi saranno integrati dal concorso delle regioni colpite con l'aumento dei tributi di propria competenza. "E' un passo importante - ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli - che non indica comunque la possibilità di aver risorse dal Fondo e dall'Europa".

Via: LEGGO

Facebook annuncia accordo con agenzie di collocamento Stati Uniti


Non solo LinkedIn, anche Facebook annuncia un accordo con il Dipartimento del lavoro Statunitense e tre grandi agenzie specializzate nell’impiego: la National association of colleges and employers (Nace), la Direct employers association (Dea) e la National Association of workforce state agencies (Naswa). 

L’obiettivo è connettere gli uffici statali con il mondo dei social media creando una piattaforma comune che faciliti il dialogo tra l’amministrazione pubblica - quindi gli uffici di collocamento - e il mercato del lavoro.

Le aziende potranno postare le offerte d’impiego direttamente su Facebook che viceversa ospiterà anche le liste territoriali di collocamento in modo da consentire la massima visibilità possibile sia a chi cerca che a chi offre lavoro, il tutto senza alcun costo. F

acebook inoltre svolgerà indagini di mercato su come i reclutatori di lavoro, le università e i dipartimenti del lavoro federali usano i social media, “investiremo in ricerca e nuove tecnologie che portino lavoro senza costi e opportunità di sviluppo”, ha spiegato un alto dirigente.

Il primo passo è stato creare una pagina ufficiale per fornire tutte le informazioni sul nuovo progetto. Secondo quanto dichiarato dagli stessi dirigenti di Facebook, il sistema dei servizi di collocamento nel mondo muove un giro d’affari che supera gli 80 miliardi di dollari. 

Secondo un’indagine indipendente condotta dal Nace, in America oltre il 70% dei centri carriera universitari hanno già una pagina Facebook, e un sondaggio realizzato dall’agenzia di lavoro ‘Jobvite’ ha mostrato che il 92% delle aziende intervistate hanno reclutato o prevedono nei prossimi anni di reclutare personale attraverso i social media.

Fonte: La Stampa

giovedì 27 ottobre 2011

Trasmettere dal profilo Facebook con Spreaker per iPhone


Pubblicata la nuova applicazione Spreaker che permette di trasmettere in onda su Facebook da qualsiasi parte del mondo. L'app è stata creata per permettere a chiunque di condividere i contenuti audio in modo semplice e diretto grazie al Facebook Connect che consente di pubblicare in tempo reale gli aggiornamenti audio sulla propria bacheca personale.

Il popolo di Facebook vuole intitolare Misano a Marco Simoncelli


Le note di “Siamo solo noi”, di Vasco Rossi, ha fatto da sfondo ai funerali del campione di motociclismo Marco Simoncelli, deceduto durante il gran premio in Malesia, domenica scorsa. Sono state 60mila le persone che si sono radunate in strada solo per dare l’ultimo saluto a SuperSic. Tra i tanti partecipanti sono intervenuti molti campioni, tra cui Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Marco Melandri, Loris Capirossi e Andrea Dovizioso. 

E una proposta ha cominciato a dilagare su Facebook nelle ultime ore: intitolare la pista di Misano alla memoria di Marco Simoncelli. L'autodromo sulle rive dell'Adriatico è sempre stato quasi una seconda casa per il pilota romagnolo e anche oggi ha ospitato tutte quelle persone che non hanno potuto raggiungere Coriano per assistere al suo funerale, ma che lo hanno potuto seguire su un maxi-schermo allestito per l'occasione. 

Su Facebook sono davvero innumerevoli i gruppi che spingono per questa proposta e almeno tre di questi hanno già ricevuto oltre 2.000 adesioni. Diverse anche le idee per quanto riguarda il nome da utilizzare: c'è chi dice "Circuito Marco Simoncelli" o chi dice semplicemente "SIC" (Simoncelli Italian Circuit). 

Sicuramente l'iniziativa sembra avere parecchio seguito al momento e bisognerà vedere se la dirigenza del Santamonica, che è veramente ad un tiro di scoppio dalla "sua" Coriano, vorrà effettivamente dedicare un importante tributo allo sfortunato pilota, scomparso prematuramente in seguito ad un bruttissimo incidente avvenuto durante il Gp della Malesia di MotoGp.

Via: Omnicorse

Facebook costruirà server farm vicino al Circolo Polare Artico in Svezia


Facebook aprira' un centro dati in Europa. La struttura, che sorgera' a Lulea, 900 chilometri a nord di Stoccolma, con i suoi tre edifici da 28 mila metri quadri necessari per ospitare i server del social network fondato da Mark Zuckerberg, sara' la piu' grande del genere in Europa. 

La localita' svedese e' stata scelta perche' offre "un clima adatto per il raffreddamento ambientale, fonti di energia pulita, terreno disponibile, forza lavoro qualificata e un contesto favorevole alle imprese", ha spiegato Tom Furlong, uno dei dirigenti di Facebook. I costi di gestione di un data center sono infatti per lo più costituiti dall’energia elettrica necessaria per l’alimentazione dei complessi sistemi di raffreddamento. 

Il data center di Facebook verrà invece “raffreddato” naturalmente grazie al convogliamento della fredda aria artica nelle sale server, contribuendo così ad abbattere notevolmente i costi di gestione.  L'investimento previsto dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 milioni di dollari e nei suoi server passeranno i dati provenienti da Europa, Medio Oriente e Africa (Emea). La costruzione della nuova struttura iniziera' immediatamente e il primo edificio dovrebbe essere completato entro il 2014. 

Il progetto di data center artico di Facebook non è in assoluto una novità. Già nel 2007, infatti, Microsoft aveva scelto la Siberia quale luogo ideale per mettere in piedi una server farm ma poi non se ne fece nulla mentre Google ha concretizzato un simile progetto nel 2009 ad Hamina, in Finlandia. È inoltre lì che ha avuto luogo la prima chiamata GSM nel 1989, l’introduzione dei GPS nei telefoni cellulari, oltre alla creazione dell’algoritmo di routing che prende il nome dalla città.

Via: Adnkronos
Foto dal Web

Facebook nella bufera, indagine sui profili ombra degli utenti


Nuova bufera su Facebook: il social network avrebbe creato "profili ombra" di persone che non si sono mai iscritte, i cui dati sarebbero stati acquisiti dai cellulari e dalle mail degli utenti registrati. E' quanto emerge da una denuncia presentata alla Commissione irlandese sulla protezione dei dati. 

Nei database, oltre alle informazioni inserite consapevolmente dagli iscritti, ci sarebbero migliaia di pagine con informazioni personali e contatti ottenuti attraverso la "sincronizzazione" di mail e cellulari per la ricerca delle 'persone che potresti conoscere', uno dei servizi offerti da Facebook per accrescere la propria lista di 'amici'. Secondo il Guardian, tutto e' partito dalla denuncia di uno studente austriaco, il 24enne Max Schrems, che si e' rivolto a Facebook chiedendo una copia dei suoi dati personali in possesso del sito. 

Dalla California gli e' stato recapitato un cd che conteneva 1.200 pagine di dati, gran parte dei quali credeva di aver cancellato. Le informazioni sono state suddivise in 57 categorie, tra cui gli piace, log-on (un elenco di quando ha effettuato l'accesso e l'indirizzo IP che ha usato) email, che comprendeva alcuni indirizzi di posta elettronica di Schrems che non aveva mai personalmente caricati sul sito, ma che sarebbero stati assunti dal discernimento del profilo utente. 

Tra le informazioni salvate da Facebook anche i contenuti delle chat, le richieste di amicizia rifiutate, gli eventi ai quali aveva partecipato e quelli ai quali non aveva risposto. Il colosso di Mark Zuckerberg ha smentito di aver creato "profili ombra" e ha ribadito che e' sempre possibile richiedere la cancellazione dei dati inseriti.



Via: AGI

mercoledì 26 ottobre 2011

Dramma Simoncelli, Edwards su Facebook: sono molto triste


Colin Edwards è devastato sia fisicamente che psicologicamente per l'incidente di Sepang, in cui ha colpito Marco Simoncelli. Certamente non vi è alcuna responsabilità per lo statunitense della Yamaha Tech3, ma l'urto è stato così violento che Edwards ha subito la frattura di entrambi i polsi, oltre alla lussazione della spalla che era stata indicata in un primo momento come unico danno. Lo dice lo stesso pilota della Yamaha su Facebook, dedicando un post sulla sua pagina all'amico scomparso. 

"E' veramente triste assistere alla morte di un amico - scrive Edwards -. Mentalmente tengo duro, ma è stata davvero una tragedia. Dal punto di vista fisico, oltre ad una spalla lussata con interessamento dei legamenti, temo di essermi fratturato entrambi i polsi, mercoledì farò dei raggi-x per verificare. Sono triste per l'intera comunità MotoGP, il mio cuore è pesante per tutti coloro che sono coinvolti, dalla famiglia ai fan. Buon viaggio amico mio, ci mancherai". 

L'americano ha lasciato il Circuito internazionale di Sepang per iniziare la sua convalescenza a casa sua in America e i suoi pensieri e le preghiere vanno a Simoncelli, alla famiglia e al suo team Honda Gresini. La casa dei tre diapason si sente coinvolta in prima persona nella tragedia di Supersic e offre un sentito ricordo del pilota di Coriano. "La Yamaha desidera esprimere il più profondo cordoglio e sincero affetto agli amici, alla famiglia e ai colleghi di Marco Simoncelli dopo il tragico incidente al Gran Premio della Malesia. Marco era un degno concorrente e un astro nascente della MotoGP, che sarà profondamente segnata in tutti i suoi componenti".

Via: Corriere dello Sport

Molestava l'ex fidanzata su Facebook, Cassazione: è stalking


Daniela, 20 anni, salernitana, dopo aver lasciato il suo fidanzato Mirko, 22 anni e' stata oggetto di ''ossessive e petulanti attenzioni e molestie'' da parte dello stesso, concretizzatesi in invii di decine di sms ed mms al giorno ed ancora continui messaggi di posta elettronica e scritte sulla bacheca del profilo Facebook della giovane donna, tanto che la ragazza e' stata costretta a denunciarlo per stalking. E cosi' il giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno con un provvedimento confermato dal Tribunale del Riesame, applicando le nuove disposizioni contemplate per i reati di stalking, ha sancito il divieto per il ragazzo di avvicinarsi alla propria ex fidanzata. Ma il giovane non c'e' stato e tramite i suoi legali ha deciso di presentare ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, per la prima volta, con sentenza notificata qualche giorno fa ai difensori della ragazza Giancarlo Calzone e Loreno Attore ha confermato la decisione dei giudici dei precedenti gradi di giudizio stabilendo l'importante principio che e' legittimo il divieto di avvicinarsi al proprio ex ragazzo in caso di molestie consumate anche tramite il noto social network. Lo stalking è entrato a far parte del nostro ordinamento con il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (convertito in Legge 23 aprile 2009, n. 38), che ha introdotto all’art. 612 bis c.p. il reato di “atti persecutori”, espressione con cui si è tradotto il termine di origine anglosassone to stalk, (letteralmente “fare la posta”), con il quale si vuol far riferimento a quelle condotte persecutorie e di interferenza nella vita privata di una persona.

Via: La Stampa
Foto dal Web

martedì 25 ottobre 2011

Western Union svela l'utente con più connessioni su Facebook


Un volontario portoghese di 26 anni è stato nominato la persona più connessa in rete. Hugo Pereira, di Lisbona, ha vinto la sfida lanciata da Western Union all’individuo più globalmente connesso su Facebook. Nata per festeggiare il 160° anniversario della compagnia, la sfida è partita a luglio di quest’anno grazie a Western Union, società leader nei money transfer, per celebrare il suo status unico di azienda globalmente connessa, con più di 470.000 location in oltre 200 paesi e territori. 

La ricerca globale è stata alimentata da una nuova, interattiva applicazione online chiamata Your World, che permette di visualizzare le connessioni degli utenti di Facebook e assegna loro un punteggio. Gli utenti possono confrontare il loro risultato con quello dei loro amici di Facebook, di altri utenti nel loro paese e in tutto il mondo. 

Con 4.932 amici in 124 luoghi diversi del mondo, e un punteggio pari a 476.133, il portoghese Hugo Pereira ha battuto più di 220.000 utenti, aggiudicandosi il titolo di persona più connessa al mondo. In confronto a Pereira, gli utenti italiani hanno raggiunto un punteggio medio di 6029, con una media di 251 amici sparsi in 24 paesi. L’Italia si posiziona così all’ottavo posto nella classifica mondiale. 

Pereira attribuisce il suo risultato eccezionale ad anni di networking nel suo ruolo di presidente mondiale dell’associazione volontaria AIESEC, la più grande organizzazione guidata da giovani, con 60.000 membri attivi provenienti da oltre 1.800 università di 110 paesi. Per scoprire il vostro punteggio in rete e confrontarlo con il vincitore andate su www.westernunionworld.com/yourworld e collegatevi con il vostro account Facebook.

Il presidente e amministratore delegato di Western Union, Hikmet Ersek, ha dichiarato: "Il signor Pereira è davvero meritevole del suo nuovo titolo, dato che già usa la sua rete globale per sostenere buone cause. Questa collaborazione tra Western Union, il marchio con maggiori connessioni mondiali, e la persona più connessa in rete a sostegno di una buona causa, sembra semplicemente perfetta”.

Fonte: APCO

Randi Zuckerberg dopo l'addio a Facebook fonda azienda R to Z Media


Si chiama R to Z Media e non si tratta di un nuovo social network, ma di un'azienda che offre consulenza alle compagnie nel settore del 'social networking' ed è la nuova creatura di Randi Zuckerberg. Dopo l’annuncio dell’addio a Facebook, l’azienda del fratello, Randi si è messa in proprio e sembra piuttosto determinata: "L'ultima cosa di cui il mondo ha bisogno è un altro social network", ha detto.

lunedì 24 ottobre 2011

Per Jobs esiste un solo ed unico social network: Facebook


In uscita in tutto il mondo la biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson. Basandosi su 40 interviste condotte negli ultimi 2 anni, Isaacson ripercorre la vita del visionario della Silicon Valley e delle sue passioni, quali i Beatles. Le tensioni con Google, i complicati rapporti sentimentali e la malattia, che inizialmente ha curato con la medicina alternativa per poi pentirsene e sottoporsi, ormai tardi, a un’operazione. Mentre Jobs è stato fulminante nella sua valutazione di Google e Microsoft, ha espresso rispetto per Facebook e il fondatore Mark Zuckerberg. Secondo Jobs c’è un solo social network destinato a dominare il settore: Facebook. Steve Jobs avrebbe asserito di non voler parlare al plurale per quanto concerne il mondo dei social network: "non vedo altri oltre a Facebook. Solo Facebook, lui sta dominando questo mondo. Ammiro Mark Zuckerberg perchè non si vende e perché vuole fare una società. Lo ammiro molto". Non ha tante belle cose da dire su Google o Microsoft. Era arrabbiato con Google per ciò che ha visto come il tentativo di copiare l'iPhone con Android. Ma quando Larry Page è diventato CEO Jobs ha accettato di incontrarlo per dargli qualche consiglio: non essere come tutti i prodotti Microsoft, metti a fuoco. E non cercare di essere troppo bello come amministratore delegato. Sulla malattia, il biografo di Steve Jobs dichiara che "sapeva che il suo destino era ormai segnato. Ma, contro le previsioni dei medici, era convinto di poter vivere ancora un anno. Il giorno prima della fine, era ancora al lavoro sui progetti della Apple, convinto che avrebbe avuto il tempo di leggere la sua biografia".

Via: Techcrunch

Mina, trovati su Facebook gli autori del brano Questa canzone


Ha un nome l'autore di Questa canzone, brano scelto da Mina per comparire nel suo nuovo album al centro di un'indagine via Facebook per risalire al suo creatore. Si tratta del musicista Mauro Nobile, che aveva composto la canzone 15 anni fa su testo di Paolo Limiti. In soli tre giorni, grazie alla Rete, e' stato svelato il nome dell'autore del brano. La ricerca era iniziata lunedi' 17, quando Mina aveva mobilitato il web per rintracciarne l'autore del brano che fara' parte dell'album in uscita a novembre. La cantante aveva dato indicazioni per fornire la prova della paternità del brano. Il 'demo' del brano a lei inviato non era accompagnato da alcuna informazione che potesse far risalire all'autore.  "Il pezzo non è stato nemmeno depositato alla Siae. Pensiamo quindi a un non professionista. Se non dovessimo scoprire chi l' ha scritto prima dell' uscita del disco, i diritti verranno accantonati dalla Siae", aveva comunicato Massimiliano Pani, figlio di Mina. La canzone da lei interpretata con straordinaria intensita' e il video firmato Mauro Balletti sono stati pubblicati sui canali ufficiali della stessa Mina assieme alle indicazioni necessarie per poter fornire la prova inequivocabile della paternita' del brano. Il tam tam sul web e le oltre 80.000 views hanno aiutato a svelare il mistero e, come in una favola a lieto fine, "la canzone in cerca d'autore" ha finalmente trovato il proprietario della scarpetta. Un successo di pubblico che non fuga i dubbi degli utenti più maliziosi, secondo i quali la ricerca dell'autore misterioso sarebbe in realtà una straordinaria trovata di marketing per promuovere il nuovo album della cantante, in uscita a novembre.

Via: Adnkronos
Foto da Video

Facebook ricorda Marco Simoncelli, foto e pagine per il Sic


Marco Simoncelli ha perso la vita in gara, nel Gp della Malaysia, dopo una scivolata che, invece di portarlo fuori dalla pista, lo ha trascinato tra le ruote di Colin Edwards e di Valentino Rossi. A spiegare cosa è successo ci pensa la moviola, anche se nemmeno il rallenty chiarisce fino in fondo la dinamica dell'impatto. La moto non cerca la via di fuga ed è difficile capire perché il casco si sfili senza che il laccio si rompa. 

Nato a Cattolica il 20 gennaio 1987, ma residente a Coriano (Rimini), Marco ha cominciato a correre giovanissimo, già a sette anni nelle minimoto. E su Facebook in migliaia hanno ricordato il 'Sic', cambiando la loro foto del profilo, e sostituendola con un’immagine del centaruro. Altri hanno scritto un post sulla propria bacheca, oppure sulle varie pagine dedicate al pilota, alcune delle quali contano centinaia di migliaia di fan. 

Intanto amici, parenti e fan piangono la morte del 24enne. In primis il grande amico Valentino Rossi che, dopo una giornata di silenzio e lacrime, ieri sera ha scritto su Twitter poche righe per ricordare Marco: "Per me era come un fratello minore tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci, mi mancherà un sacco". 

Dopo l'incidente sono circolate anche voci di un possibile ritiro del 'Dottore'. Ma questa mattina è arrivata la smentita di Alessio Salucci, amico e assistente di Rossi: "Per quelli che lo chiedono, Vale non sta pensando assolutamente di smettere. Mi dispiace che girino queste notizie false in momenti così. Le speculazioni sull'idea che Valentino avesse pensato di chiudere in anticipo la sua carriera sono false", si legge su un messaggio su Twitter.

Via: Adnkronos
Foto dal Web

domenica 23 ottobre 2011

Gli admin di Pagine Facebook possono citare i singoli iscritti


Facebook ha da poco annunciato la funzionalità che permette agli amministratori delle Pagine di citare i propri iscritti nei commenti ai post delle pagine di cui si è fan. Gli amministratori delle pagine potranno ora parlare con gli utenti all'interno dei commenti sui post delle Pagine. L'admin della Pagina potrà citare solo le persone che hanno commentato su un post all'interno dalla pagina. La persona contrassegnata riceverà una notifica e visualizzerà la risposta personale quando farà clic su notifica.


Potete pubblicare post, link, foto e video destinati a utenti specifici, in base alla posizione geografica e alla lingua. Potete gestire questa funzione tramite l'opzione "Personalizza" nel menu a discesa accanto al pulsante "Condividi" nella casella di pubblicazione. Un post pubblicato per utenti Facebook selezionati in base alla posizione geografica o alla lingua sarà visibile solo a tali utenti. Tutti gli altri utenti non vedranno mai tale post nelle Notizie, sulla vostra Pagina o in qualsiasi altra sezione di Facebook.


Le Pagine Facebook attualmente non dispongono del riquadro Posta e non possono essere utilizzate per contattare direttamente singoli fan. È possibile che Facebook aggiungerà questa funzione in futuro ma non ha ancora stabilito una data precisa. Attualmente, se decidete di inviare un messaggio personale a un utente, risulterà inviato da voi e non dalla Pagina. Analogamente, anche gli utenti non sono in grado di contattare gli amministratori della Pagina tramite la Pagina.

Il 25% dei giovani ricevono su Facebook foto e msg indesiderati


Hanno dagli 11 ai 14 anni, dal pc di casa si connettono abitualmente a Internet soprattutto per chattare con gli amici, scaricare materiali e, in misura minore, per fare ricerche scolastiche. La meta' di loro naviga senza un controllo software genitori e oltre il 60% ha un profilo su Facebook. Quasi tutti hanno messo on line dati personali. Circa il 25% ha ricevuto fotografie, video o chat con riferimenti sessuali. E' il profilo dei "nativi digitali" modenesi, i ragazzi nati nell'era del computer e dei cellulari, che conoscono i mezzi e li utilizzano abitualmente per navigare, anche se non sono pienamente consapevoli delle potenzialita' e dei rischi. L'altra faccia della medaglia e' rappresentata, infatti, dalla possibilita' di essere contattati da sconosciuti e di ricevere email, video o fotografie "indesiderate". A indagare il rapporto tra giovani e web e' una ricerca dell'assessorato alle Politiche giovanili del Comune, presentata in occasione di "Sicurezza digitale", la tre giorni modenese della rete europea Eyo sui rischi e le opportunita' della rete. Sono stati 1.087 i ragazzi che tra maggio e giugno hanno risposto ai 30 quesiti preparati dalla Rete dei Net Garage e rielaborati dal Centro studi e documentazione dell'assessorato alle Politiche giovanili. Gran parte degli intervistati afferma di saper usare molto (30%) o abbastanza bene (60%) il pc. Ha imparato da solo o con i genitori, che nel 90% dei casi navigano sull'web, ma riconosce anche alla scuola un ruolo nell'alfabetizzazione informatica e, proprio in classe, vorrebbe imparare a usare meglio internet e i social network. A navigare in rete e' il 98% dei ragazzi interpellati, di cui l'83% spesso o regolarmente.

Fonte: Il Resto del Carlino

Insulta l'Islam su Facebook, egiziano condannato ai lavori forzati


Tre anni di carcere e una condanna ai lavori forzati. Questa la condanna per un uomo egiziano, reo di avere offeso la religione islamica su Facebook. Il "blogger" di Facebook Ayman Hassan Mansour è stato condannato con l'accusa di "sfruttamento della religione per promuovere idee estremiste con l'intento di incitare il conflitto confessionale, danneggiare l'unità nazionale e insultare la religione islamica". Dalle pagine del popolare social network, Mansour, avrebbe, queste le parole del tribunale del Cairo, "intenzionalmente insultato, attaccato e messo in ridicolo la dignità della religione islamica", un atto che non è passato inosservato e che costringerà l'uomo a trascorrere tre anni in prigione. Mansour secondo come riferito ha confessato nel corso delle indagini, non ha fornito alcuna giustificazione per le sue azioni. Il verdetto è stato emesso dalla corte che "conferma la certezza che l'imputato, attraverso la sua pagina di Facebook, ha volutamente offeso la dignità dell'Islam e sottoposto al ridicolo e allo scherno, oltre a insulti e disprezzo, notando che le parole dette dall'imputato, tutti incentrati sul Corano, la religione dell'Islam, del Profeta dell'Islam, dei musulmani e membri della sua famiglia, sono scandalosi e scurrili, e che il convenuto ha usato parole a volontà". L'anno scorso, i servizi di sicurezza palestinesi avevano arrestato in Cisgiordania un giovane che nel proprio blog su internet diffondeva ideali di ateismo e asseritamente "mancava di rispetto verso l'Islam". La popolazione aveva anche manifestato indignazione e aveva chiesto per lui "una condanna esemplare". Su Facebook i suoi sostenitori avevano cercato di raccogliere informazioni sulla sua sorte.

Fonte: Il Giornale
Via: Ahram Online

sabato 22 ottobre 2011

Minaccia il suicidio su Facebook, salvata dalla Polizia Postale


Una donna, che vive in paesino della Toscana, che aveva annunciato su Facebook la sua intenzione di suicidarsi, perche' depressa per la conclusione di una relazione sentimentale, e' stata salvata grazia alla macchina di soccorso messa in moto dalla polizia postale di Catania. Una donna di 35 anni, che vive in paesino della Toscana, è stata salvata dopo l'annuncio di suicidio 'postato' su Facebook.

Depressa, forse per la conclusione di una relazione sentimentale, la donna aveva deciso di farla finita ma grazie all'intervento della polizia postale delle comunicazioni di Catania, è stata salvata. A lanciare all'allarme è stato un frequentare del social network. La polizia postale di Catania ha ottenuto da Facebook i dati utili per l'esatta identificazione dell'utente e ha poi compiuto una ricerca per risalire a probabili contatti telefonici di alcuni degli 'amici' della donna presunto sul sito.

Gli investigatori sono riusciti a individuata una societa' per la quale aveva lavorato qualche anno prima, e, in seguito, grazie a sua un'amica hanno ricostruito le generalita' complete della donna, e alla sua residenza in una piccola citta' della Toscana. 

Sono stati presi contatti con la Questura del luogo che, in sinergia con la stazione dei carabinieri piu' vicina all'abitazione della donna, e' intervenuta per verificare lo stato di salute della donna. Dopo l'intervento degli investigatori la donna sulla bacheca del suo profilo ha pubblicato dei messaggi di scuse per l'allarme procurato, dovuto a un particolare momento di depressione.

Fonte: La Nazione

La nuova grafica di Facebook non piace e scatena numerose polemiche


Facebook ha recentemente ridisegnato la propria interfaccia e non è la prima volta che alcuni elementi vengono aggiunti o spostati, ma la nuova veste non è piaciuta alla maggior parte degli utenti. Secondo Mashable, il 75% degli iscritti al social network dice di non apprezzare il nuovo design ed il 94% degli intervenuti ha trovato il nuovo aspetto peggiore di quello precedente.

I frequentatori più abitudinari si sono detti da subito disorientati dalla gestione più complicata e già un mese fa, alla presentazione del restyling, molti scrivevano sulla propria bacheca commenti negativi sulle nuove impostazioni, non trovando più al primo accesso i vecchi punti di riferimento. E non sono mancati neanche gruppi di protesta sullo stesso Facebook. I cambiamenti che hanno scatenato tante polemiche sono diversi.

In primo luogo il nuovo news feed è risultato troppo confusionario e di difficile orientamento. Tra le novità criticate c'è la decisione, ispirata al concorrente Twitter, di rendere le esternazioni di ogni utente condivisibili con chiunque. Simile a Google Plus è, invece, la possibilità di decidere se ciò che si pubblica sulla propria pagina sarà visibile solo ai propri familiari o a tutti.

Altra cosa che fa innervosire molti utenti è il cosiddetto ticker, un sistema basato su un algoritmo matematico, che mette da parte gli aggiornamenti meno importanti dei propri amici. Alcuni dubbi, infine, riguardano la privacy e vengono dalla cosiddetta Timeline, introdotta per consentire di consultare velocemente foto, testi, video e tutti i propri aggiornamenti pubblicati negli anni. Infine l'highlights che contiene eventi, foto o note da non perdere.


venerdì 21 ottobre 2011

Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev sbarca con una pagina su Facebook


Appassionato utilizzatore di internet, il leader del Cremlino Dmitry Medvedev sbarca anche su Facebook. Finora interagiva sulla rete solo su Twitter, dove ha aperto un account nel giugno 2010 durante una visita alla Silicon Valley. "Ho deciso di scrivere su Facebook, anche. Rimani in contatto!", ha annunciato on line. Su Twitter, il presidente condivide la sua visione sugli eventi che accadono in Russia e all'estero, posta foto da lui scattate e risponde a domande di altri utenti.

Non è escluso che la mossa di intervenire anche con una pagina su Facebook sia legata al tentativo di raggiungere la fascia dell'elettorato giovanile in vista delle elezioni legislative del 4 dicembre, dove sarà capolista del partito putiniano Russia Unita. Ma il premier russo Vladimir Putin ha affermato che il ruolo di Medvedev in un futuro governo non è un dato acquisito.

Dmitry Medvedev (Дмитрий Анатольевич Медведев) è nato il 14 settembre 1965 a Leningrado (oggi San Pietroburgo). Avvocato e uomo politico, è stato eletto presidente russo nel marzo 2008, conquistando il 70% dei voti. Nel settembre 2011 ha sostenuto il suo predecessore Vladimir Putin per tornare al Cremlino nel 2012, ed è ora avrebbe chiesto allo stesso Putin di diventare primo ministro dopo la sua rielezione.

Medvedev, i cui genitori erano entrambi professori universitari, è cresciuto nel sobborgo Kupchino di Leningrado. Nonostante l'incoraggiamento dei suoi genitori a seguire il padre Anatolij, che era un fisico, nella scienza, ha perseguito una carriera nel diritto. Nel 1982 Medvedev ha iniziato l'università di legge alla Leningrado State University, si è laureato nel 1987 e tre anni dopo ha conseguito il dottorato di ricerca, essendo specializzato in diritto civile, societario e titoli.

Fonti: ANSA | Russia Profile
Foto dal web

giovedì 20 ottobre 2011

Facebook rende disponibile nuova versione del suo Messenger mobile


Facebook ha reso disponibile la sua app Messenger standalone di messaggistica mobile per BlackBerry 1.5. Gli utenti di tutte le versioni di Facebook Messenger saranno ora in grado di vedere quando un interlocutore sta scrivendo, visualizzare lo stato online di tutti i loro amici ed aggiungerli rapidamente ad un nuovo thread o in corso.

Con questo aggiornamento, all'applicazione sono stati aggiunti il supporto per 22 lingue nuove per Android, e 12 nuovi lingue per iPhone. Disponibile su App Store con la notifica push e SMS, l'applicazione versione BlackBerry potrebbe diventare un concorrente della nativa BlackBerry Messenger di RIM.

Con la funzione aggiunta di Messenger ora si avvicina maggiormente alla versione web di Facebook Chat. La versione iniziale di Messenger nel mese di agosto ha dato agli utenti un modo per comunicare con gli amici di Facebook e i loro contatti telefonici, senza dover decidere quale dispositivo o piattaforma per instradare un messaggio.

Gli amici di Facebook ricevono i messaggi SMS, quelli con l'applicazione ricevono le notifiche push, quelli online nella versione web di Facebook ricevono i messaggi in Chat, e quelli offline ricevono i messaggi di Facebook nella loro casella di posta.  Tuttavia, gli utenti dovevano cercare gli amici singolarmente per determinare il loro stato online e aggiungerli a una conversazione.

Non c'era modo di aggiungere facilmente gli amici che spesso chiacchieravano in una conversazione. Non era possibile sapere inoltre se un contatto stesse scrivendo qualcosa o meno, dunque si doveva tagliare la sessione di chat o l'app stessa poiché si pensava che l’utente non stesse leggendo. L'aggiornamento risolve tutti questi problemi.

Un ciclamino come foto profilo Facebook contro fibrosi cistica


In occasione della Nona settimana nazionale per la ricerca contro la fibrosi cistica, la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica onlus (FFC) organizza una raccolta fondi. Fino al 31 ottobre si potrà sostenere la ricerca attraverso l'invio di SMS solidali del valore di 2 euro al numero 45502 (Tim, Wind, Vodafone, 3, CoopVoce, Postemobile, Tiscali) oppure chiamando lo stesso numero da rete fissa (Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Teletu). 

Sabato 22 e domenica 23 ottobre in oltre 500 piazze italiane verrà offerto il fiore simbolo della ricerca FFC, il ciclamino. In particolare, i volontari della fondazione creata e presieduta da Matteo Marzotto, saranno presenti con l’iniziativa "Ciclamini per la Ricerca" per divulgare informazioni su questa grave malattia genetica e per raccogliere fondi a sostegno dei progetti della fondazione. E su Facebook si porta la solidarietà, pubblicando come immagine del profilo il ciclamino simbolo della FFC. 

Un gesto semplice, ma in grado di richiamare molta attenzione. La fondazione promuove, seleziona e finanzia progetti avanzati di ricerca clinica e di base per migliorare la durata e la qualità di vita dei malati e sconfiggere la grave malattia genetica più diffusa tra le popolazioni occidentali, trasmessa ereditariamente dai genitori attraverso un gene mutato di cui sono portatori sani, spesso inconsapevoli, circa 3 milioni di persone in Italia. 

I progetti sin ora finanziati sono 192 e hanno coinvolto oltre 400 ricercatori italiani e 164 laboratori e centri di ricerca. La Fondazione si è volontariamente sottoposta alla procedura di valutazione che ne ha sancito la certificazione di aderenza alla carta della donazione, quale organizzazione che opera secondo criteri di efficienza, trasparenza, credibilità e onestà.

Fonti: Il Corriere | Il Giornale

Legge Ue su tutela dati personali, tre studenti sfidano Facebook Inc.


Dopo la scoperta fatta da Max Schrems, insieme a due compagni di Università, delle 1200 pagine pdf in formato A4 di dati che lo riguardano registrati da Facebook, i tre hanno individuato 22 violazioni sulla privacy e hanno deciso di segnalarle alla irlandese Data Protection Commissioner - dato che la sede di Facebook in Europa si trova a Dublino e dunque sottindente alla direttiva Ue sulla tutela dei dati personali (94/45 CE) - che il 24 agosto ha accolto la richiesta ed ha avviato un’indagine conoscitiva

E' nato cosi il progetto "Europe vs Facebook", un blog dove vengono raccolte tutte le anomalie accertate nella gestione della privacy e vengono aiutati gli utenti ad ottenere i propri dati personali grazie ad un indice elaborato dagli stessi creatori. Sfogliando con le pagine si trovano una serie di presunte irregolarità denunciate al garante dei dati personali. Fra i reclami del progetto ci sono il riconoscimento facciale o il processo per cui un utente può essere inserito in un altro in un gruppo senza il suo consenso. 

Facebook inoltre utilizza l’opt-out cioè attiva automaticamente tutte le impostazioni che assicurano il più alto livello di condivisione pubblica delle informazioni e spetta all’utente deselezionare tutto ciò che non desidera condividere. La normativa europea prevede esattamente l’opposto attraverso l’opt-in. Negli Stati Uniti non esiste una vera e propria legge generale sulla privacy - spiega Schrems - ma solo direttive frammentate sulla protezione delle informazioni finanziarie o relative alla salute". 

"Io penso che noi dobbiamo migliorare i nostri social media, non ignorarli - continua Schrems - Io voglio rendere Facebook migliore. Mi piacciono i social network, li uso, ma non voglio che solo perché sono giganti possano fare un uso improprio dei nostri dati personali". La prossima settimana i dirigenti di Facebook potrebbero essere ascoltati in audizione davanti alla Data Protection Commissioner. Facebook ha in seguito cancellato i dati degli utenti e disattivato il riconoscimento facciale in tutto il mondo. 





Fonte: La Repubblica
Via: La Stampa

mercoledì 19 ottobre 2011

Il numero amici Facebook della persona è scritto nel cervello umano


Una nuova ricerca condotta presso il Wellcome Trust Institute ha concluso che il numero di “amici su Facebook” di una persona è proporzionale al numero di amici che ha nella vita reale. Questa tendenza a stabilire rapporti di amicizia o di conoscenza sarebbe veramente connaturata alla personalità del soggetto, al punto da trovarne traccia nel suo cervello, e sarebbe “scritta” nelle dimensioni di una particolare area cerebrale. 

Geraint Rees, primo autore dello studio apparso sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, ha analizzato, insieme con i colleghi, le scansioni cerebrali di 125 studenti universitari, tutti attivi su Facebook, studiando in particolare l'amigdala, una regione strettamente connessa alla memoria e alle risposte emotive. 

Recentemente, uno studio ha trovato che il volume di materia grigia di questa regione tende a essere maggiore nelle persone con un'ampia rete di amicizie nella vita reale e quest'ultimo risultato sembra così estendere le conclusioni anche alla vita online. 

Le dimensioni di altre tre regioni cerebrali sono risultate correlate alle dimensioni della rete sociale online dei soggetti, ma non con quelle dalla rete sociale reale, e precisamente: il solco temporale superiore destro, cruciale per la nostra capacità di percepire il movimento; il giro temporale mediale sinistro, implicato nell'attivazione della risposta agli sguardi degli altri e quindi nella percezione degli stimoli sociali; infine la corteccia entorinale destra, implicata nei processi di memoria. 

“Il nostro studio consentirà di iniziare a comprendere in che modo le nostre interazioni con il mondo siano mediate dai social network”, ha spiegato Rees. “Ciò consentirà di affrontare questioni che riguardano la relazione tra Internet e il cervello”.

Via: Le Scienze

Online il sito per conoscere chi ci rimuove l'amicizia da Facebook


L'azienda wasabit ha appena pubblicato un nuovo sito, completamente gratuito, che con 1 solo click indica chi ci rimuove l'amicizia su Facebook. Tanti possono essere i motivi per i quali un amico o conoscente ci elimina dalle sue amicizie: ha migliaia di contatti e vuol far pulizia, antipatia causata da un piccolo battibecco, un post pubblicato che non piace, ecc.

Facebook ci invia notifiche di ogni genere, ma quando qualcuno dei nostri contatti ci elimina dalla sua lista amici non invia alcuna notifica. www.outandin.info è un nuovo sito, realizzato da wasabit srl, che ci permette di scoprire chi ci cancella dalle amicizie Facebook.

Online si possono trovare diversi servizi aventi lo stesso scopo, ma la gran parte richiedono l'installazione di plugin per browser tipo Firefox o di software sul proprio PC. Out & In è differente in quanto non richiede alcuna installazione e per essere utilizzato necessita solamente di 1 click.

E' infatti sufficiente cliccare sul pulsante "Login with Facebook" ed il sito penserà a tutto il resto. Out & In si basa su un meccanismo piuttosto semplice. Ad ogni accesso, il sito confronta l'attuale lista degli amici con quella della visita precedente, illustrando quali amici si sono aggiunti alla nostra cerchia e quali non ci sono più, mantenendo lo storico di tutti gli accessi effettuati.

L'applicazione accede a poche informazioni di base che includono il nome, la foto del profilo, il sesso, le reti, l'ID, la lista degli amici, e le informazioni pubbliche. Come si legge nei Termini di utilizzo, il sito è gestito in piena conformità col D. Lgs 30/06/2003 196 e non fa uso di sistemi per il tracciamento degli utenti.


Via: Wasabit

martedì 18 ottobre 2011

Un finto profilo Gabriel Garko su Facebook adesca le ragazzine


Uno stalker, ovvero un maniaco compulsivo seriale si accanisce su Gabriel Garko, "perseguitandolo" con piccoli gesti su Facebook. Il noto attore sul settimanale Grazia ha dichiarato, infatti, di essere perseguitato sul social network. Qualcuno ha creato dei falsi account a nome Gabriel Garko con l’unico scopo di adescare ragazze sprovvedute. 

Sfruttando la fama da sex simbol, i finti Gabriel Garko riescono a far spogliare le ragazze contattate via Facebook e a divertirsi alle spalle dell’attore. “Ci sono persone che si spacciano per me: ho già fatto circa 280 denunce. Uno di questi abborda le ragazze in chat e fingendosi me le fa spogliare dicendo che poi si mostrerà a sua volta”. 

Ma non è tutto, perché come spesso succede i problemi del mondo virtuale si catapultano nella vita reale, e così Gabriel Garko adesso non può neppure uscire di casa senza rischiare di incappare in qualche fan che rivendica il diritto di vederlo nudo, come promesso.

“Un’altra è da giorni sotto casa mia e dice di essere la mia fidanzata perché crede di chattare con me. Faccio un annuncio alle mie fan: non sono presente su Facebook e su nessun altro social network, io non sono così, nella vita normale sono una persona solare, non un tenebroso”. 

Se a qualcuna dovesse capitare, dunque, d’imbattersi in un disponibile Gabriel su Facebook, sarebbe bene che cominci a farsi qualche domanda. Garko a fine ottobre ritornerà sugli schermi di Canale 5 nella fiction in 4 puntate “Faccia d’angelo”, dove vestirà i panni di Roberto Parisi, poliziotto attivo sul territorio romano, esperto nella risoluzione di omicidi seriali. 

La narrazione comincia con la tragica perdita della moglie di Parisi, incinta del figlio. Da quel momento sulla vita del poliziotto scenderanno le tenebre, finchè un giorno una piccola luce tornerà nei suoi occhi con la conoscenza di un’altra anima, quella di Angela Garelli, interpretata da Cosima Coppola.



Via: Virgilio Gossip
Foto: Zapster

Mina cerca su Facebook l'autore del singolo Questa Canzone


Nel nuovo album di inediti di Mina, in uscita a novembre, c'è un brano 'anonimo' di cui per ora non si sa chi sia l'autore. Per questo Mina ha deciso di mobilitare il web e Facebook per rintracciare l'autore di Questa canzone. Il 'demo' a lei inviato non era accompagnato né da un nome, né da un recapito. La canzone è pubblica sul sito www.minamazzini.com/questacanzone e sulla nuova pagina Facebook, dove si troveranno le indicazioni necessarie per fornire la prova inequivocabile della paternità del pezzo. La pagina Facebook ufficiale di Mina (www.facebook.com/mina) si inaugura finalmente in questa occasione, dopo le migliaia di pagine dedicate dai fan di tutto il mondo alla più grande cantante italiana sui social network. La canzone sarà accompagnata da un video realizzato da Mauro Balletti, le cui immagini si ispirano alla favola che più assomiglia alla vicenda di questo autore sconosciuto invitandolo, come Cenerentola, a "provare la scarpetta".



Mina ascolta assolutamente tutto il materiale che riceve, però ci mette il suo tempo, e non dev'essere proprio la regina del regno dell'ordine anche per motivi oggettivi, visto che (racconta suo figlio Massimiliano Pani) riceve fra le 3 e le 4 mila canzoni ogni anno. Dunque, nella montagna che la deve circondare, la leggendaria interprete ha ritrovato questa antica cassettina che conteneva Questa canzone e se ne è (tardivamente) innamorata: potrebbe avere su per giù dieci anni, un periodo durante il quale le cassette sono andate scomparendo, ma Massimiliano pensa che potrebbe essere anche più recente: "Chi l'ha incisa non è un professionista, è un provino buttato giù piano e voce, senza supporti tecnici". Ma quel che è peggio, è che sono scomparsi gli eventuali documenti che accompagnavano il brano, e che avranno almeno contenuto in origine il nome dell'autore, peraltro presente in voce nella registrazione: "Magari il nome era scritto sulla busta - ragiona Massimiliano - che sarà stata buttata".

Fonti: ANSA, La Stampa
Foto: Musickr

Indignatos, Er Pelliccia cita Hitler su Facebook: sono in guerra


"Emarginato perché odio lo Stato". E’ una delle frasi che appaiono sulla bacheca del profilo Facebook di Fabrizio Filippi, alias "Er pelliccia", fermato dalla Digos dopo aver partecipato agli scontri di sabato tra forze dell'ordine e Black Bloc (era il ragazzo che lanciava l'estintore la cui foto ha fatto il giro di mezzo mondo), e' un campionario di frasi fatte, citazioni, smargiassate e provocazioni. A partire dalla citazione di Hitler, postata il 6 ottobre, pochi giorni prima della manifestazione degli indignados: "L'attivita' della cosiddetta stampa liberale e' opera dei becchini del popolo. E non e' il caso di parlare dei bugiardi fogli marxisti: per essi la bugia e' una necessita' vitale, come per il gatto i topi". E poi: "Nessuna sfida in corso, sanno gia' come arrendersi", il 7 ottobre. E lo stesso giorno, l'urlo "emarginato perche' odio lo stato!". Filippi scrive tantissimo su Facebook prima degli scontri, si dichiara "in guerra con qualcuno", anche se ammette: "non so con chi". Ma non parla di quello che accadra', se si esclude la pubblicazione di un video che presenta la manifestazione del 15. Nella notte tra venerdi' e sabato, una citazione filosofica a poche ore dalla drammatica manifestazione romana: "L'unica cosa che ci rimane e' la vita: se sei disperato non fare lo sbaglio di buttarla via per paura di affrontare una vita da umile". E alle nove di sera, quando tutto e' finito, il giovane torna su Facebook: "Preferisco soffrire piano piano...". Il suo profilo si riassume nel suo motto, scritto con orgoglio tra le informazioni di base: "Il valore della vita non sta nella lunghezza dei suoi giorni, ma nell'uso che se ne fa: si puo' vivere molto a lungo, ma molto poco".

Via: AGI
Foto: Il Giornale

Selena Gomez, popstar multitasking e milioni di fan Facebook


Il video di A Year without Rain ha avuto oltre 90 milioni di visualizzazioni su Youtube. Il nuovo singolo Love You Like A Love Song, uscito nel giugno scorso, ha gia' superato i 60 milioni. Oltre 24 milioni di fan frequentano assiduamente la sua pagina Facebook. Attrice, cantante, stilista e ambasciatrice Unicef, a soli 19 anni la multitasking popstar Selena Gomez affrontera' ora una nuova sfida: sara' lei la padrona di casa degli Mtv Europe Music Awards 2011 (www.mtvema.com), in programma il 6 novembre a Belfast. ''Sono molto eccitata, non vedo l'ora - racconta Selena raggiunta telefonicamente dall'ANSA a Vancouver dove e' impegnata nel suo nuovo tour - Sono onorata di fare parte di questo show cosi' importante. Sono sicura che sara' una bellissima e divertente occasione''. Quest'anno ha pubblicato il suo terzo album When The Sun Comes Down.



Tra le grandi star in lizza per gli ambiti premi, oltre a Lady Gaga, in testa con 6 nomination, ci sono Katy Perry (con 4) e l'idolo delle ragazzine Justin Bieber, che ha tre nomination ma soprattutto, secondo i rumors, da quando esce con la Gomez sembra gia' abbia speso un milione di dollari. Un love affair che ha messo Selena al centro delle cronache rosa d'Oltreoceano, seguite online da milioni di fan in tutto il mondo. Ma, a una domanda su chi eventualmente vorrebbe vincesse agli Ema di Belfast, non si sbilancia, limitandosi a dire: ''Ci saranno tanti artisti bravi e di talento, sono sicura che ognuno di loro sia onorato di essere stato nominato''. Padre messicano e madre ex attrice italoamericana di teatro che quando Selena e' nata aveva solo 16 anni, deve il suo nome alla cantante latinoamericana Selena Quintanilla.

Fonte: ANSA

Indagine BlogMeter, comportamento delle aziende su Facebook


Tra i brand, Nivea ha la pagina con più fans, mentre Samsung vanta quella più commentata. E' quanto emerge da un'indagine di BlogMeter, presentata allo Iab Forum di Milano, un’indagine che ha voluto fare il punto sulla presenza delle aziende italiane su Facebook. Partendo dall’analisi degli 88 prodotti finalisti al premio Brand Awards 2011 di Gdo Week e Mark Up, nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 settembre 2011. Dallo studio è emerso che la metà dei brand non ha una propria pagina Facebook.

lunedì 17 ottobre 2011

Facebook è il social network più veloce secondo SmartBear


Facebook è stata la più veloce rete sociale e seconda in termini di disponibilità, secondo gli ultimi dati di SmartBear sulle prestazioni dei siti di social networking, relativi all'ultimo trimestre 2011. Questo è particolarmente impressionante considerando che il servizio è ancora in crescita molto rapida: 800 milioni gli utenti attivi e 350 milioni di utenti mobili attivi a partire dal mese scorso. 

Nel corso di questo trimestre, anche Facebook ha raggiunto un nuovo traguardo: 500 milioni di utenti attivi in 24 ore. Facebook è stato effettivamente primo in termini di velocità da quando SmartBear ha lanciato il suo Performance Index web per Social Network. Dal punto di vista delle performance, Facebook sbaraglia la concorrenza e risulta attualmente il più veloce. 

Come si può vedere nella tabella Facebook ha avuto un tempo di 0,73 secondi medio di risposta nel Q3 2011. Questo è un po 'superiore alla media di 0,70 secondi che aveva nel Q2 2011. Nonostante l'incremento minore, Facebook è ancora avanti rispetto alla concorrenza. LinkedIn è stato secondo (1,33 secondi tempo medio di risposta), YouTube è terzo (1,58 secondo tempo medio di risposta), Twitter è stato il quarto (2,73 secondo tempo medio di risposta), e MySpace è quinto (5,09 secondo tempo medio di risposta). 

Come si può vedere nel secondo grafico, Facebook ha visto anche la disponibilità di un impressionante del 99,96 per cento nel 3° trimestre 2011. Questo è in realtà un calo dello 0,02 per cento rispetto Q2 2011. Questo può sembrare un piccolo tuffo, e lo è, sufficiente al social network per scivolare nel posto numero due in classifica. 

YouTube ha recuperato la posizione di numero uno al 99,98 per cento di affidabilità per il trimestre. LinkedIn è terzo (99,90 per cento), Twitter è quarto (99,86 per cento) e MySpace è stato quinto (98,75 per cento). Facebook e YouTube sono ad oggi anche le piattaforme preferite.

Fonte: ZDnet

Freerumble, le foto su Facebook con audio per i non vedenti


Un social network per tutti dove si possono caricare esclusivamente file audio e, quindi, perfettamente accessibile e fruibile da parte di non vedenti e ipovedenti. Eppure, nello stesso tempo, non dedicato esclusivamente ai disabili visivi. Per questo, Freerumble, il primo social-audio del web nato pochi mesi fa per far parlare gli scienziati, sta raccogliendo un successo crescente fra chi non può più vedere ma vuole comunicare col mondo parlando. 

Freerumble sta diventando "un modo brillante per superare la situazione esistente in rete, che vedeva di fatto i disabili della vista discriminati ed esclusi dalla partecipazione a un fenomeno di massa, come quello dei social network, ancora più importante per coloro, come le persone con disabilità visiva, che incontrano grossi problemi nel muoversi fisicamente per socializzare" afferma Giulio Nardone, presidente nazionale dell'Associazione Disabili Visivi (Adv). 

Freerumble, il social-audio fondato da Sonia Topazio, scrittrice e portavoce dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che verrà inaugurato ufficialmente il 20 ottobre a Roma, a Palazzo Marini, sta, insomma già segnando un cambio di passo nell'uso dei social network, finora preclusi ai non vedenti. 

Con questo sito, spiega Sonia Topazio anticipando i contenuti della conferenza di inaugurazione del social-audio, "possiamo creare un ponte tra i volontari dell'Uiciechi e dell'Adv con Freerumble in maniera che tutti gli studenti ciechi possano fare richiesta di letture volontarie o riassunti su determinati capitoli di libri scolastici che non sono fruibili sul web. Vogliamo fare in modo che per ogni immagine caricata su Facebook si potesse inserire accanto l'audio Freerumble che spiegasse quella determinata immagine".

Fonte: Adnkronos
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