lunedì 4 luglio 2011

La Germania dichiara guerra ai party organizzati su Facebook


Se invece di 40 invitati ne arrivano più di 1600 allora il party annunciato su Facebook è decisamente andato fuori controllo. È accaduto con Thessa, una 16enne tedesca, appena qualche settimana fa. La politica ora vuole mettere un freno ai festaioli del social network e spinge per un divieto. 

"Se l'ordine pubblico è seriamente compromesso e c’è un rischio sicurezza, i party di Facebook devono essere vietati in anticipo", ha detto alla Welt am Sonntag Uwe Schünemann, ministro dell’Interno del Land della Bassa Sassonia. In caso di festa già iniziata le autorità devono intervenire per disperdere e vietare simili assembramenti di persone, ha aggiunto il politico dei cristiano democratici.

La proposta ha trovato d'accordo anche il ministro dell’Interno del Nord Reno-Westfalia, Ralf Jäger: "Se esistono indizi concreti di pericolo per i partecipanti o altre persone ancora prima dello svolgimento di un party annunciato su Facebook, l'autorità di pubblica sicurezza ha il dovere di vietare l'evento". 

I cosiddetti "party di Facebook" sono sempre più popolari in Germania e spesso queste feste mettono in crisi le forze dell’ordine. Lo stesso sindacato di polizia ha già proposto di far pagare agli organizzatori i costi per mantenere l'ordine pubblico. Da qui lo stop chiesto ora a gran voce dai ministri degli Interni degli stati federati della Germania. 

Schünemann ha sottolineato che i Länder dovrebbero applicare con fermezza le leggi in vigore e migliorare il lavoro di informazione e educazione presso i giovani e i loro genitori. Nelle scuole è necessaria una "patente di Internet" che spieghi i pericoli derivanti da Facebook.

Via: Il Corriere

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