martedì 21 giugno 2011

Rimossi post sulla pagina Facebook del procuratore Grasso


Sono stati tolti dalla pagina aperta su Facebook dai sostenitori del procuratore antimafia Piero Grasso, i presunti interventi del collaboratore di giustizia Maurizio Logiudice, fratello del boss pentito Antonino. Maurizio Logiudice contestava le dichiarazioni del fratello, che ai pm di Reggio ha raccontato che un altro fratello, Luciano, sarebbe intervenuto sul procuratore aggiunto della Dda, Alberto Cisterna, per fare ottenere la scarcerazione dello stesso Maurizio. I

l magistrato Alberto Cisterna, vice del procuratore nazionale anti-mafia Piero Grasso, ha detto di essere "addolorato" e "distrutto a livello interiore" dopo è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. "Sono addolorato, distrutto a livello interiore", ha detto Cisterna a Reuters, facendo riferimento all'inchiesta della procura di Reggio Calabria. 

L'inchiesta ha preso origine dalle dichiarazioni del pentito di 'ndrangheta Antonino Lo Giudice secondo il quale Cisterna avrebbe ricevuto una "grossa somma" di denaro per intervenire a favore della scarcerazione di uno dei suoi fratelli. Lo Giudice, a capo dell'omonima famiglia di 'Ndrangheta, ha iniziato a collaborare con la giustizia dopo l'arresto e dopo essersi autoaccusato per l'organizzazione degli attentati alla Procura Generale di Reggio Calabria e all'abitazione del procuratore generale.  

Cisterna da parte sua ha negato ogni rapporto con Lo Giudice: "Sono in grado di dettagliare ogni più macroscopico fatto e ricondurlo nell'asoluta fedeltà delle leggi". La Procura di Reggio vuole ora verificare le dichiarazioni di Lo Giudice, anche per certificare l'attendibilità del pentito.

Fonte: ANSA
Via: Reuters

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