giovedì 30 giugno 2011

Zuckerberg più ricco di Sergey Brin e Larry Page di Google


Luisa Kroll scrive su Forbes, che il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è il terzo magnate della tecnologia più ricco al mondo. Con un valore in azioni stimato attorno ai 18 miliardi di dollari, l'imprenditore 27enne avrebbe superato anche i cofondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page. 

Il colosso di Mountain View sembra aver subito una battuta d'arresto e, secondo Forbes, a marzo la fortuna dei due fondatori di Google è scesa a 17 miliardi di dollari dai 19,8 calcolati lo stesso periodo dell'anno scorso. Mentre le stime sul valore di Facebook continuano a salire. Le sue azioni sono negoziate ancora le più elevate sui mercati secondari. 

Due giorni fa il fondo Gsv Capital ha acquistato 225.000 azioni del social network a un prezzo medio di 29,28 dollari per azione, valutando quindi la società di Palo Alto 70 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento del 40% rispetto alla valutazione fatta a febbraio da Forbes, quando il patrimonio netto di Mark Zuckerberg era di 13,5 miliardi dollari.

Steven Bertoni di forbes, collega di Kroll, ha sottolineato, che Zuckerberg è anche più ricco di Steve Ballmer, capo di Microsoft che, secondo un capitoltato aveva tentato di comprare Facebook offrendo 15 miliardi di dollari. Dopo avere scavalcato in autunno il fondatore di Apple, Steve Jobs, Zuckerberg deve però ancora superare Bill Gates, il fondatore di Microsoft, che ha una fortuna di 56 miliardi di dollari, e il fondatore di Oracle Larry Ellison, la cui ricchezza è di 39,5 miliardi di dollari.

Segretaria Pd gira film porno, scoperta su Facebook si dimette


Divideva la passione per la politica con quella per l'hard, cosi' una giovane segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa ha deciso di girare un film porno. Nonostante la mascherina indossata durante le scene a luci rosse sarebbe stata riconosciuta confrontando le immagini con quelle del suo profilo Facebook. Il passo inevitabile è stato quello delle dimissioni dal suo ruolo nel partito, richieste dai dirigenti. 

E se il capogruppo comunale Simone Giglioli ha parlato di una "frittata già fatta", dopo aver sperato che la cosa che da giorni si sussurrava non venisse fuori, il sindaco della cittadina, storicamente amministrata dal centrosinistra, si è mostrato paterno. E infatti Vittorio Gabbanini ha detto di parlare prima da padre e che da sindaco: "È una brava ragazza e l'importante è che capisca di aver commesso una leggerezza". Anche se, ha aggiunto, "chi riveste incarichi pubblici, importanti o minori che siano dovrebbe avere un comportamento decoroso". Adesso, anche secondo i dirigenti del Pd, la donna va lasciata in pace e aiutata a riflettere. 

Venticinque anni, bionda, dalle forme rotonde, la ormai ex segretaria hard, è descritta come una studentessa modello, laureata solo pochi giorni fa con 110 e lode. Single, spirito libertario e vacanze preferite nei paesi del nord Europa, la giovane era attivissima sul piano politico, in particolare sulle problematiche delle donne. Su un sito il video porno veniva proposto a 30 euro, ma inutile adesso tentarne l'acquisto perchè risulta "indisponibile".

Via: LEGGO

mercoledì 29 giugno 2011

Un anno senza Taricone, su Facebook i fan ricordano il guerriero


E' passato un anno dalla scomparsa di Pietro Taricone, 'o guerriero della prima edizione del Grande Fratello. Molti italiani reagirono con incredulita' alla notizia della sua morte, il 29 giugno 2010, dopo un tragico incidente col paracadute. Ma molti ancora lo ricordano con molto affetto. Una delle pagine Facebook a lui dedicata riunisce oltre 788 mila fan, che scrivono: "Ciao, Pietro. Mi dispiace immensamente che tu ci abbia abbandonato così presto. Sarai sempre un dolce guerriero nei ricordi di tutti. Ciao!", dice Stefano. Mentre Franca lo saluta così: "Ciao grande uomo, da lassù proteggi la tua piccola donna". Dai messaggi a lui dedicati una sola e grande certezza: nonostante siano passati mesi il ricordo di Pietro è ancora vivo nei cuori di chi l'ha amato e seguito durante la sua breve carriera artistica. Anche gli ex gieffini hanno voluto ricordare Taricone organizzando in suo onore il primo Memorial allo stadio Arechi di Salerno il cui incasso è stato devoluto ad un'associazione onlus che si occupa della tutela e della difesa degli animali. Ieri Italia 1 gli ha dedicato un tributo filmato nel nuovo programma Tabloid. La compagna Kasia Smutniak, che con lui condivideva la passione per il volo, torna proprio in questi giorni a cimentarsi con uno sport estremo, il kitesurf. A documentarlo alcune immagini sul settimanale Diva e Donna. "Il cielo fa parte di me", spiega Kasia, che da Pietro ha avuto Sophie, 6 anni, e che ha dichiarato di non sentirsi ancora pronta per lanciarsi di nuovo con il paracadute. "Devo pensare solo a mia figlia, ma prima o poi su ci ritorno".

Musicista pestato a morte, arrestati grazie a Facebook


Un ragazzo di 29 anni è stato aggredito tra sabato e domenica scorsa in via dei Serpenti, nel quartiere Monti, nel pieno centro di Roma, ed è morto questa mattina. Due giovani romani di 21 anni, sono stati arrestati dalla Polizia Municipale del commissariato Esquilino, mentre altri due aggressori sono ricercati. 

I vigili urbani del centro storico di Roma, supportati da quelli del commissariato Esquilino, sono riusciti a risalire agli assassini anche grazie a Facebook: attraverso, infatti, alcune testimonianze e grazie all'informazione sul nome di battesimo di uno degli aggressori, gli agenti hanno utilizzato il social network per arrivare agli assassini, di cui due sono già stati arrestati e gli altri due sono ricercati. 

"Voglio complimentarmi con gli agenti del I gruppo, guidati da Stefano Napoli", ha detto il comandante degli agenti della Polizia Municipale di Roma, Angelo Giuliani. Il 29enne, che ha perso la vita oggi dopo tre giorni in ospedale, era un musicista e si trovata con altri sei amici con i quali si era esibito in un locale. 

Il gruppo di ragazzi era stato minacciato da un residente in zona, che era sceso in strada addirittura con una frusta lamentandosi degli schiamazzi: intorno alle due del mattino, i quattro aggressori si sono avvicinati al gruppo di ragazzi e hanno pestato a morte il giovane, colpendolo con calci e pugni anche alla testa: entrato in coma, il 29enne è deceduto stamattina. 

"Lo abbiamo fatto per legittima difesa - hanno detto i due fermati - sono stati gli altri ad alzare le mani per primi". Ma la loro versione non corrisponde al racconto dei testimoni, e i vigili sono sulle tracce degli altri due componenti della banda.

Via: Il Messaggero

Weeds Social Club: la marijuana si coltiva ora su Facebook


Arriva su Facebook Weeds social club, un nuovo social game che farà molto discutere. Se siete stanchi di coltivare zucchine e peperoni con FarmVille, il vostro orto virtuale può diventare una vera piantagione di marijuana. Il gioco uscirà ufficialmente in agosto, anche se è già disponibile nella versione beta. Vince il giocatore che smercia più marijuana e fa soldi nel minor tempo possibile. La gara è di uno contro uno. Lo scenario del game è la casa di Farmville. Stessa struttura, stesso arredamento, col particolare che l'appartamento avrà una stanza segreta in più, adibita solo alla coltivazione appunto. Lo scopo è quello raccogliere fondi a sufficienza per salvare la propria casa e famiglia dalla bancarotta. Il primo movente è la sopravvivenza, dunque, ma - raggiunto il risultato - c'è anche spazio per fare profitto. Il gioco prevede infatti che si creino cartelli organizzati, 'joint venture' temporanee, che gli utenti stessi potranno costituire interagendo tra loro da una parte all'altra del mondo, dando vita ad una sorta di mercato parallelo a quello reale.


La versione beta di Weeds social club è stata presentata lunedì. Il game, opera di Mytopia, nasce da un accordo con Lionsgate e si ispira ad una commedia statunitense in onda sul canale americano Showtime. La protagonista del Weeds televisivo è Nancy Botwin, la padrona di casa, madre e vedova di un'immaginaria periferia californiana che, rimasta al verde, comincia a coltivare in proprio e spacciare cannabis nel quartiere. Come per Nancy, anche i protagonisti virtuali del gioco Weeds Social Club dovranno fare attenzione a non cadere nelle trappole: le forze dell'ordine pronte con le manette o nel mezzo di sparatorie. Con grande sorpresa, riscuote successo nel vicinato e, grazie al business avviato nella ricca area residenziale, guadagna un bel bottino in pochissimo tempo. Come altre app Facebook, anche Weeds Social Club, si gioca con i credits che il social network mette a disposizione dei suoi utenti. I bonus si possono accumulare attraverso la frequenza di gioco, ma anche con ricariche dirette da carta di credito.

Adescava minori su Facebook fingendosi 16enne, arrestato


Gli uomini del Commissariato di Ventimiglia e della Polizia Postale di Imperia hanno arrestato Massimo Trifarò, 40 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Genova, in quanto era stato denunciato dalla Polizia di Stato alcuni mesi or sono per la propria attività su Facebook. L'uomo, residente a Ventimiglia, di professione macellaio, era stato oggetto di oltre 40 denunce per aver adescato altrettante minorenni, selezionate tra gli oltre 200 contatti sul proprio profilo di Facebook. Sul social network si faceva chiamare Davide Balestra, 16 anni, ed il suo avatar era una foto di un ignaro e sconosciuto adolescente. Chiacchierava con ragazzine tra i 12 e i 16 anni fino ad entrarci in confidenza e poi chiedeva loro di spedirgli fotografie che le ritraevano nude o in biancheria intima che poi scambiava in rete sui siti pedopornografici. Quando non riusciva ad ottenere quello che chiedeva, minacciava le giovani incappate nella sua ragnatela. Dopo essere stato raccolto, il materiale pedopornografico finiva condiviso in rete con un noto programma di file-sharing, come è stato appurato dalla Polizia Postale. In una occasione ha costretto una ragazza di 14 anni ad avere rapporti sessuali, minacciandola di raccontare ai genitori di "avere avuto una storia con lui". Trifarò è stato condotto nel carcere genovese di Marassi a disposizione dell’autorità giudiziaria, di fronte alla quale dovrà rispondere delle accuse di estorsione, minacce, violenza sessuale, sostituzione di persona e detenzione di materiale pedopornografico.

martedì 28 giugno 2011

No-Tav, la battaglia degli attivisti si organizza su Facebook


Situazione di calma stamani alla Maddalena di Chiomonte, in val di Susa, dove le forze dell'ordine hanno sgomberato ieri il presidio degli attivisti No-Tav. Non ci sono alternative all'attraversamento della Val di Susa da parte della Tav. Lo ha detto il presidente dell'Osservatorio sulla Tav, Mario Virano, a ''Radio Anchio'', ma gli attivisti non mollano. All’indomani del blitz della polizia che ha permesso di far partire i lavori nel cantiere per la realizzazione della galleria, è già pronto un calendario di date con le nuove mobilitazioni organizzate dal movimento che si oppone alla realizzazione dell’alta velocità Torino Lione. “L’assemblea tenutasi a Bussoleno (Torino) è appena terminata. Notizie appena giunte parlano di varie mobilitazioni a Torino ma quella che chiama l’Italia intera a schiena dritta a partecipare si terrà domenica 3 luglio. Chi non può venire non perda neanche tempo a scriverlo ma aiuti i resistenti diffondendo l’evento”, si legge nella descrizione dell’evento pubblicato su Facebook subito dopo la riunione di lunedì sera alla quale hanno partecipato, secondo quanto scrivono alcuni utenti, oltre mille persone. Alle 9:30 di martedì 28 giugno le adesioni alla manifestazione, che partirà da Susa per raggiungere Chiomonte, sono già vicine alla soglia di 1500 persone. E anche la macchina organizzativa è già partita. “Informatevi perché sicuramente ci saranno pullman da Roma” sottolineano gli utenti. Intanto, l'area della Maddalena rimane controllata dalle forze dell'ordine, mentre uomini e mezzi delle ditte incaricate proseguono nelle operazioni di apertura del cantiere.

Vacanze e Facebook, come difendersi dai ladri tipo social


Da un pò di tempo, i malviventi tengono d’occhio anche le bacheche dei social network per colpire le loro vittime, in cui spesso in maniera disinvolta si comunica la propria collocazione attuale e i progetti di spostamenti futuri. Dopo le segnalazioni di vari casi in cui le rapine erano state preparate tramite Facebook, l’agenzia di sicurezza Precreative Solutions di Chelmsford, Regno Unito, ha deciso di sfruttare le nuove paure dei villeggianti per proporre un servizio di inserimento post su commissione.

lunedì 27 giugno 2011

Vasco Rossi si dimette da rockstar, rivolta su Facebook


Vasco Rossi avrebbe deciso di finirla con megaconcerti negli stadi, tour infiniti, insomma con la musica dal vivo. L'annuncio choc è arrivato ai microfoni del TG1 delle 20 di domenica scorsa. "Continuerò a scrivere canzoni, ma dichiaro felicemente conclusa l'attività di 30 anni di rockstar", ha spiegato il Blasco, aggiungendo: "Questa è l'ultima tournée. Magari farò dei concerti all'improvviso, ma uno a 60 anni non può più fare la rockstar". 

Una triste ammissione forse, nessuno è eterno, anche i miti invecchiano. Naturalmente, la notizia è rimbalzata immediatamente sulla pagina di Vasco su Facebook, dove veniva fatto riferimento alle "dichiarazioni a sorpresa a Mollica" del TG1. 

E subito i fan si sono riversati ad esprimere condoglianze e stupori: a un'ora dall'annuncio, erano già mille i commenti, tra tanti "non ci posso credere" e "ripensaci" (ma anche qualche maligno che si chiedeva: "Non sarà una mossa commerciale della casa discografica?"). 

In molti, sperano in un ripensamento da parte di Vasco, come Davide che tenta di smuovere il suo orgoglio con grandi nomi di rockstar ancora in attività: "Bèh il tempo passa per tutti, speriamo che non sia proprio così, magari il frutto di un'esternazione buttata lì. Pensa a Mick Jagger e Bruce Springsteen, hai la stessa scorza", Silvia, invece, è disposta a tutto per far cambiare idea a Vasco: "Propongo sit-in con tanto di striscioni fuori casa di Vasco!!!". Un fiume di affetto infinito insomma per un'ammissione che in realtà non giunge del tutto inaspettata.

domenica 26 giugno 2011

Ilaria e Gianluca, su Facebook dolore e rabbia degli amici


Nel carcere milanese di San Vittore, è cominciato l’interrogatorio per la convalida dell’arresto di Riccardo Bianchi, il giovane di 21 anni accusato di duplice omicidio volontario e di violenza sessuale per aver ucciso il suo migliore amico, Gianluca Palummieri, e la sorella di lui, sua ex fidanzata, Ilaria, che è stata anche picchiata e violentata prima di essere legata a un letto e soffocata con un sacchetto di plastica sulla testa. Gli amici di Ilaria e Gianluca riversano su Facebook il dolore e la rabbia per la morte dei due fratelli: ci sono frasi d'addio, ricordi condivisi e foto sorridenti. Un'amicizia lunga 10 anni che Riccardo, ora in carcere, ha cancellato in 36 ore di follia. Sulla pagina di Facebook dedicata ai due i commenti increduli degli amici. "Non esiste separazione definitiva, finché esiste il ricordo! E noi vi porteremo sempre nel cuore! Vi vogliamo bene", scrive Giovanni. "No! Non è giusto! non riesco ancora a farmi una ragione! non riesco ancora a credere davvero che non ci siete più!", è il post di un'amica. E Maria: "la vostra storia ha sconvolto l'intera Nazione! da nord a sud non si fa che parlare di voi. Dovrebbe marcire in carcere quel maniaco fallito e bastardo che, non solo ha fatto quel ke ha fatto ma, ha anke cercato di scaricare la colpa su vostro padre gettando il corpo del povero Gianluca in un cassonetto del paese...". "Era meglio ke stavi sola e non incontravi quella bestia" e ancora: "Tu Ilaria eri così bella e dolce da meritare di certo un principe, un uomo decisamente migliore ...spero marcisca in galera e non riveda più il sole dopo che ha chiuso i tuoi splendidi occhi e quelli del tuo fratellino".

Giovani rapinatori seriali identificati dai profili Facebook


Sono stati arrestati due giovani pregiudicati italiani di 20 e 21 anni, accusati di aver commesso sette rapine tra il 7 marzo scorso e il 17 giugno, per un bottino complessivo di oltre 23mila euro. Gli investigatori del Commissariato di Cinisello Balsamo hanno riconosciuto Salvatore S. e Maicol P. grazie alle foto trovate sul loro profilo Facebook. 

I due, che avevano interrotto gli studi dopo la terza media, hanno raccontato alla polizia di aver deciso di intraprendere la strada criminale sul luogo di lavoro, durante le giornate di raccolta fondi vicino agli ospedali e ai cimiteri cittadini a favore della Onlus intestata al padre di uno dei due. Il racconto dei due giovani e l'effettiva esistenza dell'associazione è tuttavia ancora da accertare. 

Le indagini sono iniziate da una delle ultime rapine, lo scorso 8 giugno alla Banca Carige di via Carducci a Cinisello Balsamo. I due inesperti malviventi erano scappati con il coltello ancora in mano e un bottino da 2mila euro. Un passante li aveva seguiti in macchina per oltre un chilometro, fornendo la loro targa al commissariato. 

La macchina risultava intestata all'ex fidanzata di uno dei due, residente in provincia di Varese. Dalle pagine del social network gli investigatori sono riusciti a risalire all'identità di uno dei rapinatori, mentre il secondo è stato individuato nella cerchia di amicizie. L'ordinanza è stata eseguita dal gip della Procura di Monza, dopo che dall'8 giugno i due avevano commesso altri tre colpi.

Fonte: LEGGO

sabato 25 giugno 2011

Free Uploader for Facebook, carica foto e video in un solo clic


Free Uploader for Facebook 1.0.3.612 è l'ultima novità aggiunta da DVDVideoSoft alla propria gamma di utili programmi per la gestione dei file multimediali. Questo nuovo software si adatta perfettamente agli utenti di Facebook che vogliono avere molti video ed immagini sul proprio account, condividerli e discuterli con gli amici. Il programma è molto facile da usare: dopo un'installazione veloce, basta avviarlo e scegliere i video o le immagini che si vogliono caricare su Facebook. 

Free Uploader chiederà di accedere all'account e poi procederà autonomamente al caricamento: in un paio di minuti video ed immagini saranno disponibili. La release di Free Uploader for Facebook è il prossimo passo verso lo sviluppo di una linea di programmi per caricare video su altri siti web popolari. Caricare in un solo passaggio numerose immagini su Facebook non è mai stato così semplice: con questo programma leggero bastano solo pochi clic del mouse. 

Free Uploader for Facebook non contiene né spyware né adware. È totalmente gratuito e sicuro da installarlo ed usarlo. Ovviamente, per poter caricare le foto, il programma ha bisogno di accedere a Facebook con il vostro nome utente e la vostra password. DVDVideoSoft è uno sviluppatore indipendente di programmi multimediali per i video e l'elaborazione audio, che sono gratuiti, e, più importante, semplici e molto utili. La società è stata fondata alla fine del 2006. 

Oggi DVDVideoSoft offre 41 applicazioni gratuite che girano su XP, Vista e Windows 7, scrive le guide passo a passo su come risolvere i diversi compiti multimediali con aiuto dei suoi programmi e, se necessario, fornisce gratuitamente un supporto completo in inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, cinese e giapponese. L'applicazione è scaricabile dal sito ufficiale cliccando direttamente su questo link http://dvdvideosoft.com/download/FreeUploaderForFacebook.exe


Via: DVDVideoSoft

Vatican Wars, il papa si elegge via gioco su Facebook


Un nuovo gioco chiamato Vatican Wars spinge i partecipanti a misurarsi con temi dibattuti nel mondo cattolico come aborto, matrimonio omosessuale, l'ordinazione delle donne e controllo delle nascite. Realtà e finzione, storia e attualità, interessi di potere, fede e agnosticismo. Tutto questo nella nuova applicazione di Facebook che, dopo Mafia Wars permette ai cyber nautici di diventare, addirittura, Pontefice. I giocatori sono divisi in due squadre, Templari e Crociati, ogni squadra agisce per garantire che un giocatore dell'altra squadra non sia eletto Papa. I livelli sono, com’è ovvio, indicati dai gradi dei presbiteri, per diventare pontefice è risaputo che bisogna almeno essere cardinale.



"Abbiamo eseguito lunghi sondaggi tra i cattolici prima di lanciarlo", ha detto Ehrlich, fondatore di Sgr Games, che ha prodotto il gioco "siamo rimasti sorpresi di scoprire che l'80% dei cattolici intervistati ha sostenuto la creazione di un gioco dove poter discutere di questi argomenti". SGR Games - società che prende il nome da San Genesio di Roma - richiede ai giocatori di scegliere una fazione (Templari o Crociati appunto) e quindi far carriera compiendo varie missioni basate sul calendario liturgico, i santi del giorno e le letture evangeliche. Attualmente è in versione beta, cioè un'anteprima del gioco e non ancora pronto per il rilascio in larga scala, ma ne possiede tutte le caratteristiche standard.

venerdì 24 giugno 2011

I Winklevoss presentano nuovo ricorso contro Facebook


I campioni olimpici di canottaggio Cameron e Tyler Winklevoss hanno presentato nuovamente ricorso contro Facebook nella giornata di ieri. Solo il giorno prima, avevano rinunciato a fare appello alla Corte Suprema. I gemelli contestano le sentenze che hanno confermato l'accordo da 65 milioni di dollari fra loro due, il loro socio (Divy Narendra) e Mark Zuckerberg.

Cameron e Tyler Winklevoss hanno presentato ricorso alla Corte distrettuale del Massachusetts, sostenendo che, durante la trattativa per arrivare all'accordo fra le parti, Facebook avrebbe evitato di mostrare i documenti relativi ai rapporti fra i gemelli e Zuckerberg nel 2004, l'anno in cui nacque il social network. Il contenzioso risale proprio a quell'anno, quando i gemelli fecero causa a Zuckerberg con l'accusa di aver rubato loro l'idea di Facebook.

Nel 2008 si arrivò a una transazione: i Winklevoss e Narendra ricevettero da Zuckerberg delle azioni e 65 milioni di dollari in contanti. In seguito fecero ricorso, sostenendo che il reale valore della società era molto maggiore, ma il tribunale diede ragione a Facebook e confermò l'accordo.

La vicenda pareva conclusa, e invece il ricorso alla Corte del Massachusetts riapre la partita. I Winklevoss (come racconta anche il film The Social Network) nel 2003 avevano chiesto a Zuckerberg di aiutarli a metter su una rete di contatti su internet. Il compagno di Harvard però li aveva lasciati presto e l’anno dopo aveva creato Facebook per conto suo.

Via: Virgilio
Foto: Wired

Sbronza di massa organizzata su Facebook per addio alcol


Una sbronza collettiva per dire addio all'alcol sui mezzi pubblici di Amburgo: il popolo di Facebook vuole rispondere così al divieto deciso dalle autorità del Land, che entrerà in vigore il primo ottobre prossimo su tutta la rete urbana. L'appuntamento, organizzato attraverso Facebook, è fissato per la sera del 30 settembre, quando decine di migliaia di giovani invaderanno la metropolitana di Amburgo. 

Secondo il tabloid Bild, si presenteranno oltre 19 mila persone e già le autorità pensano a come limitare i danni. La società di gestione della rete sta seguendo da vicino la situazione e teme che possa ripetersi il caos scoppiato a Londra il 31 maggio 2008, cioè il giorno prima dello stop all'alcol sui mezzi pubblici della capitale britannica. 

The Last Round On The Underground (L'ultimo giro di bevute sulla metropolitana), organizzato spontaneamente via internet: fu l'ultima occasione per bere in tutta legalità birra, vino e liquori prima dell'entrata in vigore della messa al bando dell'alcol dal sistema dei trasporti pubblici voluta all'epoca dal neo-sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, per rafforzare la sicurezza e contenere la microcriminalità giovanile. 

L'ultimo mega-party organizzato attraverso Facebook in Germania risale alla settimana scorsa: quando 800 giovani hanno festeggiato fino alle prime ore del mattino a Wuppertal, una cittadina del Nord Reno-Westfalia (Ovest), e la festa è finita con 16 feriti e 41 persone fermate, tre delle quali sono state denunciate per lesioni.

Via: Il Tempo

Winklevoss rinunciano a ricorso, termina la causa milionaria contro Fb


I gemelli Winklevoss hanno deciso di non ricorrere alla Corte Suprema degli Stati Uniti per cercare di vedersi riconosciuta la paternita' di Facebook, e si accontenteranno dei 65 milioni di dollari riconosciuti da un precedente patteggiamento con il fondatore Mark Zuckerberg. Termina cosi' una causa giudiziaria che si protraeva dal 2004, quando i due compagni di Harvard citarono in giudizio Zuckerberg con l'accusa di avergli rubato l'idea.

Secondo un documento presentato al tribunale federale di San Francisco, i Tyler, insieme al loro amico Divy Narendra, avrebbero definitivamente rinunciato a contestare davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti l'accordo con il fondatore di Facebook, che aveva procurato loro più di 65 milioni di dollari per il loro ruolo nella creazione del social network.

L'abbandono è stato confermato dallo studio legale Howard Rice, che li rappresenta. Come ha raccontato il film The Social Network, i gemelli Winklevoss e Narendra avevano preso contatto con Zuckerberg alla fine del 2003 perchè lui li aiutasse a mettere in piedi una rete di contatti su internet.

I tre affermano che Zuckerberg ha rubato la loro idea e che ha deliberatamente ritardato il loro progetto mentre lavorava al proprio sito, che ha finito per essere il più grande social network al mondo. Alcune stime recenti del Wall Street Journal valutano il sito, che sta per essere quotato in Borsa, a più di 100 miliardi di dollari.

Via: La Stampa

Melania Rea: giallo su Facebook, minacce morte a Paciolla


Proseguono le indagini della polizia postale, sulla vicenda delle minacce di morte nei confronti dell'agente di custodia carceraria Raffaele Paciolla - amico e vicino di casa a Folignano (Ascoli Piceno) di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito indagato per omicidio in relazione alla morte di Melania Rea - minacce pervenute tramite il suo profilo Facebook, agli inizi di giugno. L'avvocato Tommaso Pietropaolo presentò regolare denuncia per l'episodio, e spiega all'AGI: "Al momento non abbiamo novità. Ma la vicenda è molto recente, e quindi dobbiamo attendere l'esito delle ricerche delle forze dell'ordine. Per il resto - continua - noi pensiamo potrebbe trattarsi dell'opera di un mitomane, ma potrebbe essere anche qualcosa di più serio, tanto più che nella minaccia era scritto esplicitamente "stai attento a quello che fai...". Per il legale di Paciolla, quando l'agente incontrò a Folignano Salvatore Parolisi, la storia delle minacce non sarebbe legata al caso di Melania Rea. "E io non credo - ha sottolineato l'avvocato Pietrapaolo - che lui sappia qualcosa di più di quanto ha gia' detto sulla vicenda della donna uccisa". E' comunque il caso di ricordare, che proprio in queste ore gli investigatori stanno svolgendo indagini approfondite sul falso profilo facebook di Parolisi, registrato come lo pseudonimo di "Vecio Alpino" , ora sequestrato, e grazie al quale il caporalmaggiore potrebbe aver comunicato con soldatesse del Reggimento Piceno, sue ex allieve, o con altri soggetti. Dalla sede di Facebook a Palo Alto, si attendono maggiori informazioni sulla questione.

giovedì 23 giugno 2011

Facebook raggiunge i 750 milioni di utenti attivi mensilmente


Facebook ha tagliato il traguardo di 750 milioni gli utenti attivi al mese, secondo una fonte vicina alla società. Da Facebook  non hanno commentato. Questo non sorprende: la società non ha rilasciato ufficialmente un conteggio utenti aggiornato nemmeno quando ha raggiunto i 500 milioni di utenti quasi un anno fa. Facebook è ovviamente cresciuto da allora ed è probabile che la società potrebbe attendere di dar l'annuncio ufficiale fin quando non raggiungerà quota 1 miliardo. 

L'ultimo aggiornamento semi-ufficiale proviene da un rapporto di Goldman Sachs, riguardo ai potenziali investitori di Facebook che aveva ancorato il numero di utenti a 600 milioni nel mese di gennaio. Nel frattempo ci sono state numerose segnalazioni da fonti non ufficiali sul monitoraggio della crescita di Facebook. Socialbakers ha riportato alla fine di maggio che il sito è stato di circa 700 milioni di utenti, e Inside Facebook ha riferito che il bottino era a 687 milioni all'inizio di questo mese. 

Questi dati possono essere difficili da interpretare perché sono basati su società terze, che potrebbero non essere necessariamente completamente accurati. Una cosa importante da notare: a differenza di molti servizi online, la metrica presa in considerazione per l'utente di Facebook in realtà significa qualcosa - è definito come un utente che ha effettuato l'accesso negli ultimi 30 giorni (altri siti registrati prendono in considerazione solo gli utenti cumulativi, senza tenere conto delle molte persone che smettono di usare i loro servizi).

"Non credevo di trovarti su facebook", un libro di Stefano Pietri


Non credevo di trovarti su facebook” (Aletti Editore) di Stefano Pietri è la storia di un quarantenne che attraverso il social network ritrova una giovane donna che, all'epoca in cui erano bambini, era stata la “sua prima fidanzatina”. Le “chiede l'amicizia” ed inizia lo scambio di messaggi che porterà i due a rivedersi dopo tanti anni. Il racconto si sviluppa sul rapporto che, quasi inaspettatamente, nasce davvero e si sviluppa in un'altalena di emozioni, sensi di colpa e mistero. Il recupero di un frammento importante del passato, ricollocato nel presente, porta il protagonista a vivere un'ambivalenza di azioni e sentimenti in bilico tra la sua personalità effettiva e quella che egli ritiene più utile mettere in campo per precedere le attese di lei. Un romanzo, quello di Stefano Pietri, che ha il marchio della modernità e che sa celare nell'impianto narrativo un'acuta riflessione sulla trasformazione ineluttabile non solo dei linguaggi ma dei comportamenti sociali indotti dalla diffusione sempre più ampia di specchi virtuali come facebook, fatti di ritocchi continui alla rappresentazione di sé stessi. L’originalità di questo scritto è la presenza nella narrazione del fenomeno “facebook” che accompagna il protagonista nello svolgersi della vicenda. Stefano Pietri e' nato e vive a Roma. Lavora in un'azienda di telecomunicazioni. Prima e dopo, scrive. Ha pubblicato il suo primo romanzo 'Uozzamericanboys' nel 2007 con Edizioni Tracce. Il prezzo di copertina del libro è  di 15.50 euro ed è possibile acquistarlo (al momento scontato) online su Amazon.it.

Sequestra persona e aggiorna il suo status su Facebook


Jason Valdez, 36 anni, con piccoli precedenti penali per droga, era stato braccato dalla polizia in un albergo dello Utah, Stati Uniti, e si rifiutava d’uscire dalla stanza. Armato di pistola, teneva in ostaggio una giovane donna. Il braccio di ferro con le teste di cuoio dello SWAT è andato avanti per 16 ore. Senza risultati. Durante questo periodo il criminale ha trovato però il tempo per aggiornare il suo profilo di Facebook, mantenendo così un contatto con l’esterno. Attraverso la rete sociale ha persino ricevuto qualche aiuto: un amico ha scritto di "fare attenzione agli agenti nascosti tra i cespugli". Quando la squadra speciale ha fatto irruzione nella camera dell’hotel a Ogden, cittadina nello stato americano dello Utah, Jason Valdez si è sparato un colpo al petto.


Le sue condizioni, riferiscono mercoledì gli organi d’informazione, sono critiche ma stabili. Gli inquirenti sostengono che nella notte del sequestro il 36enne abbia usato il cellulare per aggiornare il suo account di Facebook, postando foto con l’ostaggio e almeno sei messaggi sulla bacheca. Non è chiaro se la polizia abbia seguito in tempo reale il flusso d’informazioni online che provenivano dal social network del criminale, in ogni caso Valdez ha aggiunto come minimo una dozzina di nuovi amici. I familiari hanno replicato con un centinaio di commenti. C'è chi ha pubblicato parole di conforto, altri hanno invitato l’uomo a costituirsi implorandolo di "fare la cosa giusta". La fedina penale di Jason Valdez si è macchiata di alcuni crimini: una condanna per aggressione aggravata e violenza domestica.

Foto 1: Foolyou
Foto 2: Facebook

mercoledì 22 giugno 2011

Presidenziali Usa in vista e Obama ci riprova sui social network


Consenso in crescita per Barack Obama in vista delle elezioni presidenziali del 2012. E' il dato che emerge dagli ultimi sondaggi tra i cittadini americani, convinti che il Presidente verrà riconfermato. E a tre anni dalla sua elezione il presidente degli Stati Uniti ci riprova, affidandosi ancora una volta, per la sua nuova campagna elettorale ai social network, promettendo questa volta di dialogare personalmente con i suoi sostenitori.

Nel 2011 Facebook sorpassera' Yahoo! in termini pubblicitari


Quest'anno Facebook supererà Yahoo! come più grande venditore di pubblicitù sul Web negli Usa. Lo prevede uno studio di eMarketer, secondo cui le entrate della creatura di Mark Zuckerberg saliranno di ben l'80,9% a 2,19 miliardi di dollari, pari a una quota del 17,7% del mercato. Una stima che viene vista con interesse dalle aziende di tutto il settore, compresa la farmaceutica. La fetta conquistata da Yahoo, nel frattempo, scendera' dal 14,4% del 2010 al 13,1%, lasciando lo scettro di leader del settore. "La popolarita' di Facebook - commenta David Hallerman, analista di eMarketer - e' massima, sia in termini di numero di persone iscritte che di quantita' di tempo che vi trascorrono. Questo crea una pletora di annunci promozionali soprattutto in forma di banner speciale che solo questo sito possiede. La sua popolarita' aumentera' anche le cifre che gli inserzionisti dovranno pagare per gli annunci". Google prevede di registrare 1,15 miliardi di dollari di entrante, in aumento del 34,4% sull’intero anno. Nel 2012 la società, che trae la maggior parte dei propri introiti pubblicitari dai link commerciali presenti nei risultati forniti dal motore di ricerca, dovrebbe tallonare Yahoo! sul mercato americano con una quota del 12,3% contro il 12,5% dell’azienda di Sunnyvale. Intanto Google è stato nel mese di maggio il primo sito della storia di internet a superare il miliardo di visitatori mensili. Lo ha certificato la societa' comScore, che ha eseguito i calcoli su un campione di due milioni di navigatori. Al secondo posto si sono piazzati i siti Microsoft e Facebook, quest'ultimo aggiudicandosi il record di permanenza dei visitatori online.

Social network nel mirino dell'Ue, poco sicuri per i minori


I siti di social network come Facebook non proteggono abbastanza i bambini e i ragazzi da pericoli come la pedofilia o il bullismo online. L’allarme arriva da un’inchiesta condotta per conto della Commissione Ue: su 14 siti posti sotto osservazione, solo due - Bebo e MySpace - assicurano i controlli necessari per assicurarsi che estranei non possano accedere ai profili. 

I test hanno riguardato Arto, Bebo, Facebook, Giovani.it, Hyves, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Rate.ee, SchulerVZ, Irc Galleria, Tuenti e Zap.lu. "Sono deluso dal fatto che il maggior numero dei social network non riesca a garantire che i profili dei minori siano accessibili soltanto dai contatti approvati per default", ha detto il vice-presidente della Commissione Ue, Neelie Kroes. 

Secondo l'Ue, il numero dei minori che usano Internet e si iscrivono ai social network sta crescendo (attualmente, è il 77% del ragazzini tra i 13 e i 16 anni; il 38% di quelli 9-12). Kroes ha assicurato che esorterà i le società proprietarie dei siti ad apportare le modifiche al "quadro di auto-regolamentazione". "Non si tratta solo di proteggere i minori da contatti non voluti ma anche di proteggere la loro reputazione online: i giovani non comprendono appieno le conseguenze del rivelare troppo della loro vita personale on-line". 

Particolarmente preoccupante la pratica del tagging delle immagini delle persone, che aumenta il rischio del cyber-bullismo, secondo l’esecutivo Ue. Facebook è già nel mirino degli organismi di controllo europei sulla privacy per la sua tecnologia di riconoscimento facciale, che suggerisce i nomi per le persone nelle foto appena caricate sul sito.

Via: La Stampa

martedì 21 giugno 2011

Facebook Cloud Music, il lettore musicale sul social network


Un nuovo servizio sarà presto disponibile per gli utenti di Facebook e rivoluzionerà il modo di ascoltare la musica sul social network. Facebook Cloud Music è ancora in fase di progettazione ed è sviluppato in collaborazione con Spotify, anche se a Palo Alto hanno deciso di estendere la collaborazione anche a piattaforme come Pandora, Turntable.fm e SoundCloud al fine di fornire ai futuri utenti il miglior servizio possibile. Si tratta d'un lettore musicale innestato dentro l'interfaccia di Facebok, e collocato nella parte sinistra dello schermo, sotto quelli già esistenti indicanti "foto "amici" e "gruppi". 

Con il lettore sarà possibile riprodurre la musica preferita, scaricare le canzoni (alcune delle queli a pagamento), creare playlist o suggerimenti e condividerle con i propri amici. Ogni volta che una canzone condivisa dall'utente verrà ascoltata da uno dei propri amici, sarà inviata una notifica, e il titolare del profilo potrà, attraverso la sua pagina, gestire gli album musicali e ascoltare liberamente le canzoni mentre è intento a navigare sul social network. 

Per completare il servizio una barra in fondo alla pagina consentirà all'utente di gestire l'ascolto della musica, scorrere le varie canzoni, mettere in pausa o riascoltare più volte lo stesso brano. Facebook punta quindi al nuovo mercato della musica, quello di fatto creato da Apple con iTunes. Secondo indiscrezioni, Facebook Cloud Music sarà lanciato entro l'estate, per far coincidere l'apertura di Spotify negli Usa. E poi rilasciato compatibilmente con la presenza di Spotify negli altri paesi, già diversi in Europa.

Escozul: truffa malati di cancro su Facebook, denunciato


Aveva tentato di truffare un giovane lancianese facendo leva sulla grave malattia del padre, affetto da tumore: per questo è stato denunciato dai carabinieri G.B., un uomo di mezza età del Bresciano, senza fissa dimora e già protagonista di diverse truffe in passato. Alla base del raggiro c'era l’escozul, una sorta di medicinale omeopatico estratto dallo scorpione, che contrasterebbe le tossine tumorali del veleno. 

Il farmaco è un estratto di veleno dello scorpione blu ed è prodotto dalla Labiofam, un’azienda con sede a L’Avana. Nonostante i pareri divergenti, l'escozul da qualche tempo è entrato a pieno titolo tra le più estreme speranze dei malati terminali. Il problema però è che si produce solo a Cuba, dove viene distribuito gratuitamente a chi è in grado di produrre la documentazione di malato di cancro in stadio avanzato. 

Da qui l’idea del bresciano, alias Stefano Maggi, a fornire un aiuto su Facebook, dove il truffatore aveva costruito le proprie ottime referenze virtuali, e si offriva per fare il viaggio dietro rimborso e contributo delle spese. E proprio su Facebook presto è stato contattato da un ragazzo di Lanciano che ha il padre malato di cancro.  

Ma dopo aver visto le coordinate bancarie per il versamento di 400 euro il giovane lancianese si è reso contro che qualcosa non andava. Il conto infatti era intestato a una persona diversa da quella segnalata, così come la mail che l’uomo aveva fornito per inviare la ricevuta del bonifico. Infine, dopo aver riscontrato che anche altre persone su Facebook avevano cominciato a definire l'uomo un impostore e truffatore, è arrivata la decisione di sporgere denuncia.

Vasco Rossi Live Kom 011, anche un concerto su Facebook


"Sono passati 21 anni dal leggendario concerto di San Siro. I mondiali di calcio italiani erano appena finiti, lo stadio era nuovo di zecca con oltre 80mila posti. Il 10 luglio 1990 si trasformo' nell'olimpo del rock per la proclamazione di un nuovo imperatore degli stadi italiani. D'ora in poi gli stranieri, prima di entrare, dovranno bussare, commento' Vasco Rossi a caldo dopo quel successo. Negli anni lo stadio Meazza e' diventato per il Blasco una seconda casa".

Con queste parole usate sul sito ufficiale, Vasco Rossi ha inaugurato la prima data di Giovedi scorso a San Siro del tour "Live Kom 011", basato sul disco "Vivere o Niente", che ha scatenato l'entusiasmo di 65mila fan. Uno spettacolo rock assicurato da una band grandiosa e da una scenografia altrettanto importante, costruita in verticale e rappresentata da torri luminose che hanno offerto la quinta per giochi di luce intensi.  Il successo del concerto di Vasco Rossi a San Siro si ripercuote sulla sua pagina di Facebook.

Ricorda Vasco Rossi sul sito lo speciale feeling con lo stadio milanese: "Il 7 e 8 luglio 1995 nacque Rock Sotto l'Assedio, l'evento che porto' a San Siro 120mila spettatori, ma soprattutto band dalla ex Jugoslavia dove era in corso la guerra civile. Un concerto per rompere idealmente questo assedio e per ricordare che la guerra e' vicina". Tra gli amici di Vasco che non hanno voluto mancare alla sua prima milanese, Eros Ramazzotti con la compagna Marica Pellegrinelli, che aspetta un figlio dal cantante.

Ci sono anche Alba Parietti, Raffaella Zardo, Valeria Marini, Marianna Morandi e Dori Ghezzi che non si è persa una sola nota. Il Blasco, battendo un record personale, sara' a Milano anche oggi e domani, arrivera' a Roma l'1 e 2 luglio, per proseguire fino a settembre con il suo tour per gli stadi. Quattro le date appena aggiunte: il 27 agosto allo stadio Olimpico di Torino, il 2 settembre allo stadio Friuli di Udine, il 6 allo stadio Dall'Ara di Bologna e l'11 allo stadio Partenio di Avellino.



Foto da video

Rimossi post sulla pagina Facebook del procuratore Grasso


Sono stati tolti dalla pagina aperta su Facebook dai sostenitori del procuratore antimafia Piero Grasso, i presunti interventi del collaboratore di giustizia Maurizio Logiudice, fratello del boss pentito Antonino. Maurizio Logiudice contestava le dichiarazioni del fratello, che ai pm di Reggio ha raccontato che un altro fratello, Luciano, sarebbe intervenuto sul procuratore aggiunto della Dda, Alberto Cisterna, per fare ottenere la scarcerazione dello stesso Maurizio. I

l magistrato Alberto Cisterna, vice del procuratore nazionale anti-mafia Piero Grasso, ha detto di essere "addolorato" e "distrutto a livello interiore" dopo è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. "Sono addolorato, distrutto a livello interiore", ha detto Cisterna a Reuters, facendo riferimento all'inchiesta della procura di Reggio Calabria. 

L'inchiesta ha preso origine dalle dichiarazioni del pentito di 'ndrangheta Antonino Lo Giudice secondo il quale Cisterna avrebbe ricevuto una "grossa somma" di denaro per intervenire a favore della scarcerazione di uno dei suoi fratelli. Lo Giudice, a capo dell'omonima famiglia di 'Ndrangheta, ha iniziato a collaborare con la giustizia dopo l'arresto e dopo essersi autoaccusato per l'organizzazione degli attentati alla Procura Generale di Reggio Calabria e all'abitazione del procuratore generale.  

Cisterna da parte sua ha negato ogni rapporto con Lo Giudice: "Sono in grado di dettagliare ogni più macroscopico fatto e ricondurlo nell'asoluta fedeltà delle leggi". La Procura di Reggio vuole ora verificare le dichiarazioni di Lo Giudice, anche per certificare l'attendibilità del pentito.

Fonte: ANSA
Via: Reuters

lunedì 20 giugno 2011

Ragazza scopre bocciatura e scompare, gruppo su Facebook


Una studentessa di 15 anni, Alessandra Falco, e' scomparsa da casa, a Colle Val d'Elsa (Siena), da venerdi' scorso. La ragazzina non e' rientrata dopo aver scoperto di essere stata bocciata. L'ipotesi degli inquirenti e' che si sia allontanata volontariamente. La quindicenne ha frequentato il secondo anno di Liceo. Da venerdi' ha il telefono spento. La famiglia ha divulgato ai media la notizia della scomparsa della ragazzina dopo le prime ricerche senza alcun esito. Alessandra si sarebbe allontanata da casa dopo aver scoperto di essere stata bocciata, andando a vedere i quadri di fine anno del liceo che frequentava, a Poggibonsi. Fa pensare alla fuga volontaria anche il fatto che la ragazzina prima di sparire nel nulla è tornata a casa e ha preso dei soldi che aveva messo da parte. Unica testimonianza quella di una sua amica, che è stata l'ultima a vedere Alessandra mentre prendeva un pullman che conduce alla zona delle Caldane, zona conosciuta per le grandi vasche di acqua calda. I familiari hanno diffuso anche molti appelli su Facebook, e creato una fan page tutta per lei: "Alessandra ritorna, ti aspettiamo". La quindicenne è alta 161 cm, ha una corporatura normale, dei capelli biondi. Al momento della scomparsa indossava dei pantaloni neri lunghi fino al ginocchio ed uno zainetto di jeans. La notte scorsa le ricerche sono state condotte anche con le unità cinofile. I carabinieri stanno ascoltando parenti e amici per ricostruire gli ultimi spostamenti della ragazzina che vive con la madre e per cercare di capire quali siano i luoghi che frequenta.

Davide ucciso da un pirata, la ragazza su Facebook: "Ti amo"


Un incidente terribile che è costato la vita a Davide, un ragazzo di appena sedici anni, originario di Collesalvetti. Medico ed operatori del 118 hanno tentato di rianimarlo per oltre un'ora, ma non c'è stato niente da fare. A travolgerlo con la sua auto un quarantenne, romeno, muratore, incensurato, che abita a poca distanza dal luogo dell'incidente. Ai Carabinieri che lo hanno fermato, il quarantenne avrebbe detto di non essersi accorto di aver investito una persona e di aver pensato di aver urtato un sacco abbandonato in strada.  "Ieri mi hai chiamato: avevamo litigato e non ti ho risposto. Stamani volevo chiamarti e ecco che compare la notizia. Davide è morto". A scrivere queste parole sul profilo Facebook di Davide Viola, il sedicenne ucciso da un pirata della strada la notte scorsa a Collesalvetti (Livorno) è la fidanzatina, pure lei adolescente. Sulla pagina del ragazzino, che era nato in Colombia e che era stato adottato da una famiglia di Nugola, una frazione collinare di Collesalvetti, si possono leggere oltre 50 messaggi degli amici, il primo proprio della ragazza, intorno all'ora di pranzo. In poche righe lasciate in bacheca la fidanzatina scrive che Davide era "quello che mi ha insegnato a crescere e a capire cos'è l'amore: tutti quei litigi, quei baci, quelle carezze. E ora? Ora niente, ho passato 10 mesi bellissimi con te". "Non ti dimenticherò mai tesoro - conclude - Ti amo e ti amerò per sempre". Sotto a una foto 'postatà a fine maggio dal giovane, in cui si vede Davide sdraiato su una spiaggia, la ragazza scrive: "Sei bellissimo amore mio. E sarai bellissimo per sempre".

sabato 18 giugno 2011

Gran Bretagna: giurata usa Facebook e finisce in prigione


La prima giurata alla sbarra per aver usato Facebook durante un processo e' stata condannata a otto mesi di prigione. Joanne Fraill, una madre di tre figli di 40 anni, ha ammesso di essere andata sul social network per scambiare messaggi con Jamie Steward, un imputato poi prosciolto in un processo in corso per droga a Manchester. La donna ha confessato di avere anche usato Internet per fare una ricerca sull'ex partner di Steward, Gary Knox, un co-imputato, mentre la giuria stava ancora deliberando. La scoperta della loro conversazione è avvenuta quando il procedimento stava quasi per chiuedersi. Mancavano ancora i verdetti di altri imputati mentre la Sewart era stata già giudicata 'non colpevole' durante le loro chattate. Tutto ciò ha portato all'annullamento del processo. La ripetizione del procedimento costerà ai contribuenti sette milioni di euro. La dura condanna, ha spiegato l'avvocato dello stato Edward Garnier a verdetto avvenuto, ''servira' di avvertimento e deterrente per altri come lei''. Nei giorni scorsi il Times aveva condotto un'inchiesta scoprendo che molti giurati affermano sulla loro pagina Facebook di aver gia' deciso se un imputato e' innocente o colpevole, prima ancora di aver sentito tutte le prove. Nel suo verdetto il giudice Igor Judge ha sostenuto che un cattivo uso di Internet da parte di un membro della giuria e' ''una irregolarita' grave e un oltraggio alla corte''. Secondo il magistrato la Fraill con il suo comportamento ''ha violato gli ordini dati per il buono svolgimento del processo''.

Offende gli alunni in chat Facebook, maestra denunciata


Alcuni alunni di prima elementare sarebbero stati offesi con parole molto pesanti tramite la chat di Facebook dalla loro maestra. La chat tra le maestre è stata scoperta dai genitori di alcuni alunni che frequentano la scuola in centro città a Livorno. Papà e mamma di un bambino con problemi comportamentali si sono rivolti ad un avvocato per presentare una querela. 

Tra i comportamenti contestati all'insegnante ci sarebbe anche un percorso di esclusione di un bambino autistico. Le parole al centro della vicenda sarebbero state scritte a gennaio scorso dalla maestra sul social network durante alcune conversazioni con alcune colleghe. 

I bambini sarebbero stati definiti con parole come "parac..., rompic...", mentre la maestra avrebbe anche sollecitato una collega a cambiare di posto un bambino autistico per ridimensionare alcune tensioni con la famiglia del ragazzino. I genitori di quest'ultimo si sono rivolti a uno studio legale che ha presentato querela alla Procura ipotizzando i reati di ingiurie e tentativo di maltrattamenti psicologici. 

"L’episodio riportato dalla stampa locale è a dir poco sconcertante, ci lascia basiti. [...] Chiediamo che su episodi come quello verificatosi alla scuola De Amicis si faccia la massima chiarezza, aumentando i controlli da parte del Dirigente Scolastico Regionale". Questo il commento preoccupato dei consiglieri regionali del Pdl Marco Taradash e Tommaso Villa alla notizia delle offese subite da alcuni alunni su Facebook, per mano di maestre della scuola elementare di Livorno.

Fonte: ANSA
Via: Nove
Foto dal Web

venerdì 17 giugno 2011

Le amicizie virtuali di Facebook fanno bene a quelle reali


Secondo i ricercatori del Pew Research Center's for the People and the Press di Washington chi e' iscritto a un social network ha maggiore probabilita' di stringere e mantenere rapporti nella vita reale. Durante lo studio i ricercatori hanno intervistato, tramite questionario, 2.255 americani adulti, raccogliendo informazioni sull'uso dei social network. Dai dati emerge che il 47% degli intervistati e' iscritto a un social network, che nel 92% dei casi e' Facebook: l'analisi statistica ha messo in evidenza che gli utenti di Facebook credono di piu' nelle persone rispetto ai non iscritti, e che ogni iscritto al piu' famoso social network non ha mai incontrato nella vita reale soltanto il 3% dei propri ''amici'' virtuali. 

"Quello che abbiamo scoperto - spiega Keith Hampton che ha diretto lo studio - è che Facebook aiuta a mantenere stretti i rapporti interpersonali e favorisce il coinvolgimento nella vita politica e sociale". La motivazione, secondo ricercatori, potrebbe risiedere nel fatto che i social forum permettono di conoscere con facilità le abitudini e gli stili di vita altrui, favorendo le occasioni di incontro anche dal vivo. Pew ha rilevato inoltre come il coinvolgimento sulle attività del network abbia anche migliorato il coinvolgimento nella politica: il dibattito collettivo delle community ha stimolato l’espressione di opinioni ed il 23% degli utenti avrebbe usato il social network per persuadere altri utenti a votare per il candidato di turno.

Via: ASCA

Per Facebook il trend di crescita è molto soddisfacente


In merito ad un report di Inside Facebook che aveva ipotizzato la possibilità per cui Facebook stesse perdendo utenti, il social network risponde con una comunicazione ufficiale. "Di tanto in tanto compaiono articoli in cui si sostiene che Facebook sta perdendo utenti in alcuni paesi o sta registrando una riduzione della crescita complessiva. 

Alcune di queste notizie usano dati estrapolati utilizzando il nostro strumento pubblicitario che fornisce soltanto una stima approssimativa del reach degli annunci pubblicitari e non è stato progettato per monitorare la crescita complessiva di Facebook. Riteniamo il nostro trend di crescita molto soddisfacente così come le modalità con cui le persone interagiscono con Facebook. 

Più del 50% dei nostri utenti attivi si collegano a Facebook ogni giorno". Con questa dichiarazione, l’ufficio stampa di Facebook ha voluto rispondere all’articolo in cui si ipotizzava, in particolare, la presunta perdita di 6 milioni di utenti negli Stati Uniti. Lo strumento di analisi dei dati è in realtà il servizio messo a disposizione da Facebook stesso per la creazione e la diffusione di inserti pubblicitari nel sito. 

Quello che si potrebbe definire "l’algoritmo" di calcolo dei numeri di Facebook è dunque finalizzato ad altro, anche se lo strumento utilizzato mese su mese (o anno su anno) rimane lo stesso, pur essendo non adeguato a fornire dati assoluti può però essere significativo nel confrontare dati relativi. Come quelli appunto della variazione della popolazione statunitense del sito tra aprile, maggio e giugno.

Women2drive: donne saudite in piazza per diritto a guida


Il vento del cambiamento che ha investito negli ultimi mesi il mondo arabo sembra essere giunto anche in Arabia Saudita, dove è prevista per oggi la prima azione ufficiale, dopo quella del 1991, per chiedere al re Abdullah l'abolizione della norma che proibisce alle suddite del regno di guidare. Nonostante l'arresto della sua principale organizzatrice, Manal Al Sharif, e le numerose intimidazioni ricevute, il movimento Women2drive non si è dato per vinto, sostenuto da una vivace mobilitazione. La campagna deve proseguire "fino alla pubblicazione di un decreto reale che autorizzi le donne a guidare", si legge sulla pagina Facebook degli organizzatori. Nessuna legge in particolare vieta alle donne di guidare, ma le autorità si basano su un editto religioso (fatwa), promulgato nel regno le cui leggi si ispirano ad una versione rigorista dell'islam, e invocano l'opposizione dei potenti religiosi conservatori per mantenere il divieto. Le donne pertanto sono costrette a servirsi di un autista o, se non ne hanno i mezzi, a dipendere dai maschi della loro famiglia. Le attiviste hanno chiesto alle donne di prendere delle iniziative individuali. E in una serie di raccomandazioni su Facebook, hanno chiesto loro di indossare umilmente il velo e di esibire "la bandiera saudita e il ritratto di re Abdallah a riprova del loro nazionalismo". Le promotrici della campagna chiedono inoltre alle donne di "avere preferibilmente un uomo accanto per proteggerle. Se sarete arrestate, non abbiate paura, dovrete solo firmare un impegno scritto". Già pronto su YouTube un canale dedicato all'evento dove potranno confluire i video di quanti sceglieranno di appoggiare la sfida delle saudite.

giovedì 16 giugno 2011

Faccialibro, la prima sitcom italiana dedicata a Facebook


Facebook è protagonista di “Faccialibro”, la web series comica di 2MUCH.TV, il brand editoriale di Monkey Trip Communication, lanciata in esclusiva sul portale MSN.it di Microsoft. La sitcom, ideata da Andrea Luzardi e Fabio Stabile, scritta da Carlo Bassetti e Fabrizio Luisi, racconta una serie di gag divertenti che si vengono a creare quando si usa Facebook. Condivisione di foto o video privati, commenti scritti di impulso, stati d’animo e messaggi intimi: sono solo alcuni degli esempi di situazioni che possono capitare.

Nove i protagonisti di “Faccialibro”: il designer sociopatico Bruno, l’arrivista milanese Il Carlo, la sua fidanzata Paola, il dj erotomane Maury, la migliore amica di Paola Lisa, la coppia fuori dal mondo Fausto e Furio, il ricchissimo Edoardo e la bellissima ingenua Elena. Ogni personaggio ha una fanpage su Facebook con la quale interagisce direttamente con gli utenti e i fans della sitcom; anche in questo, “Faccialibro” mostra la sua avanguardia: e’ uno dei primi casi in cui gli utenti possono interagire direttamente con i personaggi di una fiction come se fossero reali.

A farla da padrone nel format è sicuramente l’ipocrisia: questo perchè la telecamera si sposta dietro lo schermo del pc e mostra il reale comportamento che gli utenti tengono quando si usa il social network. La web series e' lanciata su Msn con due puntate: "Il numero 1000", tentativo disperato di uno dei protagonisti di arrivare a mille amici, e "Il provino", un video casting casalingo girato per Mtv che finisce per sbaglio su YouTube, diventando poi un virus.

Immagine: Repubblica

Il popolo di Facebook contro Brunetta, ma il ministro si difende


Su Facebook corre la protesta dei precari contro il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta dopo l'incidente al termine di un convegno che ha visto protagonista lo stesso ministro e alcuni giovani che gli avevano dato del 'buffone'. "Il Popolo della Rete vi spodesterà dai vostri troni", cosi' uno dei numerosissimi commenti apparsi sulla pagina Facebook del ministro. Alla frase di Brunetta rivolta ai precari ("Siete l'Italia peggiore, quella che usa la rete come un manganello per attacchi squadristici", poi rettificata dallo stesso: "Le mie dichiarazioni non erano contro di loro"), il popolo del social network piu' famoso ha risposto contestando "l'Altezza morale" di Brunetta e "i toni violenti, dispregiativi e violenti di una politica imbarazzante".



Tra i messaggi, anche l'accusa allo staff del ministro che - secondo gli utenti - sta provvedendo a cancellare i commenti. La replica del ministro non si è fatta attendere. "E' stato un agguato mediatico costruito per avere immagini e voce, un agguato programmato. La rete usata come un manganello mediatico", ha detto Brunetta. "L'Italia peggiore e' quella che si disinteressa della concretezza dei problemi e della realtà: ho fatto piu' io per i precari della pubblica amministrazione che tutti i miei predecessori", ha aggiunto. Sono circa 240mila i contratti precari nella pubblica amministrazione e oltre 200mila nel mondo della scuola. E' quanto emerge dai dati forniti dal responsabile del dipartimento dei settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, sul fenomeno della precarieta' all'interno del settore pubblico.

Immagine: http://www.ilgiornale.it/

mercoledì 15 giugno 2011

Facebook assume Joe Lockhart, ex portavoce di Bill Clinton


Facebook assume un ex portavoce presidenziale per guidare le comunicazioni aziendali. Dopo il fiasco della mancata assunzione di Robert Gibbs, ex uomo stampa di Barack Obama dato in arrivo qualche mese fa, adesso è ufficiale: arriva Joe Lockhart, già portavoce della Casa Bianca durante la seconda presidenza di Bill Clinton alla fine degli anni Novanta.

Londra: i giurati decidono su Facebook, processi a rischio


Facebook è diventato in Gran Bretagna lo strumento di discussione di decine di giurati che infrangono la legge ogni anno discutendo i loro casi sul sito e mettendo a rischio la validità dei processi. A rivelarlo è il Times, che in un'inchiesta ha scoperto come molti giurati affermino sui loro profili Facebook di aver già deciso se un imputato è innocente o colpevole, prima ancora di aver sentito tutte le prove. Addirittura, in un post visionato dal quotidiano a gennaio, un giurato chiedeva ai suoi amici di pronunciarsi sulla colpevolezza o sull'innocenza dell'imputato del caso che stava seguendo. "Grazie per i contributi", ha scritto dopo l'uomo di Edimburgo, "tuttavia, mi hanno consigliato di rimuovere il post perché a quanto pare una giuria su Facebook non è valida in un processo". Ora ai giudici è stato detto di avvertire i giurati contro l'utilizzo di internet all'inizio del processo e il Lord Chief Justice - che presiede sulla Corte di Appello, la Divisione Criminale e la Divisione del banco della regina dell'Alta Corte - ha diffuso una nota in cui comunica che i giurati rischiano fino a due anni di carcere se discutono di un caso al di fuori del tribunale. Ma un giudice della Corte d'Appello interpellato dal giornale ha dichiarato che si tratta di un "problema reale e sempre più diffuso" che potrebbe servire ad alcuni criminali a ottenere un appello. È quanto è infatti accaduto in un caso che verrà sentito alla Royal Courts of Justice questa settimana: un giurato e un imputatosi erano messi in contatto su Facebook, facendo fallire un processo per droga e spingendo un uomo incarcerato per quel caso a presentare un appello per il suo rilascio.

martedì 14 giugno 2011

Referendum: quorum raggiunto anche grazie a Facebook


"Il merito per il raggiungimento del quorum va anche ai social network, ma decisiva e' stata l'attenzione e la voglia di protagonismo dell'elettorato". Michele Sorice, direttore del Centro Studi su Media e Comunicazione dell'Universita' Luiss di Roma, parla all'Adnkronos di social network e referendum. "Facebook e Twitter - osserva - da soli non avrebbero mai mobilitato cosi' tanti cittadini, quote consistenti di elettorato restano infatti fuori dal web". "I social network hanno creato connessione e passaparola, e hanno mobilitato quella parte di opinione pubblica disposta a farsi mobilitare. Sul web - sottolinea Sorice - c'e' stato il cosiddetto 'effetto alone': come un'espansione a raggiera, c'e' stata una sensibilizzazione crescente tra gli utenti".  "L'arma migliore di internet - sostiene il massmediologo - e' stata l'ironia, come ha dimostrato anche l'ultima tornata elettorale delle amministrative". Guardiamo a quanto avvenuto in Nord Africa: in quel caso c'era una grande sofferenza da parte della popolazione piu' giovane che e' anche la piu' attiva su questo tipo di media. Ma il peso di Facebook e Twitter non va "sopravvalutato", "determinante - prosegue - e' stata la partecipazione di settori della societa' civile - come le organizzazioni religiose - che in genere restano in silenzio". "Sulla funzione informativa dei social network spesso si esagera. Twitter resta uno strumento di informazione, usato anche dai media mainstream. Facebook, invece, non e' un mezzo di informazione ma di attenzione sull'informazione, con la condivisione di link e video", conclude Sorice.

Facebook perde utenti Usa ma cresce nel resto del mondo


Facebook è in continua espansione verso i 700 milioni di utenti, dopo aver raggiunto 687 milioni attivi ogni mese per l'inizio di giugno, secondo il servizio dati di Inside Facebook Gold. La maggior parte dei nuovi utenti continuano a venire da paesi che sono relativamente in ritardo nell'adozione di Facebook, secondo il trend dell'anno passato. Secondo Inside Facebook la crescita complessiva è stata inferiore a quella normale per il secondo mese consecutivo, il che è insolito. 

L'azienda ha guadagnato 11,8 milioni di persone in più rispetto a maggio, a seguito di 13,9 milioni rispetto ad aprile. Al contrario, i nuovi utenti sono aumentati di almeno 20 milioni rispetto al mese tipico, mentre ci sono stati un paio di mesi che ha registrato numeri di crescita inferiori. Gli Stati Uniti hanno perso quasi 6 milioni di utenti, passando da 155,2 milioni a inizio maggio a 149,4 milioni alla fine dello stesso.

In Canada è scesa in modo significativo, da 1.520.000 fino a 16,6 milioni, anche se ha oscillato intorno a quel numero per l'anno passato. Nel frattempo, il Regno Unito, la Norvegia e la Russia hanno registrato perdite per 100.000. Bug nello strumento di pubblicità Facebook che fa da traino a queste informazioni, i cambiamenti stagionali come la fine della scuola, e altri fattori a breve termine, possono influenzare il numero di mese in mese. 

Eppure, per il momento in Facebook raggiunge circa il 50% del totale della popolazione in un dato paese (più o meno, a seconda del tassi di accesso ad internet in quel paese), la crescita rallenta ed in generale segna una battuta d'arresto. Finora, Facebook è stato in grado di compensare le perdite con i paesi in via di sviluppo densamente popolati come il Messico, Brasile, India e Indonesia.

Secondo Bill Gates Zuckerberg è in procinto di salire all'altare


Mark Zuckerberg potrebbe presto convolare a nozze con la sua fidanzata storica Priscilla Chan, la ragazza con cui ha una relazione sentimentale dal 2003. A dirlo è stato nientemeno che il numero uno di Microsoft Bill Gates. In un'intervista per il tabloid inglese The Daily Mail a proposito dell'attività di beneficenza da lui promossa, Gates ha parlato del ventiseienne fondatore di Facebook e della sua fidanzata Priscilla. 

Usando un termine, fiancée, che implica l'ufficializzazione del rapporto con il dono di un anello e solitamente la fissazione della data delle nozze. Potrebbe darsi che Gates si sia espresso male, ma se non fosse, la notizia non sarebbe di certo una sorpresa visto che la coppia è assieme da otto anni. 

Il sito Business Insider ha contattato il responsabile della comunicazione di Facebook, Elliot Schrage, per chiedere conferma del fidanzamento. E Schrage ha smentito: "Se Mark sta per sposarsi, Gates sa qualcosa che io non so. Anzi il portavoce di Gates ha appena scritto per scusarsi del fraintendimento". Recentemente la coppia ha adottato un cucciolo, chiamato Beast e, a detta di molti, fanno 'un bel quadretto familiare'. 

Mark ha smesso di vivere in affitto e ha pagato sette milioni di dollari per acquistare una villa a Palo Alto in California. Ma il mistero si infittisce se si legge 'lo status' del loro profilo Facebook. Mentre in quello di Zuckerberg non c'è, in quello della ragazza viene riportata la loro relazione, ma potrebbe essere semplicemente un modo per rispettare la propria privacy.

Via: Adnkronos

lunedì 13 giugno 2011

Su Facebook prime immagini della Giffords dopo attentato di Tucson


Sorridente, con i capelli corti e gli occhiali, Gabrielle Giffords, la deputata democratica gravemente ferita nella sparatoria di Tucson, e' riapparsa al pubblico. L'occasione e' stata la pubblicazione della sua pagina su Facebook con cui la parlamentare dell'Arizona, moglie del comandante della navetta spaziale Endeavour Mark Kelly, ha deciso di mostrarsi dopo l'intervento al cranio nel Tirr Memorial Hermann Hospital di Houston.

La foto del suo 'account', accompagnata da un altro scatto in cui appare con un'amica, e'stata scattata il 17 maggio scorso ma pubblicata solo oggi. Moltii messaggi di commento dei fan: "Gabby - si legge in uno di questi - sei in piena forma. Vai avanti cosi'!". La Giffords ha colto l'occasione anche per far sapere che, entro fine giugno, lascera' l'ospedale ma, secondo quanto ha aggiunto il suo portavoce, non tornera' in Arizona bensi' restera' in Texas per sottoposti a ulteriori terapie.

La Giffords, 40 anni, era stata ferita lo scorso 8 gennaio mentre teneva un comizio a Tucson. Jared Loughner, di 22 anni, aveva fatto irruzione e aveva aperto il fuoco all'impazzata provocando la morte di sei persone tra cui un giudice federale e una bambina di 9 anni. Altre 13 persone erano rimaste ferite. Loughner si è dichiarato non colpevole. Ora è detenuto in un carcere del Missouri. Un giudice lo ha dichiarato incapace di affrontare un processo, ma i magistrati dell'accusa sperano di poter ottenere un nuovo giudizio e portare il giovane alla sbarra.


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