martedì 10 maggio 2011

Facebook e Twitter ricordano il campione Wouter Weylandt


Dopo la tragica notizia della morte del corridore 26enne Wouter Weylandt, tra Facebook e Twitter sono centinaia i messaggi di cordoglio. Il campione belga di ciclismo è deceduto dopo una drammatica caduta sulla discesa del Bocco, nel comune di Mezzanego, durante la terza tappa del Giro d’Italia, la Reggio Emilia-Rapallo. Dopo l'incidente il corridore era rimasto immobile a terra, gli era stato praticato il massaggio cardiaco, ma ha perso molto sangue e non ha ripreso conoscenza dopo 40 minuti di disperati tentativi. Sul sito della squadra un messaggio di cordoglio rivolto a familiari e amici. "Chi ama il ciclismo ha il cuore a pezzi" è la frase che sintetizza su una pagina di Facebook il dolore degli utenti. Tra i tanti messaggi lasciati sulla bacheca dedicati a Weylandt leggiamo: "Ciao campione ora ora sei lassù che pedali con i miti del ciclismo, quelle persone che hanno fatto questo sport e lo hanno reso memorabile", scrive Gianluca. Ed ancora: "Sei scattato in una volata irraggiungibile per tutti noi... inerti di fronte alle immagini... una lacrima ci unisce tutti e ci impegna tutti a ricordare chi eri, a ricordarlo a tuo figlio!!! Addio Wouter", scrive Sabatino. Secondo una prima ricostruzione, effettuata anche grazie alle testimonianze dei colleghi del belga, i ciclisti stavano scendendo a circa 70-80 km/h. Weylandt si sarebbe voltato perdendo cosi' l'assetto della bici che ha toccato il muretto con la ruota anteriore. Il ciclista e' quindi caduto sbattendo la testa prima sul muretto e poi sull'asfalto. "A quella velocità basta un minimo errore e sei fuori", lo ha detto Felice Gimondi, ex ciclista, vincitore di Tour de France, Giro d'Italia e Vuelta, ai microfoni Sky.

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