sabato 30 aprile 2011

Da Facebook a YouTube, milioni sul web per il Royal Wedding


Anche la Rete è stata invitata al Royal Wedding. Il 'sì' tra il principe William e Kate Middleton, seguito da due miliardi di persone, catalizzando le attenzioni sul web. Di queste, diversi milioni, sono i navigatori di internet che hanno scelto la formula live streaming per trovare un posto nell'abbazia di Westminster. 

In migliaia si sono collegati a Facebook e You Tube, per le nozze dei duchi di Cambridge, trasformando le nozze nell'evento multimediale dell'anno. Le nozze ispirano sentimenti contrastanti tra gli internauti: alcuni sono emozionati, altri invidiosi. La febbre da matrimonio reale ha contagiato tutti, non risparmiando uffici e luoghi di lavoro. 

Per accontentare tutti, la Casa Reale ha trasmesso l'evento in live streaming sul loro canale ufficiale di YouTube. Non solo. Chi non ha potuto assistere alla trasmissione in diretta, potrà infatti rivedere l'intera cerimonia su YouTube. Ed è stata già aperta una pagina "Libro degli Ospiti" (Guest Book) sul Canale Reale, per qualsiasi membro della community voglia caricare un video messaggio di congratulazioni o di auguri alla coppia. 

Più di 50 anni fa, le nozze reali della principessa Margaret, la sorella della Regina, e Antony Armstrong-Jones furono le prime ad essere trasmesse in televisione con un pubblico di oltre 20 milioni di spettatori. Quello di William e Kate è stato già proclamato come il primo matrimonio digitale dell'era Internet, dove, per la prima volta in anni di storia reale, il momento è stato catturato online e vivrà per sempre.

venerdì 29 aprile 2011

Modella suicida a 16 anni, su Facebook l'ultimo messaggio


Il mondo della moda londinese è scovolto dall’improvvisa e tragica scompasa di Gabby Joseph, promettente modella di sedici anni che ha deciso di spezzare la sua vita e la sua carriera per la fine della sua storia d’amore. Così la ragazza ha deciso di uccidersi buttandosi sotto un treno. L’adolescente prima di compiere il folle gesto, la sera di Pasquetta, ha lasciato un messaggio sul suo profilo Facebook, adesso cancellato. "Amava tutti" aggiungendo che avrebbe sentito la mancanza di tutti e poi: "Lo faccio per me stessa". 

Parole che hanno subito allertato gli amici della modella che hanno cominciato a chiamarla ma senza ottenere risposta e hanno lasciato sul suo profilo tantissimi messaggi per convincere la giovane a non fare stupidagini. Ma niente è servito e Gabby Joseph ha deciso di togliersi definitivamente la vita per non soffrire d’amore. "Il giorno dopo ho ricevuto una telefonata da un fotografo con cui avevamo lavorato entrambe", racconta un'amica di Gabby. "Mi ha detto che Gabs era morta, sono caduta a terra in lacrime". 

Amici e familiari sono disperati. La madre ha raccontato che Gabby "era la ragazza più bella del mondo, sia dentro che fuori. Niente potrà alleviare il dolore e la devastazione che questo ha portato nella nostra famiglia". La zia, Carolyn Gammon, ha aggiunto che "Gabby non ha mostrato segni di depressione. Invitiamo tutti i giovani a non tenere dentro le cose e parlare con la gente invece di andare sui siti web". Gli investigatori stanno esaminando gli ultimi messaggi di Gabby su Facebook per ricostruire le sue ultime ore di vita.

Via: The Mirror

giovedì 28 aprile 2011

Adesca minori su Facebook, genitori fanno arrestare pedofilo


Adescava minorenni su Facebook, poi li avvicinava all'uscita di scuola per invitarli a mangiare qualcosa in un fast food: un pugliese di 44 anni residente a Soliera (Modena) è stato arrestato nei giorni scorsi per detenzione di materiale pedopornografico a seguito di una perquisizione domiciliare disposta dalla Procura di Bologna ed eseguita dalla polizia postale di Modena. L'uomo è stato trovato in possesso di oltre 400 file di immagini a contenuto pedopornografico. L'indagine, coordinata per competenza distrettuale dalla procura felsinea, è partita nel marzo 2010 quando alcuni genitori hanno segnalato la presenza sospetta del 44enne nei pressi di una scuola media di Modena. La denuncia fu fatta dopo aver notato quell'uomo davanti alla scuola, con occhi allucinati. L'uomo aveva anche avvicinato alcuni ragazzini, invitandoli a mangiare un panino o cercando di contattarli su Facebook. L'uomo è stato anche fotografato con il cellulare dal padre di un ragazzino nei pressi della scuola. L'arresto è stato convalidato dal Gip di Modena che ha disposto gli arresti domiciliari con il divieto utilizzare il computer e di comunicare con l'esterno. In questa indagine non sono emersi episodi di molestie sessuali ai danni dei ragazzini. Il 44enne era già stato condannato, per un'altra vicenda, a tre anni e quattro mesi di reclusione con l'accusa di violenza sessuale ai danni di minorenni.

Facebook e YouTube influenzano la ricerca sulla Ccsvi


La cura Zamboni viaggia su Facebook e Youtube e trova due validi alleati. Il tam tam mediatico si diffonde viralmente, al punto che dà origine ad un vero e proprio dibattito nazionale in Canada sulla necessita' di avviare studi clinici sulla cura made in Italy che intende combattere la sclerosi multipla. Sul presunto "people power" evidenziato da questo caso - il potere dei cittadini di influenzare la ricerca e le decisioni delle Istituzioni sanitarie - riflettono Roger Chafe e i suoi colleghi della Memorial University of Newfoundland, in un commento apparso questa settimana sulla rivista Nature. Nel 2008 Paolo Zamboni, chirurgo vascolare ferrarese, ha ipotizzato una nuova concausa della sclerosi multipla ravvedendola in un'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica, nome in codice Ccsvi, che puo' essere risolta, a detta dello studioso, intervenendo sull'ostruzione con un opportuno intervento chirurgico. Cosi', senza l'uso di farmaci, la sclerosi multipla retrocederebbe dal suo implacabile e progressivo avanzare. Lo studio targato Zamboni era di modeste dimensioni, riflettono i ricercatori guidati da Chafe, non condotto in cieco ne' tantomeno randomizzato, ma e' stato ampiamente pubblicizzato in Canada, grazie al passaparola sul Web. Tant'e' che su Facebook i gruppi pro-Zamboni sono spuntati numerosi con decine di migliaia di fan all'attivo, anche se nessun ricercatore del Paese Nord americano ne' tantomeno la locale Multiple Sclerosis Society hanno sostenuto la necessita' di finanziare con fondi pubblici gli studi clinici sul trattamento della Ccsvi.

Rubano e caricano i video su Facebook e YouTube, arrestati


Individuavano le loro vittime nei parchi e nelle stazioni della metropolitana nelle periferie di Milano per massacrarle di botte e derubarle in gruppo, poi caricavano foto e filmati dei loro colpi su Facebook e YouTube. 20 provvedimenti di custodia cautelare sono stati eseguiti dagli agenti del commissariato Mecenate nei confronti di altrettanti minorenni sudamericani, mentre altri 6 maggiorenni sono stati fermati. "Ma stimiamo - spiega Francesca Fusto, dirigente del commissariato - che almeno altrettante persone possano essere coinvolte nelle due bande". Le rapine avvenivano tutte in maniera particolarmente violenta, e i baby criminali caricavano in rete le immagini per acquistare credibilità nei confronti dei componenti più anziani. "Latin Dangerz" e "Los Brothers": questi i nomi che si erano date le due pandillas latinoamericane sgominate. L’indagine ha avuto inizio nel maggio 2010, a seguito di una serie di rapine portate a termine dai giovani sudamericani, principalmente all’interno delle stazioni del metrò. Della gang facevano parte anche 4 ragazze minorenni. Le appartenenti alla banda erano sottoposte a un "rito di iniziazione", in cui venivano prese a cinghiate da altre giovani. Le donne inserite nella gang avevano un ruolo attivo anche durante le rapine: entravano in azione insieme ai propri fidanzati, incitandoli a colpire e impossessarsi dei cellulari delle vittime. Le ragazze si riprendevano a vicenda in metropolitana durante esibizioni di lap dance improvvisate sui pali delle carrozze.

mercoledì 27 aprile 2011

Facebook a lavoro per risolvere il problema dei collegamenti


Molti utenti hanno segnalato che i collegamenti (link) che condividono appaiono nella loro homepage, ma non sulla bacheca del proprio profilo. Facebook ha identificato il problema e si augura di risolverlo al più presto. Ricordiamo che per controllare chi può vedere i singoli link da voi pubblicati, cliccate sull'icona a forma di lucchetto nello strumento di pubblicazione. 

Scegliete un'impostazione dal menu a discesa prima di cliccare su "Condividi". L'impostazione che avete scelto viene applicata solo al singolo post che hai creato. La sezione "Condividi su Facebook", invece, vi consente di controllare le impostazioni di privacy predefinite per questa funzione mediante una delle quattro impostazioni predefinite che abbiamo raggruppato nel modo seguente: Tutti, Impostazione consigliata, Amici di amici o Solo amici. 

Per personalizzare ulteriormente queste impostazioni, potete accedere alla sezione Personalizza impostazioni e impostare l'opzione preferita nel menu a discesa "Post pubblicati da me". Se non riuscite a pubblicare commenti utilizzando il tasto Invio, il problema potrebbe dipendere dal browser Internet in uso. Alcuni utenti hanno attualmente problemi con il sito, in quanto i loro contenuti appaiono e scompaiono per brevi periodi di tempo. 

Ad esempio, un post in bacheca può scomparire ed essere visualizzato solo dopo aver nuovamente effettuato l'accesso e/o aggiornato la pagina. Se desiderate inviare una segnalazione cliccate qui. Alcuni utenti non riescono a visualizzare i post precedenti sulla loro bacheca, segnala questo problema qui. Se il bug che desiderate segnalare non è presente nell'elenco sopra riportato, invia le segnalazioni sui bug soltanto qui.

Facebook annuncia modifiche alle caratteristiche dei gruppi


E 'sempre stata facile la condivisione con tutti i vostri amici su Facebook, ma fino a quando il social network non ha introdotto i nuovi gruppi, non c'era un modo semplice per condividere con poche persone. Molto di ciò che viene condiviso nella nostra vita quotidiana è significativo solo per piccoli gruppi di persone, come la famiglia, i conviventi, o colleghi di lavoro. Con i gruppi, è possibile creare uno spazio privato da condividere solo con quegli amici.

Facebook Deals, acquisti nei negozi con moneta virtuale


Facebook ha lanciato Deals in cinque città degli Stati Uniti (Atlanta, Austin, Dallas, San Diego e San Francisco), debuttando come piattaforma ideale per acquistare prodotti sfruttando speciali sconti senza muoversi dal social network. Il servizio sarà poi esteso a nuove città, fino a toccare altre nazioni ed altri continenti. 

Gli annunci relativi alle varie offerte per i deals compariranno nelle pagine del social network e potranno essere condivisi in vari modi, per esempio tramite pubblicazione in bacheca o tramite messaggistica interna al sito. Inoltre gli utenti potranno completare gli acquisti su internet anche con la moneta digitale Facebook credits, una valuta elettronica gestita dal social network che per la prima volta è spendibile in un progetto di commercio elettronico collegato con il territorio. 

I crediti Facebook possono essere acquistati tramite carta di credito, PayPal o fornendo un numero di cellulare. Per acquistare crediti Facebook o controllare il vostro saldo, potete accedere alla scheda Pagamenti della pagina Impostazioni account. Avrete la possibilità di acquistare crediti Facebook nella valuta che preferite usando una delle principali carte di credito, PayPal o il vostro cellulare. 

Facebook Deals funziona in modo simile a Groupon, tra le prime piattaforme a trasferire su internet l'esperienza dei gruppi di acquisto associata con offerte promozionali quotidiane, segnalate attraverso una newsletter e proposte dalle attività commerciali in città, come ristoranti, bar, negozi. Google nel frattempo ha avviato la fase beta del suo servizio Deals con Google Offers.

martedì 26 aprile 2011

Picchiato dopo litigio su chat Facebook, 30 giorni di prognosi


A poche ore dalla spedizione punitiva che ha mandato in ospedale un 14enne che, su Facebook, aveva pubblicato un commento che non era piaciuto a tre giovani di 15, 16 e 17 anni, uno studente modello il primo e gli altri due già pregiudicati, una lite virtuale su Facebook si è trasformata in un'aggressione reale. Un giovane è stato, infatti, aggredito e malmenato sotto casa da un conoscente con il quale era in contatto su Facebook e con il quale aveva avuto un diverbio sulla chat del social network.

Aggressione a CC, Renzi su Facebook: "i ragazzi devono pagare"


"La solidarietà mia personale e di tutta Firenze all'Arma dei Carabinieri e ai militari feriti ieri nel grossetano. Spero che i ragazzi che si sono comportati in quel modo paghino fino in fondo per il loro gesto assurdo e disumano...". A scriverlo è stato il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (Pd), in un post sulla sua pagina di Facebook. Renzi ha dunque sottolineato la necessità di una doverosa riflessione, esprimendo l'auspicio che non si "facciano i furbi poi sui processi verso questi ragazzi". Per loro (alcuni dei quali residenti in provincia di Firenze), secondo Renzi, l'accusa di tentato omicidio con la quale sono stati fermati ''mi sembra il minimo''. Renzi ha anche ribadito la ''solidarieta' mia e di tutta la citta' all'Arma dei Carabinieri'' e ''la vicinanza profonda alle famiglie e ai due carabinieri''. Per il primo cittadino fiorentino ''l'idea che due servitori dello Stato, due carabinieri, siano presi a sprangate da quattro ragazzini, di cui uno maggiorenne, perche' fermati per l'etilometro sono situazioni che fanno e devono far riflettere. Un’aggressione brutale, un pestaggio vigliacco con un bastone di legno, e poi la fuga in auto, durata poco anche perché la corsa è stata fermata da proiettili che hanno forato due gomme. Quattro giovani, di cui solo uno maggiorenne, Matteo Gorelli, 19 anni di Cerreto Guidi in provincia di Firenze, arrestati per tentato omicidio. Tra loro c’è una ragazza di 16 anni, si sono difesi dicendo di "aver perso il controllo" e accusano il ragazzo che guidava l’auto. In una zona di campagna a circa 5 chilometri dal luogo dell'aggressione era in corso un rave party e non è escluso che i quattro fossero diretti lì. Le condizioni dei due militari sono definite stabili.

Il Send Button di Facebook per condividere privatamente sulla piattaforma


Poco più di un anno fa, Facebook ha introdotto il pulsante Like per aiutare a condividere le cose che valgono per le persone con tutti i loro amici. E proprio qualche giorno fà Facebook ha celebrato il primo anniversario del Like Button. "Ma ci sono molti momenti in cui le persone vogliono condividere qualcosa solo con alcune persone", annuncia il social network. Così oggi, Facebook sta introducendo il pulsante Invia.

Si tratta del modo più semplice per condividere le cose privatamente con i gruppi e gli individui. Il pulsante Invia (Send) è un plug-sociale che i siti web possono utilizzare per permettere alle persone di inviare un link ad un amico tramite i messaggi di Facebook, post a un gruppo, o e-mail ad un individuo. Ad esempio, se vedete un'idea regalo per vostra madre su 1800flowers.com, ora è possibile inviare un messaggio o e-mail ai vostri familiari per discutere.

O se dite che vi state allenando per una maratona e vi imbattete in un grande articolo sulle scarpe da corsa su The Huffington Post. Ora è possibile condividere con tutto l'intero gruppo in esecuzione in un solo click. Il pulsante "Invia" le unità di traffico, consentendo agli utenti di inviare un link e un breve messaggio alle persone che potrebbero essere più interessate. In altri termini, la selezione nella condivisione.

Non avete bisogno di lasciare la pagina web su cui vi trovate o compilare un lungo e fastidioso form. Rispetto alle alternative, il pulsante Invia ha un minor numero di passaggi necessari, e si elimina la necessità di cercare indirizzi e-mail auto-suggerendo ad amici e gruppi. Il tasto Send, integrabile su qualunque sito web, è già attivo su piattaforme come il Wall Street Journal, Washington Post e l’Huffington Post.


lunedì 25 aprile 2011

Gesù di Nazareth ritornerà grazie a Facebook e YouTube


Incredibili le affermazioni del reverendo evangelista Franklin Graham, il quale dice che grazie a Facebook Gesù Cristo si mostrerà a tutti. "La Bibbia dice che ogni occhio la vedrà”, ha detto Graham in tv, intervistato da Christiane Amanpour per il programma della ABC This Week. Anche grazie a telefonini, macchine fotografiche e tutte le moderne apparecchiature tecnologiche che consentiranno al Messia di esssere trasmesso in mondovisione. 

Alla domanda “Come farà il mondo intero a vedere Gesù nello stesso istante?" il religioso risponde: "Non so, a meno che tutti catturino immagini e li pubblichino. I social media potrebbero avere un ruolo determinante". Graham si è detto convinto che quando Gesù ritornerà sulla terra dal cielo verrà dalle nubi e il mondo registrerà l’evento utilizzando telefoni cellulari e macchine fotografiche digitali. "Basta guardare quello che è successo in Libia e in Egitto", ha detto il reverendo. 

"Tutti hanno il loro telefono cellulare e tutti possono registrare, pubblicare su YouTube e quant'altro", ha proseguito. Il reverendo, 58 anni, è stato recentemente colpito dalle critiche per aver affermato che lo tsunami giapponese potrebbe predire la seconda venuta di Cristo. 

"Il terremoto catastrofico e lo tsunami in Giappone hanno tutti i presagi di Armageddon, ma non c'è modo di sapere se è arrivta la fine dei tempi", racconta l'evangelista. Sarà quindi affidata ai social network la seconda venuta del Cristo. Facebook ancora protagonista dopo essere stato il principale strumento che ha consentito la caduta del regime in Egitto. Il social network entrerà dunque anche tra le pagine dell'apocalisse, secondo il reverendo.

domenica 24 aprile 2011

Il pulsante "Like" compie un anno e Facebook festeggia


Il bottone più famoso del Web compie un anno e Facebook festeggia il compleanno, chiedendo ai suoi utenti cosa il pulsante significhi per loro. Sulla propria pagina, Facebook ha scritto: "Happy 1st birthday, Like button! For a one-year old, the Like button sure has a lot of friends. More than 10,000 sites add the Like button every day. Tell us what the Like button has meant to you". Solo un anno fa, Facebook introduceva tramite la conferenza f8 di uno sviluppatore il bottone "Like". Per celebrare il primo anniversario del pulsante, Facebook ha postato un'immagine sul suo profilo ufficiale che mostra come il tasto "piaccia" in tutto il mondo in ben 75 lingue diverse. Il "Like button" fa parte di una serie di "social plugin" e widget che Facebook ha rilasciato per rendere il Web più sociale mediante l’Open Graph Protocol. Il pulsante like si comporta adesso in tutto e per tutto come uno strumento di condivisione, assumendo la funzione originale del pulsante "condividi". La decisione di rendere simili i due strumenti sarebbe stata adottata per massimizzare il traffico generato in ingresso ed in uscita dal pulsante Like, che ha riscosso un notevole apprezzamento presso i webmaster. Cliccando sul pulsante "Like" su un oggetto esterno (articoli di blog/siti web) o interno alle pagine Facebook, si ottiene la pubblicazione sulla propria bacheca dell’oggetto apprezzato. La crescita del Like Button non ha mai rallentato negli ultimi sei mesi. Il social network dice più che di 2,5 milioni di siti web si sono integrati con Facebook, tra cui oltre l’80% negli Stati Uniti. Il successo dei Like Button ha coinvolto anche Google, che recentemente ha  lanciato il pulsante +1, la sua risposta al Like.

Pestato a 14 anni per commento su Facebook, denunciati


Hanno litigato su Facebook e, dopo, tre giovani di 15, 16 e 17 anni, uno studente modello il primo e gli altri due già pregiudicati, hanno organizzato una spedizione punitiva mandando in ospedale un 14enne che, su Facebook, aveva pubblicato un commento che non era piaciuto ai tre. Le indagini dei carabinieri hanno accertato che l'aggressione è stata premeditata e organizzata sul social network. Il malcapitato, uno studente quattordicenne incensurato, è stato intercettato per le strade di Sesto Fiorentino mentre era in compagnia di un’amica ed è stato aggredito e colpito ripetutamente con calci e pugni. La vicenda risale al 28 marzo scorso. Il 14enne stava parlando in strada con una sua amica quando ha notato i tre avvicinarsi con fare minaccioso. Dagli insulti e dalle minacce, i tre sono passati preso all’aggressione fisica. La vittima del pestaggio è caduta a terra battendo violentemente la testa e perdendo sangue, ma questo non ha fatto desistere i bulli, che lo hanno picchiato fino a fargli perdere i sensi. I genitori del 14enne sono stati avvertiti dall’amica del ragazzo. Poi le indagini dei carabinieri, grazie alle testimonianze raccolte, hanno permesso di risalire ai tre ed accertare che la violenta aggressione era stata premeditata per una vendetta, scaturita dal messaggio offensivo postato dalla vittima su Facebook. Il 14enne è stato ricoverato con un trauma cranico e varie escoriazioni, mentre i tre sono stati denunciati dal carabinieri per lesioni aggravate in concorso. Due dei ragazzi, fra l’altro, avrebbero già dei piccoli precedenti.

sabato 23 aprile 2011

Facebook e Twitter hanno lo stesso effetto di baci e abbracci


Postare su Facebook e Twitter produce gli stessi ormoni generati da baci e abbracci, lo rivela uno studio scientifico statunitense. Secondo le ricerche del professor Paul J. Zak dell'Università di Claremont, infatti, con l'uso dei social network si produce Ossitocina, nelle stesse quantità che vengono liberate quando si viene baciati o abbracciati. E allo stesso tempo, si riducono gli ormoni dello stress. L'ormone Ossitocina, provoca il rilassamento e le sensazioni di felicità, tra le altre reazioni. Questa sostanza viene rilasciata, soprattutto nelle donne nel toccare, baciare e abbracciare. L'esperimento del ricercatore è stato realizzato per disegnare la "mappa" degli ormoni delle emozioni e delle percezioni umane. Ne è emerso anche che le persone che presentavano i maggiori livelli di Ossitocina mostravano una particolare propensione a fare carità o volontariato. Nello specifico, è stato rilevato che, nel sangue di una persona sottoposta al test, il livello di Ossitocina aumentava del 13% dopo che questa aveva iniziato a chattare con gli amici su Facebook e Twitter, mentre il Cortisolo calava di quasi l'11%. Per il psicoanalista psichiatra e ricercatore in neuroscienze, Germain Aguirre, questo può essere possibile, anche se più Ossitocina viene rilasciata in relazioni SSC. "Questo ormone predispone il cervello ad una relazione d'amore. Tuttavia, il cervello produce tutti gli stimoli e la fantasia e molti sistemi motivazionali vengono attivati", ha detto. I social network possono essere una esperienza che a molti libera dallo stress sul lavoro, ma per altri è stressante quando si raggiungono un gran numero di amici.

Skype aggiorna l'applicazione Facebook per Windows


Skype ha appena rilasciato la versione 5.3.0.108 del proprio client per Windows. A distanza di poche ore dall’aggiornamento del client Android, quindi, il gruppo aggiorna anche la versione per la piattaforma di Redmond, che introduce un nuovo look. La scheda Facebook porta il vostro feed di notizie su Skype, e permette di effettuare apprezzamenti, commenti e condivisioni dei contenuti proposti dagli amici. 

Si può usare Skype anche per aggiornare lo stato di Facebook e, se un amico ha connesso gli account di Facebook e Skype, chiamarlo direttamente con un pulsante. Se non avete mai utilizzato il servizio, dovete scaricare il programma e creare un vostro account. 

A questo punto occorre modificare le impostazioni di Skype cliccando su “Strumenti” e “Opzioni”, cliccare quindi su “Privacy”, poi su “Mostra le opzioni avanzate” e selezionare il riquadro che riporta la dicitura “Consenti di mostrare il mio stato sul Web”. A questo punto non resta che andare su Facebook e inserire il proprio nome Skype. Automaticamente, nella vostra bacheca, comparirà la nuvoletta Skype che indicherà il vostro stato e il vostro nome Skype. 

Da adesso in poi, quindi, potrete verificare chi dei vostri contatti utilizza Skype, telefonare chi è in linea ed eventualmente invitare chi non lo utilizza a scaricarlo per poter essere in contatto anche telefonicamente. Skype potrebbe sostituire così altri client per Facebook su Windows, riducendo il numero delle applicazioni installate sul desktop. A questa pagina su Facebook trovate l'applicazione Skype per Facebook.

Via: Skype

venerdì 22 aprile 2011

Obama fà campagna elettorale su FB e incontra Mark Zuckerberg


Barack Obama ha scelto la California per dare slancio alla campagna per la rielezione nel 2012, rivolgendosi ai giovani dal quartier generale di Facebook e affrontando gli elettori delusi. Fra una battuta e l'altra, il presidente degli Stati Uniti in diretta streaming su Facebook dalla sede californiana del social network, ha parlato di economia e della necessità di tagliare per dare respiro ai conti americani.

Chiusa la pagina che ironizzava sulla tragedia della Thyssen


E' stato chiuso il gruppo apparso su Facebook con quasi trecento iscritti che si divertivano ad "ironizzare" pesantemente sul rogo della Thyssen e sulla relativa sentenza che ha risarcito le famiglie delle vittime. In una foto all'interno della pagina i volti dei sette operai morti apparivano su un biglietto "Gratta e vinci". Nella descrizione del gruppo si leggeva: "Il nuovo Brucia e Vinci ti offre tantissime opportunità di vincita. Non farti ingannare, la qualità e la fortuna le trovi solo nei nostri inimitabili stabilimenti Thyssenkrupp. Hai un parente disoccupato, alcolizzato e particolarmente disattento alle misure di sicurezza? Fallo assumere nei nostri stabilimenti. Puoi vincere un milione di euro senza che egli finisca neppure il primo turno di lavoro". Dopo le molte segnalazioni degli internauti, Antonio Boccuzzi - unico operaio sopravvissuto - ha denunciato la pagina alla polizia postale ottenendone la chiusura. I famigliari delle vittime presenteranno un'altra denuncia. Rosina Demasi, madre di Giuseppe - l’ultimo ad arrendersi, a 26 anni, alle ustioni dopo 24 giorni di agonia - aveva dichiarato: "La legge ha dato ragione ai nostri cario e adesso c’è chi vuole infangare la loro memoria. Non ne possiamo più. Nessuno può immaginare la nostra disperazione". Questo il commento di Boccuzzi: "E' una vergogna un'offesa imperdonabile ai miei colleghi morti mentre stavano facendo il proprio dovere, ai loro cari e a tutte le persone che hanno perso la vita o hanno subito un infortunio nei luoghi di lavoro. Mi auguro che le persone che hanno inventato questo gioco siano perseguite''.

giovedì 21 aprile 2011

Cocco vince il GF 11 ma Zanatta è la preferita su Facebook


Andrea Cocco ha vinto l'edizione dei record del Grande Fratello 11, aggiudicandosi il montepremi di 300mila euro. Dopo sei mesi nella Casa, il modello italo-giapponese ha battuto Ferdinando Giordano, il grande favorito della vigilia. Terza classificata Margherita Zanatta, che su Facebook ottiene grandissimi riscontri e consensi da parte di ammiratori sia maschi che femmine. Quarto invece Jimmy Barba. Che Margherita sia stata una delle protagoniste indiscusse di questa edizione del reality show più amato e seguito d’Italia, lo dimostrano proprio le numerose pagine presenti su Facebook, tutte a suo sostegno. 

E quando fuori dalla Casa, alle spalle della ragazza, si materializza un canestro, una luce svela il padre di Margherita Zanatta, il campione di basket Marino Zanatta. Imprevisto sexy quando, nella foga dell'abbraccio, il vestito di Marghe si alza un po' troppo. Dopo l'incontro tra i due, le telecamere tornano in studio. Alessia accoglie Emanuele, eliminato con il 72% dei voti. 

A pochi è piaciuto il suo atteggiamento giudicato troppo violento. Anche Rosa, la sua fidanzata, e suo padre hanno qualcosa da ridire. "La tua aggressività mi lascia molti dubbi", dice il papà della ragazza. Margherita Zanatta ha dimostrato di essere un "animale da reality". Ha vissuto il Grande Fratello senza farsi mancare nulla sia nelle amicizie sia in amore. Ora si ritrova al fianco di Andrea, il ragazzo perfetto e vincitore di questa undicesima edizione.

Aggredito a Padova con bastoni e catene consigliere Aliprandi


E' stato aggredito con bastoni e catene da un gruppetto vicino ai centri sociali il consigliere comunale Vittorio Aliprandi (Pdl), che ieri era stato condannato dal tribunale di Padova per la violazione della legge Mancino dopo che aveva messo su Facebook delle frasi offensive verso i Rom. La notizia è stata postata alle 12 sulla pagina Facebook dello stesso Aliprandi. Il consigliere era assieme al figlio in piazza Duomo quando e' stato bloccato e aggredito da alcuni giovani, due quali sono stati fermati da passanti e sono stati portati in Questura Padova. I due, Alex Ferraretto (30 anni) e Michele Nigro (25 anni), vicini ai centri sociali sono interrogati in Questura dal pm Sergio Dini. La polizia scientifica sta compiendo accertamenti su una spranga, su una catena e un casco trovati poco lontano dal luogo dell’aggressione. Il centro sociale Pedro nel pomeriggio si è dissociato dall'episodio: "Oggettivamente ciò che è accaduto è sbagliato - ha scritto in una nota il leader Max Gallob - privo di alcun senso soprattutto se riferito alla dura e difficile battaglia culturale e politica contro razzismo e xenofobiache stiamo conducendo. Al contrario possiamo già dire che favorisce non solo la Lega ma tutti coloro che vorrebbero vedere chiusa in città l’esperienza del centro sociale stesso". "E' un episodio gravissimo - commenta il sindaco Flavio Zanonato - in città ci sono dei veri e propri criminali: mi aspetto che la polizia e la magistratura siano molto netti nei confronti di questa gentaglia. Bisogna farla finita con la violenza politica e la prevaricazione".

Concia denuncia su Facebook aggressione omofoba in strada


Insulti rivolti a Paola Concia ieri sera a Roma mentre passeggiava insieme alla sua compagna. Un'aggressione verbale all'indirizzo della deputata gay del Pd che ha suscitato l'immediata testimonianza di solidarietà e di condanna da parte di tutte le forze politiche. L'episodio è stato denunciato dalla stessa Concia sul suo profilo Facebook: "Stavo andando alla macchina mano nella mano con Ricarda e mi sono sentita scaricare addosso tanti di quegli insulti: 'lesbica di merda, ai forni vi devono mandare' ecc. Mi voleva mettere le mani addosso. In pieno centro, le persone guardavano...e alcuni si sono arrabbiati con me. Che cosa siamo diventati?". Il mondo politico tutto ha condannato immediatamente l'aggressione. Per primi si sono espressi tanti esponenti del Pd a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani, "si tratta dell'ennesimo episodio di inqualificabile intolleranza. Questa brutta vicenda conferma la necessità di una battaglia culturale nel Paese e dell'approvazione della legge contro l'omofobia". Il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, ha invece chiesto scusa a Paola Concia, "a nome degli italiani perbene, che sono la stragrande maggioranza, e del Governo, per le offese ricevute, per l'atto di intolleranza verificatosi ieri. E' importante che oggi, proprio perché ad essere colpita è stato un simbolo, il mondo politico si unisca nel condannare questo spregevole gesto". Arcigay esprime "sdegno per l'ignobile e vigliacca aggressione omofoba subita dall'onorevole Paola Concia e dalla sua compagna Ricarda".

Facebook presenta il suo nuovo Family Safety Center per la famiglia


Facebook rilancia il proprio Family Safety Center, che funziona come pagina centralizzata per le informazioni che riguardano la sicurezza degli account, la privacy, la possibilità di cancellare o bloccare amici su Facebook, di segnalare contenuti inappropriati, migliorando tutta quella serie di informazioni che mette a disposizione di genitori ed insegnanti, e che questi ultimi dovrebbero ben conoscere per garantire, soprattutto ai ragazzi, sicurezza e privacy.

L'impegno di Facebook sul versante dei miglioramenti in termini di sicurezza deriva, in parte, dal coinvolgimento della compagnia con l'Amministrazione Obama nella crociata "anti-bullying" che interessa diversi siti ma anche molte celebrità statunitensi che promuovono la lotta alle sopraffazioni online.

Una nuova funzione di sicurezza, che di default resterà comunque disabilitata, chiederà agli utenti di inserire un codice in aggiunta ai soliti username e password ogni volta che desiderano effettuare l'accesso al proprio account da un nuovo dispositivo. Se si attiva questa nuova funzione, Facebook vi chiederà di inserire un codice ogni volta che si tenta di accedere a Facebook da un nuovo dispositivo.

Sul fronte della navigazione, Facebook ha modificato la propria funzionalità HTTPS in modo che il sito si commuti automaticamente se una applicazione dovesse richiedere la disabilitazione dell'HTTPS. Inoltre, con il social reporting tools, sarà possibile da tutte le pagine (home page, profilo, gruppi, pagine ecc..) segnalare eventuali contenuti che violano il regolamento di Facebook.

mercoledì 20 aprile 2011

Il rogo della Thyssen diventa gioco su Facebook, denunciati


I visi dei sette operai morti appaiono su un biglietto ''gratta e vinci'' con tanto di cifre messe in palio. A denunciarlo il giornale on line SicurezzaeLavoro e Antonio Boccuzzi, deputato e collega delle vittime, che si e' recato dai carabinieri per chiedere l'immediata chiusura di una pagina su Facebook. Il gruppo, sotto la categoria "svaghi", si chiama la ''Sentenza Thyssenkrupp: Brucia e Vinci 1.000.000 di euro''. Accanto ai volti degli operai appaiono tante fiammelle e si puo' vincere fino a un milione di euro se si muore sul lavoro. ''Agghiacciante - commenta Antonio Boccuzzi - una cosa vergognosa, imperdonabile''. Attorno al gioco anche una serie di commenti che stigmatizzano la sentenza con cui e' stato condannato a 16 anni e mezzo di carcere l'amministratore delegato della Thyssen, per omicidio volontario con dolo eventuale. I giudici - dicono i commentatori - non hanno riconosciuto le responsabilita' effettive dei lavoratori. E c'è chi ironizza sulla tragedia: "Perché risarcire gli operai? Quelle teste calde sono capaci di bruciarseli tutti in inutili stravizi, tanto che per comprare un'utilitaria sono poi costretti ad accendere un mutuo. Sono soldi gettati alle fiamme, contro ogni logica economica. Se li dessero ai dirigenti, li spenderebbero in modo intelligente. Passando una notte di sesso infuocato in compagnia di una escort, ad esempio", scrive Gianni. Ma anche commenti di sdegno, come quello di Sofia: "se un giorno dovesse accadere ai vostri figli vorrei proprio vedere se scrivete e pensate queste cose!", e Valentina: "Auguro a tutti i membri del gruppo che vi accada quello che è successo ai 7 operai!!!!!".

Facebook rimuove foto con bacio gay perchè viola le regole


Facebook ha cancellato un post perché conteneva la foto di un bacio gay. E' successo in Gran Bretagna che  due uomini gay si baciano in un Pub di Londra, protagonista dell’ennesimo caso di discriminazione nei confronti di una coppia omosessuale, e vengono cacciati dal locale perché considerati osceni. 

In una manifestazioni pro gay, Richard Metzger, autore e ospite televisivo, aveva postato la scorsa settimana sul suo profilo di Facebook questa storia, inserendo anche una foto in cui erano ritratti due uomini che si baciano. Purtroppo anche Facebook ha cancellato la foto, eliminando il post con una motivazione che ha fatto storcere il naso a molti. 

Metzger ha infatti pubblicato la mail inviatagli da Facebook per annunciargli la cancellazione e si legge: "Ciao, uno dei contenuti che hai condiviso su Facebook è stato rimosso perché violava la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook

Foto che contengono scene di nudo, o che siano sessualmente “suggestive”, non sono consentite su Facebook. Questo è un messaggio di avvertimento. Ulteriori violazioni potrebbero comportare la chiusura del tuo account. Si prega di leggere la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di cura e di astenersi da messaggi abusivi in ​​futuro. 

Grazie in anticipo per la comprensione e l’aiuto. Il team di Facebook". Il profilo di Metzger non contiene altre foto con contenuti espliciti, e quindi il problema sembra essere proprio quella foto, che un solerte amministratore ha ritenuto fuori norma, dopo la segnalazione di alcuni utenti.

Apre falso profilo Consonni e diffama compagni e avversari


La Polizia Postale ha individuato la ragazza di 13 anni che aveva aperto un profilo Facebook a nome del giocatore del cuore, Luigi Consonni, calciatore professionista che milita nel Grosseto calcio in serie 'B' del campionato italiano. Lo stesso Consonni, nel mese di ottobre aveva sporto denuncia presso gli uffici della Polizia Postale di Grosseto, lamentando il fatto che ignoti avevano creato un profilo su Facebook, utilizzando indebitamente i suoi dati personali ed una sua foto. 

Sulla bacheca del profilo, visibile a tutti, venivano riportati dei commenti sull'andamento delle partite di calcio, attribuiti allo stesso Consonni, che mettevano in cattiva luce i suoi compagni di squadra, diffamandoli, nonche' frasi ingiuriose nei confronti degli avversari. 

La Polizia Postale ha fatto immediatamente oscurare il profilo che solo apparentemente era riconducibile al giocatore del Grosseto, quindi ha effettuato accertamenti telematici presso Facebook, nonche' sull'indirizzo di posta elettronica utilizzato per la sua creazione. Così è stato possibile individuare chi si celava dietro il falso profilo, ovvero una giovane tifosa dell'Us Grosseto, di 13 anni, accanita fan del capitano della squadra di calcio cittadina. 

La ragazzina non sarà denunciata: ha meno di 14 anni e dunque non è punibile. La Polizia Postale coglie l’occasione per lanciare un appello, indirizzato specialmente ai giovani, al fine di sensibilizzarli sul fatto che chi compie un atto del genere credendo solo di fare una bravata od uno scherzo, in realtà può incorrere in conseguenze penali.

Via: Il Tempo

martedì 19 aprile 2011

Più di un terzo dei bimbi sotto i 13 anni è su Facebook


Tre ragazzi europei su quattro hanno un profilo su Facebook e uno su cinque fra i minori di tredici anni riesce a eludere le restrizioni previste dal regolamento. Lo rivela un sondaggio commissionato dalla Commissione Europea, dal quale emerge che il 77% dei ragazzi fra i 13 e i 16 anni e il 38% di quelli che hanno da 9 a 12 anni utilizzano i social network su Internet e almeno un quarto di loro ha reso pubblici i dati del proprio account, esponendosi in questo modo al rischio di essere prede di malintenzionati.

Ciò anche se Facebook vieta l'account ai bambini al di sotto dei 13 anni e nel suo regolamento online e spiega che il profilo dei bambini al di sotto di quella eta' "verra' immediatamente cancellato". Neelie Kroes, la commissaria incaricata dei problemi relativi all'utilizzo di Internet, ha chiesto alle compagnie che gestiscono i social network di rendere i profili dei minorenni accessibili di default solo ai loro contatti approvati e di far si' che siano invisibili ai motori di ricerca.

"Un crescente numero di bambini e' i rete - ha detto il commissario Nelie Kreos incaricata del monitoraggio su Internet - e i social network non prendono misure sufficienti per proteggerli". Il paese piu' esposto, secondo lo studio, e' l'Olanda che ha una percentuale del 70% di bambini su Facebook tra i 9 e i 13 anni e l'87% di quelli tra i 13 e i 16 anni. L'Italia , insieme alla Germania e alla Spagna, e' il Paese con le percentuali piu' basse di partecipazione, 34% di bimbi sotto i 13 anni e il 74% al di sopra. E' invece la Francia, il piu' tutelato in assoluto, con solo il 24% dei piu' piccoli in rete anche se la fascia tra i 13 e i 16 anni balza all'82%.

Via: AGI

lunedì 18 aprile 2011

Incidente a Karim Capuano, la solidarietà su Facebook


E’ ancora in prognosi riservata, ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma. Karim Capuano, ex tronista di uomini e Donne, lotta tra la vita e la morte dopo l’incidente stradale che a poco più d'una settimana lo ha visto protagonista lungo la via Appia, alle porte di Roma. Karim viaggiava a bordo della sua Smart insieme ad un amico, anche lui ricoverato all’ospedale di Velletri. Forse annebbiato dall’alcol, ha compiuto una manovra azzardata prima di schiantarsi contro un autobus di linea. Subito le sue condizioni sono apparse gravi a causa delle numerose fratture riportate. 

A suo sostegno è giunto l’affetto di molti fan e ammiratori, i quali hanno creato anche una pagina Facebook per incoraggiare il 36enne. Qualche ora fa è uscito dal coma, ma le sue condizioni sono definite critiche, a causa di un ematoma cerebrale non ancora riassorbitosi. L’amico ne avrà per 40 giorni. Al di là delle polemiche scaturitesi in seguito all’incidente, e relative a un’eventuale stato di ebbrezza del 36enne al momento dell’impatto, in molti hanno mostrato il loro affetto per l’ex tronista. 

In particolare, dal giorno dell’incidente, oltre al sostegno di parenti e amici, a Karim è stata dedicata un’apposita pagina di Facebook, nella quale molti fan e persone comuni hanno espresso e continuano a scrivere messaggi di solidarietà e di sostegno. “Karim Capuano in fin di vita. Non mollare”: questo il nome di una delle pagine apparse su Facebook, e alla quale hanno aderito più di un migliaio di persone. La speranza è che Karim possa vincere la propria battaglia.


domenica 17 aprile 2011

Inviare messaggi vocali su Facebook utilizzando MyMic


Può diventare piuttosto noioso aggiornare lo stato utilizzando sempre il testo, mentre con la voce ci si può esprimere molto meglio. È qui che una nuova applicazione per Facebook viene in aiuto, e che consente di aggiornare lo status con messaggi vocali sulle bacheche di amici e inviarli agli utenti. MyMic è un interessante strumento per inserire un messaggio vocale su Facebook. 

Per utilizzare l'applicazione si dovrà dare il consenso all'accesso al vostro profilo di Facebook e a far uso di tutte le sue caratteristiche. Basta visitare la pagina dell'applicazione e iniziare a usare MyMic per inviare brevi messaggi vocali o aggiornare il proprio stato. 

Vi è tuttavia un limite di tempo per l'utilizzo di questo servizio. Potrete registrare un messaggio o di status solo per circa 20 secondi liberamente, ma è possibile registrare un messaggio delle durata maggiore pagando per il servizio. Questa applicazione è molto semplice da utilizzare. Tutto ciò che serve è un microfono, cliccare sul pulsante Start Recording, e infine su Consenti nella finestra presentata da Adobe Flash Player in maniera tale da poter usufruire del microfono. 

Quando il messaggio viene registrato, l'applicazione chiede se si desidera inviare ad un amico o semplicemente presentarlo come il vostro stato. Una volta scelto vi verrà chiesto se si desidera pubblicare questa nuova applicazione sulla bacheca e promuoverla, inoltre è possibile personalizzare le impostazioni, ad esempio chi può vedere l'aggiornamento Voice. Per ascoltare il messaggio vocale i vostri amici non avranno bisogno di installare nulla.

sabato 16 aprile 2011

Pestaggio organizzato su Facebook, studenti denunciati


Otto bulli tra i 14 ed i 16 anni, sono accusati di avere perseguitato, anche su Facebook, minacciato e pestato un compagno di classe. A denunciare i fatti sono stati i genitori della vittima, un ragazzo di 13 anni che frequenta il primo anno presso un istituto tecnico di Palermo. In un primo momento il ragazzo era stato vittima di "attenzioni" da parte degli otto coetanei, tutti compagni di classe, con sfottò e piccole schermaglie. Poi il 13enne è finito vittima di veri e propri atti di bullismo con atteggiamenti particolarmente aggressivi: dall'offesa verbale alla violenza fisica. Negli ultimi tempi il ragazzo si rifiutava di andare a scuola. Gli uomini dell'Arma hanno accertato il branco agiva non solo nell'orario scolastico, ma anche all'esterno, su Facebook: cosi' sulle 'bacheche' online venivano pubblicate offese del tipo "cosa inutile, tu non conti niente, tu non puoi parlare, non ci accorgiamo nemmeno delle tua presenza". Non contenti, erano presto passati alla violenza fisica, sfociata in una gravissima aggressione la mattina del 22 gennaio scorso. Le indagini, scattate all'indoman dell'aggressione, hanno permesso di scoprire che i ragazzi avevano organizzato via web l'aggressione, in una pagina di facebook: "picciotti domani secondo mega cappottone", "domani alla seconda ora". Qualche minuto prima dell'aggressione un sms avvertiva del via all'aggressione. I persecutori sono stati deferiti in stato di liberta' con l'accusa di lesioni personali e atti persecutori aggravati; sono stati sospesi per 20 giorni, uno di loro ha cambiato istituto, mentre un altro si e' ritirato.

Mette foto sesso via webcam di lei su Facebook, denunciato


Un'uomo ha pubblicato le immagini di lei durante i loro incontri virtuali di sesso via webcam su Facebook. Le immagini sono così arrivati ai parenti della donna, una 31enne bolzanina, che dopo lo choc si è rivolta al nucleo informativo dei carabinieri di Bolzano. La relazione virtuale andava avanti su Facebook da tre mesi con un romano che si era spacciato per un ricco 25enne e con fisico atletico, usando l'immagine di un modello, ma che in realtà ha 55 anni. 

I due diventano amici su Facebook dove prosegue la relazione. L'uomo inizia a chiedere alla sua fidanzata virtuale se ha una webcam. La donna ne ha una a disposizione e la relazione imbocca la strada del sesso virtuale. La donna fa tutto quello che le viene chiesto: acquista biancheria intima particolare e giochini sessuali. 

Ma senza saperlo il suo fidanzato virtuale registra tutti gli incontri hot che avvenivano via webcam. Ad un certo punto la donna non resiste e chiede all'uomo di organizzare un incontro, ma l'uomo si rifuta e le dice che non vuole più sentirla. Tempo qualche giorno e la donna inizia ad essere tempestata di telefonate da parte di parenti e amici. 

L'uomo aveva inviato a tutti i suoi contatti su Facebook immagini che la riportano nuda o in posizioni inequivocabili. Dopo un momento di imbarazzo e di sconforto, la donna si è rivolta ai carabinieri di Bolzano, che, nonostante alcuni sofisticati trucchi utilizzati per nascondere la sua vera identità nella rete, sono risaliti all'uomo che è stato denunciato per sostituzione di persona.

venerdì 15 aprile 2011

Paul Ceglia rivendica nuovamente la proprietà di Facebook


Neanche il tempo di gioire per il risultato incassato nei giorni scorsi, quando la corte di appello ha respinto il tentativo dei gemelli Winklevoss di riaprire la causa relativa all’indennizzo versato nel 2008 per il furto dell’idea originale alla base di Facebook, che Mark Zuckerberg deve fare i conti con un'altra minaccia legale mossa da un altro partner tradito, Paul Ceglia.

Ceglia sostiene di aver siglato nel 2003 un accordo che gli darebbe oggi diritto alla titolarità di metà delle azioni di Facebook. Il progetto del social network era ancora nella fase iniziale (TheFacebook.com) e l’uomo vi avrebbe contribuito con duemila dollari salvo poi, a suo dire, essere raggirato da Zuckerberg, che l’avrebbe convinto che il sito era un fallimento e non valeva la pena continuare.

Una prima azione legale è stata intentata nello scorso luglio, senza grande successo, alla luce di una vecchia condanna per frode di colui che lo staff di Facebook definì subito un impostore. Ora però l’uomo, che oggi di professione fa il commerciante di pellet, viene assistito dal prestigioso studio legale internazionale DLA Piper e forte di nuovo materiale probatorio, in particolare di una dozzina di vecchie email che, a suo dire, sarebbero state scambiate fra lui e Zuckerberg fra il luglio 2003 e il luglio 2004.

In questi messaggi Zuckerberg riconoscerebbe il contributo finanziario erogato da Ceglia per sostenere la nascita di Facebook. Si tratta di una causa fraudolenta intentata da un condannato per truffa e non vediamo l’ora di difenderci in tribunale - ha dichiarato l’avvocato Orin Snyder dello studio Gibson, Dunn & Crutcher LLP.

Via: La Stampa

Volontario italiano ucciso, cordoglio del popolo di Facebook


E' stato ucciso Vittorio Arrigoni, 36 anni, il volontario e attivista filopalestinese rapito ieri a Gaza da un gruppo salafita ultra-estremista ispirato da Al Qaida, che lo aveva poi mostrato in un video, bendato e col volto insanguinato. Il suo corpo è stato trovato in un appartamento di Gaza City da miliziani di Hamas, alla fine di un blitz nella notte scaturito ore prima della scadenza dell'ultimatum che i rapitori avevano fissato alle 16 di oggi per il rilascio dei loro 'confratelli' detenuti, pena la morte dell'ostaggio. Hamas ha definito l'uccisione "un crimine atroce contro i nostri valori". E risale a mercoledi sera poco dopo le 19 l'ultimo post sulla pagina Facebook di Arrigoni. Un post, scritto dallo stesso Arrigoni, sulla morte di 4 palestinesi sul tunnel della sopravvivenza di Gaza che riporta al suo blog. E dopo aver appreso la notizia del barbaro assassinio in tanti hanno lasciato messaggi proprio sulla bacheca di Arrigoni: "Arrivederci Vik, che la tua morte non sia una fine ma un nuovo inizio per chi ha ancora bisogno di un uomo unico come te... il tuo nome è scolpito nei nostri cuori, rimarrai li per sempre...", scrive Jannah. Ed ancora Sara: "Ti hanno strangolato perché la tua voce e le tue parole facevano tanta paura! Eri un appuntamento quotidiano con la Verità, sei sempre con noi! ciao Vik". Con una pagina su Facebook che conta al momento 17000 iscritti, Arrigoni si descriveva con una frase: "E se ho ancora la forza di raccontare della loro fine e' perche' voglio rendere giustizia a chi non ha piu' voce, forse, a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare".

giovedì 14 aprile 2011

Facebook contro il reality Mediaset sui precari della scuola


Sono oltre tredicimila gli invitati all'evento della pagina salernitana di Facebook contro il reality Mediaset sui precari della scuola. Il comitato precari salernitani è già sul piede di guerra contro quello che potrebbe diventare una vera e propria gogna mediatica per tutti i docenti rimasti senza cattedra in seguito alla riforma del ministro Gelmini. L'evento del social network chiamato: "No al ridicolo programma sui precari della scuola Mediaset" ha già radunato circa tredicimila persone, di cui duemila hanno già aderito ad un presidio di protesta che dovrebbe avere luogo in molte città italiane il prossimo 30 giugno. Ma a tenere banco è la notizia che un laureato venticinquenne salernitano è stato contattato dal casting Mediaset. Al momento sono già stati diversi precari della scuola, tutti nella fascia d’età tra i venticinque ed i quarant’anni, anche sposati e con figli. "Il casting lo stanno facendo solo a Milano" - confermano dal comitato precari di Salerno - "ed abbiamo immaginato di presidiare in segno di protesta la sede Mediaset. Comunque sia c’è una mobilitazione generale di protesta contro questo ennesimo schiaffo in faccia alla nostra dignità". La trasmissione, in programma per il prossimo mese di ottobre, dovrebbe vedere da un lato i tanti eliminati dalle edizioni del Grande Fratello nella veste di alunni ripetenti, ed precari nel classico ruolo di insegnanti, nel tentativo di trasmettere cultura ai discussi personaggi del Grande Fratello.

Greenpeace chiede un Facebook rispettoso dell'ambiente


Uno striscione in piazza del Duomo a Milano con su' scritto "Facebook ci piaci verde", e' stato mostrato ieri mattina da alcuni attivisti di Greenpeace con vogliono sensibilizzare il social network all'uso di energia pulita. 

"Il 55% dell'energia che alimenta i sistemi di Facebook deriva dal carbone, contro il 12.7% di Yahoo e il 34% di Google - afferma Andrea Boraschi, responsabile della campagna 'Energia e Clima' di Greenpeace in Italia - alimentando i suoi computer con energia sporca, Facebook si piazza dietro a Google e Yahoo, che stanno dando la priorita' alle rinnovabili, per questo Greenpeace chiede a Facebook di diventare entro il Giorno della Terra, il 22 aprile, leader nell'uso delle rinnovabili, eliminando progressivamente carbone e nucleare". 

Lo striscione milanese e' solo una delle iniziative condotte da per convincere Facebook ad usare energia pulita: con la campagna "Facebook Unfriend Coal" lanciata dall'associazione ambientalista, decine di migliaia di utenti stanno tentando di battere il Guinnes dei Primati per raggiungere il maggior numero di commenti a un post Facebook in 24 ore. 

I commenti saranno mostrati al personale di Facebook su un megaschermo piazzato all'esterno degli uffici di Facebook in California a Palo Alto. E ancora, domani sempre a Palo Alto, se le condizioni meteo lo permetteranno, i dipendenti Facebook in arrivo in ufficio potranno ammirare un dirigibile di Greenpeace con il messaggio "Facebook: unisciti alla Rivoluzione Energetica".

Via: AGI

mercoledì 13 aprile 2011

Scomparsi fidanzati 15 e 17 anni, messaggio su Facebook

 
Da due giorni Jessica Detto, residente in Barriera Milano, e il suo ragazzo, Dino P., di Nichelino, sono inseriti nella banca dati nazionale delle persone scomparse. "Se non credete al nostro grande amore noi ve lo faremo vedere". È l’ultimo messaggio consegnato a Facebook, due giorni fa, prima di sparire. A scrivere il messaggio è stata Jessica, 15 anni, annunciando la sua fuga con Dino, 17 anni, conosciuto da poche settimane. Adolescenti innamorati, domenica sera hanno fatto perdere le tracce, cellulari spenti.  

Per i carabinieri si tratta solo di una fuga volontaria, niente di cui temere seriamente. Ma le rassicurazioni non bastano a tenere a freno i timori dei genitori, che da 48 ore non dormono, aspettando una telefonata, o di vedere la figlia comparire sulla porta di casa. "Vogliamo solo che torni presto - dice il papà - non siamo arrabbiati con lei. Siamo soltanto preoccupati che non si metta nei guai, che non faccia sciocchezze. Nessuno la rimprovererà per questa fuga". 

Tutto farebbe pensare ad fuga premeditata. Domenica scorsa ha trascorso la giornata in compagnia del suo Dino, di alcuni amici e del fratellino. Alle 18,30 è tornata casa per la cena. Si è fermata nell’androne del palazzo, nel cuore di Barriera Milano. Ha detto al fratellino di salire che lei sarebbe arrivata subito. Ma non è stato così. Dopo qualche minuto il padre è sceso in strada. Non c’era più nessuno in strada. Jessica indossava una maglietta scura, jeans e scarpe da ginnastica Nike a tre colori.

Zuckerberg vince la causa contro fratelli Cameron e Tyler Winklevoss


La Corte d'Appello di San Francisco ha stabilito che i due ex studenti di Harvard, i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, impegnati da anni in battaglie legali con il fondatore di Facebook, da loro accusato di aver 'rubato' l'idea del social network più diffuso al mondo, non hanno diritto a negoziare un accordo migliore di quello già raggiunto nel 2008.

Il tribunale ha respinto il ricorso dei Winklevoss che sostenevano di essere stati ingannati riguardo al reale valore di Facebook, quando acconsentirono al patteggiamento nel procedimento che li vedeva opposti a Zuckerberg per stabilire di chi fosse la paternità del social network. I tre giudici della Corte hanno stabilito all'unanimità che l'accordo del 2008 è "valido e esecutivo".

Nel 2008, i gemelli Winklevoss acconsentirono al patteggiamento con Zuckerberg in cambio del pagamento di 20 milioni di dollari in contanti e di 1,25 milioni di azioni di Facebook, fissate al prezzo di 39,5 dollari ad azione. Mesi dopo, Facebook ristabilì il valore delle stock options per i dipendenti, fissandolo a 8,88 dollari ad azione.

I Winklevoss protestarono, sostenendo che se avessero saputo del ribasso, avrebbero chiesto il quadruplo di quanto pattuito. Ai due, ora resta la possibilità di rivolgersi alla Suprema Corte, ma non è ancora chiaro se lo faranno. Nel frattempo i gemelli Winklevoss, che gareggiarono per gli Stati Uniti nel doppio di canottaggio alle Olimpiadi di Pechino, si allenano per le Olimpiadi del 2012.

Via: Adnkronos

martedì 12 aprile 2011

Vasco contro Ligabue su Facebook, ma è uno scherzo


Domenica sera e' apparsa una nota sulla pagina ufficiale di Vasco Rossi su Facebook, in cui il rocker avrebbe detto a Ligabue: "Devi mangiare ancora un po' di polenta prima di poterti confrontare con me". Poi dalla portavoce Tania Sachs la replica a Tgcom: "Le trovo chiacchiere da Facebook che lasciano il tempo che trovano" e poi sul profilo di Vasco scrive: "Secondo noi non è stato scritto da Vasco ed è quindi erroneamente attribuito a lui". "L'abbiamo cancellato dalla bacheca ma improvvisamente ce lo siamo ritrovati in una parte meno evidente della pagina ufficiale. Riteniamo sia qualcuno che ha voluto fare uno scherzo a tutti e due, anche se ancora non abbiamo scoperto chi è stato", ha spiegato la Sachs. Tutto nasce da una sorta di lettera aperta che, attribuita a Vasco, era apparsa sul Facebook ufficiale: "Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po' di polenta prima di poterti confrontare con me. L'unica sfida che accetto è un duello all'ultimo s-a-ound, la mattina all'alba, dietro il convento delle Carmelitane Scalze. Lascio a te la scelta delle armi. Ricorda che io sparo solo al cuore". Queste parole facevano parte del post dal titolo "Ho inaugurato la stagione del parliamoci chiaro e del parliamoci forte". Il giallo rimane e c'è parla d'una mossa pubblicitaria.

Report contro Facebook e Google, scatta la polemica in Rete


Tre milioni di telespettatori hanno seguito domenica sera su Rai 3 la puntata di Report dedicata a Web e social media. L'inchiesta di Stefania Rimini, dal titolo "Il prodotto sei tu", ha  concentrato l'attenzione sui rischi e i pericoli per la privacy. 

Con alcuni accenni a come guadagnano Facebook e Google, la puntata è stata un elenco dei rischi che si corrono iscrivendosi ai social network, caricando un video su YouTube oppure utilizzando la posta elettronica: truffe online, phishing, spam, furti di identità, utilizzo dei propri dati personali a fini commerciali, pericoli per i minori, diffamazione, ecc. 

L'autrice ha presentato Twitter affermando "per chi non lo conoscesse". Matteo Bordone, blogger di Wired.it parla di impostazione "suffragata dalle opinioni di autentici sconosciuti, legati a gruppi, organizzazioni e progetti che io non ho mai sentito"; le interviste, a chi è stato truffato o la cui privacy è stata violata, sono per lo più a utenti inesperti. 

La conduttrice Milena Gabanelli, interpellata da L'Unità, si è difesa proprio in nome del target televisivo, a detta sua meno avvezzo alle logiche del Web: "Noi non abbiamo fatto una puntata per la rete, che conosce benissimo. Abbiamo portato in una tv generalista un argomento che di solito viene discusso in rete fra competenti. Abbiamo dovuto ovviamente adattare il linguaggio, semplificare. Poi se non è piaciuto pazienza. Io penso che sia stato molto utile per tanti genitori e frequentatori di questi luoghi che certe informazioni non le hanno".

lunedì 11 aprile 2011

Pagemodo, creare una Welcome Tab per le Pagine Facebook


Se avete aperto una vostra Pagina Facebook e desiderate personalizzarla creando la pagina di Benvenuto (Welcome Tab), occorre una buona conoscenza dell’FBML. Ma un servizio rende possibile la creazione, con semplici accorgimenti, di una Welcome Tab per la vostra Fan Page. Stiamo parlando di Pagemodo che offre, gratuitamente, la possibilità di dare un look accattivante alle Pagine di Facebook, senza avere alcuna conoscenza di programmazione. Per far ciò occorre collegarsi al sito dove potrete effettuare il login con il vostro account Facebook ed usufruire immediatamente di questa opportunità. Vi saranno mostrati vari Template, ovvero stili di pagina, che vi permetteranno di inserire degli elementi personalizzati negli appositi spazi. Una volta scelta la struttura che fa al caso vostro, si passerà alla fase della personalizzazione vera e propria. Cliccando sulla voce “Customize” entrerete nell’editor.



Sulla colonna di sinistra avete a disposizione tutti i settori dove potrete inserire foto e modificare vari elementi. Ad ogni box corrisponde una posizione sulla Preview di destra. Spostando il cursore del mouse sui vari box, di sinistra potrete osservare quale elemento state modificando in Preview. Terminate le modifiche, Pagemodo vi permette anche di scegliere il nome della Tab, in questo caso potrete utilizzare la voce “Welcome”. Infine, nel box subscription andrete a scegliere la versione Free del servizio. È possibile aggiungere le proprie foto, inserire video, modificare il font e il testo e mostrare i vostri prodotti in una luce completamente nuova. Realizzare una pagina di Facebook di business non potrebbe essere più facile con Pagebuilder come strumento. La vostra nuova fanpage Facebook darà una nuova spinta alla vostra attività di marketing, e aiuterà a diffondere i vostri prodotti e servizi viralmente sul web.

domenica 10 aprile 2011

Facebook starebbe negoziando il suo ingresso in Cina


Facebook starebbe negoziando il suo ingresso in Cina con alcuni potenziali partner. "Facebook sta per fare il suo ingresso in Cina". È un messaggio molto chiaro quello postato su Sina Weibo, un servizio cinese simile a Twitter, da Hu Yanping, direttore del Data Center of China Internet. 

L’opportunità di conquistare un mercato con cinquecento milioni di utenti è appetitosa e i dirigenti di Facebook stanno cercando, tramite una partnership con una grande azienda asiatica, di aggirare il blocco che vieta l’uso del social network nel paese. Già alla fine del 2010 il CEO Mark Zuckerberg, aveva fatto un viaggio in Cina

Anche se era stata definita una vacanza, il 26enne fondatore di Facebook aveva incontrato molti personaggi importanti, fra cui il cofondatore del motore di ricerca cinese Baidu, il miliardario Robin Li e l’AD dell’operatore di telefonia mobile, China Mobile, Wang Jianzhou. Quello del portale web Sina.com, Charles Chao e il rivenditore online Alibaba Group, Jack Ma. 

L'azienda di Palo Alto non ha confermato quella che, per ora, viene definita un’indiscrezione, ma sembra che stia lavorando seriamente su questo fronte da qualche tempo. Non si sa con quale azienda cinese Facebook abbia stipulato l’accordo: se con Sina.com, con Baidu o con entrambe. Facebook, che attualmente conta oltre mezzo milione di utenti attivi, avrebbe la possibilita' di accedere a un bacino di utenza di 457 milioni di utilizzatori del web.

Via: America 24

Facebook spopola tra gli anziani e fà bene alla memoria


Secondo le stime diffuse nel corso del Congresso nazionale dell'Associazione italiana di psicogeriatria (Aip), a Gardone Riviera (Brescia), nel nostro Paese sono già circa un milione e mezzo gli anziani con un profilo su Facebook. Uno studio condotto in due Residenze sanitarie assistite italiane in provincia di Cremona e di Brescia, presentato in occasione del congresso, ha dimostrato che collegarsi quotidianamente a Facebook per un'ora ha un effetto benefico sulla memoria, la conserva attiva perché stimolata e migliora l'umore dei navigatori della rete dalle tempie grigie.

"Negli ultimi anni il numero di anziani che si sono avvicinati al web è cresciuto dell'80% - spiega Marco Trabucchi, presidente Aip - I dati mostrano che gli anziani rappresentano la fascia di utenti di internet cresciuta di più; basti pensare che oggi gli iscritti a social network come Facebook o MySpace con oltre 65 anni sono circa l'8% del totale". 

4 su 10 si sono fatti insegnare i segreti del web dai nipoti: questo contribuisce a rinsaldare i rapporti. I risultati del progetto nelle Rsa dimostrano che il web e le nuove tecnologie tengono viva la curiosità culturale degli anziani, migliorano le prestazioni cognitive e mantengono 'giovane' il cervello, stimolando l'attenzione, la memoria, la percezione". 

"Inoltre l'uso della rete - conclude il presidente dell'Aip - riduce i sintomi di ansia, stress e depressione ed è un valido aiuto nel creare 'reti di supporto' per gli anziani con disabilità che avrebbero altrimenti relazioni sociali molto limitate; il mondo virtuale è per loro un'occasione di condivisione, di trasmissione, di scambio e di aggiornamento, un mezzo per interagire con gli altri ed essere maggiormente autonomi".

Fonte: Adnkronos

sabato 9 aprile 2011

GameStop arriva su Facebook con la vendita online


Ad essere venduti su Facebook dopo i film tocca ai videogiochi ludici. GameStop infatti ha appena aperto una pagina su Facebook, che rappresenta un vero e proprio Shopstore dove potrete visionare, prenotare e acquistare la vostra console e i vostri videogiochi ritirandoli poi comodamente nel negozio GameStop più vicino a casa vostra o via posta. Si tratta della prima catena di distribuzione legata ai videogiochi che utilizza Facebook per le proprie operazioni commerciali. GameStop è entusiasta della novità appena presentata: "Il social commerce su Facebook completa le attività del nostro negozio digitale e della nostra rete", ha affermato il vice presidente della divisione e-commerce di GameStop, Kelly Mulroney: "Milioni di clienti già ci seguono su Facebook, e la tecnologia ShopFans di Adgregate ci permetterà di offrire loro nuovi canali per effettuare gli acquisti". GameStop ha attualmente più di 6.600 punti vendita, ha chiuso un 2010 record e entro il 2014 pensa che il mercato della distribuzione digitale che sta per adottare possa portare introiti pari a 1.5 miliardi, ovvero circa il 12,5% delle vendite complessive. Adgregate, fondata nel 2008, ha costruito più di 50 negozi ShopFans sulle pagine di Facebook lo scorso anno. Come dichiarato da John Underwood, esponente del team di Adgregate Markets: "Ci aspettiamo di continuare a innovare il loro negozio, introducendo nuove funzionalità. Noi siamo pronti per avviare un servizio di distribuzione digitale, ora aspettiamo la decisione di GameStop". GameStop sembra infatti intenzionata ad entrare direttamente nel mercato dei tablet.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...