sabato 12 marzo 2011

Agli arresti domiciliari insultavano forze dell'ordine su Fb, in carcere


In diverse occasioni Facebook è stato di notevole aiuto per l’arresto di alcuni criminali. È accaduto in provincia di Catania. I due malviventi insultavano online le forze dell'ordine e dialogavano con altri pregiudicati. La stragrande maggioranza dei criminali, sfortunatamente, non è così stupido eppure qualche caso isolato che non conosce le regole basilari della latitanza evidentemente esiste. Mentre erano agli arresti domiciliari, perché accusati di rapina ed estorsione, scrivevano su Facebook insulti alle forze dell'ordine e mantenevano contatti con altri pregiudicati. Così, due giovani di Mazzarrone, piccolo comune in provincia di Catania, sono finiti in carcere. Si chiamano Rosario Peluso (ha 23 anni) e Giuseppe Mirabella (22 anni) e di fatto la loro è stata un'evasione dagli arresti domiciliari tramite Facebook. Un'evasione virtuale. A scoprirla sono stati i carabinieri della stazione di Mazzarrone che non hanno avuto difficoltà a ottenere l'amicizia online dai due giovani. Entrati su Facebook hanno scoperto tutto. Peluso e Mirabella così sono stati rinchiusi nel carcere Noce di Caltagirone.

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