giovedì 31 marzo 2011

Equality Italia, frasi choc su Facebook contro rom e down


"Come si ammazzano 15 mosche in un colpo solo? Dando uno schiaffo ad un bimbo africano''. "Questo e' solo uno dei commenti pubblicati dai quasi diecimila iscritti alla pagina italiana di Facebook 'I veri crociati del black humor'", denuncia la rete sui diritti civili 'Equality Italia', che ha chiesto a Facebook di provvedere alla chiusura della pagina. "E' difficile contare quante frasi razziste, antisemite, xenofobe, di offesa verso i bambini down, siano state scritte - afferma la rete per i diritti civili - Nel vano tentativo di far passare tutto come uno scherzo, questi personaggi hanno trovato il modo di offendere e discriminare pesantemente neri, disabili, migranti, meridionali, donne e ebrei". Per questo motivo "abbiamo chiesto a Facebook la chiusura di questa ulteriore pagina discriminatoria e volgare". Per capire di cosa si sta parlando e' sufficiente leggere qualche esempio fornito da Equality Italia: "Allarme topi nei campi Rom di tutta Italia: non possiamo continuare cosi', sono troppi, puzzano, e portano malattie hanno dichiarato i topi". Offese illegibili anche i bambini down: ''Perche' questa pianta ha le cuffie?" scrive un frequentatore a commento di una foto che ritrae un bimbo down con le cuffie. "Su questa pagina puo' accedere chiunque - dice Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia - anche i minori, e non si puo' restare inerti spettatori nel leggere frasi di questo tipo".

On line il primo romanzo scritto dagli utenti su Facebook


E' online 'Le connessioni invisibili', il primo romanzo scritto interamente dagli utenti di Facebook, pubblicato sulla pagina di BookFace, la community nata nel settembre del 2010. Quasi 1.500 i fan che hanno sostenuto l'iniziativa, circa 70 gli autori che hanno partecipato attivamente alla creazione di un romanzo. 18 i capitoli del romanzo, dal primo all'ultimo 'post' i lettori passano dal giallo al fantascientifico agli intrecci sentimentali. BookFace, nato come esperimento letterario, è stato ideato da Roberto Secci libero professionista in comunicazione e relazioni con i media, in collaborazione con Eleonora Galbiati, web marketing specialist. Accedendo alla pagina Facebook, ogni aspirante autore ha potuto continuare il romanzo seguendo la propria vena ispiratrice, attenendosi però a quanto scritto da chi lo ha preceduto. "E' stato raggiunto un risultato importante - spiega Secci - e la nostra soddisfazione per l'obiettivo raggiunto ci spinge ad andare avanti. La community di aspiranti scrittori nata intorno al progetto Bookface, non solo è già intenzionata a partire con un secondo romanzo, ma punta alla pubblicazione cartacea di questo primo esperimento letterario". Gli iscritti alla pagina BookFace, nello specifico il 60% sono donne con una prevalenza della fascia d'età 25-32 anni (22%). Fascia d'età prevalente anche per il restante 40% degli uomini che hanno aderito al progetto (12%). Da un punto di vista geografico la città che vanta maggiori adesioni è Roma, seguita da Milano.

mercoledì 30 marzo 2011

Ricattava l'amica di Facebook con filmato hard, arrestato


Gli uomini della squadra mobile di Padova hanno eseguito nelle ultime ore una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di un diciottenne di origine marocchina accusato di violenza sessuale nei confronti di un'adolescente padovana non ancora sedicenne. Secondo quanto accertato dagli uomini agli ordini del vice questore aggiunto Marco Calì, che hanno raccolto la denuncia della ragazzina, la quindicenne sarebbe stata costretta per mesi, contro la propria volontà ad avere rapporti con il ragazzo conosciuto in precedenza via Facebook. 

Dopo la fine di una relazione, il 18enne l’avrebbe ricattata con un video hard in suo possesso girato durante un rapporto. Il ragazzo la costringeva a recarsi in cascinali abbandonati per consumare il ricatto. La decisione di mettere fine all’incubo vissuto per mesi è stata presa dalla giovane quando il ricattatore si è presentato con altri amici all’ultimo appuntamento. La giovanissima si è spaventata e ha raccontato tutto al padre, facendo scattare le indagini. 

Ricostruendo la vicenda, gli investigatori hanno scoperto che lo straniero ha alle spalle una vicenda giudiziaria per un precedente simile trattato dai giudici del tribunale dei minorenni di Venezia, competenti in quanto all’epoca dei fatti, nel settembre del 2009, il ragazzo era ancora minorenne. Sul cellulare del giovane sono stati trovate foto hard di un’altra ragazza, l’attuale fidanzatina.

Sanitari scherzano su pazienti e pubblicano foto, denunciati

http://www.corrieredimaremma.it/

Foto di sanitari che scherzano e compiono atti goliardici nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Grosseto, dove sono ricoverati anche pazienti in coma, sono state pubblicate su Facebook. Li hanno fotografati e ripresi mentre erano intubati sui loro lettini d'ospedale, li hanno sbeffeggiati travestendosi da mummie e prendendosi gioco di loro. Ad allestire questa triste messa in scena, e a prendersi una denuncia, sono stati alcuni addetti del reparto di rinamazione di un importante ospedale di Grosseto. Si tratta del "Misericordia", dove il personale ha improvvisato questo brutto scherzo vantandosene poi sul social network. "Sono indignata - dice la donna che ha denunciato il fatto - per il solo fatto che malati inconsapevoli possano essere stati scherniti con così tanta leggerezza. Nel nome della comunità in cui vivo e per il sendo civico che mi ha sempre accompagnato, ritengo opportuno rendere noto questo fatto tanto increscioso, affinché non accada mai più. Non c'è nulla di male che medici e infermieri si fotografino tra loro, ma quello che è sconcertante è che malati in gravi condizioni siano stati immortalati e scaraventati sul web alla mercè di tutti". La donna che ha denunciato l'accaduto aggiunge che gli addetti del reparto si sono anche "divertiti a sprecare materiale sanitario come bende, garze per travestirsi da mummie". Questo vuol dire, sottolinea la donna, "sciupare soldi pubblici". E ancora: "E' stato calpestato il rispetto per la privacy. E' stato scambiato l'ospedale cittadino per una sala da biliardo".

Facebook denunciato per le foto di una ragazza morta‎


Facebook e' stato denunciato da una coppia di New York perche' sul social network e' stata pubblicata la foto del cadavere della loro figlia, uccisa due anni fa. Caroline Wimmer morì a 26 anni, strangolata, da un vicino di casa, Calvin Lawson, poi condannato a 25 anni di carcere. Ora, due anni dopo quel terribile delitto, i genitori di Caroline, Martha e Ronald, hanno deciso di denunciare Facebook. Motivo della denuncia, una foto, quella del cadavere di Caroline, scattata da uno dei paramedici che accorse sul luogo del delitto, Mark Musarella, che pubblicò la foto sul suo profilo sul noto social network. Secondo i coniugi, la pubblicazione di quella foto è un oltraggio sia nei loro confronti, sia nei confronti della memoria della figlia. Facebook, che è giuridicamente considerato una 'not-for-profit-community', è protetto da una legge del 1996, il Communications Decency Act, che garantisce al social network una sorta di immunità per quanto riguarda le sue pubblicazioni. Secondo i legali di Wimmer, però, in questo caso, come in altri analoghi, Facebook dovrebbe essere ritenuto responsabile, perchè - sostengono - anche una «comunità virtuale» come Facebook deve essere soggetta al rispetto delle basilari regole di decenza e decoro a cui tutti i media si devono attenere. I legali del social network si sono limitati a dire di non aver ancora ricevuto la notifica della denuncia, e dunque di non avere commenti da fare. Questo di New York è solo l'ultimo episodio della domanda crescente, non solo negli Usa, di definire nuove regole per il web.

Sandero Facebook Edition per festeggiare Dacia Italia


Dopo il grande successo della Facebook Page Duster Italia, ad oggi una delle più frequentate community di "dusteristi" in Rete, Dacia ha deciso di ampliare a tutta la gamma la sua presenza su Facebook. Infatti, per festeggiare l’apertura della pagina Facebook di Dacia Italia, la filiale della casa franco-rumeno ha deciso di offrire agli utilizzatori di Facebook la possibilità di acquistare due esemplari unici di Dacia Sandero. Le prenotazioni effettuabili solo su Facebook riguardano auto da collezione “low cost” come la Sandero e la Sandero Stepway, entrambe allestite in maniera molto particolare. La stessa Dacia - che fa parte del colosso Renault - ha deciso infatti di puntare anche sui social media e per l'occasione offrirà due esemplari unici di Dacia Sandero, acquistabili solo tramite Facebook: una Sandero Stepway 1.5 dCi 90 Cv diesel Euro5 FAP, dotata di un colore speciale Grigio Opaco con tetto in pelle più Clima, Radio CD/MP3, cerchi in lega, fendinebbia e volante in cuoio. Il tutto a 13.500 euro. L'altra vettura è invece una Sandero Laureate 1.4 75 Cv Bifuel Benzina/GPL Euro4, anche questa dotata di un colore speciale Jeans, di Clima, Radio CD/MP3 e fendinebbia e con un prezzo di 8.500 euro. Acquistarle è semplice: nei prossimi giorni verrà aperta un'area, all'interno della Like Page, dove inserire i propri dati: tutti gli interessati saranno richiamati e potranno informarsi dettagliatamente su tutte le caratteristiche delle due vetture offerte.  La Rete Concessionarie è nel cuore della strategia commerciale di Renault con più di 1.200 punti sul territorio al servizio dei Clienti.

martedì 29 marzo 2011

Adolescenti fragili a rischio depressione causata da troppo Facebook


Il social network piu' amato dai ragazzi preoccupa i pediatri americani. Secondo uno studio dell'American Academy of Pediatrics (Aap), infatti, l'uso prolungato e ossessivo di Facebook puo' scatenare pensieri negativi soprattutto nei soggetti piu' fragili, contribuendo ad alimentare la depressione. Pochi amici virtuali, una bacheca che langue senza dimostrazione di affetto e un compagno di classe che raccoglie maggior 'consensi', vedendo post su post di coetanei felici e soddisfatti, in una parola 'vincenti', alcuni rischiano di sentirsi ancor piu' inadeguati, e finiscono per deprimersi.

I ragazzi con difficoltà comportamentali e un basso livello di autostima, quelli che tendono a isolarsi, rischiano di accentuare ancor più tali debolezze nel mondo del social network: vedere il più bello della classe con molti più amici dei propri o che posta sempre commenti positivi sarebbe molto più 'pericoloso' dello star seduti da soli in un bar affollato. "Per alcuni adolescenti i social network sono la via principale di interazione sociale. Qualcosa di piu' comune e abituale rispetto ad andare in un centro commerciale o a casa di un amico", spiega Gwenn O'Keeffe, co-autore dello studio.

"Gran parte dello sviluppo sociale ed emotivo di questa generazione e' online - prosegue - via Internet e sui telefoni cellulari. I genitori hanno bisogno di capire meglio queste tecnologie, per poter interagire con il mondo dei propri figli". Nelle nuove linee guida per i pediatri, i ricercatori suggeriscono dunque di chiedere ai ragazzi come e quanto usano Facebook e ai genitori di seguire l'attività dei propri figli sul social network. Senza considerare che il bullismo portato dai banchi alle pagine Web può trovare uno spazio enorme.

Fonte: Adnkronos
Foto: Flickr

Spacciavano con appuntamenti su Facebook, arrestati


Spacciavano droga fissando gli appuntamenti attraverso Facebook, e fra i clienti c'erano anche loro compagni di scuola. E' l'accusa per la quale i carabinieri hanno arrestato tre ragazzi di Firenze e provincia, uno di 19 anni e due alla soglia dei 18. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i clienti spendevano anche mille euro all'anno per la droga. Gli investigatori non hanno appurato se lo spaccio avveniva anche dentro le scuole. Gli investigatori sono risaliti ai tre dopo aver bloccato un giovane, durante un controllo stradale, che ha confessato di essere in possesso di marijuana e cocaina e di averla acquistata da uno spacciatore con cui fissava gli appuntamenti attraverso Facebook. I militari hanno portato avanti le indagini con appostamenti e pedinamenti, ma anche monitorando internet. Cosi' i carabinieri hanno scoperto che i ragazzi fissavano data ed ora della consegna della merce e rendevano pubbliche su Facebook foto di festini in case private, per invogliare gli acquirenti, quasi sempre coetanei che spendevano fino a mille euro l'anno per acquistare la marijuana. I carabinieri sono risaliti al primo spacciatore che abita a Fiesole e compirà 18 anni fra pochi mesi. Nella sua camera è stata trovata marijuana e l'occorrente per confezionarla. Proseguendo le indagini i militari sono risaliti ai suoi due 'complici', uno - il maggiorenne - di Firenze, che è finito ai domiciliari, e l'altro, diciassettenne, di Bagno a Ripoli. Entrambi hanno subito confessato ai carabinieri di essere in possesso di marijuana.

lunedì 28 marzo 2011

Filosofo: "Facebook è il parassita della vera amicizia"


''L'esistenza dei social network come Facebook, che sono oggi la porzione di comunicazione reale piu' ampia tra persone reali, non riguarda semplicemente un tentativo di sostituire una realta' virtuale con un'altra. Al contrario, i social network sono parassiti rispetto alle relazioni reali che incoraggiano e che essi stessi alterano non poco spingendo la gente a mettersi in mostra e, dall'altra parte, a diventare dei 'guardoni' di quanti si espongono online''. Il filosofo inglese Roger Scruton, professore all'Institute for the Psychological Sciences della Virginia, presenta un'analisi delle trasformazioni in corso nell'amicizia, nell'amore e in altre forme di rapporto interpersonale a causa di internet in un articolo che appare sul nuovo fascicolo di ''Vita e Pensiero'', rivista culturale dell'Universita' Cattolica di Milano. Tra libri di Scruton, presso l'editrice Vita e Pensiero, sono apparsi in italiano ''L'Occidente e gli altri. La globalizzazione e la minaccia terroristica'' (2004) e ''La cultura conta. Fede e sentimento in un mondo sotto assedio'' (2008). ''Alcuni potrebbero far presente che l'esistenza di questi siti di networking causa un beneficio sociale e psicologico, aiutando quanti si vergognano nel presentarsi direttamente al mondo a raggiungere uno spazio e un'identita' pubblica. Questi siti web inoltre rendono capaci le persone di restare in contatto con un ampio circolo di amici e colleghi, incrementando pure il livello dei loro legami e riempiendo il mondo con sentimenti di felicita' e bonta'. Ma gia' qualcosa di nuovo sta entrando nel mondo delle relazioni umane con questi siti, in apparenza innocenti'', argomenta Scruton.

Con "Nali" Annalisa Scarrone è in vetta alle classifiche


Capelli rossi e grandi occhi. Annalisa Scarrone non ha vinto Amici ma è stata considerata la vera vincitrice del programma di canale 5. Un altro passo in avanti per "Nali", l'album d'esordio di Annalisa, che sale ancora nella classifica di vendita di oggi, raggiungendo il secondo posto (fonte GFK). "Nali" (pubblicato il 4 marzo da Warner Music), che riprende il soprannome della 25enne cantante di Savona, e' prodotto da Dado Parisini e contiene la cover di "Mi sei scoppiato dentro il cuore" di Mina e 8 brani inediti, sette scritti da autori quali Roberto Casalino, Federica Camba e Daniele Coro, Dario Faini, Nicco Verrienti e una canzone, "Solo", della stessa Annalisa. L'uscita del disco e' accompagnata in radio da "Diamante lei e luce lui", il primo singolo estratto dall'album, in rotazione radiofonica dal 7 marzo ("Diamante lei e luce lui" in versione unplagged e' la bonus track disponibile solo su iTunes). Domani Annalisa sara' ospite del programma musicale di Rai2 "Top of the pops", mentre domenica sara' a 'Domenica In'. Come tutte le star, Annalisa ha una pagina Facebook ufficiale, aggiornata regolarmente anche più volte al giorno ma che ovviamente non gestisce lei. Ma la cantante di Diamante, ha anche un suo profilo privato che però non è individuabile dai fans. Annalisa, infatti, ha confessato di servirsi di un account registrato con un nome che solo lei e i suoi amici più intimi conoscono proprio per poter continuare ad essere se stessa con le persone che le sono sempre state accanto.

domenica 27 marzo 2011

False applicazioni inviano messaggi in posta e chat attraverso Short Url


Un nuovo attacco spam agli utenti di Facebook sfrutta la chat della piattaforma e la posta di Facebook. Lo stile è nel più classico degli attacchi spam su Facebook. Infatti potreste ricevere da un vostro amico che ha installato l'applicazione, un messaggio in posta che vi invita a cliccare su uno short URL (link accorciato), che camuffa l'indirizzo Web dell'applicazione spam.

Il messaggio che potreste ricevere è un semplice: "Mira esto! [LINK] ("Guarda! [LINK]"). Se clicchiamo sul link ricevuto in posta verremo rimandati alla pagina di autorizzazione dell'applicazione, che chiederà il consenso per accedere alle nostre informazioni. Se diamo il consenso saremo rimandati su un sito o blog dove, ci verrà proposto del software malevolo o di giocare online attraverso Javascript.

Nel frattempo dalla vostra chat partiranno i messaggi automaticamente verso tutti i vostri amici, anche se off-line, contenenti gli URL fraudolenti. Successivamente, verranno spediti in maniera del tutto inconsapevole e casuale agli amici, dei messaggi di posta contenenti il medesimo short URL (rischiate dunque di essere segnalati per spam o bloccati dallo stesso sistema automatico di sicurezza di Facebook).

Si tratta di messaggi inviati all'insaputa dell'utente che ha installato l'applicazione sul proprio profilo e che ha visitato successivamente il sito malevolo. Prestate dunque attenzione e nel caso un vostro amico ne sia rimasto vittima, avvertitelo invitandolo a rimuovere immediatamente l'applicazione dal proprio profilo e a fare una scansione antivirus. Una di queste applicazioni potete bloccarla cliccando direttamente su questo link.

Facebook presenta Questions, domande e risposte sociali


Sei milioni di utenti di Facebook sono coinvolti nella sperimentazione di Questions, un’applicazione lanciata lo scorso luglio - ma che non è mai riuscita a decollare - sulla scia di siti come Yahoo! Answers o il nuovo social network Quora (quest’ultimo fondato dal primo Chief technical officer di Facebook Adam D’Angelo e il manager Charlie Cheever).

In altre parole, uno spazio in cui fare domande per ricevere risposte. Nella prima versione, l’applicazione permetteva di lanciare domande all’intera comunità di Facebook. Con annessi problemi di privacy, considerando che ogni domanda era accompagnata dall’identità della persona che la suggeriva. Ma il vero problema, ammette il Product Manager Adrian Graham, era che così come ideato Questions non rifletteva il vero spirito di Facebook.

Alla maggior parte degli iscritti, infatti, interessa conoscere l’opinione dei propri amici, non di sconosciuti. Ecco perché Facebook ha appena annunciato una nuova versione di Questions. Il meccanismo è il seguente: una persona fa una domanda e la domanda appare sulla bacheca dei suoi amici. Ognuno può dare la propria risposta o votare quella degli altri.

Se qualcuno interviene nella discussione, però, la domanda apparirà anche sul suo profilo, andando incontro a una diffusione virale. Questo significa che si potrebbero ricevere risposte da persone sconosciute, cioè amici di amici, anche se la priorità andrà comunque alle opinioni dei propri. Il nuovo Questions si può raggiungere settando Facebook sulla lingua inglese, all'indirizzo facebook.com/questions.


Via: Wired

sabato 26 marzo 2011

Atac riammette l'ex Nar che insultò ebrei su Facebook


Polemiche sulla decisione dell’Atac di reintegrare Francesco Bianco, l’ex Nar, dipendente dell’azienda, che era stato sospeso a dicembre dopo che erano comparse sul suo profilo di Facebook parole antisemite e insulti a studenti che manifestavano contro la riforma Gelmini. «In un momento in cui si vuole riportare efficienza e rigore nell’Azienda - accusa il consigliere del Pd Athos De Luca - la decisione di Atac è un precedente molto grave che autorizza nell’azienda comportamenti incivili e di violenza verbale e di arroganza che non dovrebbero avere cittadinanza in una grande azienda finanziata con i soldi di tutti i cittadini romani». L’Atac s.p.a. risponde che, dopo «verifiche giuslavoristiche effettuate, non è applicabile la sanzione della destituzione». Per questa ragione «l’azienda ha provveduto a riammetterlo in servizio. A Bianco è stata comminata la sanzione prevista». «Dopo il degrado di Parentopoli, questo è un precedente molto grave - afferma De Luca, membro della commissione Trasporti - che autorizza nell'azienda comportamenti incivili, di violenza verbale, di arroganza e di contumelia che non dovrebbero avere cittadinanza in una grande azienda finanziata con i soldi di tutti i cittadini romani. Ci domandiamo - conclude - quali pressioni e ingerenze abbiano determinato la reintegrazione. Sicuramente va notato che molti personaggi provenienti dall'estrema destra godono in Campidoglio e nelle Aziende di particolare protezione rispetto agli altri dipendenti».

Siria: pagina Facebook contro Bashar incita all'intifada


Sale la tensione in Siria dove ieri si sono registrati 30 morti durante le proteste contro il regime di Bashar al-Assad. La mobilitazione contro il regime al potere dal luglio 2000 prosegue e fa proseliti anche su Facebook. "Non ci fermeremo fino a quando le nostre richieste saranno soddisfatte e non crediamo nelle vostre false promesse. Scenderemo in piazza oggi pacificamente, e così ogni giorno fino libertà": è quanto si legge oggi sulla pagina di Facebook intitolata alla "Rivoluzione siriana 2011", dove si rivolge un appello a nuove manifestazioni per oggi. Il gruppo, che conta quasi 87 mila fan e che contiene alcuni video delle proteste a Daraa, annuncia che ''l'intifada e' appena cominciata'' e che l'obiettivo degli insorti e' ''la liberta'''. Ieri centinaia di persone hanno contestato Bashar in oltre 10 città: almeno 10 le vittime negli scontri contro le forze di sicurezza. "Le autorità hanno risposto duramente alle manifestazioni pacifiche che chiedevano libertà e dignità, in quando vogliono ancora una volta intimidire i siriani", ha spiegato lo scrittore Fayez Sara, esponente dell'opposizione. Nel tentativo di placare le manifestazioni di piazza, vietate secondo la legge di emergenza in vigore dal 1963, giovedì Bashar aveva promesso timide riforme, oltre al rilascio di tutti i detenuti politici del carcere di Daraa, la città al Sud del Paese dov'è iniziata l'ondata di proteste. Si stima che siano almeno 55 le persone che sono state uccise questa settimana a Daraa e dintorni, come riferisce Amnesty International, precisando che restano poco chiare le dinamiche di queste morti.

venerdì 25 marzo 2011

Torna l''Ora della Terra' del Wwf, anche su Facebook


Anche per il 2011 torna l''Ora della Terra' il più grande evento globale del Wwf: alle 20:30 di domani 26 marzo, verranno spente, per almeno un'ora, le luci dei monumenti simbolo del pianeta. Quest’anno l’evento Wwf (www.facebook.com/earthhour) vuole coinvolgere ancora più persone e invita tutti ad andare oltre il gesto simbolico per intraprendere ogni giorno azioni concrete all’insegna della sostenibilità.

Ogni cittadino che rinuncia all'auto un giorno a settimana, ogni scuola che installa pannelli solari sul tetto, ogni comune che costruisce piste ciclabili, ed ogni piccola azione contribuisce a proteggere l'unico pianeta che abbiamo. Partecipano aziende da tutti i settori, grandi e piccoli. 

Coca-Cola Hbc Italia, ad esempio, ridurrà per un’ora ogni tipo di consumo energetico con un risparmio di 15.000 kilowatt/ora ed una conseguente riduzione di 8 tonnellate di Co2 non immesse in atmosfera. 

Con una campagna di comunicazione interna (tv aziendale, intranet, newsletter, distribuzione di cartoline e locandine) l'azienda coinvolgerà oltre ai suoi 3.300 dipendenti e alle loro famiglie, partner, clienti e fornitori. Per l'occasione, Auchan, nei 51 ipermercati presenti in Italia, dalle 19 alle 21 spegnerà la sua insegna. 

Inoltre, intorno alle 20, verrà anche anche sensibilmente ridotta l'illuminazione dell'area vendita. Nel 2010, Earth Hour ha raggiunto 128 Paesi, 4500 città, milioni di case, aziende ed imprese, un miliardo di persone che hanno spento le luci in unico universale messaggio e dare un contributo alla salvaguardia della terra.

Via: Il Tempo

Facebook acquista Snaptu e punta ai cellulari low cost


Facebook ha investito 70 milioni di dollari nell'acquisto di Snaptu, un'azienda israeliana nata nel 2007 che sviluppa applicazioni e fornisce servizi online per dispositivi mobili e cellulari low-cost. Non più solo smartphone di fascia alta quindi: il social network punta all'espansione anche verso il basso Un mercato che con i suoi enormi volumi, di venduto e di vendita, fa gola anche a Facebook. 

I cellulari low cost fanno da soli l'80% del mercato, circa 4.2 miliardi dei 5.3 totali di cellulari venduti nel mondo. Snaptu produce già applicazioni di connessione ad altre reti sociali. Snaptu produce software basato su Java, in grado di funzionare su migliaia di telefonini. L'acquisizione viene segnalata con enfasi dall'azienda isrealiana: "Lavorare con Facebook vuol dire aumentare l'importanza di Snaptu nel mondo". 

E con quel volume di cellulari economici ora raggiungibili, anche l'importanza di Facebook aumenta di conseguenza. La società israeliana è in grado di sviluppare software per dispositivi con poca memoria e schermi piccoli. Un segmento di mercato che non accenna a recedere. 

Snaptu è il terzo acquisto importante di Facebook per quest'anno, e viene dopo Rel8tion e Beluga (quest'ultimo annunciato in un post sul sito aziendale). L'idea è di portare Facebook nel mondo degli sms, dove l'esperienza di Snaptu conterà in maniera determinante. La stessa azienda israeliana ha già lavorato con il social network, sviluppando l'applicazione ufficiale per le principali marche di cellulari.


Chiusi su Facebook 20.000 profili al giorno per infrazioni


Mozelle Thompson, consigliere per la privacy del social network, ha dichiarato alla commissione sulla sicurezza di internet del parlamento australiano, che tra i 20.000 profili di utenti cancellati ogni giorno su Facebook, molti appartengono a minori di 13 anni. 

Dopo che il quotidiano australiano Daily Telegraph ha erroneamente citato Thompson, dicendo che Facebook "rimuove 20.000 utenti al giorno, utenti minorenni"; in un comunicato, l'azienda ha spiegato che i 20.000 profili rimossi, non appartengono tutti a minori di 13 anni (età richiesta per la registrazione al sito) e che gli account in questione sono stati rimossi per una serie di violazioni, tra cui: spam, la divulgazione di contenuti inappropriati e anche perchè appartenenti a utenti con meno di 13 anni. 

Anche se tutti e 20.000 gli utenti rimossi ogni giorno da Facebook fossero minori di 13 anni, il dato non rappresenta altro che la punta dell'iceberg. Secondo una ricerca condotta da ComScore e pubblicata dal New York Times, nei soli Stati Uniti, sono 3,6 milioni gli utenti con meno di 13 anni ad utilizzare ogni mese il social network. ComScore avverte però che in questa cifra sono contemplati anche gli utenti che accedono al sito senza avere un proprio profilo e quelli che consultano le pagine web del social network aperte al pubblico. 

Anche se la divisione per la privacy di Facebook ha ammesso di non avere alcun metodo efficace per controllare se i dati personali dei suoi utenti sono autentici o per verificare chi consulta le pagine aperte al pubblico, la politica del sito è di rimuovere i minori. "È una cosa a cui lavoriamo costantemente", ha detto Thompson ad Abc News Australia.

giovedì 24 marzo 2011

Facebook utilizzato dalle donne per mettersi in mostra


La propensione delle donne a pubblicare immagini su Facebook è ampiamente nota. Un po' vanitose, molto esibizioniste, chiacchierone e attente all'estetica. Sarebbero queste le donne sui social network secondo una ricerca condotta dall'Università di Buffalo e pubblicata sulla rivista Cyberpsychology, Behaviour and Social Networking. In sostanza, l'autostima del gentil sesso continua ad essere legata prevalentemente all'apparenza fisica. 

Il che, tradotto su Facebook, vuol dire fotografie pubblicate in gran quantità sul proprio profilo. Di conseguenza, le donne in media hanno un network di amicizie più esteso degli uomini, sono più attive nell'aggiornamento della loro bacheca e postano molte più foto, addirittura cinque volte tanto rispetto al sesso forte. Lo studio è stato condotto su un campione di 311 persone (metà donne) dall'età media di 23 anni che sono state sottoposte a un test per la valutazione dell'autostima e di cui si è monitorato il comportamento su Facebook e altre piattaforme del web sociale. 

Le conclusioni sono che chi basa la propria autostima su elementi pubblici come l'approvazione altrui e l'aspetto fisico è più prodigo di immagini di sé online e più attento a gestire la propria pagina. Chi invece punta su caratteristiche “private”, come la preparazione scolastica e la famiglia, passa meno tempo online e la sua attività sui social network è meno orientata ad attirare l'attenzione. Ciò che ha stupito gli studiosi è la schiacciante diseguaglianza nei comportamenti di maschi e femmine.


mercoledì 23 marzo 2011

Uccide moglie, su Facebook aveva scritto in relazione complicata


Una donna di 45 anni, Giuseppa Caruso, è stata uccisa a coltellate dal marito a Carpi, nel Modenese. È accaduto intorno alle 6.30 di ieri mattina nel loro appartamento di via Lama. L’uomo, Dario Solomita di 41 anni, l’avrebbe assalita in casa senza che la loro figlia di nove anni si accorgesse di nulla. 

I due alle prime luci dell’alba stavano litigando in cucina, durante la colazione, mentre la loro figlia, una bambina di 9 anni, dormiva nella sua camera. Improvvisamente l’uomo avrebbe impugnato un coltello appoggiato su una mensola, colpendo ripetutamente la moglie. La polizia è intervenuta immediatamente, ma per la donna non c’era più nulla da fare.

Gli agenti hanno svegliato la bambina che ancora dormiva nella sua stanza e, coprendole gli occhi, l’hanno fatta uscire dalla casa per poi accompagnarla dai nonni materni. Sul posto il sostituto procuratore Marco Niccolini. Lei, siciliana, dipendente del settore ambiente del Comune di Carpi, lui, originario di Avellino, impiegato in un’azienda di termoidraulica, ultimamente non lavorava con continuità. 

Da tempo i due pare avessero seri problemi di relazione. Dario Solomita giovedì scorso sul suo profilo Facebook alla voce «situazione sentimentale» aveva modificato lo stato da «sposato» a «relazione complicata» e - secondo gli inquirenti - il movente del folle gesto potrebbe essere la gelosia dell’uomo. Ieri mattina i vicini hanno detto di non essersi mai accorti dei litigi dai due, ma a quanto pare i familiari erano a conoscenza della situazione di tensione, anche se mai si sarebbero immaginati un simile epilogo.

martedì 22 marzo 2011

Fermate la guerra, l'appello del popolo di Facebook

http://www.tgcom.mediaset.it/

"Operazione militare, 'missione', 'risoluzione', sempre guerra e'!". Questo, in sintesi, il pensiero del popolo di Facebook che, dopo le prime operazioni militari sulla Libia, si e' riversato in rete per scambiare opinioni, per commentare l'evolversi della crisi libica. E se molti invocano la pace immediata, proponendo di tornare a manifestare in piazza e ad esporre le bandiere arcobaleno fuori dalle finestre, c'e' anche chi, invece, non nasconde il proprio favore all'intervento in Libia. Sul social network Agostino C. commenta con amarezza la notizia del giorno sull'operazione militare in Libia: "I nuovi portatori di democrazia: Obama e Sarko', la storia insegna poco". Mentre Elena B. non ha dubbi: " 'Operazione militare', 'missione', 'risoluzione', sempre guerra e'. Inutile cambiargli nome". Carlos G. non e' d'accordo: "Avreste preferito che Gheddafi avesse continuato a massacrare il suo popolo? - domanda - Idioti!". Piu' o meno quello che sostengono gli utenti del gruppo 'Rivolta in Libia, terza guerra mondiale: io penso di sì', dove i commenti sono di questo tenore: 'Gheddafi sei solo un povero pazzo fanatico, come tutti quelli della tua specie - scrive Paolo R. - ormai hai le ore contate". Nell'universo di Facebook non manca neppure il gruppo 'Scendiamo in piazza per la Libia', sul quale Manuela T. osserva: "Dobbiamo sostenere gli insorti nella loro richiesta di democrazia". Un altro utente attacca: "Dov'e' ora il tribunale dei diritti umani? Questo intervento opportunista ha il solo intento di destituire Gheddafi per impadronirsi del petrolio".

Poste Italiane si rinnova, con Facebook più vicino agli utenti


Il sito internet di Poste Italiane si veste di una nuova grafica, semplifica la navigazione per accedere piu' facilmente ai servizi on line e si integra con il mondo del web 2.0. ''Le parole chiave del restyling - si legge in una nota - sono semplicita' nella comunicazione e facilita' di accesso ai servizi messi a disposizione online: pagamento dei bollettini, trasferimento di denaro, invio di Raccomandate e Telegrammi, pagamento dell'Ici, delle multe e del canone Rai, che rendono poste.it un vero e proprio ufficio postale virtuale. Poste Italiane ha consultato anche un panel di navigatori internet i cui giudizi e suggerimenti hanno contribuito al restyling''. Il sito focalizza immediatamente la navigazione e indirizza il cliente sui prodotti e i servizi di suo interesse, ai quali potra' accedere velocemente cliccando su ''Privati'', ''Professionisti e PMI'', ''Imprese e Pubblica Amministrazione''. Cambia anche l'impostazione grafica che punta sull'impatto visivo attraverso l'utilizzo di immagini in bianco e nero che richiamano alle attivita' tradizionali dell'azienda. La nuova veste del sito rappresenta anche un primo passo verso il mondo dei social network, a cominciare dal link verso la pagina istituzionale di Poste Italiane su Facebook che rappresenta un nuovo modo di gestire la relazione con i clienti e di coglierne le esigenze. In occasione del restyling sara' lanciata anche una campagna fotografica rivolta a tutto il personale di Poste Italiane e dedicata al mondo postale, ai temi della semplicita' e dell'innovazione con l'obiettivo di contribuire ad arricchire l'home page di poste.it di immmagini originali.

domenica 20 marzo 2011

Messaggi spam in chat da false applicazioni Facebook


In queste ore è in atto un nuovo massiccio attacco spam agli utenti di Facebook, attraverso la diffusione di link accorciati con falsi messaggi in chat. L'attacco avviene per mezzo di false applicazioni (ve ne sono attive decine e decine) che accedono alla chat di Facebook ed inviano in maniera del tutto autonoma i link fraudolenti agli amici del contatto che ha fornito l'accesso all'applicazione. 

Facebook dal canto suo sta cercando di individuare e disattivare le applicazioni nel minor tempo possibile, ma appena una viene neutralizzata dal sistema automatico di Facebook, son pronte altre ad invadere la privacy degli utenti del social network. E la diffusione virale ottenuta in poche ore da queste applicazioni su Facebook è a quanto pare notevole. 

La truffa viene diffusa attraverso dei link spam sulla bacheca e in chat degli utenti del social network e scarica virus. Il titolo del post è: "girl Ki11s herself after her father posts this message on his profile [LINK]". Il link è camuffato attraverso un servizio di Url accorciati e se clicchiamo veniamo rimandati alla pagina della falsa applicazione. 

Se diamo il consenso all'applicazione, daremo l'accesso ai nostri dati quali nome, immagine del profilo, sesso, reti, iD utente, lista amici e chat. Nel frattempo "andrà in onda la sceneggiatura", infatti nell'attesa che facciate clic su una delle opzioni disponibili, l'applicazione provvederà ad inviare il messaggio di spam con relativo short url contemporaneamente a tutti gli amici in chat, che saranno spinti a cliccare, pensando che siate voi ad aver inviato il messaggio istantaneo. 

Per bloccare l'applicazione cliccate su questo link. Nei casi presi in esame si chiede la sottoscrizione d'un abbonamento a suonerie per cellulari o la partecipazione a sondaggi o presunti concorsi per vincere iPad o iPhone (scam). Il consiglio è quello di non cliccare su link sospetti in chat nel momento in cui il vostro interlocutore non risponde in maniera logica.

Siria: attivisti organizzano su Facebook nuove manifestazioni

http://info.rsi.ch/

La rivolta araba inizia a contagiare anche la Siria. Sulla pagina Facebook del gruppo "La rivoluzione siriana 2011", e' apparso un appello a manifestare a Homs, a nord di Damasco, sfidando le rigidissime misure di sicurezza. Lo stesso gruppo, che ha oltre 55mila fan, e' impegnato da giorni in appelli simili per organizzare proteste in varie citta' del Paese. L'appello giunge dopo che venerdi' la Giornata della dignita' proclamata attraverso i social network e' finita nel sangue con quattro manifestanti uccisi e centinaia feriti a Deraa. Nella citta' meridionale ci sono stati violenti scontri con sassaiole e auto bruciate tra manifestanti anti-regime e le forze speciali della polizia che hanno aperto il fuoco. Venerdi' nella capitale poliziotti in abiti civili hanno fermato due attivisti che avevano urlato "liberta'" all'uscita dalla moschea dopo la preghiera del venerdi'. Manifestazioni simili si sono tenute anche nella citta' costiera di Banias e a Homs, ma senza fare vittime. Un gruppo soprannominato 'La rivoluzione del 15 Marzo' ha accusato il governo di essere responsabile dei morti di Deraa in un messaggio postato su facebook, nel quale chiama a manifestazioni in tutte le piazze e mercati del Paese per oggi alle 12. Le proteste sono iniziate il 15 marzo dopo un raduno nel cuore di Damasco per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici del Paese, alla fine del quale sono stati arrestati 32 attivisti. L'Onu ha condannato la repressione definendola "inaccettabile".

Suicida studente 17enne: un'ora prima l'addio su Facebook


Con la musica rock nelle orecchie, la voglia di essere normale e l'ironia che usava in pubblico quando non soffriva, in privato, della sua "diversità" di albino. Se ne è andato così, Giuseppe (ndr, il nome è di fantasia), lanciandosi dal terrazzino della palazzina di tre piani in cui abitava con i genitori, in un paesino della provincia di Bari. A 17 anni, pensando a quella ragazza della quale era innamorato da tre, dopo aver invano sognato che lei, appena tornata libera, decidesse di fidanzarsi con lui. Lo ha fatto proprio venerdì, nel giorno del compleanno del suo grande amore, che poco prima aveva incontrato. Si è buttato dal terrazzino dopo aver lasciato un'ora prima il suo testamento su Facebook: "Questa è la vita vera? O è solo fantasia? Travolto da una frana senza scampo dalla realtà, apri gli occhi, alza lo sguardo al cielo - scrive nel suo ultimo post - e vedrai che sono solo un povero ragazzo. Non ho bisogno di essere capito perché mi lascio trasportare, sono un indolente, un po' su, un po' giù, comunque soffi il vento, a me non importa". Non accettava di non essere come gli altri. Non che fosse un solitario, al contrario: Giuseppe frequentava un corso di chitarra, usciva con gli amici. Era tra i più bravi del liceo scientifico che frequentava. Del caso è stato avvertito il sostituto procuratore di turno presso il tribunale di Bari, che ha aperto un fascicolo di inchiesta, interrogando familiari e amici e disponendo l'acquisizione degli ultimi compiti di Giuseppe, allo scopo di trovare una motivazione all'irreparabile.

Rasmussen su Facebook: "Impedire a Gheddafi di prevalere"

http://www.ilgiornale.it/

Operazione Odyssey Dawn, Odissea all'alba: dalla terra e dal mare, bombe su Tripoli, Misurata, Bengasi. Forze americane ed europee hanno lanciato ieri contro il regime di Muammar Gheddafi un pesante attacco aereo e missilistico, la prima fase del più vasto intervento internazionale nel mondo arabo dall'invasione dell'Iraq. Un'operazione autorizzata contro le postazioni antiaeree integrate libiche e contro le forze di terra di Gheddafi che nella notte di sabato avevano proseguito l'avanzata verso Bengasi, in violazione del cessate il fuoco richiesto dalla risoluzione 1973 dell'Onu. Gli obiettivi dell'attacco sono stati chiariti da fonti della Nato e del Pentagono: la missione imporrà il rispetto della "no-fly zone" decisa dalle Nazioni Unite e impedirà al raìs di usare gli aerei per colpire le forze ribelli nella Cirenaica, la Libia orientale. Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, aveva chiesto nei giorni scorsi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di trovare rapidamente un accordo sulla risoluzione in merito alla Libia, dove - aveva detto - "il tempo sta scadendo" se si vuole impedire che Muammar Gheddafi abbia la meglio. "Se Gheddafi prevale, si mandera' un segnale chiaro che la violenza paga; il che sarebbe inaccettabile da un punto di vista umanitario e democratico", aveva scritto Rasmussen sulla sua pagina Facebook. Rasmussen aveva ripetuto che la Nato e' pronta a proteggere la popolazione civile se ci sono "una necessita' dimostrabile, una base legale chiara e un forte sostegno regionale". E l'accordo è stato raggiunto in tempi brevi.

sabato 19 marzo 2011

Passare ore su Facebook è causa di anoressia e bulimia


L’Università di Haifa ha condotto uno studio sulle abitudini di circa 250 adolescenti dai 12 ai 19 anni. E’ stato chiesto loro quante ore passano davanti allo schermo del pc e quanto tempo dedicano al loro profilo su Facebook. E’ stato anche chiesto che cosa guardano in tv e quali generi di programmi raccolgono il loro interesse. Dai risultati è emerso che quanto più a lungo le ragazze passavano il tempo su Facebook, tanto più era probabile che soffrissero di disturbi alimentari come bulimia o anoressia. 

Stesso discorso vale per la televisione o per tutti i contenuti di internet correlati alla moda. E questo per alcune è la molla che le precipita in un disturbo alimentare vero e proprio, le altre hanno comunque la tendenza a sottoporsi a diete insensate e vivono male, insoddisfatte e poco sicure di sé. I modelli estetici proposti dai media, allora, "Fanno malissimo - conferma Maria Malucelli, specialista di disturbi alimentari psicogeni della Fondazione Fatebenefratelli di Roma -. perchè nell'essere umano l'apprendimento dei comportamenti avviene per imitazione di modelli esterni, questo accade nel bambino. 

Facebook fa male perché è comunque una comunicazione falsata, dato che non c’è un vero contatto umano". Per evitare questa deriva dei figli verso modelli irreali, secondo gli israeliani la chiave di volta sono i genitori: nel loro studio, se mamma e papà trascorrevano tempo con le figlie, guardavano e discutevano con loro i programmi televisivi, sapevano quali siti frequentavano le ragazze e navigavano anche in rete e su Facebook con loro, le adolescenti avevano una maggior autostima.

La compagnia Delta Airlines apre il check-in su Facebook


Controllare un volo, vedere la disponibilità dei posti e, alla fine, fare il check-in e stampare la carta di imbarco direttamente da Facebook. Da oggi si può. I clienti Delta Airlines potranno infatti fare il check-in su Facebook grazie ad un’applicazione, Delta Ticket Counter, messa a disposizione dalla compagnia aerea americana. I clienti Delta potranno verificare inoltre il proprio conto SkyMiles (programma per accumulare miglia e ottenere biglietti premio anche con i partner della compagnia aerea) e conoscere lo status dei voli e le eventuali cancellazioni. Delta aveva già sviluppato applicazioni per dispositivi mobili, tra cui iPhone e BlackBerry, con cui semplificare il proprio viaggio. Tuttavia, l’integrazione con Facebook permetterà un passaggio in meno: ovvero, la carta d’imbarco potrà essere stampata dall’applicazione senza dover andare sul sito web della compagnia. Inoltre, tramite social network, ogni utente potrà condividere i dettagli del volo e del viaggio con gli amici. Delta Air Lines serve oltre 160 milioni di passeggeri all'anno. Delta ha la propria sede centrale ad Atlanta, dà lavoro ad oltre 80.000 dipendenti in tutto il mondo e gestisce una flotta principale di quasi 700 aeromobili. Con una rete globale che non teme confronti, Delta ed i vettori Delta Connection® offrono voli verso oltre 350 destinazioni in quasi 70 Paesi di sei continenti. Tra i servizi offerti da Delta si annoverano oltre a SkyMiles, la formula frequent flier, il programma di fidelizzazione più completo al mondo; il premiato BusinessElite servizio a bordo; e oltre 50 Sky Club aeroportuali in tutto il mondo.

Trovare un lavoro con l'applicazione Facebook JobSlot


Con l'applicazione Facebook JobSlot è possibile trovare facilmente la persona giusta per occuparsi del giardino, lavare la macchina, portare a spasso il cane o riparare computer. JobSlot è una piazza rigorosamente virtuale, nella quale c’è chi offre servizi e c’è chi questi servizi li cerca. L’applicazione è totalmente gratuita e ovviamente la ricerca semplice e veloce. L'obiettivo finale dell'applicazione è realizzare, infatti, il 'JobSlot' ovvero l'incontro perfetto tra coloro che cercano e offrono servizi (Job) in un determinato lasso di tempo (Slot). Basta andare sulla pagina del social network e scegliere tra le diverse offerte: 'Formazione', 'Corsi di lingua', 'Casa', 'Traduzioni', 'Assistenza familiare', 'Animali domestici' e 'Servizi specialistici'. Se volete, per esempio, contattare un bravo idraulico basta digitare la parola chiave sulla ricerca. Si apre una pagina con tutte le possibilità a disposizione e, se troppo numerose, si possono filtrare i risultati in base alla categoria, al tempo e soprattutto al luogo. Se trovate l'idraulico che fa al caso vostro, ci sono due possibilita'. Si accetta l'offerta, cliccando su 'Mi candido' o in caso di ulteriori dubbi si va su 'Avvio una conversazione' per lasciare un messaggio al vostro possibile candidato in una casella di testo. Per sapere poi se l'idraulico è bravo, basta vedere i giudizi di chi ha gia' usufruito del servizio, e poi, una volta fatto il lavoro, lasciare a vostra volta un'opinione, per rendere piu' facile la scelta agli altri possibili utenti.

Via: http://www.adnkronos.com/IGN/

venerdì 18 marzo 2011

Tourism Ireland lancia un gioco sociale su Facebook


Tourism Ireland ha annunciato il lancio di un gioco online che sarà reso disponibile a breve agli utenti di Facebook. Il gioco si chiama Ireland Town, e consente ai fan di Facebook di tutto il mondo di vivere in prima persona l’esperienza della festività irlandese. I vincitori della gara potranno partecipare ad una strepitosa "Avventura nell’Irlanda occidentale" della durata di 4 notti, oltre a ricevere vari premi.

Disponibile per tutti Dragon Age: Legends su Facebook


Dragon Age: Legends, il gioco creato per Facebook da BioWare e dal team EA2D, è uscito da qualche ora dalla fase beta ed è ora disponibile per tutti. Giocandoci gli appassionati avranno l'opportunità di sbloccare cinque oggetti esclusivi utilizzabili poi in Dragon Age II. Con Dragon Age: Legends i giocatori potranno partecipare a coinvolgenti ricerche, guadagnare bottini, condividere con i propri amici i riconoscimenti ricevuti e costruire il loro regno. Questo gioco di ruolo fantasy online è stato sviluppato dalla BioWare e prodotto dalla Electronic Arts. A tutti coloro che giocheranno a Dragon Age: Legends verrà data la possibilità di accedere a contenuti esclusivi nel gioco per Dragon Age 2.



Dragon Age: Legends infatti permette di sbloccare una serie di oggetti che si renderanno poi disponibili all'interno del titolo su PC e console. Tra i gingilli che è possibile ottenere in questo modo, troviamo l'Evra's Might, un anello che fornisce Attacco +18 e +3% di danno fisico arrecato ai nemici, l'Evra's Trophy Belt, una cintura che offre +2 di rigenerazione della salute, +3% di danno fisico e +2% di resistenza ai danni, l'Air of Confidence, un anello con +1 di Volontà e +7 di salute, l'Ivo Family Crest, un amuleto con +10 salute e +1 di armatura e infine il Dura's Blue Flame, un altro amuleto con +23 di Attacco, +10% di danno da fuoco e +10% di danno da freddo.

giovedì 17 marzo 2011

Vessava l’ex amica quattordicenne, inchiodata da Facebook


Pettegolezzi alle spalle, insulti, intromissioni che stavano minando i rapporti con tutta la compagnia. Protagonista principale di questi atti di bullismo in rosa, che hanno isolato prima, ed esasperato dopo, una ragazzina di 14 anni, è una studentessa di due anni più grande, Paola. Non un’estranea ma quella ragazzina che per tanto tempo era stata considerata l’amica del cuore dalla vittima. L’ultimo atto dell’escalation del pressing, fatto di aggressioni verbali e vessazioni, si è tradotto nell’obbligare Camilla a baciare la scarpa della bulla. 

Gesto fotografato e pubblicato in internet. Gli agenti della polizia postale e della mobile, che hanno condotto le indagini, hanno denunciato quattro ragazzini trai 14 e i 16 anni per minacce e violenza privata ponendo fine all’incubo in cui la 14enne era precipitata. I problemi erano iniziati quando si era incrinata l’amicizia tra Paola e Camilla (nomi di fantasia). Cosa avesse generato la rottura non è chiaro: piccole invidie, screzi di poco conto, e sembra, anche la comune cotta per un coetaneo. Immagine che è finita in Facebook alla portata di tutti. 

E’ a questo punto che la minorenne, non riuscendo più a sopportare l’ennesima umiliazione, ha raccontato tutto alla mamma che da tempo aveva notato il suo diverso comportamento. Camilla, accompagnata dai genitori, ha presentato denuncia in questura. Sul caso, oltre alla sezione minore della mobile, coordinata dal vicequestore Michele Marchese, ha indagato la polizia postale che ha rintracciato l’immagine diffusa in internet. I quattro minori sono stati denunciati alla procura dei minori di Venezia che sta valutando la posizione dei ragazzi.

Coccarde per Italia 150, concorso fotografico su Facebook


Applicare una coccarda tricolore ai luoghi simbolo della propria citta', scattare una fotografia e inviarla ad una pagina su Facebook. E' questa la singolare gara proposta da quattro ragazzi che, sul social network, hanno progettato Coccardiamo l'Italia. All'iniziativa hanno finora aderito in mille: l'obiettivo degli organizzatori e' di "invadere l'intera nazione di coccarde tricolore". Dalla pagina, la coccarda, puo' essere scaricata, indossata, scambiata o semplicemente regalata agli amici. Ora e' possibile anche gareggiare, da oggi fino a domenica: chi inviera' il maggior numero di fotografie avra' in regalo la pergamena tricolore firmata da tutti i 'coccardisti' d'Italia. "Il 17 marzo 2011 per chi si sente italiano e' un traguardo importante" spiegano i quattro, che risiedono a Pesaro pur provenendo da regioni diverse. "Ebbene attraverso una semplice coccarda tricolore possiamo far sentire la nostra italianita' e la nostra voglia di riunificazione in un periodo cosi' incerto per tutti noi". Numerosissime in tutta Italia le manifestazioni per celebrare i 150 anni dell’unità nazionale. Le celebrazioni più importanti e solenni sono previste a Roma, Milano, Torino e Varese e prevedono la partecipazione del presidente della Repubblica che si sottoporrà da oggi a lunedì a un vero e proprio tour de force. Tra le grandi mostre organizzate per i 150 anni, alla reggia di Venaria Reale s'inaugura il " Potager royal" e sono in calendario "La bella Italia" "La moda in Italia" e "Leonardo"; alle Ogr "Fare gli italiani".

mercoledì 16 marzo 2011

Papa Giovanni Paolo II approda su Facebook e YouTube


In vista della beatificazione di papa Giovanni Paolo II il prossimo primo maggio su Facebook e' stata lanciata una pagina a lui dedicata. Nella pagina sul social network sono stati inseriti i videoclip di papa Wojtyla presenti su Youtube, che ripercorrono il pontificato anno per anno, con la voce del futuro beato e in varie lingue. Gli audio sono stati forniti e selezionati dai programmi linguistici della Radio Vaticana, sui quali il Centro Televisivo Vaticano (Ctv) ha realizzato un montaggio video. L'obiettivo, indica una nota diffusa per l'occasione, e' quello di diversificare gli strumenti ''per dare il massimo risalto possibile e la massima diffusione a questa iniziativa''. ''Sappiamo quante persone sono emozionate all'avvicinarsi della beatificazione di Giovanni Paolo II'', ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della Radio Vaticana, in un'intervista rilasciata all'emittente pontificia. ''E allora abbiamo cercato un'ulteriore via, oltre a quelle gia' disponibili, per permettere a tutte le persone interessate di riprendere contatto con la figura di Giovanni Paolo II anche attraverso immagini e parole che sono state molto amate nel suo lunghissimo Pontificato. Questo e' lo scopo di aprire una nuova pagina specifica su Giovanni Paolo II, sia su Youtube sia, questa volta, anche su Facebook''. La nuova pagina web e' ''una via in piu''' in cui Papa Giovanni Paolo II continua a parlare soprattutto ai giovani, ha aggiunto il portavoce vaticano. E poi, noi crediamo ad una sua presenza spirituale efficace, la sua presenza viva''.

Deals, Facebook espande il servizio e sfida Groupon leader delle offerte


Facebook sbarca nel mondo degli acquisti e lancia la sua sfida a Groupon, leader nelle offerte locali. Dallas, Austin, Atlanta, San Francisco e San Diego sono le prime 5 città americane in cui Facebook sperimenterà un nuovo servizio commerciale che ripercorre la strada degli 'acquisti di gruppo' a prezzi fortemente scontati portata al successo da Groupon.

Questo nuovo strumento opera a livello locale mettendo in comunicazione aziende ed esercizi commerciali con gli iscritti al social network che vivono nelle medesime aree. La nuova iniziativa si inquadra nell'ambito Facebook Deals e prevede un sistema di incentivi per gli utenti che condividono con la propria rete di contatti gli acquisti effettuati.

Il progetto prevede anche un nuovo canale di comunicazione dedicato agli operatori commerciali che intendono avvalersi del servizio. Ma la notizia più importante l’ha fornita un portavoce dello stesso Facebook, secondo il quale il test riguarderà la possibilità per gli iscritti di acquistare i Deal attraverso il social network con la possibilità di condividerli anche con i propri amici.

Le attività commerciali potranno dal canto loro collegarsi a Facebook e inserire i propri Deal. Da parte di Facebook ci sarebbe dunque l’intenzione di ingrandire il proprio servizio Deals, attualmente legato ai dispositivi mobili e alla geolocalizzazione di Facebook Places: una scelta che metterebbe la piattaforma in diretta concorrenza non solo con Groupon, ma anche con tutti i servizi simili che nel corso degli ultimi tempi sono venuti fuori, tra cui Amazon con LivingSocial.

Via: Bloomberg

martedì 15 marzo 2011

Rave party con appuntamenti criptati su Facebook, denunciati


Utilizzavano un linguaggio criptato dando appuntamento ai partecipanti su Facebook, gli organizzatori del rave party bloccato ieri a Pomezia da polizia e carabinieri. Si tratta di 5 italiani e un polacco, tra i 21 e i 31 anni, già con precedenti per raduni illegali. Durante l'operazione delle forze dell'ordine, che ha portato alla denuncia di oltre 300 persone, sono stati trovati volantini con su scritto "Save the rave" e che davano appuntamento al 23-24-25 aprile per il prossimo rave party al nord. 

Per l'evento erano arrivati giovani da tutta Italia e dall'estero, tra cui alcuni minorenni che si erano allontanati da casa e di cui era stata denunciata la scomparsa. Per il questore di Roma Francesco Tagliente "serve determinazione per evitare che possano verificarsi situazione di pericolo come questa". 

Precisamente sono 319 le persone denunciate per invasione di terreni o edifici e partecipazione a manifestazione non preavvisata in un rave party organizzato in un capannone abbandonato a Pomezia. Altre sei persone sono state denunciate come promotori del raduno musicale. Tra gli identificati anche quattro minori che, a termine dei controlli, sono stati riaffidati ai genitori. 

Tre furgoni utilizzati per il trasporto dei mixer, delle casse per la diffusione sonora della musica e il generatore di corrente sono stati sequestrati insieme a tutta l'attrezzatura. Dopo aver interrotto il raduno musicale intorno alle due della notte tra sabato e domenica, gli agenti hanno prima identificato i presenti e poi, intorno alle 10 di mattina con un blitz, hanno messo fine all'evento.

lunedì 14 marzo 2011

Finisce la fuga d'amore fidanzatini di Facebook, ritrovati


E’ durata quattro giorni la fuga dei due ragazzini di quattordici anni, Jonathan Lana e Maria, scomparsi dallo scorso giovedì mattina in seguito ad una fuga organizzata dopo un mese di loro conoscenza su Facebook. Jonathan di Boltiere, in provincia di Bergamo e Maria, dalla provincia di Pistoia, Montecatini Terme, si erano allontanati dalla propria abitazione ed erano stati avvistati a Milano, in Piazza del Duomo, esattamente lo stesso giorno della “fuga”, lo scorso giovedì. Entrambi avevano spento i loro cellulari destando grande preoccupazione presso le rispettive famiglie. Il padre del ragazzino, in particolare, aveva diffuso diversi messaggi al fine di ritrovare presto il figlio. I due quattordicenni, sono stati avvistati oggi nel bergamasco, nelle vicinanze dell’abitazione del ragazzino; un passante ha quindi avvertito subito dopo averli riconosciuti, i carabinieri. Jonathan e Maria stanno bene e sono stati subito condotti in caserma dove poi sono stati chiamati i genitori di Jonathan. Ora i due ragazzi si trovano nella caserma di Treviglio. I ragazzi hanno trascorso quattro giorni insieme, trascorrendo le notti su una panchina del Parco Sempione di Milano.

Si innamorano su Facebook e scappano, l'appello del padre


Forse una fuga romantica quella dei due ragazzini di 14 anni che si sono allontanati da casa giovedì mattina con il pretesto della scuola. Da allora i due, che si erano conosciuti su Facebook qualche tempo fa, non sono più tornati e non hanno più dato notizie di sè. Jonathan Lana di Boltiere (Bergamo) e Maria di Montecatini Terme (Pistoia), si erano conosciuti qualche tempo fa su Facebook ed avevano deciso di incontrarsi di persona. Probabile meta della fuitina sarebbe Milano. L'ultima volta che sono stati visti, i due erano in una gelataria del capoluogo lombardo ed i cellulari di entrambi agganciavano la stessa cella. Da allora i telefonini sono stati staccati e dei due giovani si sono perse le tracce. Domenica 13 marzo il padre di Jonathan, Gianluca Lana, ha lanciato un appello diffondendo su internet anche i propri numeri di telefono, con il risultato che lo hanno chiamato in molti, dando notizie false. Il padre è riuscito anche ad entrare nel profilo Facebook del figlio, per chiedere la collaborazione degli amici del ragazzo. Maria è alta 1,65 metri, ha capelli lunghi castano-rossi, al momento della sua scomparsa indossava jeans blu, un giubbotto nero con pellicciotto e scarpe da ginnastica marca Nike bianche. Jonathan, invece, è alto 1,82 metri, biondo e con gli occhi azzurri, capelli piuttosto lunghi. Aveva un cappellino nero, giubbotto nero, jeans, scarpe da ginnastica e zainetto.

Annuncia suicidio su Facebook, salvata dalla Polizia di Stato


Aveva deciso di farla finita, annunciando il proprio suicidio su Facebook. Una donna 55enne di Ragusa, in preda a un forte stato depressivo, è stata salvata dagli agenti della Polizia di Stato che hanno fatto irruzione all'interno della sua abitazione, insieme al figlio di lei. Gli agenti della polizia di Ragusa hanno salvato una donna che ha tentato di suicidarsi ingerendo una ventina di pillole di ansiolitico dopo aver manifestato sul social network Facebook la volontà di uccidersi. 

E' accaduto sabato scorso ma è stato reso noto solamente oggi. Appresa la notizia, gli agenti hanno avvertito la polizia postale che ha accertato che la donna aveva manifestato sul social network intenzioni suicide. La pattuglia della Volante, una volta raggiunta l’abitazione della donna, ha verificato lo stato confusionale in cui si trovava, avendo ingerito circa 20 compresse di lorazepam, un principio attivo con effetto ansiolitico, e alcool. Il figlio, arrivato nel frattempo, ha detto che la madre soffre di problemi psichiatrici che avevano reso necessarie nel tempo le cure di uno specialista. I poliziotti hanno immediatamente avvertito il 118. La donna dopo varie resistenze, ha acconsentito al ricovero ospedaliero per le cure del caso.

Giappone: Facebook Causes e Zynga per aiutare le vittime del sisma


Facebook Causes ha contribuito a raccogliere 31.130 $ per il terremoto del Giappone e lo tsuami, donati da 897 persone con l'aiuto di 2.929 promotori. Venerdì mattina, la pagina di Causes ha iniziato a chiedere agli utenti di Facebook un contributo alla Croce Rossa o Save the Children per aiutare le vittime e i superstiti, indicando un obiettivo di raccolta di fondi di $ 50.000. 

Per contribuire a motivare le persone, sono postati i nomi dei donatori di causes e i rispettivi contributi sulla pagina di Facebook e web dell'organizzazione, anche se le persone possono comunque fare inserzioni anonime. I post degli utenti esprimono condoglianze e preghiere, insieme a notizie su amici e parenti in Giappone. 

Facebook serve anche come potente strumento per mantenere in contatto parenti che vivono amico di fuori del Giappone, con le persone che hanno vissuto o sono stati in visita nel paese. Google ha anche aperto uno strumento di ricerca persone. Per aiutare il Giappone a tornare in piedi, vengono fatte donazioni anche da personaggi dello spettacolo. Una società è Zynga, il creatore di giochi famosi come Facebook Farmville e Cityville che sono le due maggiori applicazioni di gioco al momento. 

Fornendo il permesso di una settimana ai giocatori, è possibile acquistare solo un minimo di 25 Cash Farm, ma le donazioni possono essere fatte molte volte se si desidera. C'è anche l'opzione di donare 55 FV o addirittura 240 FV. Dopo aver acquistato il permesso, si possono poi piantare il maggior numero di semi Daikon come desiderate sulla vostra farm. 

Inoltre, il Daikon non potrà mai appassire in modo da poter raccogliere con i vostri tempi. In segno di generosità, per il momento che i giocatori saranno anche dotati di un regalo esclusivo da collezione, una bandiera Giappone Soccorso per mostrarla con orgoglio nelle loro farm e lasciare che gli altri agricoltori sappaino quello che si ha donato con questa grande campagna .



Via: All Facebook

domenica 13 marzo 2011

Yara: Marta Casile e il fidanzatino erano solo dei fake


Marta Casile, l'amica di Yara - o almeno chi si è dichiarata tale su Facebook, facendo ipotizzare di poter essere a conoscenza di segreti sull'assassino, è soltanto un fake. I carabinieri del Ros hanno dato un volto al profilo su Facebook di Marta Casile, la ragazzina tredicenne sul cui profilo aveva pubblicato dei messaggi riguardanti l’assassino di Yara. 

A lungo si è parlato della necessità di identificare la persona che ha scritto questi messaggi per verificarne l’attendibilità. Gli investigatori si sono rivolti direttamente ai responsabili di Facebook per ricevere informazioni sulle generalità di questo e di altri profili, tra cui tale Skat Boy, il presunto fidanzatino di Marta, nei quali erano stati postati messaggi riguardanti Yara. 

Il 28 febbraio Marta scriveva di essere “la migliore amica di Yara” e ancora “a Brembate ci conosciamo tutti e tutti conoscono noi…questo ci fa ancora più paura. Lui ci conosce tutte ora io ho paura…Lo vedo sempre ai nostri allenamenti”.. Marta scrive anche di essere “la migliore amica di Yara”. Ora, finalmente, i carabinieri l’hanno rintracciata. 

Secondo alcune fonti, la tredicenne vive a Pedrengo e frequenta la palestra dove si allenava Yara perché come lei anche Marta ha la passione per la ginnastica artistica. La vicenda, ha acceso l'ira di numerosi internauti che, chiaramente delusi dalla scoperta, hanno inveito contro chi fino a pochi giorni fa consolavano con affetto. Il suo profilo su Facebook non esiste più e la Polizia postale continua ad indagare.

Fonti: Bologna Notizie | New Notizie

La protesta di Greenpeace contro Facebook in un video


Greenpeace ha dato il via ad una battaglia contro Facebook usando il suo stesso potere: le pagine del social network. Il sito di Mark Zuckerberg rifornisce di energia il suo enorme data center in Oregon grazie ad una società che produce elettricità soprattutto grazie al carbone. 

Così gli attivisti hanno lanciato la campagna "Facebook Unfriend Coal", prima con questo video e ora con una pagina sul social network: chiedono a Zuckerberg di annunciare l'intenzione di liberarsi del carbone entro il 22 marzo, la giornata della Terra, e poi di mettere in pratica la promessa nei prossimi 10 anni. La campagna si sta diffondendo su Facebook e la pagina di Greenpeace conta già oltre 85.000 fan. 

Il centro dati di Facebook, costruito nell'Oregon è alimentato principalmente a carbone. La notizia non è nuova, ma risale ad un anno fa a quando cioè, proprio il social network Facebook, dava l'annuncio della prima installazione, dove migliaia di computer interconnessi intrecciano profili e amicizie. 

Lo sdegno è arrivato quando a settembre, Greenpeace si è schierata pubblicamente contro il colosso anche con un video che ora è arrivato anche in Italia. Si vuole così costringere Facebook a diventare carbon free in occasione della Giornata della Terra. La “Giornata Mondiale Della Terra – internet action 2011” entra, com’è già stato per il 2010, a pieno titolo tra gli eventi organizzati a livello mondiale in occasione dell’Earth Day.


Via: La Stampa
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...