domenica 27 febbraio 2011

Su Facebook esplode la rabbia dopo il ritrovamento di Yara


Non appena i mezzi di informazione hanno diffuso la notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Yara Gambirasio, la ragazza di 13 anni scomparsa da Brembate di Sopra, nel bergamasco, il 26 novembre scorso, gli utenti si sono riversati su Facebook, pronti a sfogarsi sulle bacheche delle pagine dedicate alla ragazzina. Dopo i primi commenti gonfi di commozione: “Ciao piccola Yara...Come una stellina sei salita in cielo, ora illumina noi, che abbiamo bisogno di luce e chiarezza. Ciao Angelo”, scrive Giuseppe S., sulla pagina di Facebook 'Yara Gambirasio', “Consola la tua mamma e il tuo papà...ora per loro comincia un dolore senza fine”, è il pensiero di Daniela Z., sul social network è affiorata la rabbia. Sul muro del gruppo 'Yara Gambirasio', 2mila iscritti, Gina Pina scrive “Pena di morte a chi uccide gli angeli”. E non è certo l'unica. Antonia, ad esempio, due minuti più tardi dice: “Se si trova l'assassino bisogna darlo in pasto alla popolazione”. E poi Angela: “Sei volata lassù perché qualcuno maledetto ha voluto così”, e ancora, Francesco S., che afferma: “Spero che chi ti ha fatto questo muoia di una lunga malattia”. Sul 'Gruppo per ritrovare Yara Gambirasio', oltre 50mila iscritti, Roberto B urla: “Vi prego ripristinate la pena di morte. E un deterrente a queste barbarie”. Gli fa eco, due minuti dopo, Massi C. “Gli infami pagheranno tutto prima poi”. “In questi casi nemmeno la tortura renderebbe giustizia, che mostri schifosi, datelo a noi” aggiunge Matteo D.

Via: Adnkronos

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