martedì 22 febbraio 2011

Egiziani chiamano la figlia Facebook in onore della rivoluzione


La recente cronaca ha dimostrato come i social network possono diventare punti di forza per movimenti di protesta e divenire così anche motori capaci di alimentare vere e proprie rivoluzioni. E' successo in Tunisia, per poi ripetersi in Egitto. Ed è proprio nel paese che per capitale ha il Cairo che due genitori hanno deciso di chiamare la loro figlia, nata nei giorni della rivolta, con un nome inusuale: "Facebook". E' la prima bambina al mondo a chiamarsi di primo nome come il social network in blu: Gamal Ibrahim, un giovane egiziano, ha deciso di onorare così Facebook, che ha avuto un ruolo di primo piano nelle proteste che hanno portato alla caduta dell'ex 'presidente-monarca' egiziano Hosni Mubarak. La notizia è stata pubblicata sul quotidiano egiziano Al Ahram e poi riportata dal sito TechCrunch. In Egitto Ci sono cinque milioni di utenti Facebook , più di qualsiasi altro paese del Medio Oriente e Magreb, e solamente nelle ultime settimane, dopo 25 gennaio, sono nate circa 14 mila nuove pagine. Segno che l’Egitto è pronto per aprirsi al mondo. L’uomo che ha guidato la rivoluzione culturale egiziana sfruttando la forza democratica e libertaria del web, Wahel Gonim, aveva personalmente ringraziato Facebook per l’apporto che il social network aveva dato alla causa. Questa coppia di genitori non si è limitata ha tessere un elogio per Mark Zuckerberg, ma con la loro scelta sono saliti in vetta alla classifica del nome più incredibile mai dato un bambino a pari merito con la coppia che aveva chiamato il proprio bambino Google.

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