lunedì 31 gennaio 2011

Su Facebook l’addio degli amici di Marco Corvisiero, 30enne


Marco Corvisiero, 30 anni di Santo Stefano d'Aveto (Genova) è stato travolto ed ucciso da una valanga mentre sciava con gli amici tra prato Cipolla ed il Monte Bue nella Val D'Aveto. Sulla bacheca Facebook di Marco è un susseguirsi di ricordi e messaggi. 

“Ci mancherai a tutti noi del Fc Tumbler, il mercoledì sera a buscare sul campo, ma trovando sempre scusanti... Ci mancherai sulla fascia , riposa in pace Marco!! Un abbraccio” scrive Alan. Un messaggio cui fa eco il ricordo degli studi fatti insieme lasciato da Emanuele: “poco tempo passato insieme all'università... poco ma che ha lasciato tanto... quanto casino che facevamo... è così che ti ricorderò”. 

La montagna era tutto per Marco, che prima di darsi all’insegnamento era un ex campione di sci. Così Alberto lascia il suo ricordo in nome di una passione comune con Marco: “Pure io come te amo la montagna ed è per noi qualcosa che ci attrae più di ogni altra cosa al mondo e solo quelli come noi lo possono capire... ci dà tanto ma a volte purtroppo toglie anche... te ne sei andato facendo quello che più amavi...”. 

Un saluto che segue quello lasciato da Fabrizio: “Addio Marco, sono sicuro che stai insegnando agli altri angeli a sciare sulle nuvole sopra Santo Stefano D'Aveto”.

Via: TG Com
Foto: Genova 24

Adescava ragazzine su Facebook e le ricattava, denunciato


Adescava le ragazzine su Facebook, si faceva mandare video compromettenti e poi le ricattava. Un uomo di 40 anni di Ventimiglia è stato denunciato per estorsione e detenzione di materiale pedopornografico. L'uomo aveva utilizzato un account con dati di fantasia, in modo da non rivelare la sua identità. Ottenuto il video è scattato il ricatto: "Paga o pubblico le immagini su Facebook". E la ragazzina aveva dovuto consegnare 50 euro per evitare la pubblicazione. Durante la perquisizione a casa dell'uomo la polizia ha sequestrato un pc dentro il quale è stato trovato materiale pedopornografico. Le ragazze adescate hanno tra i 13 e 14 anni. L'uomo, dipendente di una macelleria in Francia, aveva creato un falso profilo sul social network con il nome "Davide Balestra". Dopo aver carpito la confidenza e la fiducia delle ignare ragazzine procedeva al ricatto vero e proprio. Si fingeva loro coetaneo ed anche le foto del suo profilo ritraevano un ragazzo sui 18 anni. I soldi chiedeva fossero messi in una busta e abbandonati sul tavolo di un bar. Si coglie l’occasione per sottolineare che da tempo la Polizia di Stato collabora con istituti scolastici, per promuovere nel comprensorio la cultura della sicurezza in rete, per informare gli studenti sui rischi della navigazione in Internet e sensibilizzarli ad un uso consapevole e responsabile della rete, coinvolgendo anche le famiglie ad una partecipazione sempre più attiva ed un maggior controllo anche per evitare contatti di amicizia a rischio nei social network.

Facebook e i social network la nuova frontiera del rimorchio


Oggi si rimorchia grazie ai social network. Facebook, Twitter, Myspace, Friendfeed, Badoo. Lo dichiara l’80% delle donne e quasi il 60% degli uomini. Anche se solo il 38% delle donne sostiene di aver subito più rapidamente il fascino e le avance di un uomo grazie al web. È quanto emerge da un sondaggio delle riviste americane Shape e Fitness Magazine. La ricerca ha messo in luce come le reti sociali virtuali svolgano un ruolo fondamentale nella creazione e nella gestione delle relazioni umane. In pratica, le relazioni digitali quasi sostituiscono quelle del mondo reale. Non più spiagge, bar, ristoranti o discoteche: adesso è il web la nuova frontiera del rimorchio, a maggior ragione se siete una persona timida e avete poco tempo per uscire. Internet offre la possibilità di parlare e corteggiare la dolce metà attraverso le chat e i siti delle varie community. Non esiste più il contatto diretto: internet permette di conoscere le persone senza vergognarsi. Se l'incontro diretto vi mette ansia, se quei chili di troppo vi fanno sentire in imbarazzo, se la battuta pronta non è il vostro forte, la soluzione c’è. Basta crearsi un profilo su uno dei tanti social network e il gioco è fatto. L’avatar diventa il vostro biglietto da visita: la vetrina per distinguersi dagli altri e per attirare la dolce metà.

domenica 30 gennaio 2011

Trova uomo in camera e chiede aiuto via Facebook, arrestato


Brutta avventura a lieto fine per una giovane donna cilena in un albergo nel centro di Roma. Quando erano da poco passate le 5 del mattino, la giovane si e' svegliata di soprassalto, accorgendosi della presenza di un uomo sdraiato accanto a lei nel letto, che aveva iniziato a palpeggiarla nelle parti intime. A quel punto, opponendosi con forza, la donna ha cercato di fuggire dalla stanza trovando pero' la porta chiusa. Grazie alle urla della giovane pero', l'uomo ha desistito dai suoi intenti e ha aperto la porta della camera. E' a questo punto che la donna, rientrata in stanza, dopo aver visto l'uomo uscire, in stato di shock ha contattato su Facebook il suo fidanzato in Cile, il quale e' riuscito a mettersi in contatto tramite Skype con la Polizia Municipale di Roma che ha immediatamente girato la richiesta d'aiuto alla Sala Operativa della Questura. I poliziotti, grazie alla descrizione fornita dalla ragazza, si sono messi subito sulle tracce dell'uomo, riuscendo nel giro di pochi minuti ad individuarlo. Sentita dagli agenti, la donna ha riferito che al suo arrivo nella struttura alberghiera era stata "avvisata" del fatto che poteva condividere la stanza con terze persone, anche per il costo basso del soggiorno giornaliero. Dopo essere stato accompagnato negli uffici del Commissariato Viminale, l'uomo, un albanese di 30 anni, e' stato sottoposto in stato di fermo di polizia giudiziaria, con le accuse di violenza sessuale e sequestro di persona.

sabato 29 gennaio 2011

Facebook rende la creazione di Pagine ancora più semplice


Facebook ha reso più semplice che mai la creazione di una nuova pagina e lo ha appena annunciato in una nota ufficiale. "Siamo entusiasti di introdurre una procedura semplificata per la creazione di pagine per aiutare le imprese, i marchi e le celebrità per creare facilmente una presenza online con le pagine di Facebook", leggiamo sulla nota di Facebook Pages.

1. Interfaccia semplificata
La nuova interfaccia offre una guida visiva per aiutarvi a capire come la vostra Pagina verrà catalogata e identificata su Facebook. Se possedete un commercio locale, siete un musicista o semplicemente desiderate esprimere un parere / evidenziare una causa attraverso una Pagina sociale, il formato più semplice consente di identificare facilmente e creare una pagina che rappresenta al meglio il vostro marchio su Facebook.


2. Categoria dettagliata della Pagina
Per creare una pagina su Facebook, è sufficiente selezionare il gruppo che meglio rappresenta la vostra pagina. Si vedrà, quindi le opzioni per creare una pagina in una categoria specifica. Queste categorie sono più dettagliate per garantire che essa sai correttamente identificata su Facebook e con precisione sulla base dei profili delle persone che si connettono alla pagina.

3. Le imprese locali
Le Pagine per le imprese locali sono uno strumento importante per aiutare le persone a trovare e connettersi con i loro ristoranti preferiti, saloni, o coffee shop. Quando si crea una pagina per la vostra azienda, avrete la possibilità di fornire il vostro indirizzo e numero di telefono per aiutare i clienti a trovarvi facilmente e interagire con l'azienda.

Stalking: perseguitava la sua vittima pure su Facebook, arrestato


A Messina, la polizia ha eseguito un'ordinanza cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un quarantenne responsabile di stalking. La vittima dopo ripetute molestie e minacce, ha denunciato atteggiamenti persecutori e reiterati e vessazioni continue che le avevano procurato un perdurante stato d'ansia e paura per l'incolumita' propria e dei familiari. L'uomo, infatti, pedinava la donna ovunque, ossessionandola nella vita reale e persino in quella virtuale di Facebook, dove l’uomo, un quarantenne messinese dava il meglio di sé con oscenità e volgarità di ogni tipo indirizzate alla vittima ed estese anche alle persone a lei più vicine. Un incubo finito giovedi scorso quando gli agenti del Commissariato Nord di Polizia di Stato hanno notificato all’uomo un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari per stalking. Grazie all’esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale di Messina, lo stalker non potrà allontanarsi dalla sua abitazione, né potrà comunicare con persone diverse dai familiari o conviventi con qualsiasi mezzo, compreso quello virtuale.

Facebook per Android si aggiorna alla v1.5.1 e aggiunge le offerte


E' stata rilasciata in queste ore la nuova versione di Facebook per Android 1.5.1, che offre (oltre a qualche bug fix) anche la possibilità di accedere direttamente dal client ai Facebook Deals. Il servizio, già disponibile da tempo nell’applicazione per iPhone, era utilizzabile da tutti gli altri terminali solamente attraverso il sito touch.facebook.com

La novità è stata annunciata sulla bacheca della pagina di Facebook per Android. Secondo il post ufficiale: "Tutti amano un affare. Ora potete ottenere l'accesso a Facebook in offerta con il nuovo Facebook per Android v1.5.1 - disponibile gratis da oggi sull'Android Market. Questo aggiornamento risolve anche diversi bug ed include tutta la bontà della chat e le notifiche push (per il 2.2 + apparecchi) che era nella v1.5". 

Con il supporto per le offerte locali, è possibile ottenere prestazioni gratuite, risparmio e offerte speciali da attività commerciali nelle vicinanze. L'aggiornamento della nuova versione di Facebook per Android supporta ora le notifiche di Facebook Chat per il proprio dispositivo Android. Secondo le osservazioni del mercato di Android, la chat è stata la caratteristica più richiesta per l'applicazione Android per divenire alla pari con la versione per iPhone. 

Leggendo i commenti al post vediamo che alcuni utenti denunciano la comparsa di nuovi bug, mentre alcuni bug non sono ancora stati fissati e come pure alcune funzioni mancanti, a seconda della versione di Android usata dai commentatori. A prescindere da questo, Facebook per Android versione 1.5.1 è disponibile gratuitamente sull'Android Market.

Via: Mashable

venerdì 28 gennaio 2011

Egitto: islamici e cristiani uniti su Facebook contro oppressione


A partire dalla notte scorsa Internet ha cominciato ad accusare problemi in Egitto, specialmente al Cairo, in vista delle nuove manifestazioni di massa in programma per oggi, dopo le tradizionali preghiere del venerdi' festivo islamico. Sebbene il governo del presidente Hosni Mubarak abbia sempre negato di aver bloccato social network quali Facebook o Twitter e altri siti, sostenendo invece di avere pieno rispetto della liberta' di espressione, l'oscuramento della Rete sembra palesemente mirato a evitare il passaparola on-line che nei giorni scorsi aveva permesso ai contestatori di meglio organizzare le proteste. Oggi comunque proprio su Facebook era almeno a tratti disponibile una pagina dove compariva un elenco di oltre trenta luoghi di culto, tra moschee e chiese, selezionati come punti di raduno dei dimostranti. "I musulmani e i cristiani d'Egitto usciranno nelle strade per combattere contro la corruzione, la disoccupazione, l'oppressione e l'assenza di liberta'!", ammoniva un proclama pubblicato sul sito, secondo cui in poche ore si erano gia' registrate piu' di settantamila adesioni alle iniziative anti-governative. Il pugno di ferro adottato dal regime, che per la giornata odierna ha avvertito si ricorrera' anche a "provvedimenti risoluti" pur di mantenere l'ordine pubblico, sembra insomma essere riuscito nell'impresa quasi miracolosa di ricompattare le due principali comunita' religiose del Paese.

Utenti di Facebook inserzionisti di se stessi con Sponsored Stories


Facebook lancia le 'Sponsored Stories' per sfruttare il meccanismo del passaparola in rete su prodotti e servizi fra conoscenti e amici. In questo modo si diventa testimonial su Facebook aggiornando il proprio status con un check-in o cliccando sul pulsante 'Mi Piace' di un determinato prodotto o servizio. A breve, nella colonna di destra del sito - normalmente dedicata alle inserzioni - spunteranno anche alcuni dei post pubblicati dai propri contatti e relativi a prodotti, marchi o locali e negozi.


In tal modo i propri “amici” sapranno che si apprezza, in qualche maniera, quel commento, quello stato o quel luogo. Sotto il titolo di “Sponsored Story” di fatto si vedrà lo stesso elemento di un check-in o di un post linkato ma evidenziato nella colonna di destra, solitamente dedicata alla pubblicità. Post di questo tipo - che non potranno essere modificati dagli inserzionisti - appariranno non solo nel tradizionale flusso di contenuti in bacheca, ma anche nella colonna di destra, insieme ad altri messaggi pubblicitari, con l'apposita etichetta "sponsorizzato".



L'obiettivo è quello di catturare l'attenzione dell'utente facendo leva sul legame con i propri amici. Gli iscritti non riceveranno nessuna notifica speciale se un proprio post verrà trasformato in pubblicità e non è prevista al momento alcuna opzione per evitare che questo accada. Il meccanismo, assicura Squires, resta però fedele alle impostazioni della privacy: il post "sponsorizzato" comparirà come pubblicità solo ai contatti che comunque lo avrebbero visualizzato nel normale flusso di aggiornamenti in bacheca.

Via: LEGGO

giovedì 27 gennaio 2011

Ragazza accoltella convivente: litigio per foto su Facebook


Un ragazzo di 24 anni e' stato accoltellato nella notte dalla convivente in un'abitazione di Pontinia, a Latina. Secondo una prima ricostruzione, la giovane, al culmine di una violenta lite, ha impugnato un coltello da cucina e lo ha colpito al petto. Il ragazzo e' stato trasportato in un ospedale romano in gravi condizioni. La donna e' stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio aggravato con futili motivi Marzia D.B.

Video choc su Facebook: gatto ingabbiato e bruciato vivo


Un nuovo filmato, apparso in queste ore su Facebook, mostra un gattino che viene infilato a forza dentro una gabbia per volatili, cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. Il gatto era sicuramente cresciuto con gli uomini in quanto si faceva prendere. Inoltre nella loro casa miagolava come i miei gatti quando sono in un posto nuovo. Due uomini di nazionalità straniera, prima l'hanno confortato, poi l'hanno convinto ad entrare nella gabbia per uccelli. Penoso vedere il gatto titubante,entrare nella gabbia fidandosi di loro. Il video ha fatto scoppiare la rabbia degli utenti del social network. Di seguito la sequenza di immagini che abbiamo tratto dal filmato:



Molti chiedono vendetta e gridano alla vergogna: "sapere che degli esseri pensanti e coscienti come gli uomini possano fare queste cose ai poveri animali indifesi, fà rabbia." - scrive qualcuno - "Lo sguardo del gattino è quasi di indulgenza verso colui che lo tiene in mano, come quasi a voler perdonare il genere umano. Gli animali sono meglio dell'uomo perchè non conoscono l'odio". "Chi gli ha fatto questo, non dovrebbe più uscire di galera. Ma la galera stessa sarebbe poco. Si dovrebbe applicare "La legge del taglione" cioè occhio per occhio, dente per dente", scrive un'altro utente. L'augurio è quello di individuare e punire gli autori di questo orribile gesto.

Prende a pugni un cucciolo, filmato choc su Facebook


Un filmato apparso su Facebook, dove una persona di nazionalità orientale prende a pugni in maniera violenta un piccolo barboncino di colore marrone, nel tentativo di insegnargli a stare sulle zampe posteriori, ha suscitato l'indignazione di milioni di utenti amici degli animali, scioccati per il trattamento disumano. A prima vista parrebbe un peluche. Ma nel filmato che dura oltre 15 minuti si distinguono bene i pianti del cagnolino. Per questo motivo il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha già firmato ed inviato una denuncia alla procura della repubblica di Milano ed alla Polizia Postale per chiedere sia la immediata rimozione della pagina di facebook, sia anche per chiedere di individuare gli eventuali protagonisti di questo filmato ma anche chi lo ha pubblicato e di punirli in maniera esemplare sia per maltrattamento di animali ma anche per pubblicazione e diffusione di video contenenti ed inneggianti la violenza. Qualcuno ha identificato l'autore della violenza in un tale Daniel Labixiaoxin, presunto utente malese di Facebook con tattoo simile a quello che si vede nel filmato. Il video è stato registrato da una ragazza e caricato su Facebook, si è diffuso viralmente ed è stato poi pubblicato su YouTube. La pagina di Facebook, presumibilmente appartenente alla donna che aveva ripreso il video, è stata subissata di messaggi di odio e si chiede che la coppia possa essere perseguita.

Facebook phishing: falso messaggio annuncia disattivazione dell'account


Protezione Account mette in guardia su un nuovo tentativo di phishing su Facebook proveniente dalla posta elettronica. Chi riceve questo messaggio viene inviato a cliccare su un link per poi inserire il proprio nome, indirizzo e-mail, password e data di nascita al fine di evitare l’apparente disattivazione del proprio account. La ragione che viene data è che altri utenti hanno segnalato questo account come responsabile di comportamenti impropri. Se ricevete un messaggio del tipo:

Il tuo account è stato segnalato e rilevato da un team di servizio di Facebook, in quanto violava i termini di servizio (TOS) per fare un post che contiene:

1. Caricamento fotografia o immagine che viola le condizioni d'uso facebook
2. violazione di diritti d'autore
3. Pornografi o contiene immagini di nudo
4. Umiliazione, odioso, minaccioso, o che incitano alla violenza
5. rendere le azioni che inficiano o insultare altri utenti e vi sono stati
segnalato da altri utenti.

Perché ci sono molte segnalazioni di altri utenti di Facebook
Il tuo account verrà disattivato in un prossimo futuro.
se entro un periodo di 24 ore dopo aver ricevuto informazioni da noi
non immediatamente confermare facebook il vostro account, allora il vostro account facebook verrà disattivato in modo permanente.

Si prega di confermare il tuo account facebook qui sotto:

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http://security-account-facebook-confirmation.****.***/
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vi ringrazio perché aiutare a migliorare i nostri servizi.

Divisione di Membeгs Seгvice
Zynģα ρte. Ltd. (Co. reg. No. 100.001.109.618.389)
Coρyгiģht © 2010 Zγпģα.

Da funzionari dei Servizi Customeг
Copyriɡht © 2011 facebook ™ Inc rete. Tutti i diritti riservati.

Ad un primo sguardo questa truffa basata sul phishing non rappresenta nulla di nuovo. Tuttavia un utente meno accorto potrebbe cadere nella trappola a causa della dicitura finale posta nella mail. Il sito in questione tenta di carpire le vostre informazioni personali, nonchè i dati di login a Facebook. Con questo approccio i criminali online si guadagnano la fiducia degli utenti mascherandosi dietro una parvenza di ufficialità. Non cadete in queste trappole, prestando sempre la massima attenzione agli avvisi ricevuti via mail e controllate sempre che il mittente sia attendibile.


Via: Protezione Account

HTTPS per le connessioni Facebook e autenticazione sociale


Facebook attualmente utilizza HTTPS quando per inviare la password, ma oggi il social network sta espandendo il suo utilizzo, al fine di contribuire a mantenere i vostri dati ancora più al sicuro. A partire da oggi Facebook vi fornisce la possibilità di sperimentare Facebook interamente su HTTPS. Si dovrebbe prendere in considerazione l'attivazione di questa opzione se si utilizza spesso Facebook da Internet point di accesso pubblico che si trovano nei negozi bar, aeroporti, biblioteche o scuole. L'opzione esiste come parte delle vostre funzioni di sicurezza avanzate, che potete trovare nella sezione "Protezione Account" della pagina Impostazioni dell'account. Sappiate che le pagine crittografate impiegano più tempo ad essere caricate, quindi si potrà notare Facebook più lento quando si utilizza HTTPS.


Inoltre, alcune funzionalità di Facebook, tra cui molte applicazioni di terze parti, non sono attualmente supportati in HTTPS. La stragrande maggioranza delle persone che usano Facebook non hanno mai avuto un problema di sicurezza. Tuttavia, se Facebook rileva attività sospette sul vostro account può chiedere di verificare la vostra identità in modo che si è certi che il vostro account non sia stato compromesso. Molti siti in giro per il web utilizzano un tipo di verifica challenge-response chiamata captcha nella loro registrazione o per i flussi di acquisto. Invece di mostrare un captcha tradizionale su Facebook, uno dei modi in cui il social network può verificare l'identità è attraverso l'autenticazione sociale. Facebook vi mostrerà alcune foto dei vostri amici e vi chiederà il nome della persona in quelle foto.

Perseguitata su Facebook ma lui vive in Francia, non e' punibile


Da quattro anni vive un incubo la donna straniera ormai residente a Perugia da quasi due decenni. Un ragazzo francese conosciuto in una chat online la perseguita con messaggi, telefonate, e minacce a lei e alla sua famiglia. Ma la giustizia italiana nulla puo' oltralpe dove il reato di stalking non esiste. La vicenda e' riportata ieri dall'edizione Umbra del quotidiano Il Messaggero. La donna, cinquantenne, conosce un trentenne francese che le racconta di essere un malato terminale. Allora decide di fargli compagnia, per quanto possibile da dietro un pc. Ma poche settimane dopo averlo conosciuto, per lei inizia l'incubo: 16 lettere recapitate a casa e sul posto di lavoro, 40 telefonate al giorno e una valanga di messaggi. Lei decide di non sentirlo piu'. Ma lui reagisce male, la cerca al lavoro, trova i vicini di casa, alcuni parenti e li minaccia. Si iscrive in vari siti con l'identita' della sua vittima, e le fissa appuntamenti erotici. Sotto casa sua si presentano decine di uomini. Usa anche i nomi dei figli della donna per creare falsi profili online. E manda lettere con delle croci e i nomi dei piccoli scritti. Il pubblico ministero di Perugia Giuseppe Petrazzini ha aperto un fascicolo, ma per ora l'indagine si ferma al confine.

mercoledì 26 gennaio 2011

Ruba account dell'amica, segnalata alla Procura dei minori


Ruba il profilo su Facebook di una coetanea e poi, dopo aver modificato anche la password, scrive frasi oscene a sfondo sessuale. Per questo motivo una ragazzina grossetana di 14 anni è stata segnalata alla Procura dei minori di Firenze per sostituzione di persona e sottrazione di account. E’ l’incredibile storia accaduta nei giorni scorsi quando una studentessa, durante l’ora di informatica, a scuola, apre il suo profilo su Facebook e dopo si dimentica di scollegarsi, lasciando la pagina aperta e la password inserita. 

Nell’ora successiva quella postazione viene occupata da una coetanea che trova sullo schermo la pagina lasciata incustodita. Così modifica la password che poi, una volta tornata a casa, usa di nuovo per utilizzare ancora quel profilo. Questa volta sulla rete manda messaggi osceni, anche a sfondo sessuale, firmadosi con il nome dell’altra coetanea che scopre che qualcosa non va quando lei stessa non riesce più a collegarsi con il suo profilo. 

Sono alcuni amici a contattarla chiedendo spiegazioni su quelle frasi e, una volta scoperto cosa stesse accadendo, ha avvisato la madre che denuncia il fatto alla Polizia postale. Gli esperti della Polposta risalgono all’Ip dal quale quelle frasi sono partite e individuano il computer di casa. La ragazzina artefice del furto di identità, quindi, viene segnalata alla Procura dei minori del Tribunale di Firenze.

Ragazzine violentate dagli amici conosciuti su Facebook


Due sedicenni di Cremona sono state violentate nell'abitacolo di un'auto ferma in un parcheggio a Monticelli d'Ongina, nel Piacentino, da tre giovani che sono stati arrestati dalla polizia. La vicenda risale allo scorso novembre e tutti sono stranieri. Le ragazze sono state contattate su Facebook per una serata in discoteca, ma sono finite in balia di un ragazzo di neanche vent'anni e di due diciassettenni. I cinque avevano deciso di uscire insieme per una serata in discoteca, ma una volta in auto il 18enne alla guida non si è diretto verso Brescia, come inizialmente stabilito. Alla richiesta di spiegazioni, la risposta del terzetto è stata semplice: "il viaggio non è gratis". Di fronte alla resistenza delle amiche i tre le hanno abbandonate in periferia a Piacenza, lungo una strada isolata frequentata da prostitute. Infreddolite e impaurite, le 16enni hanno richiamato gli amici e gli hanno chiesto di tornare a prenderle e riaccompagnarle a casa. Una volta di nuovo tutti in auto, i ragazzi hanno ricominciato con le avances. Al confine tra Piacenza e Cremona si sono fermati in un parcheggio isolato di un piccolo comune e hanno violentato le due ragazze. Solo dopo qualche giorno, le amiche si sono convinte a denunciare lo stupro e hanno aiutato i poliziotti della Questura a ricostruire la dinamica della serata. Per il 18enne si sono aperte le porte del carcere di Bologna, mentre i due 17enni sono stati affidati ad altrettante comunità lombarde.

Violata la pagina ufficiale di Mark Zuckerberg


Anche il creatore di Facebook stesso non è al sicuro, nè immune dagli attacchi di hacker sul social network. Dopo l'attacco hacker subito dalla pagina ufficiale di Nicholas Sarkozy, sulla pagina ufficiale di Mark Zuckerberg su Facebook è apparso uno strano messaggio dell'amministratore delegato. Secondo TechCrunch - e numerosi altri siti di tecnofili online - l'illustre fan page del fondatore di Facebook è stata hackerata, rovinata e, di conseguenza, chiusa. Sulla pagina è apparso ieri uno strano aggiornamento di Status che recitava testualmente:
"Let the hacking begin: If facebook needs money, instead of going to the banks, why doesn’t Facebook let its users invest in Facebook in a social way? Why not transform Facebook into a ‘social business’ the way Nobel Price winner Muhammad Yunus described it? http://bit.ly/fs6rT3 What do you think? #hackercup2011"
che tradotto:
"Lasciate che l'hacking cominci: se Facebook ha bisogno di soldi, invece di andare dalle banche, perché non consente agli utenti di Facebook di investire in Facebook in un modo sociale? Perché non trasformare Facebook in un 'business sociale' nel modo in cui il premio Nobel Muhammad Yunus ha descritto? http://bit.ly/fs6rT3 Cosa ne pensi? # hackercup2011"
Chi ha scritto un messaggio così strano e apparentemente delirante? Beh, se si credeva che nella pagina, fosse stato Zuckerberg. Infatti, poco dopo la pubblicazione, il post aveva raggiunto più di 1.800 "mi piace" e quasi 500 commenti. Ovviamente, non è stato Zuckerberg a scrivere. Invece, sembrerebbe che la sua fan page sia stata violata. A riprova di ciò, come abbiamo potuto verificare, al momento la pagina risulta irraggiungibile. In realtà, finora, Facebook non ha fornito ancora alcuna spiegazione. Noi non sappiamo come l'hack sia stato perpetrato.

Facebook denunciato per pagina contro il Mahatma Gandhi


Facebook è stato denunciato in India per ospitare sulle sue pagine una campagna di odio contro il Mahatma Gandhi. Un funzionario del governo dello stato dell'Uttar Pradesh ha presentato querela contro il social network per violazione del codice penale e della legge sulle tecnologie informatiche. 

La pagina, che ha oltre 2.900 aderenti, si intitola "I hate Gandhi" (Io odio Gandhi) e contiene commenti offensivi e volgari, nonchè immagini caricaturali, verso il padre della patria indiana e apostolo della non violenza. 

Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma (in sanscrito significa Grande Anima, soprannome datogli dal poeta indiano R. Tagore), è il fondatore della nonviolenza e il padre dell'indipendenza indiana. Il nome Gandhi in lingua indiana significa 'droghiere': la sua famiglia dovette esercitare per un breve periodo un piccolo commercio di spezie. 

Nato il 2 ottobre 1869 a Portbandar in India, dopo aver studiato nelle università di Ahmrdabad e Londra ed essersi laureato in giurisprudenza, esercita brevemente l'avvocatura a Bombay. Nel 1893 si reca in Sud Africa con l'incarico di consulente legale per una ditta indiana: vi rimarrà per ventuno anni.

Qui si scontra con una realtà terribile, in cui migliaia di immigrati indiani sono vittime della segregazione razziale. L'indignazione per le discriminazioni razziali subite dai suoi connazionali (e da lui stesso) da parte delle autorità britanniche, lo spinsero alla lotta politica.

Fonte: ANSA

Egitto: Twitter non accessibile, Facebook funziona a singhiozzo


Le autorità egiziane avrebbero intimato ai provider che operano in Egitto di rendere impossibile l'accesso ai social network Twitter e Faceebok, utilizzati da molti giovani manifestanti per organizzare le proteste in corso nel paese contro il presidente Hosni Mubarak, al potere da oltre 30 anni. Secondo quanto si legge sulla Bbc, Twitter è ormai bloccato da alcune ore, mentre i telefoni cellulari non funzionano in tutta l'area attorno alla capitale, Il Cairo. «Oggi è iniziata la nostra intifada». Tarek Amr blogga dal Cairo. E’ uno dei centinaia di attivisti che nei giorni scorsi hanno organizzato la «giornata della rabbia» contro Mubarak, «il re dei corrotti». I sit-in sono scattati contemporaneamente in tutta la capitale, racconta, «in strada ci sono studenti, casalinghe, bambini. Tahrir Square è completamente nostra». La marcia d’avvicinamento è stata lunga, le immagini che arrivano da Tunisi e Algeri hanno acceso la miccia. «In Tunisia migliaia di ragazzi hanno dimostrato per i loro diritti e quelli delle prossime generazioni - dice Egyptian Wish, che coordina i gruppi su Facebook -. Non si sono arresi e hanno obbligato Ben Ali ad andarsene. Ecco, il modello sono loro». Su Facebook il link più scambiato è il messaggio partito dalla pagina del Nobel per la pace ed ex direttore dell'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) Mohamed ElBaradei, che ha espresso il suo sostegno a «chi manifesta contro la repressione» e ha denunciato «la minaccia di usare la forza da parte di un regime che trema davanti al suo popolo».

Mafia Wars, il gioco su Facebook disponibile in italiano


Mafia Wars, uno dei titoli di maggior successo di Zynga, è stato reso disponibile anche in italiano. Dopo le versioni in lingua francese, tedesca e spagnola, la compagnia ha voluto migliorare l'esperienza di gioco dell'utenza italiana con una nuova opzione selezionabile dal menu principale. Il 15% dei giocatori di Mafia Wars, fa sapere Zynga, parlano queste quattro lingue, e la comprensione del testo in-game è fondamentale per avere successo nel gioco, sottolinea Zynga. Gli utenti di Facebook da oggi possono modificare le impostazioni e scegliere la nuova lingua per comprendere al meglio il gioco. Questo gioco soffre in termini di grafica, è un gioco di testo, con poca animazione rispetto ad altri giochi nel suo settore e ciò consente agli utenti che non conoscono bene l'inglese di comprenderne al meglio le dinamiche. Mafia Wars offre la possibilità di vestire i panni di un malavitoso che muove i suoi primi passi da fuorilegge nella città di New York con l'obiettivo di costruire un potente impero criminale. Portando a termine le missioni, gli utenti ottengono soldi che consentono loro di diventare più potenti degli altri boss. I combattimenti dei boss sono stati un bel tocco al gioco. Ogni mese 20 milioni di persone giocano a Mafia Wars, secondo i dati divulgati dalla compagnia. In seguito al lancio lo scorso dicembre dell'edizione spagnola in america latina, il numero di utenti iscritti a Mafia Wars è aumentato del 40%.

martedì 25 gennaio 2011

Tutti i giochi dovranno utilizzare i crediti di Facebook entro il 1 luglio


Facebook Credits diventa una moneta necessaria per tutti gli sviluppatori sul social network dal 1° luglio, secondo quanto riportato ieri in un post sul blog di Facebook. Facebook crediti è una moneta virtuale che consente operazioni semplici e veloci attraverso i giochi su Facebook. Con crediti Facebook, la gente inserisce una volta i propri dati di pagamento e può acquistare, guadagnare e spendere in modo sicuro attraverso di diversi giochi. Facebook crediti è attualmente utilizzato in più di 350 applicazioni e da 150 sviluppatori, che rappresentano oltre il 70% del volume di beni virtuali delle transazioni su Facebook. A partire dal 1° luglio, Facebook avrà bisogno che tutti gli sviluppatori di giochi sociali sulla piattaforma Facebook elaboreranno i pagamenti attraverso i crediti Facebook. Tutti gli sviluppatori manterranno il 70% del gettito virtuale delle transazioni gift che utilizzano Facebook Credits. Anche se Facebook non richiede agli sviluppatori di utilizzare Facebook Credits quale moneta unica nei giochi, sta offrendo incentivi speciali per coloro che lo fanno. Nei prossimi cinque mesi, Facebook lavorerà a stretto contatto con sviluppatori di applicazioni che non hanno ancora utilizzando Facebook Credits, raccogliere feedback per migliorare il prodotto, continuare ad innovare l'esperienza dell'utente, e aiutare gli sviluppatori a far crescere il loro reddito su Facebook. Molti dei partner di Facebook hanno visto grandi risultati finora con Facebook crediti, comprensi Zynga, Playfish, CrowdStar, Digital Chocolate, PopCap, Arkadium e altri. Per saperne di più sulle loro esperienze o iniziare integrare Facebook crediti, si prega di visitare http://developers.facebook.com/credits.

San Suu Kyi ottiene l'accesso al web ed avrà un profilo su Facebook


Aung San Suu Kyi, l'icona delle lotte birmane per la democrazia, ha ottenuto finalmente l'accesso al web. Due mesi fa, appena rilasciata dagli arresti domiciliari, Aung San Suu Kyi non aveva trattenuto il suo stupore di fronte alla folla di sostenitori che immortalavano il momento con una foto dal telefonino, oggetto che nei suoi sette anni da prigioniera in casa non aveva mai avuto modo di usare. Uno d suoi collaboratori ha reso noto che nella sua villa sul lago, alle porte di Rangoon, e' stata predisposta la tecnologia per contattare la 'rete'. Impossibilitata a comunicare con l'esterno per 15 degli ultimi 21 anni, dopo la liberazione Suu Kyi si era mossa subito per ottenere una connessione a banda larga tramite un operatore privato. Il regime aveva però trasferito la richiesta al gestore controllato dai militari, allungando una pratica già appesantita dalla prassi di dover ottenere dalle autorità il permesso necessario. Nonostante l'installazione di una rete wireless, ha aggiunto però un collaboratore di Suu Kyi, il segnale è ancora troppo debole per la connessione. Ancora prima del rilascio, Suu Kyi - che durante la detenzione usava comunque un computer portatile e viene descritta dai suoi avvocati come "tecnologicamente capace" - aveva fatto sapere di voler aprire un account su Twitter, per comunicare con i suoi sostenitori. Dopo aver parlato con il figlio Kim Aris nella sua prima chiamata da un telefonino dopo la liberazione, in un'intervista successiva la donna ha però specificato di essere indecisa tra i micro-aggiornamenti di Twitter e un profilo su Facebook, dato che il secondo è molto più popolare in Birmania.

lunedì 24 gennaio 2011

Papa Benedetto XVI: "si a Facebook ma non create falsi profili"


Su Facebook e nella ricerca di un sempre maggior numero di "amici", bisogna sempre essere "fedeli a se stessi" e mai cedere a trucchi o "illusioni" come la creazione di una falsa identità attraverso il proprio "profilo". E' il primo monito dell'era dei social network mai lanciato da un Papa, quello lanciato da Benedetto XVI, in particolare ai giovani, nel suo messaggio per la 45esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. Ma Benedetto XVI non ha limitato la sua riflessione a Facebook allargando la riflessione a "un fenomeno caratteristico del nostro tempo: il diffondersi della comunicazione attraverso la rete internet". Il messaggio s'intitola infatti "Verita', annuncio e autenticità di vita nell'era digitale". "Le nuove tecnologie - aggiunge il Pontefice - non stanno cambiando solo il modo di comunicare, ma la comunicazione in se stessa, per cui si puo' affermare che si è di fronte ad una vasta trasformazione culturale, con inedite opportunità di stabilire relazioni e di costruire comunione". "Cristo è la risposta piena e autentica a quel desiderio umano di relazione, di comunione e di senso che emerge anche nella partecipazione massiccia ai vari social network", scrive il Papa. E i credenti devono contribuire "affinche' il web non diventi uno strumento che riduce le persone a categorie, che cerca di manipolarle emotivamente o che permette a chi è potente di monopolizzare le opinioni altrui". Il Papa chiede anche sul web di "testimoniare con coerenza, nel proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, scelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo".

Nicholas Sarkozy vittima di hacker sulla sua pagina Facebook


Nicholas Sarkozy è stato vittima di un hacker, che ha modificato la sua pagina ufficiale su Facebook inserendo un messaggio falso. Sulla bacheca del presidente francese è apparso un post nel quale il capo dello Stato annunciava che non “si sarebbe ripresentato alle future elezioni presidenziali” in programma nel 2012. Nel messaggio sul social network si spiegava che la decisione era arrivata in seguito “alle circostanze eccezionali” in cui versa la Francia.

Facebook sempre più implicato nelle cause di divorzio


Facebook sta diventando una delle maggiori cause delle rotture fra coniugi, sorpresi a flirtare con perfetti sconosciuti (ma anche con ex mai dimenticati). Da qui il tradimento che, nato come virtuale, si trasforma poi in reale, con tutte le inevitabili conseguenze, soprattutto legali, che ne derivano. A lanciare il grido d’allarme sull’ingerenza di Facebook nella vita di coppia sono stati gli avvocati matrimonialisti inglesi, che hanno raccontato come il sito sia stato citato in tutte o quasi le cause di separazione del recente passato (una media di 30 procedimenti negli ultimi 9 mesi). «Facebook sta assumendo sempre di più il ruolo della “terza parte” nelle cause di separazione - ha spiegato l’avvocato Emma Patel della “Hart Scales and Hodges Sollicitors”, specializzati in diritto di famiglia - ed è da biasimare per il numero crescente di rotture coniugali che ha causato. La sua vasta popolarità rappresenta una tentazione per le coppie, che vengono spinte a tradirsi reciprocamente. Molti coniugi sospettosi hanno usato questi siti per spiarsi l’un l’altro e per trovare le prove di flirt o relazioni extraconiugali che hanno poi portato alla rottura, come messaggi sulla bacheca di Facebook giudicati inappropriati o chat tenute nascoste». A questo proposito, l’avvocato suggerisce sempre ai suoi clienti di stare lontani da Facebook durante le udienze di divorzio, perché potrebbero comprometterle, a maggior ragione se si mettono a postare sul proprio profilo le foto dei nuovi amanti.

Fonte: Il Corriere

domenica 23 gennaio 2011

FB Photo Magic, l'applicazione per personalizzare il tuo profilo


Con l’arrivo dei nuovi profili molti utenti hanno iniziato a creare delle vere e proprie sequenze di immagini da inserire nella home del profilo che andranno poi a comporre una singola immagine. Tra le varie novità, è possibile visualizzare 5 miniature della propria galleria fotografica direttamente nella home in alto del profilo. Sfruttando queste miniature molti utenti hanno dato vita a un nuovo tipo di personalizzazione del profilo di Facebook. Questa personalizzazione consiste nel prendere una fotografia, tagliarla in sei parti di cui una più lunga (che verrà inserita nell’immagine del profilo) e 5 più piccole (che verranno inserite nei riquadri delle miniature visibili nella home page del profilo). Vari siti web sono in grado di creare la sequenza di immagini da utilizzare su Facebook, eseguendo tutto in maniera automatica, senza aver bisogno di ritagliare manualmente le fotografie.


FB Photo Magic è uno di questi, uno strumento web che, in modo del tutto gratuito e senza richiedere alcun processo di registrazione, consente di personalizzare il nuovo profilo di Facebook creando un accattivante collage di immagini. Grazie a questa applicazione, personalizzare le foto del profilo diventa un'operazione semplice. Una volta entrati nel sito, dovrete caricare una vostra fotografia (dimensione minima 550×200 pixel) e successivamente decidere la posizione in cui FB Photo Magic dovrà andare a ritagliare la foto e le cinque miniature che andranno inserite nella sequenza giusta tra le foto caricate del vostro profilo. Una volta fatto ciò potrete decidere di caricare le sequenze di foto direttamente dal sito oppure scegliere di scaricare le foto e caricarle manualmente sul proprio profilo di Facebook. FB Photo Magic è un ottimo modo per personalizzare la foto del profilo, velocemente e senza fatica.

sabato 22 gennaio 2011

Fidanzata mette indirizzo di casa su Facebook, arrestato boss


Josè Jorge Balderas Garza, alias El JJ era ricercato dal 25 gennaio di un anno fà per il tentato omicidio del centravanti paraguayano Salvador Cabanas, centrato da un proiettile alla testa in un locale di Città del Messico. Garza è stato catturato pochi giorni fa e a tradirlo è stata la sua fidanzata, l’ex modella colombiana Juliana Sossa Toro. Una piccola ingenuità compiuta dalla ragazza che, nella sua pagina Facebook ha rivelato dove viveva: Lomas de Chapultepec, Distretto federale (Città del Messico).

Flickr supporta il login attraverso l'account di Facebook


Per accedere ai servizi di Yahoo non è più necessario possedere uno Yahoo ID: si potrà fare login con dati dei propri account Facebook o Google. Anche Flickr apre le porte agli utenti Facebook. Adesso potranno iscriversi fornendo le credenziali di accesso al social network. 

Lo scorso ottobre, Flickr ha introdotto la possibilità di creare un account su Flickr utilizzando un ID di Google, nel tentativo di rendere ancora più semplice per gli utenti di Flickr la partecipazione e la condivisione delle proprie foto con le persone più importanti per loro. 

Tutti gli account potranno abilitare il login utilizzando il proprio account Google o Facebook senza dover ricordare la password di Yahoo. Sarà anche possibile, dalle impostazioni, abilitare la pubblicazione di ogni nuova foto anche sul profilo facebook. L’obiettivo della celeberrima società di Sunnyvale è quella di utilizzare la chiave OpenID anche per ulteriori sistemi. 

Molti vedono un piccolo ‘cedimento‘ da parte di Yahoo! con la speranza di raggiungere l’elettorato di Facebook. Facebook ha superato Flickr per numero di foto caricate in un anno e numero di foto caricate ogni minuto. Le persone condividono le foto su Facebook e non sentono più la necessità di dover condividerle online sfruttando un altro social network. Flickr non è più la piattaforma numero uno del Photo Sharing.

Via: Flickr


venerdì 21 gennaio 2011

Studenti a lezione di scienze in inglese attraverso Facebook


Ogni settimana l'educandato Uccellis di Udine partecipa alle sperimentazioni del Piano nazionale «Logos - Didattica della comunicazione didattica». Lezioni di scienze in inglese, condotte attraverso strumenti multimediali, che grazie a internet permettono agli allievi di entrare nelle aule delle più prestigiose università del mondo. L'istituto comprende classi che vanno dalla scuola primaria al liceo classico europeo, fino al "neonato" liceo coreutico. Grazie a speciali software come Brain Pop, gli allievi apprendono la biologia e si divertono. Mentre sotto la supervisione degli insegnanti anche Facebook diventa canale per apprendere le lingue (inglese e tedesco). Attraverso Facebook gli allievi leggono un testo scelto dai loro colleghi stranieri e lo rappresentano a teatro o con la danza e la musica. «Grazie alla rete di scuole di diverso ordine e grado, noi insegnanti ci siamo scambiati, sia virtualmente che fisicamente, esperienze per riqualificare la nostra professionalità», spiega Francesca Battocletti, membro del corpo docente. «Inizialmente - continua - l'uso del computer ha solo affiancato il tradizionale strumento cartaceo. Poi ha messo in discussione il nostro metodo di lavoro. E ci ha aperto gli occhi sul mondo dei nostri ragazzi: il mondo dei nativi digitali».

Perseguita ex moglie su Facebook, denunciato per stalking


Un ternano di 44 anni, P.G., e' stato denunciato dalla divisione di polizia anticrimine della questura di Terni per il reato di stalking. Secondo quanto riferito dalla questura di Terni, l'uomo, perseguitava la ex moglie con l'intento di farle perdere l'affidamento del figlio 12enne. 

Telefonate, messaggi al cellulare e su Facebook, oltre a pedinamenti e appostamenti sotto casa e nei luoghi frequentati dalla donna, una ternana di 36 anni. Gli agenti hanno svolto accurate indagini su quanto raccontato dalla donna, che hanno permesso di raccogliere prove oggettive a riscontro di quanto denunciato ripetutamente dalla 36enne. 

E' infatti emerso che l'uomo aveva messo in atto una vera persecuzione nei confronti dell'ex moglie. Una condotta che aveva provocato una preoccupazione continua nella donna, condizionando la sua vita quotidiana e le sue abitudini, al punto da evitare di uscire di casa e di frequentare amici e parenti. 

Il giudice ha ritenuto che il comportamento dell'uomo integrasse il reato di stalking e ha emesso un provvedimento specifico, vietandogli di avvicinarsi alla casa della ex moglie, al luogo dove lavora, alla casa della madre, alla scuola ed ogni altro luogo frequentato dal figlio per motivi di studio o svago, nonche' di comunicare con loro con qualsiasi mezzo.

giovedì 20 gennaio 2011

Zynga prepara il lancio di RewardVille, il gioco a premi su Facebook


Zynga si prepara a lanciare RewardVille . No, non è un altro gioco 'Ville', ma un programma a premi apparentemente progettato per consentire agli utenti di guadagnare premi per i giochi Zynga - dove è quindi possibile guadagnare moneta virtuale, da utilizzare poi per l'acquisto di oggetti nel gioco. Rewardville.com rimanda adesso ad un sito web che annuncia il programma di premi in beta - il sito stesso appare quando si visita rewards.zynga.com, tra l'altro. C'è una schermata di login, ma è necessario avere un account Zynga per accedere. "Come azienda focalizzata sull'innovazione siamo costantemente alla sperimentazione di nuovi prodotti e funzionalità. Quando la sperimentiamo nuovi prodotti ascoltiamo i commenti che riceviamo e li applichiamo per fornire la migliore esperienza utente possibile. Non vediamo l'ora di sentire cosa i nostri utenti pensano di RewardVille ", dice un comunicato aziendale pubblicato ieri da Zynga. Su un'altra pagina - ora rimossa -, Zynga ha specificato che gli utenti possono guadagnare automaticamente zPoints per giocare a Zynga, ma avranno bisogno di registrare un account Zynga, al fine di riscattare gli zCoins. A quanto pare, i giocatori avranno diritto a guadagnare un massimo di 80 punti a partita al giorno, con un massimo di 300 punti su tutta la rete Zynga giornalmente. La società ha confermato che il prodotto beta verrà messo a disposizione per un piccolo gruppo di utenti nelle prossime settimane.

mercoledì 19 gennaio 2011

Goldman Sachs esclude gli investitori Usa dall'Ipo di Facebook


Goldman Sachs ha deciso di confinare "a clienti non americani" l'offerta di azioni Facebook, a causa "dell'intensa attenzione da parte dei media". In una nota la banca d'affari, spiega di aver preso questa decisione in quanto "il livello di attenzione dei media non risultava logico con il completamento adeguato di un collocamento privato rispettoso della legislazione americana". 

La banca statunitense ha puntato su Facebook 450 milioni di dollari, attraverso un accordo privato, per consentire alla sua clientela di investire fino a 1,5 miliardi di dollari nella societa' online con una valutazione implicita del social network pari oltre 50 miliardi di dollari. Secondo fonti vicine al dossier, Goldman ha comunicato la sua iniziativa ai clienti in Asia nella notte di domenica e il lunedi' a quelli europei ed americani. 

Secondo la banca d'affari, inoltre, tale decisione "non e' stata domandata o richiesta" da nessuno, inclusa l'autorita' della Borsa americana Sec. I collocamenti privati come quello di Facebook devono seguire regole molto stringenti da parte della Sec e le dichiarazioni di Goldman, afferma il quotidiano, indicano che i funzionari della banca si sono preoccupati del fatto che l'elevato interesse nell'operazione avrebbe potuto renderla vulnerabile a livello normativo. 

Nella nota Goldman esprime "il proprio rammarico per le conseguenze di questa decisione, ma riteniamo che sia la strada piu' prudente da seguire". Alcuni osservatori valutano che Goldman avrebbe incamerato ordini per le azioni Facebook pari a circa 7 miliardi di dollari, con una forte domanda soprattutto da parte di investitori cinesi.

Via: Il Sole 24 Ore

Facebook blocca l'accesso dei dati sensibili alle applicazioni di terzi


L'annuncio della condivisione dei contenuti agli sviluppatori di applicazioni, quali l'indirizzo fisico ed il numero telefonico degli utenti, aveva subito scatenato le polemiche più accese, mentre esperti in sicurezza informatica consigliavano a milioni di utenti la rimozione in massa di significative informazioni personali. Sembra che Facebook abbia deciso di accantonare temporaneamente l'aggiornamento del suo User Graph Project. 

Un post apparso sul developer blog di Facebook aveva assicurato la presenza di un avviso contenente le specifiche richieste di ciascuna delle applicazioni, con le varie tipologie di dati da inviare ai relativi gestori, ma ciò non era stato sufficiente per rassicurare gli utenti sulla condivisione di contenuti ritenuti sensibili. 

Facebook ha deciso di accantonare temporaneamente l'aggiornamento del suo User Graph Project. Un post apparso sul developer blog di Facebook aveva assicurato la presenza di un avviso contenente le specifiche richieste di ciascuna delle applicazioni, con le varie tipologie di dati da inviare ai relativi gestori, ma ciò non era stato sufficiente per rassicurare gli utenti. 

La finestra di dialogo non era particolarmente chiara, con la specifica richiesta d'accesso alle informazioni non immediatamente visibile agli utenti più superficiali. Facebook si è trovato d'accordo con queste obiezioni e ha deciso di sospendere l’accesso alle notizie riservate da parte degli sviluppatori di terze parti, aggiungendo che una versione migliorata del servizio uscirà tra qualche settimana.


Fonte: Facebook Developers

martedì 18 gennaio 2011

Su Facebook spunta la fidanzata immaginaria di Berlusconi


La nuova fidanzata del Presidente del Consiglio si trova su Facebook. Le ultime dichiarazioni del presidente Berlusconi su un presunto legame sentimentale, nato dopo la separazione da Veronica Lario, sta scatenando la fantasia degli utenti in rete. L'imprevisto e improvviso ingresso in scena di questa donna del mistero non ha preso in contropiede i navigatori più sarcastici e, pochi minuti dopo la messa in onda del videomessaggio del premier, sul social network nasceva la pagina intitolata "La fidanzata immaginaria di Berlusconi". Con una velocità sorprendente, grazie ai tempi virali della rete, gli utenti iscritti hanno raggiunto e superato in poche ore le 17mila unità. Tra Bunga Bunga e presunti festini ad Arcore la maggior parte dei commenti presenti nel gruppo sono difficilmente ripubblicabili. Molti però si divertono a ipotizzare possibili nomi, da Cinzia che scrive che "comunque io credo a Silvio..ha una compagna stabile..si chiama Alfonso Signorini!;)", fino a Gaia che spiega "non avete capito un tubo: ha una relazione con uno stabile!". Molto successo ha inoltre un video  - caricato su YouTube e condiviso sulla pagina - in cui il discorso di Berlusconi è stato rimontato per fargli dire esattamente il contrario.

Esce il film su Vallanzasca e spunta il profilo su Facebook


Sarà nelle sale da venerdì 21 gennaio il nuovo film di Michele Placido "Vallanzasca e gli angeli del male", sulla storia del celebre bandito nella Milano degli anni 70, ma le polemiche già infuriano. E il regista reagisce a suo modo: "Oggi il cinema italiano è un po' addomesticato - ha detto durante l'incontro con i giornalisti -. Non bisogna pensare, oggi si fanno solo commedie, che per fortuna vanno bene e danno molto lavoro alle maestranze". E l'ennesimo profilo di Renato Vallanzasca sbarca su Facebook. Sul nuovo profilo appaiono due foto: una lo ritrae con la moglie seduto su una panchina, l'altra mostra la targa apposta sulla porta di casa e che ha incisi il suo nome e quello della consorte: 'R. Vallanzasca A. D'Agostino'. In uno Vallanzasca scrive: "Ciao ragazzi. Sono impegnato a far ingranare l'ufficio che ho aperto da un po' e non ho molto tempo per stare con voi quanto vorrei... almeno sino a che il lavoro non sarà avviato a dovere: prometto che mi farò perdonare!... Un abbraccio a tutti...". Una dei 65 amici commenta poi la foto dove Vallanzasca appare con la moglie: "Siete bellissimi!!!". Risposta: "Diciamo che siamo due 'arzilli vecchietti...". Vallanzasca è stato condannato a 4 ergastoli e a 260 anni di carcere, detenuto da circa 40 anni inframmezzati da alcune evasioni, nel giugno scorso non ottenne la libertà condizionale per un vizio procedurale.

lunedì 17 gennaio 2011

Stalker hackerava gli account Facebook femminili, arrestato


La California Highway Patrol ha arrestato Bronk George, 23 anni, di Citrus Heights, California. L'uomo scansionava i profili di Facebook delle donne, alla ricerca di chi mostrava pubblicamente il proprio indirizzo email. Avrebbe poi studiato la bacheca di quella persona ed i campi che aveva compilato al fine di conoscere i suoi interessi, attività, e altri dati utili che in seguito avrebbe potuto utilizzare per contattare il fornitore del servizio email della donna e dire che aveva dimenticato la sua password. Utilizzando le informazioni essenziali raccolte dai profili, Bronk è stato in grado di rispondere correttamente alle domande di sicurezza che le donne avevano impostato. Una volta ottenuto l'accesso alla caselle di posta elettronica delle donne, cercava le immagini di nudo o i video e li inviava da questi account. Qualche volta ha trasmesso i contenuti a tutto l'elenco dei contatti della vittima, e qualche volta ha contattato la vittima direttamente minacciandola di condividere le immagini se lei non gli avesse inviate delle nuove. In alcuni casi, Bronk avrebbe usato l'account di posta elettronica per contattare Facebook e fare lo stesso trucco dimenticando la password per accedere all'account Facebook della vittima. Il suo computer è stato sequestrato e la polizia ha trovato oltre 172 immagini contenenti immagini di nudo e di pornografia. Bronk ha prontamente ammesso la sua colpa e si è dichiarato colpevole d'innanzi alla Corte Superiore di Sacramento di sette crimini, tra cui l'intrusione informatica, la sostituzione di persona e possesso di pornografia infantile. Egli dovrà risarcire le vittime ed affrontare una condanna a sei anni di carcere.

Trionfa il film su Facebook al Golden Globe di Los Angeles


La 68esima edizione dei Golden Globe ha visto trionfare The social network. Ai Golden Globe, i premi assegnati dalla critica straniera di Los Angeles considerati una degna anticipazione degli Oscar, ha dominato il film sulla nascita di Facebook. 

La pellicola ha portato a casa il premio per il miglior film, per la regia, David Fincher, per la miglior sceneggiatura (firmata da Aaron Sorkin) e per la migliore colonna sonora (Atticus Ross e Trent Reznor).

Il film su Facebook era stato nominato anche nella categoria "Miglior attore non protagonista" per l'interpretazione di Andrew Garfield (ha vinto invece Christina Bale per The Fighter) e "Miglior attore protagonista" per Jesse Eisenberg che ha prestato il volto a Mark Zuckerberg (superato dal Colin Firth di Il discorso del Re). 

Il film è tratto dal libro di Ben Mezrich 'Miliardari per caso': una storia di soldi, sesso, genio e tradimento. In una sera d'autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg (Jesse Eisenberg), un genio dell'informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. 

Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione.  

Mark Zuckerberg potrebbe mettere in discussione il modo con cui il film ha interpretato i primi anni di Facebook, ma in verità, il film e il suo successo commerciale e di critica hanno solo rafforzato il posto di Facebook nel zeitgeist culturale.

Via: Future Web Net

domenica 16 gennaio 2011

Finalmente attivo anche in Italia il nuovo Facebook messaggi


Facebook messaggi da oggi è attivo anche in Italia ma, purtroppo, non ha ancora coinvolto tutti gli utenti. Tramite la propria email @facebook si possono mandare e ricevere messaggi da email, chat e SMS ovunque ci si trovi da PC e cellulare, iPhone compreso. A novembre Facebook aveva annunciato di voler introdurre nuove funzioni di messaggistica in modo da consentire agli utenti di mandare e ricevere messaggi da email, chat e sms. 

Dopo un periodo di attesa, ecco finalmente arrivare in Italia Facebook Messaggi. Da ieri mattina è possibile fare utilizzo del servizio, prima però è necessario seguire una configurazione guidata per abilitare il proprio indirizzo di posta. Facebook stà gradualmente estendendo i nuovi messaggi a tutti, quindi a breve vi sarà visualizzata la procedura per effettuare l'aggiornamento. 

Per velocizzare l'accesso ai nuovi messaggi, consultate la pagina Maggiori informazioni per richiedere un invito (gli inviti verranno inviati in base alla disponibilità). Per invitare gli amici a eseguire l'aggiornamento ai nuovi messaggi cliccate su "Invita amici" nella parte inferiore della visualizzazione Messaggi. Con i nuovi messaggi, potrete accedere facilmente a tutte le conversazioni private con i vostri amici in un'unica posizione. 

L'interfaccia dei nuovi messaggi non solo consente di visualizzare i messaggi di Facebook che scambiate con i vostri amici, ma anche chat, SMS ed e-mail. Per configurare un indirizzo @facebook.com gratuito, andate nella visualizzazione Messaggi e selezionate il link "Richiedi la tua e-mail di Facebook". Il vostro indirizzo e-mail corrisponderà al vostro nome utente pubblico.

Via: Facebook Help Center

Ancora tentativo di phishing su Facebook attraverso falsa applicazione


Una nuova pericolosa truffa ai danni degli iscritti a Facebook si sta diffondendo in queste ore. Se navigando su Facebook vi imbattete in un'applicazione chiamata "Images" statene alla larga. Si tratta d'una falsa applicazione che usa la tecnica dell'ingegneria sociale per rubare i dati di login al social network, attraverso la consolidata tecnica del phishing, un tipo di frode ideato allo scopo di rubare importanti dati personali dell'utente. Se trovate sulla bacheca di un vostro amico il seguente post:


o cliccando su qualsiasi altro post verrete rimandati per qualche motivo alla pagina di questa applicazione:


verrà presentata una falsa pagina di login a Facebook, dove vi verrà chiesto d'inserire i vostri dati personali per poter visualizzare un'immagine:


E' inutile dirvi che il consiglio è quello di bloccare l'applicazione ed informare i vostri amici. Come al solito vi raccomandiamo di non inserire MAI i vostri dati di login, anche quando pensate di essere all'interno del social network. Controllate sempre l'URL del browser che può consistere in uno dei seguenti indirizzi: http://www.facebook.com/, http://it-it.facebook.com/, http://www.fb.com/, http://m.facebook.com/. Prestate la massima attenzione quando usate le applicazioni.
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