giovedì 9 dicembre 2010

Wikileaks: Operation Payback, pagina bannata da Facebook


Facebook ha bannato la pagina di Operation Payback (Resa dei conti), gruppo di hacker attivo da anni e nato per supportare Wikileaks. Operation PayBack è il nome di quel gruppo di hacker che hanno attaccato nelle ultime ore la banca svizzera PostFinance con un Ddoss Attack, ovvero una negazione del servizio (lo stesso usato dal suddetto istituto per bloccare il conto di Assange). Sebbene nessuna delle due società abbia confermato la notizia, sembra che anche Paypal sia stata vittima di un assalto informatico. Entrambe hanno bloccato i finanziamenti a Wikileaks con il pubblico obiettivo di diminuirne le fonti di reddito. Posizione presa anche da Mastercard che ha deciso di sospendere i finanziamenti. Ma Facebook non ci sta ed ha bannato la pagina del gruppo, poichè questa contiene materiale vietato dalle norme del sito, come riferimenti palesi ad attacchi hacker e incitamento a compiere attività non legali. Facebook, a differenza di altri (come Amazon e Paypal) non ha voltato le spalle a Wikleaks, ma di fronte ad una pagina come quella di Operation Payback, il sito di Mark Zuckerberg non ha potuto fare altrimenti. Intanto, Wikileaks continua a funzionare su una miriade di siti alternativi e le sue rivelazioni vengono pubblicate quotidianamente sui giornali di tutto il mondo, tanto che il figlio ventenne di Assange, Daniel, su Twitter fa notare che se suo padre fosse ritenuto colpevole per la diffusione dei documenti segreti, ogni singolo giornale che ha pubblicato i dispacci è «ugualmente colpevole».

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