sabato 4 dicembre 2010

Facebook si divide sul mandato di cattura per Julian Assange



Il mandato di cattura internazionale, emesso dall'Interpol, su richiesta della Svezia, lo scorso 20 novembre, nei confronti di Julian Paul Assange, fondatore di Wikileaks, sta animando e dividendo il popolo di Facebook. Sono moltissimi infatti i gruppi pro e contro nati in tutto il mondo nei confronti del mandato d'arresto internazionale del ex-hacker australiano. Numerosi sono i gruppi e le pagine che lo sostengono e che sono a favore del suo sito, Wikileaks nella convinzione che grazie ad Assange sono stati diffusi documenti che hanno rivelato lati nascosti dei potenti della terra.


Tra questi gruppi anche alcuni creati da italiani come 'Per Julian Assange','Sosteniamo Julian Assange', 'Per tutti quelli che stanno dalla parte di Assange'. Tra quelli internazionali 'Por la santificacio'n de Julian Assange, el creador de Wikileaks', 'Give Julian Assange sanctuary in Sweden', 'Help Wikileaks and Julian Assange'. Ci sono poi alcuni gruppi che si esprimono a favore dell'arresto di Assange, convinti che il fondatore di Wikileaks e le sue rivelazioni stiano mettendo a rischio la sicurezza dell'intero pianeta. 

Tra questi 'Let's stop Wikileaks', 'Anti Wikileaks', 'Julian Assange should be put in jail' e 'Stop Wikileaks'. Intanto il sito Wikileaks accusa gli Usa di aver oscurato il suo dominio. 'Wikileaks.org e' stato ucciso dagli Usa', si legge sulla pagina Twitter del sito di Assange e oggi non e' possibile collegarsi. Secondo il sito della tv americana Cnbc, il provider che forniva il dominio wikileaks.org, EveryDNS.net, ha reso notodi aver interrotto la fornitura del dominio alle 22 di ieri per violazione di una clausola.


Fonti: AdnKronos | ANSA

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