giovedì 16 dicembre 2010

Duecento 'poliziotti' a guardia di Facebook e degli utenti


Dave Willner è un 'poliziotto' di Facebook, insieme agli altri 200 dipendenti tra Palo Alto e Dublino incaricati di regolare la condotta degli utenti, scovare spammer e hacker, rimuovere ogni contenuto che violi la legge o il regolamento interno e collaborare con le forze dell'ordine per aiutarle a risolvere crimini. E come ogni "forza di polizia interna" che si rispetti, anche quella di Facebook è suddivisa in vari reparti. C'è una divisione chiamata "Integrità del sito" che cerca di difendere il network dallo spamming o dal phishing.

Un'altra, "Operazioni dell'utente", tra le altre cose difende la "policy del nome vero" del network stilando una "lista nera" di appellativi vietati, come Batman o Mario Bros, e disattivando il profilo di quanti si nascondono dietro un alias. Willner fa parte della divisione "Odio e vessazioni" incaricata di rimuovere ogni contenuto segnalato dagli utenti perché considerato molesto, pornografico, di incitamento all'odio, e così via. Bisogna difendere la libertà di pensiero sul web, ma evitando abusi e violazioni.

Per questo spesso si ricorre a compromessi che finiscono però con lo scontentare qualcuno. Willner e i suoi colleghi ammettono che i loro sforzi "non sempre hanno successo al 100 percento", ma garantiscono di fare del loro meglio - tenuto conto che i 500 milioni di utenti di Facebook pubblicano ogni giorno oltre un miliardo di contenuti - per "rispondere il più velocemente che possono" alle due milioni di segnalazioni di abusi che ricevono a settimana.

Fonte: La Repubblica

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