giovedì 18 novembre 2010

Pedofilo ruba profilo ad utente su Facebook, denunciato


Massimiliano insegna in una scuola media nella provincia di una grande città del Nord. Su Facebook ha tanti amici: colleghi, conoscenti, ex compagni di scuola, come tutti. Ha anche i suoi studenti, una ventina, e una sessantina di loro amici, conosciuti in feste e seminari. Da un giorno all’altro Massimiliano si accorge che qualcosa non va. Sente un clima pesante intorno a sé, ma proprio non riesce a immaginare da cosa possa dipendere.

Gli studenti lo guardano in modo strano, qualcuno non si presenta più alle sue lezioni, quasi tutti disertano le sue attività extrascolastiche. In breve il suo account era stato violato da un pedofilo che lanciava messaggi ammiccanti ai suo amici, attraverso il suo profilo e molto altro, collegandosi anche in webcam, attraverso Messenger e mostrando le parti intime. 

"Pensavano fossi un pedofilo, io non avevo idea di cosa stessero parlando, dice Massimiliano. Mi sentivo mancare la terra sotto i piedi, non facevo altro che ripetere che si trattava di un errore, un assurdo errore", racconta Massimiliano a Sky Tg 24. "La mia fortuna è stata quella di trovare dei carabinieri intelligenti. Si sono resi conto che quel mio comportamento, oltre che incredibilmente stupido, sarebbe stato suicida. Mi hanno chiesto se potevano controllare il mio computer e ho acconsentito subito". 

Le connessioni a Internet in quella zona non sono tantissime, per accedere ai dati del traffico web, per fortuna, le autorità non impiegano troppo tempo. Si scopre che un altro indirizzo IP, ha avuto accesso al profilo di Massimiliano. 

"Una persona che conosco, che per ragioni lavorative frequenta la scuola, abita in un paese vicino ed è brava con i computer. Nel suo hanno trovato di tutto: foto e filmini, oltre appunto alle tracce degli accessi alla mia pagina in quelle sere che sono stati adescati i ragazzi. Non si tratta di un insegnante, ci tengo a precisarlo", si limita ad aggiungere visto che il processo è alle battute iniziali.

Via: Sky Tg24

1 commento:

  1. Anche a me è successa una cosa del genere (tranne la web)ma al contrario io andando dai carabinieri denunciando il fatto... (anzi neanche mi hanno fatto fare la denuncia)e la cosa buffa è stata che mi dicevano di cancellarmi da FB.Mi sono sentita piccola e sola dinanzi a delle autorità.( Ma dico questo era l'aiuto da parte loro? Era giusto, che secondo loro io mi cancellassi dal profilo solo perchè qualcuno non non sa stare la proprio posto correttamente... E' possibile che non abbia avuto aiutosolo perchè vivo a Palermo?

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