martedì 30 novembre 2010

George W. Bush promuove il suo libro su Facebook Live


George W. Bush è stato il primo presidente degli Stati Uniti a rispondere a delle domande su Facebook. L'ex presidente ha ieri risposto alle domande degli utenti del social network durante una seduta di Facebook Live in cui il cofondatore dell'azienda di Palo Alto Mark Zuckerberg ha fatto da moderatore. Facebook Live è un canale streaming che il colosso dei social network ha lanciato lo scorso agosto. Il colloquio con il 43esimo presidente degli Stati Uniti ha avuto inizio ieri alle 17, le 23 in Italia, nell'ambito del tour per promuovere il suo libro di memorie, "Decision Points". 

Il libro ha già venduto più di un milione di copie. "A Facebook abbiamo l'onore di aver un sacco di ospiti che vengono a parlare delle loro differenti esperienze. E oggi è davvero un onore che George W. Bush, il 43esimo presidente degli Stati Uniti, sieda qui tra noi per parlare del suo nuovo libro e della sua esperienza alla guida del paese...", ha detto Mark Zuckerberg. Bush e Zuckerberg hanno parlato quasi un'ora, continuando a farsi i complimenti: l'importanza di essere un leader, l'importanza di inseguire un sogno come quello di Facebook, le capacità di resistenza di George e la capacità d'innovazione di Mark, "altrimenti non saresti qui dove sei....". 

"Scusa, non vorrei sembrare troppo elogiativo", scherza Bush. "Mi ha preso in giro abbastanza", risponde con deferenza Mark. Quando il moderatore dice che i due hanno in comune l'impegno per l'educazione l'ex presidente ha sbottato: "Ma se lui non è neppure laureato!". E poi, come se fosse sul set di Happy Days, ha dato "il cinque" incrociando con Mark le nocche della mano destra. Sulle questioni più spinose naturalmente si è sorvolato. La pagina di Bush su Facebook, aperta ad agosto, ha raggiunto 600.000 contatti.

Via: La Repubblica

lunedì 29 novembre 2010

Facebook e dipendenza da social network, presentata interrogazione


L'onorevole Giorgio Jannone, Pdl, ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministero della Salute per chiedere cosa si stia facendo per contrastare la deriva di molti adolescenti verso Facebook. “All'interno della nostra società stanno emergendo, sempre di più, comportamenti compulsivi nei confronti dei social network. Varie sono le testimonianze di persone, sia adulte che adolescenti, ed è proprio questo il dato più preoccupante, che preferiscono restare in casa, davanti al pc collegato al social network piuttosto che uscire e intessere rapporti o relazioni con altre persone. L'inizio di questa malattia consiste nell'eliminare ogni occasione di incontro, uscire solo per andare a scuola o al lavoro. Internet e Facebook sono un'ossessione per queste persone, che diventano frettolose persino nel mangiare, inventando scuse continue per tornare al pc. Se si allontanano da casa controllano continuamente l'ora. I genitori stessi non si rendono immediatamente conto di cosa sta accadendo ai loro figli. Solo quando il figlio sviluppa un rapporto di assoluta dipendenza, resta connesso tutta la notte, allora sorge il problema”, ha detto Jannone. La situazione è preoccupante, drammatica. “Lontano da internet, si precipita in uno stato depressivo. Di solito queste persone non hanno nessun altro tipo di dipendenza, né dall'alcol né da sostanze stupefacenti; hanno però sostituito ogni contatto sociale con amici virtuali”, ha concluso.

Fonte: http://www.bitmat.it/

Lady GaGa, Alicia & C. chiuderanno le loro pagine su Facebook e Twitter


Lady GaGa, Justin Timberlake, Alicia Keys, Elijah Woods, Serena Williams e molte altre grandi star dell'universo americano martedì prossimo chiuderanno i loro account di Facebook e Twitter. È il "Digital Life Sacrifice", e avverrà in aiuto di una campagna lanciata dalla cantante Alicia Keys, per raccogliere fondi in occasione della Giornata Mondiale contro l'Aids, il 1° dicembre. I soldi raccolti andranno all'associazione Keep a Child Alive, che offre sostegno alle famiglie dei bambini colpiti dall'Aids. Le stelle di Hollywood, che hanno tutte realizzato un "ultimo tweet e testamento" in video per lanciare l'iniziativa, torneranno on line solo quando la sottoscrizione avrà raggiunto la somma di un milione di dollari. I filmati, che andranno in onda e on line mercoledì, mostreranno i singoli divi stesi nelle bare della loro "morte digitale", ai loro fan il compito di "resuscitarli" raggiungendo l'obbiettivo della campagna. Lady GaGa ha su Facebook quasi 24 milioni di iscritti (e altri sette su Twitter) che resteranno senza contatti con la diva, così come i 5 milioni di fan di Timberlake, o i quasi 8 milioni che seguono sul social network Alicia Keys. Queste celebrità stanno invitando i loro fans, attraverso alcuni video, a «ricomprare le loro vite». «E' molto importante usare media ai quali siamo naturalmente collegati», spiega Alicia Keys, «cerchiamo di scuotere chi ci insegue, di stimolare la loro attenzione».Il rischio che le star non "resuscitino" è piuttosto limitato, ne è convinto soprattutto Leigh Blake: "Sono certo che un milione di dollari verrà raccolto soltanto da Lady GaGa, i suoi fan sono milioni e sono tutti molto ricettivi. Sarà bellissimo vedere come lei sarà capace di mobilitare il proprio pubblico per una causa così importante, raggiungendo un obbiettivo straordinario".

Fonte: http://www.repubblica.it/

Tredicenne scomparsa, l'idiozia corre su Facebook


Sono variegati i gruppi e le pagine Facebook nati come sostegno alla ricerche di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa venerdi' pomeriggio a Brembate Sopra. C'e' chi invoca informazioni, chi prega e chi si lancia in terrificanti battute. Gia' qualche ora dopo la diffusione della notizia, qualcuno ha creato sul popolare social network la pagina "Gruppo per trovare Yara Gambirasio", che e' ormai oltre quota 4.900 iscritti. Tra loro ci sono coloro che lanciano appelli a chi puo' avere visto qualcosa, chi si dice vicino alla famiglia, chi promette preghiere. Ma in modo parallelo c'e' anche la pagina "Uniti per trovare Yara Gambirasio", dove si e' sfogata la piu' stupida idiozia. Ecco quindi uno che si proclama come il nazista Klaus Altmann chiedere "Hanno trovato il cadavere? Cercate nei forni" e un altro che si spaccia per Sabrina Misseri proclamare "Non sono stata io". E chi gli va dietro suggerisce "Cercate nei pozzi" e "Cercate nella cantina dello zio", e un altro replica "Non bisogna copiare Michele, altrimenti ci si annoia". Per fortuna ci sono anche repliche indignate che cercano di metterli a tacere invocando un po' di umanita'. Intanto c'è News Mediaset che ha raccolto la testimonianza di un 19enne vicino di casa, Enrico Tironi, che sostiene di averla vista con due uomini sul ciglio della strada intorno alle 18.45 di venerdì a 50 metri da casa. Enrico inizialmente non ha dato molto peso a quello che ha visto, ma dopo aver saputo che Yara era scomparsa, ha capito che la sua testimonianza potrebbe essere utile alle indagini.

Via: http://www.agi.it/

domenica 28 novembre 2010

Ragazza scomparsa, si mobilita anche Facebook


Continuano senza sosta le ricerche dei carabinieri per ritrovare Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa venerdì pomeriggio a Brembate Sopra (Bergamo). Di lei non si hanno più notizie dalle 18,30 di quel giorno quando, dopo aver lasciato il palazzetto dello sport del paese, non è più rientrata a casa. Intanto sono stati ascoltati parenti e amici della ragazza, ma non sono emersi elementi in grado di aiutare gli inquirenti. Per ritrovare la ragazza si mobilita anche Facebook, dove è stata costituita una pagina intitolata "Gruppo per trovare Yara Gambirasio" proprio per cercare Yara, che sta ricevendo tantissime adesioni. Si invita chiunque abbia notizie sulla tredicenne a postarle e vi si trovano i link ad alcuni articoli che raccontano la vicenda. Intanto, la fotografia della ragazzina è stata diramata a tutte le forze dell'ordine in Italia. Si sa che la traccia del suo telefono cellulare si perde intorno alle 18,50 di venerdì; in quel momento, secondo i riscontri tecnici degli inquirenti, la ragazzina era ancora nei pressi di Brembate Sopra. I familiari di Yara Gambirasio stanno vivendo ore d'angoscia: giovane promessa di ginnastica ritmica, Yara è una ragazzina tranquilla e brava a scuola. Il palazzetto dello sport, dove Yara è stata vista l'ultima volta, e l'abitazione della ragazza distano circa 700 metri; quando è uscita di casa la 13enne indossava un paio di fuseaux e un giubbino di colore nero.

Via: http://www.tgcom.mediaset.it/

Adolescente fugge per amore, ritrovata grazie a Facebook


La studentessa Chiara, di 14 anni, che da mercoledì mancava da casa è stata trovata in un appartamento di Rivarolo, nel ponente di Genova. Al suo rifugio - l’approdo di una fuga motivata dal timore che il suo amore per un ragazzo di 17 anni più grande di lei potesse essere ostacolato dalla famiglia - i carabinieri sono arrivati sulla base di indagini tecniche sul suo profilo in Facebook, e sul suo diario di scuola. «Mia madre non lo avrebbe mai accettato», ha confidato ai militari che ieri mattina l’hanno trovata. Per tre giorni e tre notti la giovane ha vagato per la città in compagnia del suo fidanzato: Bruno, manovale di 31 anni, mentre la madre ed i carabinieri la cercavano ovunque, lanciando appelli e richieste d’aiuto. La ragazzina sapeva che la stavano cercando, ma l’amore e la paura di rientrare a casa erano troppo forti: quando i militari sono entrati nell'appartamento dove era ospitata, l’adolescente era in compagnia di Cristian (25 anni agli arresti domiciliari per rapina) e Alessandro (uno studente di 18 anni), e stava guardando la televisione. Era serena e coricata sul divano e alla vista dei carabinieri ha provato a fornire un nome falso: «Non so chi stiate cercando - ha detto - io mi chiamo Daniela». Ma l’escamotage non ha funzionato. I due, assieme a Bruno, ora sono indagati per il reato di sottrazione di minore e nelle prossime ore saranno interrogati dal magistrato che sta coordinando l’indagine, il pm Stefano Puppo. L’incontro tra madre e figlia è stato molto toccante: pianti, lunghi abbracci e sorrisi. La giovane ha chiesto scusa, la mamma l’ha perdonata: «La cosa importante - ha detto la donna con la voce strozzata dalla commozione - è che tu stia bene. Il resto non conta».

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/

sabato 27 novembre 2010

Facebook lancia il browser per trovare nuovi amici con Find Friends


Nel tentativo di facilitare l'individuazione dei propri amici, Facebook ha aggiornato il suo Find Friends Browser. Dopo la funzione Trova amici, questo strumento permette alle persone di trovare amici in comune, è passato attraverso una serie di modifiche nei mesi scorsi.

Quest'ultima versione è limpida ed è estremamente efficace per la navigazione attraverso gli amici sulla base di vari dettagli del profilo Facebook, comprese le scuole che hanno frequentato, la vostra città natale, e altro ancora. Inoltre scrollando verso il basso vengono caricati nuovi possibili amici (se ce ne sono).

Il nuovo strumento è attualmente accessibile http://www.facebook.com/find-friends/browser/. Nella colonna di sinistra avete una serie di parametri che vi permetteranno di selezionare profili potenzialmente interessati al vostro contatto. Mentre Facebook in precedenza suggeriva gli amici, il modello si è evoluto per consentire agli utenti di scoprire in modo efficiente più amici che già si conoscono.

Di default il browser indica quegli individui che si ha più probabilità di conoscere, molto spesso classificati come amici comuni, nonché altri fattori che non sono ancora chiari. L'aspetto più significativo di questa nuova pagina è la velocità con cui viene caricata.

È sufficiente aprirla ed è possibile scorrerla all'infinito, navigando attraverso le persone che si hanno più probabilità di conoscere. E' uno strumento piuttosto scorrevole e certamente molti utenti lo troveranno abbastanza utile. Il sistema di ranking degli amici prende in considerazione come primo fattore il numero di amici in comune, ma gli altri criteri di posizionamento non sono molto chiari.


Via: All Facebook

Il tempo delle mele nell'era di Facebook


Il primo appuntamento può deciderlo il profilo di Facebook, che per il 43 per cento delle ragazze può essere così importante da spingerle a dire di no a chi le ha invitate. Il 21 per cento (maschi e femmine) ha interrotto una relazione amorosa con un clic, modificando il suo profilo e tornando allo stato di single dopo una lite o un semplice ripensamento. Il "tempo delle mele" nell'era dei social network è ora fotografato dagli sforzi congiunti di 17 magazine americani destinati ai teenager, che hanno intervistato 10.000 lettori tra i 16 e i 21 anni.

venerdì 26 novembre 2010

Minore scompare da casa, carabinieri cercano contatti su Facebook


La stanno cercando anche attraverso Facebook: contatti, “post” e messaggi potrebbero dare ai carabinieri di Genova uno spunto investigativo per riuscire a capire dove si trovi Chiara Cavaleri, la quattordicenne scomparsa da casa lo scorso mercoledì mattina, come raccontato questa mattina dal Secolo XIX. “CHIARA CAVALERI, 14 ANNI, GENOVA PRA, SCOMPARSA DA 2 GIORNI, ULTIMAMENTE TIFOSA DELLA ROMA (potrebbe essere utile anche questo particolare). CONDIVIDETE PIU’ CHE POTETE, GRAZIE.” 

Così recita l’appello di una cugina di Chiara Cavaleri, scomparsa Mercoledì 24 Novembre 2010. Alta 1.55, peso 53 kg circa, vestita con un maglione bianco lungo, un paio di jeans e un paio di scarpe da tennis, al momento della scomparsa. Sul caso stanno indagando congiuntamente sia i carabinieri della compagnia di Arenzano che i colleghi del commissariato Sestri. 

A presentare la denuncia di scomparsa è stata la madre dopo che la minore non è tornata a casa da scuola. Il cellulare di Chiara, attualmente spento, è stato localizzato l’ultima volta nella zona di Sestri Ponente. I carabinieri di Arenzano hanno anche sentito l’ex fidanzatino della giovane che ha spiegato di non averla sentita in queste ore. 

E’ stato sentito anche l’ex fidanzatino della ragazza che però ha dichiarato di non averla sentita nelle ultime ore. La madre ha lanciato ieri un appello invitando la figlia a tornare a casa. La madre ha lanciato ieri un appello invitando la figlia a tornare a casa. Chi vedesse Chiara può avvertire Il Secolo XIX, anche con un sms al 3351981919. 

[Aggiornamento] Chiara Cavaleri, l’adolescente di 14 anni scomparsa da casa da mercoledi’, e’ stata trovata dai carabinieri nell’abitazione di un amico maggiorenne nel quartiere di Rivarolo. E’ in buone condizioni di salute. I carabinieri sono arrivati al nascondiglio della giovane attraverso un’attivita’ tecnica sulla base di chat ed amicizie su facebook ed il diario della ragazza. 

Fonte: Il Secolo
Via: Vip

Renato Zero presenta la sua pagina ufficiale su Facebook


Il Meeting degli Indipendenti in collaborazione con Siae e Musica and Dischi assegnera' a Renato Zero il Premio per il 'Vinile piu' venduto' e a Jovanotti quello per il 'Brano piu' scaricato'. Renato Zero, per la gioia di tutti i suoi fan, mette a disposizione da oggi in digital download sul canale di YouTube gli album ''Tregua'', ''Artide Antartide'', ''Via Tagliamento 1965-1970'' e il rarissimo ''Prometeo'', quattro album del suo catalogo appena ristampati da Tattica e distribuiti da IndipendenteMente, rimessi in vendita dopo un'assenza durata 25 anni. Insieme a questi ''Segreto Amore'', la raccolta tematica appena pubblicata e che include l'omonima canzone inedita. La distribuzione digitale dei cinque album e' a cura di Kiver/Tattica. Una serie di pubblicazioni con le quali l'artista romano ha scelto di festeggiare i sessant'anni appena compiuti: ripercorrendo la sua carriera artistica attraverso queste nuove e vecchie pubblicazioni ed utilizzando i nuovi canali distributivi, venendo cosi' incontro alle esigenze dei tanti - presenti numerosi anche tra i suoi sostenitori - che ne sono fruitori abituali. In concomitanza con la distribuzione digitale dei nuovi album è stata lanciata anche la pagina ufficiale di Facebook (http://www.facebook.com/renatozeroofficial).

Via: http://www.adnkronos.com/IGN/

Serial killer tedesco vanta i suoi omicidi su Facebook

http://www.haz.de/

Un serial killer tedesco ha ucciso una 14enne e un 13enne e ha dichiarato i suoi crimini sulla bacheca del suo profilo Facebook. Il 26enne Jan O. ha strangolato e accoltellato Nina a Bodenfelde, in Bassa Sassonia, poi ha scritto sul social network: "Ieri ho macellato una ragazzina, una al giorno fino a quando mi prendono". Tre giorni dopo è stata la volta di Tobias. L'uomo, che aveva acercato di contattare in rete altre ragazzine tra i 10 e i 16 anni, è stato catturato. La storia è stata rivelata dall'Hannoversche Allgemeine Zeitung che ha battezzato l'uomo "Jan il macellaio". Secondo gli inquirenti, il giovane serial killer, pregiudicato, tossicodipendente ed alcolista, ha ucciso per puro piacere. In carcere Jan l'uomo ha quasi demolito l'arredamento della cella. Secondo l'avvocato del giovane, Mark Fischer, il suo assistito "probabilmente venerdì prossimo confesserà, poiché intende scaricarsi la coscienza". Sulla vicenda è intervenuto anche il padre di Jan, che ha ammesso di non essere mai riuscito a domare il carattere difficile del figlio fin dall'infanzia. Il bambino aveva cominciato a picchiare i compagni di classe fin dalla seconda elementare. Da adolescente faceva un consumo smodato di alcol e, quando il padre gli suggerì di sottoporsi ad una terapia disintossicante, Jan lo minacciò di "bruciargli la casa". Padre e figlio non hanno più contatti da cinque anni. La speculazione che l'uomo disoccupato avrebbe potuto commettere più delitti è stata negata dal suo avvocato.

Via: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/

La faccia di Facebook diventerà marchio registrato


L'ufficio brevetti statunitense ha ricevuto una richiesta di uso esclusivo della parola 'face', con chiarimenti circa il futuro utilizzo dell'eventuale marchio. E' da questa estate che Facebook si sta muovendo per assicurarsi il "trademark" della parola "face", e ora il Patent and Trademark Office degli Stati Uniti ha dichiarato percorribile la pratica, notificando a Facebook una 'Allowance' ufficiale. Al social network è richiesta una somma non precisata per fermare il marchio. 

Secondo il Patent Office, per garantirsi l'uso come marchio proprietario della parola "Face", Facebook dovrà usarlo in prodotti o servizi commerciali. Attualmente l'azienda di Zuckerberg utilizza la parola solo abbinata a "Book", mentre Face.com è una piattaforma di riconoscimento fotografico, un'applicazione web che può risalire all'identità di una persona analizzandone la foto. 

Non sono pochi poi i possibili fronti di scontro con altre aziende di peso massimo: Apple, proprietaria della tecnologia "FaceTime", potrebbe avere qualcosa da ridire. Facecash è invece un'azienda che sviluppa applicazioni per iPhone e Android che fornisce servizi di pagamento basati sull'identificazione del volto. Tale registrazione potrebbe potenzialmente rimpinguare le casse del social network, ma sembrerebbe anche essere una mossa strategica per evitare la nascita di qualche servizio che possa sfruttare la popolarità di Facebook.

Via: La Repubblica

giovedì 25 novembre 2010

Facebook anche in ufficio e c'è chi spia la bacheca del collega


Nonostante l'utilizzo del social network sia tassativamente vietato in gran parte degli uffici (sia essi pubblici o privati), il 34% (20% donne, 14% uomini) degli italiani risulta essere sempre collegato al proprio account, anche se offline, in modo da essere aggiornato in tempo reale sulle notifiche in bacheca, restando però al riparo da sguardi indiscreti. Ma se il 29%, di cui il 19% sono donne, non teme di aggiornare il proprio status la fetta più diligente (15%) degli intervistati dichiara di collegarsi solamente in pausa pranzo, senza sacrificare così le ore dedicate agli impegni lavorativi. E c'è chi confessa di curiosare ogni tanto nel profilo del proprio collega d'ufficio. Nonostante le ultime tendenze, c’è chi ancora ritiene che i social network siano un costo diretto che influisce sulle aziende riducendo la produttività: da una parte le ore perdute in chat e in 'Mi Piace', dall’altra la distrazione del dipendente che ferma il normale flusso lavorativo per controllare la propria bacheca. Così, il 22% degli utenti rinuncia a commentare lo status degli amici e pubblicare le foto della serata, dal momento che l’azienda ha disposto un blocco degli accessi. Ma la risposta degli hacker non si è fatta certo attendere: basta digitare, si legge sulla ricerca Euroffice, su un qualsiasi motore di ricerca 'sblocca Facebook' per ritornare online. Secondo il sondaggio di Euroffice, il 17%, probabilmente per paura di eventuali operazioni di spionaggio, sceglie di tenersi alla larga dagli account del proprio capo.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/

Emiliana e Luigi si erano riavvicinati chattando su Facebook

Nella giornata in cui si celebra la lotta alla Violenza sulle Donne, non possiamo esimerci dal parlare dell'ultimo fatto di cronaca verificatosi pochi giorni fa. Emiliana Femiano, una ragazza di 25 anni è infatti stata uccisa nella notte fra domenica e lunedi dal suo ex fidanzato, Luigi Faccetti. L'ex fidanzato, che aveva già tentato di ucciderla una volta e per questo era stato condannato in primo grado a otto anni di reclusione, era già stato scarcerato. L'assassino ha infierito sulla ragazza con un numero spaventoso di coltellate, sembra addirittura sessantasei. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Emiliana e Luigi si erano riavvicinati chattando su Facebook. Se così fosse dunque la vittima, che pure viveva nel terrore dell'ex fidanzato, avrebbe scelto liberamente rivederlo, senza rendersi conto di andare incontro alla morte. Emiliana è stata sul punto di morire, meno di un anno fa. Il ragazzo che aveva lasciato dopo una tormentata storia d'amore l'aveva aspettata sotto casa, l'aveva aggredita e colpita dieci volte, con un coltellino-portachiavi. A pochi centimetri dall'aorta e in faccia, vicino alla carotide e alle mani. Ma un passante era comparso dal nulla, come un angelo: l'aveva salvata e lei aveva ricominciato a vivere. Undici mesi dopo, domenica sera, alla fine di una lunga catena di eventi e appuntamenti giudiziari, Emiliana si è ritrovata di fronte al giovane. E la scena si è ripetuta, come in un incubo è arrivata la pioggia di fendenti. Proprio come undici mesi prima. Ma stavolta non c'era il passante a salvarla.

Via: http://napoli.repubblica.it/

Facebook cambia suono alla chat e arrivano le critiche


Il team di Facebook, dopo aver corretto dei bug di programmazione della sua chat, ha pensato di rivoluzionare il suono della chat. Molti se ne sono accorti immediatamente, altri si sono invece chiesti per un po' cosa fosse quella sorta di 'squillo' che continuavano a sentire mentre erano al computer, ma tutti coloro che utilizzano la chat di Facebook ci hanno fatto - o ci dovranno fare - prima o poi i conti. Il nuovo suono è forse più tradizionale del vecchio "pop" - e ha il vantaggio di poter essere sentito con più facilità anche se si sta facendo altro o non si è al pc -, tuttavia proprio per questo potrebbe disturbare di più o potrebbe essere più irritante.


Non mancano infatti le critiche e le polemiche al riguardo, tanto che se ne parla addirittura su Twitter: uno dopo l'altro, sono molteplici i commenti che si rincorrono al riguardo. "I HATE the new facebook chat sound!" - "Odio il nuovo suono della chat di Facebook" -, "I miss the facebook "pop" - "Mi manca il vecchio pop della chat di Facebook" -, "urggh facebook chat has a new sound. horrible notification sound!!!" - "La chat di Facebook ha un nuovo suono. Orribile!" -. Questi sono ovviamente solo alcuni esempi, presi in modo del tutto casuale, ma alcuni utenti hanno persino pensato di contattare la staff di Facebook per chiedere di ritornare al vecchio suono.


La prima volta che si utilizza Facebook Chat, è probabile che si senta il suono di allarme che viene inviato ogni volta che si invia e ricevere messaggi istantanei su Facebook. Dopo un po', questo suono può inondare il vostro ufficio o casa, con grande dispiacere di chi vi sta intorno. La buona notizia è che è possibile disattivarlo tramite il menu impostazioni chat. Per attivare o disattivare questa opzione, aprire il menu chat in basso a destra del vostro browser e fate clic sul link "* Opzioni". Viene visualizzata l'opzione per attivare o disattivare l'audio accanto a "Attiva suono per i nuovi messaggi". Togliete il segno di spunta per disattivare il suono di notifica.

Via: Newslab

Droga: arrestato latitante albanese tradito da Facebook


Accusato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, A.V., latitante albanese di 25 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza a Cologno Monzese e rinchiuso nel carcere di Monza. E' stato il rapporto di quest'ultimo con una ballerina rumena, e i frequenti contatti con la ragazza su Facebook, a tradirlo. Accusato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, A.V., albanese di 25 anni, è stato arrestato. 

È sospettato di aver avviato con il fratello, V.V., 22 anni, arrestato lo scorso marzo a Piacenza, un giro di spaccio di cocaina in città, nella zona dei giardini della stazione durante il giorno e nei pressi di locali pubblici la notte. Nell’ambiente erano conosciuti con il nome di “Bamba Brothers”, i fratelli della coca. In coppia gestivano un fiorente giro di spaccio a Piacenza, nella zona di via Manfredi e dei giardini Margherita, oltre che in alcuni night club. 

Non appena V.V è stato arrestato, A.V. si è reso irreperibile. Secondo i carabinieri del Nucleo investigativo diretti dal capitano Rocco Papaleo, il sospettato era andato in Albania. Gli investigatori dell'Arma hanno allora cominciato a controllare la sua fidanzata, una ballerina romena che vive a Piacenza. I carabinieri hanno anche monitorato la pagina di Facebook della donna, e proprio attraverso questa pagina hanno capito che l'albanese era tornato in Italia, presso amici a Cologno Monzese, dove è stato fermato all'uscita da un bar.

Fonte: Piacenza Sera

martedì 23 novembre 2010

Facebook modifica il sistema di visualizzazione del Photo Memories

http://animazione.myblog.it/

Facebook è spesso la rovina delle coppie. L’American Academy of Matrimonial Lawyer ha recentemente diffuso un dato inquietante, che la dice lunga sul peso che la Rete va assumendo all’interno delle dinamiche relazionali: l’81% delle coppie americane si separa in seguito a messaggi, foto, video o mail diffuse via web. I divorzi Facebook - in realtà - sono materia legale già da diversi anni ed appaiono intrinsecamente legati alle problematiche relative al trattamento dei dati personali applicato dal social network. Può essere anche un problema con gli ex partner. Mark Zuckerberg ha parlato ad una delle ultime conferenze stampa del Summit Web 2.0 su come fare per non sapere più niente di loro. La colpa di tutto è il Facebook Photo Memories.

http://www.insidefacebook.com/

L’applicazione, che si trova sulla barra laterale a destra, mostra infatti le immagini caricate dagli album degli amici da sei a 12 mesi prima. Un problema se tra quelle foto spunta fuori il viso del o dell’ex. Molti utenti si sono lamentati, sconvolti dal ricordo del loro cuore infranto. “Continua a mostrarmi la sua foto - ha scritto Julie ai moderatori del sociale network - lo amo ancora e sto cercando di andare avanti ma è ridicolo provarci se poi, ogni volta che entro, la sua faccia mi appare sul lato destro dello schermo”. Era stato anche creato un gruppo di protesta con 500 membri. Facebook è quindi corso ai ripari. “Abbiamo ascoltato i vostri commenti - ha risposto Sam Odio, responsabile della sezione foto - e ora l’applicazione non mostrerà più immagini di persone con cui prima avete avuto una relazione”.

Il virus su Facebook dell'albero di Natale, ma si tratta d'una bufala


Migliaia di utenti di Facebook sono stati avvisati circa la vicenda su un presunto virus chiamato Christmas Tree o Albero di Natale, che si sta diffondendo sotto forma di una falsa applicazione sul social network. Sophos avverte che si tratta d'una burla. Gli utenti pensano di fare la cosa giusta quando mandano avvertimenti come questi - ma purtroppo non verificano realmente i fatti. Sarebbe più opportuno controllare presso una affermata azienda anti-virus. Anche se qualcuno potrebbe in qualsiasi momento creare una falsa applicazione con il nome di "Christmas Tree", ovviamente, non siamo a conoscenza di malware che utilizzano questo travestimento.

lunedì 22 novembre 2010

Mark Zuckerberg: Ho fatto tutti gli errori che si potessero fare


Mark Zuckerberg, parlando al Web Summit 2.0 in corso a San Francisco, in un’intervista con due noti giornalisti americani di settore, a margine della presentazione del nuovo servizio di posta Facebook Messages, Zuckerberg ha ammesso di aver fatto “pressoché qualsiasi errore che si potesse fare e ne farò probabilmente altri nei prossimi anni. Credo che la storia di Facebook sia un grande esempio di come, se si costruisce un prodotto che la gente ama, si possano commettere un sacco di errori”.

Facebook mette un freno alle richieste d'amicizia virtuale inviate


Facebook è una piattaforma in cui le persone si connettono con amici, familiari e altra gente che conoscono di persona. Se si dispone di un account privato, quando si accetta una richiesta di amicizia, le informazioni e le immagini che una volta erano limitati alla vista del pubblico diventano visibili al nuovo "amico". Una volta che malintenzionati vengono in possesso queste informazioni è possibile commettere il furto di identità o altre forme di criminalità. In questa ottica il social network adotta sempre nuove contromisure per arginare il fenomeno delle amicizie "spam".

domenica 21 novembre 2010

Ruba password di una conoscente su Facebook, denunciata


La Polizia Postale di Vercelli ha denunciato una minorenne di Prato Sesia, nel Novarese, che su Facebook si spacciava per un’altra ragazza, sua conoscente, per poter corteggiare un loro coetaneo. Tutto parte ad agosto di quest’anno. La minorenne riesce, senza grandi difficoltà, ad impossessarsi dei dati d’accesso al profilo Facebook di una ragazza di Gattinara, di 22 anni, sua conoscente. 

Una volta scoperto l’indirizzo mail che la ventiduenne usa per fare il login ed entrare nel sito, la ragazzina risale alla password, rispondendo alla domanda di sicurezza. Una volta entrata nel profilo della vittima, la giovane cambia subito la chiave d’accesso e inizia a scrivere e chattare con gli amici della 22enne. Obiettivo: conoscere e flirtare con un ragazzo che le piace. 

Non commette nessun altro reato e non usa le informazioni della vercellese per scopi illeciti. L’unico è quello di riuscire a scambiare qualche parola con il ragazzo dei suoi sogni. La vittima per un po’ non si accorge della truffa: è l’incontro con un amico a farle aprire gli occhi. «Ma se tu sei qui con me come puoi essere online su Fb?». Torna a casa, prova ad entrare su Facebook e il messaggio di errore assomiglia molto ad un campanello d’allarme. 

La denuncia alla polizia Postale di Vercelli scatta subito e la squadra, coordinata dall’ispettore Rocco Pergola, inizia le indagini. Dopo poco meno di tre mesi gli agenti riescono a risalire all’indirizzo Ip della giovane e la raggiungono a casa di Prato Sesia dove la ragazza confessa tutto tra le lacrime. La ragazza, 17 anni, è stata denunciata al Tribunale dei minori «per accesso abusivo a sistema informatico e per violazione di corrispondenza privata». Un’accusa per cui si rischia anche più di un anno.

Fonte: La Stampa

sabato 20 novembre 2010

Attenzione alla falsa mail del team supporto di Facebook


Gli esperti di sicurezza di Sophos segnalano una falsa email proveniente dal supporto utenti di Facebook che viene spedita in queste ore a migliaia di utenti del social network, con un messaggio in cui si avvisa della modifica, da parte del sedicente team di supporto, della password d’accesso all’account dell’utente contattato. I messaggi, che hanno una varietà di linee tematiche tra cui "Facebook Service. Una nuova password ti viene inviata", "Supporto di Facebook. La tua password è stata cambiata" e "Servizio di Facebook. Il tuo account è bloccato", hanno un file ZIP allegato, che trasporta un cavallo di Troia. Dietro una comunicazione apparentemente fatta per tutelare degli utenti, si cela invece il rischio di scaricare il trojan “Troj/Agent-PLG”, contenuto nel file.ZIP allegato all’email identificato con il nome “Mal/BredoZp-B“. La minaccia presenta le caratteristiche di ZBot, un Trojan bancario che disattiva firewall  e ruba dati finanziari sensibili, fa fotografie istantanee dello schermo.


L’email ingannevole, che si presenta come una comunicazione di servizio che avvisa l’utente del cambio password a causa dell’invio di spam avvenuto dal suo account. In questo modo, l’utente viene invitato a scaricare il file allegato per poter leggere le informazioni che riguardano il proprio account e la nuova password assegnatagli dal falso team di Facebook, finendo così per infettare il proprio computer con il trojan descritto. Secondo Sophos, l’attacco potrebbe essere stato ideato per sfruttare gli effetti dell'errore del sistema di sicurezza che ha portato nei giorni scorsi alla disabilitazione di migliaia di account femminili sul social network. cercando di sfruttare la confusione venutasi a creare per indurre gli utenti in errore e infettare i sistemi. Non dimenticare che si dovrebbe sempre essere estremamentie sospettosi di qualsiasi e-mail non richiesta che arriva di punto in bianco, incoraggiando l'apertura di un allegato.

venerdì 19 novembre 2010

Il primo dominio di Facebook venduto: Facemash all'asta per 30mila $


Il sito facemash.com è stato venduto all'asta dopo la messa in vendita dello scorso 5 Ottobre. Un pezzo della storia di internet e di Facebook in particolare, è stato dunque recentemente venduto all’asta per oltre 30 mila dollari. Si tratta del dominio "http://FaceMash.com/", dal quale si poteva accedere ad un sito - chiamato per l’appunto FaceMash - che il 28 ottobre 2003 permetteva ad un giovane studente di Harvard di raccogliere online le foto delle varie studentesse del campus.

Per fare questo, Zuckerberg era riuscito ad introdursi in aree protette della rete informatica di Harvard e copiato immagini private. Harvard, in quel momento non aveva un elenco degli studenti con le foto, e informazioni di base e il sito iniziale generava 450 visitatori e 22.000 foto-viste nei suoi primi quattro ore online. Il sito iniziale, specchio fisico del popolo della comunità con la loro reale identità, rappresentò gli aspetti chiave di ciò che più tardi divenne Facebook.

Il sito fu subito trasmesso alle liste dei gruppi di diversi campus server, ma fu arrestato pochi giorni dopo dall'amministrazione di Harvard. Zuckerberg fu accusato dall'amministrazione di violazione della sicurezza, violando i diritti d'autore, e di violare la privacy individuale e fu espulso. Tuttavia, alla fine, tutte le accuse furono ritirate. Zuckerberg ampliò tale progetto inziale il semestre successivo, iniziando a scrivere il codice per un nuovo sito web nel gennaio 2004.

Il 4 febbraio 2004, Zuckerberg ha lanciò "Thefacebook", originariamente situato a thefacebook.com ". Appena sei giorni dopo il lancio del sito, tre anziani Harvard University, Cameron Winklevoss, Tyler Winklevoss e Divya Narendra, accusarono Zuckerberg di essere intenzionalmente fuorviante verso di loro, facendogli credere che li avrebbe aiutati a costruire una rete sociale chiamata HarvardConnection.com, invece usò la loro idea per costruire un prodotto concorrente.

I tre lo denunciarono all'Harvard Crimson e il giornale dell'università iniziò un'indagine. Alla fine, tre dei membri dei Crimson intentarono una causa contro Zuckerberg che fù successivamente risolta. I tre successivamente intentarono una causa contro Zuckerberg, dopo l'archiviazione. Quel primo indirizzo web relativo a FaceMash, oggi inesistente ma di cui restano tracce, è stato venduto sul sito di aste online Flippa allo sbalorditivo prezzo di ben 30.201 dollari, confermando come Facebook sia ormai entrato a far parte della storia di questo primo decennio del 21° secolo.


Fonte: Flippa

Usa Air Force: usare Facebook può rivelare posizione truppe


Avvertimento ai soldati che usano il social network. L’Aeronautica militare americana ha diffuso una circolare interna ai suoi comandanti avvertendoli di limitare tra le truppe l’utilizzo di Facebook o di altri social network similari. Utilizzare Facebook e altri social network potrebbe inavvertitamente rivelare la posizione delle truppe statunitensi al nemico. 

E' il monito che ha rivolto ai soldati l'aviazione militare americana. L'avvertimento, pubblicato su un sito internet interno e inviato ai comandanti, mette in luce le preoccupazioni legate all'impiego delle nuove tecnologie. Ha sottolineato che l'uso avventato potrebbe aver fatto fallire "operazioni di sicurezza" e determinare "implicazioni di privacy". 

Anche l'esercito statunitense potrebbe inviare un simile avvertimento. Le autorità dell'aviazione militare sono preoccupate che i militari che utilizzano BlackBerry e altri dispositivi Gps possano rivelare la loro posizione attraverso i social network. Il loro utilizzo, dice, potrebbe consentire al nemico di rivelare esattamente la loro posizione sul terreno, esponendoli dunque a rischi. 

Lo riportano oggi alcuni siti americani, precisando che l’avviso è stato pubblicato dall’Air Force all’inizio del mese, ed è stato successivamente inviato ai comandanti. L’Aeronautica militare avvisa che “l’uso disattento di questi siti può avere effetti devastanti sulla sicurezza delle operazioni, oltre che implicazioni sulla privacy”. 

Per questo i comandanti sono stati invitati a istruire le truppe al riguardo: siano consapevoli che attraverso Facebook è possibile localizzare in modo esatto dove si trova la persona in quel momento collegata, e che ciò potrebbe comportare seri rischi alla sicurezza di operazioni in corso.

Via: ANSA

Annuncia il suicidio su Facebook, 28enne in fin di vita


Aveva lasciato un post su Facebook, caricato dal suo telefonino, che avrebbe potuto facilmente far intuire la sua intenzione di farla finita. «Secondo voi - aveva scritto - vale la pena farla finita dopo che una... ti ha portato via tutto compreso l'orgoglio? Per me sì!». Quelle parole, pubblicate sul suo profilo nella scorsa notte, sarebbero dovute essere un messaggio di addio. Infatti, poco dopo Giuseppe Manta, 28 anni, si è appartato con la sua auto all'interno della sua proprietà in provincia di Caltanissetta. 

Il giovane nisseno non è riuscito a darsi forza dopo la grande delusione d’amore. I carabinieri l'hanno ritrovato ancora vivo, anche se in condizioni critiche, con la pistola ancora accanto a sè. A dare l'allarme erano stati i suoi genitori che, preoccupati, non vedendolo tornare martedì sera avevano avvertito le forze dell'ordine. All'alba è arrivato un elicottero del 118 che ha trasferito il ragazzo in fin di vita all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta dove attualmente è ricoverato in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione. 

La prognosi non è ancora stata sciolta, ma i medici hanno riscontrato che il proiettile è entrato da un lato ed è uscito dall'altro, oltrepassando l'intera cavità cranica. Non ci sono dubbi sul fatto che si sia trattato di tentato suicidio, ma rimane il giallo dell'arma che ha usato. Nè lui nè i suoi familiari possedevano un'arma da fuoco. Rimane un mistero come il ragazzo si sia procurato l’arma, adesso in coma farmacologico, lotta per la vita.

Via: GDS

Accordo tra Facebook e MySpace per la condivisione di contenuti


Siglato un accordo tra MySpace e Facebook per la condivisione di informazioni sui due social network. Agli utenti del primo sara' consentito importare alcune informazioni contenute negli account Facebook, come interessi o ristoranti, film e luoghi preferiti. Sfruttando l'elevato traffico di dati della ex rivale, MySpace punta a diventare una piattaforma personalizzata ideale per guardare programmi tv e ascoltare musica. 

La funzione di registrazione, con i dati personali tanto preziosi per la pubblicità, resta insomma esclusiva di Facebook. Adesso su MySpace sarà possibile visualizzare gli aggiornamenti di status di Facebook e fare "like" ("mi piace") ai gruppi musicali preferiti, mentre le amicizie rivestiranno un ruolo più marginale. 

Più che di una pace tra giganti si tratta in questo caso di una resa incondizionata dello sconfitto, MySpace, nei confronti del più giovane e vincente Facebook. A dimostrazione dei rapporti di forza oggi esistenti, la conferenza è stata presenziata da una parte dall'amministratore di MySpace Mike Jones mentre dall'altra c'era "soltanto" uno dei vice-presidenti di Facebook (Dan Rose). 

Una formazione che, secondo TechCrunch, avrebbe causato più di un imbarazzo da parte della squadra "sconfitta".  Le voci di un imminente armistizio si erano rincorse negli ultimi giorni, quando l'invito alla conferenza privata aveva iniziato a circolare tra i giornalisti d'oltreoceano. Inoltre, ancora prima dell'evento, la pagina di registrazione a MySpace ospitava il bottone di Facebook: con un click si potevano già importare i dati personali per semplificare la registrazione su MySpace. 

Fonte: TechCrunch

Dopo FarmVille arriva CityVille per costruire la vostra città


Dopo aver convinto 70 milioni di persone a improvvisarsi contadini virtuali su FarmVille, lo sviluppatore di videogiochi 'social' Zynga ha deciso di chiamare gli utenti di Facebook a costruire una citta' ideale, da dirigere poi con la fascia da sindaco. Il nuovo Social Game CityVille, presentato ufficialmente da Zynga e che gli stessi realizzatori non esistano a definire il “social game più social mai visto”, permetterà d’indossare gli abiti del sindaco della città. 

La nuova creazione di Zynga, la cui versione Beta sarà disponibile nelle prossime settimane, viene lanciata contemporaneamente in cinque lingue differenti: inglese, italiano, spagnolo, francese e tedesco. Giocando a CityVille sarà possibile costruire ristoranti, centri commerciali, spedire merci, costruire scuole, liberare appezzamenti terrieri per espandere la propria città. 

Tutte cose che chi ha giocato ai vari capitoli di SimCity, uscito per la prima volta nel 1989, ricorda benissimo. La vera differenza, come detto, riguarda l’aspetto sociale del gioco. Infatti, l’interazione con gli altri giocatori, o forse sarebbe meglio dire, con gli altri sindaci, è di fondamentale importanza. 

Commerciare con i propri amici, dividere risorse o aiutarli nello sviluppo della loro città è una parte importantissima del gioco che, tra l'altro, si presenta sotto una veste grafica migliorata rispetto ad altri titoli della casa statunitense. Con un totale di 225 milioni di persone che mensilmente giocano con i titoli realizzati da Zynga in tutto il mondo, i vicini di casa con cui interagire sicuramente non mancheranno.



Fonte: Zynga
Via: Wired

I cartoons come foto del profilo a difesa dei bambini


Su Facebook sta impazzando il cambio dell'immagine del proprio profilo, sostituendola con quella del proprio cartone animato preferito. Il messaggio ha iniziato a girare da un po’ sul social network: «Dal 15 al 20 novembre cambia la foto del tuo profilo di Facebook con quella di un eroe dei cartoni animati della tua infanzia e invita i tuoi amicia fare lo stesso… lo scopo? Per una settimana non vedremo una sola faccia “vera” su Facebook ma un’invasione di ricordi d’infanzia…». L’idea nasce da un “evento pubblico” organizzato da Alessandro Donald Schultz Loi: «FORZA… RAGAZZI!!!voglio proprio vedere cosa mettete…». Su Facebook è partita quindi la caccia al personaggio più bello, più divertente o a quello che ci ricorda un momento piacevole della nostra infanzia. Il prossimo 20 novembre ricorrerà il quindicesimo anniversario della ratifica della Carta dei Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, avvenuta nel 1995. Cambiando la propria foto con quella di un personaggio dei cartoni animati, ognuno di noi ha la possibilità di contribuire su iniziative di sensibilizzazione sui problemi legati al mondo dell'infanzia.  Le immagini più diffuse al momento sono quelle di Lupin, Hello Spank, Sailor Moon e le principesse della Walt Disney. Ma non dimentichiamoci delle Tartarughe Ninja, del simpatico Ispettore Gadget, della lotta tra il bene e il male che contraddistingue il duello tra Batman e Joker. E ancora il mitico attaccante di calcio Oliver Hutton con il suo inseparabile amico portiere Benji Price, i personaggi della Warner Bros come Duffy Duck e Bugs Bunny. Spazio stanno avendo anche i cartoni animati più recenti come i Simpson, Futurama e i Griffin. Il passaparola ha modificato la data finale anticipando la fine dell’iniziativa, ma la sua forza è rimasta immutata: oltre 49.000 persone hanno certificato la propria partecipazione, ben di più hanno messo mano all’avatar celandosi dietro personaggi di ogni tipo.

Via: Webnews

giovedì 18 novembre 2010

Pedofilo ruba profilo ad utente su Facebook, denunciato


Massimiliano insegna in una scuola media nella provincia di una grande città del Nord. Su Facebook ha tanti amici: colleghi, conoscenti, ex compagni di scuola, come tutti. Ha anche i suoi studenti, una ventina, e una sessantina di loro amici, conosciuti in feste e seminari. Da un giorno all’altro Massimiliano si accorge che qualcosa non va. Sente un clima pesante intorno a sé, ma proprio non riesce a immaginare da cosa possa dipendere. 

Gli studenti lo guardano in modo strano, qualcuno non si presenta più alle sue lezioni, quasi tutti disertano le sue attività extrascolastiche. In breve il suo account era stato violato da un pedofilo che lanciava messaggi ammiccanti ai suo amici, attraverso il suo profilo e molto altro, collegandosi anche in webcam, attraverso Messenger e mostrando le parti intime. 

"Pensavano fossi un pedofilo, io non avevo idea di cosa stessero parlando, dice Massimiliano. Mi sentivo mancare la terra sotto i piedi, non facevo altro che ripetere che si trattava di un errore, un assurdo errore", racconta Massimiliano a Sky Tg 24. "La mia fortuna è stata quella di trovare dei carabinieri intelligenti. Si sono resi conto che quel mio comportamento, oltre che incredibilmente stupido, sarebbe stato suicida. Mi hanno chiesto se potevano controllare il mio computer e ho acconsentito subito". 

Le connessioni a Internet in quella zona non sono tantissime, per accedere ai dati del traffico web, per fortuna, le autorità non impiegano troppo tempo. Si scopre che un altro indirizzo IP, ha avuto accesso al profilo di Massimiliano. 

"Una persona che conosco, che per ragioni lavorative frequenta la scuola, abita in un paese vicino ed è brava con i computer. Nel suo hanno trovato di tutto: foto e filmini, oltre appunto alle tracce degli accessi alla mia pagina in quelle sere che sono stati adescati i ragazzi. Non si tratta di un insegnante, ci tengo a precisarlo", si limita ad aggiungere visto che il processo è alle battute iniziali.

Via: Sky Tg24

Unfriending Day su Facebook, una festa per cacciare i finti amici


Amici di Facebook piu' finti che virtuali, petulanti, onnipresenti e piu' che indiscreti: e' arrivato il momento di 'scaricarli', oggi e' il giorno della 'inimicizia'. A lanciare l'appuntamento e' stato il comico e conduttore Usa Jimmy Kimmel dal suo show in onda su ABC. Niente a che vedere col "Quit Day" di quest'estate che invitava a cancellarsi dal network in seguito alle polemiche sulla privacy, ma un modo per liberarsi dei contatti con quanti non si hanno rapporti, nemmeno virtuali. 

Secondo Kimmel, Facebook e le altre reti sociali hanno declassato il valore dell'amicizia. Il comico ironizza sull'inutilità di alcune informazioni diffuse da profili di amici che non frequentiamo da anni o che non conosciamo proprio. L’utente di Facebook ha in media 130 amici. Secondo l’antropologo Robin Dunbar, ogni essere umano non può superare la soglia dei 150 amici «perché il cervello non è in grado di riceverne di più». Ma non tutte le amicizie si equivalgono. 

«Cinque sono amici per la pelle, dieci fraterni, altri trentacinque fanno parte della nostra cerchia e ai rimanenti cento siamo legati da un obbligo di simpatia», teorizza Dunbar. Già nel 2009 il prestigioso New Oxford American Dictionary aveva preso atto dell’imperversante trend, nominando «unfriend» ovvero rimuovere qualcuno come amico dal proprio profilo «la parola dell’anno». 

Il neologismo, destinato a essere longevo, fotografa alla perfezione le dinamiche sociali che si sono imposte nella rete. E preoccupa gli psicologi.  A confermare il crescente interesse nei confronti di cerchie online piu' ristrette di amici, i cosiddetti ''pochi ma buoni'', l'esordio qualche giorno fa di Path, nuovo social network per smartphone, che punta a valorizzare le vere amicizie consentendo di avere un massimo di 50 contatti.

Via: Calcionew

mercoledì 17 novembre 2010

Impossibile collegarsi al sito www.facebook.com temporaneamente


Ancora problemi di accessibilità al sito di Facebook. Temporaneamente molti utenti nel momento in cui tentano di accedere al sito in blu o in fase di navigazione, ricevono un messaggio che li avverte che il sito è momentaneamente non disponibile. In particolare si apre una pagina con il seguente messaggio:

"Impossibile trovare www.facebook.com. Ricarica: www. facebook. com Suggerimenti aggiuntivi: Accedi a una copia cache di www. facebook. com Effettua la ricerca". Che ci fossero dei problemi lo si era intuito da giorni. La piattaforma era lenta - a volte in maniera snervante - faticava a compiere le più semplici operazioni, e già qualche giorno fa si era assistito ad un simile Facebook down, sebbene di durata decisamente inferiore.


Non è la prima volta che Facebook ha problemi di accessibilità.  Il problema persiste da alcune ore, Facebook non è raggiungibile in ogni angolo del pianeta. La causa, a detta di alcuni, - anche se non vi sono comunicazioni ufficiali - molto probabilmente è da imputare, in questo caso specifico, all’implementazione di Facebook Messages, il nuovo sistema di social inbox che, secondo Zuckerberg, rivoluzionerà la posta elettronica, mettendo molta paura a Google.

Come riportato nelle informazioni, il consiglio è quello di pazientare qualche minuto ed effettuare la ricarica (refresh) della pagina o riprovare il login nuovamente. Svuotare la cache del browser come alcuni sostengono, in questi casi, risulta purtroppo perfettamente inutile.

Facebook supera eBay e diventa il terzo gigante di Internet


Il valore di mercato stimato di Facebook supera quello di eBay: sarebbe la terza azienda Internet Usa. Facebook ha superato eBay ed è ora la terza maggiore società americana nel settore di Internet. Come riporta Bloomberg News, il titolo di Facebook vale oltre 16 dollari su Secondmarket, una piattaforma di trading per i titoli delle società non quotate a Wall Street.

La sua capitalizzazione di mercato è quindi di 41 miliardi di dollari, più dei 39,3 miliardi di dollari del gigante delle aste online. Facebook è ora alle spalle di Amazon.com, il cui valore di mercato è di 74,4 miliardi di dollari, e Google, valutata 192,9 miliardi. Secondo gli esperti, la notizia non preannuncia uno sbarco in borsa, che potrebbe arrivare solo fra alcuni anni, come spiega Lise Buyer di Class V Group, società di consulenza sulle Ipo. 

Facebook potrebbe invece arrivare a superare Google, che finora ha considerato rivali credibili solo Microsoft e Yahoo!, che pure ha una capitalizzazione di mercato di circa 22 miliardi di dollari. Secondo il magazine wired, i nuovi servizi e-mail di Facebook vanno a competere con Gmail, uno dei prodotti di maggiore sucesso di Google. 

Inoltre il social network più popolare al mondo continua a rastrellare consensi e investitori e potrebbe finire per scalzare il primato della rivale. I titoli del social network cofondato da Mark Zuckerberg sono scambiati a oltre 16 dollari su SecondMarket, mercato dove vengono trattate azioni di gruppi non quotati. La societa' varrebbe circa 41 miliardi, piu' dei 39,3 di eBay, quotata al Nasdaq. Sul podio Google (192,9 miliardi) e Amazon (74,4 miliardi).

Via: La Stampa

Facebook corregge bug che disabilita gli account femminili


Facebook ha corretto un bug che ieri ha disattivato un numero imprecisato di account, che sembravano appartenere al sesso femminile, secondo le denunce pubblicate sul web. "Proprio oggi, abbiamo scoperto un bug in un sistema progettato per rilevare e disabilitare i probabili account fake", un portavoce di Facebook ha detto in una e-mail. "Il bug, che è rimasto attivo per un breve periodo di tempo, ha causato una piccola percentuale di account di Facebook erroneamente disabilitati". Facebook ha risolto il problema ed è in procinto di riattivare e avvertire gli utenti interessati, dice la nota. I reclami sono arrivati su Facebook e su Twitter da donne o da uomini che hanno riferito per una amica o un parente.

martedì 16 novembre 2010

Giovani malati di Facebook: 150 casi soltanto a Roma in un anno


Facebook crea dipendenza, anzi provoca addirittura una malattia. È quanto emerge da un'indagine pubblicata oggi dal Messaggero, che ha scoperto già ben 150 casi di "malati di Facebook"; ragazzi ricoverati all'ospedale Gemelli solo nell'ultimo anno, che hanno evidenziato i sintomi della dipendenza da social network. 

"Sono dipendenze che non vanno sottovalutate - racconta Elisa Caponetti, psicoterapeuta - e che possono portare anche conseguenze serie". Enrico è un ragazzo timido con problemi di comunicazione che gli permettono di esprimersi solo sui social network. I genitori ci hanno messo del tempo prima di capire il problema. 

Internet e Facebook sono diventati la sua ossessione, tutta la sua giornata è incentrata sui post che riempiono la sua bacheca e sul giudizio dei suoi amici, che in realtà definire amici è quasi presuntuoso. In molti casi Enrico non li ha mai visti o incontrati. Il caso di Enrico è tutt'altro che isolato. 

"Se non viene affrontata in modo corretto, questa dipendenza può portare conseguenze anche serie, sia nella sfera intima e personale, che nel processo di crescita", spiega la psicoterapeuta Elisa Caponetti. Per aiutare le famiglie e i ragazzi colpiti dalla "malattia di Facebook", il policlinico Gemelli di Roma ha creato un centro specializzato dedicato alle dipendenze legate ai social network, che in meno di un anno ha seguito 150 casi. 

"Sono i genitori a venire da noi quando si rendono conto che i figli esprimono un disagio - racconta il dott. Federico Tonioni, a capo della struttura -. Il ruolo degli adulti è molto importante, una nostra sezione è dedicata a loro". La dipendenza da Internet o Internet addiction è in realtà un termine che copre un'ampia varietà di comportamenti.

Via: TG Com

lunedì 15 novembre 2010

Chiusa la pagina su Facebook che esortava a mangiare i cani


E' stata chiusa la pagina "No all'abbandono degli animali. Mangiamoli" grazie anche all'Aidaa, associazione italiana a difesa degli animali e dell'ambiente, che ha presentato una denuncia penale alla procura delle Repubblica di Milano e alla polizia postale del capoluogo lombardo. Nella pagina in questione erano presenti fotografie macabre, con cani impiccati e sottoposti a maltrattamenti, che venivano anche espressamente dichiarati attraverso messaggi scritti. C’era anche una immagine che spiegava come sezionare il cane ucciso e quali erano le parti del corpo maggiormente commestibili. L’associazione ha anche chiesto di individuare e punire non solamente i responsabili, i creatori e i curatori di questa pagina, ma anche tutti coloro che hanno postato fotografie e commenti che istigano il reato di maltrattamento ed uccisione di cani. “Una vera e propria denuncia collettiva contro tutti questi cialtroni che istigano al maltrattamento alla morte ed alla macellazione dei cani - dice Lorenzo Croce presidente di Aidaa - ci piacerebbe vedere questi cialtroni alla sbarra tutti insieme per essere giudicati e puniti secondo la legge del maltrattamento che prevede fino a 3 anni di galera. La prima cosa che abbiamo chiesto è stato l’immediato oscuramento della pagina di Facebook e con questa l’oscuramento di tutte le altre pagine che contengono simili idiozie”. Protesta sul social network, dove sono nati altre pagine volte alla chiusura della pagina in questione: obiettivo che sembra raggiunto, visto che al momento la pagina non risulta più attiva su Facebook.

Via: http://www.italiainformazioni.com/

Mark Zuckerberg presenta il nuovo servizio mail di Facebook


Facebook lancia un proprio servizio di e-mail. Presentandolo oggi a San Francisco, il numero uno del social network, Mark Zuckerberg, ha tenuto però a sottolinearne l’originalità: «Non è un email - ha detto il fondatore di Facebook - ma si tratta di un servizio di messaggeria di cui la posta elettronica è una delle componenti». 

Il servizio sarà modellato più come una chat che come una e-mail tradizionale, perché ogni utente avrà un indirizzo di posta @facebook.com che sarà integrato con gli altri servizi del network. Facebook attualmente comprende già una chat testuale, la possibilità di condividere link, immagini e video. Ecco quali sono e come funzionano le innovazioni introdotte oggi e di cui si era avuta anticipazione qualche giorno fa.


Un mix che si dimostra piuttosto potente già ad una prima occhiata e che pare destinato a creare più di qualche preoccupazione ai concorrenti, in testa Google. Non sarà attivo da subito, ma verrà diffuso sulla piattaforma nei prossimi mesi, attraverso un sistema di inviti. Tutto quello che dovete fare, loggati su Facebook, è visitare la pagina http://www.facebook.com/about/messages/ e cliccare sul pulsante Request Invite

Da Google, Facebook riprende anche l’idea di mail “prioritaria”, ossia di una classificazione dei messaggi in base alla rilevanza: prima quelli provenienti dalle persone con cui siamo più spesso in contatto, poi gli altri. Sono in particolare previste finestre separate per gli amici o per i servizi legati al lavoro, come gli estratti bancari, e si potranno respingere i messaggi non desiderati.


Via: La Repubblica
Foto: La Stampa

Iran: rivolta su Facebook per il film pro-regime su Neda


Un'attrice iraniana di successo, Leyla Otadi ha accettato di interpretare il ruolo della studentessa Neda Agha Soltan - vittima - simbolo della Rivoluzione iraniana - in un film pro-regime intitolato 'Payan Nameh', 'Tesi di Laurea'. La notizia, pubblicata dal sito 'Café Cinema', ha scatenato una nuova ondata di proteste online nella Repubblica islamica: una pagina 'Facebook' dedicata a 'Quelli che si oppongono a Leyla Otadi' ha raccolto 14mila adesioni in quattro giorni, come riferisce il Times di Londra. 

La Rivolta iraniana è una protesta generale attualmente in corso in Iran, originatasi come contestazione contro l'irregolare rielezione del presidente dell'Iran Mahmud Ahmadinejad durante le elezioni del 12 giugno 2009 e proseguita come moto di protesta contro il suo governo. La protesta è stata definita come Rivoluzione verde  a ricordare il colore della campagna pubblicitaria del candidato sconfitto Mousavi. 

Nel film, prodotto dal fratello di un funzionario del governo di Teheran, si suggerisce che la studentessa di filosofia (uccisa il 20 giugno 2009 durante le proteste di piazza seguite alle elezioni presidenziali) fosse stata plagiata da un professore universitario legato ai servizi segreti stranieri. 

Nel frattempo sempre il Times - citando il procuratore capo di Teheran - scrive dell'arresto "per violazione degli standard morali della Repubblica islamica all'estero" di altri cinque avvocati specializzati nella difesa dei diritti umani. Tra questi, tre avvocatesse avevano firmato una lettera che chiedeva il rilascio della collega Nasrin Sotoudeh, in isolamento nel carcere di Evin a Teheran dal 4 settembre e attualmente in sciopero della fame.

Via: Apcom

Posta foto della ex nuda su Facebook, condannato 4 mesi carcere


Per la prima volta una persona finisce in prigione per un reato commesso usando il più popolare social network del mondo. Joshua Simon Ashby, ventenne neozelandese, di professione pittore, è stato condannato venerdì scorso dal tribunale del distretto di Wellington, che lo ha riconosciuto colpevole di aver pubblicato la foto della sua ex dove compariva senza veli. I principali reati sono stati commessi lo scorso 23 luglio. 

Quel giorno il giovane Ashby, dopo un litigio con la fidanzata, ha postato sulla pagina Facebook di quest’ultima la foto senza veli. In un primo momento l’immagine poteva essere vista "solo" dai 218 amici della ragazza. Ma più tardi, il giovane, dopo aver cambiato la password dell'account della vittima, ha reso il suo profilo visibile a tutti. Solo 12 ore dopo essere stata postata, la foto è stata rimossa. Sulla bacheca della ragazza poi il pittore ha anche postato messaggi di morte. 

Tra questi uno recitava: "Ho intenzione di ucciderti". In un altro il pittore definiva la fidanzata una "sporca sgualdrina". Dopo la lettura della sentenza Ashby si è coperto il volto con un pezzo di carta per evitare che i fotografi immortalassero il suo viso, ma il giudice Andrew Becroft gli ha chiesto di non nascondere il volto perché "vi era una certa simmetria tra quello che stava subendo e ciò che aveva fatto alla sua ex". 

I geniotori del giovane pur mostrando il loro totale appoggio al ragazzo, hanno accettato la sentenza. Entrambi parlano di questo caso come uno dei possibili lati oscuri di Facebook, augurandosi che costituisca un esempio per gli altri ragazzi, in modo che facciano un uso corretto dei social network.

Via: Corriere della Sera

sabato 13 novembre 2010

Facebook oscurato in Arabia Saudita, è immorale secondo autority


L'accesso a Facebook è stato bloccato oggi in Arabia Saudita su decisione dell'autority delle comunicazioni che ha stabilito che il social network su Internet non rispetta i valori della tradizione wahabita del regno. Dal Pakistan al Bangladesh altri Stati arabi hanno già bloccato temporaneamente l'accesso al sito inventato da Marck Zuckerberg. 

Un responsabile della Commissione saudita delle comunicazioni e della tecnologia dell'informazione ha confermato che Facebook oggi era bloccato. Da questa mattina collegandosi alla home page del popolare social network gli utenti sauditi si vedono comparire sul monitor un messaggio di errore che impedisce, di fatto, la connessione. 

Questo responsabile, che ha richiesto l'anonimato, ha spiegato che il contenuto di Facebook aveva "superato il limite" fissato dai valori del regno wahabita, precisando tuttavia che si trattava di una misura temporanea. Per motivi di sicurezza, in estate, nel mirino delle autorità della monarchia del Golfo, erano finiti i Blackberry, ma questa volta più che la sicurezza dietro al blocco di Facebook potrebbe esservi la considerazione che il social network non rispetta la 'morale islamica'. 

La notizia giunge alla vigilia dell'inizio dell'Hajj, il pellegrinaggio alla Mecca, che ogni anno porta nella città santa per l'Islam oltre due milioni di persone. Nessuna reazione finora dalla sede californiana di Facebook. Il social network solitamente non commenta le politiche dei governi.


Via: La Repubblica

Facebook Deals, il nuovo servizio dedicato agli utenti del sito mobile


Chi effettuerà il check-in in negozi specifici usufruirà di promozioni e offerte. Si tratta dell'ultimo passo del social network nell'integrazione con telefonini e investitori. Non c'e' il Facebook phone ma le novità per il popolarissimo social network, annunciate nei giorni scorsi dall'amministratore delegato Mark Zuckerberg, non sono di poco conto e sono tutte limpide indicazioni di come ormai l'attenzione dell'azienda sia focalizzata sull'uso di Facebook in mobilità. Si chiama "Deals", affari, e sviluppa un concetto già introdotto da Foursquare.


In sostanza, sarà possibile per chiunque voglia definire un "affare" legato a una particolare area geografica, sia un negozio o un ente. E per qualunque utente di Facebook, partecipare all'affare in corso se lo ritiene interessante. Le tipologie di affare sono quattro,  'individuale', 'lealtà', 'amico' e 'solidarietà'. Gli affari individuali sono ad esempio sconti o promozioni sulla merce di un particolare negozio, 'lealtà' sono offerte relative alla frequenza di check-in in un particolare luogo.

Ad esempio nel primo caso, la catena di abbigliamento Gap offre un paio di jeans gratis ai primi diecimila utenti, nel secondo ci si può aspettare una bibita o un panino gratis dalla tavola calda che più si frequenta. 'Amico' è un tipo di affare legato alla presenza di una persona nei propri contatti, come un passaparola, e 'solidarietà' un'opzione legata ai progetti sociali. Del resto, Facebook è pur sempre un social network. Le promozioni sono attive dal momento del lancio per ora solo in Usa.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...