giovedì 30 settembre 2010

Skype si integrerà con Facebook


Secondo AllThingsDigital, Facebook e Skype stanno per annunciare un accordo. Visti i bug che hanno tormentato Facebook Chat, il social network dovrebbe integrare gli account di Skype con Facebook Connect. Ciò significa che gli amici di Facebook potranno fare video-chat, inviarsi SMS o perfino video-chiamarsi l’un l’altro sfruttando gli account di Skype. In realtà già Skype consente d’importare i contatti di Facebook e il social network, consapevole dei limiti del proprio servizio di chat, lo sta migliorando.

mercoledì 29 settembre 2010

Furto di materiale informatico, giovani arrestati grazie a Facebook


Il riconoscimento è avvenuto su Facebook. Perché anche i ladri non resistono alla tentazione di costruirsi i propri profili sul più diffuso dei social network. E questo ha permesso ai carabinieri di risolvere il caso di un furto con scasso in un esercizio commerciale di Palazzolo Acreide. Protagonisti della brillante ed originale indagine sul web i militari della stazione di Buscemi che hanno lavorato ad un colpo messo a segno il 6 maggio scorso in un negozio di prodotti informatici nel comune limitrofo, arrestando i presunti responsabili. Entrambi sono gli autori di un furto di materiale informatico. I carabinieri li hanno individuati grazie al loro profilo su Facebook. A.C.e F. R., tutti e due di 20 anni, devono rispondere di furto aggravato. Secondo l'accusa avevano rubato vari prodotti informatici nel negozio Future Land di Palazzolo Acreide. Le immagini dell'impianto di videosorveglianza li avevano ripresi, ma essendo incensurati le loro foto non erano presenti nella banca dati delle forze di polizia. I carabinieri hanno allora spostato la loro indagine su Facebook e hanno analizzato i profili dei giovani residenti nella zona: cosi' hanno indivuato i due giovani che sono stati tra l'altro trovati in possesso di parte del materiale rubato. A entrambi sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Via: http://www.giornaledisiracusa.it/

Scippata di notte, ritrova la borsa grazie a Facebook

Facebook può servire anche a ritrovare oggetti rubati. Le strappano la borsetta all’uscita del cinema, il giorno dopo la recupera grazie a Facebook. E' quanto accaduto ad una studentessa della facoltà di Medicina di ventitré anni. Poco dopo la mezzanotte di venerdì scorso la ragazza dopo avere visto un film stava tornando a prendere la sua auto nel parcheggio vicino all’ex cinema Roma (Parma). «Ero insieme ad una mia amica - racconta lei eravamo due donne, da sole, stavamo camminando lentamente sotto ad un ombrello e parlando del film che avevamo appena visto, “Inception”, dove Dom Cobb (Leonardo Di Caprio) è un abilissimo ladro. Gli altri nostri amici erano andati a prendere la loro auto in un altro parcheggio. Io con la mano destra tenevo la borsa. Arriva un tizio, vestito di nero, e me la strappa, io urlo e lui si mette a correre. E' salito su una Punto grigia, con il motore acceso e un complice alla guida». Sabato mattina verso mezzogiorno un ragazzo l’ha contattata tramite Facebook (ha trovato il suo nome nei documenti e li ha inseriti su Google) e le ha detto di avere ritrovato la borsa per strada, in via Casa bianca.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/

Peter Thiel: Facebook in Borsa non prima del 2012, è confermato


Peter Thiel, membro del board di Facebook, non si aspetta un debutto in Borsa della societa' prima del 2012. Non faremo Ipo per un po'. Penso che seguiremo l'esempio di Google, che non si e' quotata per molto tempo. Resteremo privati il piu' a lungo possibile, almeno fino al 2012'. Thiel ha poi criticato il film 'The Social Network' nel quale si traccia un profilo del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, definendolo 'molto inaccurato'.

L'unica cosa positiva del film, secondo lui, e' che 'dice ai giovani americani che e' ancora possibile creare grandi compagnie in questo paese'. Peter Thiel, uno dei primi imprenditori a investire nel social network, finanziatore tra le varie società anche di Paypal e oggi nel consiglio di Facebook.

Anche Zuckerberg aveva detto in precedenza di non avere fretta di lanciare un'Ipo di Facebook, il piu' importante social network del gruppo. Di recente il Financial Times ha valutato la rete sociale online 33 miliardi di dollari. Zuckerberg, il cui patrimonio secondo Forbes vale 6,9 miliardi di dollari, ha anche donato 100 milioni di dollari per finanziare un'iniziativa dedicata all'istruzione nel New Jersey.

Non ha staccato assegni, ma ha versato quote del social network. Finora sono entrati nel suo capitale alcuni protagonisti del settore hitech. Per esempio, il magnate cinese Li Ka-shing, numero uno di Hutchison Wampoa. Oppure Yuri Milner, amministratore delegato del gruppo Mail.ru.

Via: Repubblica.it

Facebook sotto choc contro Alisa Kuzmenko, ma è un fake


La 'passione' di Alisa Kuzmenko, di professione artista e studentessa di veterinaria, è davvero choc. Come dimostrano le foto che da alcuni giorni circolano sul Web su una nuova pagina Facebook. La pagina ritrae la ragazza ucraina in compagnia di un cane, accuratamente squartato. In tanti si stanno mobilitando affinché ci sia una punizione per questa ragazza.

Lei non sembra scomporsi più di tanto e alle critiche risponde, impassibile con un “i cani non sono umani” o tenta giustificazioni del tipo "voi siete solo gelosi della mia arte". Alisa si definisce una artista e pubblica queste foto per condividere la sua ispirazione con altri, ma la sua ispirazione ha realmente del macabro. Da quanto si evince leggendo le spiegazioni che l'artista-killer ha postato sulla sua bacheca - nello sgomento più totale degli internauti - pare che la giovane abbia trovato un cane in cattive condizioni in un parco.

Ha così deciso così di portarlo a casa per renderlo protagonista della sua opera: uccide il cane, lo fotografa e si fotografa allegra distesa vicino a quel che rimane di lui. Avvezza, pare, alle provocazioni artistiche e per nulla pentita dell’azione, la ragazza commenta volentieri e con ironia, meravigliandosi che la gente non comprenda la magnificenza della sua arte.

Visto che la gallery comparsa è stata pubblicata 13 ore fa, che la diffusione dei commenti è prevalentemente in lingua italiana, mentre la vera Alisa è ucraina, che nella pagina che chiede la sua chiusura si racconta che ”la ragazza in questione e’ da un anno in carcere!!!ma chiunque abbia creato quella pagina deve essere fermato!!!non vi iscrivete alla sua pagina!!!segnalatela perche’ se vi iscrivete ed aumentate farete essattamente il suo gioco!!!”, è palese che Alisa e’ ovviamente un fake, un troll, un burlone, un provocatore, l’individuo che sta dietro alla nuova pubblicazione delle foto con i cani squartati.

Via: Giornalettismo

Via i disabili dalle scuole, la proposta choc su Facebook

Ha usato Facebook per il suo appello anti-disabili, Joanne Maria Pini, docente e compositore del Conservatorio di Milano: «Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare, altro che balle. Non c’è più selezione naturale». Da quella parete, sul lato sud del Campidoglio a Roma, venivano buttati i traditori espulsi dall’urbe dei romani e condannati a morte. Domenica sera sul social network si discute della proposta di un assessore del torinese, in merito alla presenza di troppi disabili nelle nostre scuole. Ad un certo punto, il prof. Joanne Maria Pini interviene, proponendo una soluzione che ha scatenato le polemiche della rete. Quel suo intervento contro i bambini disabili tra i banchi seguiva e commentava quello, poi smentito, dell’assessore all’istruzione di Chieri, Giuseppe Pellegrino che aveva proposto “classi differenziate”. Se contro Pellegrino si è poi levato un coro di proteste da parte dei genitori, Pini invece si chiedeva: «E se invece fosse una cosa giusta? Già le classi sono troppo disomogenee, oltre che numerose. D’altronde la funzione della scuola oggi non è di infondere conoscenza, ma di standardizzare la testa della gente». Ma il prof. si sente mal interpretato è fa un parziale dietrofront: «Io razzista? È inconcepibile. Figuriamoci se penso che i disabili debbano essere buttati dalla Rupe Tarpea. Sono stato pesantemente insultato, ma il mio era solo un riferimento al mondo antico, quando i soggetti più deboli soccombevano. Resto però convinto del fatto che a scuola, adesso, siano penalizzati i migliori. Ma ho imparato la lezione: d’ora in avanti userò Facebook solo per svago».

Via: http://www.blitzquotidiano.it/

martedì 28 settembre 2010

La Casa Bianca vuole intercettare Facebook e pure Skype


La Casa Bianca ha pronto un progetto di legge per obbligare Facebook e Skype a fornire comunicazioni degli utenti. Lo ha riferito il New York Times che ha messo l'accento sulla preoccupazione dei servizi di sicurezza Usa per la crescente popolarita' dei software di comunicazione su Internet, che stanno sostituendo le telefonate. Essenzialmente, gli 007 vogliono che il Congresso imponga a tutti i servizi di comunicazione - tra cui BlackBerry, Facebook e Skype - di essere tecnicamente in grado di poter fare intercettazioni sui propri clienti se richiesto dalle autorità, inclusi i messaggi criptati. Questo progetto di legge solleva nuovi interrogativi su come bilanciare le esigenze della sicurezza con la tutela della privacy dei cittadini. E visto che i servizi di sicurezza degli altri paesi si trovano di fronte agli stessi problemi, il progetto dell’amministrazione Obama potrebbe rappresentare un modello anche per gli altri governi. "Parliamo di intercettazione autorizzate legalmente - spiega Valerie Caproni, consigliere legale dell'Fbi - non vogliamo espandere la nostra autorità". Secondo l'Fbi e gli altri servizi di sicurezza sta infatti diventando sempre più difficile intercettare le comunicazioni di sospetti criminali e terroristi, i quali ricorrono sempre più a Internet. L'idea è giungere ad una legge sulla falsariga del provvedimento che nel 1994 impose alle compagnie di telefonia mobile di dotare le loro tecnologie di sistemi per l'intercettazione delle comunicazioni dei sospetti. Pur di contrastare il crimine a livello mondiale, anche l’Fbi è entrata pienamente nel mondo dei social network. E così, forse attratta dal successo che ha avuto il presidente Obama proprio grazie al Web 2.0, sono comparsi i profili pubblici dell’Fbi su Facebook, Twitter e YouTube.

Via: La Repubblica

lunedì 27 settembre 2010

Il popolo di Facebook contro Bossi


Umberto Bossi non rinuncia alla polemica contro Roma. Ieri sera, in occasione di una manifestazione di selezione per Miss Padania a Lazzate, il Senatur ha replicato duramente a una domanda sul gran premio di Formula Uno a Roma: ''Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe". Poi, non pago, ha rincarato la dose: ''Basta con la sigla Spqr, senatus populusque romanus... io dico: sono porci questi romani'', ha detto il ministro delle Riforme. E dopo l'ennesima 'sparata' del 'senatur' contro Roma e i romani, il popolo di Facebook si mobilita e lancia una proposta contro il leader della Lega Umberto Bossi. ''Dopo che il leader della Lega nonche' Ministro della Repubblica Umbero Bossi ha, per l'ennesima volta, offeso i cittadini di Roma prendendo spunto dall'acronimo 'Spqr' - si legge sulla presentazione del gruppo, che ha gia' superato quota 1000 membri - e' arrivato il momento di dire basta. Adesso Roma querela Bossi. Invitiamo tutti i cittadini a dare la loro disponibilita' per preparare la querela dei cittadini di Roma contro Umberto Bossi''. Decine e decine i messaggi che compaiono in queste ore sulle bacheche di romani e non, indignati contro le affermazioni del numero uno del Carroccio, che ha scatenato accese polemiche anche tra i gruppi politici di maggioranza e opposizione. ''E' intollerabile che questi insulti vengano da un ministro della Repubblica - sottolinea Walter Veltroni - Bossi al posto di partecipare ai concorsi di Miss Padania dovrebbe ricordarsi di avere un ruolo istituzionale. E se non lo ricorda lui dovrebbe intervenire il presidente del Consiglio per pretendere delle scuse".

Fonte: http://www.adnkronos.com/

Su Facebook 4000 firme per approvazione della legge sulla dislessia


Salgono ancora le firme per l'approvazione immediata della legge su dislessia e Dsa (disturbi specifici dell'apprendimento) che riguarda 350.000 studenti. L'appello al Senato per un veloce iter legislativo, dopo 10 anni di attesa, e' stato lanciato in agosto su facebook da una mamma vicentina ed esteso poi sul web (firmiamo.it) raggiungendo ad oggi quasi 4.000 firme. Il timore dei firmatari e' che ci siano cambiamenti, anche minimi: "Basterebbe anche una sola virgola per rimettere tutto in discussione e riprendere il rimpallo parlamentare, anche all'infinito. Funziona cosi' in Italia, a meno che non ci sia il traino di forti interessi economici. Ma di mezzo, in questo caso, c'e' qualcosa di ben piu' importante, dal valore inestimabile: c'e' il futuro di tanti bambini e ragazzi intelligenti che non riescono a leggere, scrivere ed operare con i numeri con la stessa naturalezza dei loro compagni.". Recentemente ha ricevuto il sostegno ufficiale dall'Aid, Associazione Italiana Dislessia. L'appello si abbina alla petizione, lanciata alcuni anni fa in favore della legge, che e' salita in questi giorni a 20.000 firme. I firmatari si augurano di essere finalmente ascoltati. "Dopo 10 anni di lunga attesa e' stata recentemente (maggio 2010) approvata alla Camera, all'unanimita', la legge di tutela degli studenti con Dsa - Disturbi Specifici di Apprendimento quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia - ora al vaglio del Senato per l'approvazione definitiva - si legge nella petizione su Facebook -. Per tutti i genitori di bambini e ragazzi dislessici/Dsa e' un importante traguardo, preannunciato dall'approvazione negli ultimi anni di numerose leggi regionali volte a colmare il vuoto legislativo nazionale. Ma non possiamo ancora esultare. Per l'approvazione definitiva il Senato deve convalidarne le numerose modifiche".

Fonte: http://www.agi.it/

Il nuovo pulsante per mettere le richieste d'amicizie in stand-by


La nuova opzione introdotta cambia il modo di elaborare le richieste di amicizia. In queste ore, infatti, Facebook sta sostituendo il pulsante “Ignora” con un pulsante “Not Now”, ovvero “Non Ora”, che se cliccato metterà la richiesta di amicizia in stand-by cioè in attesa. Sarà possibile continuare a confermare le richieste come al solito, ma se non si è interessati ad una richiesta o non si conosce la persona che l’ha inviata, sarà necessario fare clic sul pulsante “Non ora”. Tale azione non ignora la richiesta, ma la nasconde inserendola invece in una sezione separata per l’elaborazione futura. Se si sceglie questa nuova opzione, l’altra persona non potrà sapere che avete nascosto la sua richiesta, e si avrà la possibilità di intervenire su di essa in futuro se lo si desidera. La richiesta rimarrà in uno stato di attesa, nel senso che l’utente non vedrà più la possibilità di aggiunta, ma vedrà semplicemente il testo “In attesa di conferma” come se non si fosse presa alcuna azione in merito alla richiesta.


Quando lo si desidera, è possibile andare al menu per rivisitare tutte le richieste in precedenza “Accantonate”, e si può quindi scegliere di confermarla o eliminarla. Facebook ha detto che con questa nuova opzione, vuole evitare abusi di richieste di amicizia. Un rappresentante di Facebook ha dichiarato: “In questo modo i nostri sistemi possono rilevare in modo più efficace un comportamento non voluto sul sito e si possono usare queste informazioni per evitare in futuro abusi da parte di una persona”. Ricordiamo che esiste un modo per eliminare una richiesta di amicizia che abbiamo ricevuto, andando nella pagina delle richieste, e scegliere se eliminare le richieste di amicizia in sospeso e quelle nascoste. Se eliminate una richiesta di amicizia, questa viene rimossa dalla pagina delle vostre richieste. Il mittente non verrà a sapere che avete eliminato la richiesta. Inoltre, se desiderate visualizzare le richieste di amicizia da voi inviate che sono ancora in sospeso, potete utilizzare l'applicazione Friend Requests.

Via: http://www.kuandika.com/

The Social Network: presentato a New York film su nascita di Facebook


Cambridge (Massachusetts), autunno 2003, Mark, alias Mark Zuckerberg, rompe con la sua ragazza e quasi per vendetta fa irruzione nei computer di Harvard, una delle università più prestigiose del mondo per dare vita ad un sito database di tutte le ragazze del campus. The Social Network, già meglio conosciuto come il film su Facebook, diretto da David Fincher e scritto da Aaron Sorkin, è stato presentato Venerdi scorso in anteprima a New York.

Il film è uno spaccato sulla creazione di Facebook e anche sulle tante controversie, nonché battaglie legali, di chi ne reclamava la paternità. A partire dai due rampolli di casa Winklevoss (Armie Hammer e Josh Pence), campioni di canottaggio, a quello che inizialmente era il miglior amico di Zuckerberg, Eduardo Saverin (Andrew Garfield).

Mark Zuckerberg è uno studente all'università di Harvard e brillante programmatore. Dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza, Erica Albright, nell'arco di una notte Zuckerberg crea "FaceMash", un sito dove vengono messe a confronto ragazze di Harvard e dove gli utenti possono votare chi è più attraente tra due ragazze scelte casualmente di volta in volta.

Il film entra in modo estremamente reale, ma anche con tanto senso dell'humour, nella vita dei cervelli di Harvard, ne descrive l'iniziale isolamento e anche la battaglia per farsi accettare a tutti i costi, per far colpo sulle ragazze. La pellicola descrive chiaramente come Facebook nasca da un bisogno di accettazione.

Ma poi un innocente strumento per socializzare sfugge al controllo e diventa un giocattolo che oggi vale più di 25 miliardi di dollari. Ed è anche un film in cui tutti gli spettatori possono riconoscersi ed ammettere che ormai Facebook è parte della loro vita. A questo indirizzo trovate il sito ufficiale del film.


Via: Rainews24

"I disabili a scuola disturbano", polemiche su Facebook


"Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunita', dove mandarli seguiti da personale specializzato''. Queste le parole, riportate dal quotidiano ''La Stampa'', dell'assessore all'Istruzione di Chieri (Torino), Giuseppe Pellegrino, nel corso di un Consiglio comunale. Parole che hanno scatenato polemiche e note di discussione su Facebook. Il sindaco Francesco Lancione, riporta il quotidiano, si e' dissociato dalle dichiarazioni dell'assessore. "Qualche genitore si e' offeso? E perche' mai? Ho detto soltanto quel che pensano tutti: quei ragazzi a scuola disturbano", ha ribadito di Pellegrino, che vede come soluzione quella di ''creare luoghi adeguati ai reali bisogni di questi ragazzi.''. L'assessore riferisce che lasciare questi ragazzi in classe con gli altri compagni e' inutile: "Ci sono ragazzi, qui da noi, che passano la mattina a dare calci e pugni ad un muro. Disturbano e non imparano nulla". Per la senatrice Mariangela Bastico, sono gravissime le dichiarazioni di Pellegrino. "L'assessore all'istruzione del Comune di Chieri deve dimettersi - afferma in una nota. A 'disturbare' o meglio ad offendere sono le parole dell'assessore, che colpiscono i bambini, disabili e non, che nelle scuole imparano e crescono proprio in queste esperienze di integrazione; offendono i docenti, di sostegno e non, che si impegnano con passione e competenza nell'educazione e l'istruzione dei ragazzi.". Anche la deputata democratica, ex sottosegretario all'istruzione, Letizia De Torre e' intervenuta evidenziando che "davanti alle agghiaccianti dichiarazioni dell'assessore all'istruzione di Chieri, il silenzio del ministro Gelmini e' assordante. Ho depositato a riguardo - conclude - un'interpellanza parlamentare per sapere quali iniziative intende assumere il ministro Gelmini per rispondere a tale grave provocazione che cavalca l'onda di una cultura discriminatoria pericolosamente dilagante.".

Fonte: http://www.rainews24.rai.it/

Facebook si mobilita per la «mamma-coraggio»


Anche il popolo di Facebook si mobilita per ricordare Teresa Buonocore, la 51enne di Portici uccisa nei giorni scorsi e che ha testimoniato in un processo che vedeva imputato il presunto molestatore di una delle sue figlie. A lei è dedicato il gruppo «Madre coraggio Teresa Buonocore» e una lunga serie di messaggi. «Ecco madre Teresa - si legge sulla bacheca del gruppo - la bellezza che tu col tuo sacrificio hai voluto proteggere: possa adesso tu dal cielo proteggere tutti i bambini del mondo!». E ancora, un altro utente scrive: «I tuoi figli hanno adesso in cielo un angelo che li proteggerà sempre, come hai fatto con coraggio fino alla fine nella tua breve permanenza sulla terra. Possa tu essere un esempio per tutte le donne e le madri, disposte a dare la vita per il loro tesoro più grande: i figli». Una pagina sul social network è intitolata «Teresa Buonocore per non perdere il coraggio». Mostra una foto con il volto sorridente della donna. Missione: diffondere il coraggio e la pace sociale. E la madre di Giuseppe Avolio, uno dei due giovani arrestati con l'accusa di aver assassinato a Napoli Teresa Buonocore, ha tentato il suicidio lanciandosi nel vuoto dal balcone della sua abitazione, a Portici. Flora Scognamiglio, di 44 anni, è ora ricoverata in condizioni non gravi nell'ospedale "Loreto Mare". Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, la donna, provata dall'arresto del figlio con una accusa gravissima, si è lanciata nel vuoto dal secondo piano dell'edificio in cui abita. La donna una volta finita sulla tettoia si è rialzata e si è lanciata nuovamente nel vuoto.

Fonti: http://www.ilmattino.it/ - http://www.tgcom.mediaset.it/

domenica 26 settembre 2010

Omicidio di Teresa Buonocore, la foto presa da Facebook


Per memorizzare il volto di Teresa Buonocore, che di lì a pochi giorni, il 20 settembre, avrebbero ucciso, Alberto Amendola e Giuseppe Avolio ne ricavarono una fotografia dal profilo che la figlia ha su Facebook e la stamparono. La notte prima di uccidere la donna che fece condannare lo stupratore della sua bambina, i due killer s’incontrarono in una discoteca di un lido di Portici. E proprio lì, durante un party di fine estate sulla spiaggia, misero a punto il piano d’azione definitivo per uccidere Teresa. 

Nelle ore successive all'omicidio Avolio rese tre diverse dichiarazioni agli agenti della squadra mobile: dopo avere negato ogni coinvolgimento nel delitto, affermando che era andato a correre per perdere peso, ammise di avere preso parte all'omicidio: «In effetti, 15 giorni fa Alberto mi mise al corrente del fatto che aveva avuto la proposta da parte di persone di cui non mi precisò l'identità di “accappottare” una persona, una donna non meglio precisata, e che lui mi avrebbe dato personalmente, a cose fatte, la somma di 10.000 euro. 

Dichiarazioni choc quelle che sono state trascritte dalla polizia giudiziaria nei verbali di interrogatorio di Giuseppe Avolio, il pescivendolo, e dell'amico tatuatore Alberto Amendola, entrambi in carcere con l'accusa di omicidio. Confermato anche il movente della vendetta: l’ordine dell’esecuzione venne impartito ai due dal carcere, ed è riconducibile al pedofilo, in cella da 15 mesi. I verbali sono contenuti nell'ordinanza con cui giovedì il gip Amelia Primavera, accogliendo la richiesta del pm Danilo De Simone, ha disposto la custodia cautelare dei due.

Fonte: Il Messaggero

sabato 25 settembre 2010

Account disabilitato, il nuovo modulo per la riattivazione


Se non potete accedere al vostro account, che non è più visibile agli altri utenti. Esistono diversi motivi per i quali potreste non riuscire ad accedere al vostro account e modi individuali per contattare Facebook per ciascun caso. Pertanto, è importante accertarsi di utilizzare il canale corretto quando si invia una richiesta di assistenza. Innanzitutto, cercate di individuare il motivo corretto per cui non riuscite ad accedere al vostro account tra i tre motivi elencati di seguito.
  1. Disabilitato per violazione della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook.
  2. Gli account di Facebook che vengono segnalati o rilevati in violazione delle politiche, possono essere disabilitati da Facebook. I possibili motivi includono, a titolo esemplificativo:
- Reiterazione di comportamenti vietati dopo aver ricevuto un o più avvertimenti da Facebook
- Contatto non richiesto con persone a scopo di molestia, pubblicità, promozione, appuntamento o altra condotta inappropriata
- Uso di nome falso
- Personificazione di un'entità o altra manomissione di identità
- Pubblicazione di contenuti che violano la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook (comprese le foto oscene, pornografiche o con contenuto sessuale esplicito e quelle che riproducono violenza in modo grafico.

Facebook rimuove inoltre il contenuto, sotto forma di foto o testo, che minaccia, minaccia, molesta un individuo o un gruppo di persone, oppure attira l'attenzione o provoca imbarazzo indesiderato). Se avete pubblicato contenuti vietati e avete violato la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, cliccate qui per riempire il modulo predisposto e chiedere la riattivazione del vostro account a Facebook.

Fonte: Facebook Help Center

Facebook filtra i messaggi di spam sulle bacheche delle fan page


Facebook è da tempo obiettivo degli spammer e a questo proposito il sito sembra stia provando un nuovo filtro antispam per le pagine di Facebook, fornendo una nuova colonna all'interno delle pagine chiamata "Spam". Anche se non conosciamo ancora il funzionamento della nuova feature, a quanto pare è basata su un nuovo sistema anti-spam di filtraggio automatico e per tutti i post vi sarà la possibilità di contrassegnati manualmente. 

E' interessante il fatto che l'azienda ha realizzato un nuovo filtro spam. Ciò fà capire quanto sia diventato grande il problema dello spam per le fan page di Facebook. Anche se probabilmente era inevitabile che Facebook avrebbe avviato l'attuazione di filtri anti-spam con un sistema più evidente, questo è quello più pubblico tra tutti i filtri adottati da Facebook. 

Finora, non sono tutti gli amministratori delle fan page che hanno trovato contenuti all'interno di questa nuova colonna "Spam". L'ipotesi formulata dal sito allfacebook.com è che i filtri antispam sono simili a quelli attuati nei blog attraverso strumenti come Akismet, il filtro antispam di default per i siti WordPress. 

Mentre attendiamo che Facebook ci fornisca maggiori informazioni su questo nuovo filtro anti-spam, è abbastanza evidente che il sito sta intensificando tutte le tecniche per combattere il problema dello spam, il cui l'intento finale è quello di utilizzare i contatti per acquisiti ed inviare, dietro pagamento, messaggi di carattere pubblicitario o promozionale per conto terzi.



Latitante 'tradito' da Facebook

A tradirlo è stata la sua passione per il social network, che lo aveva spinto al punto da registrarsi col suo vero cognome e a caricare pure su Facebook le foto di famiglia. E così, il latitante Roberto Di Giacomo, gelese di 41 anni, già collaboratore di giustizia, poi sottrattosi al programma di protezione, è stato catturato. Ritenendosi al sicuro, si era trasferito con la famiglia in Svizzera, dove aveva preso in affitto un appartamento a Lugano, a Savosa. Ciò gli consentiva anche qualche breve viaggetto in Italia, dove con il nuovo cognome si riteneva abbastanza sicuro. Tanto sicuro da registrarsi su Facebook, inserendo la sua foto e quella dei suoi familiari, con tanto di stemma e la scritta «Di Giacomo». Le indagini hanno permesso agli investigatori di monitorare costantemente il latitante, in attesa delle autorizzazioni dell'autorità giudiziaria elvetica, che appena intervenuta ha consentito di bloccare in Svizzera Di Giacomo. L'uomo è stato arrestato dai poliziotti della Sezione Criminalità organizzata delle Squadre mobili di Caltanissetta e di Bologna, e del commissariato di Gela, con l'ausilio della polizia svizzera. Deve rispondere di traffico di droga e omicidio volontario, avendo ucciso un uomo, Vincenzo Gumari, a Vignola l'11 agosto 1992. Dopo la condanna aveva lasciato l'Italia rifugiandosi prima in Bulgaria, paese natale della sua nuova moglie, di cui ha assunto, come consente la legge di quel Paese, anche il cognome (Tschauschev).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

venerdì 24 settembre 2010

Zuckerberg, più ricco di Steve Jobs, dona 100 milioni di dollari alla scuola

Forse preoccupato anche della sua immagine pubblica, considerando le diverse critiche che da più parti vengono mosse alle reti sociali in generale e alla sua in particolare, Mark Zuckerberg ha deciso di fare un’ingente donazione a favore delle scuole pubbliche. Il fondatore di Facebook ha deciso di donare 100 milioni di dollari per scopi educativi. Zuckerberg vuole istituire una fondazione con l'obiettivo principale di migliorare il sistema scolastico della citta' di Newark, nel New Jersey. Il sistema scolastico pubblico di Newar è noto per essere quasi in dissesto tanto da costringere lo stato del New Jersey a prenderne direttamente il controllo. Secondo quanto affermato dallo stesso Zuckerberg sarà il sindaco di Newark, Cory Booker, a gestire la donazione. L'intenzione del fondatore del famoso social network doveva essere rivelata in realta' al "The Oprah Winfrey Show", uno dei piu' visti e piu' influenti degli Stati Uniti. Secondo la classifica stilata da Forbes, Mark Zuckerberg è la persona che ha guadagnato di più e ha triplicato la sua fortuna portandosi a 6.9 miliardi di dollari che lo rendono il 35° uomo più ricco. Steve Jobs, Ceo della Apple, è stato scalzato in classifica da Zuckerberg che l’hanno scorso non aveva neppure le credenziali per entrare a pieno titolo nella classifica dei Miliardari. La classifica è piena di altri nomi noti e nelle prime posizioni troviamo Big Microsoft. Il CEO Microsoft Steve Ballmer ha una fortuna di 13.1 miliardi di $ e il co-fondatore Paul Allen possiede invece 12.7 miliardi di $.

Fonti: http://www.newnotizie.it/ -  http://www.italiasw.com/

Facebook prova la richiesta di tag nelle foto per alcuni utenti


Molti utenti rammaricati d'essere stati taggati in foto, oltre alle impostazioni sulla privacy, ricorrono velocemente alla rimozione del tag. Facebook sembra stia testando un sistema di approvazione delle richieste di tag nelle foto su un ristretto numero di utenti. La funzione invia una richiesta ad un utente ogni volta che si viene aggiunti in una foto, e il tag non apparirà finché l'utente non lo approva. 

Tuttavia, la caratteristica - almeno come si vede nello screenshot - si basa su una vecchia caratteristica, che si genera quando qualcuno che non è tra la lista  amici richiede il tag nelle foto di vostra proprietà. Le richieste di tag nelle foto funzionano in modo del tutto simile alle richieste di amicizia. Prima che venga visualizzato il tagging, l'utente dovrà approvare la richiesta di tag. Il proprietario della foto riceve una notifica per confermare o ignorare il tag richiesto dal profilo.



Supponiamo che questa caratteristica sia destinata ad impedire lo spam di tagging nelle fotografie, ma non siamo in grado di confermare finché non ci sarà una dichiarazione ufficiale del social network. Se Facebook ha deciso di installare le richieste di foto tagging a tutti gli utenti, si tratterebbe d'un cambiamento epocale per la dinamica delle foto di Facebook. 

All'inizio di quest'anno abbiamo suggerito che questa funzione deve essere implementata per tutti i tag delle foto, perchè un tag può diventare fonte di significativi problemi. L'unica ragione per cui Facebook non farebbe ciò sarebbe quella di non generare un impegno aggiuntivo al processo di codifica delle foto. Siamo in attesa che Facebook implementi questa nuova caratteristica, ma ciò potrebbe comportare un aggiornamento massiccio del sito, con conseguenti disagi per gli utenti.


Via: Allfacebook

giovedì 23 settembre 2010

Facebook aggiorna la segnalazione dei contenuti per le fan page


Facebook ha fatto un aggiornamento significativo per le sue fan page, consentendo agli utenti di segnalare gli spammer e consentendo agli amministratori delle stesse pagine di segnalare le persone che hanno fatto un commento abusivo. Questo è qualcosa per la quale gli amministratori hanno da sempre lottato. Non vi è dubbio che gli amministratori delle fan page accoglieranno con favore questa nuova forma di moderazione. Con questo sistema forse, le pagine di Facebook diventeranno un centro migliore per un dialogo produttivo e non un rifugio per gli utenti abusivi. Ricordiamo che il modo migliore per contrassegnare contenuti offensivi sul sito è l'uso dei link "Segnala" visualizzati accanto ai singoli contenuti. Una volta inviata, la segnalazione sarà analizzata e verranno prese le misure adeguate in base alla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità. Per inviare in generale una segnalazione, seguite questi passaggi:
  • Segnalazione di un profilo: visualizzate il profilo in questione e cliccate sul link "Segnala/blocca questa persona" disponibile nella colonna di sinistra, sotto l'immagine del profilo.
  • Segnalazione di una foto: andate alla foto in questione e cliccate sul link "Segnala questa foto" visualizzato sotto l'immagine.
  • Segnalazione di un messaggio nella posta: visualizza il messaggio e clicca sul link "Segnala messaggio" visualizzato sotto il nome del mittente. Tenete presente che potete segnalare solo i messaggi di persone che non sono tra i vostri amici.
  • Segnalazione di un gruppo o di un evento: accedete alla pagina principale del gruppo o dell'evento e cliccate sul link "Segnala" visualizzato sotto la foto.
  • Segnalazione di una Pagina: visualizzate la Pagina e cliccate sul link "Segnala Pagina" disponibile nella colonna di sinistra, sotto la foto della Pagina.
Le segnalazioni sono anonime e l'utente o gli amministartori di gruppi e fan page non sono al corrente di essere stati segnalati. Per tutte le segnalazioni, assicuratevi di seguire attentamente le istruzioni indicate quando scegliete la categoria. Un amministratore di Facebook analizza attentamente ogni segnalazione prima di adottare la misura appropriata. Tenete presente che una delle priorità del team di Facebook è quella di rispondere alle segnalazioni di messaggi molesti sul sito.

Fonti: http://www.allfacebook.com/ - http://www.facebook.com/help/

La caccia al tesoro è su Facebook, scoprire piazze e monumenti


La caccia al tesoro a colpi di "check-in" e "tweet" via Internet debutta in Italia: l’iniziativa è organizzata da Vodafone a Milano il 24 settembre e promette di far scoprire piazze e monumenti con l’ausilio dei ’telefonini intelligentì e di applicazioni come Foursquare e Twitter. I concorrenti, previa iscrizione sul sito dedicato a "Surfin’ Milan", useranno l’applicazione di geo-localizzazione Foursquare su smartphone per effettuare i "check-in", ovvero gli aggiornamenti della propria posizione geografica, presso monumenti storici, locali e negozi meneghini, cercando di concludere il percorso della gara nel minor tempo possibile. Lo scopo del gioco e' concludere il percorso della Caccia al Tesoro nel minor tempo possibile raccogliendo, passo dopo passo con il proprio telefonino, gli indizi digitali che saranno dati attraverso i canali Twitter e Facebook appositamente predisposti per l'evento. Mentre per certificare il ’check-in’ si dovrà allegare anche una prova ’fisicà di passaggio, come la foto di un monumento o lo scontrino di un negozio. La prova cambierà ad ogni check-in e sarà specificata attraverso i "tips" che arriveranno sul cellulare lungo il percorso. Progettata da Mimulus, la gara partirà alle 14.30 dall’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele II. Il vincitore della gara si aggiudichera’ un Apple Ipad, il secondo arrivato vincera’ un Apple iPod Shuffle, mentre i concorrenti che arriveranno dal terzo al sesto posto riceveranno un set Vodafone Lab composto da borsone e beauty case. La Caccia al tesoro, progettata da Mimulus, partira’ alle 14.30 proprio dall’Urban Center (Galleria Vittorio Emanuele II), il centro organizzativo di tutta la Social Media Week e durera’ circa 2 ore.

Via: Adnkronos

Il killer di Napoli su Facebook: fanatico di Al Capone e fedele a mafia


Al Capone era il mito di Giuseppe Avolio, uno dei due killer di Teresa Buonocore, la donna uccisa a Napoli. Così tanto che su Facebook, Giuseppe Avolio, arrestato oggi insieme ad Alberto Amendola per l'omicidio di Teresa Buonocore, si ribattezza così: Giuseppe Capone Avolio. Non solo. Tra le foto in bella mostra, dove il sigaro cubano non manca mai, ne spicca anche una dove lui e il boss dei boss stanno insieme. 

Sul social network, il 21enne che dice di essere nato a Bogotà e di vivere ad Amsterdam, si presenta così: «Sono cresciuto in mezzo a gente dura. E noi dicevamo che si ottiene di più con una parola gentile e una pistola che solo con una parola gentile». Tra i suoi titoli di studio, alla voce 'laurea specialistica', spicca «armi e droga». 


Tra le sue citazioni preferite, «Chi non è con me è contro di me». E poi ancora, «La pace mi piace ma la guerra non mi dispiace». 'Il capo dei capi' e 'I Guappi', le sue fiction e i film amati. E infine, il suo orientamento: «Destra o sinistra sempre mafia è». L'omicidio di Teresa Buonocore, ammazzata a Napoli lunedì scorso, è stato «il risultato di una prolungata e complessa pianificazione, preceduta anche da sopralluoghi e pedinamenti della vittima». 

Lo sottolineano il procuratore della Repubblica, Giovandomenico Lepore e l'aggiunto Giovanni Melillo, in merito al fermo dei due indiziati dell'assassinio. Al termine degli interrogatori, i due fermati, Giuseppe Avolio e Alberto Amendola «quantomeno in forma parziale hanno riconosciuto la propria responsabilità per l'omicidio».



Fonte: Leggo

Facebook inaccessibile per un paio d'ore, è panico tra gli utenti


Panico per i milioni di utenti Facebook, che ogni giorno non possono fare a meno di loggarsi al social network in blu. Il sito di Facebook è rimasto inaccesibile per un paio d'ore. In poco tempo sul web è dilagato il terrore: un rincorrersi di ipotesi, da manutenzioni non annunciate ad "attachi hacker cinesi", smentendo poi se stessi. 

Fatto sta che per diverse ore, questa sera, in molti milioni hanno dovuto fare a meno di Facebook e nel momento del login si riceveva il seguente messaggio: "Impossibile trovare www.facebook.com. Ricarica: www. facebook. com Suggerimenti aggiuntivi: * Accedi a una copia cache di www. facebook. com* Effettua la ricerca.". 

Usando altri browser il messaggio poteva essere differente come del tipo "Errore * 3000". In realtà si tratta d'un problema con un provider di terze parti, come spiega ufficialmente Facebook dall'aggiornamento della sua pagina, aggiornato circa 3 ore fà: 

"We are experiencing an issue with a third-party networking provider that is making it difficult for some of you to connect to Facebook. We are in contact with this provider and working to fix the issue as soon as possible." cioè letteralmente: "Stiamo avendo problemi con un fornitore di servizi di Rete di terze parti. Siamo in contatto col provider che sta lavorando per risolvere il problema nel più breve tempo possibile."

Via: Facebook

martedì 21 settembre 2010

Su Facebook il ballo delle debuttanti

Cambiano i tempi, l'e-mail ha preso il posto del classico invito su cartoncino vergato, ma il fascino del ballo delle debuttanti resta intatto, anzi piace sempre più. Con il ballo delle debuttanti ragazzi e ragazze 'normali' si trasformano per una notte in dame e cavalieri in uniforme d'alta ordinanza pronti a danzare sulle note di un valzer di Strauss. Su Facebook raccoglie oltre ottocento iscritti da ogni parte del mondo. "Ci si sente per un giorno delle principesse" scrive Angela sulla bacheca della pagina, dedicata a questo appuntamento sul social network. "Ci sono stata e lo rifarei". "Non riesco a a immaginare niente di più romantico" aggiunge Simona. C'è chi posta 'Il bacio' del pittore austriaco Klint e chi ricorda la danza di Sissi con il suo futuro marito, ma anche chi segnala un corso di 'make up' per sfoggiare un trucco impeccabile. Nella capitale ieri a Villa Torlonia c'è stato un piccolo assaggio dei balli rinascimentali. Dame, cavalieri e ufficiali di cavalleria hanno volteggiato con piroette e leggiadri inchini per una festa 'simile' a quella di 150 anni fa come ai tempi dell'Unità d'Italia. Ma il Gran Ballo resta sempre quello della tradizione austriaca che, con il passare degli anni, si è diffusa in tutto il mondo a Mosca, Praga, New York, Bucarest e Tokyo.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/

Gb, una festa diventa incubo grazie all'evento su Facebook


L’ingenua 14enne, Rebecca Javeleau, ha postato qualche giorno fa l’evento del suo compleanno su Facebook. Ma la situazione le è sfuggita di mano. La teenager, studentessa modello della Sir John Lawes School, abituata a scambiarsi segreti minori sul socialnetwork, decide la settimana scorsa di invitare quindici amici. «Divento grande, vi aspetto». Il post conteneva, tra l’altro, informazioni personali come l’indirizzo e il numero di telefono. È bastata una manciata di ore perché il tam tam virtuale facesse lievitare la lista degli invitati a quota 21.000. Ad Harpenden, il paese di Rebecca, la polizia locale ha iniziato un vero e proprio conto alla rovescia per il 7 ottobre, data del quindicesimo compleanno della ragazza. La cittadina dell'Est dell'Inghilterra, conta quasi trentamila abitanti e adesso si ritrova a doverne accogliere quasi altrettanti. Sua madre, Tracey Livesey, assistente sociale che si occupa di adulti con difficoltà di apprendimento, dice che «Le servirà da lezione. Ma non è giusto trasformare la festa di compleanno di una ragazzina in una sommossa popolare. Facebook dovrebbe intervenire». Un portavoce del socialnetwork risponde in tempo reale. «Specifichiamo con chiarezza che la formula "rsvp" significa che l’evento è pubblico. Ed esistono meccanismi semplici per cancellare messaggi sbagliati. Ci dispiace per il problema, ma siamo come sempre disponibili a collaborare con la polizia 24 ore su 24». Intanto la polizia ha approntato speciali misure di sicurezza e diverse pattuglie ad hoc. In febbraio un meccanismo analogo aveva spinto dozzine di adulti a sfondare la porta di una villetta nel Merseyside dove un sedicenne festeggiava la sua prima fidanzata. Un pomeriggio di botte e bottiglie rotte e cinquantamila sterline di danni. Nell’attesa nel social network si sono diffusi molte pagine di Rebecca Javeleau. Nella sezione info di uno di questi, un buontempone ha lasciato il messaggio: “ Il suo party entrerà nella storia”.

Fonti: http://www.tgcom.mediaset.it/ - http://www.lastampa.it/
Foto: http://facebook-inside.blogspot.com/

Addio a Sandra, su Facebook il saluto dei fan

Centinaia di messaggi di addio di persone commosse hanno salutato per l'ultima volta su Facebook l'attrice Sandra Mondaini, vedova da cinque mesi di Raimondo Vianello, morta oggi a Milano a 79 anni. In tanti hanno voluto sottolineare nel loro ricordo che da oggi Sandra potrà riabbracciare Raimondo e "tornare felice accanto a lui". Una testimonianza che riporta al giorno del funerale del marito, nel quale era apparsa provata e distrutta dal dolore. Scrive Mariangela: "Ciao Sandra, riposa in pace accanto al tuo amato Raimondo... la vostra simpatia, la vostra comicità e la vostra semplicità resteranno per sempre nel cuore di tutti noi...". C'è anche chi evidenzia il ruolo che la Mondaini ha ricoperto nella storia della televisione italiana. Come fa Valentina: "Sandra rimarrai x sempre una grandissima donna, un pilastro importante della televisione italiana...". Sandra Mondaini era l'ultima grande "regina" del varietà. La sua vita, privata e in tv, è stata segnata dalla relazione con Raimondo Vianello. Soubrette per Macario, Sbirulino per i bambini e l’archetipo della mogliettina intransigente e capricciosa per tutti gli italiani. E questo anche grazie al suo inossidabile rapporto di coppia e professionale con Raimondo Vianello, 52 anni di vita insieme, molta passata in tv, interrotta il 15 aprile 2010 alla morte di lui. L’annuncio del ritiro dalla scene era avvenuto il 10 dicembre 2008. Sconfitto il cancro, ma immobilizzata dalla vasculite, commossa Sandra spiegò che non riusciva più a lavorare, suo malgrado.

Fonti: http://www.adnkronos.com/ - http://www.lastampa.it/

Su Facebook le foto d'una 16enne drogata e stuprata, il gruppo a sostegno

Ragazza 16enne drogata e stuprata ripetutamente da una gang e le foto della violenza (adesso rimosse) finiscono su Facebook. Le molestie sessuali sono avvenute una settimana fa durante un rave in una casa di Pitt Meadows, nei pressi di Vancouver, in Canada. Secondo la polizia alla ragazza sarebbe stata somministrata una sostanza chiamata "droga da stupro". Simile alla benzodiazepina, puo' avere effetti ipnotici e sedativi, provocando amnesia. La polizia sta lavorando con Facebook per avere tutte le informazioni su coloro che hanno postato le foto, ma non sarà semplice. La polizia ha individuato per il momento un 18enne, sospettato della violenza e sotto esame il profilo d'un 16enne che avrebbe caricato le foto. Gli investigatori dicono che la ragazza è stata drogata e violentata da un ragazzo e da una mezza dozzina di adolescenti e giovani, mentre gli spettatori scattavano le foto. La polizia dichiara che le foto dell'incidente sono considerate pornografia infantile e chi li ha in possesso deve farsi avanti e distruggerle. Ma nonostante il forte messaggio, e le visite della polizia alle scuole per avvertire della la droga-stupro, alcuni studenti ancora non sono convinti della inefficacia della droga. La polizia dice che le foto potrebbero dare l'impressione sbagliata, facendo credere che la ragazza drogata era consapevole di quanto stava accadendo. E mentre la polizia continua a cercare di fermare la circolazione delle immagini dello stupro di gruppo a Pitt Meadows, molti utenti di Facebook mostrano sostegno per la vittima. Stephanie LaRocque ha creato una pagina su Facebook per chiedere alla gente di fermare la distribuzione di queste foto online. "Voglio che questa ragazza sappia che la gente è con lei, e che ha tutto il nostro sostegno. Spero solo che abbia l'aiuto di cui ha bisogno, e le persone che pensano a ciò che stanno facendo".

Fonte: http://www.news1130.com/

lunedì 20 settembre 2010

Facebook sta lavorando in segreto ad un telefonino, vertici smentiscono


Secondo le rivelazioni del sito di TechCrunch, Facebook sta lavorando alla costruzione d'un telefonino da portare sul mercato per approfondire il rapporto tra l'utenza mobile ed il social network. Secondo le ipotesi Facebook potrebbe creare il proprio telefono direttamente oppure, più probabilmente, affidare il proprio software ad un produttore esterno con cui operare in stretta partnership (INQ il nome più indicato).

L'ipotesi non particolarmente articolata, parte da una'idea base precisa: “Due responsabili Facebook di alto livello - Joe Hewitt e Matthew Papakipos - starebbero segretamente lavorando sul progetto, il quale sarebbe sconosciuto anche allo staff Facebook. Entrambi hanno profonda esperienza con i sistemi operativi”. Ma il portavoce di Facebook, Jaime Schopflin, smentisce tramite CNET, indicando la posizione ufficiale dell’azienda:

“Facebook non sta sviluppando un telefono. Il nostro punto di vista è quello per cui tutte le esperienze possano essere migliori se sociali, quindi integrare a fondo le esistenti piattaforme ed i sistemi operativi è un buon modo per far ciò. Le persone menzionate nella storia stanno lavorando su questo progetto”.

Facebook non nega esplicitamente i lavori in corso, insomma. Il portavoce nega però che si stia lavorando per sviluppare un telefono. Al tempo stesso Facebook non offre indicazioni aggiuntive e lascia pertanto aperta la questione a qualsiasi sviluppo. Qualcuno sta mentendo, o forse tutti stanno nascondendo mezza verità. TechCrunch sostiene di sapere con sufficiente chiarezza come stiano realmente le cose, sul Faceboook phone.

Fonte: TechCrunch
Via: CNet

Linee guida sulle Pagine Facebook

Le Pagine di Facebook sono concepite per consentire a organizzazioni, aziende, celebrità e gruppi di condividere informazioni in modo ufficiale e pubblico con gli utenti che vi si connettono. Potete creare e gestire una Pagina Facebook per la vostra organizzazione direttamente dal vostro account personale. Tutte le Pagine devono rispettare le linee guida relative all'affidabilità delle stesse indicate di seguito.
  1. Lettere maiuscole: i nomi delle Pagine devono fare un uso grammaticalmente corretto delle lettere maiuscole. Non è consentito scrivere le parole con troppe o con tutte le lettere maiuscole.
  2. Testo semplice: i nomi delle Pagine non possono includere simboli, come !, (r) o TM. La punteggiatura deve essere logica e corretta. Non è consentito l'uso di segni di punteggiatura ridondanti e superflui.
  3. Nomi concisi: i nomi delle Pagine non possono includere slogan, descrizioni inutili o aggettivi e appellativi superflui, come "ufficiale". Nelle Pagine è consentito l'uso di nomi e aggettivi/appellativi che fanno riferimento a un'area geografica o a un gruppo demografico (ad esempio Nike Football Italia).
  4. Nei nomi delle Pagine non è consentito usare esclusivamente termini generici per la categoria di prodotti o servizi offerti (ad esempio "birra" o "pizza"). Se il nome di una Pagina fa riferimento a una categoria generale (ad esempio "Fotografia" anziché "Foto del matrimonio di Laura"), i relativi diritti amministrativi potrebbero essere rimossi dalla persona che li detiene.
È possibile fare un'eccezione solo nel caso in cui il nome dell'entità rappresentata sia noto al pubblico in modo diverso da quello richiesto dalle presenti linee guida (tali casi devono essere verificabili tramite fonti affidabili, come ad esempio articoli di giornale pubblicati nei Paesi in questione). Le presenti linee guida si applicano esclusivamente ai nomi delle Pagine, e non al modo in cui le entità che creano le Pagine si identificano sulle stesse. Vi ricordiamo, infine, che solo un rappresentante ufficiale di un'organizzazione, un'azienda, una celebrità o un gruppo musicale può creare una Pagina.

Via: http://www.facebook.com/help/

domenica 19 settembre 2010

Trovata ragazza torinese scomparsa, passeggiava per strada

E' stata trovata dai vigili urbani mentre passeggiava per strada a Torino la ragazza di 17 anni scomparsa lo scorso 6 settembre da casa. Nei giorni scorsi era stato lanciato un appello anche su Facebook. Era scomparsa da casa dieci giorni fa e i genitori avevano creato anche un gruppo su Facebook per ritrovarla. Valentina Mannino, 17 anni, il 6 settembre era uscita dalla casa di Torino, nel quartiere Vanghiglietta, in cui vive con i genitori e non era piu' tornata. Una pattuglia ha riconosciuto e fermato la ragazza in corso Vercelli. Per la ragazza si era mobilitata la community di Facebook che aveva subito iniziato un tam tam per rintracciarla. Da alcuni giorni la sua presenza era stata segnalata nella zona dove poi la polizia l'ha riconosciuta e fermata. A presentare la denuncia erano stati i genitori. La 17enne era gia' fuggita in passato e aveva detto di voler fuggire di nuovo.

Via: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/

sabato 18 settembre 2010

Rubata l'identità del capo Interpol su Facebook


Criminali informatici hanno rubato l'identita' del capo dell'Interpol, Ronald K. Noble, per carpire informazioni su operazioni di polizia. Lo ha rivelato lo stesso Noble a Hong Kong: "Il team per la sicurezza informatica ha scoperto due profili creati con l'obiettivo di assumere la mia identita' in qualita' di segretario generale dell'Interpol", ha detto Noble. "Uno dei criminali tentava di usare questo profilo per avere informazioni sui ricercati catturati durante l'operazione Infra Red". Con Operation Infra-Red l’Interpol ha lanciato un appello agli utenti del web per collaborare alla ricerca che ha lo scopo di individuare più di 450 ricercati in tutto il mondo.


Finora l'Interpol ha catturato già cento ricercati, come un ex modello colombiano, Angie Sanclemente Valencia, ricercato per traffico di stupefacenti, o Mouamba Munanga, della Repubblica democratica del Congo, ricercato da tempo per riciclaggio di denaro sporco. Ma davanti alla mole impressionante di lavoro per identificare e catturare i fuggiaschi, l'Interpol ha deciso di accelerare le operazioni ricorrendo alle informazioni che potrebbero essere fornite dai cittadini delle 29 nazioni coinvolte. E' anche possibile trasmettere informazioni, in modo anonimo, al sito http://www.csiworld.org/

Via: http://www.ansa.it/web/

Scomparsa da Torino 17enne, gruppo su Facebook per ritrovarla


E' scomparsa da casa dieci giorni fa e ora i genitori hanno creato anche un gruppo su Facebook per ritrovarla. Valentina Mannino, 17 anni, il 6 settembre e' uscita dalla casa di Torino, nel quartiere Vanghiglietta, in cui vive con i genitori e non e' piu' tornata. Indossava jeans scuri, scarpe sportive bianche e un maglioncino blu. 

In passato si e' allontanata da casa piu' di una volta. Potrebbe percio' trattarsi di un gesto volontario e non di un rapimento. I genitori hanno denunciato l'accaduto dai Carabinieri. "Aiutateci a trovare Valentina, questo il gruppo su Facebook. Accanto alla foto della ragazza, c'è un messaggio con la sua descrizione e alcune informazioni. 

"Valentina ha 17 anni e si è allontanata dalla sua casa di Torino nel pomeriggio di lunedì 6 settembre, rendendosi irreperibile. Non ha con sé documenti né soldi, indossava un paio di jeans blu scuro e una maglia nera. Portava una borsa tipo Louis Vuitton e ai piedi aveva delle scarpe Nike bianche. E' alta 1,75 m e pesa circa 72 kg. Chiunque l'avesse vista o avesse sue notizie si metta in contatto con i Carabinieri al numero 112".

Fonte: Virgilio

False email di notifica installano trojan sul pc


Come recita il recente aggiornamento di Facebook Security: "We've received reports of a new malware campaign using emails made to look like they're from Facebook. Scammers sometimes pose as friends or popular websites in order to trick people into installing malware or providing personal information. Stay vigilant, and remember that Facebook won't send you emails with attachments. If an email looks suspicious, delete it and warn your friends", una nuova ondata di e-mail nocive distribuisce una variante del trojan Oficla attraverso allegati ZIP, mascherata come notifica di modifica della password di Facebook. Le false-mail sono del tipo in figura


e recano come oggetto: "La vostra password di Facebook è stata cambiata" e sono dotate di un falso campo "Da", in modo da apparire come se provengono da un indirizzo information@facebook.com. Oficla di solito è attribuibile ad operazioni con pay-per-install (PPI), in cui altri criminali informatici pagano denaro agli autori del trojan per distribuire i loro malware e scareware. Pertanto, è molto probabile che le vittime che cadono in questo trucco di social engineering, eseguiranno il file "maligno" installando infezioni multiple sul proprio computer. Come sempre, gli utenti sono invitati a mantenere i loro software di sicurezza aggiornati e trattare gli allegati e-mail con più cautela, anche quando sembrano provenire da fonti attendibili.

Fonte: Mxlab

venerdì 17 settembre 2010

Ricattava donne con fotomontaggi porno su Facebook, denunciato

Molestava pesantemente le sue vittime via mail e attraverso Facebook, inviando fotomontaggi ottenuti con i volti delle persone offese che venivano applicati su immagini, scaricate probabilmente da Internet, di corpi seminudi in pose oscene. L'uomo, 28 anni, minacciava di divulgarle in rete se non avesse ottenuto dalle donne filmati o foto che le ritraevano in atteggiamenti sessuali. La Polizia Postale di Rieti ha individuato il maniaco, un giovane che vive nella provincia, e lo ha denunciato per tentata violenza sessuale e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche. L'uomo, attualmente in stato di libertà, dovrà rispondere anche di intercettazione illecita di comunicazioni informatiche. Gli investigatori stanno raccogliendo ulteriori elementi di prova nei confronti dell'indagato, anche sulla scorta di ulteriori denuncie di donne molestate.

Fonte: http://www.tg1.rai.it/

Facebook si aggiorna dall'auto

Da oggi Facebook si può aggiornare e consultare direttamente dalla macchina mentre si guida. L'idea arriva dalla General Motors che ha appena lanciato un'applicazione specifica per il suo sistema multimediale OnStar, già montato su molte delle sue marche. Un'applicazione su cui Gm punta molto e che molto probabilmente dovrebbe surclassare altri sistemi simili concorrenti, a partire dal famoso Ford Sync. Nascono dunque problemi di sicurezza inerenti l'uso durante la guida, ma la stessa GM mette le mani avanti e spiega che questo sistema punta sulla "connettività responsabile" e sulla sicurezza. Attraverso comandi vocali chi guida può aggiornare il suo profilo, farsi leggere (dalla solita voce un po' metallica) i nuovi messaggi e navigare sulle varie pagine del social network. Utilizzando un telefono Bluetooth collegato al sistema dell'auto il conducente può infatti farsi leggere qualsiasi messaggio di testo. E, poi, può decidere se rispondere vocalmente oppure azionare un paio di pulsanti sul volante che mandano in linea automaticamente il messaggio.

Fonte: http://www.repubblica.it/motori/sicurezza/

Milioni di siti Web infetti ed applicazioni dannose

Più di un milione di domini Web sono stati infettati con codici maligni nel secondo trimestre del 2010, secondo i dati diffusi dalla società di sicurezza Web Dasient, Inc. La ricerca di Dasient suggerisce che i siti web compromessi sono in aumento. Gli attacchi Web sono stati uno dei settori più in crescita tra le attività dannose negli ultimi anni, come pure le applicazioni Web dannose, grazie allo sviluppo profondo delle reti sociali come Facebook e Twitter. I difetti principali delle piattaforme di sviluppo Web hanno anche reso più facile il compito per i malintenzionati, sfruttando la navigazione del web.  Il dominio .com continua ad essere il più popolare tra i siti web attaccati, così come un buon numero di infezioni si è registrato su quelli con suffisso cinese .cn, secondo il rapporto Dasient. Le vulnerabilità strutturali sono una delle cause principali d'attacco, ha detto Neil Daswani, co-fondatore e Chief Technology Officer di Dasient. "I siti Web si basano su risorse di terze parti. Quando queste vengono compromesse, possono realmente accelerare la diffusione di malware", ha detto. Daswani è preoccupato per il ricorso massiccio a widget di terze parti. Tali widget forniscono una via di attacco direttamente, attraverso le infrastrutture del creatore di widget, o indirettamente contro i fornitori di servizi. Anche i banner pubblicitari di terzi sono vulnerabili agli attacchi, il cui fenomeno Dasient definisce come "malvertising", che può comportare anche l'uso di domini Web legittimi per guidare gli attacchi.

Fonte: http://threatpost.com/en_us

giovedì 16 settembre 2010

Oltre 11 mila pagine infette su Facebook

L'allarme è stato lanciato dai laboratori di sicurezza di Avg Technologies che ha rilevato 11.701 pagine compromesse contenenti minacce web che potrebbero danneggiare il computer o portare via i vostri dati personali. La ricerca di AVG mostra che sono particolarmente a rischio gli utenti di età compresa tra 18-25 anni, a causa del fatto di utilizzare i social network più di ogni altro settore della popolazione, combinata con il fatto che la hanno meno probabilità di prendere sul serio la sicurezza Internet o la privacy. L'analisi ha utilizzato il nuovo portale di informazioni sulle minacce chiamato AVG Threat Labs, che fornisce immediatamente l'analisi di sicurezza di un sito web, comprese le statistiche di rilevazione. A partire da settembre 2009, il 47% degli adulti online ha utilizzato un sito di social networking, rispetto al 73% di adolescenti. La percentuale di adulti che fanno uso di reti sociali online è cresciuta dall'8% degli utenti Internet nel febbraio 2005 al 16% in agosto 2006 e fino al 37% nel novembre 2008. In una giornata tipica nel 2009, poco più di un quarto (27%) degli utenti internet adulti ha visitato un sito di social networking. In coincidenza con la ricerca, AVG ha lanciato una campagna contro lo Status Jacking, mettendo in luce questa tendenza in crescita soprattutto tra gli studenti che trovano criminali in amici burloni e che qualche volta, hanno effettuato l'accesso sul proprio account di rete sociale e pubblicato gli aggiornamenti per loro.

Via: http://free-product.blog.avg.com/

mercoledì 15 settembre 2010

Dirigente di Giovane Italia mette su Facebook foto con saluto romano

Un saluto romano proprio davanti al Museo storico della Liberazione di via Tasso a Roma, dove decine di romani furono torturati dalle SS naziste durante l'occupazione tedesca. Una foto ricordo scattata e poi messa su Facebook per raccontare il viaggio a Roma in occasione di «Atreju 2010», la festa nazionale della Giovane Italia. Un ragazzo, capelli rasati e braccio teso davanti alla scritta «Museo storico della Liberazione». L'immagine ora non c'è più, ma è apparsa sul profilo Facebook di F.Z., dirigente provinciale a Crotone del movimento politico giovanile. «La foto col saluto romano in via Tasso l'ho vista sulla pagina di un militante della Giovane Italia. Ho protestato, e insieme ad altre persone l'abbiamo segnalata a Facebook». A parlare è Massimiliano Coccia, giovane giornalista romano (e nipote di un deportato), che si è accorto della presenza della foto. Su Facebook la foto non c'è più, ma i gestori del profilo del Museo storico della Liberazione, hanno provocatoriamente deciso di ripubblicarla. «Non siamo impazziti. Oggi abbiamo mutato l'icona che fa da immagine sul profilo del Museo storico della Liberazione - spiegano i gestori della pagina - . Provocatoriamente abbiamo inserito la foto che ora riceverete. Sosteneteci fino in fondo e rafforzateci perché questa non diventi realtà».

Fonte: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/

Facebook survey, uno su tre fa amicizia controvoglia

Una persona su tre accetta una richiesta d'amicizia su Facebook o di adesione ad un network professionale come Linkedin, ma lo fa controvoglia. Lo rivela uno studio condotto da Robert Half, societa' di recruiting specializzato, su un campione di 2500 manager in 11 paesi europei, Italia inclusa. La ricerca ha classificato le proposte d'amicizia in funzione della provenienza, con questi risultati: se la proposta proviene da un pari grado, nell'85% dei casi il destinatario e' felice di riceverla e soltanto il 15% e' contrariato. Bilancio analogo, se la richiesta proviene da un sottoposto (81% compiaciuto; 19% scontento). Massimo imbarazzo invece se la richiesta d'amicizia proviene da un proprio superiore: soltanto il 64% ne e' lusingato, mentre il 36% accoglie la proposta con grande freddezza. Tiepida la reazione anche quando ci si confronta con soggetti esterni all'azienda: se la proposta di amicizia proviene da un cliente, gli scontenti sono uno su quattro; se proviene da un fornitore, sono quasi uno su tre. “E’ inconsueto che una proposta d’amicizia venga rigettata. Se però la si accetta per ragioni di cortesia o di opportunità, si rischia di snaturare, almeno parzialmente, la qualità delle relazioni. Soprattutto negli ambienti di lavoro, dove la relazione virtuale e quella reale convivono.” dice Carlo Caporale, Associate Director di Robert Half.

Via: http://techblog.tgcom.it/

martedì 14 settembre 2010

Usa, cyber-banda 'usava' Facebook per rubare

Secondo quanto riportato da Wmur, la polizia di Nashua (New Hampshire) avrebbe sgominato una banda di ladri che individuava le case da derubare tramite Facebook. Mario Rojas, Leonardo Barroso and Victor Rodriguez, sono stati arrestati con l'accusa di aver svaligiato più di 18 case nell'ultimo mese, mettendo da parte un bottino di oltre 200.000 dollari. Secondo il sito, i membri della banda avrebbero tenuto sotto controllo i profili delle persone che abitavano nella zona per individuare le case incustodite. Da Palo Alto è arrivata subito la smentita di qualsiasi collegamento con i furti del New Hampshire: «Abbiamo contattato la polizia di Nashua - ha dichiarato un portavoce al sito "Cnet" - e ci hanno spiegato che l'unico legame con la nostra piattaforma è un post sulle proprie vacanze lasciato in bacheca da un contatto di uno dei tre ladri. Ci è stato confermato che tutti gli altri furti non hanno niente a che fare con Facebook». Qualche settimana fa, però, Ron Dickerson, capitano a capo delle indagini sui tecno-topi d'appartamento, aveva dichiarato : «Fate attenzione a quello che postate sui social network, sappiamo per certo che alcuni criminali cercano su questi siti le case vuote».

Fonte: http://www.lastampa.it/

lunedì 13 settembre 2010

Facebook testa il Pages Discovery Browser, browser per scoprire le Pagine


Nelle scorse ore, Facebook ha iniziato a provare un nuovo strumento di scoperta pagine chiamato Pages Discovery Browser. Lo strumento mostra alcune delle pagine più popolari in rete, nonché una lista di amici che vi hanno interessi in comune. La pagina è suddivisa in diverse categorie: musica, sport, celebrità, film, programmi tv, media, politici, marchi e giochi. Interessante la possibilità di sfogliare le pagine per paese, anche se non è del tutto chiaro come queste pagine vengano selezionate.

Gli utenti possono visualizzare le categorie di tutte le pagine contemporaneamente, o delle categorie specifiche. Mentre l'algoritmo è efficace per scoprire quale delle pagine l'utente è più probabile che desidera diventar fan (attraverso una combinazione di interessi generali e interessi reciproci di amici), non è chiaro in che modo un utente possa visualizzare le pagine senza visitarle direttamente.

Page discovery browser è un sistema semplice per scoprire le pagine nella propria nazione o quelle della propria cerchia di amici, ma non è ben chiaro come sarà integrato in futuro nella piattaforma. Essa aiuterà gli utenti a scegliere meglio i loro 'Like' ed interessi reali in quanto si potrà scegliere tra molte pagine e trovare quelle che meglio li rappresentano, lievitando così il numero di iscritti alle pagine più popolari.

Gli utenti possono visualizzare le pagine di tutte le categorie contemporaneamente, o da specifiche categorie tra cui marchi, media, giochi e celebrità. Gli utenti possono rapidamente cliccare "Like" su molte pagine, trasformando le loro icone di colore blu scuro, dal momento che non si viene reindirizzati sul gradimento. Fino ad ieri pomeriggio, Facebook Pages Discovery Browser era raggiungibile all'indirizzo www.facebook.com/pages/browser.php


 Via: Allfacebook
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